Autore: ultimaora

  • Rigopiano, le motivazioni della sentenza d’appello bis: “L’assenza della ‘carta valanghe’ …

    Ultima Ora – Oggi sono state rese note le motivazioni della sentenza bis emessa dalla Corte d’appello di Perugia sulla tragedia dell’hotel di Rigopiano, a Farindola (Pescara), travolto da una valanga che provocò 29 morti. “L’assenza della Carta di localizzazione probabile delle valanghe (Clpv) si pone come antecedente causale certo delle conseguenze disastrose della valanga, non già per aver cagionato il distacco della valanga (che resta un evento naturale non imputabile di per sé ad alcuno), ma per aver precluso – anche agli altri soggetti istituzionali aventi poteri di intervento in materia di Protezione Civile – ogni possibilità di impedire che il distacco e lo scorrimento della imponente massa nevosa sul versante declive della montagna andasse a provocare la distruzione della struttura alberghiera e la morte di molti di coloro che in quel momento si trovavano all’interno della stessa”.
    Le condanne e le assoluzioni
    Lo scorso 11 febbraio, la Corte d’appello di Perugia aveva condannato a due anni gli ex dirigenti regionali Carlo Visca, Pierluigi Caputi e Vincenzo Antenucci (deceduto il 2 luglio). Erano stati invece assolti l’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, l’ex tecnico comunale Colangeli e i tre dirigenti regionali Giovani, Belmaggio e Primavera.
    Era giunta la prescrizione, invece, per gli ex dirigenti della provincia Di Blasio e D’Incecco.”Nell’ambito della Protezione Civile – hanno scritto i giudici di Perugia – la Cassazione, per non incorrere nell’equivoco che aveva viziato il ragionamento della Corte di Appello di L’Aquila, ha ritenuto utile innanzi tutto differenziare i concetti di ‘pericolo’ e di ‘rischio’, che non possono essere considerati interscambiabili. Il ‘pericolo’ si riferisce all’evento naturale in sé, mentre il ‘rischio’ è il riverbero che il pericolo è suscettibile di avere su persone e cose. Il pericolo mantiene quindi una prevalente dimensione naturalistica, mentre il rischio è connesso a decisioni umane ed è pertanto tendenzialmente contenibile”.
    I giudici di Perugia: “Turbina spazzaneve fuori uso dal 6 gennaio”
    Nel documento, i giudici perugini hanno aggiunto: “È il mancato preventivo monitoraggio della disponibilità di mezzi adeguati ad assicurare la viabilità della SP8 in periodo invernale, in cui l’ingombro creato dalla neve costituiva un’evenienza tutt’altro che improbabile, che costituisce, per gli imputati del ‘blocco Provincia’, la cautela violata, fondante la tipicità oggettiva colposa per i delitti di omicidio e lesioni”. 
    “Risulta dimostrato in atti – hanno proseguito i magistrati – che al tratto Mirri-Rigopiano della SP8 era stata assegnata dalla Provincia una turbina Unimog” che però “era fuori uso almeno dal 6 gennaio. In un periodo dell’anno in cui sono assai probabili, nelle zone montane, precipitazioni nevose intense, i responsabili della viabilità provinciale non si erano resi conto della gravità di tale inconveniente, e non avevano tenuto conto dei tempi necessari per la riparazione (almeno 20/30 giorni, come subito rappresentato presso l’officina ove il mezzo era stato ricoverato), che di per sé avrebbero consigliato di predisporre tutti gli strumenti disponibili per sostituire tempestivamente il mezzo in questione”. “L’avaria si era verificata quando la stagione era ancora pienamente invernale e le nevicate, anche intense, senz’altro probabili in territori montani come quello di interesse. Altrettanto probabile, in un siffatto contesto, era da considerare il distacco di slavine, ancorché di dimensioni ben più modeste di quella originatasi il 18 gennaio”.
    Nessuna responsabilità del sindaco e dei dipendenti comunali
    Riguardo il ruolo dell’allora primo cittadino di Farindola, la Corte d’appello di Perugia ha sottolineato: “Per gli imputati ‘comunali’, e segnatamente per il sindaco Ilario Lacchetta, il comportamento alternativo lecito, per la parte riferita ai poteri di intervento previsti dalla legge regionale 47 del 1992, non può essere considerato esigibile, in quanto correttamente esercitabile solo dopo il varo degli strumenti predittivi generali previsti dalla stessa legge 47, a partire dalla Clpv (carta localizzazione probabili valanghe). Solo a fronte di chiara delimitazione delle zone qualificate a rischio valanghivo, nell’ambito delle stesse, il sindaco potrebbe emettere, in caso di emergenze meteorologiche suscettibili di aggravare tale rischio, ordinanze di sgombero delle strutture operanti al loro interno, inibendo temporaneamente l’accesso alle stesse”.
    Rigopiano non riconosciuto come sito valanghivo
    Secondo la Corte d’appello perugina, quindi, “deve essere esclusa sia in capo al sindaco Ilario Lacchetta che al responsabile dell’Ufficio Tecnico Enrico Colangeli, la configurabilità dell’elemento soggettivo colposo, limitatamente alle condotte in relazione alle quali era stata precedentemente affermata la loro responsabilità, con conseguente necessità di mandare assolti entrambi con la formula di cui al dispositivo”. I magistrati infine hanno ribadito che “la prevenzione adeguata a garantire al meglio l’incolumità delle persone avrebbe dovuto essere attuata non al momento della verificazione dell’evento né nell’imminenza dell’accadimento, ma avrebbe dovuto precedere di molto lo stesso e consistere nell’identificazione in primis di Rigopiano come sito valanghivo. Da tale classificazione sarebbe derivato, sulla scorta della normativa all’epoca vigente, la possibilità di vietare, limitare o comunque disciplinare l’accesso al sito”.

