TRIPOLI (LIBIA) Ultima Ora / IPA – Si è conclusa alla base navale di Tripoli l’esercitazione “Seaboarder 2026”, ospitata dalla Libia nell’ambito dell’iniziativa 5+5 Difesa, con Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Spagna e Tunisia.
Secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa libico in un comunicato ufficiale, alla chiusura hanno partecipato il direttore della cooperazione internazionale, rappresentanti di Difesa e stato maggiore, l’ambasciatore spagnolo, gli addetti militari di Algeria, Tunisia, Francia, Spagna e Italia, e comandanti e ufficiali partecipanti.
L’esercitazione ha incluso workshop e addestramenti in ricerca e soccorso marittimo, rafforzando il coordinamento degli equipaggi. I risultati hanno mostrato buona efficacia, confermando l’importanza per capacità, scambio di esperienze e sicurezza marittima. L’iniziativa rientra negli sforzi dei paesi 5+5 Difesa per la cooperazione navale e la risposta alle sfide nel Mediterraneo.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
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Libia, conclusa l’esercitazione “Seaboarder 2026” nell’ambito dell’iniziativa 5+5 Difesa
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L’Arte Povera arriva al MoMa PS1 di New York con Magazzino Italian Art
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Prima di entrare nel canone dei grandi musei internazionali, l’Arte Povera si definì anche sulla pagina stampata, attraverso riviste d’avanguardia, libri d’artista, cataloghi e testi teorici. È questa dimensione meno conosciuta del movimento italiano che Magazzino Italian Art porta al MoMA PS1 di New York con “Arte Povera: Medium and Message”, mostra bibliografica presentata nell’ambito della NY Art Book Fair di Printed Matter e visitabile fino al 27 settembre. La mostra è curata da Nicola Lucchi, direttore di Magazzino Italian Art.
L’esposizione attinge alle collezioni archivistiche del Research Center di Magazzino e riunisce rare pubblicazioni legate ad alcuni dei protagonisti dell’Arte Povera. L’obiettivo è mostrare come la carta stampata non sia stata soltanto uno strumento per documentare il movimento, ma uno dei luoghi nei quali venne definito, discusso e fatto circolare internazionalmente.
Coniato dal critico Germano Celant nel 1967, il termine Arte Povera identificò una costellazione di artisti italiani, più che uno stile unitario, accomunati dalla ricerca sul rapporto tra processi naturali e modernità industriale attraverso materiali organici e industriali, linguaggio, azione ed energia. Libri, riviste e cataloghi diventarono veri laboratori nei quali artisti, critici, curatori, galleristi ed editori potevano confrontarsi e superare i confini nazionali.
Tra i materiali esposti figurano prime edizioni di testi fondamentali come Art Povera: Conceptual, Actual or Impossible Art? di Celant, Autoritratto di Carla Lonzi, Il territorio magico di Achille Bonito Oliva e Il corpo come linguaggio di Lea Vergine, insieme a riviste d’avanguardia come Bit: Arte oggi in Italia e La Città di Riga.
La mostra ricostruisce anche un importante capitolo americano dell’Arte Povera: da Young Italians, curata da Alan Solomon al Jewish Museum di New York, fino a The Knot: Arte Povera at P.S.1 del 1985, prima mostra museale negli Stati Uniti a presentare retrospettivamente l’Arte Povera come movimento storico. Un legame con New York che rende particolarmente significativa la presenza oggi della mostra di Magazzino proprio al MoMA PS1. Tra i libri d’artista esposti figurano lavori di Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giuseppe Penone e Michelangelo Pistoletto.
La partecipazione alla fiera offre inoltre a Magazzino l’occasione per presentare la propria produzione editoriale e il lavoro del suo Research Center di Cold Spring, che conserva oltre 5.000 volumi dedicati all’arte italiana del secondo dopoguerra e contemporanea, al design, all’architettura e al vetro di Murano, con una particolare concentrazione sull’Arte Povera.
L’edizione 2026 segna il ventesimo anniversario della NY Art Book Fair di Printed Matter, aperta al pubblico al MoMA PS1 nel Queens dal 25 al 27 settembre, dopo la serata inaugurale del 24 settembre.
– foto Magazzino Italian Art –
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BPM e GSE insieme per crediti e incentivi alle Pmi
MILANO Ultima Ora / IPA – Puntare su incentivi, competenze tecniche e credito per trasformare i progetti di efficienza energetica e autoproduzione da fonti rinnovabili in investimenti concreti, guardando soprattutto alle Pmi. È l’obiettivo dell’incontro “Nuova energia per il futuro. Più valore per il Paese. Dalle sfide del costo dell’energia alle soluzioni: incentivi e credito a supporto delle imprese”, promosso dal Gestore dei Servizi Energetici e da Banco BPM presso la sede dell’istituto bancario a Milano. Per integrare risorse pubbliche e private.
Sono intervenuti il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin; l’amministratore delegato del Gse, Vinicio Mosè Vigilante; l’amministratore delegato di Banco BPM, Giuseppe Castagna e il vicepresidente di Confindustria con delega all’Energia, Aurelio Regina. Il confronto ha posto al centro un modello integrato in cui gli strumenti pubblici di sostegno e le competenze tecniche del Gse si affiancano alla capacità di finanziamento del sistema bancario. L’obiettivo è accompagnare le imprese lungo l’intero ciclo dell’investimento: dall’analisi dei consumi e dalla scelta degli interventi all’individuazione dell’incentivo e della soluzione finanziaria più adeguati, fino alla realizzazione dei progetti e alla misurazione dei risultati energetici ed economici.
“Il costo dell’energia – ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – è un fattore di competitività e dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni migliori per investire e programmare. Fare della transizione energetica un volano di sviluppo significa creare un contesto stabile, favorire gli investimenti e accelerare la realizzazione di nuovi progetti. L’azione di semplificazione che abbiamo avviato e la forte crescita delle rinnovabili dimostrano che la strada è quella giusta. Dobbiamo continuare a rafforzare la sicurezza energetica e la competitività del nostro sistema produttivo, trasformando la transizione in un’opportunità concreta di crescita e creazione di valore per il Paese”.
Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del Gse, dal canto suo, ha dichiarato: “La transizione energetica diventa crescita quando i progetti riescono ad arrivare alla realizzazione. Il Gse sostiene gli investimenti e ne rafforza la bancabilità, riducendo il capitale iniziale da mobilitare e rendendo più prevedibili i ricavi; il sistema bancario può tradurre queste condizioni in soluzioni finanziarie coerenti con i tempi e i flussi dell’investimento”. “La collaborazione avviata con il sistema bancario nasce da questa complementarità: rendere gli incentivi più accessibili e comprensibili, valorizzare nelle valutazioni del credito gli esiti delle istruttorie del Gse e sviluppare strumenti capaci di accompagnare le imprese fino all’entrata in esercizio degli impianti”.
Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm, ha osservato: “La transizione energetica rappresenta una priorità strategica per la competitività del sistema produttivo e per la crescita sostenibile del Paese. Per affrontare questa sfida servono investimenti, visione di lungo periodo e una stretta collaborazione tra istituzioni, imprese e sistema finanziario. In Banco Bpm siamo impegnati ad accompagnare le aziende lungo questo percorso, facilitando l’accesso al credito e mettendo a disposizione competenze specialistiche in grado di affiancarle nella realizzazione di progetti concreti. Il dialogo con il Gse nasce proprio dalla convinzione che l’integrazione tra strumenti pubblici di sostegno, know-how tecnico e finanza possa accelerare gli investimenti in efficienza energetica e in fonti rinnovabili, trasformando la sostenibilità in un fattore di sviluppo, innovazione e competitività per le imprese”. La disponibilità di un incentivo, da sola, non sempre basta a sbloccare un investimento. Integrare assistenza specialistica, misure pubbliche e credito consente di ridurre queste barriere, migliorare la qualità degli interventi e rafforzarne la bancabilità. Un ruolo rilevante può essere svolto anche dai Power Purchase Agreement (PPA), contratti di acquisto di energia a lungo termine che offrono alle imprese maggiore visibilità sui costi e ai produttori maggiore prevedibilità dei ricavi, favorendo il finanziamento di nuova capacità rinnovabile.
