“Sono molto felice per il mio primo gol con questa maglia. Grazie per la fantastica atmosfera e ora tutti focalizzati su domenica”.E’ questo il commento che l’attaccante della compagine bianconera Kerim Alajbegovic ha pubblicato sui social, in seguito al largo successo ottenuto sul Nec. “Notti europee. Felice per il mio primo gol con la Juventus”, ha scritto poi Nick Woltemade, che ha preso parte alla goleada.
Ora i ragazzi di Luciano Spalletti devono mettere nel mirino la sfida contro l’Atalanta. Buone notizie per Cambiaso, che si è allenato in gruppo.
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Notizie dell’Ultima Ora
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ALAJBEGOVIC: “ATMOSFERA FANTASTICA”
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JONES IN VANTAGGIO SU SUCIC
Alla vigilia dell’attesissima sfida con la Roma, che andrà in scena sabato alle 18 all’Olimpico, mister Cristian Chivu sta valutando la formazione da mandare in campo dal 1′. Davanti a Martinez dovrebbe esserci una difesa a tre composta da Bisseck, Akanji e Bastoni. Jones è in vantaggio su Sucic per completare il centrocampo assieme a Barella e Zielinski; le fasce dovrebbero essere occupate da Diouf e Dimarco.
Per quanto riguarda la coppia d’attacco, Lautaro Martinez è una certezza. Al suo fianco troverà spazio uno tra Thuram e Pio Esposito.
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GASPERINI:”L’INTER E’ LA PIU’ FORTE”
“Personalmente sono soddisfatto di ciò che stiamo facendo. Stiamo cercando di inserirci in una fascia sempre più alta del campionato, ma ora i numeri dicono che l’Inter è la squadra più forte. Sta facendo cose straordinarie in Italia e in Europa. Queste sono partite che mentalmente si preparano da sole. Servirà la lucidità di guardare al campo e vedere cosa possiamo fare per contrastarli”. A dirlo è Gian Piero Gasperini in vista del big-match contro l’Inter.
Sui singoli: “Incrociamo le dita, sono tutti a disposizione e questo è un risultato incredibile”.
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Inchiesta calcio: chiesta archivaizione per Rocchi e gli altri “non volevano alterare i ri…
Ultima Ora – La procura di Monza ha chiesto di archiviare la posizione dell’ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi, del designatore arbitrale e supervisore Andrea Gervasoni e degli addetti alla Sala VAR Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo. La loro posizione era stata trasferita dalla procura di Milano a quella di Monza per competenza territoriale perché la Sala VAR si trova a Lissone.
Per Rocchi c’è già una richiesta di archiviazione in relazione al reato di ‘frode fiscale’ per presunti favori all’Inter, società che a sua volta è già stata archiviata dall’accusa di avere violato la legge 231 del 2001.
“Volevano correggere gli errori arbitrali”
Gianluca Rocchi e gli altri indagati per la presunta frode sportiva in Sala VAR volevano “correggere gli errori arbitrali” e non “alterare i risultati in campo”. Lo spiega il procuratore di Monza Claudio Gittardi chiedendo di archiviare il filone dell’inchiesta sul calcio trasferita a Monza.
IL VIDEO DELLA SALA VAR“Un quadro di criticità” nel settore
Nello spiegare le ragioni della richiesta di archiviazione della parte monzese dell’indagine sugli arbitri, il procuratore Claudio Gittardi scrive che “gli atti di indagine forniscono un quadro di criticità istituzionali e organizzative nel settore arbitrale, segnato da tensioni interne, contrapposizioni sulla governance, perplessità sulla regolamentazione della sala VAR e rischi derivanti dalla promiscuità dei rapporti tra organi arbitrali, federazione e società calcistiche. Tali profili possono, al limite ed eventualmente, assumere rilievo in altre sedi, disciplinare, regolamentare o politico-sportivo, ma non risultano sufficienti a fondare l’esercizio dell’azione penale per frode sportiva”.
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Bennato canterà l’inno ufficiale dell’America’s Cup
Ultima Ora – “Il 22 settembre sulla terrazza dell’isola di Nisida ci sarà l’evento di apertura di un appuntamento pazzesco: la seconda regata preliminare verso l’America’s Cup. In quell’occasione canterò ai ragazzi dell’istituto penale minorile di Nisida ‘L’Isola che non c’è. E’ tutto cosi’ emblematico perchè Nisida è un’isola che c’è, esiste e la gente stavolta sarà costretta a saperlo”. Lo dice Edoardo Bennato in un’intervista esclusiva diffusa sui canali ufficiali di Sport e Salute, soggetto attuatore incaricato dal Governo italiano per l’America’s Cup 2027, in collaborazione con il Comune di Napoli.
