TORINO Ultima Ora / IPA – Inizia con un autentico show e gli applausi a scena aperta dello Stadium, l’Europa League della Juventus. I bianconeri hanno infatti la meglio sul NEC Nijmegen, nonostante un massiccio turnover, in un match dominato e vinto per 5-0. Spalletti lancia Woltemade e cambia sistema, tornando alla difesa a tre con Kalulu e Lucumì ai lati di Gatti. McKennie si allarga così sulla corsia sinistra, in un ruolo ibrido che lo vede scambiarsi continuamente di posizione con Nico Gonzalez, schierato sulla trequarti con Alajbegovic. Proprio l’argentino è il migliore in campo, in una sfida che sblocca al 9′ con un grande movimento in profondità sull’assist di Grabara: malissimo Polster in uscita, l’ex viola lo salta e insacca a porta vuota. Lebreton prova a scuotere gli olandesi, ma in campo c’è una Juventus dominante, che schiaccia i rivali: Sarr e Woltemade sfiorano il bis, che arriva al 23′. McKennie buca la difesa dalla sinistra e serve Alajbegovic, che beffa il portiere col destro. Schreuder perde Bischoff per infortunio e i suoi, al 34′, collassano: Almugera Kabar affossa Nico Gonzalez, rigore e 3-0 di Woltemade, che si sblocca.Nella ripresa la Juventus lascia campo al NEC nei primissimi minuti, per poi riprendere completamente il controllo della sfida dopo i cambi. Rivedono il campo Conceiçao, che sfiora il gol, e soprattutto Kolo Muani. L’ex PSG è scatenato nei venti minuti più recupero che gli vengono concessi, e contribuisce ad arrotondare il risultato con un gol e un assist. Il suo show inizia al 75′, col pallone illuminante per Celik, che insacca da due passi, e prosegue all’81’: gran movimento in profondità, uscita sconsiderata di Polster ed ecco il 5-0 a porta vuota. La partita, di fatto, finisce qui: grande vittoria e manita della Juventus, con molti neoacquisti in gol e tanti buoni segnali per Spalletti. I bianconeri, dopo il turno inaugurale della League Phase di Europa League, hanno tre punti e guardano tutti dall’alto in basso grazie alla differenza reti.– foto Image –Ultima Ora / IPA.
Autore: ultimaora
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Italpress media partner del Misurata Energy & Business Summit in Libia
MISURATA (LIBIA) Ultima Ora / IPA – Italpress sarà media partner ufficiale del Misurata Energy & Business Summit, in programma il 16 e 17 novembre nella Misurata Free Zone, in Libia. L’evento punta a rafforzare i rapporti economici tra le due sponde del Mediterraneo, mettendo in contatto istituzioni, imprese e investitori nei settori dell’energia, della logistica, dei trasporti, della finanza e delle nuove tecnologie. Misurata, con il suo porto commerciale e la Free Zone, rappresenta uno dei principali accessi ai mercati libici e africani. A organizzare il summit è IN-VR, società internazionale di consulenza e promozione specializzata nel settore energetico, che lavora con governi e imprese. La presidente Chryssa Tsouraki sottolinea come Misurata stia emergendo come nuovo hub dei servizi energetici e come l’obiettivo sia rendere la Libia più attrattiva per gli investitori. Per il direttore di Italpress Gaspare Borsellino, la partnership rafforza invece il ruolo dell’agenzia come ponte informativo tra Europa, Libia e mondo arabo, offrendo a istituzioni e imprese strumenti per comprendere opportunità e prospettive di cooperazione.
abr/gsl -
A Vittorio Feltri il Premio alla Carriera Giovani Comunicatori ICCH: “I giornali hanno perso smalto ma i telefonini non li ammazzeranno”
MILANO Ultima Ora / IPA – “Cazzullo del Corriere della Sera è un fuoriclasse. Riesce a raccontare la realtà con molta profondità”. Lo ha detto Vittorio Feltri, giornalista, editorialista e direttore editoriale de Il Giornale, in occasione della nona edizione del Premio Giovani Comunicatori ICCH a Milano. A Feltri è stato conferito il Premio alla Carriera.
“I giornali hanno perso un po’ di smalto – spiega Feltri – perché la gente ha bisogno della carta stampata. Quando leggi una cosa al giornale pensi che è vera anche se non è così. Quando la senti alla radio pensi ‘boh, sarà così’”. “Non si illudano coloro che pensano di ammazzare i giornali con i telefonini, che restano oggetti che rompono le tasche, e non solo”, conclude il giornalista.
