TARANTO Ultima Ora / IPA – Finisce con il quarto posto dell’Italia il torneo di calcio maschile ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Gli azzurri vengono sconfitti dal Marocco per 4-1 nella finale per la medaglia di bronzo, al termine di una gara che consegna alla formazione marocchina il terzo gradino del podio. Un risultato forse troppo severo per la giovane Nazionale guidata da Franceschini, che dopo l’esperienza dell’Europeo Under 17 sfiora un altro importante risultato internazionale. Nonostante la mancata medaglia, il torneo di Taranto rappresenta comunque un’esperienza significativa nel percorso di crescita dei giovani talenti azzurri.
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Notizie dell’Ultima Ora
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Giochi del Mediterraneo, sfuma la medaglia per la nazionale maschile di calcio: vince il Marocco 4-1
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Islanda, al referendum vince il no: il paese resta fuori dall’Unione europea
REYKJAVIK (ISLANDA) Ultima Ora / IPA – L’Islanda sceglie di restare fuori dall’Unione europea. Il referendum sulla ripresa dei negoziati ha infatti sancito la vittoria del “no” con il 52,8% dei voti contro il 47,2% del “sì”, un risultato che blocca le ambizioni europeiste della premier Kristrún Frostadóttir. Lo scrutinio delle schede, svoltosi nella notte, ha confermato un Paese spaccato in due, ma con un orientamento chiaro delle regioni rurali e costiere, decisive nel frenare la spinta della capitale.
Secondo i dati definitivi diffusi dall’emittente pubblica islandese RÚV il “sì” ha vinto senza però raggiungere il distacco sperato per poter ribaltare i dati dei collegi periferici, da sempre più scettici verso le politiche di Bruxelles.
Al centro del dibattito politico non vi erano solo le questioni di natura monetaria, legate all’inflazione e ai tassi di interesse, ma soprattutto la tutela della sovranità nazionale e la gestione delle acque territoriali.
Il settore ittico, pilastro portante dell’economia dell’isola, si è barricato a difesa delle proprie quote di pesca, temendo i vincoli ei regolamenti della politica comune europea. Inutili sono stati gli appelli del governo, che presentava la consultazione come un’opportunità irripetibile per garantire maggiore stabilità geopolitica ed economica, specialmente in un contesto globale teso e segnato dalle forti pressioni nell’area artica. Il voto non riguardava l’ingresso immediato nell’Ue, bensì il riavvio di un percorso negoziale interrotto nel 2013, che avrebbe comunque richiesto un secondo voto popolare sul trattato definitivo. Il verdetto congela invece il dossier per i prossimi anni, segnando una netta battuta d’arresto per la strategia della coalizione di centrosinistra.
Per Bruxelles si tratta di uno schiaffo simbolico, in un momento in cui la sicurezza dei confini settentrionali rimane un tema caldo. L’Islanda riafferma così la sua forte identità e la volontà di rimanere sola arbitra del proprio futuro e delle proprie risorse.
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Posidonia, la Regione Sardegna scrive al Ministro dell’Ambiente: “I divieti ci sono, manca chi li fa rispettare”
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – La Regione Sardegna, ha trasmesso al Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica una nota sul progressivo degrado delle praterie di Posidonia oceanica nell’Arcipelago di La Maddalena, chiedendo un intervento su cinque fronti di competenza statale. Oltre 6.000 imbarcazioni al giorno si sono riversate nei picchi estivi sulle praterie dell’habitat prioritario 1120*. La Regione chiede la qualifica di polizia giudiziaria per il personale di vigilanza degli enti parco, sanzioni proporzionate al danno ecologico e il rafforzamento del presidio in mare della Guardia costiera.
La nota, firmata dall’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi e dalla Presidente della Regione Alessandra Todde, è stata trasmessa per conoscenza anche al Presidente dell’Ente Parco nazionale.
