Notizie dell’Ultima Ora

  • PARE ARENATA LA TRATTATIVA PER MORA

    Dopo il grande sprint registrato domenica scorsa, la trattativa con il Porto per Rodrigo Mora si sarebbe arenata. Il club capitolino e i portoghesi avrebbero riscontrato problemi nel raggiungere un accordo sulle condizioni dell’obbligo di riscatto. Se questa situazione di stallo persistesse, la società potrebbe virare su altri profili. Jorge Mendes, però, sta provando a mediare per arrivare alla fumata bianca.
    Primo allenamento a Trigoria per l’ultimo arrivato Nahuel Molina. Alla seduta è stato presente il CEO giallorosso John Galantic.
    Ultima Ora Calcio

  • Cina: fiume Giallo, flusso ininterrotto da 27 anni consecutivi

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Il fiume Giallo, il secondo fiume più lungo della Cina, ha mantenuto un flusso ininterrotto per 27 anni consecutivi. Lo ha reso noto ieri il ministero delle Risorse Idriche.
    La Commissione per la conservazione del fiume Giallo, che fa capo al ministero, ha avviato nel 1999 un sistema unificato di regolazione idrica del fiume. Da allora, le operazioni di allocazione delle risorse idriche si sono evolute da un obiettivo di base, ovvero prevenire il prosciugamento del fiume, a un sistema raffinato e coordinato con molteplici obiettivi, diventando centrali per la salvaguardia della salute ecologica del fiume.
    Nel periodo 2025-2026, l’afflusso totale dalle principali aree di approvvigionamento idrico del bacino del fiume Giallo ha raggiunto circa 48,92 miliardi di metri cubi, circa il 7% in più rispetto alla media pluriennale.
    Per il reintegro delle risorse idriche a fini ecologici e i trasferimenti tra bacini, 346 milioni di metri cubi d’acqua sono stati deviati dal fiume Giallo verso la provincia settentrionale cinese dello Hebei, fornendo una fonte idrica stabile per il ripristino ecologico dei sistemi fluviali e lacustri della regione.
    Il primo gruppo di 18 progetti di ripristino fluviale nel bacino del fiume Giallo è stato interamente completato. In futuro, gli sforzi per ripristinare gli ecosistemi fluviali e lacustri saranno ulteriormente ampliati, con un secondo gruppo di 29 fiumi e laghi già aggiunto all’elenco degli interventi di ripristino, ha riferito il ministero.
    Ultima Ora / IPA.

  • Piantedosi “Revocheremo lo stop Schengen solo con la fine totale dei rischi, da Madrid logica ritorsiva verso l’Italia”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “La nostra decisione sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime non è stata una misura rivolta contro la Spagna o contro un altro partner. È fuori discussione qualsiasi atto ostile nei confronti della Spagna, Paese a noi legato da storici vincoli di amicizia e fratellanza. In realtà è stata una scelta di natura cautelare e organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell’intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come del resto avvenuto in tantissimi altri casi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’audizione al comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen su quanto successo a Ceuta.
    “Non si può guardare a quanto avvenuto a Ceuta come se fosse qualcosa che non ci coinvolge: ogni ingresso irregolare su quelle coste rappresenta una vulnerabilità per l’intero spazio Schengen” ha aggiunto Piantedosi “proiettando il rischio direttamente all’interno della nostra casa comune. È questa permeabilità dei confini esterni che legittima, e anzi impone, l’adozione di rigorose misure di protezione interna, a tutela della propria sicurezza nazionale”. Per il ministro dell’Interno “un atteggiamento più permissivo sul fronte del contrasto migratorio finisce sempre per alimentare l’illusione, in chi non ne ha diritto, di poter restare in Europa”.
    “Quel che ha scelto di fare il governo” sul ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna “è pienamente dentro il diritto europeo. Lo hanno fatto e continuano a farlo altri Stati europei, anche nei confronti dell’Italia. E ribadisco: non mi risulta che in quelle circostanze siano state espresse perplessità o richieste di approfondimento – ha proseguito Piantedosi – Ma voglio sottolineare nuovamente che, mentre l’iniziativa dell’Italia si fonda su solide basi oggettive e l’attività di controllo è focalizzata e modulata in funzione di esse – ha aggiunto Piantedosi – la sospensione operata dalle autorità di Madrid nei nostri confronti corrisponde, per loro stessa ammissione, a una logica sostanzialmente ritorsiva che contrasta con la stessa ratio dell’istituto e con il principio europeo di solidarietà”. 
    Vista la possibilità di un nuovo tentativo di ingresso di massa per il prossimo 15 agosto “stiamo attentamente monitorando l’evolversi della situazione e, come già preannunciato dal Governo, la decisione di sospendere l’applicazione dell’Accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto, e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi rischi di sicurezza per l’Italia. Nonostante i rimpatri effettuati dalla Spagna negli ultimi giorni, restano i ancora nell’exclave, almeno 6.000 persone (anche se alcune fonti parlano di oltre 11.000) prevalentemente subshariani – ha aggiunto Piantedosi – per le quali non risulterebbero praticabili né la riammissione, né il ritorno in Marocco e che costituiscono un elemento di pressione oggettiva verso il territorio continentale europeo, destinazione ultima invocata dai migranti. Il dato è ancora più preoccupante se ci riferiamo ai minori stranieri non accompagnati che sono oltre 1.300 e che non potranno essere rimpatriati”. 
    “L’Europa dovrebbe rafforzare il principio di condizionalità nei confronti dei Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, legando in misura più stringente gli aiuti e le forme di cooperazione alla concreta collaborazione nel contrasto ai trafficanti di esseri umani. Allo stesso tempo, l’Europa deve essere più rigorosa anche nei confronti degli Stati membri che, per scelte politiche o ideologiche, adottano decisioni suscettibili di produrre effetti su tutto il territorio dell’Unione”, ha aggiunto Piantedosi. “Proteggere le frontiere europee e garantire la tenuta del complessivo sistema di gestione dell’immigrazione è la nostra priorità”.
    -Foto ufficio stampa Camera dei Deputati-
    Ultima Ora / IPA.

