Fiaip, a Roma i prezzi delle case crescono del 6,4% in scia a una contrazione dell’offerta

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ROMA Ultima Ora / IPA – Nella Capitale il primo semestre del 2026 si chiude con i prezzi degli immobili in crescita del 6,4% e permane ancora poca offerta che segna -6%. La pressione della domanda abitativa aumenta sulle vendite del 15,6%, la più alta tra le grandi città metropolitane, mentre l’accessibilità peggiora: con un solo reddito si può comprare meno del 9% delle case in vendita, con due redditi poco più del 41% (-4,6 punti sul primo semestre 2025).
Roma, dopo Milano e Firenze, si conferma per le compravendite la città più cara d’Italia con una variazione di +9 punti percentuali da gennaio 2026 (prezzo medio richiesto 3.784 euro/mq). Le compravendite medie d’immobili registrano nel Centro storico picchi fino a 7.700 euro/mq per il nuovo ed una media di 5.600/5.900 euro/mq per gli immobili ristrutturati.
Nel centro storico la zona del cosiddetto “Tridente” fotografa per il nuovo valori tra 9.500/10.000 euro/mq, mentre è meno caro l’Esquilino (4.400-4.900 euro/mq). Delle sei zone Semicentrali identificate nello studio (Parioli-Flaminio, Prati-Trionfale, Salario-Trieste-Nomentano, Appia-Tuscolana, Aurelia-Gianicolense, Ostiense-Navigatori) la più cara è quella di Salario-Trieste, dove si toccano punte di 8000-8400 euro/mq, seguita da Parioli con 7.800-8.200 euro/mq. Le meno care: Aurelio-Gianicolense (3400-4100 euro/mq) e Ostiense (3500-4000euro/mq). Per quanto riguarda le compravendite medie nelle periferie i valori più alti si registrano nel quartiere Appio-Claudio (4.500-4.800 euro/mq), i più bassi ad Acilia Nuova – Madonnetta (2.200- 2.500 euro/mq). Nel terzo trimestre 2026 per Fiaip Roma le locazioni invece hanno registrato 13.000 contratti con una crescita del +6,1% rispetto al primo trimestre 2026 ed un canone mensile medio per i contratti ordinari di locazione (4+4 e 3+2) che arriva a 1.200 euro/mese per un bilocale/trilocale.
Sono alcuni dei dati emersi dal report Immobiliare Fiaip Monitora, presentato in occasione del convegno “Roma emissioni zero. Le politiche dell’abitare tra Direttiva europea Case Green e riqualificazione urbana’, promosso da FIAIP Roma, che si è tenuto il 29 ottobre nella splendida cornice degli Horti Sallustiani.
Tra i partecipanti all’evento, svoltosi oggi presso gli Horti Sallustiani di Roma e moderato dal giornalista Vincenzo Campo, Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, il Senatore Andrea De Priamo, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica; Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP, Marco Fiorentini, Presidente FIAIP Lazio, Alessandro Federici, Responsabile della Divisione Strumenti, Analisi ed Iniziative per le Politiche d’Efficienza energetica di ENEA, Edoardo Zanchini, Direttore Ufficio Clima del Comune di Roma Capitale, Francesco Ripa, NetZeroCities – Urban Agenda of the EU. Efficientamento energetico e rivalutazione degli immobili a Roma Lo studio, realizzato da Cinzia Pieia, delegata all’Osservatorio immobiliare di Fiaip Roma e Lazio, ha analizzato l’impatto dell’efficientamento energetico sul valore del mercato immobiliare romano, nell’ottica del recepimento della direttiva europea Case Green.
Il report Immobiliare Fiaip Monitora identifica 16 zone ad alto potenziale, stimando una rivalutazione che va dai 700 ai 1500 euro/mq, tra prima e dopo la ristrutturazione. Si tratta di palazzine e intensivi in cemento armato databili tra gli anni ’50 e ’70, che si trovano in posizione semicentrale (Marco Polo, Montagnola, Batteria Nomentana – Lanciani, San Paolo, Balduina Bel Sito, Balduina – Giovenale, Monteverde Nuovo, Arco di Travertino – Tor Fiscale, Marconi, Aurelio Gregorio VIl, Appio Claudio, Salario Africano, Aurelio Monte di Creta, Tor Marancia – Navigatori, Cinecittà Don Bosco, Aurelio Madonna del Riposo). Tra i quartieri a medio-alto potenziale troviamo Appio Latino, Appio Nocera Umbra, Cipro, Flaminio, Colli Aniene, Cinecittà Est, Quarto Miglio, Acilia Nord, Osteria del Curato, Quadraro caratterizzati da immobili costruiti tra il 1930 e il 1960 e cooperative degli anni ’70-’80.
