ROMA Ultima Ora / IPA – “Ora più che mai è importante che la Niaf agisca come ponte tra Stati Uniti e Italia”. Lo afferma Robert Allegrini, presidente della National Italian American Foundation (Niaf), in un’intervista al Corriere della Sera. “Ero nel board da molti anni, coinvolto dagli anni ’80 in organizzazioni italoamericane, anche come dirigente. Uno dei miei obiettivi è assicurarmi che gli italoamericani apprezzino appieno la ricchezza della loro storia. In molti casi i loro nonni che arrivarono qui non conoscevano la storia italiana – spiega Allegrini -. Venivano da paesini, conoscevano la cucina e la chiesa, che sono molto importanti, ma ci sono tante altre cose importanti nella cultura italiana. Ai giovani italoamericani dico che possono rendere l’America migliore rendendola più italiana, perché gli italiani hanno un senso della famiglia che si sta rapidamente perdendo in questo Paese, e un grande senso di umanità (non a caso l’Italia contribuisce tanto alle missioni di peacekeeping). Vogliamo essere un’organizzazione che guarda al futuro e non solo al passato e rappresentare una visione dell’italoamericano moderno. Mi fa infuriare quando i giornalisti americani parlano degli alleati europei citando solo Gran Bretagna, Francia e Germania, come se l’Italia non esistesse”.
“Abbiamo sostenitori come Maria Bartiromo, Mike Pompeo, Nancy Pelosi… gente che normalmente non avrebbe niente in comune, ma li unisce il fatto che sono italiani – spiega Allegrini -. Il chairman, John Calvelli, ha passato gran parte della sua vita nella politica democratica e questo non ci impedisce di lavorare bene insieme. È la prima volta da 50 anni che sia il chairman che il presidente parlano italiano, il che ci dà più credibilità in Italia. Abbiamo lavorato per assicurare che il consolato Usa restasse aperto a Firenze quando c’erano voci di chiusura per i tagli di Doge (il dipartimento di Elon Musk, ndr), abbiamo raccolto 14 firme bipartisan della delegazione italoamericana al Congresso per rimuovere i dazi sulla pasta. Mandiamo studenti universitari italoamericani a visitare per la prima volta l’Italia, perché possano scoprire la terra dei loro antenati e adesso portiamo giovani professionisti al forum Ambrosetti a Cernobbio e a Roma ad incontrare i parlamentari – prosegue -. Saranno i futuri leader della nostra fondazione e se dovessero imparare cos’è l’Italia dalla tv sarebbe una visione molto distorta. Vogliamo assicurarci che ne abbiano una rappresentazione accurata”.
– foto di repertorio ufficio stampa NIAF –
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Allegrini “Ora più che mai è importante che la Niaf agisca come ponte tra Usa e Italia”
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