Autore: ultimaora

  • Nepal, un’alluvione al confine col Tibet spazza via ponti e abitazioni: 31 morti e 291 turisti dispersi. Tajani “Due italiani coinvolti, stanno bene”

    KATHMANDU (NEPAL) Ultima Ora / IPA – Almeno 31 persone sono morte e centinaia di turisti risultano dispersi dopo che un’enorme frana ha travolto diversi villaggi in Nepal. Lo riferisce la Cnn, precisando che il bilancio potrebbe aumentare nelle prossime ore. Anche il Tibet è stato colpito dall’emergenza e si cercano i dispersi nell’area attorno al valico di Gyirong. Il presidente Xi Jinping ha ordinato di intensificare al massimo le operazioni di ricerca. Secondo il ministro degli Esteri nepalese, un terremoto avrebbe provocato una grande frana che avrebbe ostruito un fiume, causando poi un’improvvisa ondata d’acqua verso valle. Gli elicotteri stanno intervenendo per recuperare le persone rimaste intrappolate sui tetti delle abitazioni. Secondo i dati dell’Ente del Turismo del Nepal, ci sarebbero almeno 384 viaggiatori dispersi, tra cui 291 stranieri e 93 nepalesi.
    Le zone più colpite sono Timure Bazaar e Syapru Besi, nella valle del Bhote Koshi, dove l’acqua ha raggiunto anche l’area doganale del valico di Rasuwa. Secondo quanto riferito dall’esercito nepalese e riportato da Ndtv, una grande quantità d’acqua è arrivata dal versante tibetano, provocando un rapido innalzamento del livello del fiume. Nove membri della polizia nepalese, dislocati a Timure, risultano dispersi, mentre le autorità hanno avviato le operazioni di soccorso e lanciato l’allerta lungo il corso del Trishuli.
    Sul versante cinese, al valico di Gyirong, nella regione autonoma dello Xizang, una frana ha danneggiato le infrastrutture di frontiera. Secondo quanto riferisce il quotidiano cinese People’s Daily, il presidente Xi Jinping ha ordinato di intensificare le operazioni di ricerca e soccorso per le persone disperse, di mettere in sicurezza la popolazione nelle aree a rischio e di rafforzare la prevenzione di ulteriori emergenze.
    Sempre secondo People’s Daily, le autorità cinesi hanno mobilitato squadre di soccorso e predisposto le operazioni di emergenza nella zona colpita.
    90 ITALIANI IN QUELL’AREA, LA FARNESINA NE ACCERTA LE CONDIZIONI
     Sulla base delle registrazioni su “Dove siamo nel mondo”, sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet. Sono in corso le verifiche per accertarne le condizioni e assicurare, ove necessario. Lo fa sapere la Farnesina, che invita i connazionali a scaricare l’App “Viaggiare Sicuri” o a registrare la propria presenza in zona su “Dove siamo nel mondo” (www.dovesiamonelmondo.it). Per emergenze, i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225, il consolato generale d’Italia a Calcutta al numero +91 9831212216, il consolato generale onorario d’Italia a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l’ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.
    TAJANI “DUE ITALIANI COINVOLTI NELLA FRANA, STANNO BENE”
    Gli italiani coinvolti nella frana in Nepal sono due e stanno bene. Lo ha confermato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a Rimini. “Non abbiamo notizie di altri italiani coinvolti”, ha precisato.
    VON DER LEYEN “COPERNICUS ATTIVATO, UE PRONTA A MOBILITARE AIUTI”
    “Devastanti inondazioni hanno colpito diverse comunità in Nepal e in Cina. Il mio pensiero va a tutte le persone colpite, in particolare alle famiglie che hanno perso i propri cari o che sono ancora in attesa di notizie. Un pensiero va anche ai coraggiosi soccorritori“. Così la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in un post su X. “Copernicus è stato attivato per contribuire alla mappatura delle aree colpite in Nepal e per supportare gli interventi sul campo. Siamo pronti a mobilitare ulteriore assistenza europea”, conclude.
    IL VIDEO E LE IMMAGINI


    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • La Figc ritira il sostegno alla candidatura di Infantino per le elezioni alla presidenza Fifa