  • Sangineto, pestaggio al “Castello”: fermati due fratelli per l’omicidio del 34enne Antonio Perrotta

    Ultima Ora – Svolta nelle indagini sul pestaggio mortale avvenuto a Sangineto, sul litorale tirrenico cosentino. Sono due fratelli le persone fermate con l’accusa di omicidio per la morte di Antonio Perrotta, il 34enne deceduto all’ospedale di Cosenza per le gravi ferite riportate. Si tratta di Domenico Orsino, 22 anni, e del fratello Umberto, di 24 anni.
    Originari della Calabria ma residenti in Lussemburgo — dove il primo è un giocatore della nazionale di rugby e il secondo lavora come fisioterapista —, i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al pm. Per la discoteca “Il Castello” è intanto scattata la sospensione della licenza per 15 giorni.
    Chi sono i due fermati
    L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo di Paola, Domenico Fiordalisi, e condotta congiuntamente da Polizia di Stato e Carabinieri. A incastrare i due giovani sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e del locale, rivelatesi fondamentali per la loro identificazione.
    Secondo una prima ricostruzione della vicenda, la vittima e i due fratelli avrebbero iniziato a litigare all’interno della discoteca “Il Castello” di Sangineto nella notte tra l’8 e il 9 agosto; la discussione è poi degenerata all’esterno, dove Perrotta è stato violentemente colpito. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Cetraro da un amico, il 34enne è stato poi trasferito in pericolo di vita al reparto di Rianimazione dell’ospedale Annunziata di Cosenza, dove è deceduto il giorno seguente.
    Chi era Antonio Perrotta
    La tragica scomparsa di Antonio Perrotta lascia nel dolore un’intera comunità. Il 34enne risiedeva a Fuscaldo con la moglie e i suoi quattro bambini. Lavorava come operaio per una ditta locale e, per sostenere la famiglia, svolgeva anche il secondo lavoro di addetto alla sicurezza nei locali della zona.
    In un primo momento era trapelato che il giovane stesse lavorando come buttafuori al momento dell’aggressione. Tuttavia, i gestori della discoteca “Il Castello” hanno diffuso una nota precisando che “il giovane non lavorava per il locale” e sostenendo che non si fosse verificato alcun episodio criminoso.
    Sigilli al locale per 15 giorni
    Nonostante la nota dei gestori, gli accertamenti condotti dal commissariato di Diamante, dalla Squadra Mobile di Cosenza e dalla Compagnia Carabinieri di Paola hanno confermato il legame tra la rissa e l’attività del locale. Per questo motivo, il Questore di Cosenza, Antonio Borelli, ha emesso un provvedimento urgente che dispone la sospensione dell’attività della discoteca per 15 giorni per motivi di ordine e sicurezza pubblica.

  • Martinenghi oro e Cerasuolo bronzo nei 100 rana agli Europei di nuoto, Curtis bronzo nei 100 stile

    Martinenghi oro e Cerasuolo bronzo nei 100 rana agli Europei di nuoto, Curtis bronzo nei 100 stile

    PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – Doppia medaglia azzurra nei 100 metri rana uomini degli Europei di nuoto, in corso a Parigi. Il lombardo Nicolò Martinenghi (Aniene), campione olimpico in carica nella specialità, è medaglia d’oro con il tempo di 58″58; mentre l’emiliano Simone Cerasuolo (Fiamme Oro / Imolanuoto) conquista il bronzo in 58″90. Sul podio sale anche il russo (sotto bandiera neutrale) Ivan Kozhakin con il crono di 58″68. Martinenghi torna campione europeo nei 100 rana dopo il titolo vinto a Roma nel 2022.

