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  • Il Bahrain lancia la prima edizione del Premio Re Hamad per la Coesistenza e la Tolleranza

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il Regno di Bahrain ha lanciato la prima edizione del Premio Re Hamad per la Coesistenza e la Tolleranza, un’iniziativa internazionale di alto livello che riflette la visione di Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa. Il Premio “vuole onorare persone e istituzioni che hanno dato un contributo concreto alla diffusione dei valori della convivenza tra culture e fedi diverse, alla promozione di una cultura del rispetto reciproco e alla costruzione di società più armoniose e stabili”, si legge in una nota dell’ambasciata del Bahrain in Italia. Il Premio “rappresenta non solo un appello aperto alla comunità internazionale a costruire ponti di fiducia e a rafforzare l’accettazione e la comprensione reciproche, ma anche la continuazione dell’approccio del Bahrain nel promuovere il pluralismo religioso e culturale e nel tradurre i valori della convivenza in politiche e iniziative concrete con un impatto reale”. Il Premio “riflette l’impegno del Regno a sostenere gli sforzi internazionali volti ad affrontare le divisioni sociali, a rafforzare la fiducia tra i popoli e a stabilire il dialogo come necessità strategica per affrontare le sfide globali contemporanee” e “valorizza individui e istituzioni che hanno dato un contributo eccezionale e documentato alla promozione di una cultura della tolleranza e della convivenza, al dialogo e al rispetto reciproco, nonché alla creazione di un impatto positivo e sostenibile nelle nostre comunità”.
    Il Premio è aperto a individui e istituzioni di tutti i paesi del mondo, senza limitazioni geografiche, a sottolineare il suo carattere internazionale e contribuisce a mettere in luce esperienze internazionali di successo, nonchè a promuovere lo scambio di competenze tra paesi e istituzioni e a sostenere partnership transnazionali. “Questa edizione inaugurale incarna la nobile visione di Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa volta a consolidare saldamente i valori della convivenza, della tolleranza e del rispetto reciproco, nonché a sostenere gli sforzi internazionali volti a costruire società più coese e stabili”, ha detto Shaikh Abdulla bin Ahmed Al Khalifa, ministro dei Trasporti e delle Telecomunicazioni e presidente della Commissione giudicatrice. Il Premio prevede un riconoscimento in denaro, oltre a un attestato e a una medaglia consegnati nel corso di una cerimonia sotto il patrocinio di Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa, Presidente Onorario del Premio. Il vincitore sarà selezionato da una giuria indipendente composta da personalità bahrainite e internazionali con competenze nei settori delle istituzioni, dell’attività parlamentare, dei diritti umani, del mondo accademico, della religione e della cooperazione internazionale. Le candidature sono aperte a livello mondiale fino al 10 ottobre.
    – foto Ambasciata del Bahrain a Roma –
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  • Nasce il pronto intervento della Regione Piemonte per le scuole danneggiate dalle calamità naturali

    TORINO Ultima Ora / IPA – La Regione Piemonte mette in campo un nuovo strumento per intervenire rapidamente quando un evento calamitoso compromette la funzionalità di un edificio scolastico. La Giunta regionale ha approvato una misura sperimentale dedicata agli enti locali che devono affrontare interventi straordinari per ripristinare le scuole danneggiate e consentire nel minor tempo possibile la ripresa delle attività.
    La principale novità è il superamento della tradizionale logica dei bandi a scadenza: sarà attivato un portale telematico dedicato, senza una finestra temporale prestabilita, attraverso il quale gli enti interessati potranno presentare la propria richiesta in presenza delle condizioni previste dalla misura. La dotazione iniziale ammonta a 300 mila euro per le annualità 2026 e 2027 e potrà essere incrementata in presenza di ulteriori risorse disponibili.
    “Quando un evento calamitoso colpisce una scuola, la priorità deve essere una sola: metterla in sicurezza e restituirla il prima possibile ai ragazzi e al personale scolastico. Negli ultimi anni abbiamo visto quanto questi eventi possano essere improvvisi e quanto possano mettere in difficoltà soprattutto gli enti locali. Per questo abbiamo voluto costruire uno strumento che sia già pronto nel momento del bisogno, senza dover attendere l’apertura di un bando”, spiega l‘assessore regionale all’Istruzione e Merito, Daniela Cameroni.
    “La scuola è un servizio essenziale e la sua continuità deve essere tutelata anche davanti agli imprevisti. La Regione vuole essere al fianco dei territori proprio quando hanno maggiore necessità di una risposta concreta e tempestiva. Partiamo con 300 mila euro e monitoreremo attentamente questa prima fase sperimentale, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare la misura”, conclude Cameroni.
    -Foto Regione Piemonte-
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  • Cina: presentate misure per ampliare e migliorare il consumo di beni

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina ha presentato una serie di misure per ampliare e migliorare il consumo di beni, con l’obiettivo di portare il totale delle relative vendite al dettaglio a circa 60.000 miliardi di yuan (circa 8.850 miliardi di dollari USA) entro il 2030, secondo una linea guida attuativa resa pubblica ieri.
    La linea guida, pubblicata congiuntamente da sette dipartimenti governativi, tra cui il ministero del Commercio e la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, prevede la creazione di mercati da 10.000 miliardi di yuan in settori quali i consumi ecologici, intelligenti e legati alla salute entro il 2030.
    Si prevede inoltre che le vendite al dettaglio di categorie di prodotti dal valore di 1.000 miliardi di yuan, tra cui automobili, elettrodomestici, apparecchiature per le comunicazioni, prodotti tessili e abbigliamento, continuino a crescere, con questi mercati che rimarranno tra i più grandi al mondo.
    La linea guida delinea quattro compiti principali per promuovere il consumo di beni: favorire il consumo di beni durevoli, migliorare la qualità dei beni di consumo di uso quotidiano, sostenere il consumo di prodotti di nicchia e favorire la domanda di prodotti di fascia superiore.
    Il documento specifica inoltre delle misure che comprendono l’espansione del consumo di automobili lungo l’intera catena industriale, la promozione delle applicazioni per un’abitazione smart, il sostegno al consumo di prodotti destinati agli anziani e ai bambini e l’incremento del consumo di prodotti ecologici, intelligenti e legati alla salute.
    La linea guida chiede inoltre di migliorare le strutture per i consumi nelle aree urbane e rurali e gli standard dei prodotti di consumo, rafforzare lo sviluppo dei marchi e il sostegno fiscale e finanziario e mantenere l’ordine nel mercato dei beni di consumo.
    Il documento arriva dopo la pubblicazione, a luglio, del primo piano quinquennale della Cina dedicato esclusivamente all’espansione dei consumi. Il piano mira a sfruttare meglio il potenziale dell’ampio mercato del Paese, ottimizzando la struttura dei consumi e migliorando le condizioni di vita della popolazione.
    Nell’ambito delle iniziative volte a sostenere i consumi quest’anno, la Cina prevede di destinare 250 miliardi di yuan in titoli di Stato speciali a lunghissima scadenza per i programmi di trade in dei beni di consumo e di istituire un fondo speciale di coordinamento fiscale-finanziario da 100 miliardi di yuan per favorire l’espansione della domanda interna.
    Nella prima metà dell’anno, i programmi di trade in dei beni di consumo hanno generato vendite per 1.100 miliardi di yuan, a beneficio dei consumatori in 150 milioni di occasioni. Nel periodo, sono state oggetto di trade in 3,71 milioni di automobili e 63,27 milioni di elettrodomestici, mentre gli acquisti di prodotti digitali e intelligenti hanno raggiunto 79,1 milioni di unità, secondo il ministero del Commercio.
    Nei primi sette mesi di quest’anno, le vendite al dettaglio complessive di beni di consumo in Cina hanno raggiunto 28.770 miliardi di yuan, in aumento dell’1,2% su base annua.
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  • Cina: ChemELLM per ingegneria chimica potenziato nell’esecuzione di compiti

