Venerdì notte, alcuni droni hanno consegnato rifornimenti ai soccorritori nell’area più duramente colpita del porto di Gyirong, nello Xizang cinese, mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso dopo la frana mortale. (XINHUA/Ultima Ora) mec/ads (Fonte video: Xinhua)
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Xi: cooperazione Cina-Kirghizistan entra in un “periodo d’oro” di rapido sviluppo
BISHKEK (KIRGHIZISTAN) (XINHUA/Ultima Ora) – La cooperazione tra Cina e Kirghizistan è entrata in un “periodo d’oro” di rapido sviluppo, ha dichiarato oggi il presidente cinese Xi Jinping al suo arrivo a Bishkek per il Vertice 2026 dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) e per una visita di Stato in Kirghizistan.
Al suo arrivo, il presidente kirghiso Sadyr Japarov e sua moglie hanno accolto Xi e sua moglie, Peng Liyuan, all’aeroporto internazionale di Manas.
In un discorso scritto, Xi ha rivolto sinceri saluti e i migliori auguri a Japarov e al popolo del Kirghizistan a nome del governo e del popolo cinesi.
Sottolineando che Cina e Kirghizistan condividono una tradizionale amicizia di lunga data, Xi ha affermato che le maestose montagne del Tianshan sono testimoni di millenni di scambi amichevoli tra i due popoli.
Nei 34 anni trascorsi dall’instaurazione delle relazioni diplomatiche, i rapporti tra Cina e Kirghizistan hanno superato la prova dei cambiamenti nello scenario internazionale, mantenendo uno sviluppo sano e stabile e raggiungendo l’elevato livello di partenariato strategico globale per una nuova era.
Negli ultimi anni, il volume degli scambi commerciali bilaterali e gli scambi interpersonali hanno raggiunto nuovi massimi, ha affermato Xi, sottolineando che importanti progetti, tra cui la ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, sono stati portati avanti con successo e che i risultati concreti della cooperazione reciprocamente vantaggiosa hanno ampiamente beneficiato i due popoli.
Xi ha affermato che durante la visita avrà approfonditi scambi di vedute con Japarov sulle relazioni tra Cina e Kirghizistan, sulla cooperazione tra i due Paesi in vari settori e sulle questioni internazionali e regionali di comune interesse, ed elaborerà un nuovo progetto per la costruzione di una comunità Cina-Kirghizistan dal futuro condiviso.
“Attendo con interesse di partecipare al vertice SCO di Bishkek, lavorando con tutte le parti per ripercorrere i 25 anni di esperienza di sviluppo della SCO, discutere insieme i piani di cooperazione, costruire il futuro dell’organizzazione e promuovere costantemente nuovi progressi nel suo sviluppo”, ha concluso Xi.
Ultima Ora / IPA. -
Adesso è anche ufficiale: Rafael Leao è un nuovo giocatore del Galatasaray
MILANO Ultima Ora / IPA – Il Milan comunica di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni sportive di Rafael Alexandre da Conceição Leão al Galatasaray. “Il Club – si legge nella nota – ringrazia Rafa per la professionalità e la passione dimostrate per la maglia rossonera in queste sette stagioni insieme, in cui ha contribuito alla conquista dello Scudetto nella stagione 2021/22 e della Supercoppa Italiana 2024. A Rafa gli auguri per le migliori soddisfazioni personali e sportive per questa nuova esperienza calcistica”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Cina: continuano le ricerche dopo la frana a Gyirong
Sabato, i soccorritori hanno proseguito le operazioni di ricerca e soccorso nell’area più duramente colpita da una frana presso il porto di Gyirong, nella regione autonoma dello Xizang, nel sud-ovest della Cina. In seguito alla frana, è stata confermata la morte di sette persone, mentre 554 risultano ancora disperse. (XINHUA/Ultima Ora) mec/ads (Fonte video: Xinhua)
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Toscana, Giani “In questa fase non sono un tifoso delle primarie”
FIRENZE Ultima Ora / IPA – “Le primarie vanno fatte solo se saremo costretti dalla legge elettorale a mettere il nome del candidato premier sulle schede. Se non cambia la legge è persino irriguardoso nei confronti del presidente della Repubblica immaginarsi un sistema in cui scegliamo ai gazebo il presidente del Consiglio dal momento che quella è una sua prerogativa costituzionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, al quotidiano la Repubblica. “Aggiungo che riempirci l’estate con questo dibattito sulle primarie significa perdere l’occasione di parlare con la gente di sanità, scuole, lavoro, economia. Insomma almeno in questa fase non sono un tifoso delle primarie”, ha concluso Giani.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Posidonia, la Regione Sardegna scrive al Ministro dell’Ambiente: “I divieti ci sono, manca chi li fa rispettare”
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – La Regione Sardegna, ha trasmesso al Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica una nota sul progressivo degrado delle praterie di Posidonia oceanica nell’Arcipelago di La Maddalena, chiedendo un intervento su cinque fronti di competenza statale. Oltre 6.000 imbarcazioni al giorno si sono riversate nei picchi estivi sulle praterie dell’habitat prioritario 1120*. La Regione chiede la qualifica di polizia giudiziaria per il personale di vigilanza degli enti parco, sanzioni proporzionate al danno ecologico e il rafforzamento del presidio in mare della Guardia costiera.
