FIRENZE Ultima Ora / IPA – La Nazionale è in partenza per Bursa, dove domani sera all’Atatùrk Spor Kompleksi affronterà la Turchia di Vincenzo Montella nel secondo match del girone di Nations League.
Con l’obiettivo di gestire al meglio la preparazione in vista delle partite in programma con la Francia a Parigi e di nuovo contro la nazionale turca a Bologna e non sottoporre tutta la rosa a un faticoso trasferimento in Turchia, il ct Roberto Mancini ha deciso di organizzare un programma di allenamento specifico presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano per Honest Ahanor, Nicolò Barella, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma, mettendo loro a disposizione una parte dello staff tecnico e performance (Massimo Maccarone, Cristiano Lupatelli, Giulio Nuciari e Luca Bossi), nonchè di quello medico-fisioterapico.
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Mancini divide il gruppo, dieci azzurri non partono per la Turchia
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Ucraina, da oggi il cardinale Matteo Zuppi a Mosca. Zelensky: “Putin non vuole la pace”
ROMA Ultima Ora / IPA – Il cardinale Matteo Zuppi, inviato speciale di Papa Leone XIV per l’Ucraina e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, si recherà oggi a Mosca. A riportarlo è la TASS.
Da domani al 30 settembre, Zuppi terrà una serie di incontri nella capitale russa per discutere le modalità di risoluzione dei problemi umanitari e trovare soluzioni alla crisi ucraina, come riporta l’agenzia russa.
Intanto il leader Ucraino, Volodymyr Zelensky, dice di non credere al fatto che i russi vogliano la fine della guerra: “I russi non si stanno preparando a porre fine alla guerra, almeno per ora. Putin trova sempre qualche scusa banale: non incontrarsi, non organizzare un incontro trilaterale, non dialogare, non porre fine alla guerra, non fermare le uccisioni… È così da anni, e tutti i nostri partner lo percepiscono. Cerca pretesti per continuare a combattere”, scrive sui social.
“La storia è sempre la stessa – afferma il presidente ucraino -, e il nostro recente incontro con il Presidente degli Stati Uniti lo ha dimostrato. Anche l’America vede la situazione allo stesso modo. Stiamo lavorando insieme a questo obiettivo: con l’America, con l’Europa, con il Canada, con il Giappone e con molti altri Paesi in tutto il mondo che stanno
aiutando l’Ucraina”, spiega.
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Polonia si conferma sul tetto d’Europa, Francia di Giani battuta 3-1
MILANO Ultima Ora / IPA – La Polonia resta sul tetto d’Europa. All’Unipol Forum di Milano, la nazionale guidata da Nikola Grbic batte nell’ultimo atto degli Europei di volley la Francia oro olimpico in carica: 3-1 il finale, con parziali di 31-29, 25-19, 20-25, 25-16. Per la Polonia, che aveva battuto i transalpini anche nell’ultimo atto dell’edizione 2009, è il terzo titolo continentale della sua storia oltre che una piccola rivincita visto che due anni fa, ai Giochi di Parigi, si videro negare l’oro proprio dagli uomini di Andrea Giani. Per il coach italiano il titolo europeo resta una maledizione: alla terza finale al timone della terza nazionale diversa, incassa un’altra sconfitta dopo quelle con Slovenia (2015 proprio con la Francia) e Germania (2017 per mano della Russia). Per la Polonia arriva anche il biglietto per Los Angeles 2028 dove proverà a conquistare un oro che manca dal 1976. Nel pomeriggio, nella finale per il bronzo, successo della Finlandia per 3-0 (25-23, 25-20, 29-27) sulla Slovenia di Fabio Soli.
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Polonia si conferma sul tetto d’Europa, Francia di Giani battuta 3-1
MILANO Ultima Ora / IPA – La Polonia resta sul tetto d’Europa. All’Unipol Forum di Milano, la nazionale guidata da Nikola Grbic batte nell’ultimo atto degli Europei di volley la Francia oro olimpico in carica: 3-1 il finale, con parziali di 31-29, 25-19, 20-25, 25-16. Per la Polonia, che aveva battuto i transalpini anche nell’ultimo atto dell’edizione 2009, è il terzo titolo continentale della sua storia oltre che una piccola rivincita visto che due anni fa, ai Giochi di Parigi, si videro negare l’oro proprio dagli uomini di Andrea Giani. Per il coach italiano il titolo europeo resta una maledizione: alla terza finale al timone della terza nazionale diversa, incassa un’altra sconfitta dopo quelle con Slovenia (2015 proprio con la Francia) e Germania (2017 per mano della Russia). Per la Polonia arriva anche il biglietto per Los Angeles 2028 dove proverà a conquistare un oro che manca dal 1976. Nel pomeriggio, nella finale per il bronzo, successo della Finlandia per 3-0 (25-23, 25-20, 29-27) sulla Slovenia di Fabio Soli.
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Missione della Regione Liguria in Georgia (USA) tra porti, innovazione e investimenti
GENOVA Ultima Ora / IPA – Una delegazione della Regione Liguria è stata in Georgia dal 22 al 25 settembre per una missione economica, istituzionale e dedicata all’innovazione, con l’obiettivo di sviluppare relazioni di lungo periodo nei settori di investimenti, tecnologia, ricerca, porti, logistica e startup. Tra Atlanta e Savannah, la delegazione guidata dal capo di Gabinetto della Regione, ammiraglio Massimiliano Nannini, ha incontrato istituzioni, imprese, operatori portuali e realtà dell’ecosistema tecnologico. È quanto si legge in una nota.
La missione ha preso il via a Savannah con la Georgia Ports Authority e la visita al Garden City Terminal. Al World Trade Center Savannah il confronto si è concentrato su commercio internazionale, cooperazione economica, import-export e possibili connessioni tra imprese liguri e georgiane. La delegazione comprendeva anche rappresentanti di Federlogistica e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure.
Il 24 settembre, ad Atlanta, gli incontri presso la Metro Atlanta Chamber hanno coinvolto Georgia State, Georgia Department of Economic Development e altri stakeholder sui temi del commercio e degli investimenti bilaterali, mentre la visita a Tech Square e all’Advanced Technology Development Center ha permesso di approfondire l’ecosistema delle startup e della tecnologia.
