PADOVA Ultima Ora / IPA – È stato arrestato dalla Polizia a Padova un cittadino gambiano di 27 anni, richiedente asilo, che questa mattina si aggirava nel piazzale della stazione ferroviaria brandendo un coltello da cucina lungo 27 centimetri, di cui 15 di lama. L’uomo, secondo quanto riferito dalla Questura, avrebbe opposto resistenza al momento del fermo, procurando lievi lesioni a uno degli agenti intervenuti.
L’allarme è scattato poco prima delle 9, quando un passante ha segnalato alla pattuglia delle Unità operative di pronto impiego (Uopi) la presenza di un uomo armato di coltello nei pressi del porticato della stazione. I poliziotti delle Uopi, delle Volanti e del servizio di vigilanza rafforzata hanno individuato il 27enne e gli hanno intimato di lasciare l’arma. L’uomo l’ha inizialmente appoggiata a terra, mantenendola però nella propria disponibilità, rendendo necessario l’intervento degli agenti per immobilizzarlo. Durante la colluttazione il 27enne avrebbe tentato più volte di divincolarsi, provocando a un poliziotto un’escoriazione al gomito e a una mano, giudicata guaribile in tre giorni. Al momento del fermo, riferisce ancora la Questura, l’uomo avrebbe inoltre gridato ripetutamente “Allah Akbar”. Il 27enne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere e false generalità. È stato posto a disposizione della Procura di Padova per il giudizio direttissimo.
Dagli accertamenti effettuati in Questura sono emersi numerosi precedenti di polizia e penali, anche per reati legati agli stupefacenti. Arrivato in Italia nel marzo 2016 come minore non accompagnato, era stato arrestato pochi mesi dopo, a Enna, per sequestro di persona a scopo di estorsione. Nel 2017 era stato inoltre indagato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e tentata violenza sessuale. Nel 2022 era stato arrestato a Portogruaro per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e indagato per invasione di terreni ed edifici.
Per fatti di spaccio commessi nel 2022, nel dicembre 2023 era stato condannato in via definitiva a tre anni di reclusione. Scarcerato nel 2025 per espiazione della pena, il 27enne è attualmente sottoposto alla messa alla prova per un procedimento relativo all’accesso indebito a dispositivi di comunicazione durante la precedente detenzione. La sua domanda di asilo era stata dichiarata inammissibile dalla Commissione territoriale di Trieste nel febbraio 2026, ma il provvedimento è stato successivamente sospeso dal Tribunale di Trieste in seguito al ricorso presentato dall’uomo. Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto ulteriori accertamenti da parte della Digos e ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle procedure finalizzate al successivo accompagnamento presso un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr).
STEFANI “STRANIERO FERMATO CON COLTELLO SIA RIMANDATO A CASA”
“Si prova un grande senso di indignazione di fronte a casi come quello di Padova in cui durante un controllo non solo si registra il ferimento di un agente ma anche si scopre che l’autore è un richiedente asilo che vanta numerosi precedenti. Esprimo un plauso ai cittadini che hanno prontamente segnalato lo straniero armato di coltello e un ringraziamento al personale della Polizia che non senza rischi e fatica è riuscito a bloccarlo. Adesso che è stato arrestato, come tutte le persone per bene mi auguro sia al più presto rimandato a casa. All’agente ferito esprimo la mia vicinanza e l’augurio di rimettersi rapidamente”. È il commento del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, alla notizia dell’arresto di un cittadino straniero da parte della Polizia della città del Santo, in seguito alla segnalazione di alcuni passanti che lo hanno notato mentre brandiva un grosso coltello e che ha ferito un agente nel tentativo di divincolarsi.
“Sono fatti inaccettabili – prosegue il Presidente – soprattutto se gli autori si sono già resi protagonisti negli ultimi anni di situazioni simili o, comunque, illegali. Bene ha fatto il questore Marco Odorisio ad avviare le procedure per l’accompagnamento coattivo presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Anche in questa occasione, le forze dell’Ordine si sono dimostrate un presidio irrinunciabile di legalità, intervenendo tempestivamente e dando dimostrazione dell’assoluta rilevanza del controllo del territorio e della collaborazione della cittadinanza”.
-Foto di repertorio Polizia di Stato-
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Notizie dell’Ultima Ora
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Armato di coltello in stazione a Padova, arrestato 27enne che grida “Allah Akbar”
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A luglio prezzi alla produzione dell’industria in aumento del 7,8% su base annua, i dati Istat
ROMA Ultima Ora / IPA – A luglio 2026, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 2,4% su base mensile e del 7,8% su base annua (era +5,8% a giugno). Lo rileva l’Istat.
Sul mercato interno i prezzi crescono del 3,0% rispetto a giugno e del 9,3% su base annua (da +6,8% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, la crescita dei prezzi è molto più contenuta su base sia congiunturale (+0,3%) sia tendenziale (+3,3%; era +2,9% a giugno).
Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,6% su base mensile (+0,2% area euro, +0,9% area non euro) e del 3,6% su base annua (+3,7% area euro, +3,5% area non euro).
Nel trimestre maggio-luglio 2026, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 2,2% (+2,4% mercato interno, +1,5% mercato estero).
A luglio 2026, fra le attività manifatturiere, gli incrementi tendenziali maggiori riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+54,0% mercato interno, +35,9% area non euro), prodotti chimici (+9,6% mercato interno, +6,8% area euro, +6,6% area non euro), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,7% mercato interno, +7,8% area euro) e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+6,8% area non euro). Sul mercato interno, la crescita tendenziale dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas accelera (+14,5%, da +8,9% di giugno).