    “Non ho parole. È stato un anno difficile, mi merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia e di riscatto. Ho provato a mettere in acqua tutto quello che potevo. Oggi su quel blocco mi sentivo di avere qualcosa in più per lottare”. Così Nicolò Martinenghi, ai microfoni Rai. “Quando le cose si incastrano perfettamente non fai fatica a sognare – aggiunge -. È stato un anno difficilissimo, ma non smetto mai di stupirmi. Questo è il mio mondo, voglio farlo ancora per un po’. Ritiro? Ci ho pensato un po’ quest’anno, non lo nego. Ho avuto momenti di down dove pensavo che la piscina fosse passata in secondo piano. Ma quando ti accorgi di avere il cuore per lottare non devi avere niente di cui aver paura”. Felice anche Simone Cerasuolo, medaglia di bronzo: “Devo dire la verità, ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo e nervoso, mi sarei preso a pugni. Oggi ero pronto a tutti, sarei morto in guerra pur di arrivare a questo podio: lo volevo a tutti i costi. Sono entrato cattivissimo in vasca. Sono contento. Gli ultimi dieci metri non finivano mai, ma ci ho messo tanto di quel cuore che è difficile da spiegare”.

    Sara Curtis è medaglia di bronzo nei 100 stile libero femminili. La classe 2006 piemontese (Esercito / CS Roero) nuota in 52″72 ed è la prima italiana di sempre a salire sul podio sulla distanza nella rassegna continentale. L’oro va all’olandese Marrit Steenbergen (51″90), davanti alla connazionale Milou van Wijk (argento, 52″71).

    “Sono veramente contenta. Prendere questa medaglia è importantissimo per me e per la mia crescita. Per me è un riscatto. Ho scritto una pagina importante per me e per la storia del nuoto italiano. Sono a pezzi ma contentissima”. Così Sara Curtis ai microfoni Rai. “Volevo fare questo, probabilmente ho patito un po’ di più il passaggio, ma volevo assolutamente non passare più piano di così. Forse speravo di fare forse leggermente meglio alla fine, ho perso la medaglia d’argento per un centesimo ma va benissimo così: questo mi spinge a lavorare ancora meglio”, ha aggiunto l’azzurra.

    Thomas Ceccon chiude al quarto posto la finale dei 50 metri farfalla uomini. Il classe 2001 veneto (Fiamme Oro / Leosport Nice Footwear) sfiora soltanto la medaglia, chiudendo ai piedi del podio con il tempo di 22″72. L’oro va al russo (sotto bandiera neutrale) Egor Cornev in 22″52, davanti al francese Maxime Grousset (argento, 22″54) e al bielorusso Grigori Pekarski (bronzo, 22″68), anche lui sotto bandiera neutrale.

    Salgono così a quattro le medaglie azzurre in vasca a Parigi, 27 in tutto nella rassegna continentale.

    Fonte: IPA

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  • Turista ebreo aggredito a Roma, denunciato un 31enne algerino

    Turista ebreo aggredito a Roma, denunciato un 31enne algerino

    ROMA Ultima Ora / IPA – I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Farnese hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Roma un algerino di 31 anni, senza fissa dimora e con precedenti, che insieme ad altre persone ancora non identificate avrebbe aggredito in due occasioni un turista francese di religione ebraica. Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata dalla vittima delle aggressioni, un 22enne. Ha riferito ai carabinieri di essere stato preso di mira in due occasioni distinte mentre passeggiava nel centro storico, indossando la kippah, la prima il 7 agosto e la seconda il giorno dopo. Nella prima occasione il giovane è stato colpito al volto con uno spray urticante, nella seconda è stato preso a calci. Proseguono le indagini dei militari dell’Arma per risalire all’identità degli altri componenti del gruppo.

    – foto di repertorio Carabinieri –

    Ultima Ora / IPA.

  • Clima, Pichetto Fratin “Rafforzare le capacità di prevenzione e adattamento”