Qualificazione delle controparti, strumenti di garanzia e aggregazione della domanda possono ampliarne l’accessibilità, anche per le Pmi. Il confronto è proseguito con la tavola rotonda “Dalla visione all’azione: sinergie, strumenti e soluzioni per accompagnare le imprese nella transizione energetica”, alla quale hanno partecipato Mattia Mastroianni, responsabile Corporate Banco BPM; Vito Pastore, Direttore Relazioni esterne e programmazione strategica del Gse; Leonardo Giuseppe Marseglia, Fondatore e Presidente di Marseglia Group; e Marco Ravazzolo, direttore Politiche Ambiente, Energia e Mobilità di Confindustria.
– foto xu6/Italpress –
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Media Uk, Manchester City ritenuto colpevole di 114 violazioni delle norme finanziarie della Premier League
LONDRA (INGHILTERRA) Ultima Ora / IPA – La scure del fair-play finanziario sta per abbattersi sul Manchester City. Sia la “BBC Sport” che “The Athletic” rivelano che il club sarebbe stato ritenuto colpevole di 114 delle 115 violazioni delle norme finanziarie della Premier League, contestate in relazione al periodo che va dal 2009 al 2018. L’inchiesta, partita dalle rivelazioni del “Der Spiegel” nel novembre 2018, aveva portato al deferimento del City davanti a una commissione indipendente nel febbraio 2023, al termine di un’indagine durata quattro anni. Le violazioni attribuite al City – davanti alle quali il club ha sempre negato ogni addebito – sono state trattate in un processo andato in scena fra settembre e dicembre 2024: da un lato la Premier League accusava i Citizens di non essere stati trasparenti nel fornire le informazioni necessarie a fotografare la reale posizione finanziaria della società, dalla quale non ci sarebbe stata sufficiente collaborazione, mentre dall’Etihad ribattevano che si trattava di accuse false e che l’inchiesta partita dal “Der Spiegel” era basata su mail acquisite illegalmente e decontestualizzate.
Ora sarebbe in arrivo il verdetto della commissione, che però non avrebbe ancora stabilito quali sanzioni adottare: regolamento alla mano, si va dal semplice richiamo alla penalizzazione in classifica fino all’espulsione dalla Premier. Potrebbero essere a rischio anche i trofei vinti dal City nel periodo contestato, ovvero tre campionati, due FA Cup, quattro Coppe di Lega e un Community Shield. Il City, fra l’altro, alla luce delle rivelazioni del “Der Spiegel”, nel febbraio 2020 era stato sanzionato dalla Uefa con una multa di 30 milioni di euro e due anni fuori dalle coppe, misure poi annullate dal Tas, con l’ammenda ridotta a 10 milioni. Dall’Etihad intanto, a fronte delle indiscrezioni delle ultime ore, ribattono che “il procedimento della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi ancora da completare e soggetto a rigorosi obblighi di riservatezza. Il club ha rispettato diligentemente il giusto processo per otto anni, confidando nel fatto che il consiglio di amministrazione e la dirigenza della Premier League avrebbero agito come un organo regolatore indipendente, imparziale e garante dell’equità, libero da influenze di parte”. Secondo la “BBC”, in caso di condanna il City presenterà ricorso nelle sedi opportune.
Fonte: IPA
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Frosini (CIRA) “Per governare la nuova economia dello spazio servono regole comuni”
RIMINI Ultima Ora / IPA – La crescita della Space Economy e la moltiplicazione degli operatori e delle infrastrutture orbitali rendono sempre più urgente una governance capace di coniugare sviluppo, sicurezza e responsabilità. È il tema della tavola rotonda “Space law: what actions for a viable scenario?”, promossa dal CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali al BEX di Rimini.
A valle del confronto, il Presidente del CIRA, Tommaso Edoardo Frosini, richiama l’attenzione sulla necessità di regole comuni, chiare e sostenibili anche per le imprese più piccole. “Lo spazio è ormai un’infrastruttura essenziale per comunicazioni, navigazione, osservazione della Terra e sicurezza. Non è più soltanto il terreno delle grandi missioni scientifiche: vi operano Stati, imprese e nuovi investitori. Il diritto deve accompagnare questa trasformazione, non inseguirla. Non si tratta di scegliere tra regole e mercato, ma di costruire regole certe e prevedibili, che tutelino l’interesse pubblico e rendano possibili investimenti e innovazione”.
“La legge italiana n. 89 del 2025 rappresenta un passaggio importante. Il confronto con la proposta di EU Space Act deve ora portare a una maggiore armonizzazione, evitando sovrapposizioni e procedure sproporzionate. Sicurezza, resilienza e sostenibilità sono obiettivi imprescindibili, ma gli obblighi devono tenere conto anche delle capacità di PMI e startup: altrimenti il rischio è frenare proprio le realtà che possono contribuire alla competitività europea”, ha aggiunto.
“La sostenibilità delle orbite non è un tema separato dall’economia: senza orbite sicure non esiste una Space Economy durevole. Prevenzione delle collisioni, riduzione dei detriti e gestione del fine vita dei satelliti richiedono responsabilità condivise e strumenti tecnici concreti. E’ necessaria una nuova “ecologia dello spazio””.
“Qui la ricerca può fare la differenza. I requisiti di sicurezza e sostenibilità devono tradursi in tecnologie, prove, sistemi affidabili e standard verificabili: è anche il contributo che il CIRA può offrire attraverso le proprie competenze e infrastrutture sperimentali. Lo spazio non conosce confini nazionali; servono quindi cooperazione internazionale e una voce europea più coordinata, capace di coniugare autonomia strategica e apertura. La Space Law non è un freno da aggiungere all’innovazione: è una delle condizioni per darle un futuro”, ha sottolineato Frosini.
Il confronto del BEX di oggi si inserisce nel percorso di approfondimento del CIRA sul rapporto tra ricerca, industria e istituzioni, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla governance delle attività spaziali.
– Foto ufficio stampa CIRA –
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“Non Oggi”, alla Festa del Cinema di Roma il corto di Sergio Castellitto
ROMA Ultima Ora / IPA – Il 22 ottobre, nell’ambito del programma ufficiale della Festa del Cinema di Roma, nella sezione Altri Eventi, sarà presentato “Non Oggi”, un corto d’autore realizzato con la regia e la partecipazione di Sergio Castellitto, nato dall’idea di raccontare attraverso il linguaggio del cinema un futuro in cui le sigarette appartengano al passato. Al centro della storia, oltre allo stesso Castellitto, Elena Funari, Emma Beonio Brocchieri e Davide Iachini.Il progetto, prodotto da Dude in collaborazione con Philip Morris Italia, prende ispirazione dalla trasformazione in corso nel settore del tabacco e dalla convinzione che innovazione, tecnologia e cambiamento culturale possano contribuire ad eliminare le sigarette. “‘Non Oggì non parla di prodotti e non ha finalità commerciali. E’ un’opera narrativa che sceglie il linguaggio dell’arte e della cultura per affrontare un tema che riguarda la società nel suo complesso”, si precisa in una nota.Il corto è ambientato a Roma, in un futuro non troppo lontano. Il giorno del suo settantesimo compleanno, Carlo viene accompagnato dalla nipote Lulù al “Museo dei ricordi smarriti”, un luogo che espone oggetti quotidiani del passato ormai obsoleti. Durante la visita, la vista di alcuni reperti (tra i quali un biglietto del cinema, una vecchia bicicletta, uno smartphone, un vecchio computer) scatena in Carlo vividi flashback della sua giovinezza e del profondo amore per Luisa, conosciuta fuori da un cineclub. Il percorso museale si rivela però un’esperienza emotivamente molto forte quando l’uomo riconosce che gli oggetti nelle teche sono proprio i suoi e Lulù confessa che l’intera mostra è stata ideata proprio da Luisa, ormai scomparsa da qualche anno, come ultimo regalo e sorpresa per lui.