    ROMA Ultima Ora / IPA – La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027.
    “Questa scelta – si legge in una nota – intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Ceferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali”.
    “Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi – dichiara il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò – Ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti”.
    SIMONELLI “RITIRO SUPPORTO A INFANTINO DA FIGC? AVREI PRESO PIÙ TEMPO” 
    “La decisione della Figc di togliere il supporto a Infantino? Malagò ieri sera mi aveva anticipato questa sua volontà, personalmente avrei preso un po’ più di tempo per questa decisione, perché personalmente credo di essere amico di Infantino: lui mi ha fatto anche la cortesia di venire a trovarmi, era prima volta che un presidente della Fifa veniva nella sede della Lega di Serie A a Milano e quindi per questo gli sono grato”. Lo ha dichiarato il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli a margine della presentazione del Gran Galà del Calcio Aic, riferendosi alla scelta della Federazione di non confermare la propria fiducia a Gianni Infantino per le prossime elezioni. “Malagò mi ha comunicato ieri sera questa sua decisione e ne prendo atto, mi limito a dire questo. Se mi aspettavo un passaggio collegiale? Sì, come dicevo non è una decisione della Figc, è una decisione del presidente della Figc. Io sono stato informato, ma non so se le altre componenti erano state informate”.
    LA UEFA PRONTA A RITIRARE IL BOICOTTAGGIO
    La Uefa sarebbe pronta a ritirare la minaccia di boicottaggio delle competizioni Fifa dopo aver ricevuto precise garanzie sul fatto che il progetto di vendita di quote dei diritti della Coppa del Mondo non verrà riproposto. È quanto riferisce il ‘The Guardian’, secondo cui la federazione europea avrebbe ottenuto rassicurazioni vincolanti da parte della Fifa sul fatto che non verrà presentato in futuro un piano analogo al contestato progetto Fifa Forward Enterprise. La vicenda era esplosa nelle scorse settimane dopo la diffusione dell’iniziativa legata al presidente Gianni Infantino, che prevedeva un possibile coinvolgimento di investitori privati nel capitale collegato alle competizioni mondiali.
    La proposta era stata ritirata dalla Fifa appena quattro giorni dopo essere diventata pubblica, ma la Uefa aveva mantenuto la propria posizione, chiedendo che venisse garantito che iniziative di questo tipo non sarebbero più state riproposte. Dopo settimane di confronto riservato, le parti avrebbero quindi raggiunto un punto di equilibrio. Secondo quanto ricostruito dal ‘The Guardian’, la Fifa avrebbe formalizzato le proprie rassicurazioni attraverso una corrispondenza privata, impegnandosi a non avanzare nuovamente un progetto di privatizzazione o cessione di quote del Mondiale sul modello di quello inizialmente ipotizzato.
    La conseguenza più immediata riguarda il Mondiale Under 20 femminile, in programma in Polonia a partire dal 5 settembre prossimo. Le nazionali europee dovrebbero infatti essere autorizzate a partecipare regolarmente alla competizione, scongiurando così il rischio di un clamoroso boicottaggio. L’ufficialità non è ancora arrivata, ma la questione potrebbe essere affrontata già giovedì a Montecarlo, dove è prevista una riunione del comitato esecutivo Uefa insieme ai vertici delle federazioni nazionali. I 55 presidenti delle associazioni membre della Uefa si incontreranno alla vigilia del sorteggio della Champions League, in una delle giornate più importanti del calendario del calcio europeo.
    La distensione sul fronte delle competizioni, tuttavia, non significa una marcia indietro della Uefa sul piano politico. La posizione del calcio europeo nei confronti di Infantino resta infatti invariata: secondo quanto riportato dal ‘The Guardian’, l’obiettivo della sostituzione del presidente della Fifa non sarebbe stato accantonato. A Montecarlo potrebbero essere discusse anche ulteriori iniziative relative ai rapporti con l’attuale leadership della federazione internazionale.
    CANNAVARO E ALTRI IN CORO PRO INFANTINO “GIOCATORI TORNATI AL CENTRO”
    Fabio Cannavaro, campione del mondo nel 2006 e ct dell’Uzbekistan, prende posizione sul percorso intrapreso dal calcio mondiale nell’ultimo decennio e riconosce il lavoro svolto da Gianni Infantino alla guida della Fifa. Parole che arrivano in un momento di confronto sul ruolo della Federazione internazionale: “Negli ultimi dieci anni il calcio mondiale è migliorato. Negli ultimi dieci anni le calciatrici e i calciatori sono tornati al centro. Negli ultimi dieci anni Gianni Infantino, alla presidenza della Fifa, ha fato un grande lavoro”. Cannavaro sottolinea quindi come, a suo giudizio, il contributo dell’attuale presidente della Fifa non possa essere ignorato: “Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una forzatura imposta”. A sostegno di questa posizione arriva anche una lettera firmata da diversi grandi ex calciatori, tra cui Javier Zanetti, Christian Vieri, Marco Materazzi e Cafù, Pepe, Esteban Cambiasso, Javier Pastore, Roberto Carlos. Nel documento viene evidenziato il percorso compiuto negli ultimi dieci anni per aumentare il coinvolgimento diretto dei giocatori nelle dinamiche decisionali del calcio internazionale. “Negli ultimi dieci anni siamo stati testimoni del lavoro svolto dalla Fifa e dal presidente Infantino per garantire una rappresentanza dei calciatori nel mondo del calcio, qualcosa che prima non esisteva”, si legge nella lettera.
    Il punto centrale è proprio quello della partecipazione. Secondo i firmatari, ai calciatori è stato progressivamente riconosciuto un ruolo più attivo all’interno delle strutture della Fifa: “Ai giocatori è stata data voce e uno spazio nel nostro sport attraverso la partecipazione a comitati, progetti e gruppi di lavoro”. Un coinvolgimento che, secondo gli ex campioni, ha prodotto anche ricadute concrete: “Le nostre opinioni vengono ascoltate e molte iniziative a beneficio del calcio prendono forma grazie alle nostre riflessioni, alle nostre idee, ai nostri progetti e alla nostra partecipazione”. La lettera si chiude con una riflessione più ampia sul valore sociale del calcio e sulla sua capacità di incidere sulla vita delle persone in tutto il mondo. “Sappiamo che il calcio può trasformare le vite, migliorare le società e ampliare le opportunità per tutti nel mondo, e siamo impegnati a continuare a portare questa speranza alle persone”. Infine, l’impegno a proseguire sulla strada intrapresa nell’ultimo decennio: “Continueremo a sostenere la grande evoluzione che il nostro sport ha vissuto nell’ultimo decennio, affinché continui a raggiungere e a beneficiare le persone di tutti i Paesi in cui si gioca a calcio”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • La Nazione festeggia il centenario della Fiorentina

    FIRENZE Ultima Ora / IPA – In occasione del centenario della Fiorentina, sabato 29 agosto La Nazione propone una programmazione speciale multipiattaforma: quotidiano, digitale e social si uniscono per ripercorrere un secolo di storia, passione e trionfi gigliati.
    Per l’occasione, il quotidiano offrirà un’esperienza editoriale unica e da collezione.
    Per la prima volta, l’intera edizione fiorentina del giornale sarà stampata in viola, uno storico omaggio ai colori della città. In allegato gratuito, i lettori troveranno un magazine da collezione ricco di interviste, approfondimenti e le riproduzioni delle prime pagine de La Nazione che hanno raccontato i momenti simbolo di questo secolo gigliato.
    Il sito lanazione.it ospita uno speciale online – raggiungibile su lanazione.it/speciali/100anni-fiorentina – che raccoglie articoli, gallerie fotografiche e preziosi materiali d’archivio.
    Per permettere a tutti i tifosi e lettori di seguire senza limiti ogni aggiornamento e contenuto esclusivo dedicato al centenario, è stata attivata la promo digitale “Il Secolo Viola”, consultabile e sottoscrivibile alla pagina lanazione.it/landing/promo-ilsecoloviola/index.html.
    Per tutta la giornata di sabato, i canali social del quotidiano racconteranno le celebrazioni con contenuti esclusivi, contributi video e dirette dal vivo.
    Gli iscritti alla newsletter mattutina del quotidiano riceveranno sabato 29 un’uscita speciale interamente dedicata al centenario. Per iscriversi gratuitamente è sufficiente visitare il sito quotidiano.net/newsletters.
    “Raccontare i cento anni della Fiorentina significa raccontare l’anima stessa di Firenze, un legame viscerale che La Nazione ha testimoniato giorno dopo giorno in questo secolo di storia – dichiara Agnese Pini, direttrice di QN Quotidiano Nazionale, La Nazione, il Resto del Carlino, Il Giorno e Luce! -. Con questa speciale edizione tinta di viola e con una copertura multipiattaforma senza precedenti, vogliamo rendere omaggio a una grande passione collettiva, regalando ai tifosi e ai nostri lettori un ricordo indelebile e da collezione”.
    – foto Yuma Martellanz da ufficio stampa QN Media –
    Ultima Ora / IPA.

  • In Lombardia il primo suicidio assistito gestito dal servizio sanitario

    MILANO Ultima Ora / IPA – In Lombardia è stato registrato il primo caso di suicidio medicalmente assistito gestito integralmente dal Servizio sanitario regionale. A darne notizia è l‘Associazione Luca Coscioni, riferendo che si tratta della terza persona nella regione ad aver avuto accesso alla procedura di morte volontaria assistita, ma del primo caso in assoluto in cui la sanità pubblica ha organizzato e curato direttamente l’intera fase attuativa.
    Il Servizio sanitario regionale si è infatti fatto carico di ogni passaggio operativo, inclusi l’assistenza sanitaria, la fornitura del farmaco e della strumentazione necessari, nonché l’individuazione della struttura in cui procedere. La persona interessata, Domenico Zuccarella, di 59 anni e affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, è deceduta nella giornata di ieri, 25 agosto.
    A causa del progredire della malattia, l’uomo riusciva ormai a muovere a stento soltanto la mano sinistra. La nota dell’Associazione Luca Coscioni evidenzia tuttavia forti ritardi nell’applicazione della procedura. Zuccarella aveva presentato la propria richiesta ufficiale all’Asst Ovest Milanese l’8 novembre 2025.
    Dall’inoltro della domanda all’effettiva attuazione sono trascorsi 290 giorni (oltre nove mesi), a fronte delle linee guida regionali emanate il 13 maggio 2026 che prevedono un termine massimo complessivo di 145 giorni (circa quattro mesi e tre settimane).
    Per superare i mesi di attesa, silenzi e diffide, il collegio legale di Domenico Zuccarella, coordinato dall’avvocata Filomena Gallo (segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni), aveva depositato a fine maggio un ricorso d’urgenza al tribunale.
    L’azione legale chiedeva che la procedura di verifica delle condizioni venisse conclusa in tempi compatibili con lo stato di salute del paziente e che, in caso di esito positivo, venisse concretamente predisposta la fase operativa per l’assistenza al suicidio.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Ue, Metsola “Paesi possono guidare cambiamento o affrontare declino da soli”