La nota, firmata dall’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi e dalla Presidente della Regione Alessandra Todde, è stata trasmessa per conoscenza anche al Presidente dell’Ente Parco nazionale.
L’area interessata cumula tre regimi di tutela distinti: parco nazionale ai sensi della legge n. 394 del 1991; sito della rete Natura 2000 ITB010008 «Arcipelago La Maddalena», designato Zona speciale di conservazione con decreto ministeriale dell’11 gennaio 2022 e contestualmente classificato Zona di protezione speciale; porzione del Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo, ratificato con la legge n. 391 del 2001. Ciascun regime genera obblighi autonomi e ciascuno, rileva la Regione, è oggi disatteso per la medesima ragione: l’assenza di un presidio di vigilanza effettivo.
Nelle settimane di picco estivo la pressione si concentra nelle aree di maggiore fragilità — Caprera, Spargi, Budelli, Santa Maria e le isole a nord e a sud di Mortorio — e agisce lungo tre direttrici: l’ancoraggio su fondali colonizzati dalla posidonia, con sradicamento meccanico e frammentazione delle praterie; il moto ondoso e la velocità eccessiva, che accentuano l’erosione degli arenili; l’aumento della torbidità e gli scarichi non controllati, che riducono l’attività fotosintetica della pianta. Gli stessi fattori incidono sulle popolazioni residue di Pinna nobilis, già in stato critico di conservazione, e sui mammiferi marini che frequentano stabilmente queste acque.
Le misure di conservazione vengono disattese quotidianamente e su larga scala senza conseguenze per il trasgressore.
Il personale dell’Ente Parco non dispone della qualifica di polizia giudiziaria né di potestà sanzionatoria: può informare e segnalare, non contestare. La vigilanza resta affidata alla Capitaneria di porto e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, con dotazioni non commensurate all’estensione dell’area.
Le sanzioni ordinariamente applicate all’ancoraggio su prateria si attestano su importi di poche decine di euro, percepiti dalla nautica di fascia alta come costo accessorio della navigazione. In Francia, Paese parte del medesimo Accordo Pelagos, le violazioni sono perseguite dinanzi al tribunale marittimo, con sanzioni pecuniarie assai più elevate cui possono aggiungersi il divieto temporaneo di navigazione.
La Regione segnala inoltre di aver già avviato, per la parte di propria competenza, un percorso di cooperazione con l’Amministrazione marittima: con la deliberazione della Giunta regionale n. 36/21 del 15 luglio 2026 è stato approvato lo schema di Protocollo d’intesa con il Comando generale delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, che include espressamente la vigilanza sulle aree marine protette e sui siti Natura 2000. Il Protocollo offre una sede attuativa già costituita, nella quale si chiede al Ministero di sostenere l’inserimento di una specifica linea di attività dedicata al presidio dell’Arcipelago di La Maddalena.
“Non stiamo chiedendo nuovi divieti: quelli esistenti sono già più che sufficienti, stiamo chiedendo che qualcuno possa farli rispettare”, scrivono nella nota la Presidente Todde e l’assessora Laconi. “Un habitat prioritario europeo non può essere affidato alla buona volontà di chi lo attraversa, e chi lo danneggia non può cavarsela con una sanzione da poche decine di euro. La Sardegna fa la sua parte, ma i poteri di vigilanza e il regime sanzionatorio sono materia statale: su questo chiediamo al Ministro una risposta”.
Le richieste al Ministero riguardano l’attribuzione al personale di vigilanza degli enti parco nazionali della qualifica di polizia giudiziaria e della potestà di accertamento e contestazione delle violazioni; la revisione e graduazione del regime sanzionatorio di cui all’articolo 30 della legge n. 394/1991 per i danni agli habitat prioritari e per la violazione delle misure di conservazione dei siti Natura 2000, con importi proporzionati al pregiudizio ecologico e alle caratteristiche dell’unità navale; il rafforzamento del dispositivo di controllo in mare della Guardia costiera nel Parco nazionale e nella ZSC/ZPS ITB010008, con incremento di unità navali e personale nella stagione di massima affluenza, in attuazione dell’articolo 13 dell’Accordo Pelagos; l’inclusione dell’habitat prioritario 1120 del sito ITB010008 tra le aree di intervento prioritario del Piano nazionale di ripristino della natura, di cui al regolamento (UE) 2024/1991; la valutazione dei presupposti per l’esercizio dell’azione di risarcimento del danno ambientale, ai sensi degli articoli 299 e seguenti e 311 del decreto legislativo n. 152 del 2006, nei confronti dei responsabili di eventi accertati di danneggiamento dell’habitat 1120.
La Regione si dichiara disponibile a ogni approfondimento tecnico e alla partecipazione a un tavolo di lavoro dedicato, in raccordo con l’Ente Parco quale ente gestore del sito Natura 2000 e con le autorità marittime competenti.
-Foto Regione Sardegna-
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Islanda, al referendum vince il no: il paese resta fuori dall’Unione europea
REYKJAVIK (ISLANDA) Ultima Ora / IPA – L’Islanda sceglie di restare fuori dall’Unione europea. Il referendum sulla ripresa dei negoziati ha infatti sancito la vittoria del “no” con il 52,8% dei voti contro il 47,2% del “sì”, un risultato che blocca le ambizioni europeiste della premier Kristrún Frostadóttir. Lo scrutinio delle schede, svoltosi nella notte, ha confermato un Paese spaccato in due, ma con un orientamento chiaro delle regioni rurali e costiere, decisive nel frenare la spinta della capitale.
