CATANIA Ultima Ora / IPA – Un fucile a canne mozze, 4 pistole, 200 cartucce detenute illegalmente, telecamere, radio ricetrasmittenti ed anche un giubbotto antiproiettile. E’ quanto hanno sequestrato i Carabinieri della Stazione di Catania Nesima nel corso di un controllo che si è concluso con l’arresto di un 36enne che dovrà rispondere di detenzione illegale di armi clandestine e munizioni. Le indagini hanno consentito ai militari di individuare un’abitazione in via Pacinotti, nel quartiere di Nesima, a Catania, ritenuta la base di una potenziale attività illecita. Per dare riscontro alle loro ipotesi, gli investigatori hanno perquisito l’immobile, non tralasciando il garage annesso all’appartamento e l’auto del 36enne, parcheggiata proprio lì di fronte. Le ricerche all’interno della vettura dell’uomo hanno consentito di trovare un arsenale: un fucile a canne mozze e una carabina di precisione entrambi con matricola, una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa (serbatoio, munizioni e colpo in canna), nonché, 2 pistole a salve modificate calibro 9 mm di cui una con silenziatore. Recuperate anche 200 munizioni di vario calibro, delle quali 144 destinate ad armi corte e 56 ad armi lunghe. Tra le armi e i proiettili sequestrati, c’erano anche un giubbotto antiproiettili e una maschera iperrealistica in silicone raffigurante un volto umano, capace di alterare radicalmente i connotati del volto e rendere estremamente difficile l’identificazione di chi la indossa. Nel garage, poi, nascoste in una scatola, i Carabinieri hanno recuperato altre 2 maschere in silicone, una delle quali completa di barba e capelli finti, oltre a 3 radio ricetrasmittenti, 2 telecamere, 6 telefoni smartphone e 3 adesivi riproducenti targhe automobilistiche contraffatte. L’intero materiale è stato sottoposto a sequestro e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi e accertamenti tecnici, finalizzati a verificare se armi e altri strumenti rinvenuti possano essere stati già utilizzati. Le maschere iperrealistiche in silicone sono già finite al centro, negli anni, di importanti inchieste internazionali: dalle rapine in banca negli Stati Uniti alle sofisticate frodi milionarie realizzate attraverso l’usurpazione dell’identità di personaggi pubblici. Anche per questo, le tre maschere sequestrate dai Carabinieri saranno ora sottoposte a ulteriori accertamenti. Sulla base degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno arrestato il 36enne. L’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale catanese di Piazza Lanza. vbo/gtr
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Inaugurato da 48 ore, furto con spaccata in un negozio a Palermo
PALERMO Ultima Ora / IPA – Ancora un furto con spaccata, a Palermo. Preso di mira il negozio “Con mollica o senza”, in via Isidoro La Lumia. A distanza di 48 ore dall’inaugurazione, la notte scorsa, i ladri hanno mandato in frantumi la vetrina della nota salumeria, fondata a Napoli da Donato De Caprio e Steven Basalari, con punti vendita dal nord al sud. Rubato il registratore di cassa. La telecamera di sorveglianza ha filmato la scena e le immagini sono state consegnate alla polizia. “Ci hanno derubato a Palermo – scrive Donato De Caprio sui social -. Stanotte alle ore 4:00 circa e’ suonata l’allarme del negozio. Subito la sicurezza si è precipitata per vedere cosa fosse successo e c’è stata la sorpresa: Vetrina tutta rotta e cassa rubata. Neanche 48 ore dall’inaugurazione e già è successo questo. Palermo è una città magnifica e i palermitani lo sono ancora di più: penso solo a quanto sono egoisti nei confronti della propria città chi è venuto a fare questo gesto. L’affetto che mi hanno mostrato migliaia di palermitani in questi giorni distrutto da questi due delinquenti, che ovviamente pensavano io fossi scemo a lasciare la cassa piena la notte. Noi rimaniamo aperti con i soliti orari, vi aspettiamo”. vbo/gtr
(Fonte video: profilo Instagram di conmollicaosenzanapoli) -
Inaugurato da 48 ore, furto con spaccata da “Con mollica o senza” a Palermo
PALERMO Ultima Ora / IPA – Ancora un furto con spaccata, a Palermo. Preso di mira il negozio “Con mollica o senza”, in via Isidoro La Lumia. A distanza di 48 ore dall’inaugurazione, la notte scorsa, i ladri hanno mandato in frantumi la vetrina della nota salumeria, fondata a Napoli da Donato De Caprio e Steven Basalari, con punti vendita dal nord al sud. Rubato il registratore di cassa. La telecamera di sorveglianza ha filmato la scena e le immagini sono state consegnate alla polizia.
“Ci hanno derubato a Palermo – scrive Donato De Caprio sui social -. Stanotte alle ore 4:00 circa e’ suonata l’allarme del negozio. Subito la sicurezza si è precipitata per vedere cosa fosse successo e c’è stata la sorpresa: Vetrina tutta rotta e cassa rubata. Neanche 48 ore dall’inaugurazione e già è successo questo. Palermo è una città magnifica e i palermitani lo sono ancora di più: penso solo a quanto sono egoisti nei confronti della propria città chi è venuto a fare questo gesto. L’affetto che mi hanno mostrato migliaia di palermitani in questi giorni distrutto da questi due delinquenti, che ovviamente pensavano io fossi scemo a lasciare la cassa piena la notte. Noi rimaniamo aperti con i soliti orari, vi aspettiamo”.