Il programma è proseguito con la Gwinnett Chamber of Commerce, Partnership Gwinnett e realtà come The Water Tower, Rowen, Curiosity Lab at Peachtree Corners e Atlanta Tech Park. Tra i temi, porti, supply chain, manifattura avanzata, tecnologie idriche, scienze della vita, startup e investimenti internazionali. Una parte della missione è stata dedicata alla collaborazione tra gli ecosistemi dell’innovazione.
Alla Hatchery della Emory University si è discusso di imprenditorialità, tecnologie per la salute, intelligenza artificiale, ricerca e trasferimento tecnologico. Regione Liguria, Università di Genova ed Emory stanno valutando un possibile programma di collaborazione per startup nel 2027.
La missione si è conclusa il 25 settembre a Midtown Atlanta con il Business, Industry & Innovation Day, ospitato da Miller & Martin. Al centro il panel “The Future of Logistics: AI, Automation, and New Supply Chains”, con rappresentanti, tra gli altri, di Delta Air Lines, Logistics Reply, JAS Worldwide, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure, Federlogistica e Aeroporto di Genova. Prevista anche una sessione di pianificazione per trasformare i contatti avviati in iniziative di follow-up e collaborazioni nel 2027.
“La qualità delle organizzazioni e dei leader d’impresa che stiamo incontrando conferma che esiste un potenziale significativo per trasformare questo primo dialogo in una collaborazione strutturata e di lungo periodo”, ha dichiarato Nannini.
Per Filiberto Calascibetta, console onorario d’Italia ad Atlanta, Liguria e Georgia sono “partner naturali” grazie a punti di forza complementari.
“Missioni come questa ci permettono di andare oltre le presentazioni e di individuare opportunità concrete”, ha sottolineato Hillary Maddox, direttrice della Strategia e delle Operazioni Internazionali del Georgia Department of Economic Development.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso di Made in Italy Expo 2026 e punta a rafforzare il ruolo di Atlanta come porta d’accesso per le imprese italiane nel Sud-Est degli Stati Uniti, mentre la Liguria può rappresentare per le realtà georgiane un collegamento con l’Italia e i mercati europei.
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Dimissioni Miglietta e 7 consiglieri, martedì Giunta Coni su caso Fipe
ROMA Ultima Ora / IPA – La XII Assemblea Straordinaria della Federazione Pesistica Italiana non ha approvato le proposte di modifica dello Statuto federale. Di conseguenza, fa sapere il Coni, si sono dimessi il presidente della Fipe, Alberto Miglietta, e sette consiglieri federali. Proprio per analizzare la situazione della Fipe, che rischia il commissariamento, martedì 29 settembre si terrà una riunione d’urgenza della Giunta Nazionale del Coni, al Foro Italico, con inizio alle ore 15.
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Parolin all’Onu, la diplomazia tra pace, multilateralismo e disarmo
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI)Ultima Ora / IPA – Pace, giustizia e verità come bussola della diplomazia, rifiuto della logica della forza, difesa del multilateralismo e soprattutto nessuna scelta di campo tra i nuovi blocchi che si stanno formando nel mondo. Nel discorso pronunciato all’Assemblea Generale dell’ONU sabato, il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha delineato quella che può essere letta anche come una prima mappa della politica internazionale di Papa Leone XIV.
Parolin ha portato all’Assemblea i saluti del Pontefice e ha indicato proprio in “pace, giustizia e verità” le tre parole che Leone considera essenziali per la diplomazia, mettendo in guardia dal ritorno di una politica internazionale fondata sulla forza e riaffermando il ruolo delle istituzioni multilaterali. Una linea che il Papa ha ribadito anche nella sua visita all’UNESCO di Parigi, insistendo sulla cooperazione internazionale e sulla dignità umana. È forse qui la chiave politica del discorso.
La Santa Sede non sembra volersi collocare nel confronto tra Stati Uniti e Cina, né in quello tra Russia ed Europa. Cerca piuttosto di conservare uno spazio autonomo che le permetta di parlare con tutti. Non equidistanza rispetto alle violazioni del diritto internazionale, ma distanza dalla logica dei blocchi e dalla convinzione che sicurezza e pace possano essere garantite principalmente attraverso il riarmo.
Sull’Ucraina, Parolin ha chiesto il rispetto del diritto umanitario internazionale, ma soprattutto la fine delle ostilità e un ritorno alla diplomazia, sostenendo “ogni iniziativa” capace di arrivare a un cessate il fuoco “immediato, completo ed effettivo”. Non c’è dunque un’adesione alla tesi russa, ma neppure l’idea che la guerra possa trovare una soluzione soltanto sul campo militare.
Analoga la posizione sul Medio Oriente. La Santa Sede ha chiesto la fine delle violenze contro i civili palestinesi in Cisgiordania, denunciato la crisi umanitaria e le distruzioni a Gaza e ribadito la soluzione dei due Stati come strada verso una pace giusta e duratura.
Sul Golfo, dove il conflitto coinvolge interessi strategici ed energetici mondiali, l’appello è ancora una volta al negoziato e al dialogo. Parolin ha parlato anche direttamente all’America.
Sul Venezuela la Santa Sede chiede il ripristino dell’ordine democratico attraverso mezzi pacifici e inclusivi, nel rispetto della sovranità nazionale, dei diritti umani e delle libertà civili; nei rapporti tra Washington e Cuba invita invece entrambe le parti a un “dialogo sincero ed efficace” evitando azioni che aumentino le sofferenze della popolazione cubana.
C’è infine un terreno sul quale la diplomazia di Leone XIV sembra voler assumere un profilo particolarmente riconoscibile: tecnologia e intelligenza artificiale. L’innovazione non viene respinta, ma deve rimanere subordinata alla persona.
Sulle armi autonome, Parolin è stato netto: la decisione sull’uso della forza non può essere affidata a processi opachi o automatizzati e deve restare sotto un controllo umano effettivo e responsabile. Se questo discorso indica la direzione del pontificato, dunque, Leone XIV sembra cercare per la Santa Sede uno spazio tra le potenze più che accanto a una di esse: dialogare con Washington senza schierarsi contro Pechino, chiedere la pace in Ucraina senza adottare la narrativa di Mosca, sostenere l’Europa senza identificare la sicurezza con il riarmo.