    RIMINI Ultima Ora / IPA – “La rapidità con cui il mondo è cambiato ci pone davanti a due sole strade: i Paesi dell’Unione europea possono guidare insieme il cambiamento o affrontare da soli il proprio declino. Il rassicurante rifugio di una terza via, ambigua e intermedia, non esiste più. La guerra in Ucraina, l’intelligenza artificiale, le alluvioni, gli incendi, la competitività, la reindustrializzazione, l’energia, l’immigrazione, la sicurezza, il costo della vita: dobbiamo affrontare tutte queste sfide e non ce n’è una che un singolo Stato membro possa gestire meglio da solo”.

    A dirlo è la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al Meeting di Rimini. “Non si tratta di appartenenze politiche nè di ideologia – continua Metsola, – Si tratta di capire se siamo pronti a trovare il coraggio di rispondere a ciò che questo momento storico ci chiede. La mia generazione ha conosciuto un mondo con e un mondo senza l’Unione europea. E il mondo è un posto migliore grazie all’Unione. Un’Europa che non ha paura di rinnovarsi, rinascere, plasmare il futuro. Dobbiamo agire con la determinazione e l’ambizione che tutti i cittadini si aspettano da noi. Il Parlamento ha sempre detto ‘L’Unione europea rappresenta la fiducia nel futuro e non solamente omaggio al passatò. Può essere il simbolo dell’agilità e non della rigidità. Mettiamo al centro la persona e la sua dignità, non procedure senza volto”, prosegue Metsola.
    “Dobbiamo preservare la nostra umanità. Le persone devono restare il fine ultimo. E’ questo il principio che deve guidare l’Europa: non avere paura del futuro, ma plasmarlo, facendo in modo che la tecnologia sia sempre al servizio dell’uomo e non il contrario. Lo stesso approccio deve valere anche per l’immigrazione. Anche in questo caso le persone devono venire prima di tutto”, ricorda.
    “Stiamo costruendo un sistema che funzioni davvero: giusto e umano, ma anche fermo ed efficiente – continua Metsola, – Un sistema che protegga le nostre frontiere, combatta le reti criminali dei trafficanti che sfruttano i più vulnerabili e consenta di destinare le risorse a chi ne ha realmente bisogno. Possiamo proteggere le nostre frontiere senza rinunciare ai nostri valori. Le due cose possono convivere perfettamente. Sono proprio questi valori a rendere l’Europa un punto di riferimento stabile in un mare in tempesta. La nostra forza nasce dall’azione comune”, conclude.
    Ultima Ora / IPA
    – foto: Ipa Agency –

  • Metsola “L’Europa non sarà una semplice spettatrice nella corsa globale all’intelligenza artificiale”

    RIMINI Ultima Ora / IPA – “L’Europa non sarà una semplice spettatrice nella corsa globale all’intelligenza artificiale. Possiamo competere. Dobbiamo competere. E l’Italia ne è un eccellente esempio”. A dirlo è la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al Meeting di Rimini.
    “Ma la questione va oltre la crescita economica e la competitività. L’Europa deve svolgere il proprio ruolo nella corsa globale all’intelligenza artificiale perché è in grado di dare un’anima a questo dibattito. La nostra prospettiva non è né americana né cinese. Ed è una prospettiva di cui il mondo ha bisogno“, spiega.
    “Non temo queste sfide. Anzi mi entusiasmano le possibilità che aprono. Ma ciò riguarda la nostra società e il modo in cui vivremo, lavoreremo e costruiremo il nostro futuro. Di fronte a questa rivoluzione tecnologica non possiamo dimenticare chi siamo”, conclude.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Dal 28 agosto arriva “Meraviglioso errore”: il nuovo singolo di Gianna Nannini scritto con Brunori Sas

    ROMA Ultima Ora / IPA – Gianna Nannini torna con un nuovo singolo, scritto dalla stessa Gianna con Brunori Sas e Dimartino: il brano segna la prima collaborazione tra la rocker europea per eccellenza ed il cantautore calabrese. A impreziosirne ulteriormente la resa è il mixaggio di Manny Marroquin, tra i più autorevoli ingegneri del suono a livello internazionale e vincitore di 14 Grammy Awards, e che vanta collaborazioni con artisti come Rosalia, Bruno Mars, Alicia Keys, Kanye West, Rihanna e The Rolling Stones.
    “Avevo visto un’intervista di Brunori durante la sua ultima partecipazione a Sanremo – racconta Gianna Nannini – in cui Dario, che io non conoscevo molto bene, mi metteva al vertice delle sue preferenze, dicendo: “Chi posso volere più di Gianna Nannini?”. E così, irrorata e lusingata da questa dichiarazione d’amore sono andata a trovarlo in Calabria per scrivere con lui una canzone capolavoro, che è poi diventata ‘Meraviglioso errore’. Siamo partiti per Londra per registrare la sinfonica con Gavin Greenaway. Lui ha avuto una visione su questo brano, e come se fosse un film ha scritto e diretto l’orchestra sinfonica di Londra, suonando anche il pianoforte. Una magia dalla magia. Un viaggio musicale. Una storia che scorre sopra la pelle e fa venire i brividi”. 
    “Con Gianna ci siamo trovati subito – racconta Brunori – Si tratta di quella simpatia naturale che si crea fra spiriti affini, al di là delle forme musicali e delle personalità di ognuno. Rocker autentica lei (tra le poche oggi a meritare questo appellativo): folle e lucida al contempo, corpo inquieto e fiume in piena, capace di cogliere d’istinto il cuore delle cose, con una voce che fa dire alle parole più di quanto le parole non dicano. Io da buon ragioniere sentimentale, ho solo fatto quadrare i conti. In una notte e un giorno, complice il Magliocco, abbiamo tratteggiato una piccola storia d’amore. Una storia come tante, una storia come tutte, la storia di una vita. Un’inevitabile successione di “meravigliosi errori”.
    In “Meraviglioso errore”, fuori dal 28 agosto insieme al nuovo videoclip diretto da Attilio Cusani, Gianna Nannini racconta un amore imperfetto, difficile da spiegare ma impossibile da ignorare, al centro del brano c’è la scelta di lasciarsi andare alle emozioni, anche quando non ci sono certezze e tutto sembra andare nella direzione sbagliata.
    Meraviglioso errore è pronto a scrivere un nuovo capitolo di GIANNAGOLD, un progetto che guarda lontano: due anni di musica e live per celebrare 50 anni dalla prima pubblicazione (l’album Gianna Nannini), che l’ha consacrata come la rocker europea per eccellenza. GIANNAGOLD debutterà live con un grande concerto evento, in un unico appuntamento per il 2026 il prossimo 19 settembre 2026.
    Dopo un epocale concerto del 1988, Gianna Nannini realizzerà il sogno di riportare la sua indomabile energia sullo storico palco dell’arena rock Waldbühne di Berlino, da sempre sede di alcuni dei più grandi concerti rock internazionali quali ROLLING STONES, RAMSTEIN, DEPECHE MODE: sarà uno speciale rock show sinfonico a celebrazione di una carriera costellata di incredibili successi, che dà il via alla collaborazione tra l’artista e Vivo Concerti.
    GIANNAGOLD debutterà live con un grande concerto evento, in un unico appuntamento per il 2026 il prossimo 19 settembre 2026.
    Gianna Nannini realizzerà il sogno di riportare la sua indomabile energia sullo storico palco dell’arena rock Waldbühne di Berlino, da sempre sede di alcuni dei più grandi concerti rock internazionali quali ROLLING STONES, RAMSTEIN, DEPECHE MODE: sarà uno speciale rock show sinfonico a celebrazione di una carriera costellata di incredibili successi, che dà il via alla collaborazione tra l’artista e Vivo Concerti.
    Un ritorno che anticipa GIANNAGOLD – CELEBRATION TOUR – LIVE 2027, con nuove date italiane annunciate oggi: la tournée, prodotta e organizzata da Vivo Concerti, partirà nella primavera del prossimo anno da Livorno, sabato 13 marzo 2027, con la data zero prevista al Modigliani Forum, per proseguire con il debutto ufficiale il 15 marzo dall’Unipol Forum di Milano, e attraversare poi l’Italia, passando dalle città di Firenze, Padova, Jesolo, Roma, Eboli, Bari, Bologna e Torino, riportando Gianna sul palcoscenico dei grandi palazzetti italiani dopo gli oltre 30 show sold out del 2024-25.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: consolidamento costante dei risultati ottenuti nella lotta alla povertà

