PALERMO Ultima Ora / IPA – Non solo la celebrazione di un personaggio centrale nella storia della destra italiana del secondo Novecento, ma un viaggio a tutto tondo in quello che era il suo pensiero, le battaglie e l’eredità che avrebbe lasciato alle generazioni successive. A Villa Zito a Palermo si è svolto il convegno “Pino Rauti a 100 anni dalla nascita. L’uomo, il politico, intellettuale e le idee”: a organizzarlo la Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, che ha coinvolto nell’evento una serie di personalità politiche e intellettuali che hanno conosciuto da vicino l’ex esponente dell’Msi e ne hanno seguito l’insegnamento. L’iniziativa si inserisce nel novero di una serie di eventi che, in tutta Italia, celebrano i cent’anni dalla sua nascita. Tra i presenti Isabella Rauti, figlia di Pino e sottosegretaria alla Difesa nonché presidente del Centro Studi Pino Rauti: con lei, tra gli altri, il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi e il senatore Raoul Russo; a moderare i lavori è Fabio Tricoli, presidente della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli.
“A novembre ricorre il centenario della nascita di mio padre – sottolinea Isabella Rauti – Stiamo organizzando una serie di eventi che andranno oltre la fine di quest’anno, a Roma ci sarà la presentazione alla Camera degli atti con i discorsi parlamentari e politici, nonché con una mostra documentale. È un crescendo di richieste per organizzare incontri culturali, intellettuali e di analisi sulla sua figura: Pino Rauti ha avuto una vita avventurosa, quasi simile a un romanzo, di cui pochi conoscono i tratti; si conosce di più il Rauti politico, che ha lasciato molti scritti e molte tracce concentriche del suo pensiero. Queste tracce sono la formazione culturale e politica, che ha sempre messo al primo posto davanti anche alla ricerca del consenso, la formazione della classe dirigente, un’abitudine allo studio, l’idea che l’Msi dovesse essere portatore non solo di valori ma di un modello politico alternativo che fosse una terza via oltre il socialismo realizzato, il marxismo, il comunismo e le etichette ottocentesche di destra e sinistra: un modello sociale, comunitario, solidale, con i bisogni della persona al centro di ogni declinazione politica; ancora oggi emergono tanti spunti e temi di attualità, perché ha avuto una visione profetica al punto da risultare a volte inattuale nel suo tempo e molto attuale oggi”.
L’omaggio a Pino Rauti, spiega Tricoli, è “doveroso, soprattutto da parte di un ente come la Fondazione Tricoli che ha nella memoria storica e nella memoria della destra italiana uno dei suoi obiettivi principali. Rauti è stato un leader carismatico, un uomo che ancora oggi è ricordato per la sua capacità, lo spessore culturale, il carisma, la forza intellettuale ancor prima che politica di forgiare intere classi dirigenti nonché tanti giovani militanti: parlare di lui oggi è un omaggio, ma anche un modo per capire quanto sia stato attuale il suo pensiero soprattutto per quanto riguarda la capacità di prevedere i fenomeni migratori e parlare di Europa-nazione in un momento in cui esistevano solo Usa e Urss come grandi blocchi contrapposti. C’è anche il tema dell’ecologismo, che a destra a quel tempo sembrava un’eresia: fu un grande leader, ancora oggi merita di essere ricordato. Lo faremo insieme a Isabella Rauti e al Centro Studi Pino Rauti, che ci ha onorato di quest’iniziativa: ci sono tanti esponenti politici per ricordarlo e parlare di lui raccontando il rapporto personale e il rilievo politico avuto nella storia dell’Msi e nella formazione culturale delle classi dirigenti della destra italiana”. Il presidente della Fondazione Tricoli si sofferma poi sul rapporto tra il padre Giuseppe e Pino Rauti: “Sono sempre stati su posizioni diverse, se non opposte, all’interno dell’Msi: la forza del pensiero della destra però era proprio questa dialettica fatta di confronto e di scontro all’interno dei congressi, ma con uno spessore politico e culturale che oggi stento a vedere nei congressi e nei dibattiti dei partiti attuali; il tutto alla fine raggiungeva una sintesi politica che si trasformava in grandi idee, che ancora oggi resistono. Pino Rauti ha avuto la grande capacità di anticipare la questione migratoria e l’islamizzazione della società: fino a cinquant’anni fa era scarsamente immaginabile, oggi è una realtà con cui ci confrontiamo quotidianamente con tutte le ricadute che conosciamo sui piani della sicurezza, della scuola e del lavoro. Il mio ricordo è quello di una contrapposizione, da cui sono usciti fuori idee, progetti e visioni del mondo di uno spessore culturale e intellettuale oggi difficilmente reperibile in politica”.
Nel tracciare un profilo di Pino Rauti, Cannella lo definisce “un personaggio contemporaneo: la sua cifra culturale è quella di un pensatore, un ideologo e un intellettuale che in anni passati aveva già intravisto le insidie della nostra contemporaneità attraverso lo studio dei temi etici ed ecologici e dei flussi migratori. In anni che sembravano lontani dai problemi attuali aveva già individuato gli aspetti su cui la politica doveva interrogarsi e trovare soluzioni: ha offerto analisi e soluzioni a problemi che non hanno una connotazione politica, ma riguardano l’intero paese”.
Gli fa eco Varchi, secondo cui l’ex esponente dell’Msi “rappresenta un unicum nel panorama politico italiano: è riuscito a passare alla storia non solo per le azioni, ma per le sue idee. Credo che questa sia la cifra più importante della sua vita e della carriera politica, nonché quello che oggi celebriamo davvero: le sue idee ci pongono ancora di fronte a interrogativi sulla vera visione della politica. Europa e Mediterraneo erano presenti nel suo agire e nel suo ideale, oggi proviamo a declinarli anche in Sicilia e a Palermo: le sue battaglie erano l’ambiente e un’economia e che mettesse al centro l’uomo e non i consumi; sono battaglie ancora attuali, a dimostrazione che devono essere le idee a muovere la politica e non il contrario. È un personaggio ancora molto contemporaneo: quello che ha scritto e gli interrogativi che ha posto sul ruolo dell’uomo all’interno della società sono oggi più vivi che mai. La politica deve avere il coraggio di anteporre la visione ai temi quotidiani, all’ordinaria amministrazione, ai dibattiti da retrobottega, alle candidature: Pino Rauti su questo è stato il maestro”.