A luglio 2026, i prezzi alla produzione delle costruzioni per Edifici residenziali e non residenziali diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono del 3,1% su base annua (da +3,3% di giugno); quelli di Strade e ferrovie crescono dello 0,8% in termini congiunturali e del 4,3% in termini tendenziali (era +3,7% a giugno).
Nel trimestre maggio-luglio 2026, rispetto al precedente, i prezzi di Edifici residenziali e non residenziali crescono dell’1,3%, quelli di Strade e ferrovie dell’1,1%.
– foto screenshot Istat –
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Unitelma Sapienza in Brasile alla 15° Conferenza mondiale sui diritti culturali
ROMA Ultima Ora / IPA – Dal 1 al 4 settembre si svolgerà presso l’Università di Fortaleza, in Brasile, la 15° Conferenza mondiale sui diritti culturali, co-organizzato dal Dipartimento di Diritto e Società Digitale dell’Università Unitelma Sapienza. L’edizione di quest’anno è dedicata ad un bilancio dei 20 anni della Carta ibero-americana sui diritti culturali. Come di consueto alla conferenza parteciperanno relatori da tutto il mondo, oltre a diversi Ministri della Cultura ed alti dirigenti pubblici che operano nell’ambito della cultura. L’incontro di Fortaleza riflette il nostro impegno nel rafforzare la cooperazione accademica internazionale sui diritti culturali, sul patrimonio culturale immateriale, la partecipazione comunitaria e il diritto comparato del patrimonio culturale. La conferenza conferma inoltre il ruolo della Global Universities Alliance for Cultural Rights come piattaforma in crescita per collegare ricerca, istruzione, dialogo politico e azioni condivise tra paesi e tradizioni giuridiche. Così il Rettore Bruno Botta. Ad aprire i lavori ci sarà, per UnitelmaSapienza, il professor Pier Luigi Petrillo, ordinario di diritto pubblico comparato e direttore della Cattedra UNESCO sul patrimonio culturale immateriale.
La seconda giornata dei lavori ospiterà il primo incontro internazionale della Global Universities Alliance for Cultural Rights, il network, fondato da UnitelmaSapienza e UNIFOR durante la Conferenza di Roma del novembre 2025, e che oggi riunisce i maggiori giuristi esperti di diritti culturali provenienti da 20 Università, dall’Australia all’Argentina, dal Brasile all’Olanda, dalla Tunisia alla Gran Bretagna, dall’Algeria all’Iran, dal Messico alla Turchia al Portogallo. L’incontro della Global Alliance, dedicato al tema della “Human (in)security”, “riunirà studiosi di diverse regioni e tradizioni giuridiche per esplorare come le forme contemporanee di insicurezza umana influenzino il godimento e la protezione dei diritti culturali”, spiega il professor Petrillo, co-fondatore dell’Alleanza. “Dai conflitti, sfollamenti e cambiamenti climatici alle restrizioni sugli spazi civici, alla trasformazione tecnologica e alle insicurezze culturali emergenti”, chiarisce il docente, “l’incontro affronterà i diritti culturali sia come diritti minacciati sia come strumenti per la dignità, la resilienza, la partecipazione e la pace”. I lavori saranno aperti da Humberto Cunha, ordinario di diritto costituzionale a UNIFOR e co-fondatore della Global Alliance, da Alexandra Xanthaki, Special Rapporteur delle Nazioni Unite sui Diritti Culturali e membro effettivo della Global Alliance, e da Sara di Luca, collaboratrice della Cattedra UNESCO di Unitelma Sapienza ed executive manager della Global Alliance.
– foto ufficio stampa Unitelma Sapienza –
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Cooperazione Italia-Giappone, la Nave “Giovanni delle Bande Nere” della Marina Militare a Yokosuka
TOKYO Ultima Ora / IPA – Il pattugliatore polivalente d’altura della Marina Militare italiana Giovanni delle Bande Nere è giunto oggi a Yokosuka, una delle principali basi navali del Giappone, nell’ambito della crescente cooperazione nel settore della sicurezza e della difesa tra Roma e Tokyo. Ad accogliere l’unità navale, insieme ai rappresentanti della Forza Marittima di Autodifesa (JMSDF), l’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Mario Vattani. Nel corso dello scalo, Nave Giovanni delle Bande Nere, al comando del Capitano di Fregata Bufis, condurrà anche un’esercitazione bilaterale con la Marina giapponese, rafforzando ulteriormente l’interoperabilità tra le forze armate dei due Paesi. La sosta dell’unità sarà inoltre l’occasione per illustrare ai rappresentanti di importanti aziende giapponesi le capacità tecnologiche di avanguardia della Marina Militare e del comparto industriale italiano e le grandi opportunità di collaborazione tra Italia e Giappone nel comparto della difesa.
La visita assume un significato particolare nell’anno del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, avviate nel 1866 con la firma del Trattato di Amicizia e Commercio a bordo della corvetta italiana Magenta, e si inserisce nel quadro del Partenariato Strategico Speciale sviluppato sotto la leadership del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del Primo Ministro Sanae Takaichi.
“La presenza di Nave Giovanni delle Bande Nere a Yokosuka non è un episodio isolato, ma un nuovo tassello di un impegno italiano nell’Indo-Pacifico che negli ultimi anni è diventato più continuo e concreto”, ha dichiarato l’Ambasciatore Vattani. “Italia e Giappone condividono oggi una visione strategica: sappiamo che la sicurezza dell’Europa, del Mediterraneo e dell’Indo-Pacifico è sempre più interconnessa. Difendere la pace e la stabilità, il diritto internazionale e la libertà di navigazione significa quindi tutelare interessi e valori comuni”. “Il nostro Partenariato Strategico Speciale – ha proseguito Vattani – sta trasformando questa visione comune in capacità concrete: dalle esercitazioni tra le nostre Forze alla cooperazione industriale e tecnologica, fino a un programma strategico come il Global Combat Air Programme, che vede Italia e Giappone lavorare insieme allo sviluppo delle tecnologie della difesa di prossima generazione. Non siamo più soltanto due Nazioni amiche: siamo partner che investono insieme nella propria sicurezza e nel futuro”.
