ROMA Ultima Ora / IPA – “Siamo orgogliosi di presentare un metodo. Quando siamo arrivati abbiamo trovato grandi eccellenze, ma anche disomogeneità”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a margine della presentazione delle linee guida per la gestione dei bandi pubblici di ricerca e la valutazione delle proposte di ricerca. “I ricercatori hanno bisogno di rigore, certezze, trasparenza e tempi definiti”, ha sottolineato. “Ogni 30 aprile, da quest’anno in poi, pubblichiamo i bandi e il 30 settembre abbiamo reso le graduatorie”, ha spiegato. La ministra ha parlato di “un lavoro di squadra vero che presenta ancora elementi di miglioramento. Il fatto di identificare criticità ci aiuta a trovare soluzioni. Abbiamo visto quello che non funzionava e abbiamo cercato di risolverlo e così continueremo a fare da adesso in poi”.
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“Il fenomeno dei cervelli in fuga è patologico quando non è una scelta ma un obbligo. Noi mettiamo in condizione tutti, tramite una borsa di studio, di poter fare un’esperienza all’estero, ma dobbiamo dare ragioni per tornare. Dal 2022 abbiamo investito 11 miliardi in centri di eccellenza su tutto quello che rappresenta la ricerca innovativa, non solo in Italia ma nel mondo. L’Istat ci ha dato soddisfazione perchè il trend si è invertito: sono più i giovani che tornano che quelli che vanno. Non è mai abbastanza, perchè dev’essere sempre una scelta e non una necessità”, ha aggiunto.
– Foto Ipa Agency –
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