Una diplomazia dell’equilibrio che punta sul multilateralismo proprio mentre le grandi potenze sembrano sempre più tentate dalla politica della forza.
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Mondiali di ciclismo, Longo Borghini bronzo nella prova in linea donne a Montreal. Oro per Demi Vollering
MONTREAL (CANADA) Ultima Ora / IPA – Un altro bronzo mondiale. Il quarto della carriera di Elisa Longo Borghini nella prova in linea èlite. Un terzo posto come ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e Tokyo 2020. A Montreal, in Canada, sul tracciato da Brossard al traguardo di Parc Jeanne-Mance, è l’olandese Demi Vollering a mettersi l’oro iridato al collo, precedendo in volata la polacca Kasia Niewiadoma, argento.
È la quarta medaglia azzurra in questa rassegna iridata dopo l’oro vinto nella staffetta mista e gli argenti a cronometro di Filippo Ganna (Elite) e Nicolas Milesi (Under 23), in attesa della prova in linea maschile di domani.
Una gara movimentata, segnata da cadute e contrattacchi. Si susseguono gli attacchi in gruppo, ma nessuna riesce a prendere il largo. I primi tentativi che prendono la forma di una fuga sono di Marte Berg Edseth (Norvegia), Natalie Quinn (Stati Uniti), Beatriz Roxo (Portogallo) e Gergana Stoyanova (Bulgaria). A 120 km dal traguardo il distacco arriva a superare i quattro minuti, ma alla prima salita nel gruppo di testa restano solo la norvegese e la statunitense. È stata una corsa anche di cadute.
Tra le cicliste coinvolte anche la canadese campionessa del mondo in carica Magdeleine Vallieres e la spagnola Paula Blasi, vincitrice della Vuelta a España e quinta al Tour de France, entrambe poi costrette a ritirarsi, oltre a Kim le Court (Mauritius). A 75 km dall’arrivo l’ultima fuggitiva viene ripresa e il gruppo torna compatto, prima del nuovo tentativo firmato dalla francese Maeva Squiban che accende la lotta nelle retrovie. Sale quindi in cattedra Demi Vollering (Paesi Bassi), favorita numero 1 e dominatrice di gran parte della stagione.
L’argento iridato 2023 guadagna subito un vantaggio di circa 15” su un gruppo di otto inseguitrici, tra cui Longo Borghini, unica italiana. L’azzurra (in gara col lutto al braccio come le compagne per ricordare il piccolo Nicolò, scomparso a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Torino) tenta il contrattacco, ma viene ripresa. Non è però finita. Anzi. La 35enne piemontese attacca alla campana dell’ultimo giro mettendosi alle spalle Vollering e Niewiadoma-Phinney, ma proprio in cima alla salita di Voie Camillien-Houde, la più dura, si arrende.
La volata è quindi un discorso a due. Vollering chiude nel migliore dei modi una gara che l’ha vista attaccare con 38 km da percorrere, essere ripresa e trovare le energie per uno sprint storico.
Domani è in programma la prova maschile: 273,7 chilometri e 3.803 metri di dislivello. Prima di parlare dei favoriti, bisogna partire dal grande assente: Tadej Pogacar non c’è. Il campione del mondo in carica, vincitore delle ultime due edizioni, ha dato forfait all’appuntamento canadese dopo la caduta che ha posto fine alla sua stagione durante la Vuelta a España. Il nome più atteso è Remco Evenepoel (Belgio), uno che ha già vestito una volta la maglia iridata (2022), proprio come Mathieu Van der Poel (Olanda) che si è tirato fuori dalla lista dei favoriti per via delle caratteristiche del percorso. La salita della Voie Camillien-Houde potrebbe favorire altri corridori. Uno, ad esempio, come Paul Seixas (Francia), 20 anni appena compiuti e una stagione da incorniciare. Nel nuovo che avanza si affaccia anche Isaac Del Toro (Messico). Merita lo status di mina vagante l’eterno Wout Van Aert (Belgio), che si attribuisce l’8% di possibilità.
E gli italiani? A Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari il compito di sbaragliare le carte. A Lorenzo Finn di incuriosire e sorprendere al battesimo tra i big.
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Calenda “Sondaggi falsati, al centrosinistra mancano leader e programmi”
PALERMO Ultima Ora / IPA – “Non penso che nè il centrosinistra, nè il centrodestra raggiungeranno il 42%. I sondaggi che vedete oggi sul centrosinistra scontano il fatto che non è chiaro chi sarà ancora il leader. Se sarà Conte, si perderanno un pezzo di elettori del Pd, mentre se sarà Schlein, in alleanza con Renzi, si perderanno un pezzo importante degli elettori dei Cinque stelle. Quindi sono sondaggi falsati dal fatto che i dati di centrodestra sono reali, quelli di centrosinistra sono solo una somma di partiti. L’unico che ha presentato un programma, che non condivido, è Conte, il Pd non presenta niente e sembra paralizzato”. Queste le parole di Carlo Calenda, leader di Azione, a margine di un podcast live registrato al Camillo Restaurant di Palermo.
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Pavanetto “Intelligenza artificiale per il turismo veneto è un’opportunità, ma va governata”
VENEZIA Ultima Ora / IPA – “L’intelligenza artificiale sta imprimendo un cambiamento epocale alle nostre vite e anche al modo di scegliere, organizzare e vivere un viaggio. Di fronte a una trasformazione di questa portata non possiamo limitarci a subirla”. Lo afferma il vicepresidente della Regione Veneto e assessore al Turismo Lucas Pavanetto in occasione della Giornata mondiale del turismo, dedicata quest’anno al tema “Agenda Digitale e Intelligenza Artificiale per ridisegnare il turismo”.
Secondo Pavanetto, la sfida è creare le condizioni perché l’IA venga utilizzata “con obiettivi chiari, dati affidabili, fonti riconoscibili e competenze adeguate”. Nel turismo, osserva, può migliorare informazione e accoglienza, rendere i contenuti più accessibili e personalizzati, interpretare fenomeni complessi e supportare le decisioni, mantenendo però “nelle mani delle persone e delle comunità” scelte, responsabilità e visione delle destinazioni.