Secondo i dati definitivi diffusi dall’emittente pubblica islandese RÚV il “sì” ha vinto senza però raggiungere il distacco sperato per poter ribaltare i dati dei collegi periferici, da sempre più scettici verso le politiche di Bruxelles.
Al centro del dibattito politico non vi erano solo le questioni di natura monetaria, legate all’inflazione e ai tassi di interesse, ma soprattutto la tutela della sovranità nazionale e la gestione delle acque territoriali.
Il settore ittico, pilastro portante dell’economia dell’isola, si è barricato a difesa delle proprie quote di pesca, temendo i vincoli ei regolamenti della politica comune europea. Inutili sono stati gli appelli del governo, che presentava la consultazione come un’opportunità irripetibile per garantire maggiore stabilità geopolitica ed economica, specialmente in un contesto globale teso e segnato dalle forti pressioni nell’area artica. Il voto non riguardava l’ingresso immediato nell’Ue, bensì il riavvio di un percorso negoziale interrotto nel 2013, che avrebbe comunque richiesto un secondo voto popolare sul trattato definitivo. Il verdetto congela invece il dossier per i prossimi anni, segnando una netta battuta d’arresto per la strategia della coalizione di centrosinistra.
Per Bruxelles si tratta di uno schiaffo simbolico, in un momento in cui la sicurezza dei confini settentrionali rimane un tema caldo. L’Islanda riafferma così la sua forte identità e la volontà di rimanere sola arbitra del proprio futuro e delle proprie risorse.
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Giochi del Mediterraneo, sfuma la medaglia per la nazionale maschile di calcio: vince il Marocco 4-1
TARANTO Ultima Ora / IPA – Finisce con il quarto posto dell’Italia il torneo di calcio maschile ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Gli azzurri vengono sconfitti dal Marocco per 4-1 nella finale per la medaglia di bronzo, al termine di una gara che consegna alla formazione marocchina il terzo gradino del podio. Un risultato forse troppo severo per la giovane Nazionale guidata da Franceschini, che dopo l’esperienza dell’Europeo Under 17 sfiora un altro importante risultato internazionale. Nonostante la mancata medaglia, il torneo di Taranto rappresenta comunque un’esperienza significativa nel percorso di crescita dei giovani talenti azzurri.
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Ghribi (Gksd) “Vicino al mio popolo, la Tunisia resterà sempre la mia bussola”
ROMA Ultima Ora / IPA – “In questi giorni il mio pensiero e il mio cuore sono ancora più vicini alla Tunisia e al mio popolo”.Lo scrive su Instagram Kamel Ghribi, chairman di GKSD e vicepresidente di GSD (Gruppo San Donato), esprimendo la propria vicinanza ai cittadini tunisini che stanno attraversando una fase di difficoltà. “La Tunisia è la mia patria, la terra dei miei padri, delle mie radici e della mia identità”, afferma Ghribi, sottolineando la propria preoccupazione per “tanti miei compatrioti” alle prese con “interruzioni dell’acqua e dell’energia elettrica”, per i giovani alla ricerca “di un lavoro e di un futuro” e per le persone costrette ad affrontare difficoltà economiche sempre più pesanti. “Dietro ogni numero ci sono una famiglia, una speranza, una dignità che meritano rispetto”, prosegue Ghribi. “Essere tunisini significa anche questo: sentirsi parte dello stesso destino, soprattutto quando qualcuno soffre”. Ghribi conclude il suo messaggio con un richiamo al profondo legame con il Paese d’origine: “La Tunisia è stata il mio punto di partenza e resterà sempre la mia bussola”.Ultima Ora / IPA.-Foto: ufficio stampa Gksd-
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Tunisia, Ghribi “Vicino al mio popolo, resterà sempre la mia bussola”
ROMA Ultima Ora / IPA – “In questi giorni il mio pensiero e il mio cuore sono ancora più vicini alla Tunisia e al mio popolo“. Lo scrive su Instagram Kamel Ghribi, chairman di GKSD e vicepresidente di GSD (Gruppo San Donato), esprimendo la propria vicinanza ai cittadini tunisini che stanno attraversando una fase di difficoltà.
“La Tunisia è la mia patria, la terra dei miei padri, delle mie radici e della mia identità”, afferma Ghribi, sottolineando la propria preoccupazione per “tanti miei compatrioti” alle prese con “interruzioni dell’acqua e dell’energia elettrica”, per i giovani alla ricerca “di un lavoro e di un futuro” e per le persone costrette ad affrontare difficoltà economiche sempre più pesanti.
“Dietro ogni numero ci sono una famiglia, una speranza, una dignità che meritano rispetto”, prosegue Ghribi. “Essere tunisini significa anche questo: sentirsi parte dello stesso destino, soprattutto quando qualcuno soffre”. Ghribi conclude il suo messaggio con un richiamo al profondo legame con il Paese d’origine: “La Tunisia è stata il mio punto di partenza e resterà sempre la mia bussola”.