Figlio di Napoli
Il cantautore, nato e cresciuto al numero 55 di via Campi Flegrei – quel numero nella smorfia è legato al significato di ‘a musica – dal suo terrazzo di casa, dove oggi si scorgono gli hangar dei team della Coppa America che, uno dopo l’altro, stanno sorgendo, parla di Bagnoli.
Figlio di un ex operaio dell’allora Italsider, Bennato guarda al futuro dell’area: “Mi immagino una Bagnoli sempre più bella. Come ho scritto nella mia canzone ‘La bella addormentata’, mi aspetto una Bagnoli che attende il bacio del principe per svegliarsi”. Poi si sofferma sulle tante iniziative sociali che, grazie all’impegno del governo italiano nel progetto, porteranno il mare anche dove non c’è.
Come i ragazzi del Centro Sportivo Pino Daniele di Caivano, “che potranno fare sport e conoscere la vela e il mare. Lo sport è una scuola di vita”. Bennato canterà inoltre l’inno ufficiale dell’Americàs Cup 2027. “Mi hanno chiamato perchè sono esperto in sigle. Soprattutto in quelle sportive, come ‘Un’estate italiana’ (Notti Magiche) per i Mondiali di calcio del 1990” composta con Giorgio Moroder e Gianna Nannini, dice. “Sono partito proprio da due parole: Americàs Cup. Mi auguro possa piacere a tutti”, anticipa il cantautore. -
Mef:fine infrazione Ue?Aspettiamo Istat
15.00
Parlando della possibilità che l’Italia esca dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, il ministro dell’ Economia Giorgetti puntualizza: “La vicenda non è tanto che si decide qua” all’Ecofin, “in realtà è l’Istat che dovrà dare i suoi dati”.
In collegamento da Dublino all’evento Portofino Talks 2026, il titolare del Mef ha aggiunto: “Noi aspettiamo, sappiamo che l’Istat agisce con assoluta indipendenza rispetto alle dimensioni politiche, quindi prenderemo atto delle loro decisione”. I dati attesi il 22/9. -
MONTERISI: “SIAMO CONCENTRATI”
“Noi prepariamo questa gara come le altre, conosciamo i loro punti di forza e ci stiamo lavorando. Abbiamo un grande rispetto per gli avversari, ma proveremo a fare risultato. Siamo concentrati e sappiamo cosa fare”. Così il difensore giallazzurro Ilario Monterisi a due giorni dalla gara contro il Como. “Dal punto di vista personale so cosa posso dare e sono a completa disposizione del mister”, afferma ancora il centrale.
“Nello spogliatoio c’è un’aria positiva e ci si diverte. Quando semini tanto e bene,poi raccogli i frutti”, sottolinea Monterisi.
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PISACANE: “TENIAMO I PIEDI PER TERRA”
“I nostri avversari hanno valori fisici e tecnici importanti, per me potrebbero stare dietro alle formazioni che lottano per andare in Europa. Ovviamente come tutti hanno anche dei difetti, quindi noi dovremo essere bravi ad evidenziarli sfruttando al massimo le nostre armi. Adesso dobbiamo mantenere i piedi per terra e dare il massimo, come sempre”. Lo afferma Fabio Pisacane a poche ore dal match contro l’Udinese.
Sulla situazione in infermeria: “Restano a casa i soliti Trepy, Idrissi, Felici e Nzola. Mina sta bene e potrebbe tornare a giocare”.
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STROPPA: “MUOVERE LA CLASSIFICA”
“Dispiace per la classifica, ma il lavoro continua e lo stiamo facendo nella miglior maniera possibile. Sfidiamo una delle squadre più in forma del campionato, come si è visto soprattutto nella prima frazione contro il Milan. Noi abbiamo bisogno di muovere la classifica.
Ho fiducia in questi ragazzi”. Lo dice Giovanni Stroppa in vista della partita contro la Lazio.
Il tecnico deve fare i conti con numerosi infortuni: “In questo momento abbiamo fuori Basic e Busio, che sono due terzi del centrocampo titolare. Out anche Dagasso”.
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GATTUSO: “NON VOGLIO PRESUNZIONE””
“Dobbiamo continuare su questa strada e non peccare di presunzione. Non dobbiamo pensare che ora siamo diventati tutti bravi, ci vogliono grande giudizio e grande mentalità. Sarà una partita tosta, affrontiamo una squadra che meritava di fare punti. Ciò che abbiamo ottenuto, è arrivato giocando da squadra, stando sul pezzo e tenendo il famoso elmetto”. Così Gennaro Gattuso alla vigilia della sfida contro il Venezia.
