ROMA Ultima Ora / IPA – Prato, Milano e Rimini sono le province con la maggiore propensione imprenditoriale in Italia. Seguono Firenze, Fermo, Valle d’Aosta, Padova, Lucca e Macerata. All’estremo opposto della classifica si trovano invece Sud Sardegna, Enna, Caltanissetta, Agrigento, Taranto, Siracusa e Crotone. È quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi e Ricerche CNA sulla distribuzione provinciale delle imprese, che conferma uno dei tratti distintivi dell’economia italiana: un sistema produttivo diffuso e policentrico, che non si concentra soltanto nelle grandi città. Come conferma il primato di Prato che riflette la presenza di un distretto tessile articolato, con una rete capillare di microimprese. Ma la geografia dell’imprenditorialità premia soprattutto il Centro-Nord, con Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche ai vertici della classifica. A sostenere questi territori sono soprattutto i distretti industriali e le filiere produttive consolidate. Il peso delle 14 città metropolitane, invece, resta relativamente contenuto: qui si concentra il 38% delle imprese e il 43% degli addetti. Un livello di concentrazione inferiore rispetto a quello di altri grandi Paesi europei, dove le attività economiche sono maggiormente polarizzate nei principali centri urbani.
sat/azn
Imprese, il Centro-Nord traina l’Italia
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