– foto ufficio stampa Philip Morris –Ultima Ora / IPA. -
“Vite in Campo”, Fiera Milano porta sport e inclusione al carcere di Bollate
BOLLATE (MILANO) Ultima Ora / IPA – Lo sport come occasione di incontro, relazione e crescita. È il significato di “Vite in Campo – La Partita”, l’iniziativa con cui Fiera Milano è tornata al carcere di Bollate, dando continuità al percorso avviato lo scorso anno con il progetto “Vite in Campo”, nato in occasione dei Giochi di Milano Cortina. Questa volta i valori dello sport non sono stati soltanto raccontati, ma vissuti direttamente sul campo: una rappresentativa di Fiera Milano, con in campo anche il Presidente Carlo Bonomi, ha disputato una partita con una squadra composta da detenuti dell’Istituto, che si è imposta per 5-3. A questo percorso si affiancherà un intervento a sostegno delle attività sportive del carcere di Milano-Bollate, attraverso il potenziamento delle dotazioni sportive dell’Istituto.
f28/fsc/gsl -
Alemanno “Meloni non ha più il monopolio a destra, noi disponibili al dialogo”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Noi siamo disponibili a parlare con Meloni, ma è lei che fino ad ora si è rifiutata di parlare con noi. Lei non è abituata ad avere degli interlocutori forti. Noi siamo disponibili, ma non siamo disponibili a derogare i nostri principi fondamentali. Meloni fa quasi finta che non esiste Futuro Nazionale perchè non è abituata a confrontarsi con persone da pari a pari, vuole tutti ‘yes men’ attorno e questo è un gravissimo problema. La Meloni si deve rassegnare un’idea, che per la prima volta quando è nata Fratelli d’Italia ha una concorrenza a destra, non è più il monopolio della destra dove può fare il bello e il cattivo tempo e questo la disturba tanto, però ci deve fare pace e deve provare a sedersi al tavolo”. Lo afferma Gianni Alemanno, esponente di Futuro Nazionale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Il governo Meloni ha molto deluso le persone di destra e non solo, ha promesso molto, ma fondamentalmente non è riuscito a fare tantissimo e non perchè gli uomini di governo siano incapaci, ma perchè è sbagliata l’impostazione ideologica, il progetto; non si può pensare di affermare interesse nazionale italiano continuando fare ‘signor sì’ nell’Unione Europea, nè continuando con questa guerra in Ucraina che a nostro avviso è completamente sbagliata il nuoce agli interessi nazionali – osserva -. C’è bisogno di una rivendicazione forte della nostra identità, inoltre, dobbiamo riprendere la sovranità dell’Italia di fare una politica autonoma rispetto all’Ue e agli Usa, perchè l’Italia può dire molto”. Per fare un eventuale accordo di centrodestra i punti cardine sono sugli esteri che “è la premessa, poi se non mettiamo in discussione il Patto di stabilità in Europa non ci sono le risorse per fare la svolta. Risorse utili per fare il quoziente familiare, l’immigrazione è un altro tema fondamentale, dobbiamo fare seriamente questo contrasto – spiega Alemanno -, addirittura parliamo la remigrazione; inoltre, c’è il tema sicurezza dove bisogna fare molto di più perchè le città sono fuori controllo. Infine, dobbiamo fare in modo che ci sia una tutela sociale che riguardi realmente gli italiani e che rilanci la sanità e i servizi sociali”. Alemanno, poi, parlando delle prossime elezioni politiche evidenzia che “c’è la possibilità che si possano accorciare i tempi, staremo a vedere. Io credo che alla fine sceglierà di andare a scadenza naturale perchè l’ambizione di fare tutta la legislatura piena supera l’orgoglio di fare le cose, per Meloni è più importante la durata che il numero di cose fatte. Noi siamo pronti, siamo in grando di affrontare questa sfida e saremo sicuramente un elemento dinamico, siamo disponibili al dialogo con Meloni, ma deve deve cambiare e deve fare un governo davvero di destra, che dia una svolta a questa nazione. Meloni adesso sta facendo molte cose di fronte a Vannacci – prosegue -, ciò dimostra che la nostra presenza stimola, addirittura l’ha portata a fare l’abolizione del bollo auto. Questo è già un fatto positivo. Poi c’è il decreto Scuola che è un primo passo per evitare le classi solo di islamici, ma non basta. Noi dobbiamo difendere la nostra identità. Per noi contano le idee e il cambiamento, poi per realizzare le idee ci vuole il potere e lo spazio nelle strutture di governo. Futuro Nazionale cresce perchè il centrodestra della Meloni ha messo da parte le idee e ha fatto solo potere; per noi vengono prima le idee e poi vedere il potere di forza. Adesso faccio il semplice militante e sono contento di farlo, credo che bisogna sempre rimettersi in discussione e ricominciare daccapo, voglio ricominciare e dimostrare quello che valgo”, assicura. “Ho fatto un anno e sei mesi di carcere da innocente, la mia vicenda giudiziaria è ora all’esame della Corte di giustizia europea che ha ammesso la causa, quindi spero che almeno a livello europeo si abbia giustizia. Ho passato questo anno e sei mesi con dignità, ho affrontato il problema dell’emergenza carceraria perchè ho visto una situazione assolutamente indecorosa – conclude Alemanno -, bisogna cambiare e fare un carcere che metta in condizioni le persone di trovare una strada per la riabilitazione”.
– Foto Italpress –
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Ucraina, Kallas “Accordo tra gli Stati membri dell’UE, sbloccati 6,6 miliardi per Kiev”. Zelensky “Da Trump ok alle licenze per produrre Patriot”
BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – “Gli Stati membri dell’UE hanno concordato le condizioni per lo sblocco di 6,6 miliardi di euro del Fondo europeo di pace destinati all’Ucraina. Questa è una buona notizia per l’Ucraina e una cattiva notizia per la Russia: 900 milioni di euro sono destinati alla missione di assistenza militare dell’UE in Ucraina, un miliardo di euro finanzierà nuovi acquisti congiunti di attrezzature. E 4,7 miliardi di euro serviranno a rimborsare gli Stati membri, alcuni dei quali hanno già dichiarato che destineranno la loro quota all’Ucraina”. Così l’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, in un post su X. “Gli attacchi ibridi di Mosca cercano di intimidire l’Europa affinché riduca il suo sostegno all’Ucraina. L’Europa sta facendo l’esatto contrario”, conclude.
“Ci sono accordi concreti riguardo alle licenze Patriot. Nel nostro incontro, il presidente Trump ha sottolineato di aver preso la sua decisione definitiva: l’Ucraina riceverà le licenze per produrre missili Patriot”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, dopo il suo incontro con il prsidente statunitense. Per quanto riguarda un incontro trilaterale con la Russia, gli Stati Uniti hanno “proposto di prepararlo e di incontrarsi a livello tecnico. Stiamo aspettando che gli USA propongano una data, hanno proposto gli Emirati Arabi Uniti come sede dell’incontro”.
