CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – “Approcciamo il Gran Premio di Città del Messico con un quadro molto aperto dal punto di vista strategico. Sulla carta, sia la gara a una sosta sia quella a due soste rappresentano opzioni competitive, con diverse combinazioni delle mescole Medium e Soft in grado di offrire un tempo gara molto simile. La scelta finale dipenderà da vari fattori, fra cui il comportamento delle singole vetture, il livello di carico aerodinamico e, soprattutto, il traffico che i piloti potrebbero incontrare dopo un pit stop”. A dirlo Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli, commentando le qualifiche del GP del Messico, che hanno visto Lewis Hamilton conquistare la pole su Ferrari.
“Molti team potrebbero scegliere di partire con la Medium per poi passare alla Soft tra il 35° e il 41° giro, portandola fino alla bandiera a scacchi – aggiunge -. In questo scenario, la gestione degli pneumatici rimarrà un fattore importante, pur in presenza di un degrado contenuto. L’alternativa a due soste prevede invece l’utilizzo della Soft in partenza, seguita dalla Medium e da un ultimo stint ancora con la Soft”.
“Secondo le nostre simulazioni, non emergono differenze significative in termini di tempo totale di gara fra queste due opzioni. Chi opterà per la strategia a due soste dovrà però valutare attentamente l’impatto del traffico, perché il numero di vetture da superare dopo ogni sosta potrebbe risultare determinante”, continua Marrafuschi, secondo cui “la Hard non sembra essere una scelta particolarmente competitiva rispetto alle alternative principali. Un’eventuale neutralizzazione nelle prime fasi di gara potrebbe modificare alcuni scenari, lasciando ai team la possibilità di scegliere se completare la corsa con la C3 o orientarsi verso una strategia a due soste. Dal punto di vista del comportamento degli pneumatici, rispetto a ieri non abbiamo osservato fenomeni significativi di abrasione o graining e diversi long run hanno evidenziato gomme in ottime condizioni”.
“Una conferma – conclude – del continuo evolversi della pista è arrivata dalle sessioni di qualifica, le prime in cui i piloti hanno effettuato un giro di preparazione addizionale prima del tentativo lanciato e l’ultima in cui hanno invece affrontato direttamente il giro decisivo”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
Ultima Ora / IPA.
GP Messico, Marrafuschi “Quadro aperto, la scelta delle soste dipenderà da vari fattori”
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