L’IA è già prevista nel bando regionale da 2,5 milioni di euro per le Smart Tourism Destination. Alcune destinazioni stanno sperimentando assistenti digitali basati sui contenuti del DMS regionale e dei siti ufficiali, tra cui un progetto della Riviera del Brenta e un progetto pilota con Destination Verona & Garda Foundation e la startup DAIrect.
È inoltre in corso l’utilizzo di OpenRosetta.ai di Jampa per valorizzare i contenuti del DMS regionale destinati al portale veneto.eu, mentre l’Osservatorio del Turismo Regionale Federato lavora all’impiego dell’IA per analisi integrate e scenari previsionali. “Può rendere l’insieme degli strumenti più efficaci, ma solo se viene inserita in un disegno coerente, accompagnata da competenze e governata nell’interesse dei visitatori, delle imprese, dei lavoratori e dei territori”, conclude Pavanetto.
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Mbappé out 10-12 giorni dopo l’infortunio in Nazionale: salta Italia-Francia, in dubbio per Roma-Real Madrid
MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Di sicuro salterà Francia-Italia in programma il 2 ottobre, ma dovrebbe esserci per Roma-Real Madrid del 14 ottobre. Kylian Mbappè, dopo l’infortunio riportato ieri nella vittoria che la Francia ha ottenuto in casa della Turchia grazie a un suo gol, dovrà restare fermo tra i 10 e i 12 giorni secondo quanto reso noto dal bollettino medico del club blanco.
La diagnosi parla di “iperestensione della capsula posteriore del ginocchio sinistro”, un infortunio meno grave di quanto temuto dopo la gara di ieri in Turchia, valida per la prima giornata di Nations League. Mbappè salterà le partite della Francia di Zidane, ma potrebbe tornare a disposizione di Josè Mourinho per la ripresa del campionato e per la sfida di Champions in programma il 14 ottobre all’Olimpico di Roma.
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Tajani “Su arresti in flagranza i magistrati non diano segnali di impunità. L’Anm: “Parole contrarie allo Stato di diritto”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Noi siamo, in questo governo, dalla parte delle forze dell’ordine. Però non è che decidiamo noi su quello che fa la magistratura. Io dico a tutti i magistrati che decidono sugli arresti che è vero che c’è un problema di carceri piene, ma dobbiamo anche dare dei segnali che garantiscano ai cittadini il fatto che i ceffi non possono agire impuniti. Colpirne uno per educarne cento: credo che serva e che anche alcuni magistrati debbano mettersi la mano sulla coscienza”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della sua visita al Villaggio della Legalità, a Roma, ha risposto a una cittadina che chiedeva più sicurezza nelle borgate. Parole su cui Tajani è tornato in un post sui social. “I cittadini hanno un sacrosanto diritto alla sicurezza. Come è successo a Torino, troppe persone arrestate in flagranza di reato vengono subito rimesse in libertà da magistrati perdonisti – spiega il vicepremier -. Questo crea allarme sociale e demotiva polizia e carabinieri. È sufficiente parlare con le forze dell’ordine e con chi vive nei quartieri ad alta densità criminale per capire quello che intendo. Non ho mai chiesto di disapplicare la legge, ma al contrario di applicarla in pieno”.
“E ho chiesto ai magistrati di mettersi una mano sulla coscienza ogni volta che scelgono di rilasciare chi è stato colto sul fatto e, una volta libero, è pronto a reiterare il reato. La percezione di impunità aiuta solo i malviventi. Invocare lo Stato di diritto con gli arrestati in flagranza è quindi strumentale – conclude Tajani -. Lo Stato di diritto prevede che nessun innocente debba finire in carcere. Non che gli arrestati in flagranza possano tornare a delinquere il giorno dopo”.
ANM “PAROLE TAJANI CONTRARIE A STATO DI DIRITTO”
“Le parole del vicepresidente del Consiglio lasciano esterrefatti perché danno spazio a una logica contraria a ogni Stato di diritto. I magistrati devono semplicemente applicare la legge. La sicurezza non si garantisce scaricandone la responsabilità sulla magistratura. La giustizia non è e non può essere uno strumento di intimidazione nei confronti di nessuno”. Così la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati in una nota.
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L’Italia non c’è, rivoluzione in Turchia per ritrovare la strada maestra
di Enrico Currò
ROMA Ultima Ora / IPA – Meglio concentrarsi sulla Turchia, perché la sconfitta all’Olimpico col Belgio, nella prima partita del nuovo ciclo di Roberto Mancini ct, è stata particolarmente dolorosa. Riconquistare i tifosi, già disillusi dalle tre mancate qualificazioni consecutive al Mondiale, sembra davvero come scalare l’Everest.
Il ct dispensa ottimismo e della metafora alpinistica prende la parte migliore: così sarà più bello, dice, quando saremo in cima alla montagna. Secondo la sua lettura, l’importante è che la Nazionale, con la consistente reazione all’inizio della ripresa, abbia saputo rimediare sul campo agli errori e si sia avvicinata al pareggio. In realtà l’analisi è solo in parte veritiera. Nel primo tempo l’Italia era stata annichilita soprattutto sul piano delle giocate. Poi i belgi hanno nuovamente accelerato con facilità, quando ne hanno avuto bisogno, issandosi sull’irraggiungibile 2-0. Mancini non si perde d’animo. Ritiene che sia solo questione di affiatamento di un gruppo che ha affrontato il debutto con appena due allenamenti a Coverciano. Ma la sensazione è che il ct non possa e non voglia giudicare la batosta romana con un metro troppo laico, per non scoraggiare la squadra.
Il dato oggettivo è che nella prima porzione della serata hanno dominato la scena De Bruyne e De Ketelaere, ben noti alla serie A in quanto leader tecnici di Napoli e Atalanta, e il giovane virtuoso del dribbling Godts, maglia numero 10, per il cui cartellino il Psg ha versato all’Ajax 55 milioni di euro. Nella sostanza ha vinto nettamente chi aveva i calciatori più forti: non ci si poteva inventare molto per cambiare il corso naturale degli eventi. L’esito del duello non è stato affatto sorprendente. Il risultato obbedisce alla logica tecnica e alla tendenza tristemente in corso da 6 anni.
