Veduta aerea: i soccorritori lottano contro il tempo per salvare vite umane nell’area di Gyirong colpita dalla colata di fango, nella regione autonoma dello Xizang, nel sud-ovest della Cina. (XINHUA/Ultima Ora) mec/mgg(Fonte video: Xinhua)
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Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba, è giunto in ospedale in gravi condizioni. Pronto un aereo per riportarlo in Italia, “valuteranno i medici”
ROMA Ultima Ora / IPA – L’ex deputato M5s Alessandro Di Battista è stato ricoverato in un ospedale di Cuba. Sarebbe giunto in ospedale in gravi condizioni.
FONTI CHIGI “AEREO PRONTO SE CONDIZIONI CONSENTONO TRASFERIMENTO”
“Come già spiegato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’Italia sta garantendo la massima assistenza ad Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba a seguito di un malore. L’Ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata presso l’ospedale di Santa Clara per acquisire informazioni sulle sue condizioni di salute e assicurare il necessario raccordo con le autorità e la struttura sanitaria cubana”. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi sottolineando che “il Governo sta seguendo con la massima attenzione la situazione e un aereo sanitario è disponibile per far rientrare in Italia Di Battista. Prima di procedere al trasferimento, è tuttavia necessario verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute. L’eventuale trasferimento sarà quindi valutato dai medici sulla base delle condizioni cliniche del paziente”.
PETER GOMEZ “HA AVUTO UN MALORE”
“Alessandro Di Battista è stato ricoverato nella serata di venerdì a Cuba dopo aver accusato un forte mal di testa e aver avuto un malore. Il giornalista e scrittore 48enne, ex deputato del Movimento 5 Stelle che da anni è tornato a fare il giornalista con numerose inchieste anche per Il Fatto Quotidiano, si trova nell’isola per realizzare reportage per Seif e TvLoft ed è arrivato in ospedale in gravi condizioni”. Lo scrive su X Peter Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it, riportando l’articolo pubblicato sul sito del quotidiano.
M5S “GRANDE APPRENSIONE”
“La comunità 5 stelle – si legge in una nota M5s – ha appreso la notizia del ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba con grande apprensione. Confida di ricevere ragguagli e aggiornamenti positivi, stringendosi ai suoi familiari in questo momento di profonda preoccupazione”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Cina, droni termici monitorano gli elefanti selvatici nello Yunnan
Quarantadue elefanti asiatici selvatici sono arrivati a Ning’er, nella provincia dello Yunnan, nel sud-ovest della Cina. Droni dotati di termocamere hanno monitorato senza sosta i tre branchi. Anche nell’oscurità completa, i sensori termici sono stati in grado di localizzare gli elefanti, consentendo agli addetti al monitoraggio di inviare, quando necessario, allerte in tempo reale ai villaggi vicini. In questo modo, gli abitanti hanno avuto il tempo di tenersi a distanza, mentre gli elefanti hanno potuto proseguire indisturbati. (XINHUA/Ultima Ora)
mec/mgg/mca1
(Fonte video: Xinhua) -
Marc Marquez vince la Sprint Race ad Aragon, Bezzecchi scatterà dalla pole in gara
ALCANIZ (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Marc Marquez (Ducati) si prende la Sprint Race del Gran Premio di Aragon, tredicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo brucia in partenza Marco Bezzecchi (Aprilia) e conduce la gara dal primo all’ultimo giro, tagliando il traguardo davanti al fratello Alex (Ducati Gresini), bravo ad approfittare del duello tra Marquez e l’azzurro in prima curva e a prendersi la seconda piazza. Completa il podio Bezzecchi, che precede Pedro Acosta (Ktm) e il leader del Mondiale Jorge Martin (Aprilia). A punti anche Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), Diogo Moreira (Honda LCR) e Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse).
L’ORDINE DI ARRIVO
1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 19’37″995 alla velocità media di 170,6 km/h
2. Alex Marquez (Esp) Ducati a 1″140
3. Marco Bezzecchi (Ita) Aprlia a 2″089
4. Pedro Acosta (Esp) Ktm a 2″648
5. Jorge Martin (Esp) Aprilia a 6″237
6. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati a 10″475
7. Diogo Moreira (Esp) Honda a 11″071
8. Raul Fernandez (Esp) Aprilia a 11″213
9. Johann Zarco (Fra) Honda a 12″021
10. Jack Miller (Aus) Yamaha a 12″166
Giro veloce: Marc Marquez (lap 3) in 1’46″486 alla velocità media
BEZZECCHI IN POLE PER LA GARA DI DOMANI
Super pole position per Marco Bezzecchi. Il riminese fa segnare il record della pista e scende sotto il muro dell’1’45” fermando il cronometro a 1’44″962. Battuto “in casa sua” Marc Marquez (Ducati), che si ferma a 0″089 dalla pole position, secondo. Terzo Alex Marquez (Ducati Gresini), a 0″299 da Bezzecchi. In seconda fila ci sono Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), il leader del Mondiale Jorge Martin (Aprilia) e Pedro Acosta (Ktm). Seguono, nella top ten della griglia di partenza, Di Giannantonio (Ducati VR46), Bagnaia (Ducati), Zarco (Honda LCR) e Moreira (Honda LCR). A ruota Aldeguer (Ducati Gresini) e Morbidelli (Ducati VR46).
LA GRIGLIA DI PARTENZA
1^ fila
1. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’44″962 alla velocità media
di 174,2 km/h
2. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’45″051
3. Alex Marquez (Esp) Ducati in 1’45″261
2^ fila
4. Raul Fernandez (Esp) Aprilia in 1’45″375
5. Jorge Martin (Esp) Aprilia in 1’45″436
6. Pedro Acosta (Esp) Ktm in 1’45″555
3^ fila
7. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati in 1’45″615
8. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati in 1’45″671
9. Johann Zarco (Fra) Honda in 1’45″783
4^ fila
10. Diogo Moreira (Bra) Honda in 1’45″802
11. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati in 1’45″892
12. Franco Morbidelli (Ita) Ducati 1’45″919
Fonte: IPA
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Nasa, Isaacman “Dal 2027 Starship volerà quai ogni settimana”
ROMA Ultima Ora / IPA – Un lancio quasi ogni settimana: è questa la scala sulla quale potrebbe presto misurarsi Starship, trasformando quello che oggi è ancora un programma sperimentale in una vera infrastruttura di trasporto spaziale. A indicare l’orizzonte è l’amministratore della Nasa Jared Isaacman che, intervistato da Jesse Watters su Fox News, ha scandito tempi insolitamente serrati: “Credo che, entrando nel 2027, inizieremo a vedere Starship effettuare lanci con una cadenza quasi settimanale”. Per il gigantesco sistema riutilizzabile di SpaceX sarebbe un cambio di dimensione prima ancora che di ritmo.
La frequenza dei voli costituisce infatti uno dei presupposti dell’architettura lunare americana, che dovrà maturare operazioni complesse di rendez-vous e trasferimento di propellente criogenico in orbita. Le parole di Isaacman sono arrivate nella giornata in cui il Johnson Space Center di Houston è diventato la vetrina della nuova stagione spaziale americana. Donald Trump ha conferito la Congressional Space Medal of Honor agli astronauti di Artemis II – Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen – protagonisti in aprile del primo volo umano oltre la Luna in più di mezzo secolo e di un nuovo record di distanza dalla Terra. Nella stessa occasione il presidente ha avviato la creazione della U.S. Space Academy, futura istituzione federale guidata dalla Nasa e destinata a preparare personale civile e militare per l’Agenzia, la Space Force e l’industria. “Attrarrà, formerà e diplomerà i migliori talenti della nostra nazione”, ha dichiarato Trump.