    SHENYANG (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – L’ultima versione del primo modello linguistico di grandi dimensioni della Cina dedicato all’industria chimica è stata presentata ieri, segnando un significativo passo avanti dall’acquisizione di conoscenze all’esecuzione intelligente di compiti nel settore chimico e fornendo un nuovo supporto per la gestione di operazioni chimiche complesse, come riferito dall’Istituto di fisica chimica di Dalian (DICP), nel nord-est della Cina, che fa capo all’Accademia cinese delle scienze.
    Il Modello linguistico di grandi dimensioni per l’ingegneria chimica (ChemELLM) 3.0 Pro è stato sviluppato congiuntamente dal DICP, da iFlytek, da Alibaba Cloud Computing e da altre istituzioni e imprese.
    Il ChemELLM è una componente chiave del nuovo sistema del DICP per la ricerca e lo sviluppo intelligenti nel settore chimico, volto a colmare il divario tra la ricerca di laboratorio e la produzione industriale. Ad oggi, oltre 300 imprese chimiche, università e istituti di ricerca si sono registrati per utilizzare il modello, con un numero cumulativo di chiamate API superiore a 14 milioni.
    L’ultima versione di ChemELLM si è evoluta da semplice assistente per l’acquisizione di conoscenze a partner ingegneristico intelligente in grado di collaborare con i professionisti su compiti complessi, offrendo una nuova base per la trasformazione intelligente della ricerca e dello sviluppo nel settore chimico, della progettazione ingegneristica e delle operazioni di produzione.
    L’industria chimica comprende materiali complessi, ampie varietà di scale operative, diverse tipologie di dati e rigorosi vincoli ingegneristici, rendendo difficile per i modelli di grandi dimensioni di uso generale soddisfare le esigenze professionali.
    La nuova versione si discosta dal modello applicativo convenzionale incentrato su domande e risposte basate sulla conoscenza e sulla generazione di contenuti, introducendo un’architettura a quattro livelli composta da un modello di grandi dimensioni, agenti intelligenti, competenze e strumenti professionali e scenari applicativi.
    In questa architettura, il modello di grandi dimensioni funge da nucleo cognitivo, responsabile della comprensione delle conoscenze professionali, dell’analisi delle informazioni multimodali, della generazione di soluzioni e della pianificazione dei compiti. Gli agenti intelligenti agiscono come entità esecutive, occupandosi della scomposizione dei processi, dell’utilizzo degli strumenti, della verifica dei risultati e degli adeguamenti dinamici in funzione degli obiettivi dei compiti, formando un ciclo chiuso che integra cognizione, ragionamento, pianificazione, esecuzione e convalida.
    Secondo le valutazioni effettuate da un sistema di valutazione specifico per il settore chimico, ChemELLM 3.0 Pro ha raggiunto un’accuratezza dell’81,96% nelle domande e risposte testuali e dell’80,75% in quelle multimodali, con punteggi complessivi che hanno registrato miglioramenti rispettivamente del 20,2% e del 31,4% rispetto alla versione 3.0.
    Il DICP ha affermato che svilupperà ChemELLM 4.0 con capacità potenziate di ragionamento e di pianificazione collaborativa multi-strumento. Utilizzando come scenari di validazione processi chimici tipici e consolidati, come la conversione del metanolo in olefine, l’istituto integrerà fasi chiave tra cui la ricerca di laboratorio, la progettazione ingegneristica e le operazioni degli impianti, per creare un nuovo paradigma che consenta una transizione senza soluzione di continuità “dal laboratorio alla fabbrica” in un unico passaggio.
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  • È morto a 26 anni il giovane rimasto ustionato da un incendio divampato nel Palermitano, Schifani: “Nessuna pietà per chi appicca il fuoco”