– Foto screenshot da video social “Con mollica o senza” –
Ultima Ora / IPA. -
Nuova direttiva Ue sul tabacco, in Italia a rischio 90 mila posti di lavoro
BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – Il dibattito sulla futura revisione della Tobacco Products Directive (TPD) si preannuncia come uno dei dossier europei più rilevanti dei prossimi anni. La normativa dell’Unione Europea sul tabacco e sui prodotti a base di nicotina non si limiterà a ridefinire il quadro regolatorio di mercato: i suoi effetti infatti rischiano di incidere sui livelli occupazionali, sugli investimenti industriali e sulla stessa lotta al fumo. A fare il punto sulle implicazioni economiche e sociali della futura TPD sono due distinti studi pubblicati oggi, che invitano le istituzioni a un’attenta valutazione preventiva dei rischi.Il primo rapporto, intitolato “The Hidden Cost of EU Regulation” e firmato dall’European Policy Innovation Council (EPIC) – think tank indipendente con sede a Bruxelles -, analizza le criticità derivanti da normative europee rigide o poco chiare. Secondo l’analisi di EPIC, l’adozione di uno scenario normativo fortemente restrittivo, rispetto a un approccio proporzionato al profilo di rischio dei diversi prodotti, potrebbe comportare per l’Unione Europea un costo imponente: fino a 79,6 miliardi di euro di PIL all’anno, con una perdita potenziale di oltre 182.000 posti di lavoro e un calo di 17,6 miliardi di euro in investimenti tra il 2026 e il 2030.L’elemento critico individuato da EPIC riguarda la sovrapposizione tra sigarette tradizionali a combustione e prodotti alternativi non combustibili. Equiparare categorie profondamente diverse sotto il profilo tecnologico e di consumo rischia, secondo gli esperti, di indebolire il mercato regolamentato, spingendo parte dei consumatori verso il circuito illegale.L’impatto del dossier europeo sull’economia italiana è approfondito nel secondo studio, “Tobaccòs Economic Footprint in Italy and the Cost of a Restrictive TPD Revision”, condotto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.In Italia la filiera del tabacco e della nicotina rappresenta un comparto strategico: nel 2023 ha generato circa 29,6 miliardi di euro di PIL e sostenuto 186.200 occupati tra agricoltura, manifattura, logistica e rete distributiva. L’Italia si è inoltre affermata come hub produttivo di prim’ordine per le categorie innovative, che oggi costituiscono circa il 45% dei ricavi del settore e che dal 2014 a oggi hanno attratto oltre un miliardo di euro di investimenti in impianti e ricerca.Le stime dell’Ateneo indicano che, entro il 2030, il divario tra uno scenario di regolamentazione proporzionata e uno rigidamente restrittivo potrebbe valere per l’Italia fino a 13,6 miliardi di euro di PIL, mettendo a rischio circa 90.900 posti di lavoro e 4,4 miliardi di investimenti.Pur partendo da ambiti e scenari diversi, i due studi convergono su un punto: l’impatto delle nuove regole dipenderà da come saranno definite. Sarà quindi decisivo valutarne in anticipo glieffetti, distinguere tra categorie di prodotto diverse, garantire certezza agli investimenti e rafforzare il contrasto al mercato illecito.
– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA. -
Costa “Artico regione strategica per l’Europa”
ROVANIEMI (FINLANDIA) Ultima Ora / IPA – L’Artico “riveste un’importanza strategica, non solo per i Paesi artici, ma per l’Europa nel suo complesso”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in occasione della conferenza stampa successiva al Vertice europeo sull’Artico. “Il mio primo messaggio è semplice: ciò che conta per l’Artico, conta per tutti gli Stati membri dell’Unione europea”, ha osservato Costa aggiungendo che “tre dei nostri Stati membri – Danimarca, Finlandia e Svezia – sono nazioni artiche”.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Stellantis,Cappellano “Con Pro One Next più servizi per i clienti professionali”
HANNOVER (GERMANIA) Ultima Ora / IPA – “Oggi siamo presenti al salone di Hannover dove Stellantis con i suoi brand Pro One rappresenta un po’ tutto il potenziale del mercato dei veicoli commerciali. Presentiamo qui tre nuovi prodotti: lo Smart Compact Van, disegnato per rispondere alle esigenze dei nostri clienti commerciali. Abbiamo presentato il Fiat Tris, un prodotto che lanceremo nei prossimi mesi qui in Europa e abbiamo presentato, ancora più importante, il nostro programma Pro One Next: un intero ecosistema di servizi progettati per rendere più facile la vita dei nostri clienti professional in Europa”. Lo ha detto Emanuele Cappellano, COO of EE and European Brands – Global Head of Stellantis Pro One, in occasione dell’IAA di Hannover, la principale fiera dedicata ai veicoli commerciali. Tanti investimenti, ma è fondamentale che “l’Unione Europea riveda le regolamentazioni sui veicoli commerciali – ha poi sottolineato Cappellano -. Oggi vediamo che esiste un disallineamento tra le regole dell’Unione Europea in relazione alle emissioni di CO2 e la domanda dei nostri clienti professional che ancora non è in linea con le aspettative della regolamentazione. È importante che l’Unione Europea tenga conto di questa domanda e aggiorni la regolamentazione per garantire la competitività dell’industria dei veicoli commerciali in Europa”, ha concluso.