Sul palco di Houston era presente anche Luca Parmitano, scelto come pilota di Artemis III, prevista nel 2027 e propedeutica al ritorno di astronauti sulla superficie lunare con Artemis IV nel 2028. Dietro la spettacolarità di Starship emerge così un disegno più ampio: rendere seriale l’accesso allo spazio, formare le professionalità necessarie a sostenerlo e fare della Luna il banco di prova tecnologico e operativo per la futura esplorazione umana di Marte.
Fonte: IPA
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Katy Perry porta al cinema il suo “The Lifetimes Tour – Live From Paris”
ROMA Ultima Ora / IPA – Girato durante le due date sold-out del Lifetimes Tour di Parigi nel novembre 2025, arriva sul grande schermo, dal 2 al 5 settembre, il film che cattura una delle produzioni live più spettacolari della musica pop. Realizzato con un set di 60 videocamere, Katy Perry: The Lifetimes Tour – Live From Paris va ben oltre il tradizionale film concerto: sorvola, circumnaviga e attraversa lo show, portando il pubblico al centro dell’esibizione. Diretto dal regista Paul Dugdale, Katy Perry: The Lifetimes Tour – Live From Paris offre un’esperienza immersiva che mette in risalto la grandiosità, l’energia e l’ambizione visiva del tour mondiale dell’artista. In uno show che segna l’apice della sua carriera, Katy Perry unisce una voce potente a una coreografia spettacolare: vola sopra il pubblico e solca l’arena su una farfalla alata.
La scaletta, ricca di successi, abbraccia l’intera carriera di Katy Perry: da “Teenage Dream” e “California Gurls” a “Dark Horse”, “Roar” e “Firework”, fino a “The One That Got Away”, che nel 2026 ha vissuto una straordinaria rinascita globale, entrando nella Top 10 della Spotify Global Top 50. Questo rilancio ha spinto una riscoperta di tutto il catalogo: oltre 10 milioni di follower su TikTok e un nuovo record di oltre 91 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, che la rendono la sesta artista femminile più ascoltata della piattaforma.
– foto sito Nexos Studios –
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“Se vuoi raccogliere devi pagare”, due arresti per estorsione nel Foggiano
FOGGIA Ultima Ora / IPA – Due persone sono state arrestate dai Carabinieri di San Severo con l’accusa di estorsione. In manette, su ordine di custodia cautelare del gip del Tribunale di Foggia, sono finiti un uomo e una donna, rispettivamente di 61 e 27 anni. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo ed in concorso tra loro, dei reati di estorsione e tentata estorsione. Le indagini sono state avviate in seguito a una denuncia presentata da un imprenditore agricolo di San Severo, nel Foggiano, che ha denunciato ai militari di essere vittima, sin dal 2014, di reiterate richieste di denaro connesse alla possibilità di disporre liberamente dei propri fondi agricoli.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, le pretese economiche sarebbero iniziate poco dopo l’acquisto dei terreni da parte dell’imprenditore e, almeno inizialmente, sarebbero state presentate da uno degli indagati come somme “normali” da corrispondere per stare tranquillo. Il denunciante, tuttavia, avrebbe attribuito sin da subito a tali richieste un significato ben diverso, percependole come serie e intimidatorie e ritenendo che il mancato pagamento potesse comportare problemi nell’accesso alle proprietà o conseguenze negative per le coltivazioni. Proprio per tale ragione, secondo il racconto reso ai Carabinieri, l’imprenditore avrebbe deciso per anni di assecondare le richieste, corrispondendo periodicamente le somme pretese con l’obiettivo di evitare contrasti, ostacoli alla propria attività lavorativa o possibili danneggiamenti ai terreni. Nello scorso mese di aprile 2026, tuttavia, le richieste sarebbero divenute più gravose, raggiungendo importi considerevolmente superiori. Infatti, a fronte di ulteriori pretese economiche correlate all’estensione e alla tipologia delle coltivazioni praticate, la vittima avrebbe infine deciso di non pagare più e di rivolgersi ai Carabinieri, raccontando ciò che si protraeva ormai da oltre un decennio.
L’attività investigativa ha consentito di acquisire plurimi elementi di riscontro alle dichiarazioni della persona offesa, ricostruendo il contesto nel quale sarebbero maturate le richieste di denaro e il loro collegamento con la possibilità di accedere ai fondi agricoli e di svolgere liberamente l’attività lavorativa. Gli elementi raccolti hanno inoltre consentito di ricostruire il ruolo dei due indagati nelle condotte contestate, nonché di documentare una successione di episodi protrattasi nel tempo, sino alle più recenti richieste che avrebbero determinato la persona offesa a rivolgersi alle Forze dell’ordine. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Foggia in regime di custodia cautelare in carcere, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Fonte: IPA
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Telecomunicazioni, la Regione Sardegna rafforza gli interventi con ulteriori 3 milioni
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Le problematiche relative alla mancanza di copertura mobile segnalate da ultimo dal sindaco di Bari Sardo per alcuni tratti della Strada Statale 125 e, in particolare, all’interno delle gallerie della principale direttrice della costa orientale, riportano all’attenzione un tema che interessa ancora diverse aree della Sardegna: la presenza di zone nelle quali il segnale telefonico è assente o insufficiente, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza, sull’accessibilità dei servizi e sulla qualità della vita di cittadini e visitatori. Si tratta di una criticità che la Regione Sardegna aveva già individuato e affrontato attraverso una specifica misura di sostegno agli enti locali. Con la legge regionale n. 24 del 2025, è stato finanziato il primo milione di euro destinato alla concessione di contributi ai Comuni per la realizzazione di infrastrutture abilitanti, aeree o sotterranee, finalizzate a rendere disponibile il segnale telefonico nelle aree che ne risultano prive.
L’intervento, attuato dalla Direzione generale dell’Innovazione dell’Assessorato agli Affari generali, ha consentito di finanziare nove Comuni per un importo complessivo di circa 900 mila euro, attivando investimenti per oltre 1,08 milioni di euro grazie al concorso delle risorse comunali. Attualmente gli interventi risultano nella fase di realizzazione da parte degli enti beneficiari e la Regione ha già provveduto all’erogazione del 50 per cento dei contributi concessi, per lavori che dovranno essere conclusi entro il 2027.
“Le segnalazioni provenienti dai territori confermano che il tema delle telecomunicazioni e della copertura mobile rappresenta ancora una delle principali sfide infrastrutturali per molte comunità della Sardegna. La disponibilità del segnale telefonico non riguarda soltanto la possibilità di effettuare chiamate o utilizzare servizi digitali, ma incide direttamente sulla sicurezza delle persone, sulla tempestività delle comunicazioni di emergenza, sulla competitività delle attività economiche e sulla capacità dei territori di contrastare isolamento e spopolamento. Per questo motivo, la Regione ha deciso di rafforzare ulteriormente l’intervento. Con la recente variazione di bilancio approvata nel mese di agosto sono stati infatti stanziati ulteriori 3 milioni di euro per le annualità 2026 e 2027, destinati al potenziamento delle azioni rivolte alla realizzazione delle infrastrutture abilitanti alle telecomunicazioni”, dichiara l’Assessore agli Affari generali, Sebastian Cocco.