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Sorsi di Benessere – Un pesto sano e gustoso
ROMA Ultima Ora / IPA – Pomodori, mandorle e olio. Sono questi i principali ingredienti per un pesto sano e gustoso. Lo prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
mgg/azn -
Spari durante un rave party in svizzera, ci sono vittime
ROMA Ultima Ora / IPA – Alcuni colpi d’arma da fuoco sarebbero stati esplosi nel corso di un rave party all’ippodromo di Schachen, nel canton Argovia in Svizzera. La segnalazione della sparatoria è giunta alla polizia cantonale di Argovia poco dopo le 2:30 del mattino. I vigili del fuoco hanno isolato un’ampia area. La polizia è ancora alla ricerca del responsabile e ha invitato la popolazione a tenersi lontana dall’area. Secondo le prime ricostruzioni il bilancio della sparatoria sarebbe di un morto e cinque feriti, alcuni dei quali in modo grave. L’area intorno all’ippodromo, alla piscina e al campo sportivo è stata transennata su vasta scala. La presenza delle forze dell’ordine è stata inoltre intensificata al di fuori di Aarau a scopo precauzionale.
Ultima Ora / IPA.
-Foto: pagina Facebook Aarauer rave- -
Tg Giovani – 30/8/2026
ROMA Ultima Ora / IPA – In questo numero:
– Fondo Studio, un prestito per investire nel futuro
– In Cina tutor “artificiali” per milioni di studenti
– Scuola, pesano i rincari per le famiglie
abr/gsl -
Debutto vincente della Juve allo Stadium, Parma al tappeto per 2-0
TORINO Ultima Ora / IPA – Debutto vincente all’Allianz Stadium per la Juve di Spalletti, che supera per 2-0 il Parma di Cuesta. Il protagonista inatteso della serata è Nico Gonzalez, subentrato nel corso del secondo tempo: in gol nel finale anche Koopmeiners, anche lui alzatosi dalla panchina. Gli uomini di Spalletti fanno così due su due in campionato, portando a casa i tre punti contro un Parma arcigno e compatto e agganciando in testa alla classifica, a punteggio pieno, il Milan. Rispetto alla gara contro il Frosinone, nella Juve c’è un’importante novità di formazione. Per curare il mal di gol, infatti, il tecnico di Certaldo scommette in avvio sulla coppia David-Kolo Muani. I due attaccanti bianconeri, però, risultano non pervenuti per lunghi tratti della partita: nella ripresa, inoltre, al momento della sostituzione, David è uscito dal campo sommerso dai fischi dello Stadium. Nel primo tempo è Conceicao l’uomo più pericoloso per i padroni di casa. Al 33′, infatti, l’esterno portoghese colpisce il palo alla sinistra di Corvi con un potente rasoterra dai trenta metri. L’occasione di Conceicao pareggia quella avuta dal Parma al 13′, quando Ordonez aveva spedito malamente a lato un pallone spiovente in area di rigore. Nel secondo tempo la Juve alza i ritmi e comincia a macinare palle gol, due delle quali, però, cestinate da David e Kolo Muani. Al posto del canadese al 57′ entra Nico Gonzalez, tornato dalla parentesi all’Atletico Madrid: pochi minuti dopo il suo ingresso, l’argentino impegna subito Corvi con uno splendido tiro al volo. Al 62′, invece, dopo una prima conclusione dal limite che si stampa sul palo, Gonzalez è rapido nel recuperare il pallone e a calciare una seconda volta, trovando la deviazione decisiva di Troilo che spiazza Corvi per l’1-0. Il Parma non si scoraggia e prova a rispondere subito al 64′: sul colpo di testa di Romero, però, Vicario si allunga e toglie miracolosamente la sfera dallo specchio, guadagnandosi l’ovazione dei suoi tifosi. Nel finale di partita i padroni di casa blindano il risultato, grazie alla rete del neoentrato Koopmeiners, il cui rasoterra dal limite non lascia tempo di reazione a Corvi. Questa vittoria permette alla Juve di raggiungere il Milan a punteggio pieno: le due squadre si ritroveranno l’una contro l’altra nella prossima giornata. Per il Parma, invece, seconda sconfitta e casella ancora immacolata.