L’area interessata cumula tre regimi di tutela distinti: parco nazionale ai sensi della legge n. 394 del 1991; sito della rete Natura 2000 ITB010008 «Arcipelago La Maddalena», designato Zona speciale di conservazione con decreto ministeriale dell’11 gennaio 2022 e contestualmente classificato Zona di protezione speciale; porzione del Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo, ratificato con la legge n. 391 del 2001. Ciascun regime genera obblighi autonomi e ciascuno, rileva la Regione, è oggi disatteso per la medesima ragione: l’assenza di un presidio di vigilanza effettivo.
Nelle settimane di picco estivo la pressione si concentra nelle aree di maggiore fragilità — Caprera, Spargi, Budelli, Santa Maria e le isole a nord e a sud di Mortorio — e agisce lungo tre direttrici: l’ancoraggio su fondali colonizzati dalla posidonia, con sradicamento meccanico e frammentazione delle praterie; il moto ondoso e la velocità eccessiva, che accentuano l’erosione degli arenili; l’aumento della torbidità e gli scarichi non controllati, che riducono l’attività fotosintetica della pianta. Gli stessi fattori incidono sulle popolazioni residue di Pinna nobilis, già in stato critico di conservazione, e sui mammiferi marini che frequentano stabilmente queste acque.
Le misure di conservazione vengono disattese quotidianamente e su larga scala senza conseguenze per il trasgressore.
Il personale dell’Ente Parco non dispone della qualifica di polizia giudiziaria né di potestà sanzionatoria: può informare e segnalare, non contestare. La vigilanza resta affidata alla Capitaneria di porto e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, con dotazioni non commensurate all’estensione dell’area.
Le sanzioni ordinariamente applicate all’ancoraggio su prateria si attestano su importi di poche decine di euro, percepiti dalla nautica di fascia alta come costo accessorio della navigazione. In Francia, Paese parte del medesimo Accordo Pelagos, le violazioni sono perseguite dinanzi al tribunale marittimo, con sanzioni pecuniarie assai più elevate cui possono aggiungersi il divieto temporaneo di navigazione.
La Regione segnala inoltre di aver già avviato, per la parte di propria competenza, un percorso di cooperazione con l’Amministrazione marittima: con la deliberazione della Giunta regionale n. 36/21 del 15 luglio 2026 è stato approvato lo schema di Protocollo d’intesa con il Comando generale delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, che include espressamente la vigilanza sulle aree marine protette e sui siti Natura 2000. Il Protocollo offre una sede attuativa già costituita, nella quale si chiede al Ministero di sostenere l’inserimento di una specifica linea di attività dedicata al presidio dell’Arcipelago di La Maddalena.
“Non stiamo chiedendo nuovi divieti: quelli esistenti sono già più che sufficienti, stiamo chiedendo che qualcuno possa farli rispettare”, scrivono nella nota la Presidente Todde e l’assessora Laconi. “Un habitat prioritario europeo non può essere affidato alla buona volontà di chi lo attraversa, e chi lo danneggia non può cavarsela con una sanzione da poche decine di euro. La Sardegna fa la sua parte, ma i poteri di vigilanza e il regime sanzionatorio sono materia statale: su questo chiediamo al Ministro una risposta”.
Le richieste al Ministero riguardano l’attribuzione al personale di vigilanza degli enti parco nazionali della qualifica di polizia giudiziaria e della potestà di accertamento e contestazione delle violazioni; la revisione e graduazione del regime sanzionatorio di cui all’articolo 30 della legge n. 394/1991 per i danni agli habitat prioritari e per la violazione delle misure di conservazione dei siti Natura 2000, con importi proporzionati al pregiudizio ecologico e alle caratteristiche dell’unità navale; il rafforzamento del dispositivo di controllo in mare della Guardia costiera nel Parco nazionale e nella ZSC/ZPS ITB010008, con incremento di unità navali e personale nella stagione di massima affluenza, in attuazione dell’articolo 13 dell’Accordo Pelagos; l’inclusione dell’habitat prioritario 1120 del sito ITB010008 tra le aree di intervento prioritario del Piano nazionale di ripristino della natura, di cui al regolamento (UE) 2024/1991; la valutazione dei presupposti per l’esercizio dell’azione di risarcimento del danno ambientale, ai sensi degli articoli 299 e seguenti e 311 del decreto legislativo n. 152 del 2006, nei confronti dei responsabili di eventi accertati di danneggiamento dell’habitat 1120.