    PALERMO Ultima Ora / IPA – E’ morto Salvatore Giglia, il giovane di 26 anni rimasto gravemente ustionato mentre tentava di spegnere un incendio divampato nei pressi della sua abitazione, a Ciminna, in provincia di Palermo. Il decesso è avvenuto stamane nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, dove era stato ricoverato in gravi condizioni.
    “E’ volato in cielo un angelo, un dolore immenso! La nostra comunità è oggi profondamente colpita dalla prematura scomparsa di Salvatore Giglia, giovane di appena 26 anni – scrive su Facebook il sindaco Vito Filippo Barone -. Di fronte a una perdita così dolorosa e ingiusta, le parole sembrano non essere sufficienti. È difficile accettare che una vita così giovane, con ancora tanti sogni, progetti e speranze davanti a sé, sia stata spezzata così presto. In questo momento di immenso dolore, desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi ne piangono la scomparsa, facendoci interpreti del dolore e della commozione dell’intera comunità. In occasione delle esequie funebri sarà proclamato il lutto cittadino. A nome di tutta la comunità, le più sentite condoglianze alla famiglia”.
    SCHIFANI “NESSUNA PIETA’ PER CHI APPICCA FUOCO”
    “La morte di Salvatore Giglia, a soli 26 anni, colpisce profondamente tutti noi. Ha perso la vita mentre cercava di difendere la sua terra e la sua casa dalle fiamme. Alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la comunità di Ciminna esprimo la mia vicinanza e il più sincero cordoglio di tutti i siciliani”. Lo dichiara il presidente della Regione Renato Schifani. “Al dolore – prosegue – si aggiunge una rabbia profonda. Se sarà accertata la natura dolosa dell’incendio, i responsabili dovranno essere individuati e puniti con la massima severità prevista dalla legge. Chi appicca un incendio non compie una bravata: mette deliberatamente a rischio vite umane, distrugge territori, minaccia case e comunità intere. Di fronte a comportamenti di questa gravità non possono esserci attenuanti, indulgenze o esitazioni. Servono pene esemplari, controlli serrati e un’azione dello Stato inflessibile contro chi usa il fuoco come strumento di devastazione e di morte”. 
    L’ARCIVESCOVO DI PALERMO PRESIEDERA’ I FUNERALI DI DOMANI
    Sarà l’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, a presiedere i funerali del giovane Salvatore Giglia, morto per le gravi ustioni riportate nel tentativo di arginare il fuoco durante l’incendio divampato tre giorni fa alle porte di Ciminna. La celebrazione avrà luogo domani, alle ore 16, nella Parrocchia Santa Maria Maddalena, Chiesa Madre di Ciminna, in provincia di Palermo. E’ quanto si legge in una nota dell’Arcidiocesi.
    Fonte: IPA
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  • Cremona, arrestati due giovani di 21 e 23 anni per tentato omicidio

    CREMONA Ultima Ora / IPA – La Polizia di Stato di Cremona ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Cremona su richiesta della Procura, nei confronti di due giovani di 21 e 23 anni, entrambi indagati, tra l’altro, per tentato omicidio in concorso ai danni di due minorenni.
    Il provvedimento è il risultato dell’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Cremona, in collaborazione con il Commissariato di Crema e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cremona, dopo la grave aggressione avvenuta la sera del 1° agosto nei pressi della stazione ferroviaria di Crema.
    Quella sera gli agenti del Commissariato erano intervenuti dopo la segnalazione della presenza di un giovane gravemente ferito. Secondo quanto emerso dalle indagini, i due indagati si sarebbero recati alla stazione e avrebbero aggredito due ragazzi di 16 anni.
    Il 23enne sarebbe stato armato di un machete lungo complessivamente 52 centimetri, con una lama di 36 centimetri, mentre il 21enne avrebbe partecipato all’aggressione colpendo le vittime a mani nude e utilizzando un bastone.
    Una delle due vittime sarebbe stata inizialmente fatta cadere a terra e poi colpita ripetutamente, anche con il machete, alla testa, alla schiena, alla spalla e agli arti. L’aggressione sarebbe proseguita anche durante il tentativo di fuga del ragazzo, provocandogli diverse lesioni.
    L’azione, secondo gli investigatori, sarebbe stata caratterizzata da un chiaro intento omicidiario e non si sarebbe conclusa con la morte della vittima per cause indipendenti dalla volontà degli aggressori, tra cui l’intervento di terze persone, la fuga del ragazzo e il tempestivo soccorso dei sanitari.
    Durante la stessa aggressione sarebbe stato colpito anche il secondo sedicenne. Il 23enne lo avrebbe raggiunto al collo con un fendente, provocandogli una ferita da taglio di circa 10 centimetri che avrebbe interessato e reciso il muscolo sottocutaneo.
    Anche in questo caso, secondo la ricostruzione investigativa, si sarebbe trattato di un’azione potenzialmente letale. Il ragazzo sarebbe stato salvato dal tempestivo intervento dei soccorritori e dall’operazione chirurgica d’urgenza alla quale è stato sottoposto dopo il trasporto in ospedale.
    Alcuni amici delle due vittime sarebbero intervenuti nel tentativo di fermare l’aggressione, utilizzando anche bastoni e catene. Il 23enne, sempre secondo la ricostruzione della Polizia, avrebbe continuato a brandire il machete, sferrando diversi fendenti contro chiunque tentasse di avvicinarsi.
    Avrebbe inoltre raccolto da terra un bastone, arrivando a colpire con il machete anche l’automobile sulla quale altri ragazzi del gruppo erano saliti nel tentativo di allontanarsi. Si tratta di fatti ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria e per i quali, nei confronti degli indagati, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
    Nell’ambito delle diverse condotte violente riconducibili allo scontro tra i due gruppi, sono state denunciate anche altre persone per ulteriori ipotesi di reato. Complessivamente sono stati adottati 36 avvisi orali, un Daspo urbano (Dacur) e due ammonimenti, oltre a una proposta per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
    Per quanto riguarda, infine, la posizione sul territorio nazionale degli stranieri maggiorenni coinvolti a vario titolo nell’attività investigativa, sono state avviate procedure di espulsione nei confronti di 12 persone: otto cittadini egiziani, due marocchini, un moldavo e un senegalese. 
    -Foto screenshot video Polizia di Stato-
    Ultima Ora / IPA.

  • Tunisia, Saied “Rivedere l’accordo di associazione con l’Unione europea”

    TUNISI (TUNISIA) Ultima Ora / IPA – Il presidente tunisino Kaïs Saied ha ribadito la necessità di rivedere l’accordo di associazione tra la Tunisia e l’Unione europea, affinché sia “più equilibrato e più giusto”. Lo ha affermato durante l’incontro con il ministro federale degli Esteri tedesco Johann Wadephul, ricevuto il 31 agosto al Palazzo di Cartagine, secondo quanto riportato sulla pagina ufficiale della Presidenza della Repubblica tunisina.
    Nel corso dell’incontro, Saied ha sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione tra Tunisia e Germania, in particolare nei settori dell’istruzione superiore, della ricerca scientifica, della formazione professionale, dell’energia e dell’innovazione tecnologica. Il presidente tunisino ha inoltre sollevato la questione della conversione dei prestiti in investimenti, sostenendo che il popolo tunisino non avrebbe beneficiato adeguatamente di tali finanziamenti e che parte delle risorse sarebbe stata destinata diversamente, con costi rilevanti per il Paese.
    Saied ha infine evidenziato la storicità dei rapporti di amicizia tra Tunisia e Germania, che quest’anno celebrano il 70° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche, sottolineando la necessità di nuovi approcci fondati sulla libertà e sulla giustizia per garantire stabilità e sicurezza.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Kallas “Inviare più intercettori a Kiev e colmare le lacune europee”