ZELENSKY “DA TRUMP OK ALLE LICENZE PER PRODURRE I PATRIOT”
“Ci sono accordi concreti riguardo alle licenze Patriot. Nel nostro incontro, il presidente Trump ha sottolineato di aver preso la sua decisione definitiva: l’Ucraina riceverà le licenze per produrre missili Patriot”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, dopo il suo incontro con il presidente statunitense. Per quanto riguarda un incontro trilaterale con la Russia, gli Stati Uniti hanno “proposto di prepararlo e di incontrarsi a livello tecnico. Stiamo aspettando che gli USA propongano una data, hanno proposto gli Emirati Arabi Uniti come sede dell’incontro”.
– Foto Ipa Agency –
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F1, Russell in pole a Baku davanti a Leclerc. Antonelli sbaglia, partirà 16esimo
BAKU (AZERBAIJAN) Ultima Ora / IPA – George Russell non sbaglia e conquistata la pole position (12^ in carriera) nel Gran Premio di Azerbaijan 2026 di Formula 1. Il pilota britannico della Mercedes domina la qualifica firmando un incredibile crono in 1’42″526 e rifilando quasi un secondo di margine al monegasco della Ferrari Charles Leclerc (+0″837), che scatterà dalla prima fila. Un vantaggio importante per Russell, poiché il compagno di scuderia con cui è in lotta per il titolo, il giovane bolognese Andrea Kimi Antonelli, partirà sedicesimo in seguito all’incidente che lo ha costretto ad uscire anzitempo dalla qualifica.
Terzo posto per la McLaren dell’australiano Oscar Piastri (+0″838) che, dopo una stagione in ombra, piazza un importante colpo su un tracciato che lo ha visto vincitore nel 2024. L’altra Rossa del britannico Lewis Hamilton non riesce ad andare oltre un sesto posto a +1″332 da Russell, alle spalle della Red Bull del francese Isack Hadjar e della McLaren del britannico e iridato in carica Lando Norris. Delude anche l’olandese Max Verstappen (RedBull), che sarà costretto a scattare dall’ottava casella dietro all’Alpine del francese Pierre Gasly. Completano la top 10 lo spagnolo Carlos Sainz (Williams) e l’argentino Franco Colapinto (Alpine). Domani l’appuntamento con la gara di Baku è alle 13.
– Foto Ipa Agency –
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Russell in pole davanti a Leclerc a Baku, Antonelli out in qualifica
BAKU (AZERBAIJAN) Ultima Ora / IPA – George Russell non sbaglia e conquista la pole position (dodicesima in carriera) nel Gran Premio di Azerbaijan 2026 di Formula 1. Il pilota britannico della Mercedes domina la qualifica firmando un incredibile crono in 1’42″526 e rifilando quasi un secondo di margine al monegasco della Ferrari Charles Leclerc (+0″837), che scatterà dalla prima fila. Un vantaggio importante per Russell, poichè il compagno di scuderia con cui è in lotta per il titolo, il giovane bolognese Andrea Kimi Antonelli, partirà sedicesimo in seguito all’incidente che lo ha costretto ad uscire anzitempo dalla qualifica. Terzo posto per la McLaren dell’australiano Oscar Piastri (+0″838) che, dopo una stagione in ombra, piazza un importante colpo su un tracciato che lo ha visto vincitore nel 2024. L’altra Rossa del britannico Lewis Hamilton non riesce ad andare oltre un sesto posto a 1″332 da Russell, alle spalle della Red Bull del francese Isack Hadjar e della McLaren del britannico e iridato in carica Lando Norris. Delude anche l’olandese Max Verstappen (Red Bull), che sarà costretto a scattare dall’ottava casella dietro all’Alpine del francese Pierre Gasly. Completano la top 10 lo spagnolo Carlos Sainz (Williams) e l’argentino Franco Colapinto (Alpine). Domani l’appuntamento con la gara di Baku è alle 13.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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PA, Zangrillo “Avviata opera di modernizzazione che coinvolge diversi ambiti, obiettivo trattenere il personale su cui abbiamo investito”
GENOVA Ultima Ora / IPA – “Con il progetto 1.000 esperti del Dipartimento della funzione pubblica sono stati assegnati alle amministrazioni territoriali un pool di esperti per misurare i tempi delle procedure e mettere a punto soluzioni tecniche in grado di velocizzarle. I risultati parlano chiaro: l’arretrato si è ridotto del 59% e addirittura nel Mezzogiorno arriviamo al 65%. Vogliamo andare avanti: con un decreto che sarà pubblicato la prossima settimana il progetto viene esteso fino al termine di quest’anno e siamo al lavoro per prevedere nella legge di bilancio risorse per renderlo operativo anche nel 2027. L’obiettivo è trattenere il personale su cui abbiamo investito e sarebbe un delitto perdere queste professionalità”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a margine dell’evento sulla Pa al Palazzo Ducale di Genova.
“Il nostro obiettivo è chiaro: passare da un’amministrazione che chiede al cittadino o all’impresa di adattarsi alla propria complessità a un’amministrazione che si organizza intorno alle loro esigenze”, ha aggiunto. “Dopo anni di immobilismo abbiamo avviato un’opera di modernizzazione della PA che coinvolge diversi ambiti, all’interno di un quadro di insieme in cui temi come la transizione digitale e la semplificazione amministrativa fanno parte di una stessa visione”, ha spiegato il ministro. Zangrillo ha illustrato la visione alla base del suo mandato: “Possiamo parlare di una burocrazia del fare, con al centro non il potere della procedura fine a sé stessa, ma la capacità dell’amministrazione di rendere possibile ciò che cittadini e imprese vogliono realizzare nel rispetto delle regole”.
Fonte: IPA
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Malagò “Non devo dare altri messaggi, tutto molto chiaro”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Non devo dare altri messaggi, è tutto molto chiaro. Non devi ragionare in termini di unanimità ma la stragrandissima maggioranza, anche di chi rappresenta il mondo dei media, ha le idee molto chiare e ha fatto presente i desiderata”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, a margine dell’iniziativa “Il calcio torna in piazza”, a proposito del caso tesseramento che lo riguarda.
mec/glb/azn -
Pichetto “La sfida della transizione si vince unendo ricerca, industria e territorio”
ROMA Ultima Ora / IPA – “L’inaugurazione del nuovo impianto produttivo e dello showroom tecnologico rappresenta un investimento in tecnologie strategiche per la transizione, capaci di creare competitività e posti di lavoro attorno alle grandi potenzialità dell’idrogeno. L’Italia ripone particolare attenzione all’idrogeno verde, allo sviluppo delle sue componenti. Il settore è stato interessato da importanti investimenti, anche attraverso il Pnrr, e presenta grandi potenzialità per l’industria, l’automotive, i trasporti e il settore civile. Il Governo ha predisposto una strategia nazionale e sta rafforzando la centralità euro-mediterranea dell’Italia, anche attraverso progettualità come il Corridoio Sud dell’idrogeno e la dorsale italiana, nella prospettiva di uno sviluppo programmatico di questa fonte”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nel corso dell’inaugurazione del nuovo polo industriale e tecnologico di UFI Hydrogen a Serravalle di Ala (Trento).
“In questo percorso si inserisce anche la predisposizione del disegno di legge delega sull’idrogeno, punto fermo per intervenire in modo organico sulla disciplina dello sviluppo del settore, sull’assetto regolatorio e sulle infrastrutture necessarie alla produzione e al consumo. La sfida dell’idrogeno si vince unendo ricerca, industria e territorio. Il Trentino rappresenta un esempio avanzato di questo modello di integrazione, anche grazie al vostro impegno e alla vostra visione”, conclude Pichetto.