  • Schengen, Piantedosi “Da Madrid logica ritorsiva verso l’Italia”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Quel che ha scelto di fare il governo” sul ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna “è pienamente dentro il diritto europeo. Lo hanno fatto e continuano a farlo altri Stati europei, anche nei confronti dell’Italia. E ribadisco: non mi risulta che in quelle circostanze siano state espresse perplessità o richieste di approfondimento”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’audizione al comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen. “Ma voglio sottolineare che, mentre l’iniziativa dell’Italia si fonda su solide basi oggettive e l’attività di controllo è focalizzata e modulata in funzione di esse – ha aggiunto Piantedosi – la sospensione operata dalle autorità di Madrid nei nostri confronti corrisponde, per loro stessa ammissione, a una logica sostanzialmente ritorsiva che contrasta con la stessa ratio dell’istituto e con il principio europeo di solidarietà”. Per Piantedosi, “la nostra decisione sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime non è stata una misura rivolta contro la Spagna o contro un altro partner. E’ fuori discussione qualsiasi atto ostile nei confronti della Spagna, Paese a noi legato da storici vincoli di amicizia e fratellanza. In realtà è stata una scelta di natura cautelare e organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell’intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come del resto avvenuto in tantissimi altri casi”, ribadisce, ricordando quanto accaduto a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, quando “un’eccezionale pressione migratoria” ha determinato “un improvviso e consistente afflusso irregolare di circa 72.000 cittadini di Paesi terzi. Qualsiasi narrazione che descriva la situazione come sotto controllo si scontra con la realtà dei fatti. Il problema non risiede nell’impegno delle autorità di Madrid, ma nell’oggettiva ingovernabilità di una crisi di tale portata”. Inoltre “le informazioni condivise hanno evidenziato la sussistenza di elevati profili di rischio per la sicurezza interna – ha aggiunto Piantedosi – in relazione a possibili spostamenti incontrollati e improvvisi di cittadini di Paesi terzi attraverso lo spazio comune, che in quanto tali non escludono potenziali infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori”. Vista la possibilità di un nuovo tentativo di ingresso di massa a Ceuta per il prossimo 15 agosto “stiamo attentamente monitorando l’evolversi della situazione e, come già preannunciato dal Governo, la decisione di sospendere l’applicazione dell’Accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto, e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi rischi di sicurezza per l’Italia”, conclude il titolare del Viminale. Ultima Ora / IPA.
    – Foto: Ufficio stampa Camera dei Deputati –

  • Filiera della plastica in Sardegna, 2.700 tonnellate di nuova capacità di stoccaggio temporaneo