Appio Metronio, Villa Fiorelli, Della Vittoria, Prati, Parioli, Pinciano, Bologna, Nomentano, Salario, Salario Trieste, San Lorenzo, Monteverde Vecchio, Esquilino, Ostiense, Garbatella, con le loro palazzine in muratura sono in fascia media. Ci sono poi le zone a fascia bassa, per vincoli – dove il cappotto non è quasi mai praticabile – (Aventino, Borgo, Celio, Corso Vittorio, Tridente, Ludovisi, Monti, S. Angelo, Sallustiano, San Saba, Testaccio, Trastevere, Viminale, Appia Antica) o perché recenti e quindi già efficienti (Torraccia di San Basilio, Acilia Nuova – Madonnetta, Acilia Sud, Lucrezia Romana). “Oggi da Roma lanciamo una sfida che riguarda tutta Italia. Con l’evento ‘Roma Emissioni Zero’, FIAIP insieme ad esperti locali prova ad analizzare e mettere in campo politiche per governare la direttiva europea sulle Case Green. Non vogliamo subirla nella Capitale – ha sottolineato nel suo intervento il presidente di Fiaip Roma, Silvia Dri – ma vogliamo guidare insieme ai cittadini il cambiamento delle nostre circoscrizioni la riqualificazione delle loro abitazioni. Con il quadro fatto insieme ad Enea e Net Zerocities fotografiamo oggi nel dettaglio lo stato di avanzamento”.
“I primi risultati delle analisi realizzate da ENEA e FIAIP indicano che l’efficienza energetica sta diventando un fattore rilevante della formazione dei prezzi immobiliari. Sia a livello nazionale sia nel caso di Roma – dichiara Alessandro Federici, Responsabile Divisione Strumenti, Analisi e Iniziative per le Politiche di Efficienza Energetica di ENEA – emerge una correlazione positiva tra migliori prestazioni energetiche e maggior valore degli immobili, con effetti che variano a seconda della zona urbana e dello stato di conservazione dell’abitazione. Un segnale importante che evidenzia come la riqualificazione energetica possa generare benefici ambientali, economici e patrimoniali per famiglie e territori.”
In Italia diminuisce l’accessibilità e salgono i prezzi L’evento ha ospitato anche un focus affidato a Carlo Giordano, Co-Founder di Immobiliare.it, che ha presentato uno studio con dati e tendenze utili a interpretare l’evoluzione economica e immobiliare del Paese. La ricerca evidenzia che in Italia, dal 2021 al 2026, l’accessibilità all’acquisto ha subito una sensibile diminuzione, passando dal 45% al 29% per le famiglie monoreddito e dal 72% circa al 55,2% per i bi-reddito. “Dopo la conclusione del precedente ciclo immobiliare nel 2022, la Capitale è entrata in una nuova fase espansiva, caratterizzata da una crescita dei prezzi per via di un’offerta di qualità insufficiente a soddisfare la domanda, sempre più in ricerca di immobili green. Questo si traduce in una progressiva riduzione della porzione di mercato accessibile, che rende oggi più difficile accedere alla proprietà della casa, soprattutto per le famiglie monoreddito”, afferma Carlo Giordano, Co-Founder di Immobiliare.it, che aggiunge: “La sfida per il futuro sarà quella di bilanciare il dinamismo del mercato con politiche atte ad ampliare l’offerta e a rispondere alle esigenze abitative della città. Un’opportunità è identificabile nel recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato”.
Per quanto riguarda gli affitti, nonostante l’impennata dei canoni negli ultimi anni, l’accessibilità alla locazione è diminuita in misura più contenuta, sia a livello italiano che nella maggior parte delle grandi città. Ciò dimostra che sull’accessibilità delle famiglie pesa maggiormente l’aumento del tasso di interesse dei mutui, oltre al forte aumento dei canoni medi di locazione. Il dato nazionale sugli affitti si attesta al 52% per i bi-reddito e all’11,8 per i monoreddito (a Roma sono rispettivamente 36,3% e 2,7%). Inoltre, secondo i dati di Immobiliare.it, la contrazione dell’offerta registrata nella Capitale nell’ultimo anno (-8,6%) ha contribuito a spingere i prezzi d’acquisto verso l’alto, con un aumento del +5,8% (3.082 euro/mq). Leggermente inferiori nel Lazio, dove i prezzi ammontano a 2.645 euro/mq, con l’offerta in discesa del 7,5% e il costo in crescita del 4,7%.
– Ufficio stampa Fiaip –
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