col5/mrc/azn -
Stellantis Pro One, ad Hannover tre anteprime mondiali e il nuovo Next / Video
HANNOVER (GERMANIA) Ultima Ora / IPA – Tre anteprime mondiali, 13 veicoli esposti e un nuovo ecosistema di servizi per la mobilità professionale. Stellantis Pro One mette in mostra ad Hannover, in occasione di IAA Transportation, la propria strategia per i veicoli commerciali con il debutto dal vivo del nuovo Smart Compact Van di segmento C, l’ultima evoluzione del tre ruote elettrico Fiat TRIS e BOW (Box-on-Wheels), concept elettrico e autonomo per le consegne urbane.
Al centro dello stand anche NEXT, il sistema operativo per la gestione dell’operatività delle flotte, e il nuovo logo di Stellantis Pro One. Il nuovo Smart Compact Van, presentato virtualmente a giugno e ora al debutto fisico, è declinato sui quattro marchi della business unit: Citroèn Berlingo Van First, Fiat Doblò EasyPro, Opel Combo Start e Peugeot Partner Active. Il modello punta su modularità e funzionalità con soluzioni come Flexiseat, Moduwork e Modutable, e sarà disponibile con un nuovo motore elettrico con autonomia fino a 270 km, due diesel, un benzina e, dal prossimo anno, un sistema mild-hybrid.
Sul palco di Hannover debutta anche la nuova versione Cargo Box del Fiat TRIS, per la prima volta dotata di porte. La modifica nasce dai feedback dei clienti e migliora protezione dagli agenti atmosferici, sicurezza del carico e comfort del conducente. Il tre ruote elettrico, pensato per la micromobilità professionale e l’ultimo miglio, offre oltre 500 kg di portata, spazio per due europallet e fino a 90 km di autonomia. La terza novità mondiale è BOW, acronimo di Box-on-Wheels, concept completamente elettrico e autonomo sviluppato con UQI Robotics. Pensato per la logistica urbana, il progetto combina guida autonoma, elettrificazione e connettività e viene mostrato anche in dimostrazioni dinamiche all’esterno dello stand. L’obiettivo è esplorare nuove modalità di distribuzione delle merci in città, nelle aree a traffico limitato e in contesti controllati come stabilimenti industriali, ospedali e aeroporti.
Le tre anteprime si inseriscono in una presenza complessiva di 13 veicoli Citroèn, Fiat Professional, Opel e Peugeot, con numerose soluzioni di trasformazione CustomFit.
Stellantis Pro One presenta inoltre NEXT, il sistema dedicato alla gestione delle flotte che consente il monitoraggio in tempo reale dei veicoli connessi e la gestione proattiva delle esigenze di assistenza. Sono già operativi i primi centri di controllo nel Regno Unito e negli Stati Uniti, mentre è prevista un’espansione in Europa. E’ il passaggio, nelle intenzioni di Stellantis Pro One, dalla vendita del veicolo alla gestione dell’intera operatività della flotta.
“In qualità di uno dei principali fornitori mondiali di soluzioni per la mobilità professionale, Stellantis Pro One sta evolvendo oltre il semplice veicolo, combinando tecnologia, connettività e servizi per offrire soluzioni logistiche più intelligenti, efficienti e sostenibili”, ha dichiarato Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer Enlarged Europe e Head of Stellantis Pro One, durante la conferenza stampa di presentazione. “Ad Hannover questa visione prende forma attraverso il nostro ecosistema completo: dall’ampia gamma di veicoli alle innovazioni sviluppate a partire dalle esigenze dei clienti, da Pro One NEXT fino alla presentazione del concept BOW, che dimostra come Stellantis Pro One stia dando forma al futuro della mobilità professionale”, ha aggiunto. Sul piano industriale, Cappellano ha però richiamato anche il tema della transizione energetica e delle difficoltà che stanno frenando il mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri. “Il futuro dei veicoli commerciali leggeri in Europa dipende fortemente dalle normative dell’Ue”, ha affermato, sottolineando come il comparto sia strategico per il continente e in particolare per le piccole e medie imprese.
Secondo Cappellano, il mercato sta risentendo dell’incertezza economica e della transizione energetica, mentre i clienti continuano a orientarsi in larga parte verso i motori endotermici a causa dei prezzi dei veicoli elettrici, della diffusione ancora limitata delle infrastrutture di ricarica e dell’incertezza normativa. Per questo Stellantis Pro One chiede all’Unione europea interventi urgenti sui target di emissione: una media quinquennale per i periodi 2025-2029 e 2030-2034, una riduzione degli obiettivi per il 2030 e un percorso specifico per i veicoli commerciali leggeri, che, secondo Cappellano, “non possono essere trattati allo stesso modo delle autovetture”. “E’ ormai chiaro che una transizione sostenibile richiede una regolamentazione sostenibile”, ha sottolineato il manager. “Oggi le richieste dei clienti non seguono la velocità delle normative. Ancora una volta, la misura deve essere rilevante e ne abbiamo bisogno ora”.