    CAGLIARI Ultima Ora / IPA – L’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha convocato e presieduto una videoconferenza urgente con i sindaci della Sardegna per condividere il quadro aggiornato delle criticità nella raccolta degli imballaggi in plastica e le misure immediate attivate per evitare interruzioni del servizio.
    Hanno partecipato oltre 170 sindaci, tra i quali i sindaci metropolitani Massimo Zedda e Giuseppe Mascia. Presenti anche la presidente di ANCI Sardegna, Daniela Falconi, il presidente del CACIP, Beniamino Garau, l’amministratore unico di Tecnocasic, Sandro Anedda, il direttore generale del CIPNES Gallura, Aldo Carta, e i tecnici dell’Assessorato. CACIP e CIPNES Gallura hanno confermato il completamento degli adempimenti antincendio necessari per le nuove aree di stoccaggio temporaneo. La piattaforma CACIP sarà disponibile da martedì 11 agosto e quella del CIPNES Gallura da mercoledì 12 agosto, per una capacità complessiva di circa 2.000 tonnellate.
    A queste si aggiungono circa 700 tonnellate presso il sito di Scala Erre, rese disponibili dall’ordinanza già adottata dal Sindaco metropolitano di Sassari. Gli interventi consentiranno di alleggerire la pressione sulle piattaforme e sostenere i conferimenti nelle prossime settimane.
    Ai Comuni è stato chiesto di verificare, ricorrendone i presupposti di legge e nel rispetto delle necessarie condizioni tecniche e ambientali, la possibilità di adottare ordinanze contingibili e urgenti ai sensi dell’articolo 191 del decreto legislativo n. 152 del 2006, individuando aree idonee al deposito provvisorio. Alcune amministrazioni hanno già provveduto e altre stanno completando le valutazioni.
    Sono misure eccezionali e temporanee, dirette a impedire che il rallentamento dei ritiri blocchi la raccolta. Il punto decisivo resta la velocità con cui COREPLA (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) ritirerà e avvierà a recupero il materiale accumulato.
    Le nuove superfici offrono un margine operativo, ma non sostituiscono la regolarità dei ritiri che il sistema convenzionale nazionale deve assicurare ai Comuni e ai gestori. Senza flussi in uscita adeguati ai quantitativi raccolti, anche queste capacità saranno rapidamente esaurite. Regione, consorzi industriali e sindaci stanno contenendo gli effetti della crisi, ma non possono farsi carico stabilmente di una disfunzione nazionale.
    La Regione segue la crisi sin dalle prime difficoltà emerse nel nord dell’Isola e poi estese al sud. Il problema riguarda da quasi un anno tutte le Regioni ed è aggravato in Sardegna dall’insularità. All’origine restano la contrazione del mercato dei materiali riciclati e il rallentamento dei flussi verso gli impianti di recupero.
    Il 29 giugno l’Assessora Laconi, coordinatrice della Commissione Ambiente, Energia e Sostenibilità della Conferenza delle Regioni, ha promosso l’audizione dei vertici di CONAI e COREPLA, che hanno confermato la dimensione nazionale del problema. L’8 luglio la questione è stata posta al viceministro Vannia Gava, chiedendo il coinvolgimento delle Regioni nel tavolo ministeriale; il confronto è proseguito il 20 e il 24 luglio con i Consorzi e nelle riunioni tecniche con gli enti titolari degli impianti. Con la lettera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, resa nota il 25 luglio, l’assessora ha chiesto un intervento urgente del Governo per assicurare continuità e regolarità dei ritiri.
    La richiesta resta pienamente attuale: una crisi nazionale non può essere trasferita su Regioni e Comuni, né affrontata moltiplicando i depositi provvisori. La Sardegna ha attivato tutte le leve disponibili; ora il Governo assicuri la necessaria regia nazionale e il sistema consortile renda effettivi gli impegni assunti.
    “Ringrazio i sindaci, ANCI Sardegna, CACIP, Tecnocasic e CIPNES Gallura per la rapidità e il senso di responsabilità dimostrati. Le 2.700 tonnellate di capacità di stoccaggio temporaneo ci consentono di guadagnare tempo, ma non sono la soluzione: questo argine può reggere soltanto se COREPLA ripristina subito ritiri regolari e adeguati ai quantitativi conferiti”, dichiara l’Assessora Rosanna Laconi.
    “Non è accettabile – conclude l’assessora Laconi – che una crisi nazionale venga scaricata sui Comuni e sulla Sardegna, più esposta per l’insularità. La Regione ha agito per tempo, ma le misure locali non possono supplire indefinitamente alle insufficienze del sistema nazionale. Il Governo intervenga ora e il sistema consortile rispetti i propri impegni: i costi e i rischi della crisi non possono ricadere sui Comuni e sui cittadini sardi”.
    Nel corso della videoconferenza l’assessora e gli uffici hanno inoltre chiarito che, allo stato, non emergono le paventate criticità nella raccolta del secco residuo, allarme generato da informazioni inesatte. La crescita della raccolta differenziata e la conseguente riduzione del residuo rappresentano l’esito atteso della pianificazione e della gerarchia europea dei rifiuti, non un’emergenza né una ragione per ridurre la differenziata al fine di alimentare gli impianti.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Gabbani “Malore per stanchezza e caldo ma sto bene, stasera sul palco”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Sono vivo, volevo tranquillizzarvi”. Francesco Gabbani rassicura i fan, con un video sui social, dopo il malore che lo ha costretto a interrompere il suo concerto a Letojanni. “Purtroppo ieri sera durante il concerto ho avuto un malore, cosa che non mi era mai riuscita in questo modo, e non mi ha permesso di continuare a stare sul palco. Ho dovuto interrompere il concerto”. “Sono molto dispiaciuto”, ma “non ce la facevo proprio”. Probabilmente “è stata una somma di caldo e stanchezza dei viaggi, degli spostamenti di questi giorni. Spesso ci dimentichiamo che per arrivare da una parte all’altra a fare un concerto c’è tutta la stanchezza del viaggio e degli sbattimenti che comporta, ma questo fa parte del gioco”.”Fortunatamente oggi sto bene, mi sono ripreso, e quindi ho tutta l’intenzione di salire sul palco questa sera e tornare a fare il concerto a Sant’Angelo di Brolo”.
    mgg/mrv (fonte video: profilo Facebook Gabbani)