Da ‘rautiano’ della prima ora, Russo evidenzia come “appartengo a una generazione in cui lui lanciò la sua sfida per conquistare la segreteria dell’Msi dopo la fine dell’almirantismo: per me Rauti è arrivato nel momento in cui sono entrato in politica, seguendo una persona già anziana ma che per noi giovani aveva una visione estremamente lungimirante e contemporanea. Ci ha insegnato un metodo: la politica è ricerca del cambiamento seguendo non necessariamente le mode o il compromesso, ma il sogno. Questo può avvenire attraverso lo studio e la proposizione politica: lo stiamo declinando attualmente, è stato tra i precursori di un pensiero che ha consentito alla destra italiana di andare al governo”.
Notizie dell’Ultima Ora
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A Palermo il convegno per i 100 anni dalla nascita di Pino Rauti
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Centrato il 5+1 al Superenalotto a Palermo, vinti 417.320,75 euro
ROMA Ultima Ora / IPA – E’ stato realizzato un “5+1” al Superenalotto da 417.320,75 euro a Palermo. Questa la combinazione vincente del concorso SuperEnalotto di oggi: 10-18-26-33-39-45. Numero Jolly: 89. Numero Superstar: 48. Nessun “6”. Il jackpot stimato a disposizione del “6” per il prossimo concorso è pari a 32.600.000,00 euro.
Il “5+1” da 417.320,75 è stato realizzato a Palermo “presso il punto vendita Tabacchi, situato in via dei Nebrodi 50/52, tramite schedina 2 pannelli”.
Fonte: IPA
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Cina invierà due panda giganti in USA per cooperazione internazionale in tutela
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Una coppia di panda giganti cinesi, Ping Ping e Fu Shuang, arriverà presto negli Stati Uniti, per portare ulteriore slancio alla cooperazione internazionale per la tutela della specie.
Il presidente cinese Xi Jinping lo ha annunciato ieri, ora locale, durante la cerimonia di benvenuto alla Casa Bianca, nel corso della sua visita di Stato negli Stati Uniti. Xi ha affermato che Ping Ping e Fu Shuang raggiungeranno la loro nuova casa allo Zoo di Atlanta e saranno presentati al pubblico statunitense tra pochi giorni.
Quest’ultima iniziativa fa seguito alla firma, avvenuta lo scorso anno, di un accordo di cooperazione internazionale per la tutela dei panda giganti siglato dalla China Wildlife Conservation Association (CWCA) e dallo Zoo di Atlanta.
In base all’accordo, l’esemplare maschio Ping Ping e la femmina Fu Shuang, provenienti dalla Base di ricerca per l’allevamento dei panda giganti di Chengdu, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, parteciperanno a un programma decennale di cooperazione per la tutela della specie negli Stati Uniti.
Per offrire ai due panda un ambiente più confortevole e sicuro, la parte statunitense ha effettuato lavori di ristrutturazione e ammodernamento della struttura con l’assistenza tecnica di esperti cinesi.
I legami tra Cina e Stati Uniti legati ai panda giganti hanno una lunga storia. Nell’aprile 1972, i due esemplari Ling Ling e Xing Xing arrivarono negli Stati Uniti dopo la visita in Cina dell’allora presidente statunitense Richard Nixon, avvenuta nel febbraio dello stesso anno.
Oltre 8.000 cittadini statunitensi accolsero i due panda sotto la pioggia. Nel primo mese di esposizione al pubblico, Ling Ling e Xing Xing attirarono più di un milione di visitatori. Da allora, i panda giganti hanno contribuito a rafforzare l’amicizia tra i popoli di Cina e Stati Uniti.
La cooperazione sino-statunitense per la tutela dei panda giganti è una delle iniziative internazionali di tutela della fauna selvatica più longeve e di più ampia portata della Cina. Nel 1994 la CWCA firmò un accordo con lo Zoo di San Diego, dando ufficialmente avvio al programma di cooperazione.
Negli ultimi trent’anni, le due parti hanno condotto ricerche congiunte in settori chiave, tra cui il comportamento, l’alimentazione, la genetica e la prevenzione delle malattie dei panda, ottenendo importanti progressi nelle tecniche di riproduzione. Nell’ambito della cooperazione, negli Stati Uniti sono nati e sono stati allevati con successo 17 cuccioli: sei a San Diego, quattro a Washington e sette ad Atlanta.
Nel 2024 Cina e Stati Uniti hanno avviato una nuova fase della cooperazione per la tutela dei panda giganti, con il trasferimento di sempre più esemplari negli Stati Uniti.
Secondo gli esperti, questa nuova fase dovrebbe consentire ai due Paesi di ottenere ulteriori risultati nella prevenzione e nella cura delle principali malattie dei panda e negli scambi scientifici e tecnologici, contribuendo alla tutela della biodiversità mondiale e all’amicizia tra i popoli di Cina e Stati Uniti.
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86enne investito da uno scooter a Ragusa mentre usciva da una farmacia
RAGUSA Ultima Ora / IPA – Un uomo di 86 anni è stato investito da uno scooter mentre usciva da una farmacia in viale dei Platani, a Ragusa. L’anziano è stato soccorso dal personale dei Vigili del Fuoco, che transitava lungo la strada di rientro da un altro intervento e ha assistito all’incidente. I vigili del fuoco hanno prestato le prime cure all’uomo, in attesa dell’arrivo del personale del 118. Una volta giunti sul posto, i sanitari hanno preso in carico l’86enne e lo hanno trasferito all’ospedale Giovanni Paolo II per gli accertamenti e le cure del caso.
– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –
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Lettonia, incidente per 4 militari italiani durante un’esercitazione
Ultima Ora – Nel tardo pomeriggio di oggi, nel corso di un’esercitazione a fuoco presso l’area addestrativa di Adazi, in Lettonia, si è verificato un incidente che ha coinvolto quattro militari italiani dell’Esercito, appartenenti all’11 Reggimento Bersaglieri, impegnati nell’ambito della missione NATO Forward Land Forces (FLF) in Lettonia.
Per cause attualmente in corso di accertamento, spiega il ministero della Difesa, durante l’esercitazione si è verificato un incidente con un’arma da fuoco non automatizzata installata su un veicolo militare italiano. I colpi esplosi hanno raggiunto un altro veicolo militare italiano sul quale si trovavano i quattro militari coinvolti. I quattro militari sono stati immediatamente soccorsi e trasferiti presso una struttura sanitaria di Riga, dove sono attualmente sottoposti alle cure e agli accertamenti necessari. Secondo le informazioni attualmente disponibili, uno dei quattro militari presenta condizioni più serie. Nessuno dei militari risulta, al momento, in pericolo di vita.
Le verifiche della Difesa
“Sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie – si legge sul profilo X della Difesa – per accertare le cause e ricostruire la dinamica dell’accaduto. I familiari sono stati informati”.
Il ministro Guido Crosetto è costantemente informato dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, e dal comandante del COVI, generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, sulle condizioni dei quattro militari e sugli sviluppi degli accertamenti in corso. “Il ministro, i vertici militari e la Difesa tutta sono vicini ai propri commilitoni feriti ed alle loro famiglie con l’augurio di una pronta guarigione”. -
Duma, a partito Putin 349 seggi su 450
Duma, a partito Putin 349 seggi su 450
Nei risultati definitivi delle elezioni per la Duma, il partito del presidente Putin ha ottenuto 349 dei 450 seggi della Camera bassa russa. Nelle precedenti elezioni a Russia Unita erano andati 343 seggi. Tra gli eletti 46 veterani in campo nella “operazione speciale” in Ucraina (41 di Russia Unita).
La consultazione si è svolta senza osservatori indipendenti e/o internazionali, e la Ue ha definito le elezioni una “facciata di democrazia”. Per la prima volta si è votato nelle regioni ucraine occupate e annesse da Mosca. -
Lamezia Terme, a scuola con il coltello: minorenne indagato
Ultima Ora – Saranno gli accertamenti tecnici disposti sul cellulare del quattordicenne di Lamezia Terme, che aveva nascosto un coltello a scuola con cui pensava di colpire l’insegnante, a fornire possibili elementi utili sulla vicenda.
Il movente sarebbe da ricercare nella bocciatura a cui lo studente dell’Istituto Comprensivo era stato sottoposto, ritenendo che tale risultato fosse da addebitare proprio a una delle insegnanti.
L’analisi delle chat su Telegram
I carabinieri hanno sequestrato sia il telefono del giovane che alcuni indumenti, ritenendo di poter individuare elementi utili alle indagini. D’altronde, il minore avrebbe utilizzato una chat Telegram per informare alcuni coetanei della sua decisione. Proprio questo ha fatto scattare l’allarme, portando i militari dell’Arma a effettuare prima una perquisizione a casa e poi a scuola, dove il coltello è stato rinvenuto in un bagno dell’istituto. Per il giovane è scattata la denuncia nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura per i minorenni di Catanzaro, diretta da Michele Sessa. -
A Palermo grande festa per “Tennis in Piazza” con Flavia Pennetta
PALERMO Ultima Ora / IPA – Il Circolo Tennis Palermo, nell’anno del proprio centenario, si è aperto oggi alla città in uno dei luoghi più iconici del capoluogo siciliano. Oggi pomeriggio, infatti, in piazza Ruggero Settimo, ai piedi del Politeama, si è svolto l’evento “Tennis in Piazza”, organizzato con il patrocinio del Comune di Palermo, con una testimonial d’eccezione, ovvero la brindisina Flavia Pennetta, campionessa degli Us Open nel 2015, con best ranking Wta numero 6 e con all’attivo oltre 10 titoli vinti nel circuito maggiore in singolare. Circa 200 giovani, tra i 5 ed i 16 anni, coordinati dall infaticabile staff dei maestri del Circolo Tennis Palermo, hanno avuto il privilegio di giocare, tra le ore 16 e le ore 18, con la Pennetta e di farsi immortalare con lei negli immancabili selfie. Un’iniziativa fortemente voluta dal Circolo Tennis Palermo, tra le tantissime nell’anno del centenario. Da segnalare che i più meritevoli tra i ragazzi scesi nel bellissimo campo in erba allestito questa mattina per l’occasione, avranno la possibilità di iscriversi gratuitamente alla scuola tennis del club presieduto da Alessandro Lazzaro.
Non solo ragazzi e ragazze a giocare con la campionessa azzurra. A palleggiare con lei, anche lo stesso Alessandro Lazzaro e l’assessore allo Sport del Comune di Palermo, Alessandro Anello. Presente all’evento Tennis in Piazza anche il sindaco Roberto Lagalla, che ha donato una medaglia ricordo all’ex tennista brindisina che per tre volte ha raggiunto la finale al Wta di Palermo (una vittoria e due sconfitte il bilancio). Queste le parole della vincitrice dello Us Open 2015, nonché ex numero 1 al mondo di doppio. “Credo che questo tipo di eventi siano molto importanti per il tennis e mi auguro che ce ne possano essere altrettanti che coinvolgano altre discipline in modo che i ragazzini possano conoscere ed esplorare sempre nuovi orizzonti. Fortunatamente il tennis italiano negli ultimi anni sta andando davvero alla grande sia al maschile che al femminile e tanta gente ci si sta sempre più avvicinando”. “Un consiglio a questi ragazzi? Direi che la parola chiave è divertimento e ciò che sento di dirgli è di non avere fretta e di non bruciare le tappe, questo, però, è più un suggerimento da dare ai genitori. Sono molto legata a Palermo, una città dove ho tanti amici e tantissimi ricordi che partono dai campionati under 12 e proseguono con i tornei che ho giocato al Country. Oggi è stata una giornata meravigliosa, bellissimo vedere tanti bambini qui al Politeama e chissà se tra loro non si nasconda un futuro campioncino”, ha aggiunto Pennetta.