Le nuove risorse consentiranno di dare continuità all’attività già avviata e di ampliare il numero dei territori interessati, intervenendo nelle situazioni che continuano a presentare criticità particolarmente rilevanti sotto il profilo della copertura telefonica e della connettività.
“La transizione digitale non può prescindere dalla disponibilità delle infrastrutture di base. Per questo la Regione continuerà a investire affinché anche le aree più periferiche e meno servite possano disporre delle condizioni necessarie per accedere ai servizi, garantire la sicurezza dei cittadini e cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. L’obiettivo è contribuire a ridurre il divario infrastrutturale ancora presente in alcune parti dell’Isola e favorire uno sviluppo più equilibrato del territorio regionale, attraverso interventi concreti capaci di rispondere alle esigenze manifestate dalle comunità locali” conclude l’Assessore.
– foto ufficio stampa Regione Sardegna –
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Brucia l’Ogliastra in Sardegna, tre Canadair in azione
NUORO Ultima Ora / IPA – Sono proseguite per tutta la notte le attività dei vigili del fuoco di Nuoro per i fronti d’incendio che da ieri stanno interessando i comuni di Arzana ed Elini, in provincia dell’Ogliastra. Le squadre di terra hanno operato ininterrottamente per tutta la notte, completando oltre 40 interventi dedicati al presidio e alla protezione dei centri abitati e delle strutture presenti nell’area.
Al momento la situazione è in miglioramento, sono riprese a pieno ritmo le operazioni di spegnimento da parte dei mezzi aerei: 3 Canadair della flotta aerea del Corpo nazionale sono in volo dalle prime ore del mattino.
– foto X Vigili del Fuoco –
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Maltempo, 200 interventi dei Vigili del Fuoco in Veneto: criticità maggiori in provincia di Verona
VENEZIA Ultima Ora / IPA – Dopo una notte di lavoro, proseguono le operazioni dei vigili del fuoco per fronteggiare la forte ondata di maltempo che ha colpito ieri pomeriggio la regione Veneto: 200 gli interventi svolti per far fronte ai danni causati dalle intense precipitazioni e dalle forti raffiche di vento.
Le situazioni di maggiore criticità si concentrano in provincia di Verona, dove le squadre sono particolarmente attive nei comuni di Isola della Scala, Bovolone e Cerea, e nel veneziano. A Venezia, in particolare nei quartieri di Mestre e Marghera, vigili del fuoco impegnati soprattutto per la rimozione di alberi pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali della luce e delle linee telefoniche abbattute dal vento. Squadre impegnate anche nel bellunese per le forti raffiche di vento che hanno colpito la provincia. Il quadro meteo è attualmente in graduale miglioramento su tutta la regione.
– foto X Vigili del Fuoco –
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Mazda CX-6e protagonista alla World Design Cpital 2026
ROMA Ultima Ora / IPA – Il design viene spesso percepito come un oggetto finito. Meno visibili sono le conversazioni, le iterazioni e le decisioni che ne accompagnano la nascita. Da questa idea nasce Mazda Craft Journeys x WDC, l’iniziativa realizzata nell’ambito di Open – Design Week Frankfurt RheinMain, l’evento di punta della World Design Capital 2026 (WDC 2026).World Design Capital è un’iniziativa della World Design Organization che riconosce le città capaci di utilizzare il design come motore di sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale. Nel 2026 il titolo è stato assegnato a Frankfurt RheinMain, con il tema “Design for Democracy. Atmospheres for a better life”. Nel corso di dieci giorni, Open – Design Week ha riunito mostre, talk, workshop e tour in oltre 150 sedi, esplorando il modo in cui il design contribuisce a plasmare la vita quotidiana, la cultura, l’architettura e lo spazio urbano.Mazda ha partecipato in qualità di Mobility Partner ufficiale di WDC 2026, portando una visione che va oltre il veicolo: la mobilità come disciplina progettuale in dialogo con l’architettura, la cultura dei materiali, l’artigianalità e la vita quotidiana. Per Mazda, questo approccio è profondamente legato a Kodo-Soul of Motion. Introdotto nel 2010, Kodo non è soltanto un linguaggio stilistico, ma una filosofia fondata sul movimento, sull’artigianalità e sulla percezione umana. Mazda Craft Journeys x WDC ha permesso di vivere questa filosofia come un processo dinamico e concreto. Al Centro Design Europeo Mazda di Oberursel, in Germania-sede di Mazda Research Europe e uno dei tre poli globali di Ricerca e Sviluppo del marchio-uno studio operativo ha aperto le porte al pubblico per mostrare come il design Mazda si sviluppi dalle prime intuizioni fino alla forma fisica. L’esperienza si è aperta con un intervento di Jo Stenuit, Director Mazda Design Europe, che ha illustrato i principi alla base dell’approccio Mazda al design. La conversazione ha spaziato da Kodo a Takumi-la filosofia Mazda della maestria artigianale-fino al ruolo dei materiali, della luce e della progettazione incentrata sulle persone. La domanda, a questo punto, è come questi principi si traducano nella pratica. Al Centro Design Europeo Mazda, la risposta è arrivata da un veicolo.La Mazda CX-6e, il nuovo SUV completamente elettrico della Casa e concreta espressione di molte delle idee al centro del confronto, è stata il punto di partenza del percorso. Sotto luci diverse, le sue superfici hanno rivelato l’interazione tra riflessi, proporzioni e movimento descritta dal team. Il design degli esterni è nato nello European Design Studio Mazda di Oberursel ed è stato sviluppato in stretta collaborazione con i colleghi giapponesi. Ne è nata una nuova interpretazione di Kodo per l’era elettrica, fatta di superfici scultoree, precisione aerodinamica e un carattere decisamente contemporaneo. Osservata nello studio, anzichè su un palcoscenico da salone automobilistico, la CX-6e è apparsa non tanto come un oggetto compiuto, quanto come il risultato di un dialogo continuo tra designer, materiali e maestria artigianale. Gli schizzi, i modelli in argilla e gli studi sui materiali che la circondavano hanno mostrato come innumerevoli decisioni, confronti e perfezionamenti confluiscano in un’unica forma. Dalla CX-6e, il percorso è proseguito verso uno degli elementi fondamentali del tradizionale processo di design Mazda: la modellazione in argilla. Circondati da modelli fisici in diverse fasi di sviluppo, è apparso subito evidente quanto l’argilla continui a essere centrale anche in un moderno studio di design. Guidato dal team di clay modelling Mazda, il workshop ha mostrato come interventi minimi possano cambiare in modo sostanziale il carattere di una superficie. Molto prima di arrivare alla produzione, un veicolo esiste come forma fisica a grandezza naturale, modellata e perfezionata a mano. Gli strumenti digitali restano essenziali, ma l’argilla permette ai designer di valutare la forma alla luce reale, in scala umana e nello spazio. Come hanno spiegato i clay modeller, il loro compito non consiste semplicemente nel riprodurre uno schizzo, ma nel tradurre un’idea in una realtà fisica, preservandone il carattere e l’intenzione originaria. Tornando a osservare la CX-6e nello studio, è stato più facile cogliere come una moltitudine di piccoli affinamenti contribuisca al carattere e alla presenza del veicolo finito.
– Foto ufficio stampa Mazda Italia –Ultima Ora / IPA. -
Settembre allunga l’estate, 10 milioni di italiani in vacanza
ROMA Ultima Ora / IPA – Settembre si conferma un mese molto apprezzato dagli italiani per le vacanze: saranno in 10 milioni a trascorrere almeno un periodo di vacanza nel mese, con una spesa media di 760 euro. Questi i dati principali dell’Osservatorio Confturismo/Confcommercio in collaborazione con Swg sulle vacanze estive degli italiani.