La Regione si dichiara disponibile a ogni approfondimento tecnico e alla partecipazione a un tavolo di lavoro dedicato, in raccordo con l’Ente Parco quale ente gestore del sito Natura 2000 e con le autorità marittime competenti.
-Foto Regione Sardegna-
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Papa:stop violenze Haiti,ostaggi liberi
12.50
“Anche per noi non è sempre facile capire e accettare le vie di Dio, specialmente quando sono molto lontane dalle nostre”. Così il Papa all’Angelus da Castel Gandolfo. “La tentazione è di dire che Dio sbaglia. Ma non interrompere il dialogo con lui,mai giudicarlo”
Poi i suoi appelli al mondo: “Stop alle violenze ad Haiti. Nel massacro a Kenscoff,tanti morti.Liberate gli ostaggi” Leone XIV ha detto che prega per chi in Nepal e Tibet è “morto,rimasto ferito o disperso e per le famiglie e per i soccorritori”. E chiede: “Inviare aiuti”. -
Bomba davanti a un negozio a Roma
12.13
Notte di paura a Roma. Attorno alle 2 un ordigno è esploso davanti a un’attività commerciale al Casilino.
Dalla videosorveglianza si vede una Jeep con a bordo delle persone. Un uomo scende dall’auto,posa l’ordigno davanti alla serranda,innesca la carica e risale sul mezzo. Danni anche al locale vicino, a 3 auto parcheggiate e a vetrate di un condominio. Nessun ferito. Il negozio era chiuso da un anno. Gestito da due fratelli: un 33enne con precedenti per truffa e spaccio di monete false. E un 29enne per rapina e ricettazione. -
Bebè rapita da casa-famiglia a Caserta
11.30
A Caserta una casa-famiglia aveva accolto una bambina di 5 mesi che era stata collocata lì da circa un mese e mezzo perché i genitori, di etnia rom, l’avrebbero tenuta in condizioni igienico sanitarie “altamente a rischio”.
La neonata è stata rapita ieri notte.
Lo scrive Il Mattino. Precedentemente, altri quattro minori, fratelli della bebè, sarebbero stati sottratti in maniera forzata dalla casa-famiglia dove vivevano da maggio scorso, tolti da un campo nomadi. La legale/tutrice di famiglia: sono stati portati in Romania. -
Spari durante un rave party in svizzera, ci sono vittime
ROMA Ultima Ora / IPA – Alcuni colpi d’arma da fuoco sarebbero stati esplosi nel corso di un rave party all’ippodromo di Schachen, nel canton Argovia in Svizzera. La segnalazione della sparatoria è giunta alla polizia cantonale di Argovia poco dopo le 2:30 del mattino. I vigili del fuoco hanno isolato un’ampia area. La polizia è ancora alla ricerca del responsabile e ha invitato la popolazione a tenersi lontana dall’area. Secondo le prime ricostruzioni il bilancio della sparatoria sarebbe di un morto e cinque feriti, alcuni dei quali in modo grave. L’area intorno all’ippodromo, alla piscina e al campo sportivo è stata transennata su vasta scala. La presenza delle forze dell’ordine è stata inoltre intensificata al di fuori di Aarau a scopo precauzionale.
Ultima Ora / IPA.