La logica tecnica – che il primo tempo ha confermato con gli errori degli azzurri nei passaggi e nella fase difensiva, mentre i belgi hanno sfiorato almeno tre gol prima e dopo quello di Godts – era scritta in partenza dalle due formazioni. Van Bommel schierava giocatori tutti titolari nei rispettivi club, di Premier League, Ligue 1 e serie A, con l’eccezione proprio di Godts, che tuttavia è la stellina del Psg campione d’Europa. I frequentatori della Champions, da protagonisti, erano 5. L’altro goleador Lukébakio, entrato dalla panchina ha appena abbattuto il Milan col Benfica in Europa League.
Per Roberto Mancini le cose erano in apparenza simili. In realtà solo Donnarumma nel Manchester City è intoccabile, mentre Calafiori non lo è nell’Arsenal. Coppola è un comprimario nel Paris Fc, squadra non di vertice del campionato francese, Cambiaghi prova a farsi largo col Bologna e così Romano col Cagliari. Mancini, Di Lorenzo, perfino Barella, hanno vissuto momenti più scintillanti. Tonali è rimasto coinvolto nella crisi del Tottenham di De Zerbi. Pio Esposito e Kean sono ancora riserve nell’Inter e nel Como, per quanto di lusso.
Il contesto determina la tendenza dei risultati, oggettivamente triste. Dal 2021, ogni volta che ha affrontato un’avversaria di prima fascia, la Nazionale ha sistematicamente perso, quasi sempre in maniera netta anche nel gioco, salvo rarissime eccezioni come il 3-1 al Parco dei Principi con la Francia nel settembre 2024. L’elenco è eloquente. 2021: Spagna (1-2, Nations League). 2022: Argentina (0-3, Finalissima Europa-Sudamerica). 2023: Inghilterra (1-2, qualificazioni Euro 2024), Spagna (1-2, Nations League), Inghilterra (1-3, qualificazioni Europeo. 2024: Spagna (0-1, Europeo), Svizzera (0-2, Europeo), Francia (1-3, Nations League). 2025: Germania (1-2, Nations League), Norvegia (0-3, qualificazioni Mondiali, e 1-4, qualificazioni Mondiali). 2026: Belgio (0-2, Nations League).
Negli ultimi 6 anni l’Italia ha perso per ben 7 volte in casa, incluso lo 0-1 di Palermo nella semifinale dei play-off per il Mondiale in Qatar. Tra le certezze storiche del calcio italiano c’era che la Nazionale, in casa, non perdeva praticamente mai. Morale: la squadra si è abituata a perdere e i calciatori stessi non sembrano avere consapevolezza della gravità di questa assuefazione. Per fortuna Mancini appartiene a una generazione per la quale ogni eventuale sconfitta in maglia azzurra era da vivere con una certa vergogna, soprattutto se avveniva entro i confini. Ma trasmettere questo sentimento agli azzurri di oggi è diventato evidentemente difficile. Chissà che Turchia-Italia a Bursa, con 7-9 cambi rispetto alla disfatta dell’Olimpico col Belgio, non sia l’occasione per riprendere la strada maestra.
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Regione e aziende sarde alla fiera Marmomac di Verona, Cani: “Rafforzare la filiera del settore lapideo e puntare sull’export”
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – “Il settore lapideo rappresenta un comparto molto importante per l’economia della Sardegna e può essere ulteriormente sviluppato”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani a Marmomac Verona, il principale evento internazionale dedicato alla filiera della pietra naturale, conclusosi ieri.
La Regione, ha spiegato Cani, sostiene le imprese con l’obiettivo di rafforzare l’intera filiera, dall’estrazione della materia prima al prodotto finito, attraverso incentivi, finanziamenti, servizi e supporto all’internazionalizzazione. L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nelle competenze e nella formazione, dagli operatori di cava alle professionalità più qualificate, per accompagnare il comparto verso l’ammodernamento, una maggiore efficienza energetica e una più forte capacità di competere sui mercati esteri.
“La Regione intende svolgere un ruolo proattivo e lavorare assieme alle imprese per costruire le condizioni più favorevoli per la crescita del settore”, ha aggiunto Cani, sottolineando come Marmomac rappresenti un’occasione per raccogliere nuovi spunti e individuare ulteriori opportunità di sviluppo per il lapideo sardo. La Regione Sardegna era presente con un proprio stand insieme alle aziende Trachite Artigiana di Ittiri, Pes Stone di Abbasanta, Sardegna Pietre di Sedilo, Blue for Marble e In.Ma.Sa. del Gruppo Sardegna Marmi, entrambe di Orosei.
Le imprese, attive nell’estrazione e lavorazione di marmo, granito, basalto e trachite, hanno potuto promuovere produzioni e attività e incontrare potenziali buyer. Nel programma anche il talk “Dalla cava al cantiere: il futuro del comparto lapideo in Sardegna tra trasformazione, sostenibilità e formazione”, organizzato dall’assessorato e moderato da Nicola Careddu dell’Università di Cagliari e Katia Gasparini dell’Università di Sassari. Al centro del confronto valorizzazione della filiera, innovazione, formazione, economia circolare e identità territoriale. Marmomac, giunto alla 60 edizione, ha riunito circa 1.400 espositori da oltre 50 Paesi e più di 50mila operatori provenienti da 140 nazioni.
– Foto Regione Sardegna –
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Marocco, l’Ambasciatore Salzano in visita allo stabilimento ATG a Tangeri per i 10 anni di attività nel Paese
ROMA Ultima Ora / IPA – L’ambasciatore d’Italia in Marocco, Pasquale Salzano, ha visitato oggi lo stabilimento di ATG Maroc a Tangeri, in occasione del decimo anniversario di attività della società nel Regno. Lo rende noto lo stesso diplomatico tramite un post sui social media. ATG è un’azienda italiana nata a Castello d’Argile, in provincia di Bologna, specializzata nella componentistica automotive ad alto contenuto tecnologico.