La strategia di Stellantis Pro One per il 2026-2030 punta intanto sull’espansione della presenza globale, con 11 nuovi modelli e un ecosistema completo di servizi. “Abbiamo obiettivi ambiziosi per il periodo 2026-2030, fondati sulla nostra forte attenzione al cliente”, ha detto Cappellano. “Espanderemo la nostra presenza globale e la copertura del mercato con 11 nuovi modelli e implementando un ecosistema completo di servizi”.
Tra le altre novità dello stand figura la nuova strategia di allestimenti della gamma Compact Van, articolata su livelli Smart, Mid-Level e High-Level, cui si aggiunge la Special Series per le configurazioni più personalizzate. Ampio spazio anche a CustomFit, il programma che consente trasformazioni e allestimenti su misura attraverso una rete di oltre 650 partner certificati. Nel 2025 Stellantis Pro One ha venduto 1,65 milioni di veicoli commerciali e pick-up, con una quota globale di circa il 15% e una posizione di leadership in Europa e Sud America. La presenza ad Hannover segna così un ulteriore passo nell’evoluzione della business unit: non più soltanto un’offerta di veicoli commerciali, ma un sistema integrato di prodotti, connettività, servizi, personalizzazioni e gestione delle flotte.
– Foto col5/Italpress –
Ultima Ora / IPA. -
Artico, l’Ue ridisegna la strategia con sicurezza e capacità al centro
ROVANIEMI (FINLANDIA) Ultima Ora / IPA – Sicurezza, sorveglianza, navigazione in ambiente estremo, rompighiaccio, protezione delle infrastrutture critiche e dei collegamenti sottomarini: sono alcuni dei dossier destinati a confluire nella nuova strategia dell’Ue per l’Artico, attesa in ottobre e concepita per rafforzare la capacità europea di operare in una regione nella quale la dimensione climatica si intreccia ormai con quella militare, industriale e geopolitica. È su questo terreno che si è sviluppato l’European Arctic Summit di Rovaniemi, convocato dal premier finlandese Petteri Orpo mentre la progressiva apertura delle rotte marittime, il rafforzamento della presenza russa nell’Alto Nord, la vulnerabilità delle infrastrutture e il crescente interesse cinese modificano il quadro strategico regionale.
In Lapponia si sono confrontati il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la premier danese Mette Frederiksen, i primi ministri di Estonia e Lettonia Kristen Michal e Andris Kulbergs, i presidenti di Lituania e Romania Gitanas Nauseda e Nicusor Dan e il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, insieme al presidente del Consiglio europeo António Costa, all’Alta rappresentante Kaja Kallas e al commissario Jozef Síkela. I lavori erano stati preceduti da una cena ospitata dal presidente finlandese Alexander Stubb, alla presenza anche dei premier di Norvegia e Islanda, Jonas Gahr Store e Kristrún Frostadóttir.
È stata Kallas a precisare l’impostazione che Bruxelles intende imprimere alla revisione della propria politica artica. “Il cambiamento climatico sta avendo un impatto enorme e sta aprendo una nuova competizione geopolitica, per esempio sulle rotte marittime”, ha affermato, richiamando la riapertura da parte della Russia di ex basi militari sovietiche, le esercitazioni missilistiche nell’Alto Nord e l’accresciuta attenzione di Pechino. “Vediamo che anche la Cina è sempre più interessata alla regione, quindi dobbiamo rimanere vigili”. Da questa valutazione deriva una strategia che avrà “la sicurezza al centro”, perché l’Artico, nelle parole dell’Alta rappresentante, “fa parte dell’architettura di sicurezza dell’Europa”.
Una sicurezza che, nell’impostazione emersa a Rovaniemi, non coincide con la sola presenza militare. Vi rientrano la libertà e la sostenibilità della navigazione, la protezione dei collegamenti energetici e digitali, la sorveglianza delle infrastrutture sottomarine e la disponibilità di piattaforme in grado di operare con continuità alle alte latitudini.
È in questo quadro che Kallas ha inserito anche la flotta ombra russa, definendone le unità “bombe ecologiche a orologeria anche nelle nostre acque” che, contemporaneamente, “alimentano la guerra della Russia in Ucraina”. Sullo stesso crinale tra sicurezza e capacità industriale si colloca il dossier dei rompighiaccio: “Data l’attuale situazione geopolitica, abbiamo bisogno di più rompighiaccio o di navi capaci di operare in condizioni così difficili”, ha spiegato l’Alta rappresentante, richiamando il patrimonio tecnologico della cantieristica finlandese e le regole europee che disciplinano le procedure di acquisizione.
La visita al Lapland Air Wing ha trasferito questa impostazione sul piano operativo, mostrando ai partecipanti capacità e procedure aeree sviluppate per l’ambiente artico. È da questo scenario che Merz ha ricondotto il Grande Nord alla più ampia postura di sicurezza europea: “Qui, nell’estremo Nord dell’Europa, si può vedere quanto sia a rischio la pace in Europa”. Il cancelliere ha esortato i partner a “prendere sul serio questa minaccia”, mantenere la coesione in Europa e nella Nato e compiere “ogni sforzo per difendere la nostra libertà e preservare la pace”, sottolineando come la Germania, attraverso il Baltico e l’Atlantico, sia direttamente interessata agli equilibri del Nord.
La stessa continuità geografica delle minacce è stata sviluppata da Nicusor Dan, che ha accostato l’esperienza romena sul Mar Nero alle vulnerabilità dell’Artico. “Abbiamo la stessa minaccia sul fianco Est e nella zona artica”, ha affermato il presidente, indicando droni, cyberattacchi, sabotaggi e azioni contro le infrastrutture critiche tra i rischi che richiedono “mezzi simili di deterrenza e di preparazione”.