La visita di Nave Giovanni delle Bande Nere è parte di una presenza navale italiana in Giappone divenuta particolarmente intensa nel corso degli ultimi anni. Nel 2023 il pattugliatore d’altura Francesco Morosini aveva fatto scalo proprio a Yokosuka, segnando il ritorno della Marina Militare in Giappone dopo oltre vent’anni. Nel 2024 erano giunti il Gruppo d’attacco della portaerei Cavour con la fregata Alpino, il pattugliatore Raimondo Montecuccoli aveva visitato Okinawa, e nave Amerigo Vespucci aveva gettato l’ancora a Tokyo. Nel 2025 la fregata Antonio Marceglia aveva fatto tappa a Yokosuka e Osaka.
“Questa continuità è il segnale più evidente del salto di qualità compiuto nei rapporti tra Italia e Giappone”, ha concluso Vattani. “Le nostre navi, i nostri marinai, le nostre industrie e le nostre tecnologie sono oggi parte di una cooperazione che ha assunto una dimensione realmente strategica. La presenza italiana nell’Indo-Pacifico non è episodica: è l’espressione della volontà di lavorare con il Giappone e con gli altri partner che condividono i nostri principi per contribuire concretamente alla pace, alla sicurezza e alla stabilità internazionale”.
– foto ufficio stampa Ambasciata d’Italia a Tokyo –
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Incidente a bus in Egitto: 21 vittime
11.39
Almeno 21 persone sono morte e 22 sono rimaste ferite in un incidente che ha coinvolto un autobus nella penisola del Sinai. Lo ha reso noto il ministero della Salute egiziano.
Il pullman si è ribaltato, dopo che uno pneumatico esploso. A bordo c’erano 43 persone, in viaggio dal Cairo alla capitale giordana Amman. A bordo 22 giordani, 10 tra le vittime.
L’incidente lungo la strada che collega le città turistiche di Dahab e Nuweiba. -
Nepal: dopo l’alluvione, Sos ghiacciai
Oltre mille morti in Nepal e Tibet, almeno 4.400 i dispersi. Si scavano fosse comuni. Avanti senza sosta le ricerche. Sempre più drammatico il bilancio delle vittime della terribile inondazione che ha travolto le vallate dell’Himalaya tra Nepal e Tibet spazzando via ponti e case e trascinando con sé cose e persone.
E si aggiungono altri disastri. I ghiacciai himalayani sono più sensibili all’aumento delle temperature rispetto al resto del continente. Emerge dal Cnr che monitora il clima di lunga durata. -
Papa: no guerra, vicino a mondo arabo
11.00
“Profondo apprezzamento per l’operato del Centro Internazionale Re Abdullah bin Abdulaziz”. Così il Papa in udienza generale, assicurando “vicinanza spirituale in questi giorni”. Leone XIV ha ricevuto la Piattaforma Interreligiosa per Dialogo e Cooperazione nel Mondo Arabo: massime autorità cristiane e musulmane per una pace condivisa.
Poi, i “cattolici aiutino chi soffre, per ingiustizie, discriminazioni”. E “in tempo di preoccupanti squilibri, la Chiesa accolga”. Infine,”no a progresso tecnologico che avvantaggia alcuni”. -
Tajani:Russia potrebbe influenzare voto
10.20
Su Mosca che possa tentare d’influenzare le elezioni in Italia, “riguarda tutta l’Unione europea, nei Paesi dove si vota”, ha detto il ministro degli Esteri, Tajani, arrivando al Gymnich, l’incontro informale semestrale dei ministri degli Esteri Ue. “Potrebbe accadere, bisogna intervenire in anticipo”.
Poi, l’Italia sarebbe a favore della richiesta di alcuni Paesi di confiscare asset russi congelati e usarli per Kiev “Non siamo contrari in linea di principio, però bisogna vedere se ci sono le posizioni giuridiche per farlo”, dice. -
Fermato “jihadista” 16enne italiano
9.45
Inneggiava al suprematismo bianco, al neonazismo e alla jihad. Per questo un 16enne è stato fermato e collocato in comunità. Misura cautelare disposta dalla Digos di Monza e Brianza, dove il ragazzo, italiano, è residente.
L’adolescente era interessato ad armi ed esplosivi. Tra le accuse: autoaddestramento con finalità di terrorismo, istigazione a delinquere e apologia del fascismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’ Isis. Tutto frutto di un’indagine web e perquisizioni nella camera del 16enne. -
Giornata di superlavoro nel Messinese sul fronte incendi, impegnati Canadair ed elicotteri
MESSINA Ultima Ora / IPA – È stata una giornata di intenso lavoro sul fronte degli incendi quella di ieri in provincia di Messina, dove diversi roghi hanno interessato contemporaneamente varie aree del territorio. Le criticità maggiori si sono registrate a Gallodoro, Letojanni, Taormina, Tortorici e soprattutto Castelmola, oltre ad altri interventi di minore entità. Il comando provinciale dei Vigili del fuoco ha mobilitato un articolato dispositivo di soccorso, con l’impiego delle squadre ordinarie e dei reparti speciali, affiancati dai rinforzi arrivati dai comandi di Catania, Enna e Siracusa. Sul posto anche il personale del Corpo forestale della Regione Siciliana e i volontari.