Feltri, nel suo discorso, non ha risparmiato critiche nei confronti di Sigfrido Ranucci e di Report: la Rai “avrebbe fatto meglio a non assumere mai Ranucci”. Nei suoi panni, spiega, “non avrei mai accettato di dirigere un programma del genere, che ha le sue radici nello screditamento degli altri. A me non piace screditare nessuno”. “Mi piace che tutti raccontino la propria e, se ci sono due posizioni contrapposte, mi piace sentirle prima di blaterare”, conclude Feltri.
– Foto Italpress –
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Varchi “Nuovo stadio ed Euro2032, Palermo deve giocare da protagonista” / Video
ROMA Ultima Ora / IPA – “Palermo ha bisogno di guardare al futuro e per farlo deve ripartire anche dal suo stadio. Una grande infrastruttura sportiva moderna non è soltanto la casa del Palermo FC, ma può diventare un motore per l’economia, lo sport e il turismo e un’occasione di sviluppo per l’intera città”. Lo ha detto Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia e Segretario di Presidenza della Camera, nel corso dell’iniziativa “Il Sud in Europa: Palermo F.C. storia di partecipazione popolare”, da lei promossa oggi alla Camera dei deputati per accendere i riflettori sul progetto del nuovo stadio e sostenere la candidatura di Palermo a ospitare Euro2032.
“Ho voluto riunire allo stesso tavolo il Palermo FC, le istituzioni locali e il Governo nazionale perché questa candidatura deve essere sostenuta con determinazione e con uno sforzo comune. Ringrazio il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il presidente della Figc Giovanni Malagò, il commissario del Governo per gli stadi Massimo Sessa, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il componente del Cda City Football Group-Palermo FC Alberto Galassi, il presidente del Palermo FC Dario Mirri e il ceo Giovanni Gardini per il contributo offerto oggi al confronto sul progetto”.
“Palermo ha le potenzialità per ospitare un grande appuntamento internazionale come Euro2032. Il nuovo stadio e la candidatura rappresentano una sfida che riguarda il futuro della città, la sua capacità attrattiva e la sua proiezione internazionale. Continuerò a fare la mia parte affinché questo grande sogno di un’intera città possa diventare realtà”, ha concluso Varchi.
– Foto ufficio stampa Carolina Varchi –
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Bilaterale Italia-Norvegia a Oslo, Meloni: “Allarghiamo la cooperazione e lavoriamo per il sostegno all’Ucraina”
OSLO (NORVEGIA)Ultima Ora / IPA – “Sono contenta di essere qui oggi a Oslo e di poter ricambiare la visita che il Primo Ministro ha fatto lo scorso anno” e di “continuare il nostro lavoro. Sono quasi 15 anni che un Primo Ministro italiano non fa una visita ufficiale qui a Oslo, però la nostra non è una scelta protocollare: quella che facciamo oggi è la scelta di dare continuità un lavoro che abbiamo già iniziato da diverso tempo, allargare la nostra cooperazione”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa da Oslo con il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store.
“Italia e Norvegia sono due nazioni che cooperano in maniera molto forte. Per noi la Norvegia è un partner di primo piano” e “stiamo lavorando per estendere la nostra collaborazione ad altri settori nei quali possiamo mettere a sistema competenze, tecnologie, investimenti reciproci, creando nuove opportunità per le nostre imprese e per le nostre economie e questa è la direzione nella quale vogliamo lavorare”, conclude.
“Italia e Norvegia lavorano e continueranno a lavorare per rafforzare la resilienza del popolo ucraino, sostenendo una prospettiva negoziale per una pace che deve essere giusta e duratura fino a quando questo sarà necessario”.
“Per quello che riguarda la Russia, chiaramente penso che non sfugga a nessuno il moltiplicarsi di provocazioni, nelle ultime settimane ne abbiamo viste diverse. Credo che queste provocazioni da parte di Mosca si stiano moltiplicando perché Putin ha bisogno di spostare l’attenzione da una situazione sul campo della guerra in Ucraina che non sta andando come aveva previsto e promesso al suo popolo. Dobbiamo chiederci a chi conviene un’eventuale escalation e agire di conseguenza. Penso che non bisogna rispondere” e che “rispondere a queste provocazioni sarebbe più nell’interesse di Mosca che non dell’Europa”.