– Foto Ipa Agency –
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Mancini “Arabia Saudita un errore, ci mancano i 10 ma li troveremo”
di Enrico Currò
ROMA Ultima Ora / IPA – A poche ore da Italia-Belgio di Nations League, che segna il suo debutto nel secondo mandato da ct dopo le dimissioni del 2023, Roberto Mancini ha ribadito a Radio Rai il suo pentimento per la scelta di andare ad allenare la rappresentativa dell’Arabia Saudita. Alla domanda sul fatto che in Medio Oriente, come aveva dichiarato, non ha trovato ciò che cercava, il commissario tecnico ritrovato ha risposto di getto: “Non sarei dovuto andare. Avevo già tutto qui”. È stata questa la ragione che lo ha indotto, nei mesi scorsi, a rifiutare alcune proposte di lavoro, perché il suo unico obiettivo era di tornare alla guida della Nazionale: “Qualcosa c’è stato. Ma la mia speranza era di riavere questa possibilità. L’ho avuta e di questo sono molto felice”.
La partenza è delicata, contro un avversario come il Belgio e con la premessa scomoda che le squadre nazionali più forti del mondo (lo ha ammesso con amarezza il centrocampista laziale Frattesi) vanno a un’altra velocità. Il tema è serio, conferma Mancini: “Il ritmo della serie A quest’anno sta migliorando, ma in altri campionati, come quello inglese, è certamente più alto. Il fatto è che nelle altre nazionali ci sono molti più calciatori che giocano, soprattutto in Champions League, da titolari”. “Gli italiani sono pochi, devono giocare di più e devono giocare sempre: per trovare il ritmo è necessario”, aggiunge.
La questione è direttamente collegata alla classifica del Pallone d’oro, dove non per la prima volta non ci sono italiani tra i primi trenta, e in particolare alla scomparsa ormai ultradecennale di numeri 10 di alto livello, aspetto assai frustrante per una scuola calcistica che ha prodotto campioni come Baggio, Totti, Del Piero e Mancini stesso: “Purtroppo, ripeto, ci sono pochi italiani che giocano. In passato abbiamo avuto perfino troppi numeri 10, tutti insieme con quelle caratteristiche. Poi non più, se no non avremmo avuto tutti questi problemi. Ma speriamo da qui ai prossimi due anni di averne, speriamo che vengano fuori giocatori con queste qualità, li tireremo fuori”.
Il dubbio di formazione residuo è il ballottaggio in attacco tra Kean e Daniel Maldini. Sembra essersi risolto a favore di Cambiaghi quello con Zaniolo, che è appena tornato dopo l’infortunio e va in tribuna con Vergara. Non va escluso l’assetto offensivo con Kean a destra e Cambiaghi a sinistra. Le partite imminenti e ravvicinate con Turchia, Francia e ancora Turchia suggeriscono le rotazioni fra i 34 convocati.
“Possiamo portarne solo 23, tra campo e panchina. Ci sono 4 partite in 14 giorni e c’è bisogno di tutti. Valuteremo di volta in volta”. La squadra del debutto potrebbe essere composta, nel 4-3-3 trasformabile in 3-5-2 o 3-4-4, da Donnarumma in porta, dalla linea difensiva Di Lorenzo-Gianluca Mancini-Coppola (al posto dello squalificato Bastoni)-Calafiori, dal centrocampo Barella-Romano-Tonali e dal tridente Kean-Pio Esposito-Cambiaghi. Maldini resta la variabile. Il ct comunicherà le sue scelte ai giocatori nella riunione tattica del pomeriggio.
– Foto Ipa Agency –
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Slitta il rientro di Sinner, niente Pechino “Non sono ancora pronto”
ROMA Ultima Ora / IPA – Slitta ancora il rientro di Jannik Sinner. È lo stesso numero uno del mondo ad annunciare che non potrà prendere parte al “China Open”, Atp 500 che scatterà il 30 settembre a Pechino dove avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato un anno fa. “Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni in cui vorrei che fosse e non sono ancora pronto per competere, ma farò tutto il possibile per tornare in campo il prima possibile”, il messaggio via social di Sinner, che promette ai tifosi cinesi di tornare il prossimo anno. Si allunga dunque lo stop dell’azzurro, il cui ultimo match giocato rimane la finale di Wimbledon vinta contro Zverev lo scorso 12 luglio. Poi l’infiammazione al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare tutta la stagione sul cemento americano, compresi i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati oltre allo Us Open. A questo punto il prossimo torneo utile per sperare di vedere in campo il 25enne altoatesino diventa il Masters 1000 di Shanghai, al via il 7 ottobre e al quale è già iscritto, dove Alexander Zverev potrebbe soffiargli la prima posizione nel ranking.
glb/gtr
(Fonte video: profilo X di Jannik Sinner) -
L’aeroporto di Milano-Malpensa intitolato a Silvio Berlusconi. La Russa “La sua figura interpreta il senso di volare alto” / Video
MILANO Ultima Ora / IPA – “Malpensa è un crocevia dove Milano e l’Italia incontrano il mondo. È uno spazio di lavoro e scambi, di partenze e ritorni, un ponte tra Paesi, dove ogni giorno si annullano le distanze e si valicano i confini, Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi? Un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti, che ha creduto nei contatti umani, nella forza dei legami e, soprattutto, che ha trasformato in realtà idee impossibili. La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione. Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano. Mi piace pensare che, da oggi, il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni”. Si è espressa così in una nota Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e figlia di Silvio Berlusconi, in occasione dell’intitolazione al padre Silvio Berlusconi dell’aeroporto di Milano-Malpensa.
PAOLO BERLUSCONI “SILVIO NON C’È PIÙ MA È PIÙ VIVO CHE MAI
“A nome della mia famiglia, dei miei nipoti, vi ringrazio di cuore per questo prestigioso riconoscimento e significato. Riconoscimento che lega per sempre il nome di Silvio Berlusconi alla sua amata città di Milano”. Lo ha detto Paolo Berlusconi durante la cerimonia di intitolazione dell’aeroporto di Milano-Malpensa al fratello Silvio. “La nostra patria è l’Italia, soleva dire, ma il nostro futuro è l’Europa. E allora quale miglior contributo alla memoria di Silvio che dare il suo nome alla porta di accesso all’Europa e al mondo che questo aeroporo rappresenta – ha aggiunto Berlusconi -. Fino all’ultimo ha speso tutte le sue energie e impegno per lo stesso motivo per cui nel lontano 1994 ha deciso di scendere in campo, l’amore per il suo Paese”. ‘L’Italia è il Paese che amo’, il Paese delle sue radici, speranze e orizzonti soleva dire – ricorda Paolo Berlusconi citando le parole del fratello-. “Oggi Silvio non c’è più ma è più vivo che mai. Vive nelle sue realizzazioni urbansitiche, nelle imprese sportive, nelle aziende editoriali e televisive, nell’eredità politica, nei social, nei nostri ricordi e cuori. Oggi è presente anche qui in questo importante aeroporto milanese che hanno voluto intitolare a Silvio Berlusconi”.