Bucarest ha quindi indicato come patrimonio condivisibile le competenze maturate nello sminamento, nella raccolta informativa e nella protezione dei cavi sottomarini, affiancandovi le possibilità di cooperazione nell’industria navale e nei minerali strategici. Rovaniemi ha così riunito nello stesso confronto questioni che dall’Alto Nord raggiungono il Baltico e il Mar Nero, mentre Bruxelles prepara per ottobre il passaggio dalla revisione della propria politica artica alla definizione dei relativi progetti e strumenti.
– Foto Ipa Agency –
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L’Italia riduce il divario con l’Europa nell’utilizzo di internet, l’intelligenza artificiale leva per la sicurezza
ROMA Ultima Ora / IPA – L’Italia continua ad avanzare nel percorso di maturità digitale, riducendo il divario con l’Europa nell’utilizzo di internet, nella connettività e nelle competenze. È quanto emerge dallo studio “Identità Digitale, Intelligenza Artificiale e Fiducia by Design”, il terzo report realizzato da Deloitte come Knowledge Partner della prima edizione di WeSec, il Salone della Sicurezza promosso da Abi, in programma a Milano il 22 e 23 settembre.
Nel 2025 il 79,5% delle Pmi italiane aveva raggiunto almeno un livello base di intensità digitale, contro il 72,8% della media EU20, mentre circa 12 milioni di persone hanno utilizzato la Cie per almeno un accesso online nei dodici mesi precedenti.
Negli ultimi dieci anni la quota di popolazione che utilizza stabilmente internet è cresciuta in Italia a un ritmo medio annuo del 3,3%, quasi doppio rispetto all’1,7% della media europea, riducendo il divario da 14 punti percentuali a meno di quattro. La connettività domestica è ormai sostanzialmente allineata, con il 94,1% delle famiglie italiane connesse contro il 94,5% della media EU20. Nel 2025 sono stati inoltre effettuati 518 miliardi di euro di pagamenti digitali, il 7% in più rispetto all’anno precedente, e 62,8 miliardi di acquisti e-commerce (+8%). Resta invece ampio il divario nell’utilizzo dei servizi pubblici online, scelti dal 43,5% degli italiani contro il 66,7% della media EU20.
Secondo Deloitte, l’intelligenza artificiale può ora trasformare l’identità digitale da strumento di autenticazione a sistema capace di valutare dinamicamente il rischio, prevenire le frodi e personalizzare i servizi. Uno studio su oltre 1,85 milioni di transazioni bancarie ha evidenziato una riduzione del 54% dei falsi positivi rispetto ai sistemi tradizionali basati su regole statiche.
“Identità digitale e intelligenza artificiale si configurano come architetture sempre più complementari e interdipendenti”, afferma Luigi Capitanio, Strategy and Business Design Leader di Deloitte Emea, secondo cui l’integrazione di tecnologie, dati e modelli di governance può trasformare la sicurezza in “un reale vantaggio competitivo”. La convergenza tra identità digitale e IA, rileva il report, può estendersi anche a sanità, trasporti e consumer.
Nel 2025, 14 milioni di italiani hanno effettuato pagamenti tramite wearable o smartphone, il 40% in più rispetto al 2024. Parallelamente emergono nuovi rischi, dai deepfake alla synthetic identity fraud e al phishing potenziato dall’IA. La sfida, conclude Deloitte, sarà costruire architetture della fiducia capaci di integrare innovazione, sicurezza, usabilità, dati e governance del rischio fin dalla fase di progettazione.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Tajani “Emma Bonino ha combattuto per un’Europa federale”
ROMA Ultima Ora / IPA – La bandiera dell’Europa sul feretro “è una cosa che mi ha colpito e che penso sia giusta. Lei ha combattuto,
e tanti di noi continuano a farlo, perché possa esserci un’Europa federale, che difenda meglio mezzo miliardo di donne e uomini che
abitano in questo territorio. Ho condiviso con lei la battaglia europeista, ci siamo sempre ritrovati da questo punto di vista,
come ci ritrovavamo con Marco Pannella. Poi su altri argomenti la pensavamo diversamente”. Lo afferma il vicepremier e ministro
degli Esteri, Antonio Tajani, lasciando la camera ardente di Emma Bonino. “È stata una grande commissaria europea, è stata una brava ministra degli Esteri – ricorda -. Era una persona che andava rispettata anche per la sua umanità, per il suo modo di fare fermo ma sempre garbato e leale”.
xb1/col4/gtr -
Cina presenta nuove misure per stimolare consumi nel settore della domotica
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina ha presentato oggi un piano d’azione volto a promuovere ulteriormente i consumi nel settore della domotica, ampliando gli scenari di applicazione e aumentando l’offerta di alta qualità.
Il piano, pubblicato congiuntamente da otto dipartimenti governativi, tra cui il ministero del Commercio, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma e il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, invita inoltre a sostenere la ristrutturazione a misura di anziano delle abitazioni più datate e il loro ammodernamento intelligente, soddisfacendo al contempo in modo più efficace le esigenze di consumo dei diversi gruppi.