    Clima, Pichetto Fratin “Rafforzare le capacità di prevenzione e adattamento”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Il caldo estremo che sta interessando il nostro Paese non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in un quadro climatico che sta cambiando profondamente e che impone di rafforzare le nostre capacità di prevenzione e adattamento”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Seguiamo con la massima attenzione l’evoluzione della siccità e della disponibilità idrica nel nostro Paese. E’ necessario mantenere elevato il livello di monitoraggio e assicurare il massimo coordinamento tra ministero, Autorità di bacino distrettuali, Regioni e gestori della risorsa. Di fronte a una sfida di questa portata – aggiunge – dobbiamo fare sistema, costruendo un sistema integrato e coordinato dal Mase, capace di mettere in rete il Governo, gli istituti di ricerca, gli enti territoriali, le associazioni e tutti gli stakeholder coinvolti.
    Solo attraverso una collaborazione strutturata e continuativa possiamo rafforzare la capacità del Paese di prevenire i rischi, intervenire tempestivamente e adattarci ai cambiamenti in corso”.
    Il caldo prolungato aggrava inoltre il rischio di incendi, in particolare nelle aree mediterranee. “Il fuoco sta colpendo duramente tutta l’area mediterranea. Alle condizioni climatiche estreme – spiega il ministro – si aggiunge troppo spesso l’azione dell’uomo. Servono sorveglianza, manutenzione del territorio, coordinamento tra le istituzioni e una cultura diffusa della prevenzione e della responsabilità. La risposta non può limitarsi alla gestione delle emergenze: la parola decisiva è prevenzione, agendo prima che un evento naturale si trasformi in una tragedia per le persone e per le comunità”.
    Sul fronte della sicurezza idrica, questo significa “ridurre le perdite delle reti, aumentare la capacità di accumulo, favorire il riuso delle acque depurate, rendere più efficienti i sistemi irrigui e migliorare la gestione integrata della risorsa a livello di bacino. Ogni litro d’acqua recuperato è una risorsa restituita alle famiglie, all’agricoltura, alle attività produttive e all’ambiente”.
    Il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici individua 361 azioni per accrescere la capacità di risposta del sistema nazionale. “Dobbiamo tradurre la programmazione in interventi concreti, rafforzando la gestione dell’acqua, dei fiumi e degli invasi, la tutela del suolo, delle coste e degli ecosistemi, l’adeguamento delle infrastrutture e la protezione delle città e delle comunità più vulnerabili”. Anche la transizione energetica rappresenta una componente fondamentale della strategia climatica. “Sulle energie rinnovabili dobbiamo procedere con sempre maggiore determinazione. E’ una scelta ambientale, economica e strategica, indispensabile per rafforzare l’autonomia e la sicurezza energetica del Paese. L’Italia – conclude Pichetto – dispone di competenze scientifiche, tecnologie, imprese e territori in grado di guidare questa trasformazione. Il nostro compito è accompagnarla costruendo un sistema integrato per contribuire in modo concreto alla capacità del Paese di affrontare le nuove sfide climatiche”.

    – Foto IPA Agency –

    Ultima Ora / IPA.

  • Europei di atletica, Eloisa Coiro firma il nuovo record italiano degli 800 femminili dopo 46 anni

    Europei di atletica, Eloisa Coiro firma il nuovo record italiano degli 800 femminili dopo 46 anni

    BIRMINGHAM (INGHILTERRA) Ultima Ora / IPA – Eloisa Coiro firma il nuovo record italiano degli 800 metri femminili, andando ad infrangere il primato (1:57.66) di Gabriella Dorio che resisteva da 46 anni. Nelle batterie degli Europei di Birmingham, l’azzurra ha staccato il pass per la semifinale con il crono di 1:57.56, secondo tempo complessivo.

    “L’ho cercato tante volte, ma stavolta non me lo aspettavo e non ero partita con l’idea di fare il record. Sono felicissima, non tanto per il record, ma perché l’1:57 è un altro muro abbattuto e non mi fermo qui”, ha detto Coiro a Sky Sport dopo aver siglato il nuovo record italiano degli 800 metri femminili. “Con Gabriella Dorio ho un super rapporto, è una fonte di grande ispirazione come tutti i campioni in maglia azzurra. Poter superarla è un grande onore e sono contenta di aver messo la mia firma sugli 800”, ha aggiunto l’azzurra.

    Fonte: IPA

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  • Ritrovata la neonata sottratta nel Casertano, la nonna la stava portando in Romania

    Ritrovata la neonata sottratta nel Casertano, la nonna la stava portando in Romania

    CASERTA Ultima Ora / IPA – La Polizia di Stato ha ritrovato la neonata rumena di soli 10 giorni che, la sera precedente, era stata sottratta nella provincia di Caserta ad alcuni familiari. Subito dopo l’accaduto, la Squadra Mobile di Caserta, in collaborazione con il Commissariato di Pubblica Sicurezza Marcianise, ha avviato una serrata attività investigativa che ha consentito di individuare l’autovettura utilizzata per il sequestro della minore. Il veicolo, diretto in Romania, è stato successivamente localizzato e fermato sull’autostrada nei pressi di Firenze, grazie alla collaborazione della Squadra Mobile di Caserta con quella Firenze e la Polizia Stradale di Firenze. All’interno dell’autovettura, insieme alla neonata, affidata ai servizi sociali, c’era la nonna, di nazionalità rumena, che già sottoposta agli arresti domiciliari è stata arrestata in flagranza di reato per evasione e denunciata per sottrazione di incapace.

    – foto di repertorio Polizia di Stato –

    Ultima Ora / IPA.