    WICKLOW (IRLANDA) Ultima Ora / IPA – La difesa aerea dell’Ucraina resta la priorità immediata dell’Unione europea, mentre Bruxelles accelera sul rafforzamento delle capacità militari necessarie a rendere più credibile la propria deterrenza. È il quadro tracciato dall’Alta rappresentante Kaja Kallas all’apertura della riunione informale dei ministri della Difesa Ue a Wicklow, in Irlanda. “Il problema principale è la difesa aerea. Gli ucraini hanno bisogno di intercettori”, ha affermato Kallas, ricordando che luglio e agosto sono stati i mesi più letali per i civili dall’inizio della guerra. L’Alta rappresentante ha invitato gli Stati che dispongono di missili intercettori prossimi alla scadenza a trasferirli a Kiev: “Sarebbe molto positivo se li dessero all’Ucraina, affinché possa utilizzarli per proteggere la propria popolazione”. Bruxelles sta cercando disponibilità anche presso Paesi extra-Ue e, parallelamente, punta a sviluppare capacità europee insieme all’industria ucraina. Sul piano finanziario resta aperta la partita dei 6,6 miliardi di euro dell’European Peace Facility, finora bloccati. Kallas ha spiegato che l’Ue sta esercitando “una forte pressione” per renderli disponibili, pur dovendo ancora definire quale quota sarà restituita agli Stati membri e quale destinata direttamente alle esigenze ucraine.
    Il confronto di Wicklow guarda però oltre il sostegno immediato a Kiev. Per Kallas l’Europa presenta ancora “lacune critiche nelle capacità” che devono essere colmate più rapidamente per aumentare la credibilità della deterrenza di fronte alla crescente pressione russa. Sulle indiscrezioni relative al sabotaggio di Lipsia, l’Alta rappresentante ha evitato attribuzioni premature, chiedendo di attendere che Berlino condivida la propria intelligence, ma ha osservato che in diversi Paesi “i russi stanno aumentando sempre di più le provocazioni”. La questione, ha aggiunto, è stabilire “che cosa possiamo fare per dissuaderli dall’andare oltre”. Tra i dossier strategici figura anche lo spazio, definito “un abilitatore fondamentale della difesa”, settore nel quale l’Ue deve intensificare gli investimenti per conservare capacità autonome. Sul fronte marittimo, Kallas ha richiamato la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine e la crisi dello Stretto di Hormuz. “La libertà di navigazione deve essere rispettata”, ha affermato, precisando che gli sforzi diplomatici non hanno finora prodotto risultati e che sulle rotte precedentemente aperte non devono essere imposti “pedaggi o tariffe”. Ucraina, spazio e sicurezza marittima delineano così un’unica esigenza: accelerare la costruzione di capacità europee in grado di proteggere territorio, infrastrutture e libertà di accesso ai domini strategici.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Algeria, incendio in un edificio ad Ain Defla: 20 feriti

    ALGERI (ALGERIA) Ultima Ora / IPA – Venti persone sono rimaste ferite in seguito a un incendio divampato durante la notte in un edificio residenziale nella città di Aïn Defla, nell’omonima provincia dell’Algeria. Secondo quanto riferito dalla Protezione civile algerina, l’incendio è scoppiato alle 1:57 dai contatori elettrici in un edificio di otto piani situato nel complesso residenziale AADL Ech-Challah. Le persone coinvolte, di età compresa tra 4 e 70 anni, si trovavano in stato di shock e sono state soccorse e trasportate all’ospedale locale. Le squadre della Protezione civile sono intervenute con tre ambulanze, un’autopompa e un’autoscala meccanica.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • 22 anni fa la scomparsa di Denise Pipitone, i genitori: “Continuiamo a lottare con amore e speranza”

    MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) Ultima Ora / IPA – “Amore nostro, dal 1° settembre 2004, il giorno in cui sei stata rapita quando avevi quasi 4 anni, la nostra vita è cambiata per sempre.“ È quanto si legge nella nota a firma di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, genitori di Denise Pipitone, rapita 22 anni fa a Mazara del Vallo e mai più ritrovata.
    “Da quel giorno continuiamo a lottare con amore e speranza, con il desiderio più grande di poterti riabbracciare e riportarti a casa” -continua la nota- “Denise, ovunque tu sia, vogliamo che tu sappia che non sei mai stata dimenticata. Il nostro amore per te non ha mai avuto confini e continueremo a cercarti finché non ti troveremo e finché non avremo quella risposta che aspettiamo da tanti anni. Denise, noi ti aspettiamo. Non smetteremo mai di cercarti”. 
    IL SINDACO DI MAZARA DEL VALLO “FERITA ANCORA APERTA E DOLOROSA”
    “Il rapimento di Denise Pipitone, avvenuto il primo settembre di 22 anni fa, è una ferita aperta e dolorosa innanzitutto per la famiglia di Denise ma anche per tutta quella parte sana della nostra comunità, che è la stragrande maggioranza, che è rimasta profondamente scossa dal quel gesto criminale ancora senza giustizia”. Lo scrive in una nota il Sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci nel giorno del 22 anniversario della scomparsa di Denise Pipitone. “Ritrovare un giorno Denise sana e salva, poterla riabbracciare, è il sogno dei suoi cari e tutti noi e la speranza non è mai tramontata nonostante siano trascorsi ben 22 anni” -continua il primo cittadino. “in questo triste giorno rinnoviamo la vicinanza e l’affetto ai genitori, Piera Maggio e Piero Pulizzi, al fratello di Denise, Kevin, ma anche a tutti coloro che con Denise hanno vissuto i quasi 4 anni della sua vita prima del rapimento e che oggi soffrono per la sua scomparsa. Mi riferisco ai nonni, agli zii, ai cuginetti ed anche a Tony Pipitone che pur non essendo il padre naturale di Denise l’ha cresciuta e amata come sua figlia. Del resto Denise è diventata idealmente la figlia di tutti noi. Di quella Mazara del Vallo sana e laboriosa che nulla a che fare con coloro i quali – certamente pochi ed interessati – che forse avrebbero potuto dare un contributo alle indagini ed invece non lo hanno fatto” – conclude – “La comunità di Mazara del Vallo continua a gridare Verità e Giustizia per Denise e spera un giorno di poterla riabbracciare!”. 
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Us Open, buona la prima per Berrettini e Darderi: sconfitti Wawrinka e Wendelken

