ODESSA (UCRAINA) Ultima Ora / IPA – La Russia ha lanciato un attacco aereo notturno su Odessa, danneggiando un grattacielo residenziale. Inizialmente, secondo l’aeronautica militare ucraina e l’amministrazione militare della città di Odessa, si sarebbero registrate tre persone ferite. Secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Rbc, intorno alle 5 del mattino, l’aeronautica militare ucraina ha lanciato l’allarme su possibili lanci di missili da crociera Kalibr dal Mar Nero, nonché sulla minaccia dell’utilizzo di armi balistiche dalla Crimea. Poco dopo, sono emerse notizie di missili diretti verso diverse aree della regione di Odessa, tra cui Dobroslav, Chornomorske, Lymanka e Zatoka. Nella notte, poi, dei droni ucraini hanno attaccato due città russe, Tolyatti e Taganrog. Nel primo caso è stato preso di mira un impianto chimico strategico, mentre nella seconda città sono stati segnalati diversi incendi, tra cui uno in un aeroporto e uno in uno stabilimento automobilistico.
ZELENSKY APRE AL FACCIA A FACCIA CON PUTIN “AL G20 DOBBIAMO PARLARCI”
Volodymyr Zelensky apre a un incontro diretto con Vladimir Putin al G20 di Miami di dicembre, indicando nel confronto tra i due presidenti un possibile passaggio per sbloccare il negoziato sulla guerra. “Dobbiamo esserci. Dobbiamo incontrarci, parlare e prendere una decisione”, afferma il presidente ucraino in un’intervista esclusiva a Deutsche Welle. Il contenuto del colloquio, sostiene, viene dopo l’esito concreto: “Quello che gli dirò o quello che lui vorrà dire a me non conta. Conta il risultato. Tutto qui”. Zelensky considera un “buon segnale” la recente visita a Kiev degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner dopo la missione a Mosca e ritiene che l’Ucraina disponga oggi di una posizione negoziale più solida: “La Russia paga un prezzo elevato per risultati molto modesti”, sostiene, quantificando le perdite russe in oltre 30 mila uomini al mese. “Ecco perché riteniamo di essere ora in una buona posizione per i negoziati”.
Sul tavolo pesa tuttavia l’avvicinarsi dell’inverno e la capacità di Kiev di reggere la pressione missilistica. “Voglio avere 100-120 Patriot al mese per questi mesi difficili, soprattutto quelli freddi”, afferma Zelensky, stimando la produzione russa in 140 missili balistici mensili. La disponibilità statunitense resta decisiva: “Gli americani saranno pronti a darci i Patriot? Non lo so. Vedremo”. E agli alleati europei rivolge una richiesta altrettanto esplicita: “Devono dare il più possibile. Con tutto il rispetto, devono dare agli ucraini ciò che serve per salvare le loro vite”. In parallelo Kiev punta sul programma antibalistico Freyja, sviluppato con partner europei, con l’obiettivo indicato da Zelensky di avviare una prima fase di sperimentazione entro dicembre. Diplomazia e difesa aerea diventano così due elementi della stessa strategia: arrivare al negoziato senza consentire a Mosca di trasformare la pressione militare dell’inverno in leva politica.
– foto di repertorio IPA Agency –
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Nuovi attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Zelensky apre al faccia a faccia con Putin: “Al G20 dobbiamo parlarci”
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