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Debutto vincente della Juve allo Stadium, Parma al tappeto per 2-0
TORINO Ultima Ora / IPA – Debutto vincente all’Allianz Stadium per la Juve di Spalletti, che supera per 2-0 il Parma di Cuesta. Il protagonista inatteso della serata è Nico Gonzalez, subentrato nel corso del secondo tempo: in gol nel finale anche Koopmeiners, anche lui alzatosi dalla panchina. Gli uomini di Spalletti fanno così due su due in campionato, portando a casa i tre punti contro un Parma arcigno e compatto e agganciando in testa alla classifica, a punteggio pieno, il Milan. Rispetto alla gara contro il Frosinone, nella Juve c’è un’importante novità di formazione. Per curare il mal di gol, infatti, il tecnico di Certaldo scommette in avvio sulla coppia David-Kolo Muani. I due attaccanti bianconeri, però, risultano non pervenuti per lunghi tratti della partita: nella ripresa, inoltre, al momento della sostituzione, David è uscito dal campo sommerso dai fischi dello Stadium. Nel primo tempo è Conceicao l’uomo più pericoloso per i padroni di casa. Al 33′, infatti, l’esterno portoghese colpisce il palo alla sinistra di Corvi con un potente rasoterra dai trenta metri. L’occasione di Conceicao pareggia quella avuta dal Parma al 13′, quando Ordonez aveva spedito malamente a lato un pallone spiovente in area di rigore. Nel secondo tempo la Juve alza i ritmi e comincia a macinare palle gol, due delle quali, però, cestinate da David e Kolo Muani. Al posto del canadese al 57′ entra Nico Gonzalez, tornato dalla parentesi all’Atletico Madrid: pochi minuti dopo il suo ingresso, l’argentino impegna subito Corvi con uno splendido tiro al volo. Al 62′, invece, dopo una prima conclusione dal limite che si stampa sul palo, Gonzalez è rapido nel recuperare il pallone e a calciare una seconda volta, trovando la deviazione decisiva di Troilo che spiazza Corvi per l’1-0. Il Parma non si scoraggia e prova a rispondere subito al 64′: sul colpo di testa di Romero, però, Vicario si allunga e toglie miracolosamente la sfera dallo specchio, guadagnandosi l’ovazione dei suoi tifosi. Nel finale di partita i padroni di casa blindano il risultato, grazie alla rete del neoentrato Koopmeiners, il cui rasoterra dal limite non lascia tempo di reazione a Corvi. Questa vittoria permette alla Juve di raggiungere il Milan a punteggio pieno: le due squadre si ritroveranno l’una contro l’altra nella prossima giornata. Per il Parma, invece, seconda sconfitta e casella ancora immacolata.
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Il Centenario della Fiorentina tra suoni e ricordi, ovazione per Batigol
FIRENZE Ultima Ora / IPA – Una lunga festa iniziata allo scoccare della mezzanotte e finita più o meno allo stesso orario, 24 ore dopo, per celebrare i cento anni esatti della Fiorentina. Una commemorazione che aveva avuto un’anteprima nei giorni scorsi, prima con una mostra fotografica intitolata ‘Cent’anni di Fiorentini. Dentro e fuori lo stadiò, allestita nell’arengario di Palazzo Vecchio a Firenze, sede centrale del capoluogo di regione toscano, poi con la collocazione della grande scritta V100la a Piazzale Michelangelo, per potersi fare una foto con la gigantografia dello stemma gigliato, e con la statua apposta ieri al centro sportivo Rocco B.Commisso Viola Park, che ricorda una celebre raffigurazione dello storico presidente gigliato scomparso il 16 gennaio di quest’anno. Nella notte poi l’illuminazione dei principali monumenti di Firenze, fra cui le porte della città, il Biancone a Piazza della Signora, il David a Piazzale Michelangelo ed il Loggiato all’Istituto degli Innocenti. Quest’oggi tantissimi ex giocatori e protagonisti della storia gigliata, fra cui Adrian Mutu, Francesco Toldo, Sebastian Frey, Manuel Rui Costa, Luca Toni, Carlos Dunga, Paulo Sousa, Cesare Prandelli e Fatih Terim, ma non Giancarlo Antognoni, grande assente di giornata, in aperti rapporti conflittuali con la proprietà viola, con lo storico ‘Unico 10′ applaudito quando però è stato nominato nel corso della festa. Hanno partecipato ad un pranzo al centro sportivo Rocco B.Commisso Viola Park, prima di spostarsi allo stadio Franchi per la gara di campionato fra Fiorentina e Frosinone, dove sono stati raggiunti anche da Gabriel Omar Batistuta, Giuseppe Rossi, Claudio Ranieri, Alberto Malesani, Daniele Pradè e Pantaleo Corvino. Subito dopo la fine della partita, ed i fischi per la sconfitta e la pessima prestazione di De Gea e compagni, la celebrazione vera e propria del centenario gigliato, con proiezioni di filmati sul maxischermo di molti momenti della storia centenaria della Fiorentina, la chiamata sul campo dei tanti ex calciatori viola, e poi giochi di colori, e musica dei gruppi Rockin’1000 e Urban Theory, che hanno animato le varie fasi di chi si è avvicinato al centro del campo, e l’esibizione del tenore Christopher Macchio, arrivato apposta dagli Stati Uniti, fortemente voluto dalla famiglia Commisso. Da segnalare come alcuni giocatori che non sono potuti intervenire stasera abbiano realizzato un video di saluto, proiettato sul maxischermo del Franchi: fischiatissimo quello di Marco Landucci, molto applaudito quello di Manuel Pasqual, così come quello di Edoardo Bove, che ha detto: “Vi voglio ringraziare ancora per l’affetto che mi avete dato nei momenti più difficili. E’ un motivo di grande orgoglio essere stato parte di questa società gloriosa. Spero di vedervi presto a Firenze”. Una vera ovazione ha accolto l’arrivo a centrocampo di alcuni giocatori, su tutti Gabriel Batistuta, Manuel Rui Costa ed Adrian Mutu, salutati con cori e lunghissimi applausi. Fischiatissimo invece l’ingresso della prima squadra maschile attualmente guidata da Fabio Grosso. Un momento molto toccante è stato il ricordo di Davide Astori, storico capitano gigliato. Da segnalare come nella giornata odierna siano arrivati gli auguri della sindaca Sara Funaro: “100 anni di Fiorentina, 100 anni di una storia profondamente legata a Firenze. Da martedì la città è in festa: il corteo dei tifosi ha dato il via alle celebrazioni e poi tante iniziative: la mostra nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio, le installazioni a Piazzale Michelangelo e al Viola Park e, questa notte, le porte e alcuni dei luoghi più simbolici della città si sono illuminati di viola. Buon compleanno Fiorentina”. Auguri anche dall’ex premier Matteo Renzi: “Il compleanno della Viola significa oggi fare i conti con la nostra vita e con chi siamo davvero. Perchè quel giglio sul petto non è un logo: è il simbolo di una città eterna che unisce bellezza e rabbia, luce e ombra, amore e dolore”.