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – I risultati ottenuti dalla Cina nella lotta alla povertà sono stati costantemente consolidati e ampliati, con il reddito pro capite nelle aree rurali che ha registrato una crescita stabile, secondo quanto emerge da un rapporto del Consiglio di Stato.
    Il rapporto sul consolidamento dei risultati ottenuti nella lotta alla povertà e sulla promozione della rivitalizzazione rurale è stato sottoposto all’esame della sessione in corso del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il massimo organo legislativo del Paese, iniziata ieri.
    Secondo il rapporto, il reddito disponibile pro capite dei residenti rurali nelle contee rimosse dall’elenco delle aree in povertà è salito dai 12.588 yuan (circa 1.855 dollari) del 2020 ai 18.627 yuan del 2025, registrando una crescita media annua dell’8,2%.
    Il rapporto ha inoltre rilevato marcati miglioramenti nelle infrastrutture rurali e nei servizi pubblici, nonché una riduzione del divario di sviluppo rispetto ad altre regioni.
    Sono stati potenziati gli interventi a sostegno dell’industria e dell’occupazione, e sono stati compiuti sforzi per stabilizzare l’occupazione delle persone uscite dalla povertà. Il numero di queste persone con un lavoro ha superato i 32 milioni, secondo il rapporto.
    Il documento ha inoltre riconosciuto l’esistenza di sfide persistenti, tra cui i rischi a lungo termine di ricaduta nella povertà e le fragili basi di sviluppo nelle aree meno sviluppate.
    Guardando al futuro, l’assistenza regolare sarà integrata nella strategia complessiva di rivitalizzazione rurale, mantenendo come principali destinatari degli aiuti le persone a rischio di ricaduta nella povertà e le regioni sottosviluppate. L’approccio combinerà un sostegno orientato allo sviluppo con un solido sistema di previdenza sociale per garantire i mezzi di sussistenza di base, secondo quanto indicato nel rapporto.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA

  • Musica, nel primo semestre il mercato italiano cresce del 7,3%

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il mercato della musica registrata in Italia prosegue la crescita e chiude il primo semestre 2026 con un trend positivo del 7,3%, pari a un totale di circa 225 milioni di euro di fatturato. Lo rende noto Fimi-Federazione industria musicale italiana, sottolineando che in uno scenario in cui il digitale rappresenta oggi l’80% del mercato a guidare è inevitabilmente lo streaming, che con più di 52 miliardi di riproduzioni nei primi sei mesi dell’anno da solo copre un totale di 179 milioni di euro, segnando un incremento del 7% rispetto al 2025.
    È in particolare il segmento in abbonamento a espandersi, con una crescita del 9,45%, mentre l’ad-supported audio registra una lieve flessione del 1,31%. Regge bene invece l’ad-supported video streaming, che segna +2,73%.
    È tuttavia il comparto fisico a crescere maggiormente, con un’incidenza del 12% prevalentemente guidata dall’esplosione del vinile (+18,50%), un supporto ormai divenuto fenomeno di massa mentre resta stabile il CD, che cresce dell’1,29% attestandosi a un fatturato di circa 11 milioni di euro.
    -Foto Grafico Federazione industria musicale italiana –
    Ultima Ora / IPA.

  • Napoli, ruba un condizionatore all’Istituto tumori: denunciato

    NAPOLI Ultima Ora / IPA – Sono bastate poche ore ai Carabinieri per identificare l’uomo che avrebbe sottratto un condizionatore portatile da una delle sale d’attesa dell’Istituto dei tumori di Napoli. Un lavoro meticoloso quello dei militari della Compagnia Vomero, agevolato dalle immagini in alta definizione registrate dal sistema di videosorveglianza recentemente installato nella struttura ospedaliera.
    Le indagini sono partite dalla denuncia di furto presentata dalla direzione dell’Istituto Pascale. Secondo quanto ricostruito attraverso le immagini, frame dopo frame, un dipendente di una società esterna appaltatrice di servizi avrebbe prima avvolto il dispositivo con un sacchetto di plastica nero e, approfittando dell’assenza di pazienti, lo avrebbe caricato su un carrello e poi nella propria auto.
    La targa del veicolo, ripresa con chiarezza dalle telecamere, avrebbe consentito ai militari di risalire all’uomo e successivamente di individuare anche il condizionatore, che è stato recuperato e restituito all’ospedale. Il 48enne, incensurato e residente a Pozzuoli, è stato denunciato per furto aggravato.
    Sulla vicenda è intervenuto il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro: “Ringrazio i carabinieri per la tempestività e l’accuratezza con cui hanno condotto le indagini, consentendo in poche ore di individuare il presunto responsabile e recuperare il bene sottratto. Episodi come questo richiamano l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni è diventato una vera e propria emergenza: i furti all’interno degli ospedali, luoghi che dovrebbero essere innanzitutto presidi di cura, sicurezza e tutela dei pazienti. Al Pascale abbiamo scelto di investire concretamente sulla sicurezza, dotando l’Istituto di un sistema di videosorveglianza all’avanguardia, con impianti e tecnologie in grado di garantire un controllo capillare della struttura e immagini di elevata qualità. Questo episodio dimostra quanto questi strumenti siano importanti non solo come deterrente, ma anche come supporto concreto alle forze dell’ordine nell’attività investigativa. La sicurezza di pazienti, operatori e patrimonio dell’Istituto è una priorità e continueremo a lavorare in questa direzione, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine”. 
    -Foto screenshot video Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • Vendemmia della legalità, raccolti a Salemi 44 quintali di uva in un fondo confiscato alla mafia