TAJANI “BERLUSCONI STATISTA CHE HA FATTO LA STORIA”
“L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è naturalmente un dovere istituzionale irrinunciabile e soltanto per questo non faccio in tempo a partecipare di persona ad una cerimonia che mi emoziona e mi riempie di orgoglio”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel videomessaggio inviato in occasione dell’intitolazione dell’aeroporto Milano-Malpensa a Silvio Berlusconi. “Il presidente Berlusconi è uno degli statisti che hanno fatto la storia del nostro Paese nel confronto politico, ma è stato anche uno degli italiani più conosciuti nel mondo e del resto ha dedicato moltissimo del suo tempo, dei suoi sforzi e della sua passione alla politica internazionale – ha sottolineato Tajani -. Di ricoprire oggi il ruolo di ministro degli Esteri, al quale proprio lui mi ha proposto alla nascita di questo Governo. Io sento di stare in qualche modo continuando il suo lavoro. E per me questo è un grande onore, una politica estera della quale la pace, l’Europa e l’Alleanza Atlantica sono sempre stati i pilastri fondativi. Per questo considero davvero molto significativa una scelta molto felice che sia dedicata a lui proprio all’aeroporto di Malpensa, una delle porte dell’Italia sul mondo e allo stesso tempo un luogo di accesso alla sua città, alla sua regione”.
“Berlusconi – continua Tajani – era profondamente lombardo, incarnava davvero lo spirito di questa regione, fatto di spirito imprenditoriale, di grande capacità di lavoro, di visione del futuro, ma anche di solidarietà, di attenzioni deboli, di impegno concreto affinché, come lui amava dire, nessuno rimanesse indietro”. “Il vuoto che Silvio Berlusconi ha lasciato nei nostri cuori, ma anche nella politica italiana, è un vuoto incolmabile– dice ancora Tajani – .Ed è per me un’enorme responsabilità, dopo essere stato un passo dietro di lui per decenni, averne ereditato la responsabilità politica alla guida del movimento da lui fondato. Silvio Berlusconi, peraltro, non è stato soltanto un leader politico”. “È stato un grande costruttore, un imprenditore della comunicazione, un uomo di sport e di tante altre cose – conclude il vicepremier –.Il tratto comune in ogni ambito è stato quello di essere uno straordinario innovatore, capace di sfide che gli altri consideravano impossibili, e di averle vinte ottenendo ogni volta risultati straordinari. Lo fu nel costruire città in anticipo sui tempi, nell’attenzione al verde, ai pedoni, ai bambini e agli anziani. Lo fu introducendo in Italia il pluralismo televisivo e creando quella che è anche oggi, nella televisione e nell’editoria, la più grande azienda culturale italiana. Lo fu facendo del Milan la squadra più forte del mondo nella sua epoca. Lo fu cambiando in pochi mesi il corso della politica italiana. Milano e la Lombardia sono in Italia un luogo dell’innovazione per eccellenza, la regione forse più vicina a quell’Europa che per il presidente Berlusconi fu una stella polare. È bello, ha un suo grande significato, che la sua terra lo ricordi così. Ritrovare il suo nome per ogni viaggiatore in arrivo e in partenza da Malpensa non è soltanto un invito a ricordare il passato, è un invito a continuare a costruire il futuro come lui sapeva fare, con ottimismo, tenendo il sole in tasca”.
LA RUSSA “FIGURA BERLUSCONI INTERPRETA SENSO DI VOLARE ALTO”
“Sono felice di poter parlare a nome del Parlamento, a nome del Senato e in questo caso come senza merito, come alta carica presente per celebrare, festeggiare la scelta di Silvio Berlusconi come figura in grado di interpretare il senso di una città, di una regione, di una nazione che vuole volare alto”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine dell’intitolazione a Silvio Berlusconi dell’aeroporto Milano-Malpensa. “Non ho mai avuto la tessera del partito di Silvio Berlusconi, neanche quando era un partito, era un governo unico, non un partito unico, il PdL, ma chi mi conosce e chi è stato vicino più di me a Silvio Berlusconi, penso a Ronzulli, penso a Stefania Craxi, penso alla famiglia, penso al Presidente del Milan, sa quanto affetto io abbia avuto per Silvio Berlusconi”. “Ho avuto l’onore – sottolinea La Russa – di avere ricambiato da parte sua questo affetto, sempre, costantemente. Non ha mai fatto prevalere la differenza di partito nei rapporti umani, neanche con gli avversari politici, non solo con chi stava nella sua coalizione.
Ma il suo modo di rapportarsi con chi faceva comunque politica o imprenditoria e non era dalla sua parte, ma lui tendeva sempre la mano, non ha mai provato a dividere, ha sempre provato ad unire, certo, coscio che lui fosse più bravo degli altri, lo sapeva ed era quasi sempre, sempre, vero, e allora questo mi fa stupire un po’ di più, l’ha accennato Matteo Salvini, sulle assenze di oggi, vi invito a rimediare a che oggi non è presente per ragioni le più varie ma quasi sempre di natura opportunistica, a ripensarci, a dire almeno dopo che questa scelta onora la Lombardia, onora Milano, onora l’Italia, perché riconoscere che c’è stato un prima e un dopo Silvio Berlusconi, è cosa naturale, è cosa vera, è cosa ovvia, è cosa buona un uomo fare di più che segnare una demarcazione tra il prima e il dopo con la sua opera, con la sua cultura, col suo modo di fare, per carità, che può suscitare critiche oltre che apprezzamenti, ma quando quest’uomo non c’è più se ne ricorda l’eredità complessiva, soffermarsi su ciò che ci è piaciuto o ciò che a qualcuno non è piaciuto, il sintomo sarebbe il sintomo di provincialismo, di incapacità di capire cos’è una intitolazione”.
“Guardate le intitolazioni di qualunque cosa, spesso ci sono persone a cui è intitolato un evento, una via, anche una via, una piazza, un monumento che in vita hanno avuto i pro e i contro, ma dopo se ne guarda al complesso del pensiero delle eredità e nessuno può negare che questa intitolazione faccia onore al pensiero, all’opera e soprattutto al solco indelebile che Silvio Berlusconi ha lasciato nell’imprenditoria, nella comunicazione e nella politica. Se qualcuno ne trova un altro che è riuscito a fare di più in tutti questi campi insieme me lo faccia sapere e ne prenderò nota”.
FERRANTE “MALPENSA INTITOLATO A BERLUSCONI, PROTAGONISTA STORIA ITALIA”
“Intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi significa riconoscere il ruolo che il nostro Presidente ha avuto nella storia del Paese come imprenditore, uomo delle istituzioni e protagonista della vita politica italiana. Oggi celebriamo un uomo straordinario che ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo e alla modernizzazione dell’Italia. Questa scelta acquista ancora più valore perché Malpensa è il primo scalo nazionale per traffico merci, porta dell’Italia verso il mondo e simbolo di un Paese dinamico, moderno e capace di competere a livello internazionale”. Lo dichiara il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante di Forza Italia, che ha partecipato alla cerimonia di intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. “Milioni di viaggiatori arriveranno e partiranno dall’aeroporto ‘Silvio Berlusconi’ e, attraverso questo nome, continueranno a ricordare – aggiunge – un protagonista della storia italiana, profondamente legato a Milano e alla Lombardia, che ha saputo proiettare il nostro Paese oltre i confini nazionali. L’intitolazione di un aeroporto assume, in questo senso, un significato ancora più profondo: Silvio Berlusconi è stato un precursore anche nella visione delle grandi opere e delle infrastrutture come motori di sviluppo e di apertura dell’Italia al mondo. È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che restituisce la statura di una figura che ha segnato un’epoca, lasciando un’eredità che continuerà a parlare alle prossime generazioni.
Come Forza Italia abbiamo promosso e sostenuto sin dall’inizio questa proposta e voglio ringraziare il ministro Matteo Salvini ed Enac per aver portato a compimento questo percorso. Silvio Berlusconi ha fatto della capacità di guardare al futuro una delle cifre della sua esperienza, lasciando un segno profondo nella vita pubblica nazionale e innovando l’imprenditoria, l’edilizia, la comunicazione e la politica. Il contributo che ha dato alla crescita istituzionale, economica e sociale del Paese costituisce un immenso patrimonio che appartiene a tutti. Oggi rendiamo omaggio al nostro Presidente, a un grande milanese e – conclude Ferrante – a un grande italiano”.