Il piano definisce sette misure volte ad ampliare l’offerta di alta qualità nel settore della domotica, migliorare il relativo sistema di standard, sostenere i consumi nel settore, sviluppare prodotti domotici a misura di anziano, rendere più efficiente la catena dei servizi per il riciclo dei beni domestici usati, ottimizzare i servizi di comunità e rafforzare il sostegno fiscale e finanziario.
Per ampliare l’offerta, il piano incoraggia i produttori a intensificare la ricerca e lo sviluppo di prodotti per la domotica e sostiene i negozi di arredamento e i centri commerciali nella creazione di centri esperienziali dedicati al settore e di ambienti dimostrativi per sistemi domotici integrati per l’intera abitazione e case digitali.
Per quanto riguarda gli standard, il piano invita a migliorare il sistema di classificazione e valutazione dei prodotti per la domotica e ad accelerare la formulazione e l’attuazione di standard nazionali obbligatori in materia di connettività e interoperabilità.
Per sostenere i consumi, il piano incoraggia le autorità locali a definire, in base alle condizioni locali e nell’ambito della politica cinese del 2026 per il trade-in dei beni di consumo, le categorie di prodotti per la domotica ammissibili e i criteri per l’erogazione dei sussidi.
Nell’ambito della politica di quest’anno per il trade-in dei beni di consumo, i governi locali dispongono di una maggiore flessibilità nella definizione dei programmi di sussidi. Il Paese prevede di stanziare 250 miliardi di yuan (circa 36,93 miliardi di dollari) provenienti da fondi raccolti attraverso titoli di Stato speciali a lunghissima scadenza per sostenere il programma a livello nazionale.
Ultima Ora / IPA. -
Il nuovo Comandante Provinciale Generale di Palermo Sutera: “Continueremo a lavorare per disarticolare le strutture mafiose”
PALERMO Ultima Ora / IPA – “Sento una grande responsabilità di lavorare in una squadra affiatata”. Così il nuovo Comandante Provinciale Generale di Brigata di Palermo Piero Sutera, nel corso della sua conferenza stampa di insediamento che si è svolta nei locali del Comando Provinciale.
“Non esistono ricette speciali se non investire ogni energia nel controllo dei territorio e tutte le attività preventive – ha aggiunto -. La presenza deve essere visibile. L’uniforme ti dà sicurezza. È il volto dello Stato che incontri nel momento di difficoltà. L’altro tema è quello investigativo. Molto si è fatto in questi anni. Su questo punto non si può arretrare di un centimetro. Continueremo a lavorare per disarticolare le strutture mafiose e i loro traffici illeciti, aggredendo i loro patrimoni con sequestri e confische. Cercare di evitare infiltrazioni nei circuiti ti economici legali”.
Poi un messaggio: “Non è più importante solo stare dalla parte giusta, ma serve fare anche la cosa giusta – ha sottolineato Sutera -. Anche i cittadini sono delle sentinelle di legalità. Se tutti stiamo dalla stessa parte l’obiettivo è più facilmente raggiungibile. Serve grande attenzione sui giovani. Serve attivare un circuito virtuoso tra tutti. Bisogna dare prospettive e opportunità ai giovani. La criminalità attinge da sacche di povertà e disagio sociale: facendo fronte comune significa andare nella direzione giusta”.
-Foto xd6/Italpress-
(ITALPREESS). -
L’ex Adzic abbatte Spalletti, vittoria amara per Allegri
Anche se ho rivelato per primo la grandezza del Como – in Italia e in Europa – vedo partite che mi suggeriscono un atteggiamento più prudente: forse gran parte della bravura dell’esordiente Fabregas è merito dell’inconsistenza di certi celebrati rivali. Eppure, quanti soldi sono stati spesi per dare qualità a un calcio sempre più depresso. Leggo: “Calciomercato, la Serie A supera il miliardo: solo la Premier ha speso di più. Milan e Juventus regine degli investimenti”. Il Milan è riuscito a esibire Moreira, due gol in bellezza. Ma la Juve? E’ bastato Salvatore Esposito, il fratello di Pio – dopo un paio di botte dell’ammirevole Berardi – a metterla in crisi finchè Zhegrova ha tentato di salvarla, con due gol straordinari, riuscendo tuttavia solo a scatenare un finale drammatico con Bowie a rete per il 2 a 2, ma la firma decisiva della vittoria emiliana l’ha messa Adzic. Senza gioire. Un ventenne appena scartato dalla Juve. No comment. Pendo dalle labbra di Spalletti. Strano campionato. Strana gente. La Lazio è prima in classifica perchè Gattuso la fa giocare bene, oltre le aspettative, ma gioca in un stadio vuoto, un semifreddo; il Napoli è nono, Allegri è incaricato di vincere lo scudetto ma riesce faticosamente a battere un Bologna mai nato con un gol di Lobokta e il Maradona è strapieno, caloroso. Boato dopo il gol. E Allegri si permette d’arrabbiarsi a fine partita perchè gli hanno comprato il povero Lucca-da-viaggio che al 90′ ha sbagliato un gol. Ma scusate, io non mi sono divertito. Esagero? Forse ho visto troppo bel calcio e non digerisco certe esibizioni. Dico sempre che Allegri va rispettato, è un grande vincitore, come si fa a fischiarlo, criticarlo, trattarlo peggio di Gattuso (a proposito…)? Disperato, ho girato il quesito alla mia Intelligenza Artificiale. Risposta: “Le critiche calcistiche a Massimiliano Allegri si concentrano principalmente sulla sua filosofia di gioco difensiva, sulla gestione dei giovani e sui risultati dell’ultimo ciclo alla Juventus”. Ci risiamo con il Corto Muso. Ma vi dico anche che prima del match l’AI – come fosse un giornalista qualsiasi – mi aveva detto: “Allegri considera il calcio un’arte semplice e pragmatica basata sull’istinto dei campioni, ridimensionando l’importanza dei moduli rigidi”. Campioni, arte. Di Lorenzo, Rrahmani, Spinazzola, De Bruyne, Politano (deus ex machina Favasuli) faticano comunque a domare Pessina, Holm, Theate, Helland, Miranda, Pobega, Ferguson, Amondarain, Bernardeschi, Piccoli, Cambiaghi. Babele alla panna, ma il Napoli l’ha salvato – giustamente – la Var.