  • Etna, prolungato stop voli a Catania

    15.40
    Stop dei voli per tutta la giornata anche oggi all’aeroporto di Catania a causa dell’attività eruttiva dell’Etna.
    La Sac, che gestisce l’aeroporto, ha comunicato che restano sospesi i voli in arrivo e in partenza dallo scalo di Catania fino alle 2 di notte del 14 agosto. Oltre 700 voli cancellati finora e danni per oltre 20 milioni di euro
    Intanto scatta esposto ad Antitrust per rincari sospetti su autonoleggi presso lo scalo di Catania,fino a +287%. Anche 337 euro per poche ore di noleggio.

  • Tre azzurri in finale 3.000 siepi

    Non ci saranno azzurre nella finale dei 400m agli Europei di Birmingham. Restano fuori Anna Polinari (decima con 50″62), Alessandra Bonora (16ma, con 51″42) e Alice Mangione, 17ma con 51″47, il suo season best. Filippo Dezza è in semifinale nei 200m con il miglior tempo 20″60).Avanti anche Longobardi, decimo assoluto, 20″91.Eloisa Coiro in finale negli 800, Tavernini e Pieroni in finale (alto donne).
    Tre italiani entrano nella finale dei 3.000 siepi: Osama Zoghlami, secondo tempo. Meglio di lui solo lo spagnolo Arce, 8’34″47. Si qualificano anche Bouth, 13° tempo, e Ala Zoghlami 14°.

  • Oggi anche Mantegazza nei 200 rana

    Oggi anche Mantegazza nei 200rana
    Impresa di Sara Curtis agli Europei di nuoto di Parigi. La 19enne piemontese domina la semifinale dei 50 dorso con il nuovo record del mondo: 26″63. Migliorato di 23 centesimi il precedente primato dell’australiana Kaylee McKeown che resisteva dall’ottobre 2023.
    Oggi la fenomenale azzurra torna in acqua nella gara dei 50 dorso. Dopo l’ impresa di mercoledì logico aspettarsi un altro acuto. Oggi finale anche per Christian Mantegazza nei 200rana.

  • ARRIVA ANCHE TERZIC

    La settimana di Ferragosto sta portando molti volti nuovi alla corte di Massimiliano Alvini. Dopo aver ufficializzato gli acquisti di Florian Grillitsch, Romano Schmid e Patrizio Masini, infatti, la società giallazzurra ha accolto anche Aleksa Terzic, che si è recato a Villa Stuart per svolgere le visite mediche di rito.
    Il difensore serbo classe 1999 arriva a titolo definito dal Salisburgo. Per la squadra ciociara si tratta di un importante rinforzo di esperienza, che conosce bene il campionato italiano avendo vestito la maglia della Fiorentina.
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  • DA SCIOGLIERE DUBBI SUL PORTIERE