Nella sede di Tangeri, ha sottolineato l’ambasciatore, operano standard produttivi elevati, attività di ricerca e sviluppo, tecnologie avanzate e personale marocchino altamente qualificato. La presenza in Marocco si è sviluppata affiancando la casa madre italiana, che continua a produrre e a sviluppare tecnologia e competenze in Italia. Lo stabilimento di Tangeri ha rafforzato la capacità industriale del gruppo, la vicinanza ai clienti e l’integrazione in una delle filiere automotive più dinamiche della regione.
“È una complementarità che racconta bene le opportunità tra i nostri due Paesi: tecnologia e know-how italiani, competenze marocchine e una filiera industriale che può crescere ancora”, ha dichiarato Salzano.
L’ambasciatore ha ringraziato Franco Coraglia, direttore generale di ATG Maroc e referente ANFIA in Marocco, per l’accoglienza e per l’accompagnamento nella visita. Con Coraglia, Salzano ha già avuto occasione di conoscere altre imprese italiane della filiera automotive presenti nel Paese e ha annunciato che i contatti proseguiranno nei prossimi mesi.
“Promuovere le nostre imprese significa anche conoscerle da vicino, ascoltarne le esigenze e far emergere la qualità della presenza industriale italiana in Marocco”, ha concluso l’ambasciatore.
– Foto Ambasciata d’Italia a Rabat –
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Trump “Ho respinto la proposta di accordo su Hormuz. Ucraina? Si spera in un’intesa tra Zelensky e Putin prima dell’inverno”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Hanno avanzato una proposta, ma l’ho respinta”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ai giornalisti alla Casa Bianca. “Vogliono raggiungere un accordo per la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz, perchè stanno perdendo in modo così rovinoso, ma noi stiamo vincendo”, ha aggiunto Trump.
Sull’Ucraina: “Si spera in un futuro non troppo lontano, forse prima che arrivi l’inverno” Zelensky e Putin “raggiungeranno un accordo”.
“Credo che con Cuba riusciremo a trovare un’intesa. Non penso che sarà necessario un intervento militare”, ha aggiunto.
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GP Azerbaijan, Marrafuschi “Mescole soft e medium le scelte più efficaci”
BAKU (AZERBAIJAN) Ultima Ora / IPA – “La gara di oggi ha confermato in larga misura quanto avevamo previsto. Le mescole Soft e Medium si sono dimostrate le scelte più efficaci, tanto che lo schieramento si è diviso quasi equamente tra le due opzioni al via, indipendentemente dalla posizione in griglia, con alcuni team che hanno differenziato la scelta tra i propri piloti. Molte squadre hanno cercato di estendere il primo stint per sfruttare un’eventuale neutralizzazione della gara, scenario che si è poi concretizzato”. Lo ha dichiarato Dario Marrafuschi, direttore motorsport di Pirelli, dopo il Gp dell’Azerbaijan vinto da Russell.
“Dal punto di vista del comportamento degli pneumatici, il degrado estremamente contenuto osservato nei giorni precedenti si è confermato anche durante il Gran Premio – ha aggiunto Marrafuschi – C4 e C5 hanno mostrato livelli di usura molto bassi, senza fenomeni di graining significativi, consentendo ai piloti di mantenere un ritmo elevato per gran parte della corsa”.
“In queste condizioni, la Soft ha offerto un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante, particolarmente apprezzabile su un circuito impegnativo come Baku, al punto da rivelarsi la mescola più competitiva in gara. Ne è una chiara dimostrazione la coppia Red Bull che, a parità di vettura ma con strategie invertite, ha visto il pilota su gomma rossa ottenere prestazioni migliori rispetto al compagno di squadra. Nel complesso, i piloti hanno potuto spingere dall’inizio alla fine con una gestione degli pneumatici molto limitata, prestando attenzione soltanto a riportare in temperatura l’asse anteriore dopo le ripartenze successive alle neutralizzazioni, così da evitare bloccaggi ed errori in frenata, episodi che comunque non sono mancati. La Hard, infine, non ha trovato spazio nelle strategie di gara perché le prestazioni offerte dalle altre due mescole non hanno mai reso necessario il ricorso a una soluzione più conservativa”, ha concluso Marrafuschi.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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Papa Leone a Parigi, il messaggio ai giovani davanti a 600 mila persone: “Siete la chiesa di oggi, bello il vostro entusiasmo e impegno”
PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – “Da questa bella città di Parigi, prego con fervore affinché l’acqua viva dello Spirito Santo si diffonda su tutta la Francia. Penso a voi, care famiglie, che nonostante le molteplici difficoltà che affrontate quotidianamente, perseverate coraggiosamente nella vostra missione”. Lo ha detto Papa Leone XIV, nell’omelia della messa presieduta in Place de la Concorde, a Parigi, davanti a 600 mila persone. “Vi ringrazio di tutto cuore per tutto il bene che si realizza attraverso di voi; e che la presenza concreta di Gesù non si esaurisca mai in voi! Penso a voi, cari giovani: voi siete la Chiesa di oggi! Com’è bello vedere il vostro entusiasmo, il vostro dinamismo, il vostro impegno e la gioia all’interno delle comunità cristiane – ha aggiunto il Pontefice -. Penso anche a voi, cari catecumeni e neofiti, che intraprendete il cammino della fede, della conversione e dell’iniziazione cristiana. Il dono dello Spirito Santo faccia di voi dei testimoni, pronti a diffondere intorno a voi la civiltà dell’amore”.
IL MESSAGGIO AL CENTRO MIGRANTI INTITOLATO A SANTA BAKITA
“Riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civiltà dell’amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunità e rende malate di solitudine le città”. Così Papa Leone XIV in visita al Centro accoglienza migranti, intitolato a Santa Bakita.
“La storia non è scritta da chi si impone, ma da chi fa spazio, avvia alla pace, genera fiducia e incoraggia alla vita”, ha aggiunto nel primo appuntamento della seconda giornata del viaggio apostolico a Parigi.
Poi, si è recato all‘Istituto Cattolico per l’incontro con i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i Catecumeni e i Neofiti. Qui, è stato accolto dall’Arcivescovo Metropolita di Parigi, monsignor Laurent Ulrich, e dal Rettore dell’Istituto, reverendo Emmanuel Petit, dal Presidente del Consiglio di amministrazione e dal Parroco di Saint-Joseph-des-Carmes.