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Simest, 200 milioni di euro per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane
ROMA Ultima Ora / IPA – Duecento milioni di euro per accelerare gli investimenti delle Pmi italiane nell’intelligenza artificiale. È la nuova misura di Simest, società del Gruppo Cdp per l’internazionalizzazione delle imprese, che sarà disponibile dal 21 settembre e punta a sostenere la trasformazione digitale e la competitività internazionale del sistema produttivo.
La misura, si legge in una nota, prevede un finanziamento fino a 8 anni, con due anni di preammortamento, un contributo a fondo perduto fino al 10%, un tasso minimo dello 0,37% e un anticipo fino al 50% dell’importo finanziato. L’intervento è finanziato attraverso il Fondo rotativo 394/81, gestito da Simest in convenzione con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, e si inserisce nella sezione “Investimenti IA” dello strumento “Transizione Digitale ed Ecologica“.
Possono accedere le imprese italiane con vocazione internazionale che realizzano almeno il 3% del fatturato all’estero o che operano come fornitrici di imprese esportatrici. I finanziamenti potranno sostenere sistemi di IA per ottimizzare produzione e logistica, software e piattaforme, sviluppo e personalizzazione di modelli, gestione dei dati, formazione, cybersecurity, adeguamento all’AI Act e attività di governance dell’intelligenza artificiale.
“L’intelligenza artificiale rappresenta, oggi, un importante acceleratore della competitività delle imprese che vogliono crescere sui mercati internazionali”, afferma l’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini
“Non è più soltanto una frontiera dell’innovazione, ma uno strumento concreto per aumentare produttività, efficienza e capacità di creare valore”. L’obiettivo, aggiunge l’ad, è “accompagnare le imprese italiane che esportano e tutte le imprese delle loro filiere, con focus Pmi, in una nuova fase della trasformazione industriale, sostenendo investimenti che rafforzino il Made in Italy e ne consolidino la presenza nelle filiere globali”. La misura punta così a favorire non solo la digitalizzazione, ma anche maggiore produttività, penetrazione sui mercati esteri e rafforzamento delle filiere italiane.
Fonte: IPA
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Pichetto “Dobbiamo assolutamente integrare il nostro mix energetico con il nucleare”
MILANO Ultima Ora / IPA – “Noi dobbiamo assolutamente integrare il nostro mix energetico con il nucleare che dovrà naturalmente essere integrativo rispetto alle rinnovabili, termico, elettrico, fotovoltaico, eolico e nel contempo avere una riduzione dell’utilizzo dei fossili”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento ‘Sovranità energetica e competitività’ a Palazzo Lombardia.
“La sovranità energetica passa anche dal nucleare perché oggi consumiamo 310-315 miliardi di kilowattora e siamo in grado di produrre circa 260 miliardi di kilowattora. Importiamo dall’estero circa 50 miliardi all’anno di kilowattora e sono essenzialmente di origine nucleare perché il principale fornitore in questo caso è la Francia – ha aggiunto Pichetto – Guardando avanti, agli strumenti che stiamo utilizzando, ai data center, alla grande sfida che abbiamo per quanto riguarda l’efficientamento energetico, noi nei prossimi 10-15 anni avremo bisogno di almeno altri 100-150 miliardi di kilowattora – ha sottolineato poi il ministro – . Già oggi non riusciamo a raggiungere i 310-315, dovendo nel contempo andare avanti con la decarbonizzazione”.
Fonte: IPA
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Cina: nello Henan cresce l’industria della liuteria (3)
ZHENGZHOU (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Un addetto lavora presso un produttore di strumenti a corda nella contea di Queshan, città di Zhumadian, nella provincia centrale cinese dello Henan, il 12 settembre 2026.
L’industria della produzione di violini della contea ha prosperato negli ultimi anni, grazie al ritorno nelle località d’origine di liutai qualificati che hanno avviato proprie attività. Con una produzione annua di circa 400.000 violini, Queshan realizza oltre l’80% di tutti i violini, le viole, i violoncelli, i contrabbassi e gli accessori per violino di fascia media e alta prodotti in Cina. Molti prodotti legati al violino realizzati a Queshan sono destinati all’esportazione verso mercati internazionali, tra cui Italia, Stati Uniti, Francia e Germania.