    A due giorni dalla gara contro il Padova, valida per i trentaduesimi di Coppa Italia, mister Kosta Runjaic deve ancora sciogliere il dubbio tra i pali relativo alle condizioni di Maduka Okoye.
    Il nigeriano potrebbe essere risparmiato e a quel punto a giocarsi una maglia da titolare contro i biancoscudati sarebbero il giovane Edoardo Piana ed il veterano Daniele Padelli.
    Nel frattempo il club friulano ha comunicato che martedì 18 agosto alle 18:30 ci sarà la presentazione della squadra 2026/2027 presso il Parco Moretti, che diventerà un villaggio bianconero.
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  • PIACE CASSA DELL’ATALANTA

    La società arancioneroverde ha giocato d’anticipo sul mercato e ora si trova a buon punto nella costruzione della rosa di mister Giovanni Stroppa, però resta vigile su eventuali occasioni degli ultimi giorni. Tra i calciatori che sono oggetto d’interesse del club veneto ci sarebbe anche Federico Cassa, trequartista classe 2006 dell’Atalanta, che è reduce da due campionati di Serie C con l’U23 nerazzurra.
    Il direttore sportivo Filippo Antonelli potrebbe tentare l’affondo, ma i bergamaschi sembrerebbero disposti a cederlo solo a titolo definitivo.
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  • VERTICE FRA CARDINALE E AMORIM

    Quest’estate Gerry Cardinale ha deciso di scendere in campo in prima persona e continua ad essere molto vicino a tutto l’ambiente. Il proprietario del club è tornato a Milanello per incontrare mister Ruben Amorim e programmare le mosse di mercato da confezionare nelle ultime settimane della sessione. La priorità restano le cessioni, fondamentali per poter sfoltire una rosa che attualmente è troppo numerosa.
    Inevitabilmente al centro del summit ci saranno anche i possibili acquisti, visto che finora i meneghini hanno chiuso soltanto tre colpi.
    Ultima Ora Calcio

  • LUCUMI AD UN PASSO DAi BIANCONERI

    Mister Luciano Spalletti nelle prossime ore molto probabilmente darà il benvenuto al suo nuovo difensore. Jhon Lucumì, infatti, sarebbe ormai ad un passo dal trasferimento in bianconero. L’operazione dovrebbe andare in porto sulla base di 20 milioni di euro complessivi.
    Il centrale colombiano, invece, dovrebbe sottoscrivere un contratto di quattro anni più opzione.
    Prima seduta di allenamento alla Continassa per Nico Gonzalez, ritornato dopo il prestito all’Atletico Madrid. Il futuro dell’attaccante argentino è ancora tutto da scrivere.
    Ultima Ora Calcio

  • Lavitola:”Chiesi spari su casa Ranucci”

    14.46
    Valter Lavitola aveva chiesto agli autori dell’attentato a Sigfrido Ranucci di sparare “quattro o cinque colpi di pistola verso il muro” della villetta del giornalista di Report.
    E’ quanto avrebbe detto lui stesso al gip nell’interrogatorio di garanzia.
    Dopo l’attentato, tuttavia, non avrebbe avuto nulla da ridire grazie al “valore dimostrativo” dello scoppio della bomba
    La Procura di Roma dovrebbe dare parere negativo alla richiesta dei domiciliari

  • Ambasciatore Usa critica coloni Israele

    L’assedio delle case dei palestinesi in Cisgiordania da parte dei coloni israeliani è “un atto di terrorismo”. Lo sostiene l’ambasciatore Usa in Israele, Huckabee, un convinto sostenitore degli insediamenti in Cisgiordania.
    “Le azioni di coloro che si celano dietro questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire famiglie, sono ripugnanti”, ha scritto l’ambasciatore americano. “Nessuna scusa giustifica questo comportamento da teppisti”.Media arabi hanno riportato che coloni hanno assediato case di palestinesi togliendo anche l’acqua e l’elettricità.