-Foto: pagina Facebook Aarauer rave- -
Sorsi di Benessere – Un pesto sano e gustoso
ROMA Ultima Ora / IPA – Pomodori, mandorle e olio. Sono questi i principali ingredienti per un pesto sano e gustoso. Lo prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
mgg/azn -
Tg Giovani – 30/8/2026
ROMA Ultima Ora / IPA – In questo numero:
– Fondo Studio, un prestito per investire nel futuro
– In Cina tutor “artificiali” per milioni di studenti
– Scuola, pesano i rincari per le famiglie
abr/gsl -
Gas in baita: un morto, 5 intossicati
10.55
Una persona è morta e altre cinque sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio in una baita nel nord del Piemonte, in Valle Devero, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. E’ avvenuto nella notte in una zona isolata sull’Alpe Buscagna.
La vittima ha 37 anni. Un 19enne è grave, trasportato a Milano. Due uomini di 62 anni trasferiti nel Novarese, in camera iperbarica. E altri due a Domodossola. A dare l’allarme, verso mezzanotte, sono stati i pastori, già in stato confusionale per l’intossicazione -
Di Battista sui social: “Torno presto”
10.15
“Ce la metterò tutta per tornare presto”. E’ il primo messaggio scritto sui social da Alessandro Di Battista, ex deputato M5s, ricoverato per un malore a Cuba da venerdì.
Di Battista ha risposto a un messaggio di Ilaria Loquenzi, specialista della comunicazione anche per il M5s: “Non mollare e torna per favore…a rivedere le stelle”.Lo riporta il Corriere della Sera, secondo cui Di Battista avrebbe avuto “tre giorni di mal di testa e poi il viaggio nell’entroterra cubano”. E poi altri messaggi di vicinanza. -
Referendum su Ue, l’Islanda verso il no
9.46
Il “No” è nettamente in vantaggio nel referendum in Islanda sulla riapertura dei negoziati di adesione all’Unione europea. Secondo i dati diffusi dalla radiotelevisione pubblica islandese, aggiornati alle 6.39 di oggi, il “No” è al 52,5%, con 99.037 voti, contro il 47,5% del “Sì”, con 89.459 preferenze.
Le schede bianche e nulle sono 1.200, pari allo 0,6%. Lo scrutinio è ormai alle battute finali: manca il risultato definitivo di una sola delle sei circoscrizioni elettorali, quella del Sud Ovest, dove il “No” è in vantaggio. -
Spari al rave, un morto in Svizzera
9.22
Una persona è stata uccisa e 5 sono state ferite an modo grave ad Aarau, in Svizzera, durante un rave.
La polizia del cantone Argovia riferisce che sono in corso le ricerche per rintracciare gli autori, al momento sconosciuti, aggiungendo che gli eventuali moventi e circostanze esatte devono ancora essere chiariti.
Il rave si svolgeva in un ippodromo non lontano da Zurigo. Isolata l’area e ordinato alla popolazione di tenersene lontano. -
Nepal, 750 morti e oltre 3mila dispersi
9.00
Il bilancio -sempre provvisorio- delle inondazioni in Nepal, al confine con la Cina, è salito a 734 morti e 2.498 dispersi.Lo ha annunciato oggi l’autorità nepalese incaricata della gestione delle emergenze.
Media statali cinesi hanno a loro volta riportato un bilancio di 16 morti e 546dispersi sul proprio territorio, portando il totale delle vittime della catastrofe a 750 morti e 3.044 dispersi.
Tra questi ultimi, numerosi i viaggiatori stranieri, compresi 3 italiani. -
Usa, si dà fuoco negli uffici di Google
Un uomo di 63 anni si è dato fuoco nell’atrio di un edificio di Manhattan che ospita anche gli uffici di Google a New York. Lo riferisce Nbc News.
Secondo le autorità, John Butch, residente a Brooklyn, è entrato intorno alle 15 di venerdì nell’edificio al 315di Hudson Street e si è cosparso di liquido infiammabile, dandosi poi alle fiamme. L’uomo è stato soccorso e trasportato in un ospedale della città nel reparto per i grandi ustionanati piantonato dalla polizia. Si indaga sul movente del gesto. -
Cia propone trilaterale:Usa-Russia-Kiev
Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha proposto un incontro trilaterale tra Donald Trump,Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky durante la sua visita a Mosca all’inizio di questa settimana. Lo riferiscono ad Axios due fonti informate.