Le vacanze di settembre si presentano però con durate diverse. 2,8 milioni di italiani prevedono una vacanza breve, con 1-2 pernottamenti, mentre 3 milioni opteranno per un soggiorno di 3-5 pernottamenti. I restanti prevedono una vacanza lunga, con 7 o più pernottamenti. Il mare è ancora la destinazione preferita, indicata dal 41% dei viaggiatori, seguito dalle grandi città d’arte (26%) e dalla montagna (18%). Nel complesso, il 71% sceglierà una destinazione in Italia, mentre il 23% si recherà in un altro Paese europeo e il 6% fuori dall’Europa.
Tra le regioni italiane, al primo posto si trova la Toscana, seguita da Campania ed Emilia-Romagna. Guardando invece alle destinazioni europee, la classifica vede in testa la Spagna, seguita da Francia e Grecia.
Per quanto riguarda le strutture ricettive, gli alberghi sono la scelta principale (30%), seguiti dalle seconde case (25%) e dai B&B (17%). Seguono case in affitto (11%), agriturismi (6%) e villaggi vacanze o resort (5%).
A settembre viaggiano soprattutto gli over 55, che rappresentano il 42% dei viaggiatori, seguiti dai giovani (35%) e dalla fascia 35-54 anni. Sul piano territoriale, la propensione a viaggiare è più elevata nel Nord-Ovest (41%) e nel Centro (40%), mentre si attesta al 36% nel Nord-Est e al 35% nel Sud e nelle Isole.
Commenta Manfred Pinzger, presidente di Confturismo Confcommercio: “È sempre più il clima a influenzare il calendario delle vacanze degli italiani. Settembre, grazie a temperature più miti, meno affollamento e maggiore convenienza, si sta trasformando in un vero e proprio mese da vacanza. Una tendenza che contribuisce a distribuire maggiormente i flussi turistici e ad allungare la stagione. Rispetto ai mesi centrali dell’estate, settembre offre infatti condizioni più favorevoli per chi cerca relax e bel tempo. Cambiano così le abitudini dei viaggiatori e, con esse, anche i tempi delle partenze”.
Fonte: IPA
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Maltempo in Lombardia, a Cremona si contano feriti e danni dopo la tromba d’aria
MILANO Ultima Ora / IPA – Proseguono le operazioni dei vigili del fuoco in Lombardia, colpita da un’ondata di maltempo nel pomeriggio di ieri: oltre 500 gli interventi effettuati su tutto il territorio regionale. Le maggiori criticità continuano a concentrarsi in provincia di Cremona, sferzata a partire dal tardo pomeriggio di ieri da un’intensa perturbazione con pioggia battente e forti raffiche di vento. Nel cremonese le squadre sono impegnate per tagli pianta, dissesti statici, tetti divelti ed elementi strutturali danneggiati, allagamenti e rimozione di ostacoli dalla sede stradale. Tra gli interventi di maggiore rilievo, il salvataggio di quattro persone ferite, rimaste bloccate all’interno di un’auto in panne, e l’evacuazione di 12 famiglie le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili per i gravissimi danni provocati dal maltempo.
A CREMONA SI CONTANO I DANNI
Si contano i danni a Cremona, dopo la tromba d’aria con grandine di ieri pomeriggio che ha impegnato i vigili del fuoco in un centinaio di interventi e mobilitato i volontari della protezione civile. Almeno quaranta persone sono rimaste ferite. Nessuno è grave. Diversi edifici, tra case e palazzi, sono stati scoperchiati. Otto famiglie rimaste senza un tetto sono state allontanate dalle loro abitazioni. Almeno dieci chiese hanno riportato danni, a partire dalla cattedrale. Inoltre, sono migliaia gli alberi caduti e anche le auto danneggiate dalla grandine. Intanto, è tornata alla normalità la situazione al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cremona, dove sono state assistite 43 persone per le conseguenze della grave ondata di maltempo. In quattro casi sono state riscontrate fratture di femore.
– foto X Vigili del Fuoco –
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Palermo ricorda Libero Grassi ucciso 35 anni fa dalla mafia
PALERMO Ultima Ora / IPA – La sua morte ha svegliato la società civile dal torpore e avviato una nuova stagione di contrasto alla mafia: 35 anni fa in via Alfieri veniva assassinato Libero Grassi, proprietario dell’azienda tessile Sigma. Cosa nostra lo uccise per la sua ribellione alle estorsioni, ma da lì in poi la risposta di Palermo fu netta e arrivò grazie sia al lavoro del mondo associativo sia all’attività incessante della moglie di Grassi, Pina, e dei figli Alice e Davide.
A celebrarne la memoria dell’imprenditore nel luogo dell’eccidio sono l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta, l’assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano, il presidente della commissione Antimafia all’Ars Antonello Cracolici, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il presidente della Corte d’Appello del tribunale di Palermo Antonio Balsamo e l’ex presidente del Senato Pietro Grasso: con loro i figli di Grassi e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.
La mattina del 29 agosto 1991 Grassi venne raggiunto da quattro colpi di pistola poco dopo essere uscito di casa: a sparare fu Salvino Madonia, killer di Cosa nostra poi condannato all’ergastolo. La ribellione e la conseguente denuncia del proprietario di Sigma, pagate con la vita, furono decisive per convincere tanti imprenditori a denunciare i tentativi di estorsione, dicendo basta al giogo del pizzo. Dopo l’affissione del manifesto commemorativo, i figli di Grassi e il nipote Alfredo Chiodi (figlio di Alice) hanno spruzzato della vernice rossa nel punto in cui il padre venne colpito, come simbolo del sangue versato: in seguito sopra la macchia sono state deposte una serie di piantine per rendere omaggio alla sua figura.
Al centro delle riflessioni dei familiari c’è inevitabilmente il susseguirsi di episodi intimidatori che hanno colpito la città negli ultimi mesi, ma accanto alla preoccupazione c’è la convinzione che qualcosa a Palermo sia cambiato rispetto a 35 anni fa. “Vedo una città sicuramente più violenta, non so se anche più mafiosa – sottolinea Davide Grassi, – Alla mia età inizio a pormi il problema se riuscirò a vedere Palermo un pò migliore. Ci sono tanti atteggiamenti dei nostri concittadini che mi lasciano perplesso: questo tipo di intimidazioni, con ragazzi che per denaro sono disponibili a sparare e mettere bombe senza alcuna remora, è preoccupante perchè dà la dimensione di un serbatoio infinito; si può arrestare il capo estortore, ma se poi aveva nove smartphone in cella si resta perplessi. Sull’arretramento dei commercianti non ho un riscontro oggettivo, dopodichè sono tutti i cittadini a non dover arretrare e non solo i commercianti: la logica con cui è nata Addiopizzo era proprio questa”.
Benchè i progressi sul piano legislativi ci siano stati, secondo il figlio dell’imprenditore “a stupire sono la sfrontatezza e l’impunità con cui si svolgono queste intimidazioni: mi preoccupa la coscienza sociale. Vale anche per la spiaggia di Mondello: ci è voluto Ismaele La Vardera per spiegarci qualcosa che sapevano tutti, cioè che le tubature dell’acqua sono gestite dalla mafia allo Zen; mia madre, facendo volontariato lì trent’anni fa, già lo sapeva”.