“Osservando da vicino il lavoro che state portando, avverto anzitutto tanta gratitudine per l’imprevedibile opera di Dio. Come voi e insieme a voi sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana – ha detto il Pontefice – Può sembrare paradossale che questo fenomeno, per cui così tante persone riscoprono il Vangelo e abbracciano la fede, si collochi nel contesto di una società come quella francese, segnata da una cultura fortemente secolarizzata – ha proseguito il Pontefice -. La vostra esperienza e la vostra testimonianza, cari catecumeni e neofiti, sono il segno tangibile dell’opera della grazia di Dio, che va oltre le analisi statistiche e sociologiche. Questo fenomeno, che contraddice ogni atteggiamento disfattista e quello che Papa Francesco chiamava “pessimismo sterile”, deve essere accolto con spirito di responsabilità”.
Fonte: IPA
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Inaugurato a Fidenza il nuovo Polo scolastico Villa Ferro, Foti “10,5 milioni di euro di risorse Pnrr per la realizzazione”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Sono particolarmente orgoglioso di essere qui a Fidenza per visitare una delle 166 nuove scuole realizzate in Italia con i fondi del PNRR, attraverso l’Investimento che prevede la costruzione di nuove scuole in sostituzione di edifici esistenti. È la dimostrazione concreta di come le risorse del Piano possano trasformarsi in opere al servizio delle nostre comunità e del futuro dei nostri ragazzi. Perché la qualità del sistema scolastico passa anche attraverso le strutture di cui si può disporre”. Lo dichiara il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Tommaso Foti, intervenendo all’inaugurazione del nuovo Polo scolastico di Villa Ferro a Fidenza.
“Per la realizzazione dell’opera sono stati destinati 10,5 milioni di euro di risorse PNRR, nell’ambito di un investimento complessivo di circa 16,5 milioni – aggiunge Foti -. L’intervento ha previsto la realizzazione di un nuovo edificio scolastico nel quartiere Villa Ferro, in sostituzione della precedente scuola Ongaro Cremonini. Abbiamo così un nuovo edificio moderno, progettato secondo criteri di sostenibilità energetica e sicurezza, con laboratori, biblioteca, mensa e palestra, spazi per la socialità e un’ampia area verde, pensato per offrire agli alunni ambienti più funzionali e adeguati alle esigenze della didattica”.
“Tra pochi giorni, il 30 settembre, presenteremo a Bruxelles la richiesta per la liquidazione della decima rata, pari a 28,4 miliardi di euro, legata a 156 obiettivi – sottolinea Foti -. Abbiamo inoltre raggiunto l’obiettivo dei 150mila nuovi posti per gli asili nido. E Fidenza ha fatto la sua parte sul fronte dell’istruzione, con cinque progetti PNRR dedicati alle scuole e ai servizi per l’infanzia. Questo polo dimostra concretamente come le risorse del PNRR possano tradursi in infrastrutture e servizi migliori per le comunità”, conclude Foti.
Il Comune di Fidenza è soggetto attuatore di 25 progetti PNRR, con quasi 17 milioni di euro di finanziamento PNRR, a valere su un finanziamento complessivo di oltre 30 milioni di euro. I pagamenti a valere sulle risorse PNRR ammontano a quasi 16 milioni di euro, pari a circa il 94% del finanziamento PNRR. Sulla base dei dati ReGiS, 24 dei 25 progetti PNRR del Comune di Fidenza risultano conclusi.
– Foto ufficio stampa Ministero –
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Turismo, la Liguria al World Tourism di Assisi
ASSISI (PERUGIA) Ultima Ora / IPA – Si è conclusa ad Assisi la XVII edizione del World Tourism Event (WTE), il salone dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei siti Patrimonio Mondiale UNESCO, che ha visto la partecipazione della Regione Liguria con un programma dedicato alla valorizzazione del patrimonio regionale e alla sua integrazione con l’offerta turistica. Tra gli appuntamenti della manifestazione, il panel “Liguria UNESCO – Dove il patrimonio diventa esperienza”, promosso da Regione Liguria e Comune di Genova.
Al centro dell’intervento il patrimonio UNESCO regionale come elemento identitario e leva di attrattività turistica. Un patrimonio che comprende Cinque Terre, Porto Venere e le Isole, i Palazzi dei Rolli di Genova, il Geoparco del Beigua e l’Arte dei muretti a secco, presentato non soltanto come insieme di riconoscimenti internazionali, ma come punto di partenza per esperienze legate alla cultura, all’outdoor, all’enogastronomia e ai territori dell’entroterra. L’obiettivo è trasformare il riconoscimento UNESCO in una proposta turistica capace di integrare patrimonio culturale, paesaggio, attività all’aria aperta, enogastronomia e scoperta dei territori.
L’appuntamento è stato anche l’occasione per evidenziare il ruolo del patrimonio UNESCO nelle strategie regionali di promozione turistica, con particolare attenzione alla destagionalizzazione, alla sostenibilità e alla capacità di mettere in relazione costa ed entroterra. Un approccio che punta a rafforzare la visibilità internazionale della Liguria e, allo stesso tempo, a favorire una fruizione equilibrata del territorio e ricadute positive sulle comunità e sulla filiera turistica.
“Il patrimonio UNESCO della Liguria non è soltanto un insieme di riconoscimenti da tutelare, ma una risorsa viva capace di trasformarsi in esperienza e attrattività – dichiara l’assessore regionale al Turismo e al Marketing territoriale Luca Lombardi -. Dalle Cinque Terre ai Rolli di Genova, dal Beigua ai muretti a secco, raccontiamo una Liguria fatta di cultura, paesaggio e identità, mettendo in relazione costa ed entroterra, outdoor, enogastronomia e borghi. Il World Tourism Event rappresenta una vetrina importante per presentare questa offerta anche a buyer e operatori internazionali, rafforzando una strategia che punta su destagionalizzazione, sostenibilità e su una fruizione più equilibrata del territorio durante tutto l’anno”.
La Regione Liguria ha partecipato al WTE 2026 con una doppia area espositiva: uno stand condiviso con il Comune di Genova e uno spazio realizzato con il Consorzio Pool Portofino Coast, il Consorzio Turistico Sestri Levante In e Liguria Together, associazione culturale che riunisce oltre 200 operatori liguri impegnati nella promozione della destinazione sui mercati internazionali.