Questo, invece, il commento del presidente del Circolo Tennis Palermo, Alessandro Lazzaro: “Pomeriggio meraviglioso qui a Piazza Ruggero Settimo impreziosito dalla presenza di una campionessa del calibro di Flavia Pennetta. Un’iniziativa cui tenevamo molto perché apre la nostra associazione alla città di Palermo ed avvicina tanti ragazzi al tennis. Spero che tutti quelli che oggi hanno affollato questa incantevole location, ma più in generale quanti più cittadini palermitani, possano venire al Circolo a partire dal prossimo 4 ottobre ad assistere agli incontri della serie A1 ed a quelli della 53esima edizione dei Campionati Internazionali di Sicilia che tornano al Circolo a distanza di 20 anni dall’ultima edizione. Lo spettacolo sarà di altissimo livello sia per la serie A1 che per il Challenger 50 maschile”. Direttore dei 53esimi Campionati Internazionali di Sicilia, in programma dal 4 all’11 ottobre, sarà Paolo Cannova, anche lui presente questo pomeriggio per la manifestazione messa in piedi dal Ct Palermo con il patrocinio del Comune di Palermo.
– foto xd8/Italpress –
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BPM e GSE insieme per crediti e incentivi alle Pmi
MILANO Ultima Ora / IPA – Puntare su incentivi, competenze tecniche e credito per trasformare i progetti di efficienza energetica e autoproduzione da fonti rinnovabili in investimenti concreti, guardando soprattutto alle Pmi. È l’obiettivo dell’incontro “Nuova energia per il futuro. Più valore per il Paese. Dalle sfide del costo dell’energia alle soluzioni: incentivi e credito a supporto delle imprese”, promosso dal Gestore dei Servizi Energetici e da Banco BPM presso la sede dell’istituto bancario a Milano. Per integrare risorse pubbliche e private.
Sono intervenuti il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin; l’amministratore delegato del Gse, Vinicio Mosè Vigilante; l’amministratore delegato di Banco BPM, Giuseppe Castagna e il vicepresidente di Confindustria con delega all’Energia, Aurelio Regina. Il confronto ha posto al centro un modello integrato in cui gli strumenti pubblici di sostegno e le competenze tecniche del Gse si affiancano alla capacità di finanziamento del sistema bancario. L’obiettivo è accompagnare le imprese lungo l’intero ciclo dell’investimento: dall’analisi dei consumi e dalla scelta degli interventi all’individuazione dell’incentivo e della soluzione finanziaria più adeguati, fino alla realizzazione dei progetti e alla misurazione dei risultati energetici ed economici.
“Il costo dell’energia – ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – è un fattore di competitività e dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni migliori per investire e programmare. Fare della transizione energetica un volano di sviluppo significa creare un contesto stabile, favorire gli investimenti e accelerare la realizzazione di nuovi progetti. L’azione di semplificazione che abbiamo avviato e la forte crescita delle rinnovabili dimostrano che la strada è quella giusta. Dobbiamo continuare a rafforzare la sicurezza energetica e la competitività del nostro sistema produttivo, trasformando la transizione in un’opportunità concreta di crescita e creazione di valore per il Paese”.
Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del Gse, dal canto suo, ha dichiarato: “La transizione energetica diventa crescita quando i progetti riescono ad arrivare alla realizzazione. Il Gse sostiene gli investimenti e ne rafforza la bancabilità, riducendo il capitale iniziale da mobilitare e rendendo più prevedibili i ricavi; il sistema bancario può tradurre queste condizioni in soluzioni finanziarie coerenti con i tempi e i flussi dell’investimento”. “La collaborazione avviata con il sistema bancario nasce da questa complementarità: rendere gli incentivi più accessibili e comprensibili, valorizzare nelle valutazioni del credito gli esiti delle istruttorie del Gse e sviluppare strumenti capaci di accompagnare le imprese fino all’entrata in esercizio degli impianti”.
Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm, ha osservato: “La transizione energetica rappresenta una priorità strategica per la competitività del sistema produttivo e per la crescita sostenibile del Paese. Per affrontare questa sfida servono investimenti, visione di lungo periodo e una stretta collaborazione tra istituzioni, imprese e sistema finanziario. In Banco Bpm siamo impegnati ad accompagnare le aziende lungo questo percorso, facilitando l’accesso al credito e mettendo a disposizione competenze specialistiche in grado di affiancarle nella realizzazione di progetti concreti. Il dialogo con il Gse nasce proprio dalla convinzione che l’integrazione tra strumenti pubblici di sostegno, know-how tecnico e finanza possa accelerare gli investimenti in efficienza energetica e in fonti rinnovabili, trasformando la sostenibilità in un fattore di sviluppo, innovazione e competitività per le imprese”. La disponibilità di un incentivo, da sola, non sempre basta a sbloccare un investimento. Integrare assistenza specialistica, misure pubbliche e credito consente di ridurre queste barriere, migliorare la qualità degli interventi e rafforzarne la bancabilità. Un ruolo rilevante può essere svolto anche dai Power Purchase Agreement (PPA), contratti di acquisto di energia a lungo termine che offrono alle imprese maggiore visibilità sui costi e ai produttori maggiore prevedibilità dei ricavi, favorendo il finanziamento di nuova capacità rinnovabile.