Sui singoli: “Cataldi sarà con noi, Marusic ritornerà a disposizione dopo la sosta. Con Dele-Bashiru abbiamo preferito aspettare”.
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L’impegno dell’Italia con la missione Task Force Arabia
Ultima Ora – La base aerea Re Fahd di Taif in Arabia dove è stato colpito un caccia italiano si trova a 70 chilometri dalla città santa della Mecca, nell’ovest dell’Arabia Saudita. La base ha due piste e ospita militari sauditi e stranieri, anche americani, e caccia Eurofighter Typhoon, F-15 ed elicotteri di supporto.
La base aerea in Arabia nel mirino degli Houthi
Come tutta la regione della Mecca, la base è finita nel mirino negli ultimi giorni di attacchi dei ribelli Houthi dallo Yemen. La presenza militare italiana è di vecchia data e rientra nell’operazione ‘Inherent Resolve’ che dal 2014 vede l’Italia far parte della Coalizione internazionale contro i terroristi del Daesh in Iraq e Siria.
La missione dei militari italiani
Dalla seconda metà di marzo, a seguito della crisi nell’area del Golfo e della richiesta di supporto avanzata dai Paesi partner della regione, la Difesa italiana ha schierato un dispositivo dell’Aeronautica Militare a supporto delle Forze Armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein.
La Task Force Air–Arabia, comandata dal primo settembre dal colonnello Simone Agostino Rocca, concorre alla sorveglianza e alla difesa dello spazio aereo, nonché alla protezione delle forze e degli interessi nazionali presenti nell’area.
Trecento soldati schierati in Arabia Saudita e Kuwait
Il contingente italiano è costituito da circa 300 militari dell’Aeronautica Militare, schierati in Arabia Saudita e Kuwait. La Task Force dispone di quattro velivoli Eurofighter F-2000A, uno dei quali è stato colpito a Taif, di un velivolo E-550A CAEW con sistema multi-sensore per l’allarme precoce, di un C-130J/KC-130J impiegato per missioni di trasporto tattico e supporto alle attività operative.
A marzo un drone iraniano aveva distrutto un drone italiano Reaper MQ-9A di produzione americana in un hangar della base di Ali Al Salem, in Kuwait. -
Schifani “Condividere i temi strategici con le opposizioni”
TAORMINA (MESSINA) Ultima Ora / IPA “Dobbiamo trovare una sintesi e condivisione anche con le opposizioni sulle problematiche per i territori, facendo sintesi per risolvere i problemi. Ho sempre detto che quando le opposizioni si pongono con temi costruttivi, intelligenti e utili a poter essere recepiti, perché bisogna dire no? Quindi ‘No’ a barriere ideologiche e politiche. Ho sempre detto ‘parliamone’”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione, Renato Schifani, a Taormina, al convegno “La Sicilia brucia e la Politica deve agire”, un nuovo modello di gestione del territorio, a salvaguardia dell’ecosistema siciliano, organizzato dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca.
“Confermo l’impegno del governo ad affrontare le emergenze con il massimo sostegno e solidarietà ai sindaci – ha spiegato Schifani -. Già nel 1996 si parlava in Commissione Affari Costituzionali di Federalismo, che doveva essere o cooperativo o competitivo, e nella logica del Federalismo il ruolo del sindaco era essenziale, strategico, primario ed io lo sostenevo che dovesse essere funzionale e centrale ma questo non basta. Il clima che si è determinato, dopo qualche scoppiettio che c’è stato ad inizio legislatura, si è rasserenato e ci consente di lavorare bene. E lavoreremo sicuramente bene. Abbiamo appuntamenti importanti, come la variazione di bilancio, dove saremo chiamati a scelte di grande responsabilità”.
“Faccio un appello ai politici, a Cateno De Luca, e all’Anci, affinché ci diano una mano e si individuino interventi che abbiano una logica di strategia, crescita e tutela del territorio. Non parcellizziamo – nei limiti del possibile – gli interventi che si disperdono, l’occasione è giusta per fare interventi settoriali su alcuni aspetti. Il mio governo si muove su tre direttrici: la crescita, e stiamo crescendo, poi il sociale e qui stiamo impegnando 14 milioni per togliere i ragazzi dalle strade e stiamo erogando tanti bonus palestra pagando noi il costo di quel servizio. E poi ovviamente ci sono le emergenze. Sul sociale, ovviamente, sono prioritari i temi della disabilità e della povertà”.