    ROMA Ultima Ora / IPA – Matteo Berrettini e Luciano Darderi hanno superato il primo turno del singolo maschile degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in scena sui campi in cemento del Flushing Meadows Park di New York.
    Il tennista romano, numero 43 del mondo, ha battuto al debutto, proprio come era successo nell’ultimo torneo di Wimbledon, la wild card svizzera, Stan Wawrinka. Berrettini si è imposto col punteggio di 7-6 (4) 7-6 (3) 6-0, annullando all’elvetico un set point nel primo parziale e tre palle set nel corso della seconda frazione. Wawrinka, 41enne, 127 del ranking Atp, ha “salutato” in questo modo le prove Major: era l’ultimo Slam della sua lunga carriera. Al secondo turno il romano sfiderà l’argentino Mariano Navone, 49 del mondo, che al primo turno ha sconfitto, a sorpresa, il serbo Novak Djokovic, quarto favorito del seeding.
    Avanza anche l’italo-argentino Darderi, numero 22 del ranking Atp e 21esima forza del tabellone, che ha sconfitto all’esordio il qualificato britannico Harry Wendelken, 196 del mondo, con lo score di 6-2 3-6 6-2 7-5. Al secondo turno Darderi affronterà un altro qualificato, ovvero il ceco Dalibor Svrcina, 134 della classifica internazionale.
    COCCIARETTO ELIMINATA
    Elisabetta Cocciaretto ha “salutato” al primo turno il torneo di singolar femminile degli Us Open. La tennista azzurra, numero 67 del mondo, ha ceduto al debutto contro la ceca Katerina Siniakova, numero 42 del ranking Wta col punteggio 6-3 6-2. Cocciaretto è apparsa in condizioni fisiche non ottimali e ha giocato il match della scorsa notte italiana con una vistosa fasciatura all’altezza del ginocchio sinistro.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Leonardo, firmato il primo contratto di produzione di Centauro II per l’esercito del Brasile

    ROMA Ultima Ora / IPA – Leonardo, attraverso il Consorzio CIO (IDV – OTO Melara), ha firmato un primo contratto di produzione di serie con l’Esercito Brasiliano, nell’ambito del Programa Estratégico Forças Blindadas, per il progetto Viatura Blindada de Combate de Cavalaria Média sobre Rodas (VBC Cav – MSR 8×8).
    Il contratto prevede la fornitura di sette veicoli ruotati 8×8 Centauro II con armamento principale da 120 mm e rappresenta il primo lotto di produzione di serie di un programma complessivo di 98 unità da completarsi tramite tranche annuali. L’accordo è stato siglato a seguito del positivo completamento dei test operativi e della consegna dei due veicoli del lotto iniziale di valutazione.
    Il Centauro II rappresenta l’evoluzione più avanzata di questo modello di veicolo blindato ruotato, concepito per rispondere alle esigenze dei moderni scenari operativi. Interamente digitalizzato e interoperabile, è progettato per operare con efficacia in un ampio spettro di missioni, sia di sicurezza nazionale sia per operazioni di supporto e mantenimento della pace, fino agli impieghi più complessi nei diversi teatri operativi.
    Equipaggiato con la torre HITFACT MkII, un moderno impianto propulsivo da 720 HP e una trasmissione ad H, questo veicolo coniuga la potenza di fuoco di un carro armato moderno con l’elevata mobilità strategica di una piattaforma ruotata. Le sue prestazioni si distinguono per capacità di osservazione, precisione nella condotta del tiro, qualità delle comunicazioni, ergonomia e un elevato livello di protezione dell’equipaggio.
    Il Centauro II, a oggi, rimane l’unico veicolo in servizio in grado di integrare un armamento da 120 mm su una piattaforma ruotata. Già adottato dall’Esercito Italiano, che ha contrattualizzato 150 esemplari, questo veicolo si afferma come punto di riferimento a livello mondiale nel settore dei veicoli blindati ruotati anticarro con armamento di grande calibro.
    -Foto ufficio stampa Leonardo-
    Ultima Ora / IPA.

  • A Bolzano sequestrati 43 chili di droga, quattro arresti

    BOLZANO Ultima Ora / IPA – Sequestrati 43 chilogrammi di sostanze stupefacenti, per un totale stimato di circa 600 mila dosi, e quattro persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Bolzano al termine di una prolungata attività di osservazione e pedinamento. L’indagine, avviata a seguito di ripetuti sequestri di droga effettuati in provincia, ha portato inizialmente al controllo, a Bolzano, di un’auto con a bordo due italiani di 28 e 27 anni, entrambi residenti a Merano.
    La perquisizione ha consentito di sequestrare 3 chili di hashish, suddivisi in 30 panetti, e una carabina ad aria compressa, replica di un fucile d’assalto. Gli ulteriori accertamenti hanno portato i militari a individuare un’abitazione utilizzata, secondo l’ipotesi investigativa, come punto di stoccaggio della droga.
    In due successive perquisizioni sono stati sequestrati altri 8 chili di hashish, nella disponibilità di una donna italiana di 66 anni, e 31 chili di hashish e 110 grammi di marijuana, nella disponibilità di una donna italiana di 34 anni, entrambe residenti a Merano.
    Gli accertamenti del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti hanno evidenziato un’elevata concentrazione di THC. Secondo la stima degli investigatori, l’intero quantitativo avrebbe potuto essere suddiviso in circa 600 mila dosi destinate al mercato clandestino. I quattro arresti sono stati convalidati dal Gip.
    Per i primi due indagati, inizialmente condotti in carcere, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari; per gli altri due è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
    -Foto ufficio stampa Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • Tajani “Stop Schengen necessario, pericolo jihadista da non sottovalutare”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “La nostra priorità è la sicurezza interna. Il pericolo jihadista non va sottovalutato”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera, difende la decisione dell’Italia di prorogare i controlli alle frontiere interne di Schengen, escludendo che alla base della scelta vi siano ragioni elettorali o la rivalità con il premier spagnolo Pedro Sànchez. “La proroga è stata decisa dopo un attento esame del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere – spiega Tajani – e la ragione è la prevenzione del terrorismo e il contrasto all’immigrazione irregolare. E’ di questo che ci preoccupiamo, non di come la pensi Sànchez”. Il ministro sottolinea quindi i risultati dei controlli: “Durante l’ultimo mese ci sono stati 31 provvedimenti di respingimento alle frontiere marittime e aeroportuali, di cui otto erano marocchini. Sei sono stati arrestati. Non sono pochi”. Per Tajani, dunque, la proroga è necessaria anche se “è provvisoria e non è contro qualcuno, ma a tutela della nostra sicurezza”. Il vicepremier rivendica inoltre di aver “diminuito di oltre il 60% l’immigrazione irregolare nel nostro Paese”.
    – Foto Ipa Agency-Ultima Ora / IPA.