Determinante il supporto dei mezzi aerei. Canadair ed elicotteri Erickson e Falco sono stati impegnati per tutta la giornata nelle operazioni di spegnimento, sotto il coordinamento dei direttori delle operazioni di spegnimento dei Vigili del fuoco e della Forestale. I principali incendi sono stati circoscritti e domati. L’attività prosegue ora con le operazioni di bonifica, minuto spegnimento e controllo delle aree interessate, per evitare eventuali ripartenze dei focolai.
– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –
Ultima Ora / IPA. -
Inneggiava a neonazismo e jihad, 16enne collocato in comunità
MONZA Ultima Ora / IPA – Eseguita nei confronti di un 16enne la misura cautelare del collocamento in comunità per radicalizzazione suprematista, neonazista e jihadista. Gli agenti della Digos della Questura di Monza e della Brianza, nell’ambito di indagini dirette dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, hanno dato esecuzione nei confronti di un 16enne italiano residente in provincia di Monza e della Brianza alla misura cautelare del collocamento in comunità per gravi ipotesi di reato, tra cui l’autoaddestramento con finalità di terrorismo, oltre che per istigazione a delinquere e apologia del fascismo.
L’attività investigativa ha consentito di documentare un progressivo percorso di radicalizzazione digitale, caratterizzato dalla contemporanea fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all’accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’ISIS. Il minore, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe evidenziato un progressivo interesse verso contenuti di carattere tecnico e operativo relativi ad armi, esplosivi, sostanze incendiarie e modalità di realizzazione di azioni violente.
Il fenomeno monitorato è quello della cosiddetta radicalizzazione ibrida, nel quale contenuti propri dell’estremismo suprematista e accelerazionista risultano contaminati da simbologia, propaganda e modelli operativi mutuati dall’estremismo jihadista.
Nel corso delle indagini, infatti, è stata documentata la frequentazione, attraverso piattaforme telematiche, di numerosi gruppi, canali e comunità digitali estremiste, all’interno dei quali circolavano propaganda neonazista e suprematista, materiale riconducibile all’ISIS, rappresentazioni di violenza estrema e contenuti relativi ad armi nonchè modalità operative per l’utilizzo delle stesse. Sono inoltre emerse numerose ricerche riguardanti autori di stragi e come procurarsi armi da fuoco e munizioni.
La perquisizione eseguita a carico del minorenne ha consentito di acquisire elementi ritenuti particolarmente significativi per le indagini. Infatti, sono stati rinvenuti, occultati in un luogo riservato della camera utilizzata dal giovane, un coltello con fodero, una fascia da braccio recante una svastica e un passamontagna, oltre a diversi vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista.
La perquisizione informatica, svolta anche con l’ausilio del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano, ha portato alla luce, sullo smartphone e sul personal computer nella disponibilità del minore, numerosi manuali e documenti, parte dei quali in lingua inglese e russa, tra cui la “Guida all’uccisione”, contenente, oltre a propaganda estremista, come eseguire attentati mediante veicoli, armi bianche e armi da fuoco, nonchè indicazioni volte a ridurre le tracce forensi e rendere più difficile l’identificazione dell’autore; il “Manuale dell’odiatore”, con contenuti nazionalsocialisti, suprematisti e accelerazionisti; “SIEGE – Assedio”, opera contenente richiami alla lotta armata e all’azione dei cosiddetti “lupi solitari”; la “Piroguida”, dedicata a esplosivi, polveri e composizioni pirotecniche; “Bomba passo dopo passo – Perossido di acetone”, guida illustrata relativa alla preparazione di materiale esplosivo; “Armi del combattente di strada”, manuale illustrato relativo alle armi bianche; nonchè un documento dedicato alle miscele termitiche e ai relativi impieghi incendiari. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che il minore aveva realizzato un video animato raffigurante un’azione violenta nella quale un soggetto, armato di fucile mitragliatore, faceva irruzione all’interno di una sede istituzionale estera e apriva il fuoco contro i presenti, uccidendoli.
Nel corso dell’attività investigativa era stata inoltre documentata la consultazione di materiale contenente indicazioni volte a eludere controlli e sistemi di videosorveglianza, occultare le tracce e distruggere le prove, nonchè l’adozione di accorgimenti finalizzati a rendere meno immediatamente individuabili le comunicazioni online attraverso l’utilizzo di una vpn.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
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Musetti avanza al secondo turno degli Us Open, Sonego si arrende a Zverev al quinto set
ROMA Ultima Ora / IPA – Buona la prima per Lorenzo Musetti nel singolare maschile degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in scena sui campi in cemento del Flushing Meadows Park di New York. Esce al debutto invece Lorenzo Sonego, sconfitto al quinto set dal tedesco Alexander Zverev.
Il tennista toscano, numero 14 del mondo e 13esima forza del tabellone, ha battuto al primo turno il britannico Arthur Fery col punteggio di 6-3 6-3 7-5. Ha “lottato” alla pari ma alla fine ha ceduto il giocatore piemontese, numero 89 Atp, costretto ad arrendersi dopo 5 ore di “battaglia” contro il favorito numero uno del tabellone statunitense. Zverev si è imposto con lo score di 6-4 3-6 6-7 (7) 7-5 6-4 (gara giocata con tetto).
In outdoor, sospeso per pioggia al quarto set il match fra Francesco Passaro e Jesper De Jong. Al momento dell’ultima e definitiva sospensione l’umbro, numero 207 del mondo, promosso dalle qualificazioni, era avanti sul rivale olandese, 100 del ranking Atp, per 6-2 2-6 6-4 1-1. Rinviato infine a oggi il match fra il qualificato Andrea Guerrieri e l’australiano Alex De Minaur.