Anche per Alice Grassi sul fronte delle intimidazioni si riscontra una situazione “molto pesante, soprattutto nella zona tra San Lorenzo e Sferracavallo dove stanno iniziando le denunce: è ovvio che sono sempre poche rispetto al fenomeno, che purtroppo si è diffuso nuovamente in modo significativo. Un pò l’insegnamento di mio padre è servito: c’è chi si rivolge alle associazioni anti racket e con il loro aiuto denuncia, ma dovrebbero essere molti di più a seguire l’esempio; servirebbe anche un controllo diverso sul territorio”.
L’anniversario di via Alfieri è anche un’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori al parco Libero Grassi: questi, spiega la figlia dell’imprenditore, sono “in stand-by: si parla ancora di bonifica e si sta facendo l’ennesima revisione del progetto di questa, anche perchè il ciclone Harry ha eroso un grosso pezzo della costa per cui c’è un problema del terreno inquinato che va a a mare: queste misure non erano previste, mi sono aggiornata fino a ieri con il Rup del progetto ed è chiaro che di questo non è responsabile il Comune. Si spera che entro settembre possano riprendere i lavori di bonifica e solo allora potremo parlare del progetto del parco: questo è pronto, lo abbiamo anche presentato l’anno scorso, ma non ci sono i fondi e quelli per la bonifica sono pure pochi visto che i lavori necessari sono maggiori”.
Sulla questione si è espresso anche Carta, il quale evidenzia come “il parco sta già avendo vita: sono iniziati i lavori di bonifica e stiamo lavorando, insieme alla famiglia e all’Università, per fare in modo che il progetto di bonifica possa già avere qualche primo elemento del futuro parco. Una volta completato il progetto troveremo le risorse, di questo ne sono sicuro: ritengo che l’apertura della prima porzione, quella attorno al teatro, possano essere conclusi entro un anno”.
L’assessore poi si sofferma su quanto sia stato importante per la città l’esempio del proprietario di Sigma: “Essere qui è un dolore, un’emozione e una grande responsabilità di partecipazione civile di tutta la città: oggi si fa memoria e si compie il rito del rinnovare il sangue versato da Libero Grassi e da tutti gli altri martiri della guerra contro la mafia. Non è solo un segnale estetico o emotivo che riguarda solo la famiglia, ma ci ricorda il dolore che questa città ha attraversato e che, come ci ha insegnato Libero Grassi, dobbiamo tenere alte sia la testa che la guardia: è vero che la città è cambiata e che il lavoro di magistratura e forze dell’ordine è straordinario, ma questa modalità di infiltrazione nei gangli della società va sempre tenuta in grandissima attenzione”.
Il lavoro fatto dopo la morte dell’imprenditore, secondo Grasso, è importante ma non del tutto sufficiente: “Questi 35 anni non sono trascorsi invano, perchè siamo andati avanti nella lotta al racket: non dobbiamo mai dimenticare che allora Libero Grassi fu lasciato solo. Oggi dobbiamo rimanere uniti, perchè i fenomeni estortivi non sono completamente scomparsi e si riaffacciano alla cronaca giudiziaria e criminale della città: dobbiamo continuare a seguire questi fenomeni con la massima attenzione e soprattutto rimanere uniti tra istituzioni, associazioni e cittadini. Purtroppo la mafia è un male che non si riesce a estirpare da questa città: le condizioni sociali ed economiche non sono migliorate al punto da poter rendere Palermo felice. Bisogna continuare a lottare con attenzione e impegno”.
Anche il presidente di Addiopizzo Raffaele Genova si concentra sui progressi nella lotta al racket dal 29 agosto 1991 ai giorni nostri: “E’ stato un anno molto intenso e difficile, però grazie allo Stato e alla scelta di alcuni commercianti siamo riusciti ad andare avanti. 35 anni fa non ci sono state denunce tranne quella di Libero Grassi, oggi non è più così: ci sono sicuramente tanti imprenditori che devono denunciare in assoluta tranquillità e sicurezza. La Palermo del 2026 non è la stessa del 1991: rispetto al passato gli imprenditori ricevono risposte totalmente diverse dai cittadini e dallo Stato, quindi sono discretamente ottimista”.
– foto xd8 Italpress –
Ultima Ora / IPA. -
Palermo ricorda Libero Grassi ucciso 35 anni fa dalla mafia
PALERMO Ultima Ora / IPA – La sua morte ha svegliato la società civile dal torpore e avviato una nuova stagione di contrasto alla mafia: 35 anni fa in via Alfieri veniva assassinato Libero Grassi, proprietario dell’azienda tessile Sigma. Cosa nostra lo uccise per la sua ribellione alle estorsioni, ma da lì in poi la risposta di Palermo fu netta e arrivò grazie sia al lavoro del mondo associativo sia all’attività incessante della moglie di Grassi, Pina, e dei figli Alice e Davide.
A celebrarne la memoria dell’imprenditore nel luogo dell’eccidio sono l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta, l’assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano, il presidente della commissione Antimafia all’Ars Antonello Cracolici, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il presidente della Corte d’Appello del tribunale di Palermo Antonio Balsamo e l’ex presidente del Senato Pietro Grasso: con loro i figli di Grassi e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.
La mattina del 29 agosto 1991 Grassi venne raggiunto da quattro colpi di pistola poco dopo essere uscito di casa: a sparare fu Salvino Madonia, killer di Cosa nostra poi condannato all’ergastolo. La ribellione e la conseguente denuncia del proprietario di Sigma, pagate con la vita, furono decisive per convincere tanti imprenditori a denunciare i tentativi di estorsione, dicendo basta al giogo del pizzo. Dopo l’affissione del manifesto commemorativo, i figli di Grassi e il nipote Alfredo Chiodi (figlio di Alice) hanno spruzzato della vernice rossa nel punto in cui il padre venne colpito, come simbolo del sangue versato: in seguito sopra la macchia sono state deposte una serie di piantine per rendere omaggio alla sua figura.
Al centro delle riflessioni dei familiari c’è inevitabilmente il susseguirsi di episodi intimidatori che hanno colpito la città negli ultimi mesi, ma accanto alla preoccupazione c’è la convinzione che qualcosa a Palermo sia cambiato rispetto a 35 anni fa. “Vedo una città sicuramente più violenta, non so se anche più mafiosa – sottolinea Davide Grassi, – Alla mia età inizio a pormi il problema se riuscirò a vedere Palermo un pò migliore. Ci sono tanti atteggiamenti dei nostri concittadini che mi lasciano perplesso: questo tipo di intimidazioni, con ragazzi che per denaro sono disponibili a sparare e mettere bombe senza alcuna remora, è preoccupante perchè dà la dimensione di un serbatoio infinito; si può arrestare il capo estortore, ma se poi aveva nove smartphone in cella si resta perplessi. Sull’arretramento dei commercianti non ho un riscontro oggettivo, dopodichè sono tutti i cittadini a non dover arretrare e non solo i commercianti: la logica con cui è nata Addiopizzo era proprio questa”.
Benchè i progressi sul piano legislativi ci siano stati, secondo il figlio dell’imprenditore “a stupire sono la sfrontatezza e l’impunità con cui si svolgono queste intimidazioni: mi preoccupa la coscienza sociale. Vale anche per la spiaggia di Mondello: ci è voluto Ismaele La Vardera per spiegarci qualcosa che sapevano tutti, cioè che le tubature dell’acqua sono gestite dalla mafia allo Zen; mia madre, facendo volontariato lì trent’anni fa, già lo sapeva”.