La visita di Ratcliffe, aggiungono le fonti, aveva anche l’obiettivo di capire se i vertici dei servizi di intelligence russi potessero contribuire a convincere Putin a riprendere i negoziati con l’Ucraina sotto la mediazione degli Stati Uniti. -
Ranucci: “Mi hanno ammazzato. I cittadini hanno capito”
Ultima Ora – Sigfrido Ranucci torna sulla sua estromissione dalla conduzione di Report e accusa la politica di non avere reagito. Al termine dello spettacolo ‘Diario di un trapezista’, al Teatro dell’Efebo di Agrigento, il giornalista ha detto che “i cittadini hanno capito” quanto accaduto, mentre “la politica dovrebbe capire”. Poi l’affondo: “Mi hanno ammazzato, hanno tentato per 23 anni. Sono strutturato per difendermi da solo”.
Alla deputata del M5s Ida Carmina, che gli ha manifestato sostegno dicendogli “Noi ci siamo”, Ranucci ha risposto ironicamente: “Sì, dopo al funerale”. Secondo il giornalista, l’attenzione politica sulla vicenda rischia inoltre di durare poco: “Un paio di giorni”, per poi spegnersi nuovamente.
Vigilanza Rai e tempistiche della polemica
Ranucci ha infine sostenuto che per la sua estromissione sia stata sfruttata anche l’attuale assenza della commissione parlamentare di Vigilanza Rai.
Contestazione formale e lettera dei legali
Ieri il giornalista, attraverso i suoi legali (gli avvocati Roberto De Vita e Stefano Rossi), ha contestato formalmente la decisione di viale Mazzini. Lo strumento, “che vale, a ogni effetto, quale formale contestazione della predetta decisione datoriale e di ogni effetto dalla stessa derivante, della quale si contesta integralmente la legittimità”, è una lettera di cinque pagine indirizzata alla stessa Rai, al direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, e, per conoscenza, a quello delle Risorse Umane, Felice Ventura, con cui si risponde alla comunicazione ricevuta il 28 agosto 2026 e si chiarisce che “risultano manifestamente insussistenti, in fatto e in diritto, le ragioni giustificatrici addotte a sostegno” della rimozione da Report. -
Kiev colpisce raffineria e base aerea
4.51
Nella notte le forze ucraine hanno colpito un’importante raffineria di petrolio nell’oblast di Leningrado, nella Russia nordoccidentale, e una base aerea nel territorio di Krasnodar. Lo riferisce The Kyiv Independent.
Secondo il canale Telegram Exilenova Plus,una delle più grandi raffinerie di petrolio della Russia (l’impianto Kirishi Petroleum Organic Synthesis, noto anche come impianto Kinef) è in fiammeAnche una base aerea è stata colpita nella città di Yeysk, nel territorio di Krasnodar, in Russia. -
Cia propone trilaterale:Usa-Russia-Kiev
3.50
Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha proposto un incontro trilaterale tra Donald Trump,Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky durante la sua visita a Mosca all’inizio di questa settimana. Lo riferiscono ad Axios due fonti informate.
La visita di Ratcliffe, aggiungono le fonti, aveva anche l’obiettivo di capire se i vertici dei servizi di intelligence russi potessero contribuire a convincere Putin a riprendere i negoziati con l’Ucraina sotto la mediazione degli Stati Uniti. -
Usa, si dà fuoco negli uffici di Google
2.27
Un uomo di 63 anni si è dato fuoco nell’atrio di un edificio di Manhattan che ospita anche gli uffici di Google a New York. Lo riferisce Nbc News.