“La Sicilia – ha concluso Schifani – è cresciuta del 38% nel turismo e qui ha inciso fortemente il collegamento diretto Palermo e Catania con New York. Oggi abbiamo un incremento del turismo americano e arrivano più americani con il volo diretto. Puntiamo a rilanciare anche le Terme di Sciacca e vogliamo destagionalizzare il turismo. La logica vincente è fare sistema. Stesso discorso vale per Comiso, che era inutilizzato e dove non c’erano voli, dove ho visto subito l’esigenza di trasformarlo in aeroporto con un’area cargo. Da lì i prodotti verranno esportati in tutto il mondo”.
– foto xe1/Italpress –
Ultima Ora / IPA. -
Studente di 13 anni spruzza uno spray urticante e accoltella una professoressa a Roma
ROMA Ultima Ora / IPA – Uno studente di 13 anni ha spruzzato dello spray urticante e accoltellato una professoressa. E’ accaduto questa mattina all’istituto Giovanni Verga al quartiere Collatino di Roma, dove sono intervenuti i carabinieri di Centocelle. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe cercato di riprendere il gesto durante una videochiamata. L’insegnante non sarebbe in pericolo di vita.
VALDITARA SENTE LA PRESIDE “SOLIDARIETA’ ALL’INSEGNANTE”
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha immediatamente sentito la Dirigente scolastica Wanda Giacomini dell’Istituto “Giovanni Verga” di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa accoltellata e a tutta la comunità scolastica. Il giovane aggressore risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche. Dalle prime informazioni, ancora da confermare, il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l’influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi. “Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete, occorre impedire ai minori di 15 anni l’accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell’autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare”, ha dichiarato il Ministro Valditara.
– foto di repertorio IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Andriani a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con Terre Bradaniche
BARI Ultima Ora / IPA – Dal 24 al 27 settembre Andriani Società Benefit sarà presente a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con Terre Bradaniche, la società del Gruppo che coordina una delle più estese filiere italiane di leguminose. Fondata tra il 2016 e il 2017, Terre Bradaniche coinvolge oggi circa 250 aziende agricole, prevalentemente tra Puglia e Basilicata, e oltre 4.500 ettari coltivati a leguminose, cui si aggiungono le superfici dedicate a riso integrale e mais. La società rappresenta il collegamento tra agricoltura, industria e territorio, presidiando l’intero processo di approvvigionamento della materia prima e accompagnando gli agricoltori in tutte le fasi, dal sopralluogo in campo fino ai controlli qualitativi.Terre Bradaniche, spiega una nota, “promuove un modello agricolo che integra innovazione, ricerca scientifica, tutela del suolo e creazione di valore lungo l’intera filiera. Un approccio fondato su partnership stabili con gli agricoltori, supporto tecnico e digitale, programmazione condivisa delle coltivazioni, tutela della biodiversità e della fertilità del suolo, oltre a elevati standard di tracciabilità e qualità. Ceci, lenticchie e piselli sono al centro della strategia di Terre Bradaniche. Grazie alla capacità di fissare l’azoto atmosferico, queste colture migliorano la fertilità del suolo, favoriscono le rotazioni colturali, arricchiscono l’agrobiodiversità e rendono disponibili proteine vegetali a basso impatto ambientale”.In questo contesto si inseriscono i programmi di agricoltura rigenerativa, sviluppati attraverso attività sperimentali, monitoraggi agronomici, collaborazioni scientifiche e percorsi di certificazione internazionale.Nel 2026 è stato avviato il percorso di certificazione FoodChain ID per l’agricoltura rigenerativa, che coinvolge oltre 110 aziende agricole e più di 2.300 ettari coltivati a leguminose, rafforzando l’impegno della filiera verso pratiche agricole sempre più sostenibili e misurabili.A supporto di questo percorso, continua la nota, è stata sviluppata Andriani Farm, la piattaforma digitale che integra in un unico ecosistema dati di tracciabilità, quaderno di campagna, monitoraggio delle pratiche agricole, stazioni meteorologiche e strumenti di supporto alle decisioni agronomiche. La rete conta oggi oltre 100 sensori distribuiti sul territorio, capaci di raccogliere dati utili a gestire le coltivazioni con maggiore precisione e a monitorarne le performance ambientali.Fondamentale anche la collaborazione con università, centri di ricerca e partner scientifici per sviluppare nuovi modelli produttivi e diffondere pratiche innovative e rigenerative.“Un cibo buono, pulito e giusto nasce prima di tutto dalla terra e da chi la coltiva. Con Terre Bradaniche lavoriamo ogni giorno per costruire una filiera che metta in connessione agricoltori, ricerca e industria, generando valore condiviso e accompagnando concretamente la transizione verso sistemi alimentari più responsabili”, afferma Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani S.p.A. Società Benefit.Venerdì 25 settembre, dalle 16.30 alle 17.30, presso Slow Food Networks in Piazza Castello a Torino, Mattia Caravella, Food Transition & Sustainable Sourcing Specialist di Andriani Società Benefit, interverrà al talk “Più legumi a tavola”. L’incontro sarà dedicato al contributo delle leguminose nella costruzione di sistemi alimentari resilienti, con particolare attenzione alla salute del suolo, all’innovazione agricola e allo sviluppo delle filiere territoriali.Sabato 26 settembre alle ore 10.00, presso l’Auditorium dell’Archivio di Stato di Torino, Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani Società Benefit, parteciperà al talk “Transizione agroecologica, innovazione e nuove filiere: le opportunità economiche per imprese e territori”. L’incontro approfondirà il ruolo delle imprese nella transizione agroecologica e la capacità delle filiere di generare sviluppo economico, valore condiviso e nuove opportunità per i territori.