Qualificazione delle controparti, strumenti di garanzia e aggregazione della domanda possono ampliarne l’accessibilità, anche per le Pmi. Il confronto è proseguito con la tavola rotonda “Dalla visione all’azione: sinergie, strumenti e soluzioni per accompagnare le imprese nella transizione energetica”, alla quale hanno partecipato Mattia Mastroianni, responsabile Corporate Banco BPM; Vito Pastore, Direttore Relazioni esterne e programmazione strategica del Gse; Leonardo Giuseppe Marseglia, Fondatore e Presidente di Marseglia Group; e Marco Ravazzolo, direttore Politiche Ambiente, Energia e Mobilità di Confindustria.
– foto xu6/Italpress –
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L’Arte Povera arriva al MoMa PS1 di New York con Magazzino Italian Art
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Prima di entrare nel canone dei grandi musei internazionali, l’Arte Povera si definì anche sulla pagina stampata, attraverso riviste d’avanguardia, libri d’artista, cataloghi e testi teorici. È questa dimensione meno conosciuta del movimento italiano che Magazzino Italian Art porta al MoMA PS1 di New York con “Arte Povera: Medium and Message”, mostra bibliografica presentata nell’ambito della NY Art Book Fair di Printed Matter e visitabile fino al 27 settembre. La mostra è curata da Nicola Lucchi, direttore di Magazzino Italian Art.
L’esposizione attinge alle collezioni archivistiche del Research Center di Magazzino e riunisce rare pubblicazioni legate ad alcuni dei protagonisti dell’Arte Povera. L’obiettivo è mostrare come la carta stampata non sia stata soltanto uno strumento per documentare il movimento, ma uno dei luoghi nei quali venne definito, discusso e fatto circolare internazionalmente.
Coniato dal critico Germano Celant nel 1967, il termine Arte Povera identificò una costellazione di artisti italiani, più che uno stile unitario, accomunati dalla ricerca sul rapporto tra processi naturali e modernità industriale attraverso materiali organici e industriali, linguaggio, azione ed energia. Libri, riviste e cataloghi diventarono veri laboratori nei quali artisti, critici, curatori, galleristi ed editori potevano confrontarsi e superare i confini nazionali.
Tra i materiali esposti figurano prime edizioni di testi fondamentali come Art Povera: Conceptual, Actual or Impossible Art? di Celant, Autoritratto di Carla Lonzi, Il territorio magico di Achille Bonito Oliva e Il corpo come linguaggio di Lea Vergine, insieme a riviste d’avanguardia come Bit: Arte oggi in Italia e La Città di Riga.
La mostra ricostruisce anche un importante capitolo americano dell’Arte Povera: da Young Italians, curata da Alan Solomon al Jewish Museum di New York, fino a The Knot: Arte Povera at P.S.1 del 1985, prima mostra museale negli Stati Uniti a presentare retrospettivamente l’Arte Povera come movimento storico. Un legame con New York che rende particolarmente significativa la presenza oggi della mostra di Magazzino proprio al MoMA PS1. Tra i libri d’artista esposti figurano lavori di Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giuseppe Penone e Michelangelo Pistoletto.
La partecipazione alla fiera offre inoltre a Magazzino l’occasione per presentare la propria produzione editoriale e il lavoro del suo Research Center di Cold Spring, che conserva oltre 5.000 volumi dedicati all’arte italiana del secondo dopoguerra e contemporanea, al design, all’architettura e al vetro di Murano, con una particolare concentrazione sull’Arte Povera.
L’edizione 2026 segna il ventesimo anniversario della NY Art Book Fair di Printed Matter, aperta al pubblico al MoMA PS1 nel Queens dal 25 al 27 settembre, dopo la serata inaugurale del 24 settembre.
– foto Magazzino Italian Art –
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Libia, conclusa l’esercitazione “Seaboarder 2026” nell’ambito dell’iniziativa 5+5 Difesa
TRIPOLI (LIBIA) Ultima Ora / IPA – Si è conclusa alla base navale di Tripoli l’esercitazione “Seaboarder 2026”, ospitata dalla Libia nell’ambito dell’iniziativa 5+5 Difesa, con Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Spagna e Tunisia.
Secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa libico in un comunicato ufficiale, alla chiusura hanno partecipato il direttore della cooperazione internazionale, rappresentanti di Difesa e stato maggiore, l’ambasciatore spagnolo, gli addetti militari di Algeria, Tunisia, Francia, Spagna e Italia, e comandanti e ufficiali partecipanti.
L’esercitazione ha incluso workshop e addestramenti in ricerca e soccorso marittimo, rafforzando il coordinamento degli equipaggi. I risultati hanno mostrato buona efficacia, confermando l’importanza per capacità, scambio di esperienze e sicurezza marittima. L’iniziativa rientra negli sforzi dei paesi 5+5 Difesa per la cooperazione navale e la risposta alle sfide nel Mediterraneo.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
SI PENSA A BRUNO FERNANDES
Il mercato non si ferma mai per Giovanni Carnevali che, dopo aver definito il ritorno dello svincolato Neto, starebbe monitorando anche dei giocatori che si ritrovano in scadenza di contratto nel giugno 2027. Uno dei profili finiti nel radar della dirigenza bianconera sarebbe Bruno Fernandes, che al termine della stagione potrebbe dire addio al Manchester United.
L’eventuale trattativa con il portoghese, che in Italia ha vestito la maglia dell’Udinese, sarebbe molto complicata soprattutto per via delle richieste di ingaggio elevatissime.
Ultima Ora Calcio -
NDICKA VITTORIOSO IN NAZIONALE
Evan Ndicka festeggia anche con la sua nazionale. Il difensore centrale è stato, infatti, tra i primi giocatori della compagine giallorossa a scendere in campo durante questa sosta. L’ivoriano ha giocato dal 1′ nella sfida contro il Ghana, valida per le qualificazioni alla Coppa d’Africa, portando a casa una preziosa vittoria per 2-0.
Konstantinos Koulierakis, invece, non è stato impiegato dalla Grecia ed è rimasto in panchina per tutta la sfida vinta 2-1 contro la Serbia. Il difensore spera di trovare un po’ di spazio nei prossimi impegni di Nations League.