– Foto xu9/Italpress –
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Ue, stanziati 73 milioni a sostegno degli agricoltori italiani nelle zone colpite dalle epidemie di influenza aviaria e peste suina africana
BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – Gli Stati membri hanno approvato la proposta della Commissione europea di mobilitare oltre 73 milioni dalle riserve agricole a favore dell’Italia per aiutare a risarcire gli agricoltori nelle zone colpite dalle epidemie di influenza aviaria e peste suina africana. Questi fondi sosterranno gli agricoltori che operano nei settori del pollame e delle uova, nonché della carne suina, settori particolarmente colpiti dall’influenza aviaria e dalla peste suina africana.
A seguito di richieste formali da parte dell’Italia, la Commissione ha deciso di sostenere gli agricoltori ammissibili, stanziando un totale di 61 milioni per gli allevatori di pollame e di galline ovaiole, per i focolai di influenza aviaria tra settembre 2022 e marzo 2025, e 12,5 milioni per gli allevatori di suini, per i focolai di peste suina africana tra novembre 2024 e aprile 2025.
Finanziato dalla riserva agricola, il sostegno deve essere garantito rapidamente dalle autorità nazionali agli agricoltori, e gli aiuti devono essere distribuiti entro e non oltre il 31 maggio 2027. Il commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Christophe Hansen, è oggi in Italia per incontrare il ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e per tenere un discorso programmatico all’Assemblea generale dell’associazione dei trasformatori e del commercio di pollame nell’UE (AVEC), dove discuterà anche di come sostenere al meglio gli agricoltori europei in questo settore.
– Foto Ipa Agency –
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Tragedia a Lucca, incendio nella notte in una palazzina di tre piani: 2 morti
LUCCA Ultima Ora / IPA – Tragedia nella tarda serata di ieri a Lucca. Un vasto incendio è divampato al piano terra di una palazzina di tre piani in via Corsica, nel quartiere San Vito. Le tre squadre di soccorso dei Vigili del Fuoco arrivate sul posto hanno subito evacuato l’edificio, portando in salvo una dozzina di persone di vari nuclei familiari, tra cui un neonato, che si erano rifugiate sui balconi in attesa dell’arrivo dei soccorritori.
Dopo aver domato il rogo all’interno dell’appartamento, i Vigili del Fuoco hanno fatto la drammatica scoperta, rinvenendo due corpi ormai privi di vita. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 e la Polizia di Stato. Il Comune di Lucca si è subito attivato per garantire una sistemazione provvisoria ai residenti evacuati, al momento impossibilitati a rientrare nell’immobile dichiarato temporaneamente inagibile.
SINDACO “MIO PENSIERO A FAMIGLIE MORTI IN INCENDIO”
“Nella notte un grave incendio ha colpito un edificio residenziale in località San Vito, all’angolo tra Via Bertini e Via Corsica. Il bilancio purtroppo è drammatico: due persone hanno perso la vita. Alle loro famiglie e ai loro cari rivolgo il mio pensiero in questo momento di profondo dolore”. Lo ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Lucca, Mario Pardini. “Diverse persone sono rimaste ferite e sono state trasportate nei presidi ospedalieri di Lucca, Versilia e Pisa-ha aggiunto Pardini-. Alla donna trasferita in codice rosso presso l’ospedale di Pisa e a tutti i feriti, compresi i bambini coinvolti, rivolgo l’augurio di una pronta guarigione”.
Il sindaco Pardini ha fatto poi sapere “i nostri uffici dei Servizi Sociali si sono immediatamente attivati per garantire supporto e assistenza alle famiglie evacuate”. “Desidero ringraziare per la tempestività e la professionalità innanzitutto i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, il personale del 118 Alta Toscana che ha coordinato l’emergenza, la centrale 118 Livorno-Pisa, l’automedica di Lucca, gli equipaggi della Misericordia di Montecarlo, della Croce Verde di Lucca, di Misericordia, Anpas e Croce Rossa Italiana di Lucca e della Versilia, le Forze dell’Ordine, oltre al Coordinamento Regionale Maxi Emergenze e all’Elisoccorso che sono stati allertati. In tutto sono stati impiegati nove mezzi di soccorso. Il loro intervento ha consentito di affrontare e gestire una situazione estremamente complessa” ha concluso Pardini.
– Foto VVF –
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Terrorismo e neonazismo online, 17 perquisizioni in varie città italiane
ROMA Ultima Ora / IPA – Vasta operazione contro l’estremismo di destra e il suprematismo online condotta da Carabinieri del ROS e agenti della Digos della Questura di Verona, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e delegati dalle Procure di Roma e Venezia. Le forze dell’ordine hanno eseguito 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica in diverse cittàd’Italia nei confronti di 14 minorenni e 3 maggiorenni.L’indagine, scaturita dal monitoraggio dei canali social legati a network neonazisti e “accelerazionisti”, ha consentito di individuare i membri di due gruppi privati: la “Chat del Nuovo Ordine Europeo” e il “Fronte Fascista Italiano” (F.F.I.).All’interno di questi spazi virtuali, gli indagati condividevano manifesti dei più noti attentatori suprematisti, video di stragi, propaganda di odio razziale, antisemitismo, negazionismo dell’Olocausto ed esaltazione del nazifascismo ed esaltavano la figura di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo. In molti casi venivano scambiati veri e propri manuali d’istruzione per il confezionamento di ordigni esplosivi artigianali e per l’addestramento all’uso delle armi, oltre a praticare sessioni di gaming online basate sulla simulazione di uccisioni di minoranze etniche.Nel corso delle perquisizioni, effettuate con il supporto dei Comandi Provinciali e delle Digos territoriali, sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici, armi bianche e oggetti e vessilli con simbologia nazista. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di istigazione a delinquere, propaganda per motivi di discriminazione razziale e addestramento ad attività con finalità di terrorismo.
– Foto: Carabinieri e Polizia di Stato – Ultima Ora / IPA. -
Cadavere di un uomo trovato in un appartamento in periferia a Torino, ipotesi omicidio
TORINO Ultima Ora / IPA – Un cadavere è stato trovato ieri notte all’interno di un appartamento nel quartiere di Madonna di Campagna, nella periferia di Torino. L’allarme sarebbe stato dato in tarda serata, sull’accaduto sta indagando la Squadra mobile. A quanto emerge, due giovani sono stati ascoltati per verificare il loro eventuale coinvolgimento, si indaga per omicidio.
– Foto di repertorio ufficio stampa Carabinieri –
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Milano apre le porte alla prevenzione del diabete con le iniziative di Novo: giro in mongolfiera, screening gratuiti e corsa a CityLife
MILANO Ultima Ora / IPA – Una mongolfiera a CityLife, screening cardiometabolici gratuiti e una corsa aperta a tutti per promuovere movimento, prevenzione e consapevolezza. In occasione del 62° Congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD), dal 28 settembre al 2 ottobre Milano ospiterà un programma di iniziative dedicate alla popolazione, con l’obiettivo di portare i temi della salute oltre gli spazi congressuali e coinvolgere direttamente cittadini, famiglie e appassionati di sport.
Le iniziative si inseriscono nel progetto “Lasting health starts now”, con cui Novo affianca alla presenza scientifica del congresso un percorso di sensibilizzazione rivolto alla comunità, trasformando alcuni luoghi simbolo della città in spazi di incontro, partecipazione e promozione della salute.
