CATTOLICA (RIMINI) Ultima Ora / IPA – Ha rischiato di annegare dopo che l’auto sulla quale viaggiava con il marito è finita deliberatamente in mare nel porto di Cattolica. È l’ipotesi al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Riccione, che hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 45enne di origine albanese, residente a San Giovanni in Marignano, gravemente indiziato del tentato omicidio della moglie 44enne.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo nel pomeriggio avrebbe convinto la moglie a uscire in automobile con il pretesto di andare a fare la spesa. Una volta raggiunta la zona portuale di Cattolica, avrebbe improvvisamente accelerato dirigendo l’auto verso il mare. Dopo aver urtato un palo, la vettura è finita in acqua, in un punto profondo circa tre metri.
Il 45enne sarebbe riuscito a uscire per primo dall’abitacolo, mentre la moglie è rimasta inizialmente intrappolata nell’auto che si stava rapidamente allagando. La donna è riuscita a liberarsi passando dal lunotto posteriore. Alcuni presenti, accortisi della situazione, si sono tuffati in acqua e, con l’aiuto di una cima calata dalla banchina, hanno raggiunto la coppia e l’hanno portata in salvo. La 44enne, che non sa nuotare, è stata poi trasportata all’ospedale di Pesaro per accertamenti.
Il marito, invece, una volta raggiunta la banchina, si è dato alla fuga. I Carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche, individuandolo in tarda serata nei pressi di un’area boschiva non lontana dalla sua abitazione, dopo alcune ore di caccia all’uomo.
A carico del 45enne gli investigatori hanno inoltre ricostruito un precedente episodio avvenuto la notte del 18 agosto, quando i Carabinieri erano intervenuti nell’abitazione della coppia a San Giovanni in Marignano per una lite familiare.
In quell’occasione l’uomo, alla vista dei militari, avrebbe reagito in modo violento e minaccioso, opponendo resistenza al controllo, causando lievi lesioni a due Carabinieri e danneggiando un’auto di servizio. Era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e, dopo la convalida dell’arresto da parte del Tribunale di Rimini, sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Secondo quanto riferito dalla moglie, dopo essere rientrato a casa l’uomo avrebbe manifestato forte rancore nei suoi confronti, chiedendole esplicitamente se fosse stata lei a chiamare i militari. Prima di uscire con la moglie, inoltre, avrebbe proposto alla figlia maggiorenne di accompagnarli, ma la giovane aveva rifiutato.
La dinamica dell’incidente, la profondità delle acque, le dichiarazioni della donna e gli altri elementi raccolti hanno portato gli investigatori a ipotizzare che l’ingresso dell’auto in mare non sia stato accidentale, ma una condotta volontariamente diretta a provocare la morte della moglie.
Al termine degli accertamenti, il 45enne è stato sottoposto d’iniziativa della polizia giudiziaria a fermo di indiziato di delitto per l’ipotesi di tentato omicidio ed è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria di Rimini.
Proseguono le indagini dei Carabinieri, in collaborazione con la Capitaneria di porto, per ricostruire nel dettaglio l’accaduto.
-Foto di repertorio Carabinieri-
Ultima Ora / IPA.
Rimini, in auto con la moglie si lancia nelle acque del porto e poi fugge: fermato un 45enne
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