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BRITSCHGI: “SVIZZERA? UN ORGOGLIO”
Calcio
“Mi sento molto bene e sono molto contento di essere in Nazionale. Sono orgoglioso di avere l’opportunità di giocare con la Svizzera, non vedo l’ora di questa avventura e di vivere bei momenti. Ho chiamato mia mamma e mio fratello per raccontare loro della convocazione, abbiamo fatto una videochiamata”. Lo dichiara l’esterno della compagine gialloblù Sascha Britschgi.
“Sto vivendo tante emozioni, sono davvero pronto a dare tutto in campo quando verrò chiamato in causa. Finora avevo giocato solo con l’Under 21”, racconta il calciatore elvetico.
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IN ARRIVO UN OTTOBRE INTENSO
La squadra nerazzurra sta beneficiando dei giorni di riposo concessi da mister Cristian Chivu, ma dalla prossima settimana tornerà ad Appiano Gentile per riprendere la preparazione in vista di un mese di ottobre molto intenso. Per i nerazzurri, infatti, ci saranno cinque sfide di campionato e due di Champions League.
Si parte il 10 ottobre con il match casalingo con il Parma e si prosegue con il Club Brugge, per poi andare a sfidare Bologna, Shakhtar Donetsk, Fiorentina e Venezia, prima del derby contro il Milan del 31 ottobre.
Ultima Ora Calcio -
CUTRONE, AGOSTO 2025 ULTIMO GOL IN A
Patrick Cutrone è stato uno dei grandi trascinatori della squadra biancorossa nella sua cavalcata verso il ritorno in Serie A, ma ora nel massimo campionato sembra essere finito più indietro nelle gerarchie. L’attaccante, infatti, non è più un titolare fisso e si gioca il posto con i suoi compagni di reparto, con la speranza di tornare presto al gol in questa categoria.
L’ultima rete realizzata da Cutrone in Serie A risale ad oltre un anno fa. Il 30 agosto 2025, quando indossava la maglia del Parma, andò a segno nel pareggio per 1-1 contro l’Atalanta.
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Lo spettacolo dell’Etna con il suo ‘pennacchio’ bruno-rossiccio: perché il vulcano rimane instabile?
Ultima Ora – Da alcune settimane il Cratere di NordEst (Cne) dell’Etna emette discontinuamente un pennacchio gassoso caratterizzato da un’elevata concentrazione di particolato fine con tonalità bruno-rossicce, che il 24 settembre ha assunto dimensioni molto evidenti. Tale fenomeno, spiega uno studio dell’Ingv, si colloca nella fase post-eruttiva successiva all’intensa attività di luglio e agosto 2026, durante la quale il Cratere Voragine ha prodotto esplosioni frequenti e colate laviche alimentate anche da un sistema di fessure laterali che si è propagato verso la Valle del Bove fino a circa 1.900 metri di quota.
La cenere marrone rossastra viene fuori dal Cratere di Nord-Est dell’Etna e sembra diventare sempre più rossa: il cratere si sta liberando del materiale che nei mesi scorsi il cratere Voragine gli ha fatto ingoiare. Solo che non è più lava, ma polvere di roccia fortemente alterata, trasformata in argilla dai gas e fluidi estremamente acidi e trascinata dal costante di getto di gas che passa per il condotto.
Il percorso del flusso lavico
Durante la fase eruttiva, spiega il vulcanologo Marco Neri, una parte delle lave emesse dalla Voragine dell’Etna è defluita per diversi giorni all’interno del condotto del Cne, senza tuttavia riuscire a colmarlo: “Il flusso lavico ha rivestito le pareti interne del condotto con scorie, vetri vulcanici e materiale ossidato, generando un accumulo di prodotti incoerenti e facilmente rimobilizzabili”. Il flusso lavico è rimasto attivo fino al 19 agosto, per poi cessare e transitare in raffreddamento. Il ribassamento del settore settentrionale del cono piroclastico ha generato un graben nel quale si è impostata una fessura eruttiva. La lava fuoriusciva dalla fessura fluendo direttamente nel Cratere di NordEst, scomparendo nel suo condotto senza mai riempirlo. A partire dal 24-25 agosto, il tremore vulcanico ha mostrato un decremento significativo, con un abbassamento dei centroidi localizzati tra i crateri Voragine e Cne, che si sono spostati a quote comprese tra 1.800 e 3.000 metri.
Perché il colore brunorossiccio
Il magma traboccato dalla Voragine è defluito nel condotto del Cratere Nord-Est dell’Etna; il successivo abbassamento della colonna magmatica ha favorito la rimobilizzazione di materiale fine e l’emissione di un pennacchio bruno-rossiccio. La colorazione bruno-rossiccia del pennacchio è attribuibile alla presenza di particelle solide fortemente alterate chimicamente, ricche in ossidi di ferro e frammenti vetrosi deteriorati. Si tratta presumibilmente di residui delle colate e delle scorie accumulate nel condotto del Cne durante le recenti fasi eruttive, e non della frammentazione di nuovo magma. Tali materiali lavici, rileva lo studio dell’Ingv, sono stati esposti a gas magmatici fortemente corrosivi perché ricchi in anidride solforosa, acido cloridrico e acido fluoridrico. Questi gas sono presenti nel pennacchio emesso dal Cne in forti concentrazioni e sono in grado di accelerare il naturale processo di alterazione chimico-fisica delle rocce laviche, determinando la loro ‘argillificazione’ (trasformazione in argilla) in tempi estremamente brevi.
La fase di ‘svuotamento’
Il fenomeno è coerente con una fase di ‘svuotamento’ del sistema di conduzione, caratterizzata da una riduzione della pressione interna e da processi di erosione e pulizia delle pareti del condotto. In sintesi, il pennacchio bruno-rossiccio attualmente emesso dal Cratere di NordEst rappresenta un segnale di rimobilizzazione meccanica di materiale solido preesistente nel condotto, favorito dall’abbassamento della colonna magmatica e dalla conseguente diminuzione della spinta magmatica. Tale comportamento è tipico delle fasi post-eruttive in cui il vulcano passa da un regime di alimentazione sostenuta a un regime di degassamento residuo.