A caratterizzare la presenza di Novo sarà una mongolfiera posizionata davanti al MiCo, sede del congresso europeo, pensata per far vivere un’esperienza unica e dare al tempo stesso visibilità ai temi della salute e della consapevolezza. Sarà possibile salire sulla mongolfiera da lunedì 28 settembre alle ore 13.00, fino alle ore 12 di venerdì 2 ottobre, recandosi al gazebo posizionato davanti al MiCo.
La mongolfiera è un modo simbolico e visibile per portare in città un messaggio di consapevolezza e cura quotidiana: un invito per le persone a guardare verso l’alto, riflettere sull’importanza di scegliere abitudini più salutari e scoprire strumenti e informazioni utili per vivere “una vita più leggera”, anche consultando il sito web informativo su sovrappeso e obesità (www.novoio.com).
L’invito alla partecipazione prosegue giovedì 1° ottobre alle ore 7.00, con partenza da Piazza Burri, per la 21ª edizione della 5K@EASD. Per la prima volta l’iniziativa invita tutta la popolazione a partecipare: corsa di 5 chilometri con pacer professionisti; camminata guidata di 2,5 chilometri per tutti.
Alla corsa, patrocinata tra gli altri anche dal Comune di Milano, sarà presente anche il Team Novo Nordisk, la prima squadra al mondo di ciclismo professionistico composta interamente da atleti con diabete di tipo 1. Attraverso la propria esperienza sportiva, il team si impegna a ispirare, informare e incoraggiare le persone con diabete a perseguire i propri obiettivi, promuovendo una vita attiva e una maggiore consapevolezza della malattia.
Per partecipare all’iniziativa è necessario registrarsi, specificando la partecipazione alla corsa in presenza e non virtuale. Per iscriversi: 2026 5K@EASD Challenge Online Registration. La prevenzione sarà inoltre al centro degli screening cardiometabolici gratuiti disponibili per tutti presso la Food Hall del CityLife Shopping District dal 28 settembre al 2 ottobre. In circa 8 minuti sarà possibile effettuare un controllo di alcuni indicatori associati al benessere e alla salute cardiometabolica, tra cui pressione arteriosa, stato di forma e invecchiamento cellulare, per acquisire una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute. Un semplice gesto per avvicinarsi ai temi della prevenzione e della salute. I controlli saranno svolti utilizzando un metodo innovativo e completamente automatizzato. L’iniziativa rappresenta un’occasione semplice e accessibile per avvicinarsi alla cultura della prevenzione e ricevere uno stimolo concreto a prendersi cura di sé. Per partecipare, sarà possibile prenotare lo screening direttamente presso l’area dedicata all’interno della Food Hall.
Con queste iniziative, Novo rinnova il proprio impegno come partner per la salute in Italia, affiancando ricerca e innovazione ad attività sul territorio che rendano la prevenzione più vicina alle persone. “Lasting health starts now” esprime questo impegno: costruire una salute duratura nel tempo attraverso le azioni di oggi. La presenza a Milano in occasione di EASD diventa così un’opportunità per mettere in relazione il confronto scientifico con la vita quotidiana della comunità, attraverso esperienze accessibili e momenti di partecipazione.
– foto fornita da ufficio stampa Novo Italia –
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Madonna e Charli XCX insieme nel nuovo brano “Danceteria Afterhours”
ROMA Ultima Ora / IPA – Madonna e Charli XCX uniscono le forze in “Danceteria Afterhours”, nuovo brano prodotto da Madonna, Andrew Watt, Cirkut e Stuart Price e disponibile su Warner Records. La collaborazione richiama lo spirito di “Danceteria”, singolo di successo che ha segnato gli esordi di Madonna, e nasce dopo il party Club Confessions organizzato dalle due artiste con Saint Laurent durante la Settimana della Moda di Parigi, seguito da una serie di scambi sui social che aveva alimentato le ipotesi di una collaborazione musicale.
“Danceteria” è l’ultimo singolo di Madonna ad aver raggiunto in Italia il primo posto dell’airplay radiofonico ed è tratto da “Confessions II”, album che ha debuttato al numero uno in classifica. Il disco affronta temi personali come amore, trauma, perdita, tradimento e guarigione e ribadisce il legame dell’artista con la musica dance. Domenica, inoltre, Madonna aprirà gli MTV Video Music Awards da Los Angeles con la sua prima esibizione allo show dopo 23 anni. Sarà la sua quinta partecipazione musicale ai VMA, più di qualsiasi altro artista, e guida le nomination di quest’anno con 13 candidature, record personale.
– Foto ufficio stampa Elena Tosi Press –
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Lavoro in nero nei campi del Trapanese, scoperti 19 irregolari in tre aziende agricole
TRAPANI Ultima Ora / IPA – Lavoro nero nei campi del Trapanese: la Guardia di Finanza ha scoperto 19 lavoratori irregolari in tre aziende agricole tra Marsala e Petrosino. Durante i controlli su 40 dipendenti, le Fiamme Gialle di Marsala ne hanno trovati 15 completamente in nero, privi di contratti e tutele.
Tra loro c’era anche un uomo che incassava l’Assegno di Inclusione senza aver dichiarato l’impiego: per lui è scattata la segnalazione all’INPS per bloccare il sussidio e recuperare le somme versate. Altri 4 lavoratori venivano pagati regolarmente “in nero” ma con retribuzioni in contanti, una pratica vietata dalle norme sulla tracciabilità dei pagamenti.
Per i datori di lavoro sono scattate multe per oltre 40 mila euro. Inoltre, la Finanza ha chiesto all’Ispettorato del Lavoro la chiusura temporanea di due delle tre aziende, avendo sorpreso oltre il 10% del personale impiegato senza contratto.
– Foto ufficio stampa GDF –
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L’Iran propone agli Usa un piano in 7 giorni per la riapertura di Hormuz e la ripresa dei negoziati
ROMA Ultima Ora / IPA – Dopo colloqui a sorpresa a New York, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato una proposta di Teheran di un piano in sette giorni per la riapertura dello Stretto di Hormuz e la ripresa dei negoziati finalizzati a un accordo definitivo per porre fine al conflitto in corso da sette mesi con gli Stati Uniti.
Fonti vicine alle trattative riferiscono alla tv al Arabiya che i negoziatori dei due Paesi hanno esplorato un percorso graduale: Teheran riapre lo stretto e Washington allenta il blocco economico imposto all’Iran, con la possibile restituzione di asset congelati. Un alto funzionario iraniano ha sottolineato che la soluzione più realistica è un approccio a tappe, a partire dalla fine del blocco e dalla riapertura di Hormuz. L’ostacolo principale resta la volontà di nessuno dei due di muovere il primo passo.
“Le dita sono sul grilletto. Gli americani sanno cosa devono fare, ma le possibilità di una soluzione diplomatica sono molto basse a causa delle loro richieste eccessive”, ha dichiarato lo stesso funzionario, accusando gli Usa di usare il blocco economico e la minaccia della forza come strumenti di coercizione.
L’ex negoziatore americano Dennis Ross stima al 30% le probabilità di un accordo prima delle elezioni di midterm del 3 novembre. Dopo quel voto, secondo Ross, Trump potrebbe avere meno vincoli e valutare un inasprimento delle pressioni o opzioni militari. Un alto responsabile europeo ha invece osservato che “gli iraniani hanno una lista di richieste molto lunga”.
Teheran sarebbe pronta a spostare in un allegato laterale la richiesta di pedaggi per il transito nello stretto, per dare priorità alla fine del blocco. Gli Stati Uniti continuano intanto a stringere la morsa sull’economia iraniana con nuove sanzioni, colpendo anche compagnie aeree commerciali e reti di supporto del governo e dei Pasdaran.
– Foto Ipa Agency –
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