Fonte: IPA
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A Biella ricordato il vice questore Francesco Cusano a 50 anni dall’omicidio
BIELLA Ultima Ora / IPA – A Biella, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, ieri, è stato ricordato il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Francesco Cusano, vittima del dovere e Medaglia d’Oro al Valore Civile. Nella ricorrenza del 50esimo anniversario dall’omicidio, il Capo della Polizia, accompagnato dal Direttore centrale per le Risorse Umane del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Prefetto Armando Forgione, è stato accolto dal Questore di Biella, Delia Bucarelli.
Dopo un momento di raccoglimento in Questura davanti alla lapide in memoria del Vice Questore Aggiunto Cusano, il Prefetto Pisani ha partecipato, presso il Comune di Biella, alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Biella alla Polizia di Stato, “quale pubblico attestato di stima, ammirazione e riconoscenza per l’impegno e il presidio quotidiano sul territorio, la tutela della legalità e l’ordine pubblico”. Nel suo discorso il Capo della Polizia ha voluto sottolineare “il forte legame tra le istituzioni e la comunità locale, fondamentale per garantire la sicurezza del territorio. Grazie a questa proficua collaborazione e al sostegno dell’amministrazione, si è, infatti, registrata una significativa diminuzione della criminalità nella provincia, indice dell’efficacia del modello di sicurezza partecipata quale pilastro per il benessere della collettività”. Il Prefetto Pisani ha concluso elogiando il lavoro svolto dal personale in servizio, “reso più agevole da un ambiente sociale armonioso e collaborativo”.
Successivamente il Prefetto Pisani ha preso parte alla cerimonia di scopertura di un monumento in memoria del Vice Questore Cusano, presso i giardini Zumaglini. Durante l’evento, in cui il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha svolto un indirizzo di saluto, hanno preso la parola il Sindaco di Biella, Marzio Oliviero, e Maurizio Cusano, figlio del Vice Questore Aggiunto. Presente anche il Prefetto della Provincia di Biella Elena Scalfaro. Nel suo intervento il Prefetto Pisani ha ricostruito la difficoltà di lavorare nei primi anni della lotta contro il terrorismo, quando il contrasto alla criminalità dipendeva quasi esclusivamente dall’iniziativa e dall’intuito personale dei funzionari e vi erano pochi strumenti tecnici e risorse economiche a disposizione. Il vicequestore aggiunto Cusano, infatti, che conosceva bene il territorio cittadino notò due persone estranee alla comunità nei giardini pubblici e si avvicinò per controllarne l’identità.
Il Capo della Polizia ha ripercorso l’evoluzione degli strumenti di contrasto al terrorismo, dalla legge Reale del 1975, alla prima normativa antiterrorismo del 1980, alla legge sui collaboratori di giustizia del 1982, alla legge Pisanu del 2005 e alle più recenti disposizioni che hanno anticipato la soglia di punibilità per reati quali addestramento, propaganda e detenzione di materiale per esplosivi. Un percorso che testimonia il passaggio da un’azione affidata quasi esclusivamente all’iniziativa personale a un sistema articolato dotato di strumenti normativi, tecnologici e finanziari più avanzati. Pisani ha voluto ringraziare il sindaco per aver collocato il monumento non in una sede di Polizia ma nei giardini pubblici, luogo di passaggio quotidiano per i cittadini e soprattutto per i giovani – rendendo la memoria di Cusano patrimonio collettivo della città, non solo istituzionale. La giornata si è conclusa presso il teatro civico di Cossato, dove alla presenza delle Autorità locali e della cittadinanza si è esibita la Fanfara della Polizia di Stato.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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Inneggiava a neonazismo e jihad, 16enne collocato in comunità
MONZA Ultima Ora / IPA – Eseguita nei confronti di un 16enne la misura cautelare del collocamento in comunità per radicalizzazione suprematista, neonazista e jihadista. Gli agenti della Digos della Questura di Monza e della Brianza, nell’ambito di indagini dirette dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, hanno dato esecuzione nei confronti di un 16enne italiano residente in provincia di Monza e della Brianza alla misura cautelare del collocamento in comunità per gravi ipotesi di reato, tra cui l’autoaddestramento con finalità di terrorismo, oltre che per istigazione a delinquere e apologia del fascismo.L’attività investigativa ha consentito di documentare un progressivo percorso di radicalizzazione digitale, caratterizzato dalla contemporanea fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all’accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’ISIS. Il minore, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe evidenziato un progressivo interesse verso contenuti di carattere tecnico e operativo relativi ad armi, esplosivi, sostanze incendiarie e modalità di realizzazione di azioni violente.Il fenomeno monitorato è quello della cosiddetta radicalizzazione ibrida, nel quale contenuti propri dell’estremismo suprematista e accelerazionista risultano contaminati da simbologia, propaganda e modelli operativi mutuati dall’estremismo jihadista.Nel corso delle indagini, infatti, è stata documentata la frequentazione, attraverso piattaforme telematiche, di numerosi gruppi, canali e comunità digitali estremiste, all’interno dei quali circolavano propaganda neonazista e suprematista, materiale riconducibile all’ISIS, rappresentazioni di violenza estrema e contenuti relativi ad armi nonchè modalità operative per l’utilizzo delle stesse. Sono inoltre emerse numerose ricerche riguardanti autori di stragi e come procurarsi armi da fuoco e munizioni.La perquisizione eseguita a carico del minorenne ha consentito di acquisire elementi ritenuti particolarmente significativi per le indagini. Infatti, sono stati rinvenuti, occultati in un luogo riservato della camera utilizzata dal giovane, un coltello con fodero, una fascia da braccio recante una svastica e un passamontagna, oltre a diversi vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista.La perquisizione informatica, svolta anche con l’ausilio del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano, ha portato alla luce, sullo smartphone e sul personal computer nella disponibilità del minore, numerosi manuali e documenti, parte dei quali in lingua inglese e russa, tra cui la “Guida all’uccisione”, contenente, oltre a propaganda estremista, come eseguire attentati mediante veicoli, armi bianche e armi da fuoco, nonchè indicazioni volte a ridurre le tracce forensi e rendere più difficile l’identificazione dell’autore; il “Manuale dell’odiatore”, con contenuti nazionalsocialisti, suprematisti e accelerazionisti; “SIEGE – Assedio”, opera contenente richiami alla lotta armata e all’azione dei cosiddetti “lupi solitari”; la “Piroguida”, dedicata a esplosivi, polveri e composizioni pirotecniche; “Bomba passo dopo passo – Perossido di acetone”, guida illustrata relativa alla preparazione di materiale esplosivo; “Armi del combattente di strada”, manuale illustrato relativo alle armi bianche; nonchè un documento dedicato alle miscele termitiche e ai relativi impieghi incendiari. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che il minore aveva realizzato un video animato raffigurante un’azione violenta nella quale un soggetto, armato di fucile mitragliatore, faceva irruzione all’interno di una sede istituzionale estera e apriva il fuoco contro i presenti, uccidendoli.Nel corso dell’attività investigativa era stata inoltre documentata la consultazione di materiale contenente indicazioni volte a eludere controlli e sistemi di videosorveglianza, occultare le tracce e distruggere le prove, nonchè l’adozione di accorgimenti finalizzati a rendere meno immediatamente individuabili le comunicazioni online attraverso l’utilizzo di una vpn.– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –Ultima Ora / IPA.