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Fiorentina, festa centenario da incubo: il Frosinone cala il tris al franchi
FIRENZE Ultima Ora / IPA – La Fiorentina festeggia nel peggiore dei modi i propri cento anni di storia perdendo in casa con un pesantissimo tre a zero per mano del neo promosso Frosinone. Prestazione shock per la formazione allenata da Fabio Grosso che paga gravi errori individuali ed un secondo tempo di pessimo spessore. Alla fine i fischi accompagnano la squadra viola negli spogliatoi, mentre in parallelo i ciociari celebrano un successo pienamente meritato al termine di una prestazione gagliarda e sempre coraggiosa. Gli ospiti, che partono tutt’altro che timidi come atteggiamento, tanto che già al 4′ Kvernadze spaventa De Gea con una conclusione personale, passano due volte fra il 26′ ed il 38′. Prima Raimondo anticipa tutta la difesa su cross da sinistra proprio di Kvernadze che salta con troppa facilità Ndour; poi Bracaglia di testa, su angolo da destra di Calò, sovrasta Dragusin. I padroni di casa, davanti a tantissimi ex viola, fra cui Batistuta e Rui Costa, subiscono nel proprio momento migliore, e sono anche sfortunati visto che fra il primo ed il secondo gol ciociaro, colpiscono due pali nel giro di 1′, con Mastantuono prima e Valdepenas poi. La Fiorentina subisce tantissimo ogni volta che il Frosinone si affaccia nei 30 metri finali, tanto che Fini sbaglia un’occasione clamorosa prima del raddoppio dei gialloblù. Clamorosa anche la chance fallita da Gudmundsson sul punteggio di zero a zero. Ci si aspetta la reazione viola nella ripresa ma gli ospiti fanno tris al 23′ ancora con Raimondo servito da Bracaglia. Grosso, privo di esterni, intorno all’ora di gioco aveva anche provato ad inserire Fagioli e Viery per Ndour e Pongracic, ma la produzione offensiva dei viola si limita ad una conclusione di poco alta di Mastantuono. Il resto del secondo tempo gigliato scivola via fino al triplice fischio finale, e la festa per il centenario si trasforma in un boccone amarissimo. Grandi applausi invece per il Frosinone.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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L’Udinese espugna il Brianteo, Monza battuto 3-2
MONZA Ultima Ora / IPA – L’Udinese regala ai suoi tifosi la prima gioia stagionale in campionato. I ragazzi di mister Kosta Runjaic espugnano 3-2 il Brianteo contro il Monza, nel match valevole per la seconda giornata di Serie A 2026/2027. I padroni di casa partono subito forte, costruendo la loro prima occasione all’8′ con una conclusione da fuori di Foe Ondoa, che viene respinta da Okoye. Quattro minuti più tardi è Colpani a rendersi pericoloso con un tiro che viene deviato nuovamente in corner. La squadra friulana appare in affanno e i brianzoli provano a cavalcare il momento positivo, sfiorando il vantaggio al 27′ con Cutrone: l’ex Milan, servito da Kouadio, calcia a botta sicura ma trova il provvidenziale salvataggio di Abankwah, che si immola per evitare il gol. Dopo aver sofferto per circa mezz’ora, l’Udinese coglie l’attimo e passa in vantaggio sfruttando un errore di Mout: Kamara raccoglie palla e appoggia per Jakub Piotrowski, che infila la sfera nell’angolino per l’1-0. Il Monza reagisce immediatamente e al 37′ agguanta il pareggio con Andrea Colpani che, su suggerimento di Mangas, batte Okoye. Al 45′ Thiam commette un clamoroso errore sulla conclusione dalla distanza di Hassane Kamara, che firma la sua seconda rete in altrettante partite. A pochi secondi dall’intervallo Jurgen Ekkelenkamp tira fuori il coniglio dal cilindro con un tiro imprendibile per Thiam, che manda i bianconeri a riposo sul parziale di 3-1. In apertura di ripresa gli uomini di Runjaic hanno subito l’occasione per calare il poker, ma Gomez calcia troppo debolmente e il portiere avversario respinge. Dopo una girandola di sostituzioni da entrambe le parti, il Monza accorcia le distanze al 63′ con il secondo gol in Serie A di Gustavo Varela: traversone di Akinsanmiro e colpo di testa vincente del portoghese, che fa 2-3. Nel finale la compagine brianzola si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio, ma i suoi sforzi risultano vani. I friulani difendono il 3-2 e portano a casa il loro primo successo stagionale, infliggendo ai biancorossi la loro seconda sconfitta. In virtù di questo successo l’Udinese sale a quattro punti in classifica, mentre il Monza resta fermo a zero. I friulani torneranno in campo mercoledì al Bluenergy Stadium per la sfida di Coppa Italia contro il Venezia; i lombardi, invece, martedì saranno impegnati all’Olimpico Grande Torino contro i granata.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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L’Udinese espugna il Brianteo, Monza battuto 3-2