Anche per Alice Grassi sul fronte delle intimidazioni si riscontra una situazione “molto pesante, soprattutto nella zona tra San Lorenzo e Sferracavallo dove stanno iniziando le denunce: è ovvio che sono sempre poche rispetto al fenomeno, che purtroppo si è diffuso nuovamente in modo significativo. Un pò l’insegnamento di mio padre è servito: c’è chi si rivolge alle associazioni anti racket e con il loro aiuto denuncia, ma dovrebbero essere molti di più a seguire l’esempio; servirebbe anche un controllo diverso sul territorio”.
L’anniversario di via Alfieri è anche un’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori al parco Libero Grassi: questi, spiega la figlia dell’imprenditore, sono “in stand-by: si parla ancora di bonifica e si sta facendo l’ennesima revisione del progetto di questa, anche perchè il ciclone Harry ha eroso un grosso pezzo della costa per cui c’è un problema del terreno inquinato che va a a mare: queste misure non erano previste, mi sono aggiornata fino a ieri con il Rup del progetto ed è chiaro che di questo non è responsabile il Comune. Si spera che entro settembre possano riprendere i lavori di bonifica e solo allora potremo parlare del progetto del parco: questo è pronto, lo abbiamo anche presentato l’anno scorso, ma non ci sono i fondi e quelli per la bonifica sono pure pochi visto che i lavori necessari sono maggiori”.
Sulla questione si è espresso anche Carta, il quale evidenzia come “il parco sta già avendo vita: sono iniziati i lavori di bonifica e stiamo lavorando, insieme alla famiglia e all’Università, per fare in modo che il progetto di bonifica possa già avere qualche primo elemento del futuro parco. Una volta completato il progetto troveremo le risorse, di questo ne sono sicuro: ritengo che l’apertura della prima porzione, quella attorno al teatro, possano essere conclusi entro un anno”.
L’assessore poi si sofferma su quanto sia stato importante per la città l’esempio del proprietario di Sigma: “Essere qui è un dolore, un’emozione e una grande responsabilità di partecipazione civile di tutta la città: oggi si fa memoria e si compie il rito del rinnovare il sangue versato da Libero Grassi e da tutti gli altri martiri della guerra contro la mafia. Non è solo un segnale estetico o emotivo che riguarda solo la famiglia, ma ci ricorda il dolore che questa città ha attraversato e che, come ci ha insegnato Libero Grassi, dobbiamo tenere alte sia la testa che la guardia: è vero che la città è cambiata e che il lavoro di magistratura e forze dell’ordine è straordinario, ma questa modalità di infiltrazione nei gangli della società va sempre tenuta in grandissima attenzione”.
Il lavoro fatto dopo la morte dell’imprenditore, secondo Grasso, è importante ma non del tutto sufficiente: “Questi 35 anni non sono trascorsi invano, perchè siamo andati avanti nella lotta al racket: non dobbiamo mai dimenticare che allora Libero Grassi fu lasciato solo. Oggi dobbiamo rimanere uniti, perchè i fenomeni estortivi non sono completamente scomparsi e si riaffacciano alla cronaca giudiziaria e criminale della città: dobbiamo continuare a seguire questi fenomeni con la massima attenzione e soprattutto rimanere uniti tra istituzioni, associazioni e cittadini. Purtroppo la mafia è un male che non si riesce a estirpare da questa città: le condizioni sociali ed economiche non sono migliorate al punto da poter rendere Palermo felice. Bisogna continuare a lottare con attenzione e impegno”.
Anche il presidente di Addiopizzo Raffaele Genova si concentra sui progressi nella lotta al racket dal 29 agosto 1991 ai giorni nostri: “E’ stato un anno molto intenso e difficile, però grazie allo Stato e alla scelta di alcuni commercianti siamo riusciti ad andare avanti. 35 anni fa non ci sono state denunce tranne quella di Libero Grassi, oggi non è più così: ci sono sicuramente tanti imprenditori che devono denunciare in assoluta tranquillità e sicurezza. La Palermo del 2026 non è la stessa del 1991: rispetto al passato gli imprenditori ricevono risposte totalmente diverse dai cittadini e dallo Stato, quindi sono discretamente ottimista”.
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Trump “Con il Venezuela il più grande accordo sul petrolio della storia”
ROMA Ultima Ora / IPA – Stati Uniti e Venezuela hanno sottoscritto un accordo relativo al petrolio del Paese sudamericano, che prevede il controllo statunitense di “oltre 65 miliardi di barili” dalle riserve venezuelane, grazie a una partnership con imprese private.
“Gli Stati Uniti hanno appena concluso un accordo con il Venezuela: il più grande affare petrolifero della storia mondiale! – scrive su Truth Social il presidente Usa, Donald Trump -. Su mia disposizione, il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Guerra Pete Hegseth lavorando a stretto contatto con l’autorevole Presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, e attraverso una partnership con il settore privato hanno garantito agli Stati Uniti il controllo maggioritario di oltre 65 miliardi di barili di riserve petrolifere certe in Venezuela, senza alcun costo per i contribuenti americani”. “Questa storica operazione – aggiunge Trump – raddoppia abbondantemente le riserve petrolifere americane, incrementa notevolmente la nostra disponibilità di petrolio e abbasserà in modo sostanziale i prezzi del carburante per tutti gli americani ancora a lungo, contribuendo al contempo a instradare il Venezuela verso un successo straordinario e una grande prosperità”. “Tale accordo rafforzerà enormemente il rapporto, già in crescita, tra Venezuela e Stati Uniti”, conclude.