  • Roma, entra in un negozio e minaccia un cliente con il coltello: arrestato

    ROMA Ultima Ora / IPA – È stato arrestato dalla Polizia di Stato un 41enne italiano, indagato per tentata rapina aggravata, al termine di un intervento scattato nel quartiere Montagnola dopo una segnalazione al 112. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe entrato in un esercizio commerciale minacciando i presenti e avrebbe poi puntato un coltello alla gola di un cliente, rivolgendogli minacce di morte. Avrebbe inoltre utilizzato un tirapugni per colpire la vetrata del negozio.
    Gli agenti del IX Distretto Esposizione e del VII Distretto Tor Carbone lo hanno individuato a poca distanza dall’esercizio commerciale. Poco dopo sono stati recuperati il coltello e il tirapugni che, secondo gli investigatori, sarebbero stati utilizzati durante l’aggressione.
    Gli accertamenti hanno inoltre collegato l’episodio a un altro intervento avvenuto il giorno precedente nello stesso esercizio commerciale, dove l’uomo avrebbe provocato danneggiamenti utilizzando un bastone e aggredito alcuni passanti.
    A conferma della ricostruzione sono state acquisite anche le immagini della videosorveglianza. Nel corso della perquisizione domiciliare, infine, sono stati trovati un tirapugni in metallo, tre pugnali, un coltello a scatto e due sfollagente telescopici.
    L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice del Tribunale di Roma.
    -Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
    Ultima Ora / IPA.

  • Arquata del Tronto, consegnati i lavori per la stabilizzazione del centro storico: al via un intervento da 71 milioni di euro

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un passaggio decisivo per la ricostruzione di Arquata del Tronto. Sono stati consegnati oggi i lavori per la realizzazione delle opere di stabilizzazione e sostegno del centro storico del capoluogo, infrastruttura strategica e indispensabile per consentire la successiva ricostruzione degli edifici pubblici e privati dell’antico incasato.
    L’intervento prevede circa 50 milioni di euro di lavori, all’interno di un quadro economico complessivo di 71 milioni di euro, e rappresenta una delle opere tecnicamente più complesse dell’intera ricostruzione post sisma 2016. Il progetto è stato redatto dall’USR Marche, con il supporto tecnico-scientifico di Eucentre, centro di competenza del Dipartimento di Protezione Civile, a sua volta coadiuvato da Tecno- art, dall’Università di Pavia, dall’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dall’Università Politecnica delle Marche e dalla Scuola Universitaria di Pavia.
    La consegna dei lavori segue la conclusione, lo scorso 19 agosto, dell’ultimo tavolo tecnico dedicato alla verifica del progetto esecutivo. Le soluzioni progettuali individuate sono state ritenute tecnicamente rispondenti agli obiettivi dell’intervento e, dopo il completamento delle ultime integrazioni documentali, economiche e relative alla sicurezza, si entra ora nella fase operativa.
    Le attività di cantiere prenderanno concretamente avvio nei primi giorni di settembre. In una prima fase saranno impegnate circa 20 maestranze, con un progressivo incremento delle lavorazioni e del personale fino a raggiungere la piena operatività con circa 60 addetti e più attività condotte contemporaneamente. Fin dalle prime settimane saranno trasferite ad Arquata macchine perforatrici altamente specialistiche.
    Le prime lavorazioni interesseranno il consolidamento della strada provinciale e della viabilità di accesso al capoluogo, attraverso la realizzazione di micropali verticali e inclinati. Contestualmente prenderà avvio la costruzione di due grandi pozzi sotterranei in cemento armato, ciascuno del diametro di circa otto metri.
    Da queste strutture si svilupperà un articolato sistema composto da 328 tiranti attivi permanenti, per uno sviluppo complessivo di 12.970 metri, destinato a garantire il consolidamento profondo della collina sulla quale sorge il borgo. Una volta realizzate le principali opere geotecniche sarà possibile procedere con la ricostruzione dei terrazzamenti, dei muri di sostegno e delle platee di fondazione degli edifici pubblici e privati.
    Il progetto prevede inoltre una soluzione di particolare rilevanza sotto il profilo della sicurezza: l’intero abitato sarà isolato sismicamente, attraverso un sistema concepito per elevare in maniera significativa il livello di protezione del nuovo centro storico. Accanto alla sicurezza strutturale, il progetto guarda anche alla sostenibilità e all’efficienza energetica.
    Il nuovo borgo sarà infatti alimentato attraverso sorgenti energetiche centralizzate, con l’obiettivo di ridurre i consumi, migliorare l’efficienza degli impianti e garantire elevati standard di comfort ambientale.
    L’intervento comprende anche la realizzazione e il rifacimento delle strade, delle reti fognarie, idriche ed elettriche, oltre a cunicoli tecnologici ispezionabili destinati ad accogliere i sottoservizi, così da rendere più agevole nel tempo la manutenzione delle infrastrutture senza interferire con gli spazi urbani.
    “La consegna di questi lavori segna uno dei momenti più importanti nel percorso di rinascita di Arquata del Tronto – dichiara il commissario straordinario Guido Castelli -. Non siamo di fronte soltanto a un’opera di consolidamento, ma alla realizzazione dell’infrastruttura che renderà materialmente possibile ricostruire l’intero capoluogo. La complessità geologica e strutturale di Arquata ha richiesto soluzioni tecnologiche e ingegneristiche di altissimo livello. Oggi entriamo finalmente nella fase del cantiere, con un programma preciso e con lavorazioni destinate a crescere rapidamente nelle prossime settimane. Vogliamo ricostruire un borgo capace di conservare la propria identità e la propria configurazione storica, ma con standard di sicurezza, sostenibilità ed efficienza profondamente superiori rispetto al passato. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Usr Marche, Eucentre, tutte le Università coinvolte e il sindaco Michele Franchi per l’incredibile sinergia, essenziale per raggiungere un risultato di questa portata”.


    Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli aggiunge che “La consegna dei lavori per le opere di stabilizzazione e sostegno del centro storico di Arquata del Tronto rappresenta un passaggio fondamentale per la rinascita di uno dei luoghi simbolo del sisma del 2016. Dopo un percorso lungo e tecnicamente molto complesso, oggi entriamo finalmente nella fase operativa di un intervento propedeutico alla ricostruzione dell’antico incasato e, quindi, al ritorno della comunità nel suo capoluogo. Parliamo di un’opera imponente, da 71 milioni di euro complessivi, che ha richiesto competenze altamente specialistiche e un grande lavoro di squadra. La Regione Marche, attraverso l’USR, insieme alla Struttura commissariale, al Comune e a tutti i soggetti tecnici e scientifici coinvolti, ha lavorato con determinazione per raggiungere questo risultato. Arquata è uno dei territori che hanno pagato il prezzo più alto al terremoto e la sua ricostruzione rappresenta una sfida che riguarda tutte le Marche. Vedere partire concretamente questi lavori significa trasformare anni di progettazione, procedure e impegno in cantieri e opere reali. È un risultato importante, ma soprattutto è il presupposto per compiere il passo successivo: ricostruire il paese e restituirlo agli arquatani. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione affinché questo percorso proceda senza rallentamenti”.
    Il sindaco Michele Franchi aggiunge che “Finalmente tocchiamo con mano la ricostruzione del borgo di Arquata. Nei giorni del decennale del sisma avevamo ribadito che era arrivato il momento di trasformare definitivamente progettazione, procedure e atti amministrativi in cantieri e opere concrete. Oggi quel momento è arrivato: dopo la messa in possesso delle aree e il grande lavoro preparatorio svolto in questi mesi, con la consegna dei lavori prende ufficialmente avvio il cantiere per la ricostruzione del centro storico di Arquata capoluogo. È un passaggio che ha un valore enorme per noi, ma soprattutto per gli arquatani, che da dieci anni attendono di vedere rinascere il cuore del loro paese. Voglio condividere con loro questa giornata e ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per renderla possibile: la Struttura commissariale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, il Comune, i tecnici, le imprese e tutte le istituzioni coinvolte. È attraverso il lavoro di squadra che riusciamo a raggiungere risultati così importanti. Quello di oggi non è un punto di arrivo: è un nuovo punto di partenza. Da questo momento lavoreremo con ancora maggiore determinazione e, soprattutto, con la concretezza di un cantiere finalmente operativo. Arquata rappresenta una delle sfide più complesse e simboliche dell’intera ricostruzione. Vedere partire questi lavori significa dare sostanza a un impegno assunto con questa comunità: ricostruire il suo borgo e restituirle il futuro che attende da troppo tempo”.
    Le opere di stabilizzazione costituiscono il presupposto indispensabile per la ricostruzione vera e propria dell’intero incasato di Arquata capoluogo, che potrà tornare a presentarsi nella sua configurazione storica, con un livello di sicurezza significativamente superiore a quello precedente al sisma del 2016. Con l’avvio del cantiere prende così forma una delle operazioni più significative e innovative della ricostruzione dell’Appennino centrale: restituire Arquata alla sua comunità preservandone l’identità, ma costruendo al tempo stesso un borgo più sicuro, efficiente e resiliente.
    -Foto ufficio stampa-
    Ultima Ora / IPA.

  • Ritorno con vittoria per Alcaraz, Safiullin eliminato al primo turno dello US Open

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Al rientro in campo 139 giorni dopo l’ultima volta, Carlos Alcaraz batte Roman Safiullin al primo turno dello Us Open 2026. Il numero tre del mondo, seconda forza del tabellone dell’ultimo Slam della stagione, liquida in tre set il russo Roman Safiullin. Qualche rischio corso sia nel primo che nel secondo parziale dallo spagnolo, bravo ad alzare il livello nei punti importanti e ad archiviare la pratica in due ore e 21 minuti di gioco con il punteggio di 6-4 6-4 6-4. Al secondo turno Alcaraz se la vedrà con il portoghese Jaime Faria, che ha eliminato al quinto set lo statunitense Jenson Brooksby.
    “Sono stati cinque mesi duri per me. Non potevo scegliere un torneo migliore per tornare, per me è un torneo speciale. Sono davvero contento di essere tornato”, ha detto Alcaraz nell’intervista in campo. “Non mentirò: durante la partita ho avuto qualche pensiero per la mia condizione fisica, però ho provato a concentrarmi e non pensarci troppo”, aggiunge lo spagnolo, che sa di poter migliorare e di alzare il proprio livello: “Migliorerò di partita in partita, ma sono contento di quello che ho fatto stasera. Era la prima partita in 5 mesi, va bene così. Ho bisogno di tempo per rientrare nel ritmo”.
    -Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Italbasket ko a Pesaro contro la Serbia nelle qualificazioni ai Mondiali

    PESARO Ultima Ora / IPA – L’Italia perde 76-64 contro la Serbia a Pesaro nella seconda gara della prima “finestra” della seconda fase di qualificazione al Mondiale del 2027. Il miglior realizzatore degli azzurri è Nico Mannion con 23 punti. Doppia cifra anche per Simone Fontecchio (15).
    Aleksa Avramovic chiude a quota 20 punti, mentre Marko Guduric ne aggiunge 19. Otto punti invece per Nikola Jokic in ventiquattro minuti di gioco. La Serbia così si prende il terzo posto del girone J con un record di 6-2, scalzando proprio gli azzurri (5-3).
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Europei Volley, tutto facile per l’Italia: secco 3-0 alla Bulgaria e quarti di finale conquistati