Non si può, tuttavia, escludere che questa fase di ‘pulizia’ del condotto “possa costituire una transizione: da un lato segna la conclusione dell’attività eruttiva precedente, dall’altro potrebbe rappresentare il preludio a una successiva fase di attività, qualora il sistema magmatico dovesse nuovamente pressurizzarsi”. Nelle prime settimane di settembre si è riattivato il cratere a pozzo ubicato nella parte occidentale della Bocca Nuova che ha alternato modeste attività stromboliane, in particolare tra il 15 e il 18 settembre, con discontinue emissioni di cenere.
La ‘riorganizzazione interna’ del vulcano
Nel complesso, il quadro osservato suggerisce, conclude l’Ingv, che il sistema sommitale dell’Etna stia attraversando una fase di riorganizzazione interna, in cui processi di degassamento residuo, “rimobilizzazione di materiali incoerenti e modeste attività esplosive si manifestano in modo alternato nei diversi crateri attivi”. La ripresa dell’attività nel cratere a pozzo della Bocca Nuova, con sporadiche emissioni di cenere e brevi fasi stromboliane, si inserisce in questo contesto di dinamica vulcanica a bassa energia, indicando che il vulcano “rimane in uno stato di instabilità moderata che richiede un monitoraggio particolarmente attento e continuo”. -
Frosini (CIRA) “Per governare la nuova economia dello spazio servono regole comuni”
RIMINI Ultima Ora / IPA – La crescita della Space Economy e la moltiplicazione degli operatori e delle infrastrutture orbitali rendono sempre più urgente una governance capace di coniugare sviluppo, sicurezza e responsabilità. È il tema della tavola rotonda “Space law: what actions for a viable scenario?”, promossa dal CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali al BEX di Rimini.
A valle del confronto, il Presidente del CIRA, Tommaso Edoardo Frosini, richiama l’attenzione sulla necessità di regole comuni, chiare e sostenibili anche per le imprese più piccole. “Lo spazio è ormai un’infrastruttura essenziale per comunicazioni, navigazione, osservazione della Terra e sicurezza. Non è più soltanto il terreno delle grandi missioni scientifiche: vi operano Stati, imprese e nuovi investitori. Il diritto deve accompagnare questa trasformazione, non inseguirla. Non si tratta di scegliere tra regole e mercato, ma di costruire regole certe e prevedibili, che tutelino l’interesse pubblico e rendano possibili investimenti e innovazione”.
“La legge italiana n. 89 del 2025 rappresenta un passaggio importante. Il confronto con la proposta di EU Space Act deve ora portare a una maggiore armonizzazione, evitando sovrapposizioni e procedure sproporzionate. Sicurezza, resilienza e sostenibilità sono obiettivi imprescindibili, ma gli obblighi devono tenere conto anche delle capacità di PMI e startup: altrimenti il rischio è frenare proprio le realtà che possono contribuire alla competitività europea”, ha aggiunto.
“La sostenibilità delle orbite non è un tema separato dall’economia: senza orbite sicure non esiste una Space Economy durevole. Prevenzione delle collisioni, riduzione dei detriti e gestione del fine vita dei satelliti richiedono responsabilità condivise e strumenti tecnici concreti. E’ necessaria una nuova “ecologia dello spazio””.
“Qui la ricerca può fare la differenza. I requisiti di sicurezza e sostenibilità devono tradursi in tecnologie, prove, sistemi affidabili e standard verificabili: è anche il contributo che il CIRA può offrire attraverso le proprie competenze e infrastrutture sperimentali. Lo spazio non conosce confini nazionali; servono quindi cooperazione internazionale e una voce europea più coordinata, capace di coniugare autonomia strategica e apertura. La Space Law non è un freno da aggiungere all’innovazione: è una delle condizioni per darle un futuro”, ha sottolineato Frosini.
Il confronto del BEX di oggi si inserisce nel percorso di approfondimento del CIRA sul rapporto tra ricerca, industria e istituzioni, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla governance delle attività spaziali.
– Foto ufficio stampa CIRA –
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Media Uk, Manchester City ritenuto colpevole di 114 violazioni delle norme finanziarie della Premier League
LONDRA (INGHILTERRA) Ultima Ora / IPA – La scure del fair-play finanziario sta per abbattersi sul Manchester City. Sia la “BBC Sport” che “The Athletic” rivelano che il club sarebbe stato ritenuto colpevole di 114 delle 115 violazioni delle norme finanziarie della Premier League, contestate in relazione al periodo che va dal 2009 al 2018. L’inchiesta, partita dalle rivelazioni del “Der Spiegel” nel novembre 2018, aveva portato al deferimento del City davanti a una commissione indipendente nel febbraio 2023, al termine di un’indagine durata quattro anni. Le violazioni attribuite al City – davanti alle quali il club ha sempre negato ogni addebito – sono state trattate in un processo andato in scena fra settembre e dicembre 2024: da un lato la Premier League accusava i Citizens di non essere stati trasparenti nel fornire le informazioni necessarie a fotografare la reale posizione finanziaria della società, dalla quale non ci sarebbe stata sufficiente collaborazione, mentre dall’Etihad ribattevano che si trattava di accuse false e che l’inchiesta partita dal “Der Spiegel” era basata su mail acquisite illegalmente e decontestualizzate.