– news in collaborazione con Andriani –– foto ufficio stampa Andriani –Ultima Ora / IPA. -
Andriani a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con Terre Bradaniche
BARI Ultima Ora / IPA – Dal 24 al 27 settembre Andriani Società Benefit sarà presente a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con Terre Bradaniche, la società del Gruppo che coordina una delle più estese filiere italiane di leguminose. Fondata tra il 2016 e il 2017, Terre Bradaniche coinvolge oggi circa 250 aziende agricole, prevalentemente tra Puglia e Basilicata, e oltre 4.500 ettari coltivati a leguminose, cui si aggiungono le superfici dedicate a riso integrale e mais. La società rappresenta il collegamento tra agricoltura, industria e territorio, presidiando l’intero processo di approvvigionamento della materia prima e accompagnando gli agricoltori in tutte le fasi, dal sopralluogo in campo fino ai controlli qualitativi.Terre Bradaniche, spiega una nota, “promuove un modello agricolo che integra innovazione, ricerca scientifica, tutela del suolo e creazione di valore lungo l’intera filiera. Un approccio fondato su partnership stabili con gli agricoltori, supporto tecnico e digitale, programmazione condivisa delle coltivazioni, tutela della biodiversità e della fertilità del suolo, oltre a elevati standard di tracciabilità e qualità. Ceci, lenticchie e piselli sono al centro della strategia di Terre Bradaniche. Grazie alla capacità di fissare l’azoto atmosferico, queste colture migliorano la fertilità del suolo, favoriscono le rotazioni colturali, arricchiscono l’agrobiodiversità e rendono disponibili proteine vegetali a basso impatto ambientale”.In questo contesto si inseriscono i programmi di agricoltura rigenerativa, sviluppati attraverso attività sperimentali, monitoraggi agronomici, collaborazioni scientifiche e percorsi di certificazione internazionale.Nel 2026 è stato avviato il percorso di certificazione FoodChain ID per l’agricoltura rigenerativa, che coinvolge oltre 110 aziende agricole e più di 2.300 ettari coltivati a leguminose, rafforzando l’impegno della filiera verso pratiche agricole sempre più sostenibili e misurabili.A supporto di questo percorso, continua la nota, è stata sviluppata Andriani Farm, la piattaforma digitale che integra in un unico ecosistema dati di tracciabilità, quaderno di campagna, monitoraggio delle pratiche agricole, stazioni meteorologiche e strumenti di supporto alle decisioni agronomiche. La rete conta oggi oltre 100 sensori distribuiti sul territorio, capaci di raccogliere dati utili a gestire le coltivazioni con maggiore precisione e a monitorarne le performance ambientali.Fondamentale anche la collaborazione con università, centri di ricerca e partner scientifici per sviluppare nuovi modelli produttivi e diffondere pratiche innovative e rigenerative.“Un cibo buono, pulito e giusto nasce prima di tutto dalla terra e da chi la coltiva. Con Terre Bradaniche lavoriamo ogni giorno per costruire una filiera che metta in connessione agricoltori, ricerca e industria, generando valore condiviso e accompagnando concretamente la transizione verso sistemi alimentari più responsabili”, afferma Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani S.p.A. Società Benefit.Venerdì 25 settembre, dalle 16.30 alle 17.30, presso Slow Food Networks in Piazza Castello a Torino, Mattia Caravella, Food Transition & Sustainable Sourcing Specialist di Andriani Società Benefit, interverrà al talk “Più legumi a tavola”. L’incontro sarà dedicato al contributo delle leguminose nella costruzione di sistemi alimentari resilienti, con particolare attenzione alla salute del suolo, all’innovazione agricola e allo sviluppo delle filiere territoriali.Sabato 26 settembre alle ore 10.00, presso l’Auditorium dell’Archivio di Stato di Torino, Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani Società Benefit, parteciperà al talk “Transizione agroecologica, innovazione e nuove filiere: le opportunità economiche per imprese e territori”. L’incontro approfondirà il ruolo delle imprese nella transizione agroecologica e la capacità delle filiere di generare sviluppo economico, valore condiviso e nuove opportunità per i territori.