  • Washington Post “Trump non rientrò dal vertice Nato sull’Air Force One per il rischio di un attentato”

    Washington Post “Trump non rientrò dal vertice Nato sull’Air Force One per il rischio di un attentato”

    WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non rientrò dal vertice Nato di Ankara a bordo dell’Air Force One, un Boeing 747, ma fu trasferito a bordo di un altro aereo militare a causa dell’allarme scattato per il rischio di un attentato di presunta matrice iraniana. Lo rivela il Washington Post, citando proprie fonti.

    I fatti risalirebbero allo scorso 8 luglio, al termine del vertice dell’Alleanza nella capitale turca. Trump salì in realtà su un velivolo militare C-32A, più piccolo dell’Air Force One. Il trasferimento avvenne, sempre secondo la ricostruzione del giornale, di nascosto dalle telecamere che invece ripresero solo la prima parte dell’operazione, che mostrava Trump salire sul volo ufficialmente programmato. Pochi minuti dopo il suo ingresso nel primo aereo, Trump fu fatto uscire e trasferito fino al nuovo velivolo con un veicolo del servizio catering dell’aeroporto. A bordo dell’Air Force One rimasero giornalisti e staff della Casa Bianca, ignari dell’operazione. Trump arrivò con il C-32A nel Regno Unito, accompagnato dal segretario alla Guerra, Pete Hegseth.

    Fonte: IPA

    Ultima Ora / IPA.

  • Dramma nel Parmense, muore per salvare scout 13enne caduto in una scarpata

    Dramma nel Parmense, muore per salvare scout 13enne caduto in una scarpata

    PARMA Ultima Ora / IPA – Tragedia a Bosco di Corniglio, nel Parmense: un uomo di 61 anni è morto nel tentativo di prestare soccorso a un 13enne caduto nella scarpata sottostante. Il dramma, come ricostruito dal Soccorso Alpino e Speleologico dell’Emilia Romagna, è avvenuto poco dopo le 13 di oggi quando i due sono andati a fare una passeggiata nei dintorni dell’accampamento di boy scout, di età diverse e tutti provenienti da Salsomaggiore.
    Per cause in corso di accertamento il 13enne è caduto nella scarpata sottostante; l’uomo che era con lui, un 61enne, nel tentativo di soccorrerlo, è precipitato per diversi metri urtando ripetutamente sui sassi. Il capo scout che ha visto l’accaduto ha chiamato il 112 per chiedere aiuto e immediatamente ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma anche l’arrivo dei soccorsi è risultato vano.
    fsc/gsl
    (fonte video: Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna)

  • Dramma nel Parmense, 61enne muore nel tentativo di salvare un 13enne caduto in una scarpata

    Dramma nel Parmense, 61enne muore nel tentativo di salvare un 13enne caduto in una scarpata

    PARMA Ultima Ora / IPA – Tragedia a Bosco di Corniglio, nel Parmense: un uomo di 61 anni è morto nel tentativo di prestare soccorso a un 13enne caduto nella scarpata sottostante. Il dramma, come ricostruito dal Soccorso Alpino e Speleologico dell’Emilia Romagna, è avvenuto poco dopo le 13 di oggi quando due scout sono andati a fare una passeggiata nei dintorni dell’accampamento di boy scout, di età diverse e tutti provenienti da Salsomaggiore. Per cause in corso di accertamento uno di loro, un adolescente di 13 anni, è caduto nella scarpata sottostante dove scorre un piccolo rio; l’altro, un uomo di 61 anni, nel tentativo di soccorrerlo è precipitato per diversi metri urtando ripetutamente sui sassi. Il capo scout che ha visto l’accaduto ha chiamato il 112 per chiedere aiuto e immediatamente ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. La Centrale Operativa 118 ha inviato la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Stazione M.te Orsaro, l’elicottero 118 di Pavullo nel Frignano dotato di verricello, l’elicottero 118 di Parma e l’ambulanza.

    La Centrale Operativa 115 ha inviato una squadra di Vigili del Fuoco e l’elicottero decollato dal Nucleo Volo di Bologna. Gli operatori del Soccorso Alpino hanno continuato per molti minuti la rianimazione cardio polmonare, purtroppo senza esito e il medico dell’elicottero arrivato sul posto non ha potuto fare altro che costatare il decesso. Il ragazzino ferito, con una probabile frattura agli arti inferiori è stato recuperato con tecniche alpinistiche sulla barella portantina e consegnato al personale di eli-Parma che lo ha trasferito all’Ospedale Maggiore di Parma in codice di media gravità. Anche la salma, una volta avuta l’autorizzazione dal Pubblico Ministero di turno, è stata recuperata con la stessa tecnica. L’uomo deceduto è il padre di due bambini appartenenti ai boy scout, i quali, sottolinea il Csnas avuta la terribile notizia sono stati colti da malore, soccorsi dal personale dell’ambulanza e trasferiti all’Ospedale Maggiore. Le indagini sulla dinamica sono affidate ai Carabinieri.