MONZA Ultima Ora / IPA – L’Udinese regala ai suoi tifosi la prima gioia stagionale in campionato. I ragazzi di mister Kosta Runjaic espugnano 3-2 il Brianteo contro il Monza, nel match valevole per la seconda giornata di Serie A 2026/2027. I padroni di casa partono subito forte, costruendo la loro prima occasione all’8′ con una conclusione da fuori di Foe Ondoa, che viene respinta da Okoye. Quattro minuti più tardi è Colpani a rendersi pericoloso con un tiro che viene deviato nuovamente in corner. La squadra friulana appare in affanno e i brianzoli provano a cavalcare il momento positivo, sfiorando il vantaggio al 27′ con Cutrone: l’ex Milan, servito da Kouadio, calcia a botta sicura ma trova il provvidenziale salvataggio di Abankwah, che si immola per evitare il gol. Dopo aver sofferto per circa mezz’ora, l’Udinese coglie l’attimo e passa in vantaggio sfruttando un errore di Mout: Kamara raccoglie palla e appoggia per Jakub Piotrowski, che infila la sfera nell’angolino per l’1-0. Il Monza reagisce immediatamente e al 37′ agguanta il pareggio con Andrea Colpani che, su suggerimento di Mangas, batte Okoye. Al 45′ Thiam commette un clamoroso errore sulla conclusione dalla distanza di Hassane Kamara, che firma la sua seconda rete in altrettante partite. A pochi secondi dall’intervallo Jurgen Ekkelenkamp tira fuori il coniglio dal cilindro con un tiro imprendibile per Thiam, che manda i bianconeri a riposo sul parziale di 3-1. In apertura di ripresa gli uomini di Runjaic hanno subito l’occasione per calare il poker, ma Gomez calcia troppo debolmente e il portiere avversario respinge. Dopo una girandola di sostituzioni da entrambe le parti, il Monza accorcia le distanze al 63′ con il secondo gol in Serie A di Gustavo Varela: traversone di Akinsanmiro e colpo di testa vincente del portoghese, che fa 2-3. Nel finale la compagine brianzola si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio, ma i suoi sforzi risultano vani. I friulani difendono il 3-2 e portano a casa il loro primo successo stagionale, infliggendo ai biancorossi la loro seconda sconfitta. In virtù di questo successo l’Udinese sale a quattro punti in classifica, mentre il Monza resta fermo a zero. I friulani torneranno in campo mercoledì al Bluenergy Stadium per la sfida di Coppa Italia contro il Venezia; i lombardi, invece, martedì saranno impegnati all’Olimpico Grande Torino contro i granata.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Berardi subito decisivo, Sassuolo batte Torino 2-1
REGGIO EMILIA Ultima Ora / IPA – Domenico Berardi subito decisivo al ritorno in campo. Al rientro da un infortunio alla caviglia destra, il numero dieci del Sassuolo regala i tre punti ai neroverdi nel match con il Torino, valido per la seconda giornata di campionato. Subentrato al 72′ per Bowie, Berardi ci mette cinque minuti a mettere il suo timbro sul match e a firmare il gol del 2-1 per la squadra di Aquilani. Nel primo tempo i neroverdi vanno avanti con Volpato e si fanno riprendere nel recupero da Comuzzo. Equilibrio nella seconda frazione spezzato da Berardi, che consegna partita e i primi tre punti in campionato ai suoi. Il Sassuolo, dopo la sconfitta all’esordio con l’Atalanta, sale a quota 3 punti, mentre arriva il secondo ko su due uscite per il Torino, che resta fermo a zero punti. Nella prossima giornata l’undici emiliano sarà impegnato nel derby con il Bologna (6 settembre, ore 18.00), in mezzo la sfida di Coppa Italia con il Frosinone (2 settembre, ore 15.00). Il Torino prima ospiterà il Monza in Coppa Italia (1° settembre, ore 21.00) e poi andrà a caccia dei primi punti in campionato nella trasferta di Firenze contro la Fiorentina (5 settembre, ore 15.00). Pronti via e il Sassuolo sfiora subito il vantaggio con la traversa colpita dal giovane Cinquegrano, fermato soltanto dal legno dopo soli due giri di lancetta. Ritmi alti e ci provano prima Bowie e poi Adams con scarsi risultati. Dopo un tentativo di Laurientè, con respinta pronta di Mascardi, i ritmi si abbassano fino al cooling break. Dopo lo stop il Torino fa la partita, ma è il Sassuolo ad andare avanti: Laurientè apre il contropiede, Adzic serve di tacco Volpato, che con un bel sinistro a giro batte Mascardi per il vantaggio neroverde al 32′. I granata vanno in affanno e rischiano di andare giù 2-0, ma Mascardi salva su Bowie da pochi passi e tiene in piedi i suoi. Nel finale di frazione ecco il guizzo del Torino: la retroguardia del Sassuolo si distrae e Comuzzo raccoglie l’invito di Cacciamani per agguantare il pari al 47′. In apertura di ripresa i ritmi