– news in collaborazione con Andriani –– foto ufficio stampa Andriani –Ultima Ora / IPA. -
Corruzione, arrestato dirigente della Motorizzazione di Palermo
PALERMO Ultima Ora / IPA – Gli agenti della sezione Polizia giudiziaria della Polstrada hanno arrestato Angelo Pizzuto, direttore della Motorizzazione di Palermo, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura del capoluogo siciliano. L’ipotesi di reato contestata è di corruzione. L’indagato sarebbe stato sorpreso dopo avere intascato una presunta tangente, circa 5.500 euro trovati in una busta nel corso di una perquisizione in un immobile di sua pertinenza. Arrestato anche il responsabile di alcune scuole guida.
– foto di repertorio IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Prof aggredita “forse per brutto voto”
13.45
Un voto insufficiente potrebbe essere all’origine dell’aggressione ai danni di una professoressa di scuola media a Roma. Lo hanno raccontato i ragazzi fuori dalla scuola dove stamane un 13enne ha spruzzato spray urticante verso la donna prima di attaccarla con un coltello.
Il tutto mentre riprendeva con il cellulare tentando una diretta social.
“Lo ha fatto perché aveva ricevuto un debito e la odiava”, hanno detto i compagni. -
Crosetto:”Colpito Eurofighter italiano”
“Stanotte ho seguito con la massima attenzione l’evoluzione della situazione in Arabia Saudita,in particolare la base aerea di Taif,attaccata diverse volte e dov’è presente personale italiano per l’operazione ‘Inherent Resolve’.Così il ministro della Difesa Crosetto.
“Nell’attacco colpito un velivolo
F-2000 italiano nella base in un’area decentrata Non coinvolti italiani”.
Ieri, parlando della situazione nello Stretto di Bab el-Mandeb in Mar Rosso: probabilmente ci attiveremo perché navi passino senza aspettare burocrazia Ue.
Su invio navi sentiremo Parlamento. -
Medico di famiglia muore durante le visite: choc tra i pazienti ad Alatri
Ultima Ora – Tragedia questa mattina ad Alatri, dove un medico di Medicina Generale è morto improvvisamente mentre si trovava nel suo studio. Il dottor Paolo Nobili, 70 anni, è stato colto da un malore improvviso nello studio medico di via Latina, in località Mole Bisleti.
Il malore davanti ai pazienti
In quel momento erano presenti alcune persone, tra cui i suoi pazienti. Il professionista si sarebbe improvvisamente accasciato a terra davanti agli occhi dei presenti.
L’intervento dei soccorsi
Immediato l’allarme ai soccorsi, con la richiesta di intervento al 118. Sul posto sono arrivati gli operatori sanitari e l’équipe dell’automedica. I soccorritori hanno avviato le procedure di emergenza, tentando di salvare la vita al medico. Ogni tentativo di soccorso, però, si è purtroppo rivelato inutile. Per il 70enne non c’è stato nulla da fare.
Dolore e incredulità in città
Sotto choc le persone che hanno assistito alla scena e che si sono trovate a vivere un momento drammatico e inatteso. La notizia si è rapidamente diffusa ad Alatri, suscitando dolore e incredulità.
Nobili era conosciuto come medico di famiglia e aveva il proprio studio nella zona di Mole Bisleti. Una tragedia che ha colpito non solo i familiari e le persone a lui vicine, ma anche i suoi pazienti.