    – foto da video CNSAS Emilia-Romagna –

    Ultima Ora / IPA.

  • Al via la sperimentazione delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici

    Al via la sperimentazione delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici

    ROMA Ultima Ora / IPA – Con la pubblicazione del decreto ministeriale del 24 luglio 2026, n. 151, ha preso il via la sperimentazione nazionale, di durata triennale, finalizzata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici previste dalla legge 19 febbraio 2025, n. 22 (“Introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche e dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale”).
    A fronte di 594 candidature pervenute, sono state ritenute ammissibili e valutate positivamente 443 proposte progettuali. Le istituzioni scolastiche complessivamente autorizzate sono 1169.

    Come riferisce il ministero dell’Istruzione e del Merito, l’andamento della sperimentazione sarà monitorato dal Comitato tecnico-scientifico, che al termine del triennio, predisporrà le linee guida per lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici, con la definizione di indicazioni metodologico-didattiche in coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola dell’infanzia e del Primo ciclo di istruzione, con le Indicazioni nazionali per i Licei e con le Linee guida per gli Istituti tecnici e professionali vigenti.

    Fonte: IPA

    Ultima Ora / IPA.

  • A maggio il saldo della della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia è risultato in avanzo di 2,7 miliardi

    A maggio il saldo della della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia è risultato in avanzo di 2,7 miliardi

    ROMA Ultima Ora / IPA – Lo scorso maggio, secondo i dati della Banca d’Italia, il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia è risultato in avanzo di 2,7 miliardi, in lieve aumento rispetto allo stesso mese del 2025.

    Sia la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (5,4 miliardi) sia quella dei viaggiatori italiani all’estero (2,7 miliardi) sono cresciute nel confronto con maggio 2025, rispettivamente del 4,3 e del 2,2%. Nella media dei tre mesi terminanti in maggio 2026 i flussi in entrata hanno registrato un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari al 2,3%, a fronte di una sostanziale stabilità delle uscite. La crescita della spesa in Italia è risultata significativamente più elevata per i viaggiatori provenienti dai paesi della Ue rispetto a quelli dai paesi extra-Ue (4,1 e 0,4%, rispettivamente).

    La spesa degli italiani all’estero è cresciuta nei paesi UE (3%), mentre è diminuita in quelli extra-UE (-2,7%).

    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Si ribalta con il trattore, muore un 88enne nel Nuorese

    Si ribalta con il trattore, muore un 88enne nel Nuorese

    NUORO Ultima Ora / IPA – Dramma nella tarda mattinata di oggi a Dorgali, in provincia di Nuoro. Un uomo di 88 anni, Giovanni Boeddu, è morto a causa di un incidente col trattore nel suo podere in località Cascozza. Il mezzo, per cause ancora in fase di accertamento, si è ribaltato travolgendo l’anziano ex pasticcere che è rimasto schiacciato sotto la pesante macchina agricola. Inutile l’intervento dei soccorsi, per l’88enne non c’è stato niente da fare.

    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Friuli Venezia Giulia, Amirante “Aperte le domande per la chiusura dell’interruzione della linea al confine con l’Austria”

    Friuli Venezia Giulia, Amirante “Aperte le domande per la chiusura dell’interruzione della linea al confine con l’Austria”

    UDINE Ultima Ora / IPA – “Da oggi le imprese ferroviarie interessate dall’interruzione della linea al confine con l’Austria possono presentare domanda per accedere ai contributi regionali. Mettiamo a disposizione 3 milioni di euro per sostenere i maggiori costi determinati dalla chiusura e tutelare la continuità dei traffici ferroviari del Friuli Venezia Giulia”. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, ricordando che la misura è stata introdotta dall’articolo 5, commi 20-24, della legge regionale 6 agosto 2026, n. 9, relativa all’Assestamento del bilancio 2026-2028.

    La circolazione ferroviaria sarà completamente sospesa dal 22 agosto al 20 settembre 2026 sulla linea tra il confine italo-austriaco, a Thörl Maglern, e Carnia per i lavori programmati da Rete ferroviaria italiana (Rfi). Nello stesso periodo non sarà disponibile neppure la rete slovena, rendendo necessario il ricorso a itinerari ferroviari alternativi più lunghi e costosi, in particolare lungo la direttrice del Brennero.

    “Abbiamo dato attuazione alla misura in tempi particolarmente rapidi – ha spiegato Amirante -. Con la delibera della Giunta regionale sono stati approvati i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione dei contributi, condivisi con le associazioni di categoria delle imprese ferroviarie. Ora si apre la fase operativa con la presentazione delle domande”.