– foto Ipa Agency –
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Urso “Una social card per la benzina? Allo studio misure selettive”
ROMA Ultima Ora / IPA – In merito al caro carburanti, per superare il nodo accise e rendere gli aiuti strutturali, sono allo studio “misure selettive, innanzitutto a beneficio di chi si sposta per lavoro e dei ceti meno abbienti. Oltre alla filiera dell’autotrasporto che abbiamo preservato con il credito di imposta, limitando così l’impatto inflattivo. La crescita della fiducia di consumatori e imprese anche in agosto conferma che siamo sulla strada giusta”. Così, in una intervista a il Giornale, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alla domanda se il governo stia pensando di utilizzare la social card. Restando sulla mobilità, nei primi sei mesi del 2026 le immatricolazioni auto sono salite di quasi l’11%, “il segnale più forte viene dalla produzione – spiega il Ministro -. Nei primi sei mesi è cresciuta del 13,4%, circa 302.000 unità, quella delle sole autovetture del 26,1% a 167.367 unità. Mentre in Germania e in altri Paesi annunciano la chiusura di stabilimenti e il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori. Ora dobbiamo completare la revisione delle regole europee, imponendo il principio della neutralità tecnologica e del Made in Europe. A livello nazionale è in funzione il piano automotive con contratti di sviluppo adeguati alla taglia delle PMI per sostenere il rilancio della componentistica”. E alla domanda se l’arrivo di un produttore cinese è tramontato per sempre, risponde: “Affatto, anzi. Siamo nella fase decisiva. Ovviamente per produrre e non per assemblare. Siamo sempre stati chiari, sin dai MOU siglati nel 2024: in Italia porte aperte a chi utilizza la nostra componentistica”.Sul Dossier Ilva, siamo alla vigilia del tavolo a Palazzo Chigi. Il governo ritiene prioritario l’interesse della cordata italiana? “La valutazione – commenta Urso – spetta ai commissari straordinari e i criteri sono noti: continuità produttiva, tenuta occupazionale, decarbonizzazione del sito. Allo stato attuale vi sono due proposte vincolanti, a cui si sono aggiunte due manifestazioni di interesse, tra cui quella presentata da Federacciai con 14 aziende: un altro segnale importante della rinnovata vitalità delle nostre imprese siderurgiche. Peraltro confermata dalla crescita produttiva: a giugno +6,1% su base annuale. E, sempre riguardo al comparto, spero si concludano positivamente anche l’acquisizione di Sanac e della piemontese CNL da parte di aziende italiane”.Sui data center, esiste un potenziale conflitto tra gli strumenti normativi straordinari pensati dal governo e le leggi regionali già varate, come quella della Lombardia? “Nessun conflitto – dichiara il Ministro -, piena e leale collaborazione con tutte le Regioni. Le procedure nazionali che hanno riguardato data center in Lombardia corrispondono appieno ai criteri della nuova legge regionale: riuso delle aree dismesse e contenimento del consumo di suolo, energia da fonti rinnovabili e tutela della risorsa idrica”.Confindustria preme per modificare il meccanismo europeo degli ETS. Cosa può fare il governo a livello Ue? Con quali Paesi siete in sintonia? “Abbiamo raggiunto una minoranza di blocco e non abbiamo alcuna intenzione di mollare – sottolinea Urso -, con noi ci sono Polonia, Bulgaria, Cipro, Estonia, Grecia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria. La revisione deve essere sostanziale, per recuperare competitività nella sfida globale: una revisione radicale dei parametri con cui si assegnano le quote gratuite, un orizzonte più realistico rispetto al 2039 e al 2034 per i settori coperti dal CBAM, una riflessione seria sull’ETS2 prima del 2028. Non ci accontenteremo di mezze misure”.E sulla vertenza Electrolux, dichiara: “In sei anni in Europa sono stati chiusi 25 stabilimenti del settore. Per questo abbiamo aperto il fronte europeo, con un ‘non paper’ sottoscritto anche da Germania, Francia e Polonia che chiede alla Commissione di riconoscere anche l’elettrodomestico come comparto. Mentre all’azienda abbiamo chiesto un piano di rilancio che salvaguardi gli stabilimenti e tuteli i lavoratori”.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Ancora una notte di attacchi incrociati tra Russia e Ucraina
ROMA Ultima Ora / IPA – Ancora una notte di attacchi incrociati tra
Kiev e Mosca, al 1.648esimo giorno di guerra.
Droni russi hanno provocato un grave incendio e diverse esplosioni in un deposito di esplosivi alla periferia di Kiev, costringendo all’evacuazione di oltre 200 persone, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Nuovi raid russi nella notte anche sulla regione di Odessa, colpito con missili e droni il distretto di Izmail.
Sul fronte opposto, un drone ucraino ha colpito nella regione di Rostov sul Don, in Russia, un magazzino della Dns, una delle principali catene di negozi di elettronica. La struttura ha preso fuoco in seguito all’attacco. Secondo quanto riportano i media russi, il magazzino è stato completamente avvolto dalle fiamme, ma i lavoratori sono stati evacuati. Le autorità locali hanno segnalato danni anche nel quartiere Proletarsky della città. I servizi di emergenza sono intervenuti sul posto. L’entità dei danni è in fase di accertamento. Il governatore dell’oblast di Rostov, Yuri Slyusar, ha confermato che la regione è sotto attacco. Sette persone sono rimaste ferite.
– foto Ipa Agency –
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Urso “Una social card per la benzina? Allo studio misure selettive”
ROMA Ultima Ora / IPA – In merito al caro carburanti, per superare il nodo accise e rendere gli aiuti strutturali, sono allo studio “misure selettive, innanzitutto a beneficio di chi si sposta per lavoro e dei ceti meno abbienti. Oltre alla filiera dell’autotrasporto che abbiamo preservato con il credito di imposta, limitando così l’impatto inflattivo. La crescita della fiducia di consumatori e imprese anche in agosto conferma che siamo sulla strada giusta”. Così, in una intervista a il Giornale, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alla domanda se il governo stia pensando di utilizzare la social card.
Restando sulla mobilità, nei primi sei mesi del 2026 le immatricolazioni auto sono salite di quasi l’11%, “il segnale più forte viene dalla produzione – spiega il Ministro -. Nei primi sei mesi è cresciuta del 13,4%, circa 302.000 unità, quella delle sole autovetture del 26,1% a 167.367 unità. Mentre in Germania e in altri Paesi annunciano la chiusura di stabilimenti e il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori. Ora dobbiamo completare la revisione delle regole europee, imponendo il principio della neutralità tecnologica e del Made in Europe. A livello nazionale è in funzione il piano automotive con contratti di sviluppo adeguati alla taglia delle PMI per sostenere il rilancio della componentistica”. E alla domanda se l’arrivo di un produttore cinese è tramontato per sempre, risponde: “Affatto, anzi. Siamo nella fase decisiva. Ovviamente per produrre e non per assemblare. Siamo sempre stati chiari, sin dai MOU siglati nel 2024: in Italia porte aperte a chi utilizza la nostra componentistica”.
Sul Dossier Ilva, siamo alla vigilia del tavolo a Palazzo Chigi. Il governo ritiene prioritario l’interesse della cordata italiana? “La valutazione – commenta Urso – spetta ai commissari straordinari e i criteri sono noti: continuità produttiva, tenuta occupazionale, decarbonizzazione del sito. Allo stato attuale vi sono due proposte vincolanti, a cui si sono aggiunte due manifestazioni di interesse, tra cui quella presentata da Federacciai con 14 aziende: un altro segnale importante della rinnovata vitalità delle nostre imprese siderurgiche. Peraltro confermata dalla crescita produttiva: a giugno +6,1% su base annuale. E, sempre riguardo al comparto, spero si concludano positivamente anche l’acquisizione di Sanac e della piemontese CNL da parte di aziende italiane”.
Sui data center, esiste un potenziale conflitto tra gli strumenti normativi straordinari pensati dal governo e le leggi regionali già varate, come quella della Lombardia? “Nessun conflitto – dichiara il Ministro -, piena e leale collaborazione con tutte le Regioni. Le procedure nazionali che hanno riguardato data center in Lombardia corrispondono appieno ai criteri della nuova legge regionale: riuso delle aree dismesse e contenimento del consumo di suolo, energia da fonti rinnovabili e tutela della risorsa idrica”.
Confindustria preme per modificare il meccanismo europeo degli ETS. Cosa può fare il governo a livello Ue? Con quali Paesi siete in sintonia? “Abbiamo raggiunto una minoranza di blocco e non abbiamo alcuna intenzione di mollare – sottolinea Urso -, con noi ci sono Polonia, Bulgaria, Cipro, Estonia, Grecia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria. La revisione deve essere sostanziale, per recuperare competitività nella sfida globale: una revisione radicale dei parametri con cui si assegnano le quote gratuite, un orizzonte più realistico rispetto al 2039 e al 2034 per i settori coperti dal CBAM, una riflessione seria sull’ETS2 prima del 2028. Non ci accontenteremo di mezze misure”.
E sulla vertenza Electrolux, dichiara: “In sei anni in Europa sono stati chiusi 25 stabilimenti del settore. Per questo abbiamo aperto il fronte europeo, con un ‘non paper’ sottoscritto anche da Germania, Francia e Polonia che chiede alla Commissione di riconoscere anche l’elettrodomestico come comparto. Mentre all’azienda abbiamo chiesto un piano di rilancio che salvaguardi gli stabilimenti e tuteli i lavoratori”.