Accertamenti sulle cause del malore
Saranno ora gli eventuali accertamenti a chiarire le cause del malore che ha provocato il decesso. Restano il dolore e lo sgomento per una morte improvvisa consumatasi in un luogo di cura e davanti alle persone che erano lì per essere assistite. -
Omicidio Garlasco, la difesa di Sempio: “L’archiviazione di Mario Venditti è un punto a no…
Ultima Ora – “Credo di potere dire che si è segnato un punto a favore della difesa Sempio”. Lo afferma l’avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, commentando l’archiviazione dell’allora procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti scagionato a Brescia dall’accusa di essersi fatto corrompere per favorire l’attuale indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
La difesa di Sempio: “Bene l’archiviazione di Venditti”
“L’archiviazione di ogni accusa mossa nei confronti del dottor Venditti viene accolta con soddisfazione da noi componenti del team difensivo di Andrea Sempio – spiega l’avvocato -. Il dottor Venditti condusse in prima persona ogni singolo atto dell’indagine, ogni singola audizione delle persone informate sui fatti e persino del professor De Stefano che fu perito del processo Stasi. Salvo la trascrizione delle intercettazioni, ogni atto reca la sua firma ed ha la sua paternità”.
“Venditti persona integerrima”
“Come può non essere stata genuina l’archiviazione chiesta da Veneditti e dalla pm Pezzino e disposta da un altro magistrato, cioè il gip Lambertucci? Come si può ritenere che non fosse fondata?. Oggi abbiamo la riprova che non si può, quindi auguri a Venditti, persona integerrima che ha rischiato di vedere compromessa la propria reputazione da ingiuste accuse”. -
Morì durante rinoplastica, 2 a giudizio
12.51
Rinviati a giudizio dal Gup di Roma i due medici -padre e figlio- accusati di omicidio colposo per la morte di una paziente che avevano sottoposto a una plastica parziale al naso.
La 22enne morì nel loro studio durante l’intervento.
Ammessi come parti civili i familiari della giovane e il suo fidanzato che era con lei il giorno dell’intervento.
Il processo è fissato il 9 marzo. -
Morì dopo rinoplastica, due a giudizio
12.51
Rinviati a giudizio dal Gup di Roma i due medici -padre e figlio- accusati di omicidio colposo per la morte di una paziente che avevano sottoposto a una plastica parziale al naso.
La 22enne morì dopo 3 giorni di coma: si era sentita male subito dopo la somministrazione dell’anestesia.
Ammessi come parti civili i familiari della giovane e il suo fidanzato che era con lei il giorno dell’intervento.
Il processo è fissato il 9 marzo. -
Accoltella Prof e tenta diretta social
12.02
Uno studente di 13 anni di una scuola media a Roma ha accoltellato una professoressa. Prima di colpirla le ha spruzzato dello spray urticante sul volto. L’insegnante è in ospedale sotto choc, ma non in pericolo di vita.
L’episodio si è verificato poco prima delle 10. Il ragazzino aveva un cellulare collegato a un social e avrebbe tentato di filmare la scena attraverso una videochiamata in diretta. A fermarlo è stato un suo compagno di scuola.
Aggressore condotto dai carabinieri in caserma. Con lui anche i genitori. -
Roma, studente di 13 anni accoltella la professoressa in classe e spruzza lo spray al peperoncino
Ultima Ora – Uno studente ha spruzzato dello spray urticante contro un’insegnante e l’ha poi ferita con un coltello. L’episodio è avvenuto questa mattina presso la scuola media “Giovanni Verga” in via Giovanni Gussone 5, a Roma.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Roma Centocelle e i sanitari del 118. La vittima in stato di shock, non è in pericolo di vita.
Il video dopo l’aggressione
La scuola si trova nella zona di Centocelle, alla periferia orientale della Capitale. L’insegnante, non in pericolo di vita, è stata condotta in codice giallo a mezzo 118 presso l’ospedale Vannini per le cure del caso. Il minore è stato condotto nella caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori. Il gesto sarebbe stato ripreso dallo stesso con un telefonino, sequestrato dai militari, durante una videochiamata. -
Trump e la fine dell’America che conoscevamo
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – La prossima settimana Donald Trump arriverà a New York, al Palazzo di Vetro, per parlare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nessuno sa ancora davvero cosa dirà, ma già si parla degli incontri che potrebbe avere, a cominciare da quello con Delcy Rodríguez, presidente ad interim del Venezuela: un rapporto che Trump potrà presentare come uno dei successi della sua politica estera.
Ma quale politica estera americana arriverà quest’anno alle Nazioni Unite? È la domanda sollevata da Anne Applebaum in una straordinaria e inquietante analisi pubblicata da The Atlantic. La sua tesi è che con Trump non sia cambiato semplicemente il rapporto dell’America con alleati e avversari: starebbe cambiando la natura stessa del potere americano.
