BAKU (AZERBAIJAN) Ultima Ora / IPA – “La gara di oggi ha confermato in larga misura quanto avevamo previsto. Le mescole Soft e Medium si sono dimostrate le scelte più efficaci, tanto che lo schieramento si è diviso quasi equamente tra le due opzioni al via, indipendentemente dalla posizione in griglia, con alcuni team che hanno differenziato la scelta tra i propri piloti. Molte squadre hanno cercato di estendere il primo stint per sfruttare un’eventuale neutralizzazione della gara, scenario che si è poi concretizzato”. Lo ha dichiarato Dario Marrafuschi, direttore motorsport di Pirelli, dopo il Gp dell’Azerbaijan vinto da Russell.
“Dal punto di vista del comportamento degli pneumatici, il degrado estremamente contenuto osservato nei giorni precedenti si è confermato anche durante il Gran Premio – ha aggiunto Marrafuschi – C4 e C5 hanno mostrato livelli di usura molto bassi, senza fenomeni di graining significativi, consentendo ai piloti di mantenere un ritmo elevato per gran parte della corsa”.
“In queste condizioni, la Soft ha offerto un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante, particolarmente apprezzabile su un circuito impegnativo come Baku, al punto da rivelarsi la mescola più competitiva in gara. Ne è una chiara dimostrazione la coppia Red Bull che, a parità di vettura ma con strategie invertite, ha visto il pilota su gomma rossa ottenere prestazioni migliori rispetto al compagno di squadra. Nel complesso, i piloti hanno potuto spingere dall’inizio alla fine con una gestione degli pneumatici molto limitata, prestando attenzione soltanto a riportare in temperatura l’asse anteriore dopo le ripartenze successive alle neutralizzazioni, così da evitare bloccaggi ed errori in frenata, episodi che comunque non sono mancati. La Hard, infine, non ha trovato spazio nelle strategie di gara perché le prestazioni offerte dalle altre due mescole non hanno mai reso necessario il ricorso a una soluzione più conservativa”, ha concluso Marrafuschi.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
Ultima Ora / IPA.
GP Azerbaijan, Marrafuschi “Mescole soft e medium le scelte più efficaci”
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