    SALEMI (TRAPANI) Ultima Ora / IPA – È stato raccolto quasi il doppio quantitativo di uva Grillo nel vigneto di contrada Fiumelungo a Salemi, nel fondo confiscato alla mafia e assegnato dal Comune alla Fondazione San Vito Ets, braccio operativo della Caritas diocesana.
    Per la vendemmia della legalità ieri tra i filari sono stati raccolti 44 quintali di uva, rispetto ai 23 quintali dello scorso anno. A collaborare alla raccolta anche quest’anno sono stati presenti anche nove utenti della comunità terapeutica “Myrhiam Rinascita” di Salemi.
    Tra gli operai anche il presidente della Fondazione Vito Puccio: “Abbiamo anticipato la raccolta per il gran caldo che stava mettendo a rischio l’uva – ha detto – quest’anno il vigneto è stato generoso, facendoci raccogliere quasi il doppio di uva rispetto allo scorso anno”.
    Proprio la vendemmia della legalità sarà una delle iniziative che verrà illustrata (insieme alle altre che la Fondazione svolge al turismo rurale di Salemi), fra qualche giorno, alla delegazione tunisina guidata dall‘Arcivescovo di Tunisi monsignor Nicolas Lhernould che faranno visita al turismo rurale “Al Ciliegio” nell’ambito del gemellaggio tra le diocesi di Mazara e Tunisi.
    La delegazione arriverà giovedì e venerdì sarà a Salemi, con tappa al turismo rurale.
    -Foto ufficio stampa Fondazione San Vito Ets-
    Ultima Ora / IPA.

  • Friuli Venezia Giulia, Amirante “Trieste ospiterà la conferenza dell’Eurovelo nel 2027”

    TRIESTE Ultima Ora / IPA – “La Regione ha fortemente voluto e ottenuto che Trieste ospiti la EuroVelo & Cycling Tourism Conference dal 29 settembre al 1° ottobre del prossimo anno: sarà il palcoscenico ideale per presentare a livello internazionale i risultati ottenuti in questi anni anche attraverso i progetti Cyros e Adrioncycletour, confermando l’efficacia delle politiche di mobilità sostenibile e consacrando la nostra regione e l’area adriatico-ionica come uno degli snodi più avanzati, accoglienti e interconnessi d’Europa per la mobilità su due ruote”. Lo ha reso noto l‘assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, nel corso del suo intervento alla conferenza finale del progetto transfrontaliero CYcle ROute for Sustainable tourism (Cyros) in corso a Dubrovnik, in Croazia.
    Il progetto, avviato ufficialmente a marzo 2024 con una durata di 34 mesi fino al 31 dicembre 2026, si sviluppa su un budget complessivo di 2,75 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione europea tramite il Programma Interreg VI-A Italia-Croazia con un contributo Fesr di 2,2 milioni di euro, pari all’80% del totale. Sotto la guida della Regione Friuli Venezia Giula in qualità di lead partner, il progetto si avvale di una solida alleanza transfrontaliera che comprende le Regioni Puglia, Abruzzo e Marche, la Fondazione Istituto sui trasporti e la logistica (Itl), la Regione di Dubrovnik-Neretva, la Contea di Primorje-Gorski Kotar e la Regione Istriana
    La strategia si poggia su tre pilastri: l’intermodalità treno-bus-nave, la digitalizzazione delle infrastrutture con servizi smart e lo sviluppo del turismo lento per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici. Amirante ha definito Cyros “un laboratorio strategico per il futuro dell’area adriatico-ionica”.
    “Oggi in particolare – ha evidenziato l’assessore – celebriamo il completamento di un tassello fondamentale per la creazione della rotta ciclabile adriatico-ionica. In questo percorso comune non ci siamo limitati a tracciare mappe: abbiamo costruito assieme una rete solida tra territori, integrato sistemi di trasporto complessi e lavorato per abbattere quel confine che per molto tempo ha separato le nostre sponde”.
    Tra i risultati più rilevanti illustrati da Amirante spicca l’azione pilota “Bike & Bus” tra Trieste e Parenzo, lungo lo storico corridoio della Parenzana. Il servizio, attivo nei fine settimana tra giugno e novembre 2025 e da aprile a inizio novembre 2026 (con la sola interruzione di agosto), ha registrato esattamente 83 viaggi di andata e ritorno e trasportato precisamente 1824 passeggeri.
    Parallelamente, Cyros ha visto la standardizzazione dei dati e la mappatura della rotta adriatico-ionica, confluite nel WebGIS e nella Cyros mobile app per la pianificazione multimodale dei viaggi, oltre a una solida attività di governance che ha registrato 16 tavoli di lavoro regionali con gli stakeholder, percorsi formativi bilingue e l’organizzazione degli Stati Generali della Mobilità Ciclistica a Udine.
    È stato inoltre valorizzato il raccordo strategico con il progetto Adrioncycletour (Interreg Italia-Slovenia, anch’esso a guida Fvg), finalizzato a garantire continuità territoriale e standard omogenei di accoglienza nell’Alto Adriatico.
    Alla sezione introduttiva della conferenza sono intervenuti il prefetto della Regione Dubrovnik-Neretva, Blaž Pezo, il project manager della stessa, Ivo Klaic, e il project manager del segretariato congiunto dell’Interreg VI A Italia-Croazia, Hrvoje Grancaric. Nel corso dei lavori, Denis Grasso (Itl) ha trattato lo sviluppo di strumenti automatici per la raccolta dati OpenStreetMap e l’avanzamento di un progetto correlato, mentre Saverio Delpriori della Regione Marche ha illustrato l’applicazione WebGIS e mobile per la pianificazione degli itinerari ciclistici.
    -Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
    Ultima Ora / IPA.

  • Egitto, il 265° convoglio “Zad al-Ezza” porta nuovi aiuti umanitari a Gaza

    IL CAIRO Ultima Ora / IPA – Il 265° convoglio di camion di aiuti umanitari “Zad al-Ezza – dall’Egitto a Gaza” ha iniziato oggi il trasferimento verso il valico di Kerem Shalom, attraverso l’accesso secondario del terminal di Rafah, in preparazione all’ingresso nella Striscia di Gaza.
    Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa egiziana MENA, i camion trasportano ingenti quantità di aiuti alimentari e materiali di soccorso, tra cui pacchi alimentari, farina, pane fresco, legumi, alimenti conservati, medicinali, prodotti per l’igiene personale, tende, abbigliamento e carburante.
    I camion vengono sottoposti ai controlli delle autorità israeliane prima dell’ingresso nella Striscia.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Milano, derubano due donne e tentano un prelievo bancomat: tre arresti