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Il Milan batte 2-0 il Venezia nel ricordo di Franco Baresi
MILANO Ultima Ora / IPA – Un San Siro unito nel commovente ricordo di Franco Baresi festeggia la vittoria del Milan sul Venezia per 2-0. Sono il tanto atteso Goncalo Ramos e un autogol di Halhal a mettere il sigillo sulla seconda vittoria in campionato dei rossoneri. Il fischio d’inizio è stato quindi anticipato dall’omaggio all’indimenticabile capitano, con una gigantografia della maglia numero 6 al centro del campo, gli striscioni e i cori della Curva Sud e di tutto lo stadio. La prima grande occasione del match capita sui piedi di Ramos al 12′, ma il portoghese spara addosso a Stankovic vanificando una precisa verticalizzazione di Chukwueze.
Gli ospiti sfiorano il vantaggio al 24′, quando Pavlovic ferma in scivolata una conclusione a botta sicura di Yeboah a pochi passi da Maignan. Nove minuti dopo, Stankovic sbarra nuovamente la strada a Ramos con una parata in tuffo su un destro da buona posizione dell’avversario. L’ex attaccante del Psg sbaglia ancora al 36′, quando non sfrutta un cross a rientrare dalla destra di Chukwueze lisciando un pallone a pochi metri da Stankovic. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa partono forte i veneti, con Hainaut che riceve un cross dalla sinistra e ci prova con un esterno destro che esce di poco. Al 10′ sono invece i sette volte campioni d’Europa a sfiorare il vantaggio, quando Musah centra in pieno la traversa dopo una mischia nata da un piazzato di Modric. Al quarto d’ora, Ramos incorna alto un cross pennellato dal neo entrato Saelemaekers dalla fascia mancina. Dopo tante occasioni mancate, è proprio l’attaccante lusitano a sbloccare il risultato al 24′. Bella-Kotchap svirgola e libera sulla sinistra Saelemaekers, il quale si accentra e imbuca in area per Ramos, che infila Stankovic con un diagonale mancino. Per il numero 9 è il primo gol in carriera con la nuova maglia. Il raddoppio arriva all’89’. La squadra di Stroppa si getta in avanti e Saelemaekers trova un varco lanciando centralmente in campo aperto Jashari, che a tu per tu con Stankovic si fa ipnotizzare dal portiere ma il pallone, dopo un rocambolesco rimpallo su Halhal, termina in fondo al sacco. E’ il 2-0 che chiude definitivamente i conti. Il Milan festeggia così il momentaneo primo posto in classifica a punteggio pieno dopo due giornate.
– foto Ipa Agency –
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Il Milan batte 2-0 il Venezia nel ricordo di Franco Baresi
MILANO Ultima Ora / IPA – Un San Siro unito nel commovente ricordo di Franco Baresi festeggia la vittoria del Milan sul Venezia per 2-0. Sono il tanto atteso Goncalo Ramos e un autogol di Halhal a mettere il sigillo sulla seconda vittoria in campionato dei rossoneri. Il fischio d’inizio è stato quindi anticipato dall’omaggio all’indimenticabile capitano, con una gigantografia della maglia numero 6 al centro del campo, gli striscioni e i cori della Curva Sud e di tutto lo stadio. La prima grande occasione del match capita sui piedi di Ramos al 12′, ma il portoghese spara addosso a Stankovic vanificando una precisa verticalizzazione di Chukwueze.
Gli ospiti sfiorano il vantaggio al 24′, quando Pavlovic ferma in scivolata una conclusione a botta sicura di Yeboah a pochi passi da Maignan. Nove minuti dopo, Stankovic sbarra nuovamente la strada a Ramos con una parata in tuffo su un destro da buona posizione dell’avversario. L’ex attaccante del Psg sbaglia ancora al 36′, quando non sfrutta un cross a rientrare dalla destra di Chukwueze lisciando un pallone a pochi metri da Stankovic. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa partono forte i veneti, con Hainaut che riceve un cross dalla sinistra e ci prova con un esterno destro che esce di poco. Al 10′ sono invece i sette volte campioni d’Europa a sfiorare il vantaggio, quando Musah centra in pieno la traversa dopo una mischia nata da un piazzato di Modric. Al quarto d’ora, Ramos incorna alto un cross pennellato dal neo entrato Saelemaekers dalla fascia mancina. Dopo tante occasioni mancate, è proprio l’attaccante lusitano a sbloccare il risultato al 24′. Bella-Kotchap svirgola e libera sulla sinistra Saelemaekers, il quale si accentra e imbuca in area per Ramos, che infila Stankovic con un diagonale mancino. Per il numero 9 è il primo gol in carriera con la nuova maglia. Il raddoppio arriva all’89’. La squadra di Stroppa si getta in avanti e Saelemaekers trova un varco lanciando centralmente in campo aperto Jashari, che a tu per tu con Stankovic si fa ipnotizzare dal portiere ma il pallone, dopo un rocambolesco rimpallo su Halhal, termina in fondo al sacco. E’ il 2-0 che chiude definitivamente i conti. Il Milan festeggia così il momentaneo primo posto in classifica a punteggio pieno dopo due giornate.
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Musumeci “Non sono interessato a ricandidarmi alla presidenza della Regione Siciliana”
RAGALNA (CATANIA) Ultima Ora / IPA – “Quando arrivi a 70 anni, cominci a programmare e a concludere. Io ho avuto qualche problema. Io, per avere fatto occasionalmente una Tac, mi sono accorto di avere un tumore e mi sono subito operato. Si diventa fragili. Non si fanno progetti a quest’età, ma ci si alza la mattina senza l’ansia di ricevere attacchi e si passa del tempo con i nipoti. C’è un tempo per ogni cosa”. Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, intervenendo alla terza giornata di Etna Forum.
“Per questo – prosegue – quando leggo che sarò il candidato per il centrodestra, dico che non metterò mai più piede a Palazzo d’Orléans. Sono stato in quel palazzo lasciandolo incontaminato. I malfattori restavano fuori. E’ stata l’esperienza più bella della mia vita. Schifani è stato uno dei nomi che ho fatto. Se si ricandida, voterei Schifani. Io non sono più interessato alla politica regionale».
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Rai, Musumeci “Decisione su Report va rispettata”
RAGALNA (CATANIA) Ultima Ora / IPA – “Credo che meriti rispetto la decisione dell’azienda che opera in assoluta autonomia”. Lo ha detto il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, a margine di Etna Forum a Ragalna, a proposito della decisione dei vertici Rai su Report. “Credo che la decisione adottata – aggiunge – non mortifichi la professionalità di Ranucci, al quale viene riconosciuto ancora un ruolo di grande responsabilità. Voglio solo augurarmi che su Report possa prevalere l’equilibrio rispetto a una campagna di accanimento verso la destra, verso i rappresentanti della destra, come purtroppo è accaduto nel passato”.
xn5/mgg/ -
Cina: da miniera di carbone a impianto solare galleggiante
Un’area dell’Anhui, nella Cina orientale, un tempo soggetta a cedimenti del terreno causati dall’estrazione del carbone, è stata trasformata in un impianto solare galleggiante.
Un tempo segnata dall’attività mineraria, l’area produce oggi energia pulita, con file di pannelli solari che galleggiano sull’acqua sotto un cielo azzurro. (XINHUA/Ultima Ora) mec/(Fonte video: Xinhua)