sono sempre molto alti, con Laurientè e Volpato sempre molto attivi sulle fasce e il Torino ad agire maggiormente di ribattuta. Insistono i padroni di casa, con il neo entrato Dominguez che mette in mezzo per Bowie, ma trova l’anticipo in extremis di Ismajli, bravo ad evitare un tap in facile per l’ex Verona. Nella girandola di cambi torna in campo Berardi, al rientro dall’infortunio alla caviglia destra. Il numero dieci ci mette 5′ per tornare ad essere decisivo: punizione di Laurientè, la difesa del Torino respinge e Berardi buca Mascardi con un sinistro sul primo palo per il 2-1 al 78′. Nel finale i granata non riescono a trovare la zampata per il pari e rimediano la seconda sconfitta in due uscite stagionali.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Berardi subito decisivo, Sassuolo batte Torino 2-1
REGGIO EMILIA Ultima Ora / IPA – Domenico Berardi subito decisivo al ritorno in campo. Al rientro da un infortunio alla caviglia destra, il numero dieci del Sassuolo regala i tre punti ai neroverdi nel match con il Torino, valido per la seconda giornata di campionato. Subentrato al 72′ per Bowie, Berardi ci mette cinque minuti a mettere il suo timbro sul match e a firmare il gol del 2-1 per la squadra di Aquilani. Nel primo tempo i neroverdi vanno avanti con Volpato e si fanno riprendere nel recupero da Comuzzo. Equilibrio nella seconda frazione spezzato da Berardi, che consegna partita e i primi tre punti in campionato ai suoi. Il Sassuolo, dopo la sconfitta all’esordio con l’Atalanta, sale a quota 3 punti, mentre arriva il secondo ko su due uscite per il Torino, che resta fermo a zero punti. Nella prossima giornata l’undici emiliano sarà impegnato nel derby con il Bologna (6 settembre, ore 18.00), in mezzo la sfida di Coppa Italia con il Frosinone (2 settembre, ore 15.00). Il Torino prima ospiterà il Monza in Coppa Italia (1° settembre, ore 21.00) e poi andrà a caccia dei primi punti in campionato nella trasferta di Firenze contro la Fiorentina (5 settembre, ore 15.00). Pronti via e il Sassuolo sfiora subito il vantaggio con la traversa colpita dal giovane Cinquegrano, fermato soltanto dal legno dopo soli due giri di lancetta. Ritmi alti e ci provano prima Bowie e poi Adams con scarsi risultati. Dopo un tentativo di Laurientè, con respinta pronta di Mascardi, i ritmi si abbassano fino al cooling break. Dopo lo stop il Torino fa la partita, ma è il Sassuolo ad andare avanti: Laurientè apre il contropiede, Adzic serve di tacco Volpato, che con un bel sinistro a giro batte Mascardi per il vantaggio neroverde al 32′. I granata vanno in affanno e rischiano di andare giù 2-0, ma Mascardi salva su Bowie da pochi passi e tiene in piedi i suoi. Nel finale di frazione ecco il guizzo del Torino: la retroguardia del Sassuolo si distrae e Comuzzo raccoglie l’invito di Cacciamani per agguantare il pari al 47′. In apertura di ripresa i ritmi sono sempre molto alti, con Laurientè e Volpato sempre molto attivi sulle fasce e il Torino ad agire maggiormente di ribattuta. Insistono i padroni di casa, con il neo entrato Dominguez che mette in mezzo per Bowie, ma trova l’anticipo in extremis di Ismajli, bravo ad evitare un tap in facile per l’ex Verona. Nella girandola di cambi torna in campo Berardi, al rientro dall’infortunio alla caviglia destra. Il numero dieci ci mette 5′ per tornare ad essere decisivo: punizione di Laurientè, la difesa del Torino respinge e Berardi buca Mascardi con un sinistro sul primo palo per il 2-1 al 78′. Nel finale i granata non riescono a trovare la zampata per il pari e rimediano la seconda sconfitta in due uscite stagionali.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Cina: esportata la prima turbina a gas per impieghi gravosi prodotta nel Paese
La Cina ha esportato la sua prima turbina a gas per impieghi gravosi di classe F sviluppata a livello nazionale. La turbina G50 da 50 MW è stata spedita venerdì in Kazakistan. (XINHUA/Ultima Ora) mec/mgg (Fonte video: Xinhua)
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Cina: droni termici monitorano gli elefanti selvatici nello Yunnan
Quarantadue elefanti asiatici selvatici sono arrivati a Ning’er, nella provincia dello Yunnan, nel sud-ovest della Cina.
Droni dotati di termocamere hanno monitorato senza sosta i tre branchi. Anche nell’oscurità completa, i sensori termici sono stati in grado di localizzare gli elefanti, consentendo agli addetti al monitoraggio di inviare, quando necessario, allerte in tempo reale ai villaggi vicini. In questo modo, gli abitanti hanno avuto il tempo di tenersi a distanza, mentre gli elefanti hanno potuto proseguire indisturbati. (XINHUA/Ultima Ora) mec/mgg (Fonte video: Xinhua)