    MILANO Ultima Ora / IPA – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato tre cittadini sudamericani, due colombiani di 38 e 51 anni e un guatemalteco di 39, per l‘indebito utilizzo in concorso di carte di credito e li ha indagati anche per ricettazione.
    I poliziotti della Squadra Mobile milanese, transitando in via Foppa, hanno notato quattro persone a loro note che, in maniera agitata e circospetta, scambiandosi ripetuti cenni di intesa, utilizzando anche un taxi e un autobus, si sono spostate in viale Papiniano prima e al parco Vergani poi dove, dopo avere rovistato in una borsa rossa, nascosta successivamente dietro a un cespuglio, hanno prelevato qualcosa e si sono diretti in via Buonarroti.
    Gli agenti hanno recuperato la borsa da donna gettata nel parco e hanno trovato all’interno uno smartphone, carte di credito e carte di pagamento riconducibili a due donne di 76 e 79 anni che erano state derubate poche ore prima mentre si trovavano, rispettivamente, in un supermercato e in un bar in zona Solari. I quattro uomini, seguiti da altri poliziotti, nel frattempo si sono recati presso lo sportello di un istituto di credito di via Buonarroti dove il 51enne colombiano, coperto dai tre complici, portando con sé un foglio con diversi codici numerici, ha tentato di prelevare denaro utilizzando il bancomat rubato alla donna di 76 anni.
    Gli investigatori hanno bloccato l’uomo e due complici mentre il quarto è riuscito a far perdere le proprie tracce: il 51enne è stato trovato in possesso anche di un frangivetro con taglia cintura ed è stato, quindi, indagato per il porto di oggetti atti ad offendere. Per lo stesso reato è stato indagato anche il cittadino guatemalteco di 39 anni che, oltre ad avere con sé un telecomando a radio frequenza wireless solitamente utilizzato per inibire le frequenze delle auto in fase di apertura e chiusura delle porte, era in possesso di una punta in metallo come quelle utilizzate per infrangere i vetri delle vetture in sosta.
    Al termine degli accertamenti, i tre cittadini sudamericani sono stati indagati anche per il furto aggravato in concorso commesso sabato 22 agosto all’interno di un negozio di telefonia in corso Buenos Aires dove erano stati rubati 200 euro dalla cassa.
    -Foto screenshot video Polizia di Stato-
    Ultima Ora / IPA.

  • Libano, media “Raid israeliani nella notte, colpite abitazioni e villaggi”

    BEIRUT Ultima Ora / IPA – Durante la notte, raid aerei israeliani hanno colpito un‘abitazione a Nabatiyeh el-Faouqa, nel distretto di Nabatiyeh, a Taybe e a Deir Siriane, due villaggi nel distretto di Marjeyoun, situati a valle del fiume Litani. Lo scrive il quotidiano libanese L’Orient le Jour, secondo cui un carro armato israeliano ha inoltre bombardato più volte Mansouri, nel distretto meridionale di Tiro.
    Nella stessa cittadina, è esploso un drone carico di esplosivo, secondo l’agenzia di stampa governativa Nna.
    Un intenso fuoco di artiglieria ha colpito anche Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil, e l’area strategica delle alture di Ali Taher, nel distretto di Nabatiyeh, la vicina collina di Dabshe e i villaggi limitrofi di Dohat Kfar Remmane e Mayfadoun.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Us Open, doppio misto: Cobolli/Bencic battono Alcaraz/S.Williams e volano in semifinale

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Ci sarà un italiano in semifinale nel torneo del doppio misto agli Us Open: è il romano Flavio Cobolli, qualificatosi al fianco della svizzera Belinda Bencic grazie al successo in due set ottenuto contro Serena Williams e Carlos Alcaraz col punteggio di 5-4(4) 4-1.
    Non si gioca nessun deciding point fino al 3-3, al servizio sia Alcaraz che Cobolli fanno scintille impedendo a Bencic e Serena di rilanciare con qualità lo scambio. E così si va al tie-break: l’azzurro continua ad essere incisivo in battuta mentre Serena acquisisce sempre maggior disinvoltura nella copertura della rete (3-3).
    Fatale però è una comoda volee in dritto fallita dall’americana che dà al duo italo-svizzero due set point con cui portarsi in vantaggio. Nel secondo set Serena vive un momento di opacità ed è Alcaraz a venirle in soccorso mettendo a segno la volee del deciding point che se fallita avrebbe dato ai rivali il doppio vantaggio. Serena però sbaglia spesso soluzioni e posizionamento e il nervosismo fa il resto corrompendo ulteriormente i suoi colpi. Il break infine arriva e manda Cobolli alla battuta per l’ultimo game, l’unico chiuso a zero del set.
    Bencic-Cobolli, teste di serie numero 4, se la vedranno per un posto in finale con l’ucraina Elina Svitolina e il francese Gael Monfils, coniugi nella vita.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Estradato in Italia narcotrafficante albanese, si era alterato le impronte digitali / Video

    CATANZARO Ultima Ora / IPA – Estradato in Italia un latitante albanese condannato in via definitiva dalla Corte d’appello di Catanzaro a 27 anni e 6 mesi di reclusione per reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. È rientrato in Italia, scortato da personale dell’Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il latitante albanese Smajlaj Fisnik, nei cui confronti era stato emesso un Mandato di Arresto Europeo conseguente ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere ottenuto dalla Procura di Catanzaro.
    Smajlaj era coinvolto nell’operazione “Gentleman II”, per la quale nel 2023 il gip presso il Tribunale di Catanzaro aveva disposto misure cautelari nei confronti di 25 persone, nonché il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 3,8 milioni di euro. Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, rappresentava l’epilogo di una complessa attività investigativa svolta dal Gico di Catanzaro in collaborazione con lo Scico della Guardia di Finanza e, a partire dal 2020, dalla Squadra Investigativa Comune (SIC) costituita con le Forze di polizia di Germania e Belgio, con il supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e di Europol, con il coordinamento delle rispettive Autorità Giudiziarie e di Eurojust (Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale), con i membri Italiano, Tedesco e Belga.
    Le indagini avevano portato alla scoperta di un’associazione, dedita al traffico di sostanze stupefacenti, con base operativa in provincia di Cosenza (Cassano allo Jonio, Corigliano Calabro e la sibaritide), ramificata anche in Germania, attraverso l’organizzazione di importazioni di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina e hashish.
    In questa particolare operazione, Smajlaj Fisnik era rimasto coinvolto in quanto riconosciuto fornitore di eroina (per oltre 30 chili) in favore della nota cosca Abbruzzese di Cassano allo Ionio, ma al momento dell’esecuzione del provvedimento restrittivo si era reso irreperibile. Così sono state attivate le procedure necessarie a estendere le ricerche dell’indagato anche in ambito internazionale. Inoltre, nel corso delle indagini e della procedura estradizionale è emerso che Smajlaj Fisnik, al fine di eludere i sistemi di identificazione, si era sottoposto nel 2021 a un intervento chirurgico di alterazione e inversione delle impronte digitali. Già dai primi anni duemila, in pregresse indagini di polizia giudiziaria, era stata delineata la figura di Smajlaj Fisnik, quale broker di sostanze stupefacenti in favore di organizzazioni criminali siciliane e calabresi.
    In particolare, venne arrestato nel 2006 per tali reati ed espulso dal territorio nazionale nel 2008, continuando però a gestire dall’estero le consegne di stupefacente. Di fatto il suo nome appare in altri procedimenti della Procura Distrettuale della Repubblica di Catanzaro denominate “Skoder” e “Gentleman” che lo inquadravano sempre come broker della droga rispettivamente della famiglia Magliari, appartenente alla Locale di Altomonte e del clan degli Abbruzzese di Cassano allo Ionio.
    Per tutte queste contestazioni era stato condannato in via definitiva e la Corte d’Appello di Catanzaro aveva emesso il 12 gennaio 2023 un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per una pena complessiva di 27 anni e 6 mesi di reclusione.
    IL VIDEO


    -Foto screenshot video Guardia di Finanza-
    Ultima Ora / IPA.