    Il contributo potrà riguardare l’intero percorso ferroviario alternativo reso necessario dall’interruzione, compresa la tratta internazionale, qualora la deviazione sia funzionale ad aggirare la chiusura della linea al confine con l’Austria. “L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore – è evitare che l’aumento dei costi e dei tempi di percorrenza determini uno spostamento delle merci dalla ferrovia alla strada. Interveniamo per salvaguardare l’operatività del sistema ferroviario e la continuità dei traffici che fanno capo al sistema portuale e logistico regionale”. 

    Le imprese ferroviarie interessate dovranno presentare la domanda entro il 20 agosto 2026. Le istanze devono essere trasmesse esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec), in carta resa legale, al Servizio trasporto pubblico, mobilità e logistica della Direzione centrale Infrastrutture e Territorio, all’indirizzo territorio@certregione.fvg.it. Sul portale istituzionale della Regione sono disponibili l’avviso, il modello di domanda e i riferimenti normativi con gli elementi necessari per la corretta compilazione delle istanze.

    “Si tratta – ha concluso Amirante – di una risposta puntuale a una criticità temporanea ma rilevante. Il Friuli Venezia Giulia è un nodo dei collegamenti europei e garantire la competitività del trasporto ferroviario vuol dire proteggere una componente essenziale del nostro sistema logistico e delle connessioni internazionali della regione”.

    -Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
    Ultima Ora / IPA.

  • Terremoto in Colombia, sale il bilancio delle vittime: almeno 130 morti e oltre 570 feriti

    Terremoto in Colombia, sale il bilancio delle vittime: almeno 130 morti e oltre 570 feriti

    BOGOTÀ (COLOMBIA) Ultima Ora / IPA – Almeno 132 persone sono morte e oltre 570 sono rimaste ferite dopo uno dei terremoti più forti degli ultimi anni che ha colpito la Colombia. È probabile che il bilancio delle vittime aumenti, poichè si teme che altre persone siano intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati.

    Il sisma di magnitudo 7.4 si è verificato alle 07:34 di ieri (ora locale) a una profondità di 103 km nella provincia di Chocó, secondo quanto riportato dal servizio geologico del Paese. È stato avvertito in un’area vastissima, che si estende per centinaia di chilometri nella Colombia occidentale. Molti dei decessi si sono concentrati nella città di Pereira, ma anche le città circostanti e la regione della Valle del Cauca sono state duramente colpite.

    L’epicentro del terremoto si trovava vicino al villaggio di San José del Palmar, nella provincia di Chocó, ma il sindaco locale, León Fabio Marín Moncada, ha fatto sapere che miracolosamente non ci sono stati né morti né feriti, nonostante le strade di accesso e di uscita siano state danneggiate.

    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Nel Cosentino sequestrati in un negozio 1.600 giocattoli non sicuri

    Nel Cosentino sequestrati in un negozio 1.600 giocattoli non sicuri

    COSENZA Ultima Ora / IPA – I finanzieri della Tenenza di Scalea hanno sequestrato in un esercizio commerciale riconducibile ad un soggetto bangladese nel comune di Diamante circa 1.600 giocattoli non sicuri e circa 24.600 prodotti non conformi, segnalando un uomo per violazione al Codice del Consumo, e irrogando sanzioni amministrative per oltre 35 mila euro.

    La merce è risultata priva delle prescritte informazioni a tutela del consumatore, tra cui indicazioni in lingua italiana, dati dell’importatore e distributore, origine e composizione, ovvero recante caratteristiche non conformi a quanto dichiarato sulle confezioni.

    Nell’ambito del medesimo contesto operativo sono stati sequestrati oltre 70 prodotti tra giocattoli e capi di abbigliamento con marchi contraffatti.

    -Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
    Ultima Ora / IPA.

  • Ucraina, raid russi a Zaporizhzhia e Kiev: 6 morti e 20 feriti. Zelensky: “Attacco brutale”

    Ucraina, raid russi a Zaporizhzhia e Kiev: 6 morti e 20 feriti. Zelensky: “Attacco brutale”

    KIEV (UCRAINA) Ultima Ora / IPA – Nella notte, gli attacchi russi hanno ucciso sei persone e ne hanno ferite almeno 20 tra Zaporizhzhia e Kiev, mentre Mosca ha lanciato missili balistici e bombardamenti aerei contro città ucraine e i nuovi attacchi sono proseguiti fino alle prime ore del mattino.

    “Cinque morti e altri 20 feriti: purtroppo, il bilancio delle vittime continua a salire in seguito all’attacco nemico a Zaporizhzhia”, ha scritto su Telegram Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare regionale. Fedorov ha spiegato che i missili balistici e bombe aeree guidate hanno danneggiato case e altri edifici, provocando incendi e interruzioni di corrente.

    Esplosioni si sono verificate anche a Kiev poco dopo la mezzanotte, a causa dei missili balistici russi. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha avvertito che la capitale era “sotto attacco missilistico” e ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi. Squadre mediche sono state inviate nel quartiere di Shevchenkivskyi, dove un magazzino è stato danneggiato.