Per ottant’anni Washington ha costruito la propria forza anche attraverso alleanze, istituzioni, diplomazia, promozione della democrazia e soprattutto relazioni destinate a durare. Applebaum descrive invece un sistema sempre più informale e transazionale, nel quale i diplomatici di carriera vengono messi da parte per essere sostituiti da miliardari, lobbisti, influencer, aziende e intermediari vicini al mondo MAGA. E soprattutto sostiene che politica, ideologia e interessi economici privati si intreccino ormai in modi un tempo impensabili. Il risultato più profondo potrebbe essere irreversibile: alleati storici, dal Canada all’Europa, stanno cercando alternative commerciali, tecnologiche e persino militari agli Stati Uniti. Anche un futuro presidente democratico potrebbe alla fine scoprire che il mondo costruito dall’America dopo il 1945 non esiste più.
Un piccolo esempio dell’intreccio tra rapporti personali, politica e potere arriva da ProPublica: un’inchiesta ha rivelato che Umar Kremlev, oligarca russo vicino a Vladimir Putin, ha pagato centinaia di migliaia di dollari per i festeggiamenti del matrimonio di Donald Trump Jr. alle Bahamas. Il figlio di Trump e sua moglie hanno confermato il regalo, definendolo un generoso gesto di amicizia. Un democratico della Commissione Oversight della Camera ha aperto un’indagine.
Intanto però Trump scopre che alcune istituzioni continuano a dirgli di no. La Corte Suprema ha bloccato il tentativo dell’amministrazione di cambiare le regole del voto per posta a poche settimane dalle elezioni di midterm. Trump ha reagito attaccando furiosamente persino i tre giudici che aveva nominato lui: Gorsuch, Kavanaugh e Barrett.
Poi la Federal Reserve. Il nuovo presidente Kevin Warsh, scelto proprio da Trump, invece di tagliare i tassi come pretende la Casa Bianca, li ha aumentati di un quarto di punto: l’inflazione è ancora troppo alta, ha spiegato. È il primo aumento dal 2023 e la guerra con l’Iran, facendo salire soprattutto i prezzi dell’energia, ha contribuito alle nuove pressioni inflazionistiche. Trump denuncia invece la decisione come politicamente motivata contro la sua amministrazione.
Poi c’è l’intelligenza artificiale e i pericoli definiti persino “apocalittici”. Ormai anche i tycoon della Silicon Valley vogliono rallentarne lo sviluppo, mentre cresce una convergenza insolita tra esponenti della sinistra e della destra populista sulla necessità di controllare una tecnologia che potrebbe sconvolgere il lavoro e l’economia. Trump liquida invece tutti questi allarmi come un altro “hoax”. Dietro c’è una logica precisa: rallentare l’AI potrebbe frenare Wall Street e soprattutto, sostiene Trump, regalare alla Cina il vantaggio nella corsa tecnologica.
Intanto al Congresso lo Speaker Mike Johnson ha anticipato la chiusura dei lavori per consentire ai parlamentari di tornare nei loro distretti per la campagna elettorale dei midterm, proprio mentre incombeva il voto sulla richiesta del repubblicano anti-Trump Thomas Massie di mettere in stato d’accusa il segretario alla “Guerra” Pete Hegseth. Johnson nega che le due cose siano collegate. E poi il caso Epstein, che nessuno riesce a tenere a bada, con un giudice federale che continua a chiedere al Dipartimento di Giustizia documenti e spiegazioni sulle redazioni apportate ai file del caso in cui potrebbe essere implicato anche Trump.
E, come se non bastasse, anche l’arte, con il Kennedy Center, diventa terreno di scontro. Dopo che un giudice ha bloccato l’aggiunta del nome Trump alla facciata, il presidente ha evocato la possibilità che l’edificio venga demolito se la sua amministrazione non riceverà “recognition”. Un giudice ha ora imposto almeno trenta giorni di preavviso prima di qualsiasi eventuale demolizione.
Infine, qui all’ONU, arriva a pochi giorni dall’arrivo di Trump un’accusa tremenda: gli investigatori indipendenti delle Nazioni Unite sostengono di avere “ragionevoli motivi” per ritenere che due attacchi americani in Iran, nei quali morirono almeno 178 civili, tra cui moltissimi scolari, possano configurare crimini di guerra. Il Pentagono dice che la propria indagine è ancora in corso.
Tutto questo accade a meno di due mesi dal voto, in cui ormai anche il Texas è diventato competitivo, con il democratico James Talarico che sta costringendo i repubblicani a investire decine di milioni per difendere il seggio del Senato.
Trump è stato eletto una seconda volta promettendo di rendere l’America di nuovo grande. La domanda che arriva con lui la prossima settimana alle Nazioni Unite è ben diversa: alla fine di questa “rivoluzione”, quale America resterà e quale mondo avrà lasciato dietro di sé?
Fonte: IPA
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