  • GROSSO: “SAPPIAMO NOSTRE QUALITA’”

    “Siamo contenti di come si stanno sviluppando le cose, abbiamo le idee chiare e lo stiamo dimostrando. Non abbiamo seconde chance in questa competizione, affrontiamo una squadra tornata in Serie B dopo anni di difficoltà. Sappiamo quali sono le nostre qualità e ciò che vogliamo, quindi cercheremo di passare il turno”. Lo afferma Fabio Grosso alla vigilia della sfida di Coppa Italia con il Benevento.
    Su Moise Kean: “E’ un giocatore importante per la squadra, facciamo un grande affidamento su di lui”, spiega l’allenatore viola.
    Ultima Ora Calcio

  • POSSIBILE RITORNO PER DIEGO CARLOS

    La dirigenza biancoblù è al lavoro per definire gli ultimi dettagli della rosa a disposizione di mister Cesc Fabregas.
    La difesa è praticamente al completo a livello numerico, ma se dovesse esserci una cessione, non è da escludere un innesto. In particolar modo il club lombardo potrebbe cercare di riportare in Italia Diego Carlos, che è rientrato al Fenerbahce dopo il prestito con la maglia dei lariani.
    I principali indiziati per far posto al ritorno del brasiliano sarebbero Edoardo Goldaniga ed Alberto Dossena, considerati sacrificabili dai biancoblù.
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  • PISACANE: C’E’ PESO NEL RISULTATO

    “Inizia ufficialmente la stagione, c’è il peso e la responsabilità del risultato. Vogliamo riprendere quel percorso che abbiamo interrotto in Coppa l’anno scorso. Siamo usciti agli ottavi, però ora comincia una nuova storia. Tutte le partite sono scivolose, noi scenderemo in campo con grande rispetto verso gli avversari. L’insidia dipende dalla nostra cura dei dettagli”. Così Fabio Pisacane a poche ore dalla sfida di Coppa Italia contro l’Arezzo.
    Su Daniel Maldini: “Porta qualità, sensibilità tecnica e crea superiorità. Ha le qualità che piacciano a me”.
    Ultima Ora Calcio

  • La procura di Roma dà parere negativo agli arresti domiciliari per Lavitola

    Ultima Ora – La procura di Roma darà parere negativo sulla richiesta di arresti domiciliari presentata ieri dalla difesa di Valter Lavitola dopo l’interrogatorio di garanzia, durante il quale l’indagato ha ammesso di essere il mandante dell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci avvenuto nello scorso ottobre.
    Lavitola, al quale viene contestata l’aggravante del metodo mafioso, si trova nel carcere di Rebibbia da lunedi’ scorso. Sull’istanza di attenuazione della misura, si attende dunque la decisione del gip. 

  • Medicina generale, in Sardegna trenta borse di studio in più: salgono a novanta i posti finanziati per il triennio 2026-2029

    CAGLIARI Ultima Ora / IPA – La Sardegna aumenta i posti disponibili per la formazione specifica dei futuri medici di medicina generale. La Giunta regionale ha approvato il finanziamento di altre 30 borse di studio per il corso triennale 2026-2029, che si aggiungono alle 60 già previste dal bando pubblicato nei mesi scorsi. Complessivamente, dunque, le borse finanziate potranno arrivare a 90.
    La decisione nasce dalla necessità di sfruttare pienamente la capacità formativa regionale e, soprattutto, di fronteggiare la carenza di medici di medicina generale presente sul territorio. Il provvedimento arriva mentre è ancora in corso la procedura concorsuale per l’accesso al corso. Alla scadenza del bando erano state presentate 140 domande.
    La Regione ritiene, quindi, ragionevole prevedere che il numero dei candidati idonei possa essere superiore alle 60 borse inizialmente messe a concorso, determinate nell’ambito del Coordinamento della Commissione Salute, comunicate al Ministero della Salute. Da qui la scelta di intervenire con risorse proprie, senza attendere una nuova programmazione nazionale.
    “La normativa consente alla Sardegna di finanziare borse aggiuntive rispetto al contingente minimo garantito dallo Stato”, sottolinea la Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. “La scelta di prevedere 30 borse aggiuntive, rispetto alle 60 iniziali, si inserisce nel quadro delle misure regionali volte a rafforzare il sistema della medicina territoriale. Il problema della carenza dei medici di famiglia rappresenta, infatti, una delle principali criticità per l’assistenza sanitaria nell’Isola. Aumentare il numero dei giovani medici che possono accedere alla formazione significa creare, nel medio periodo, una platea più ampia di professionisti dedicati alla medicina generale”.
    Per la Regione, le prime 60 borse di studio rappresentano una dotazione minima finanziata dallo Stato e non un tetto massimo alla capacità formativa. Le ulteriori 30 borse saranno assegnate attraverso lo scorrimento della graduatoria unica di merito.
    Non cambieranno quindi i criteri di selezione, i requisiti di ammissione né le modalità delle prove. Non sarà inoltre riaperto il bando e non saranno modificati i punteggi o la composizione della commissione esaminatrice.
    L’integrazione viene effettuata prima dell’approvazione definitiva della graduatoria proprio per consentire di ampliare il numero dei beneficiari senza alterare le regole della selezione.
    Se gli idonei saranno più numerosi dei posti inizialmente disponibili, si procederà allo scorrimento fino a un massimo di ulteriori 30 borse. Per coprire i costi è prevista una variazione compensativa dal Fondo sanitario regionale indistinto, con uno stanziamento di 2 milioni e 295 mila euro per l’intero triennio formativo. La spesa è calcolata sulla base di 25.500 euro all’anno per ciascuna borsa.
    “Con le nuove risorse regionali introdotte – prosegue la Presidente Todde – puntiamo ad allargare in Sardegna il bacino dei professionisti in formazione e a non disperdere le competenze e le aspirazioni dei candidati idonei che, in assenza delle nuove borse, potrebbero rimanere esclusi per insufficienza dei posti disponibili. Alla luce delle 140 candidature arrivate, il rapporto tra domande e borse inizialmente disponibili ha evidenziato una domanda di accesso alla formazione superiore alla dotazione prevista dal bando. Per non rischiare di disperdere queste risorse e valorizzare il crescente interesse dei professionisti verso la medicina generale abbiamo scelto di utilizzare l’autonomia finanziaria regionale aumentando il numero di borse e quindi di posti disponibili”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Esalazioni da un depuratore, nel Trapanese morti un operaio e il soccorritore del 118 che lo stava rianimando