Ora sarebbe in arrivo il verdetto della commissione, che però non avrebbe ancora stabilito quali sanzioni adottare: regolamento alla mano, si va dal semplice richiamo alla penalizzazione in classifica fino all’espulsione dalla Premier. Potrebbero essere a rischio anche i trofei vinti dal City nel periodo contestato, ovvero tre campionati, due FA Cup, quattro Coppe di Lega e un Community Shield. Il City, fra l’altro, alla luce delle rivelazioni del “Der Spiegel”, nel febbraio 2020 era stato sanzionato dalla Uefa con una multa di 30 milioni di euro e due anni fuori dalle coppe, misure poi annullate dal Tas, con l’ammenda ridotta a 10 milioni. Dall’Etihad intanto, a fronte delle indiscrezioni delle ultime ore, ribattono che “il procedimento della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi ancora da completare e soggetto a rigorosi obblighi di riservatezza. Il club ha rispettato diligentemente il giusto processo per otto anni, confidando nel fatto che il consiglio di amministrazione e la dirigenza della Premier League avrebbero agito come un organo regolatore indipendente, imparziale e garante dell’equità, libero da influenze di parte”. Secondo la “BBC”, in caso di condanna il City presenterà ricorso nelle sedi opportune.
Fonte: IPA
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Alemanno “Meloni non ha più il monopolio a destra, noi disponibili al dialogo”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Noi siamo disponibili a parlare con Meloni, ma è lei che fino ad ora si è rifiutata di parlare con noi. Lei non è abituata ad avere degli interlocutori forti. Noi siamo disponibili, ma non siamo disponibili a derogare i nostri principi fondamentali. Meloni fa quasi finta che non esiste Futuro Nazionale perchè non è abituata a confrontarsi con persone da pari a pari, vuole tutti ‘yes men’ attorno e questo è un gravissimo problema. La Meloni si deve rassegnare un’idea, che per la prima volta quando è nata Fratelli d’Italia ha una concorrenza a destra, non è più il monopolio della destra dove può fare il bello e il cattivo tempo e questo la disturba tanto, però ci deve fare pace e deve provare a sedersi al tavolo”. Lo afferma Gianni Alemanno, esponente di Futuro Nazionale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Il governo Meloni ha molto deluso le persone di destra e non solo, ha promesso molto, ma fondamentalmente non è riuscito a fare tantissimo e non perchè gli uomini di governo siano incapaci, ma perchè è sbagliata l’impostazione ideologica, il progetto; non si può pensare di affermare interesse nazionale italiano continuando fare ‘signor sì’ nell’Unione Europea, nè continuando con questa guerra in Ucraina che a nostro avviso è completamente sbagliata il nuoce agli interessi nazionali – osserva -. C’è bisogno di una rivendicazione forte della nostra identità, inoltre, dobbiamo riprendere la sovranità dell’Italia di fare una politica autonoma rispetto all’Ue e agli Usa, perchè l’Italia può dire molto”. Per fare un eventuale accordo di centrodestra i punti cardine sono sugli esteri che “è la premessa, poi se non mettiamo in discussione il Patto di stabilità in Europa non ci sono le risorse per fare la svolta. Risorse utili per fare il quoziente familiare, l’immigrazione è un altro tema fondamentale, dobbiamo fare seriamente questo contrasto – spiega Alemanno -, addirittura parliamo la remigrazione; inoltre, c’è il tema sicurezza dove bisogna fare molto di più perchè le città sono fuori controllo. Infine, dobbiamo fare in modo che ci sia una tutela sociale che riguardi realmente gli italiani e che rilanci la sanità e i servizi sociali”. Alemanno, poi, parlando delle prossime elezioni politiche evidenzia che “c’è la possibilità che si possano accorciare i tempi, staremo a vedere. Io credo che alla fine sceglierà di andare a scadenza naturale perchè l’ambizione di fare tutta la legislatura piena supera l’orgoglio di fare le cose, per Meloni è più importante la durata che il numero di cose fatte. Noi siamo pronti, siamo in grando di affrontare questa sfida e saremo sicuramente un elemento dinamico, siamo disponibili al dialogo con Meloni, ma deve deve cambiare e deve fare un governo davvero di destra, che dia una svolta a questa nazione. Meloni adesso sta facendo molte cose di fronte a Vannacci – prosegue -, ciò dimostra che la nostra presenza stimola, addirittura l’ha portata a fare l’abolizione del bollo auto. Questo è già un fatto positivo. Poi c’è il decreto Scuola che è un primo passo per evitare le classi solo di islamici, ma non basta. Noi dobbiamo difendere la nostra identità. Per noi contano le idee e il cambiamento, poi per realizzare le idee ci vuole il potere e lo spazio nelle strutture di governo. Futuro Nazionale cresce perchè il centrodestra della Meloni ha messo da parte le idee e ha fatto solo potere; per noi vengono prima le idee e poi vedere il potere di forza. Adesso faccio il semplice militante e sono contento di farlo, credo che bisogna sempre rimettersi in discussione e ricominciare daccapo, voglio ricominciare e dimostrare quello che valgo”, assicura. “Ho fatto un anno e sei mesi di carcere da innocente, la mia vicenda giudiziaria è ora all’esame della Corte di giustizia europea che ha ammesso la causa, quindi spero che almeno a livello europeo si abbia giustizia. Ho passato questo anno e sei mesi con dignità, ho affrontato il problema dell’emergenza carceraria perchè ho visto una situazione assolutamente indecorosa – conclude Alemanno -, bisogna cambiare e fare un carcere che metta in condizioni le persone di trovare una strada per la riabilitazione”.
– Foto Italpress –
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“Vite in Campo”, Fiera Milano porta sport e inclusione al carcere di Bollate
BOLLATE (MILANO) Ultima Ora / IPA – Lo sport come occasione di incontro, relazione e crescita. È il significato di “Vite in Campo – La Partita”, l’iniziativa con cui Fiera Milano è tornata al carcere di Bollate, dando continuità al percorso avviato lo scorso anno con il progetto “Vite in Campo”, nato in occasione dei Giochi di Milano Cortina. Questa volta i valori dello sport non sono stati soltanto raccontati, ma vissuti direttamente sul campo: una rappresentativa di Fiera Milano, con in campo anche il Presidente Carlo Bonomi, ha disputato una partita con una squadra composta da detenuti dell’Istituto, che si è imposta per 5-3. A questo percorso si affiancherà un intervento a sostegno delle attività sportive del carcere di Milano-Bollate, attraverso il potenziamento delle dotazioni sportive dell’Istituto.
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