-Foto Xinhua-
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A ottobre torna “Zing”, a Rimini due giorni dedicati e innovazione e tecnologia
RIMINI Ultima Ora / IPA – Due giorni per trasformare le polarità in valore. Il 22 e 23 ottobre prossimi, al Palacongressi di Rimini torna Z!ng (Zone of Innovation and Growth), l’evento di Var Group dedicato all’innovazione, alla tecnologia e alle persone. Due giornate pensate per ispirare, condividere esperienze e creare connessioni attraverso keynote internazionali, approfondimenti tecnologici, networking e momenti di confronto. Ad arricchire l’esperienza dei partecipanti saranno il Connect Cafè, la Z!ng Experience e gli spazi dedicati ai partner, pensati per favorire incontri, dialogo e contaminazione di idee.
La giornata del 22 ottobre si apre con la Sessione Plenaria “Symbionomy – Trasformiamo le polarità in valore”, il cuore pulsante di Z!ng. Sul palco si alterneranno speaker internazionali, manager, imprenditori e protagonisti del cambiamento per riflettere sulle sfide che stanno trasformando le organizzazioni: autonomia e sistema, scala e sartorialità, ambizione e umiltà, esseri umani e intelligenza artificiale. Ad accompagnare il racconto saranno l’opening show dei Twin Violins e la conduzione di Victoria Cabello, insieme agli interventi di Martin Lindstrom, Pim de Morree, David Marquet, Francesca Lollobrigida e Francesca Moriani, CEO di Var Group.
Nel pomeriggio, le Industry & Business Zone offriranno un programma di sessioni parallele dedicate alle community HR, Manufacturing e Retail, con esperienze, risultati e casi concreti sviluppati durante l’anno.
La giornata si concluderà con il Dinner Party, accompagnato dall’intrattenimento musicale dei Superpop.
La seconda giornata si apre con la decima edizione della Running Innovation, la corsa non competitiva di 5 km a sostegno del progetto La Casa del Miele di Aid4Mada Onlus in Madagascar. Un momento che unisce sport, solidarietà e partecipazione.
La mattinata prosegue con la Tech Session, dedicata ai principali trend dell’innovazione e alle tecnologie digitali. Sul palco, AWS, IBM, Microsoft e Veeam condivideranno visioni, strategie e casi concreti, affiancati dagli interventi di David Attisano, Head of Data Analysis & R&D di Ducati Corse, che racconterà come dati e intelligenza artificiale trasformano le informazioni raccolte in pista in vantaggio competitivo, e Davide Sarchioni, Art Curator and Consultant di Var Digital Art, che mostrerà come l’arte digitale possa diventare un abilitatore di innovazione e business.
A chiudere l’evento sarà una nuova sessione plenaria di Symbionomy, condotta da Victoria Cabello.
Inoltre, all’interno di Z!ng prende vita Be The Bridge – Between Polarities and Beyond, l’Hackathon dedicato all’open innovation che mette in connessione giovani talenti, aziende e professionisti per trasformare idee e prospettive diverse in soluzioni concrete. Ideato con il contributo della Corporate Academy di Var Group, l’Hackathon è uno spazio di collaborazione e co-progettazione in cui competenze, creatività e tecnologia si incontrano per affrontare challenge reali e generare valore per imprese e società. Più che una competizione, un’esperienza che dimostra come dall’incontro tra punti di vista differenti possano nascere nuove opportunità di innovazione.
– foto ufficio stampa Var Group –
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Thales Alenia Space si aggiudica il contratto per la costruzione del satellite geostazionario di telecomunicazioni NigComSat-2A
ROMA Ultima Ora / IPA – Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), ha firmato un contratto con NIGCOMSAT Ltd, società satellitare del governo nigeriano, per sviluppare NigComSat-2A, un nuovo satellite per telecomunicazioni in orbita geostazionaria.
Il satellite, con una massa al lancio di quasi 4 tonnellate e una vita operativa prevista superiore a 15 anni, sarà costruito sulla piattaforma Spacebus B2 di Thales Alenia Space e avrà una copertura dall’Africa occidentale e centrale fino a quella meridionale.
NigComSat-2A punta a rafforzare la connettività digitale nel continente, offrendo servizi di comunicazione sicuri e affidabili, trasmissioni televisive ad alta qualità, accesso internet anche nelle aree più remote e applicazioni digitali come chiamate vocali e streaming. Il progetto mira inoltre a sostenere famiglie, imprese, istituzioni pubbliche e industrie, contribuendo all’inclusione digitale, alle opportunità economiche e all’accesso all’informazione nelle comunità dove le reti terrestri sono limitate o difficili da realizzare.
“La firma di questo contratto rappresenta un passo decisivo nel percorso della Nigeria verso la trasformazione digitale”, ha dichiarato Nkechi Jane Egerton-Idehen, Managing Director e Ceo di NigComSat, sottolineando che il satellite “espanderà anche l’accesso a banda larga e servizi digitali affidabili per milioni di africani, in particolare nelle comunità svantaggiate e remote”.
Per Hervé Derrey, presidente e Ceo di Thales Alenia Space, “il satellite geostazionario NigComSat-2A consentirà a NigGovSat di rafforzare la propria posizione competitiva offrendo servizi affidabili e di alta qualità” e l’annuncio “sottolinea inoltre il successo della nostra linea di prodotti Spacebus B2”, riconosciuta per affidabilità, robustezza ed efficienza nei tempi di commercializzazione.
-Foto ufficio stampa-
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