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Di Battista: lascio Cuba il 4 settembre
9.00
Alessandro Di Battista lascerà Cuba per tornare a Roma venerdì 4 settembre, con un’aeroambulanza privata, coperta dall’ assicurazione sanitaria. Ad annunciarlo è lo stesso ex deputato M5s sui social.
“Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista”, fa il punto, per poi ringraziare i medici cubani che “come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali”. -
Dopo i raid Usa, Iran colpisce Kuwait
“Il quartier generale e la residenza del comandante statunitense, nonché la base e la rampa di lancio dei droni statunitensi nella base aerea di Ali al Salem in Kuwait sono stati attaccati e incendiati”.Lo comunicano i pasdaran.
L’attacco, precisano, “è avvenuto in rappresaglia per i raid statunitensi su Sirik della scorsa notte, che hanno causato quattro morti e 66 feriti”.
A Kuwait City un drone iraniano ha colpito un edificio residenziale, provocando un incendio. Nessuna vittima.
Droni anche verso Emirati e Bahrein. -
Inneggiava alla jihad, misura cautelare per un 16enne brianzolo
Ultima Ora – La Digos della Questura di Monza e della Brianza, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, nell’ambito di un’attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, ha dato esecuzione nei confronti di un 16enne italiano residente in provincia di Monza e della Brianza alla misura cautelare del collocamento in comunità, disposta all’esito di una complessa indagine per gravi ipotesi di reato, tra cui l’autoaddestramento con finalità di terrorismo, oltre che per istigazione a delinquere e apologia del fascismo.
L’interesse del minore nei confronti di contenuti terroristici
L’attività investigativa ha consentito di documentare un progressivo percorso di radicalizzazione digitale, caratterizzato dalla contemporanea fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all’accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’Isis.
Il minore ha evidenziato un progressivo interesse verso contenuti di carattere tecnico e operativo relativi ad armi, esplosivi, sostanze incendiarie e modalità di realizzazione di azioni violente. Il fenomeno monitorato è quello della radicalizzazione ibrida, nel quale contenuti propri dell’estremismo suprematista e accelerazionista risultano contaminati da simbologia, propaganda e modelli operativi mutuati dall’estremismo jihadista. Nel corso delle indagini, infatti, è stata documentata la frequentazione, attraverso piattaforme telematiche, di numerosi gruppi, canali e comunità digitali estremiste, all’interno dei quali circolavano propaganda neonazista e suprematista, materiale riconducibile all’Isis, rappresentazioni di violenza estrema e contenuti relativi ad armi nonché modalità operative per l’utilizzo delle stesse.