  • Notte di attacchi incrociati tra Ucraina e Russia

    ROMA Ultima Ora / IPA – Ancora una notte di attacchi incrociati tra Kiev e Mosca, al 1.645esimo giorno di guerra. Le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 426 droni ucraini ad ala fissa durante la notte sul territorio della Federazione Russa. E’ quanto ha reso noto il ministero della Difesa russo.
    “Nella notte tra ieri e oggi, dalle 20 di ieri sera alle 7 del 26 agosto, ora di Mosca (rispettivamente le 19 e le 6 del mattino in Italia), le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 426 droni ucraini ad ala fissa”, si legge in una nota. Secondo il ministero, i velivoli senza pilota sono stati abbattuti sopra le regioni di Belgorod, Brijansk, Kursk, Orel, Kaluga, Tula, Lipetsk, Voronezh, Tambov, Rijazan, Nizhnij Novgorod, Volgograd, Rostov e Mosca, oltre che sul Territorio di Krasnodar e sulla Crimea.
    Sull’altro versante, le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 134 dei 162 droni impiegati dalla Russia per attaccare l’Ucraina dalla sera del 25 agosto. Lo ha riferito su Telegram l’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine.
    Secondo il comunicato, Mosca ha utilizzato droni d’attacco Shahed, compresi modelli a reazione, Gerbera e velivoli-esca Parodiya, lanciati dalle aree di Kursk, Orel e Primorsko-Akhtarsk, oltre che dai territori occupati delle regioni di Donetsk e della Crimea.
    Alla risposta hanno partecipato aviazione, unità missilistiche antiaeree, reparti di guerra elettronica, sistemi senza pilota e gruppi mobili di fuoco. Alle 8 (le 7 in Italia), secondo i dati preliminari, erano stati abbattuti o soppressi 134 droni nel nord, sud ed est del Paese.
    Le autorità ucraine hanno inoltre registrato impatti in 18 località e la caduta di frammenti di velivoli abbattuti in altre tre.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.
    Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.
    Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.
    Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Pakistan, incendio in un ospedale a Islamabad: morti 14 neonati

    ROMA Ultima Ora / IPA – Quattordici neonati sono morti in seguito a un incendio che si è sviluppato nel reparto di maternità e pediatria del Pakistan Institute of Medical Sciences (PIMS), a Islamabad. Lo rendono noto i media locali. Al momento dell’incendio il reparto ospitava 15 neonati, e solo uno è stato tratto in salvo.
    Squadre di soccorso sono giunte immediatamente sul posto e hanno domato le fiamme. L’incendio sarebbe divampato a causa dell’esplosione di un compressore di un condizionatore d’aria all’interno del reparto, secondo quanto riferito dai soccorritori.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Nato, Cavo Dragone “Non siamo più in una condizione di pace piena”

    ROMA Ultima Ora / IPA – La Nato deve costruire una deterrenza capace di impedire la guerra, mentre l’Europa assume maggiori responsabilità nella propria sicurezza e la competizione con Russia e altri attori ostili si estende sempre più sotto la soglia del conflitto. È il quadro delineato dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, in un’intervista a Il Foglio.
    Per Cavo Dragone, il rafforzamento militare non deve essere letto come preparazione alla guerra: “Parlerei di investimento più che di spesa, e di sicurezza più che di armamenti”. La deterrenza, spiega, “si regge su tre elementi: capacità reali, credibilità della volontà di impiegarle, chiarezza nel comunicarle”.
    L’obiettivo dell’Alleanza “non è prepararci a combattere una guerra inevitabile, ma renderla evitabile attraverso una deterrenza credibile”. La minaccia, tuttavia, ha già assunto forme concrete. Sabotaggi, danneggiamenti di cavi sottomarini, interferenze Gps, incursioni di droni, cyberattacchi e campagne informative mostrano una pressione persistente contro gli alleati. “Sul piano giuridico non siamo in guerra”, precisa l’ammiraglio, ma “non siamo in guerra, ma non siamo più in una condizione di pace piena. Da tempo, ormai”.
    In questo scenario resta centrale l’Ucraina. “Una pace che premiasse l’aggressione avrebbe conseguenze che andrebbero molto oltre l’Ucraina e l’Europa”, avverte Cavo Dragone, perché modificherebbe “il calcolo strategico di ogni attore revisionista”. L’esito da perseguire è quindi “un’Ucraina sovrana, libera di scegliere il proprio futuro e militarmente capace di impedire una nuova aggressione”.
    La minaccia è inoltre sempre più interconnessa. “L’Iran non può più essere considerato esclusivamente un problema mediorientale”, afferma l’ammiraglio, richiamando il sostegno militare a Mosca, lo sviluppo missilistico e le attività ibride. Russia, Iran e Corea del Nord stanno costruendo “una rete di convenienza strategica”; l’Occidente deve rispondere rafforzando “una rete di fiducia strategica”.
    Sul riequilibrio transatlantico, Cavo Dragone non ravvisa al momento un disimpegno americano: gli europei stanno assumendo maggiori responsabilità convenzionali, mentre Washington conserva un ruolo centrale nel comando e controllo e nella deterrenza nucleare. “La linea rossa è molto chiara: il venir meno della capacità americana di contribuire in modo credibile alla deterrenza”.
    Positivo, infine, il giudizio sull’Italia, che presenta “una traiettoria di crescente responsabilità riconosciuta e apprezzata dai partner della Nato”. Ma la nuova fase richiede “uno sforzo ulteriore”: non conta soltanto quanto si investe, conclude Cavo Dragone, ma la capacità di trasformare le risorse in “capacità credibili, disponibili e interoperabili”, rafforzando la prontezza delle Forze armate e il contributo italiano alla difesa collettiva.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Surriscaldamento globale: gli impatti sulla vita quotidiana