Secondo le autorità, John Butch, residente a Brooklyn, è entrato intorno alle 15 di venerdì nell’edificio al 315di Hudson Street e si è cosparso di liquido infiammabile, dandosi poi alle fiamme. L’uomo è stato soccorso e trasportato in un ospedale della città nel reparto per i grandi ustionanati piantonato dalla polizia. Si indaga per il movente del gesto. -
Frana, Nepal e Tibet: almeno 682 morti
1.20
Proseguono tra enormi difficoltà le operazioni di soccorso in Nepal e Tibet dopo la devastante frana che ha colpito una regione himalayana di confine, provocando centinaia di morti e migliaia di dispersi.
Secondo i dati ufficiali, le persone di cui non si hanno notizie sono ormai quasi 3.000: 2.426 sul versante nepalese e 556nella regione cinese del Tibet occupato. Il bilancio delle vittime accertate è salito ad almeno 682 morti, di cui 675in Nepal e sette in Tibet. -
Debutto vincente della Juve allo Stadium, Parma al tappeto per 2-0
TORINO Ultima Ora / IPA – Debutto vincente all’Allianz Stadium per la Juve di Spalletti, che supera per 2-0 il Parma di Cuesta. Il protagonista inatteso della serata è Nico Gonzalez, subentrato nel corso del secondo tempo: in gol nel finale anche Koopmeiners, anche lui alzatosi dalla panchina. Gli uomini di Spalletti fanno così due su due in campionato, portando a casa i tre punti contro un Parma arcigno e compatto e agganciando in testa alla classifica, a punteggio pieno, il Milan. Rispetto alla gara contro il Frosinone, nella Juve c’è un’importante novità di formazione. Per curare il mal di gol, infatti, il tecnico di Certaldo scommette in avvio sulla coppia David-Kolo Muani. I due attaccanti bianconeri, però, risultano non pervenuti per lunghi tratti della partita: nella ripresa, inoltre, al momento della sostituzione, David è uscito dal campo sommerso dai fischi dello Stadium. Nel primo tempo è Conceicao l’uomo più pericoloso per i padroni di casa. Al 33′, infatti, l’esterno portoghese colpisce il palo alla sinistra di Corvi con un potente rasoterra dai trenta metri. L’occasione di Conceicao pareggia quella avuta dal Parma al 13′, quando Ordonez aveva spedito malamente a lato un pallone spiovente in area di rigore. Nel secondo tempo la Juve alza i ritmi e comincia a macinare palle gol, due delle quali, però, cestinate da David e Kolo Muani. Al posto del canadese al 57′ entra Nico Gonzalez, tornato dalla parentesi all’Atletico Madrid: pochi minuti dopo il suo ingresso, l’argentino impegna subito Corvi con uno splendido tiro al volo. Al 62′, invece, dopo una prima conclusione dal limite che si stampa sul palo, Gonzalez è rapido nel recuperare il pallone e a calciare una seconda volta, trovando la deviazione decisiva di Troilo che spiazza Corvi per l’1-0. Il Parma non si scoraggia e prova a rispondere subito al 64′: sul colpo di testa di Romero, però, Vicario si allunga e toglie miracolosamente la sfera dallo specchio, guadagnandosi l’ovazione dei suoi tifosi. Nel finale di partita i padroni di casa blindano il risultato, grazie alla rete del neoentrato Koopmeiners, il cui rasoterra dal limite non lascia tempo di reazione a Corvi. Questa vittoria permette alla Juve di raggiungere il Milan a punteggio pieno: le due squadre si ritroveranno l’una contro l’altra nella prossima giornata. Per il Parma, invece, seconda sconfitta e casella ancora immacolata.