    SAN VITO LO CAPO (TRAPANI) Ultima Ora / IPA – Tragico incidente sul lavoro a San Vito Lo Capo, nel Trapanese, con due vittime. Un operaio che lavorava al depuratore della cittadina è morto, a causa delle esalazioni sprigionate dai locali dell’impianto, nella struttura dove c’è la Tonnara del Secco. Ha perso la vita anche un operatore del 118 che era intervenuto per soccorrerlo. Sulla vicenda indagano i carabinieri.
    CASTRO (SEUS) “UNA TRAGEDIA CHE CI LASCIA SCONVOLTI”
    “Una tragedia che ci lascia sconvolti e attoniti. La SEUS è a lutto e si stringe attorno ai familiari ed a tutti i cari del nostro operatore Francesco Bulgarella morto a San Vito Lo Capo durante un soccorso. Un esempio di dedizione professionale fino alle estreme conseguenze, all’insegna dell’ineguagliabile e meritorio spirito di sacrificio che ogni giorno contraddistingue tutti gli addetti dell’emergenza-urgenza 118 in Sicilia”. Lo afferma Riccardo Castro, presidente della SEUS, aggiungendo: “In questo momento così drammatico siamo per l’ennesima volta orgogliosi delle grandi doti umane e professionali dei nostri “angeli del soccorso”. Un grande abbraccio anche ai cari dell’operaio deceduto”. 
    Interviene pure Fabio Genco, direttore della centrale operativa di Palermo-Trapani del 118: “Un lutto che colpisce al cuore la grande famiglia del 118 siciliano. Da tutti noi un commosso abbraccio di cordoglio a tutti i cari del soccorritore della SEUS e dell’operaio”. 
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • La Vardera “Serve chiarezza sul metodo di scelta dei candidati”