    Il surriscaldamento globale non è più un fenomeno percepibile soltanto attraverso statistiche scientifiche o scenari riferiti a un futuro lontano. L’aumento delle temperature medie, la maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi e le trasformazioni degli ecosistemi hanno conseguenze sempre più evidenti anche sulle attività quotidiane. Dalla gestione della casa agli spostamenti, dall’alimentazione alla salute, fino ai consumi energetici, numerosi aspetti della vita sono influenzati dal cambiamento climatico.
    Le temperature più elevate non significano semplicemente estati più calde. Il sistema climatico è caratterizzato da numerose interazioni e un aumento della temperatura media può modificare la distribuzione delle precipitazioni, favorire periodi di siccità, aumentare l’intensità di determinate ondate di calore e contribuire a rendere più complessa la gestione delle risorse naturali. Comprendere questi cambiamenti permette anche di capire perché il clima abbia ormai conseguenze dirette sulle abitudini personali e sull’organizzazione delle città.
    Temperature più alte e nuove abitudini quotidiane
    Uno degli effetti più immediatamente percepibili riguarda l’aumento delle temperature estive e la maggiore frequenza delle ondate di calore. Nei centri urbani il fenomeno può essere accentuato dalla presenza di asfalto, edifici e superfici che assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente nelle ore notturne.
    La conseguenza è una modifica concreta delle abitudini. Le attività sportive all’aperto vengono spesso concentrate nelle prime ore della mattina o alla sera, mentre nelle ore centrali cresce la necessità di cercare ambienti ombreggiati o climatizzati. Anche il sonno può essere influenzato dalle temperature notturne elevate, soprattutto nelle abitazioni prive di sistemi di raffrescamento efficienti.
    Cambiano inoltre alcune scelte relative agli edifici. Isolamento termico, schermature solari, ventilazione naturale, tende esterne e materiali capaci di limitare l’accumulo di calore assumono un ruolo maggiore nella progettazione e nella ristrutturazione delle abitazioni. Il comfort domestico diventa quindi strettamente collegato sia all’efficienza energetica sia alla capacità degli immobili di adattarsi a condizioni climatiche differenti rispetto al passato.
    Fenomeni climatici e variazioni delle condizioni meteorologiche
    Il clima terrestre è influenzato anche da fenomeni naturali periodici che possono temporaneamente amplificare o modificare alcune tendenze meteorologiche. Un esempio particolarmente conosciuto è El Nino, fenomeno legato al riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico tropicale e capace di produrre effetti atmosferici anche a grande distanza.
    Questi meccanismi devono essere distinti dalla tendenza di lungo periodo determinata dal riscaldamento del pianeta, ma la loro combinazione può contribuire a generare periodi particolarmente caldi o condizioni meteorologiche anomale in diverse aree geografiche.
    Per le persone, gli effetti possono tradursi in variazioni della disponibilità d’acqua, periodi con precipitazioni particolarmente abbondanti o prolungate fasi siccitose. Anche attività apparentemente lontane dalla meteorologia, come organizzare una vacanza, programmare lavori agricoli oppure gestire consumi domestici, possono essere condizionate da una maggiore variabilità climatica.
    Una migliore conoscenza dei fenomeni atmosferici consente inoltre di interpretare correttamente la differenza tra meteo e clima. Una giornata insolitamente fredda non contraddice il riscaldamento globale, così come una singola estate calda non è sufficiente da sola a descrivere un cambiamento climatico. Sono soprattutto le tendenze osservate su periodi lunghi a permettere di individuare trasformazioni significative.
    Energia, abitazioni e aumento dei consumi
    Le temperature elevate modificano sensibilmente anche il modo in cui viene utilizzata l’energia. Durante le ondate di calore cresce infatti il ricorso a condizionatori e sistemi di raffrescamento, con un conseguente aumento della domanda elettrica proprio nei periodi in cui le reti possono essere sottoposte a maggiore pressione.
    L’impatto economico diventa evidente nelle bollette delle famiglie e delle imprese. Un edificio scarsamente isolato richiede molta più energia per mantenere una temperatura interna confortevole rispetto a un’abitazione progettata secondo criteri di efficienza energetica. Per questo motivo interventi come isolamento delle pareti, sostituzione degli infissi e utilizzo di sistemi di climatizzazione efficienti possono assumere una rilevanza crescente.
    Esiste inoltre un rapporto tra consumo energetico e cambiamento climatico. Se l’elettricità utilizzata per raffrescare gli edifici deriva prevalentemente da fonti fossili, una maggiore richiesta energetica produce ulteriori emissioni di gas serra. L’espansione delle fonti rinnovabili, accompagnata dalla riduzione degli sprechi, contribuisce invece a limitare questo effetto.
    Anche le città possono intervenire attraverso più alberi, superfici permeabili, tetti verdi e una progettazione urbana capace di limitare le cosiddette isole di calore, migliorando contemporaneamente il comfort degli abitanti.
    Previsioni meteorologiche e gestione degli eventi estremi
    Con l’aumento della frequenza o dell’intensità di alcuni fenomeni atmosferici, conoscere anticipatamente le condizioni del tempo assume una funzione sempre più importante. Comprendere come vengono realizzate le previsioni meteo aiuta anche a capire quanto siano sofisticati gli strumenti utilizzati per anticipare piogge intense, temporali, ondate di calore o altre condizioni potenzialmente critiche.
    Le previsioni moderne si basano sull’integrazione di osservazioni provenienti da satelliti, radar, stazioni meteorologiche, boe oceaniche e altri sistemi di rilevamento. Questi dati alimentano complessi modelli matematici che simulano l’evoluzione dell’atmosfera.
    La possibilità di disporre di informazioni attendibili con alcuni giorni o alcune ore di anticipo permette alle amministrazioni pubbliche di predisporre misure preventive e ai cittadini di modificare i propri programmi. In presenza di piogge particolarmente intense, per esempio, può essere opportuno evitare determinati spostamenti; durante un’ondata di calore, invece, è possibile organizzare diversamente attività sportive e impegni all’aperto.
    Il miglioramento dei sistemi di previsione e dei meccanismi di allerta meteorologica rappresenta quindi uno degli strumenti più concreti per adattarsi a un clima caratterizzato da fenomeni potenzialmente più estremi.
    Agricoltura, alimentazione e disponibilità delle risorse
    Gli effetti del cambiamento climatico arrivano sulle tavole anche attraverso l’agricoltura. Temperature, precipitazioni e disponibilità d’acqua determinano la produttività delle coltivazioni e influenzano la qualità e la quantità dei raccolti. Una prolungata siccità, per esempio, può ridurre la produzione agricola e aumentare la necessità di irrigazione proprio mentre le risorse idriche diventano più limitate.
    Alcune colture possono inoltre diventare meno adatte a determinate aree, mentre altre potrebbero trovare condizioni favorevoli in territori nei quali precedentemente erano poco diffuse. Questa trasformazione richiede agli agricoltori nuove tecniche di gestione del terreno, sistemi di irrigazione più efficienti e varietà vegetali maggiormente resistenti al caldo o alla scarsità d’acqua.
    Le conseguenze possono riflettersi sui prezzi alimentari. Raccolti ridotti, eventi estremi o difficoltà nella produzione possono incidere sui costi di alcune materie prime, con effetti che attraversano l’intera filiera fino al consumatore.
    Anche la disponibilità di acqua potabile rappresenta un tema centrale. Periodi prolungati senza precipitazioni possono ridurre le riserve, rendendo necessarie misure di contenimento dei consumi e investimenti nelle infrastrutture idriche per limitare dispersioni e sprechi.
    Salute, città e capacità di adattamento
    Il surriscaldamento globale produce conseguenze anche sul benessere delle persone. Le ondate di calore possono rappresentare un rischio soprattutto per anziani, bambini e soggetti maggiormente vulnerabili, mentre temperature elevate e condizioni atmosferiche particolari possono influenzare la qualità dell’aria e aumentare la presenza di alcuni allergeni.
    Le città sono tra gli ambienti nei quali l’adattamento diventa maggiormente necessario. Piantare alberi, creare zone ombreggiate, aumentare le superfici verdi e migliorare l’isolamento degli edifici permette di ridurre l’esposizione della popolazione al caldo. Anche una migliore organizzazione dei trasporti e degli spazi pubblici può contribuire a rendere gli ambienti urbani più resilienti agli eventi estremi.
    Parallelamente alle strategie di adattamento rimane centrale la riduzione delle emissioni responsabili dell’aumento delle temperature. Mobilità sostenibile, maggiore efficienza degli edifici, energie rinnovabili e utilizzo più razionale delle risorse possono contribuire a contenere l’impatto delle attività umane sul clima.
    Il cambiamento delle condizioni climatiche sta quindi trasformando progressivamente il rapporto tra persone, ambiente e territorio. Preparare abitazioni, infrastrutture e città a temperature più elevate e a una maggiore variabilità meteorologica rappresenta una delle principali sfide per mantenere una buona qualità della vita anche in uno scenario climatico in evoluzione.