    Le autorità cittadine hanno segnalato incendi in alcuni magazzini nella zona centrale di Kiev e hanno riferito di un ferito.

    ZELENSKY “ATTACCO BRUTALE”

    “Dalla scorsa notte sono in corso le operazioni di soccorso per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo a Zaporizhzhia. La città è stata colpita da missili balistici nordcoreani, Zircon e bombe aeree guidate. Si è trattato di un attacco brutale, calcolato per infliggere il massimo danno, in particolare alle infrastrutture civili. Purtroppo, al momento, si contano sei morti e diciannove feriti in città. I soccorritori stanno continuando a spegnere un incendio in uno dei luoghi colpiti”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post sui social. “A Kiev, un attacco missilistico ha danneggiato un ospedale per malattie infettive e alcune attività commerciali. Gli attacchi con i droni continuano praticamente ogni giorno. A Kherson e Kharkiv, le sottostazioni elettriche sono state colpite durante la notte, causando interruzioni di corrente. Tutti i servizi stanno lavorando per ripristinare l’energia elettrica alle famiglie. Anche le regioni di Donetsk, Dnipro e Mykolaiv sono state colpite. Oltre ai missili, contro l’Ucraina sono stati utilizzati più di 120 droni, la maggior parte dei quali a reazione, chiamati ‘Shahed’”.

    “Ogni passo che la Russia compie – l’aumento della produzione di missili balistici, l’importazione di equipaggiamenti nordcoreani, la preparazione alla mobilitazione – dimostra che Mosca non si sta preparando alla pace, ma all’escalation. E il mondo deve reagire ora, non bisogna aspettare. Maggiori pressioni sanzionatorie, in particolare sulle imprese che alimentano la guerra della Russia, maggiore assistenza in materia di difesa aerea per l’Ucraina: tutto ciò è necessario per dare una possibilità alla pace”, conclude Zelensky.

    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Roma, una 88enne sventa la truffa del ‘finto Carabiniere’: arrestata una 20enne

    Roma, una 88enne sventa la truffa del ‘finto Carabiniere’: arrestata una 20enne

    ROMA Ultima Ora / IPA – I carabinieri della compagnia di Roma Trionfale hanno arrestato una 20enne di Napoli, incensurata, gravemente indiziata del reato di truffa aggravata ai danni di anziani. Ha dimostrato lucidità e prontezza di riflessi straordinarie la signora 88enne che ieri pomeriggio ha fatto arrestare la 20enne, sventando un raggiro architettato con la tecnica del “finto Carabiniere”.

    L’anziana donna, residente in zona piazza Mazzini, è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come un Maggiore dei Carabinieri. Con tono perentorio e fare visibilmente manipolatorio, il finto Carabiniere ha comunicato alla donna che la figlia era rimasta coinvolta in un grave reato la notte precedente e che, per questo motivo, lei avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli in oro in suo possesso, indicandoli falsamente come provento di rapina.

    Senza farsi prendere dal panico, l’anziana ha finto di assecondare le richieste del malvivente ed è riuscita a contattare il numero di emergenza 112, richiedendo l’intervento dei militari. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno predisposto un dispositivo di osservazione e appostamento, sia all’interno che all’esterno dello stabile.

    Quando la giovane si è presentata alla porta dell’anziana per riscuotere il bottino, non appena ha ricevuto un sacchetto contenente i gioielli e i preziosi, i militari sono intervenuti bloccandola sul pianerottolo dell’abitazione, prima che potesse dileguarsi.

    La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla proprietaria, che ha ringraziato i militari. L’arrestata è stata condotta presso le aule di piazzale Clodio dove il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e condannato la 20enne a un anno e 4 mesi con pena sospesa. 

    -Foto ufficio stampa Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • Etna, aperta una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove: a Catania stop ai voli in arrivo sino alle ore 19

    Etna, aperta una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove: a Catania stop ai voli in arrivo sino alle ore 19

    CATANIA Ultima Ora / IPA – Una nuova bocca eruttiva si è aperta la notte scorsa sull’Etna, nella Valle del Bove, ad una quota stimata intorno a 1900 m, in prossimità di Monte Simone. Lo fa sapere l’Osservatorio etneo dell’Ingv.

    Inoltre, continua la forte attività esplosiva al Cratere Voragine che produce emissione di cenere che attualmente si disperde in direzione S-SE. L’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene nell’intervallo dei valori elevati.

    ALL’AEROPORTO DI CATANIA STOP AI VOLI IN ARRIVO SINO ALLE ORE 19

    SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, “a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1). Sono sospese le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle 19 ora locale. Le partenze sono consentite dalla pista 08″. I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

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