Le indagini
Nel corso delle indagini sono inoltre emerse numerose ricerche riguardanti autori di stragi e come procurarsi armi da fuoco e munizioni. La perquisizione eseguita a carico del minorenne ha consentito di acquisire elementi ritenuti particolarmente significativi per le indagini. Infatti, all’esito dell’attività sono stati rinvenuti, occultati in un luogo riservato della camera utilizzata dal giovane, un coltello con fodero, una fascia da braccio recante una svastica e un passamontagna, oltre a diversi vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista. La perquisizione informatica, svolta anche con l’ausilio del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano, ha portato alla luce, sullo smartphone e sul personal computer nella disponibilita’ del minore, numerosi manuali e documenti, parte dei quali in lingua inglese e russa, tra cui la “Guida all’uccisione”, contenente, oltre a propaganda estremista, come eseguire attentati mediante veicoli, armi bianche e armi da fuoco, nonché indicazioni volte a ridurre le tracce forensi e rendere più difficile l’identificazione dell’autore; il “Manuale dell’odiatore”, con contenuti nazionalsocialisti, suprematisti e accelerazionisti; “Siege – Assedio”, opera contenente richiami alla lotta armata e all’azione dei cosiddetti “lupi solitari”; la “Piroguida”, dedicata a esplosivi, polveri e composizioni pirotecniche; “Bomba passo dopo passo – Perossido di acetone”, guida illustrata relativa alla preparazione di materiale esplosivo; “Armi del combattente di strada”, manuale illustrato relativo alle armi bianche; nonche’ un documento dedicato alle miscele termitiche e ai relativi impieghi incendiari. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che il minore aveva realizzato un video animato raffigurante un’azione violenta nella quale un soggetto, armato di fucile mitragliatore, faceva irruzione all’interno di una sede istituzionale estera e apriva il fuoco contro i presenti, uccidendoli. Nel corso dell’attivita’ investigativa era stata inoltre documentata la consultazione di materiale contenente indicazioni volte a eludere controlli e sistemi di videosorveglianza, occultare le tracce e distruggere le prove, nonché l’adozione di accorgimenti finalizzati a rendere meno immediatamente individuabili le comunicazioni online attraverso l’utilizzo di una vpn. L’attivita’ si inserisce nel più ampia attivita’ della Polizia di Stato dedita alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di radicalizzazione ed estremismo violento online, con particolare attenzione al crescente coinvolgimento di soggetti minorenni e alla diffusione, negli ambienti virtuali, di forme di estremismo caratterizzate dalla contaminazione tra differenti matrici ideologiche. -
Dopo i raid Usa, Iran colpisce Kuwait
8.30
“Il quartier generale e la residenza del comandante statunitense, nonché la base e la rampa di lancio dei droni statunitensi nella base aerea di Ali al Salem in Kuwait sono stati attaccati e incendiati”.Lo comunicano i pasdaran.
L’attacco, precisano, “è avvenuto in rappresaglia per i raid statunitensi su Sirik della scorsa notte, che hanno causato quattro morti e 66 feriti”.
A Kuwait City un drone iraniano ha colpito un edificio residenziale, provocando un incendio. Nessuna vittima. -
Accoltella moglie,fugge: preso ore dopo
8.00
Rintracciato e fermato dalla Polizia l’ uomo che ieri ha aggredito la moglie per poi fuggire. alle porte di Roma.
Prima l’aggressione alla donna, accoltellata 4 volte al petto, davanti al figlio. Poi l’uomo, un 47enne romano, ha accompagnato la moglie in ospedale ed è fuggito subito dopo in una località del litorale romano, portando con sé il ragazzo.
I medici che avevano preso in carico la donna hanno dato l’allarme e hanno fatto scattare le ricerche. -
Accoltella l’ex moglie e fugge: preso
8.00
Rintracciato e fermato dalla Polizia l’ uomo che ieri ha aggredito la ex moglie per poi fuggire. alle porte di Roma.
Prima l’aggressione alla donna, accoltellata 4 volte al petto, davanti al figlio. Poi l’uomo, un 47enne romano, ha accompagnato lei in ospedale ed è fuggito subito dopo in una località del litorale romano, portando con sé il ragazzo.
I medici che avevano preso in carico la donna hanno dato l’allarme e hanno fatto scattare le ricerche. -
Us Open, Cobolli si salva all’esordio: rimonta e vince in 5 set contro Comesana
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Flavio Cobolli vince la battaglia con Francisco Comesana e approda al secondo turno degli Us Open. Il tennista romano, numero sei del ranking Atp e testa di serie numero cinque del tabellone maschile, cede i primi due set, poi rimonta l’argentino (119 Atp) e si impone per 3-6 2-6 6-3 6-4 6-4 in quattro ore e 13 minuti di gioco. Al secondo turno, Cobolli affronterà il vincitore del match tra l’australiano Tristan Schoolkate e lo statunitense Nishesh Basavareddy, entrambi provenienti dalle qualificazioni.
“Grazie a tutti per avermi sostenuto in questa rimonta. Dopo aver perso i primi due set ho cambiato tutto, anche i vestiti che avevo addosso. In uno Slam quando sei sotto di due set puoi ancora giocartela, e oggi il mio team mi ha aiutato tanto. Ora penso al prossimo turno. Mi piace molto giocare su questo campo, Ogni volta che ho l’occasione di giocare in un campo come questo ci metto tutto il mio cuore. Io sono un guerriero, e oggi lo hanno visto tutti”. Così il tennista romano al termine dell’incontro.