    BRNO (REPUBBLICA CECA) Ultima Ora / IPA – La nazionale italiana femminile di volley accede ai quarti di finale degli Europei. A Brno, in Repubblica Ceca, le azzurre di Julio Velasco battono 3-0 (25-18, 25-13, 25-13) la Bulgaria e si preparano alla prossima sfida contro la vincente del match Repubblica Ceca-Svezia, in programma alle 19.
    Partenza in salita per l’Italia sotto di 3-1, ma capace di riequilibrare i valori in campo con Antropova. Le azzurre trovano presto solidità a muro e in difesa. Sylla cambia passo (5-5), Egonu segue a ruota (6-6). La gara diventa un testa a testa (8-8), anche perché Fahr sale di livello. L’Italia carbura lentamente, ma produce gioco. Egonu scarica la parallela nella zona presidiata da Ilieva (11-9), risponde Dudova con una diagonale stretta (11-10). Ed è sempre Egonu che spacca in due il set con il servizio vincente (14-11). Poi il muro azzurro fa 15-13. Cresce l’Italia e cresce la consapevolezza di poter fare la partita. Così Antropova sale in cattedra con una diagonale poderosa (18-14). L’Italia accelera con Danesi e Antropova che murano Dudova. Sylla attacca sul mani-out del muro (24-18), chiude il primo set l’ace di Antropova in battuta (25-18). Così l’Italia va avanti 1-0.
    Anche l’avvio di secondo set è in equilibrio (2-2). Poi però le azzurre dilagano portandosi sul 14-6. Anche con Pashkuleva in campo le cose non cambiano per la Bulgaria che incassa l’ennesimo ace dell’Italia (16-7). Egonu alza la qualità della sua performance. Il divario in campo dice 19-9 e le ragazze del Ct Julio Velasco amministrano il vantaggio vincendo anche la seconda frazione (25-13). La terza si chiude con lo stesso punteggio. Stavolta l’equilibrio non c’è. Sylla vola su ogni palla in seconda linea, Orro fa la differenza in regia e le azzurre allungano sul 13-7. Danesi a muro (16-10) imperversa da ogni angolazione della rete, poi la Bulgaria esce dalla partita sotto i colpi della battuta vincente dell’Italia. Il 20-12 lancia l’Italia al successo, firmato in calce da Fahr al centro per il 25-13 finale. L’Italia vince ancora e accede ai quarti di finale.
    “La Bulgaria è partita forte, difendendo bene. Poi abbiamo aggiustato il muro e siamo state brave a interpretare la partita come volevamo”, ha detto a Sky Sport Julio Velasco. “Tutti fanno la partita della vita contro di noi e non dobbiamo sorprenderci della qualità delle avversarie. Abbiamo risolto presto i problemi. Oggi mi è piaciuta la concentrazione, ma anche la determinazione e la lucidità”. 
    Soddisfatta Eleonora Fersino: “Sono molto contenta per la prestazione personale, è stata una bella partita, abbiamo espresso un bel gioco per merito nostro e non per demerito dell’avversario”. Secondo Myriam Sylla “siamo state intense in battuta, era un aspetto importante, ma siamo state brave anche a muro e in difesa. Siamo state pazienti, loro sono partite veramente forti. Ci auguriamo di continuare così”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Esa, dopo 20 anni rientra in atmosfera il satellite Samba

    ROMA Ultima Ora / IPA – Questa sera uno dei satelliti della storica missione Cluster dell’Agenzia Spaziale Europea rientrerà nell’atmosfera terrestre. Si tratta di Samba, uno degli ultimi due veicoli della costellazione lanciata per studiare il campo magnetico della Terra e la sua interazione con il vento solare. Secondo le previsioni dell’Esa, il rientro dovrebbe avvenire intorno alle 23.42 ora italiana, con un margine di incertezza di circa dieci minuti, sopra una zona remota del Pacifico meridionale, a nord della Nuova Zelanda.
    Domani sarà la volta del satellite gemello Tango. All’inizio dell’anno l’Esa aveva modificato le orbite dei due veicoli proprio per indirizzarne il rientro verso una regione scarsamente popolata dell’oceano.
    La fase finale della missione sarà utilizzata anche come esperimento scientifico. Un gruppo di ricercatori cercherà infatti di osservare dall’aereo la disintegrazione dei satelliti durante l’ingresso nell’atmosfera, quando le alte temperature e le forti sollecitazioni provocano la frammentazione dei veicoli.
    L’obiettivo è raccogliere dati utili a comprendere meglio come satelliti e materiali si comportano durante il rientro e migliorare la progettazione dei futuri veicoli spaziali. Le informazioni potranno contribuire allo sviluppo di satelliti capaci di distruggersi più completamente nell’atmosfera, riducendo i rischi legati alla caduta di frammenti e l’impatto ambientale dei detriti spaziali.
    La missione Cluster, composta originariamente da quattro satelliti, ha studiato per oltre vent’anni la magnetosfera terrestre, fornendo dati fondamentali sui processi che regolano l’ambiente spaziale attorno al nostro pianeta.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Salvati tre bambini tedeschi bloccati nel fiume Passirio, Meloni “Da uomini in divisa coraggio e senso del dovere”

    BOLZANO Ultima Ora / IPA – Tre bambini tedeschi in vacanza in Italia si erano allontanati dai genitori ed erano entrati in acqua nel fiume Passirio a Merano (BZ), rimanendo bloccati su un sasso, in mezzo alla forte corrente. Per riportarli a riva, fanno sapere i Carabinieri sui social, è stato necessario l’intervento degli uomini dell’Arma e dei Vigili del Fuoco volontari, insieme a un cittadino.
    MELONI “DA UOMINI IN DIVISA CORAGGIO, PRONTEZZA E SENSO DOVERE”
    “Tre bambini, turisti tedeschi in vacanza in Alto Adige, sono rimasti in difficoltà nelle acque del Passirio. A salvarli, l’intervento dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco volontari e di un cittadino. Coraggio, prontezza e senso del dovere. Grazie ai nostri uomini in divisa, che ogni giorno sono al servizio della sicurezza e della vita delle persone”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, postando sui social il video del salvataggio.
    – foto di repertorio IPA Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • All’Università di Singapore un corso obbligatorio di IA per tutte le matricole

    ROMA Ultima Ora / IPA – Imparare a utilizzare l’intelligenza artificiale in modo efficace e consapevole diventa parte della formazione di base universitaria. A partire dall’anno accademico 2026/27, tutti gli studenti del primo anno della National University of Singapore dovranno frequentare un corso obbligatorio dedicato all’intelligenza artificiale generativa.
    Il modulo, denominato “Applied Generative AI: From Prompting to Evaluation”, è stato progettato per fornire competenze pratiche nell’utilizzo dei grandi modelli linguistici e dei sistemi di intelligenza artificiale multimodale, applicabili sia allo studio sia, successivamente, alla vita professionale.
    Il corso combina tre ore di lezioni online, accompagnate da quiz, con un workshop di due ore in presenza. Entrambe le attività dovranno essere completate entro le prime due settimane del primo semestre. Gli studenti impareranno a comunicare in maniera efficace con i sistemi di AI, comprenderne il funzionamento, valutarne criticamente le risposte e integrarli in attività più complesse mantenendo centrale il ruolo dell’essere umano.
    L’obiettivo dell’ateneo non è infatti sostituire il lavoro intellettuale degli studenti ma insegnare loro a utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento.
    Il nuovo insegnamento rappresenta il primo livello di un percorso più ampio: le competenze sull’intelligenza artificiale saranno progressivamente integrate anche nel curriculum comune e nei diversi corsi di laurea, con l’obiettivo di preparare gli studenti a utilizzare questi strumenti in maniera specifica nei rispettivi settori di studio e, successivamente, nel mondo del lavoro.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.