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Se la vittoria alle comunali ad Agrigento può fare da apripista a un percorso virtuoso sarà il tempo a dirlo, ma sul dialogo con la coalizione progressista e sulla scelta tanto dei candidati quanto del perimetro serve ancora un cambio di passo: il 2027 sarà un anno di grande importanza per Controcorrente e per il suo leader Ismaele La Vardera. In un’intervista all’Italpress, La Vardera parla delle sue proposte per mettere a punto una squadra in grado di vincere le prossime elezioni regionali in Sicilia.
    Il primo tema su cui si concentra La Vardera è però l’ultimo anno di legislatura, nel quale “mi auguro di ricevere le risposte adeguate alle oltre mille interrogazioni fatte, che spesso e volentieri rimangono lettera morta, e agli altrettanti disegni di legge che abbiamo presentato in questi anni con proposte concrete di cambiamento: questi ancora oggi non trovano la dovuta attenzione, ultimo tra tutti quello sulla fibromialgia, che darebbe la possibilità alla Regione Siciliana di fare da apripista; purtroppo questo è un governo cieco e sordo”.
    Il leader di Controcorrente evidenzia poi come, negli ultimi tempi, la sua forza politica “si è rafforzata molto. In questo anno abbiamo seminato e siamo cresciuti vertiginosamente, siamo presenti in tutte e nove le province: cinque sindaci, con la vittoria più importante ovviamente ad Agrigento, decine di amministratori, oltre 120 fari. È chiaro che questo ci porta a un grande senso di responsabilità e a selezionare al meglio la classe dirigente”.
    Capitolo elezioni: l’obiettivo di Controcorrente è imprimere un marchio significativo a livello sia comunale che regionale. “Saremo presenti su Palermo, dove abbiamo chiesto alla coalizione di incontrarci e ancora oggi non abbiamo avuto risposta sul metodo della scelta del candidato sindaco – sottolinea La Vardera -. Non resteremo a guardare, siamo nelle condizioni di esprimere una nostra candidatura. Stiamo provando in tutti i modi a creare una coalizione vincente, che possa anche mandare a casa il peggior governo della Regione Siciliana: spesso e volentieri abbiamo avuto resistenze, perché ancora oggi non sappiamo qual è il metodo della scelta del candidato presidente”. 
    “Fino all’altro giorno Carmelo Miceli, coordinatore regionale di Progetto Civico Italia, aveva lanciato l’ipotesi delle primarie, ma anche lì non siamo stati ascoltati: sono però fiducioso che a livello nazionale, grazie alla mediazione del segretario di Progetto Civico Italia Alessandro Onorato, si possano individuare nel minor tempo possibile un metodo e un programma chiari, perché la Sicilia non può più aspettare”, prosegue.
    L’ultimo aspetto affrontato dal leader di Controcorrente riguarda la possibilità di includere Cateno De Luca nel campo progressista: “Più che a me, bisognerebbe chiedere a Sud chiama Nord: dagli ultimi “acquisti” sembra abbiano deciso di andare a destra”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • La visita di Putin nelle isole Curili fa infuriare il Giappone e riaccende la disputa territoriale tra Mosca e Tokyo

    MOSCA (RUSSIA) Ultima Ora / IPA – La visita di Vladimir Putin a Iturup, nelle Curili meridionali, fa infuriare il Giappone e riaccende la disputa territoriale tra Mosca e Tokyo. Il presidente russo si è recato oggi sull’isola, che il Giappone rivendica con il nome di Etorofu.
    La visita arriva in un contesto in cui il Pacifico sembra tornare al centro della postura strategica russa. Il 12 agosto Putin aveva seguito a bordo dell’incrociatore lanciamissili Varyag le esercitazioni della Flotta del Pacifico. Oggi, dalla stessa nave, ha riunito i vertici militari e di sicurezza responsabili della regione per fare il punto sulla protezione dei confini orientali della Federazione.
    Al tavolo erano presenti il comandante della Flotta del Pacifico Viktor Liina, il capo della direzione di frontiera dell’Fsb per la regione di Sakhalin Sergej Makhorin e il comandante ad interim del 68° Corpo d’armata delle Guardie Aleksej Shvedov.
    “È chiaro che oggi i compiti principali vengono assolti nell’ambito dell’operazione militare speciale (in Ucraina), ma il nostro dovere è garantire la sicurezza dello Stato russo su tutti i suoi confini e in tutti i territori”, ha affermato Putin secondo quanto riferisce una nota del Cremlino.
    Il presidente russo ha definito “non semplice” la situazione nell’area di responsabilità della Flotta del Pacifico e ha chiesto nuove proposte per rafforzarne l’efficacia operativa. La sequenza di eventi assume un peso particolare proprio per la disputa sulle Curili, amministrate da Mosca dal 1945, anno in cui l’Unione sovietica ne occupò il territorio.
    La parte meridionale dell’arcipelago è ancora rivendicata dal Giappone, che ha governato ufficialmente l’intero arcipelago dal 1875 al 1945.
    La sovranità giapponese era regolata dal Trattato di San Pietroburgo (1875), con cui la Russia zarista cedeva tutte le isole Curili al Giappone in cambio del pieno controllo dell’isola di Sachalin. Con la visita di Putin nell’area, il messaggio del Cremlino salda infine tre piani: prontezza della Flotta, sicurezza delle frontiere e controllo politico-militare dell’Estremo Oriente. Senza indicare una minaccia specifica, Putin ha chiarito che, nonostante la priorità ucraina, Mosca non intende considerare il Pacifico un teatro secondario.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Eclissi solare parziale sul mare a Ladispoli (3)

    LADISPOLI (XINHUA/Ultima Ora) – Questa foto, scattata il 12 agosto 2026, mostra l’eclissi solare parziale sul mare a Ladispoli.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

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