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Il Centenario della Fiorentina tra suoni e ricordi, ovazione per Batigol
FIRENZE Ultima Ora / IPA – Una lunga festa iniziata allo scoccare della mezzanotte e finita più o meno allo stesso orario, 24 ore dopo, per celebrare i cento anni esatti della Fiorentina. Una commemorazione che aveva avuto un’anteprima nei giorni scorsi, prima con una mostra fotografica intitolata ‘Cent’anni di Fiorentini. Dentro e fuori lo stadiò, allestita nell’arengario di Palazzo Vecchio a Firenze, sede centrale del capoluogo di regione toscano, poi con la collocazione della grande scritta V100la a Piazzale Michelangelo, per potersi fare una foto con la gigantografia dello stemma gigliato, e con la statua apposta ieri al centro sportivo Rocco B.Commisso Viola Park, che ricorda una celebre raffigurazione dello storico presidente gigliato scomparso il 16 gennaio di quest’anno. Nella notte poi l’illuminazione dei principali monumenti di Firenze, fra cui le porte della città, il Biancone a Piazza della Signora, il David a Piazzale Michelangelo ed il Loggiato all’Istituto degli Innocenti. Quest’oggi tantissimi ex giocatori e protagonisti della storia gigliata, fra cui Adrian Mutu, Francesco Toldo, Sebastian Frey, Manuel Rui Costa, Luca Toni, Carlos Dunga, Paulo Sousa, Cesare Prandelli e Fatih Terim, ma non Giancarlo Antognoni, grande assente di giornata, in aperti rapporti conflittuali con la proprietà viola, con lo storico ‘Unico 10′ applaudito quando però è stato nominato nel corso della festa. Hanno partecipato ad un pranzo al centro sportivo Rocco B.Commisso Viola Park, prima di spostarsi allo stadio Franchi per la gara di campionato fra Fiorentina e Frosinone, dove sono stati raggiunti anche da Gabriel Omar Batistuta, Giuseppe Rossi, Claudio Ranieri, Alberto Malesani, Daniele Pradè e Pantaleo Corvino. Subito dopo la fine della partita, ed i fischi per la sconfitta e la pessima prestazione di De Gea e compagni, la celebrazione vera e propria del centenario gigliato, con proiezioni di filmati sul maxischermo di molti momenti della storia centenaria della Fiorentina, la chiamata sul campo dei tanti ex calciatori viola, e poi giochi di colori, e musica dei gruppi Rockin’1000 e Urban Theory, che hanno animato le varie fasi di chi si è avvicinato al centro del campo, e l’esibizione del tenore Christopher Macchio, arrivato apposta dagli Stati Uniti, fortemente voluto dalla famiglia Commisso. Da segnalare come alcuni giocatori che non sono potuti intervenire stasera abbiano realizzato un video di saluto, proiettato sul maxischermo del Franchi: fischiatissimo quello di Marco Landucci, molto applaudito quello di Manuel Pasqual, così come quello di Edoardo Bove, che ha detto: “Vi voglio ringraziare ancora per l’affetto che mi avete dato nei momenti più difficili. E’ un motivo di grande orgoglio essere stato parte di questa società gloriosa. Spero di vedervi presto a Firenze”. Una vera ovazione ha accolto l’arrivo a centrocampo di alcuni giocatori, su tutti Gabriel Batistuta, Manuel Rui Costa ed Adrian Mutu, salutati con cori e lunghissimi applausi. Fischiatissimo invece l’ingresso della prima squadra maschile attualmente guidata da Fabio Grosso. Un momento molto toccante è stato il ricordo di Davide Astori, storico capitano gigliato. Da segnalare come nella giornata odierna siano arrivati gli auguri della sindaca Sara Funaro: “100 anni di Fiorentina, 100 anni di una storia profondamente legata a Firenze. Da martedì la città è in festa: il corteo dei tifosi ha dato il via alle celebrazioni e poi tante iniziative: la mostra nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio, le installazioni a Piazzale Michelangelo e al Viola Park e, questa notte, le porte e alcuni dei luoghi più simbolici della città si sono illuminati di viola. Buon compleanno Fiorentina”. Auguri anche dall’ex premier Matteo Renzi: “Il compleanno della Viola significa oggi fare i conti con la nostra vita e con chi siamo davvero. Perchè quel giglio sul petto non è un logo: è il simbolo di una città eterna che unisce bellezza e rabbia, luce e ombra, amore e dolore”.
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