Anche Mattia Bellucci supera il primo turno dello Us Open, battendo il qualificato ungherese Zsombor Piros in tre set con il punteggio di 6-4 6-2 6-0 in un’ora e 58 minuti di gioco. Il tennista lombardo, numero 95 del ranking Atp, affronterà ora lo statunitense Taylor Fritz, numero 10 Atp e finalista a Flushing Meadows nel 2024, che ha sconfitto in tre set il connazionale Darwin Blanch, numero 245 del ranking e nel main draw grazie a una wild card, con il punteggio di 6-3 6-2 6-4.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Italia a 187 medaglie, Taranto 2026 è già sul podio della storia
TARANTO Ultima Ora / IPA – Con ancora due giornate di gare da disputare, l’Italia ha raggiunto quota 187 medaglie ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, con 63 ori, 65 argenti e 59 bronzi. Un bottino che consente alla spedizione azzurra di guardare già a un risultato storico: Taranto 2026 è infatti a sole sette medaglie dal record stabilito a Bari 1997, quando l’Italia chiuse con 193 podi, e ha già superato il bottino di 186 podi conquistato a Mersin 2013. La giornata del primo settembre ha prodotto un’autentica pioggia di medaglie. Tra gli ori spiccano quello della pallamano femminile, conquistato dall’intera squadra azzurra, e quelli di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, Erika Giorgia Anoeta Saraceni nel triplo, Nicholas Ponzio nel peso, Daniele De Vivo nel kumite -75 kg e Giulia Miserendino nello strappo dei 69 kg. Sul gradino più alto del podio anche la squadra italiana di pallamano femminile, protagonista di uno dei successi più significativi della giornata. Non sono mancati gli argenti, con Silvia Semeraro nel kumite -68 kg, Veronica Brunori nel -55 kg, Erminia Perfetto nel -50 kg, il doppio pesi leggeri misto di Niccolò Gandola ed Elena Sali e il basket 3×3 maschile. Bronzi per Lorenzo Benati nei 400 metri, Alessandra Bonora e Alice Mangione nella stessa specialità, Alessandra Mangiacapra nel karate, Luca Maresca, Sofia Tonelli e diversi equipaggi del canottaggio. Cristiano Giuseppe Ficco ha aggiunto due bronzi nel sollevamento pesi. In testa al medagliere l’Italia precede nettamente la Turchia, seconda con 90 medaglie (37 ori), la Francia con 74, la Spagna con 73 e la Grecia con 60. Domani sarà un’altra giornata decisiva. Grande attesa per l’atletica, con Sara Fantini e Rachele Mori nel martello, Filippo Tortu nei 200, Alessandro Sibilio e Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli, Daisy Osakue nel disco, Ala e Osama Zoghlami nei 3000 siepi e le staffette azzurre. In programma anche le finali del canottaggio, della ginnastica artistica, del karate e dello skateboard, disciplina al debutto ai Giochi. Nel pomeriggio riflettori anche sul Settebello, che alle 16 affronterà la Serbia in semifinale. La finale per l’oro della pallanuoto maschile è invece prevista giovedì. Con 187 medaglie, Taranto 2026 è dunque già entrata nella storia della partecipazione italiana ai Giochi del Mediterraneo. Ora l’obiettivo è superare Bari 1997 e stabilire il nuovo record azzurro in una manifestazione che, per la spedizione italiana, potrebbe chiudersi con un bilancio senza precedenti.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
ABATE: “C’E’ TANTA STRADA DA FARE”
“Siamo partiti bene, nei primi 25′ del match la squadra ha cercato di aggredire alto. Abbiamo avuto due occasioni da rete, ma poi gli avversari hanno preso in mano la gara, soprattutto negli ultimi 10′ del primo tempo. Non c’è stata percezione del pericolo, dobbiamo crescere e diventare squadra. Abbiamo tanta strada da fare”. Lo spiega Ignazio Abate dopo il ko contro il Monza.
Poker di colpi di mercato per i granata che, oltre a Rafik Belghali, acquistano anche Rolando Mandragora (Fiorentina), Nathan Patterson (Everton) e Daniel Braganca (Sporting Lisbona).
Ultima Ora Calcio -
JURIC: “SONO VERAMENTE CONTENTO”
“Non serviva una risposta perché avevamo già fatto una grande gara con l’Udinese, ma ci è andata male. Ora abbiamo fatto ancora meglio, creando tantissimo e subendo praticamente soltanto il tiro all’inizio. Sono veramente contento per i ragazzi, hanno fatto tutti una grande partita. Milan? Ce la giocheremo”. Così Ivan Juric in seguito al successo contro il Torino in Coppa Italia.
Nelle ultime ore di mercato la società biancorossa ha definito le acquisizioni di Exequiel Zeballos dal Boca Juniors e di Saba Goglichidze, che viene prelevato dall’Udinese.
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Il sovraffollamento nelle carceri verso livelli mai visti
Ultima Ora – “Nel solo mese di agosto le presenze in carcere sono cresciute di oltre 800 unità. Il 30 agosto, infatti, nelle nostre carceri le persone detenute hanno raggiunto l’impressionante cifra di 65.650 presenze, a fronte di una capienza regolamentare di 51.220 posti, e di un totale di 46.193 posti effettivamente disponibili (150 in meno in solo un mese, 574 in meno da quando è partito il piano carceri del governo a inizio 2025)”. Lo rileva l’associazione Antigone sottolineando che il tasso di affollamento medio nazionale “raggiunge dunque il 142,1%”.
“Siamo ormai ai livelli che costarono la condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo nella stagione 2010-2013. Il tetto massimo all’epoca fu di 68.258 presenze a cui, a questi ritmi e senza interventi realmente decongestionanti, si arrivera’ presumibilmente entro breve”, dichiara Patrizio Gonnella, presidente di Antigone.
Il sovraffollamento nelle carceri, regione per regione
L’associazione, in una nota, definisce “difficilissima” questa estate 2026, “con il suo tragico corollario di incidenti, proteste e suicidi (6 nel solo mese di Agosto), si spiega quindi non solo per il caldo straordinario, ma anche per un’ulteriore impennata del sovraffollamento, che in alcune regioni ha raggiunto cifre ancora piu’ allarmanti: 183,8% in Puglia, 168,1% in Basilicata, 161,6% in Molise, 160,2% in Lombardia”, mentre “sono diventati 85 gli istituti con un affollamento superiore al 150%, tra cui spiccano Lucca (251,4%), Milano San Vittore (225,8%), Foggia (224,2%), Latina (215,6%), Brescia Canton Mombello (209,9%), Lodi (209,3%), Altamura (202%), Taranto (200,2%)”.
L’allarme sul populismo penale in vista del voto
“Stiamo entrando nell’autunno che precede le elezioni, e il ricorso al populismo penale a fini elettorali e’ gia’ cominciato. Prima dell’estate, governo e maggioranza hanno presentato proposte di legge che, se approvate, peggioreranno ulteriormente le condizioni delle carceri – conclude il presidente di Antigone – c’e’ invece bisogno di porre al centro del dibattito pubblico la questione carceraria in tutta la sua gravita’ e di farlo da subito. Chiunque vincera’ le elezioni nel 2027 rischia di avere a che fare con un’eredita’ drammatica”.