La partecipazione regionale si è completata con il workshop B2B, che ha messo in contatto gli otto operatori liguri presenti con i buyer internazionali, provenienti da diversi mercati europei ed extraeuropei e selezionati in collaborazione con ENIT. Il WTE, ospitato al Palazzo del Monte Frumentario di Assisi, si è svolto in concomitanza con le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. L’edizione 2026 ha rinnovato il format della manifestazione, con un’area espositiva aperta gratuitamente al pubblico, il workshop dedicato agli operatori professionali e un programma di incontri, approfondimenti ed esperienze dedicati al patrimonio mondiale.
L’edizione di Assisi ha inoltre posto in relazione la valorizzazione del patrimonio con i temi della sostenibilità, della tutela del territorio e del turismo lento. Presso lo stand della Liguria erano presenti, oltre agli operatori già citati: Arbaspàa Tour Operator Cinque Terre & Ligurian Riviera, Villa Pallavicini (L’Arco di Giano Cooperativa Sociale), Adagio Hospitality (Soluzioni Turistiche Srl), Hospitality&Experiences on the Ligurian Coast e Kitty Tours Srl.
-Foto ufficio stampa Regione Liguria-
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F1, a Baku trionfa Russell davanti a Verstappen e Hadjar. 4° Leclerc, poi Antonelli ed Hamilton
BAKU (AZERBAIJAN) Ultima Ora / IPA – George Russell completa il suo personale capolavoro conquistando la vittoria nel Gran Premio di Azerbaijan. Il pilota della Mercedes, nonostante un brivido finale nel duello con un Max Verstappen mai domo, si assicura la sua ottava vittoria in carriera e riduce il gap dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli, quinto sul traguardo dopo la qualifica da dimenticare che lo aveva costretto a partire nelle retrovie. La Red Bull brilla non solo con il quattro volte campione del mondo, che chiude secondo, ma anche con uno strepitoso Isack Hadjar, che al rientro ottiene il suo terzo podio in carriera.
La Ferrari resta ancora fuori dalla top 3 con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che sono rispettivamente quarto e sesto. Completano la top 10 Arvid Lindblad (Racing Bulls), le due Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman e Carlos Sainz (Williams). La prossima settimana si torna subito in pista in Malesia.
“E’ fantastico tornare sul gradino più alto del podio, ringrazio il mio team che crede in me anche nei momenti difficili. La prima parte di gara è sembrata un po’ una gita di piacere, ma quando mi sono trovato Verstappen dietro sapevo che non sarebbe stata semplice. Mi ha quasi ripreso al traguardo, sarebbe stato un peccato se avessi perso. Nel complesso, però, è stato un weekend incredibile”, ha dichiarato George Russell. “Sto adottando un nuovo stile di guida, dopo la pausa mi sento sempre più forte di gara in gara. Sto tornando il vero me stesso”, ha spiegato il britannico, alla sua ottava vittoria in carriera. Sulla lotta per il titolo con Andrea Kimi Antonelli, che ora dista 66 punti: “Voglio vincere ogni gara, posso avere solo questa strategia. Il mio compagno di squadra sta facendo una stagione fantastica senza errori. Stiamo arrivando al momento decisivo, devo concentrarmi solo su me stesso”, ha sottolineato Russell.
ORDINE D’ARRIVO
1. George Russell (Gbr) Mercedes in 1h38’02″143
2. Max Verstappen (Ned) Red Bull a 0″196
3. Isack Hadjar (Fra) Red Bull a 10″508
4. Charles Leclerc (Mon) Ferrari a 14″136
5. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes a 14″512
6. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari a 22″382
7. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls a 31″159
8. Esteban Ocon (Fra) Haas a 31″189
9. Oliver Bearman (Gbr) Haas a 31″929
10. Carlos Sainz (Esp) Williams a 32″416
CLASSIFICHE
PILOTI
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 302 punti
2. George Russell (Gbr) Mercedes 236
3. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 199
4. Lando Norris (Gbr) McLaren 186
5. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 179
6. Max Verstappen (Ned) Red Bull 163
7. Oscar Piastri (Aus) McLaren 120
8. Isack Hadjar (Fra) Red Bull 86
9. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 59
10. Pierre Gasly (Fra) Alpine 41
11. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 37
12. Franco Colapinto (Arg) Alpine 27
13. Oliver Bearman (Gbr) Haas 20
14. Gabriel Bortoleto (Bra) Audi 10
15. Nico Hulkenberg (Ger) Audi 7
16. Carlos Sainz (Esp) Williams 7
17. Esteban Ocon (Fra) Haas 7
18. Alexander Albon (Tha) Williams 5
19. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin 3
20. Yuki Tsunoda (Jpn) Racing Bulls 1
COSTRUTTORI
1. Mercedes 538 punti
2. Ferrari 378
3. McLaren 306
4. Red Bull 263
5. Racing Bulls 83
6. Alpine 68
7. Haas 27
8. Audi 17
9. Williams 12
10. Aston Martin 3
11. Cadillac 0
– Foto Ipa Agency –
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Messina, cliente getta dell’acido al suo avvocato: il legale trasferito al Centro Grandi ustioni di Catania
MESSINA Ultima Ora / IPA – Un avvocato messinese P.B., classe 1968, è stato trasferito al Centro Grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania dopo essere stato aggredito, secondo una prima ricostruzione, con una sostanza caustica all’interno della propria abitazione a Santo Stefano Medio, nel Messinese.
L’uomo era arrivato ieri sera al pronto soccorso del Policlinico “Gaetano Martino” con ustioni al volto, al torace e all’addome. Ai sanitari avrebbe riferito di essere stato aggredito da una donna, che secondo le prime informazioni sarebbe una sua cliente. Gli accertamenti medici hanno evidenziato ustioni profonde su circa il 20% della superficie corporea.
Il legale è ricoverato in Terapia intensiva con prognosi riservata. Dalle prime informazioni non sarebbe in pericolo di vita. Sull’episodio sono in corso le indagini dei Carabinieri della Compagnia Messina Sud e della Polizia di Stato, impegnati a ricostruire la dinamica dell’aggressione e a verificare la versione fornita dalla vittima.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