STORE “MOLTE POTENZIALI PARTNERSHIP TRA ITALIA E NORVEGIA”
La Norvegia e l’Italia hanno “molte potenziali partnership” da sviluppare insieme. Lo ha dichiarato il premier norvegese, Jonas Gahr Store, nella conferenza stampa ad Oslo con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Siamo alleati nella Nato, abbiamo 120 anni di rapporti diplomatici”, ha ricordato il premier norvegese.
“Gli scambi commerciali sono importanti e sono cresciuti considerabilmente. La Norvegia dà all’Italia il 10% del gas che utilizza e tendiamo a rimanere un fornitore stabile di energia”. Store ha inoltre osservato che “negli ultimi anni le nostre relazioni sono diventate sempre più forti, ci incontriamo all’interno della Nato, ci incontriamo quando affrontiamo le sfide che riguardano l’Ucraina e ci incontriamo anche nella comunità politica europea”.
“Ci sono delle guerre, vicine ai nostri paesi, sia in Ucraina che nel Golfo, e tutti paghiamo un prezzo per queste guerre perché questo crea instabilità ed elevati prezzi energetici”. Tutto questo, ha detto Store, “ha un impatto sui nostri cittadini, sulle nostre industrie, le nostre economie”. “Apprezzo moltissimo lo scambio che abbiamo avuto con Giorgia, credo che dobbiamo far sentire le nostre voci per cercare di porre fine a questi conflitti, perché questi conflitti non devono durare, devono essere risolti in maniera pratica e pragmatica”, ha proseguito il premier norvegese.
– Foto Palazzo Chigi –
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Mirri “Palermo guarda al futuro, si può credere nel cambiamento”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Credo che oggi sia la conferma che le cose a Palermo cambiano. Si guarda al futuro e le presenze istituzionali del presidente Schifani, del sindaco Lagalla, del ministro Abodi e del presidente Malagò confermano che il Palermo ha un’attenzione ben diversa rispetto agli anni passati. Si può credere nel cambiamento tutti insieme”. Così Dario Mirri, presidente del Palermo Calcio, a margine del convegno intitolato “Il Sud in Europa: Palermo FC storia di partecipazione popolare”, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati. “Siamo in una fase iniziale ed è tutto prematuro. Con franchezza dico quello che ribadisco da qualche mese: vogliamo vincere e faremo di tutto per vincere”, prosegue Mirri sugli obiettivi del club rosanero,
ari/gsl -
Infiltrazioni agli Uffizi a causa del maltempo: la pioggia bagna la teca del Bacco di Caravaggio, nessun danno all’opera
FIRENZE Ultima Ora / IPA – Questo pomeriggio, la pioggia copiosa caduta a Firenze, con oltre 45 millimetri in un’ora, alla Galleria degli Uffizi si è verificata una piccola infiltrazione d’acqua sotto il lucernario della sala dove sono accolti sette dipinti del Seicento tra i quali il Bacco di Caravaggio. E’lo stesso museo fiorentino a farlo sapere tramite comunicato stampa. L’infiltrazione ha schizzato il vetro esterno della vetrina protettiva del Bacco. A seguito delle dovute verifiche non è risultato alcun danno a nessuna delle opere. La sala sarà regolarmente aperta fin dall’orario di apertura domani mattina.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Mattarella visita la stanza rosa del pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto
GROSSETO Ultima Ora / IPA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la “Stanza Rosa” del Pronto Soccorso dell’Ospedale Misericordia di Grosseto, dove è nata l’esperienza del Codice Rosa, un percorso di accesso dedicato alle vittime di violenza, in particolare a donne, bambini e persone discriminate.
(fonte video: ufficio stampa Quirinale)
col4/gsl -
Tg Economia – 17/9/2026
ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
– Inflazione oltre il 3%, pesa la corsa dei prezzi energetici
– A luglio il debito pubblico scende a 3.200 miliardi
– AI nelle imprese, quasi una su cinque la utilizza
– Mutui e prestiti più cari per famiglie e imprese
mrc/gsl -
Per Jeep Avenger il porte aperte nelle concessionarie il 19 e 20 settembre
ROMA Ultima Ora / IPA – Nel fine settimana di sabato 19 e domenica 20 settembre, le concessionarie Jeep italiane apriranno le porte al pubblico per celebrare il debutto della Nuova Jeep Avenger, il SUV più venduto d’Italia. L’appuntamento rappresenterà l’occasione per conoscere da vicino la rinnovata proposta della Marca e approfondirne design, tecnologia, versatilità e gamma di propulsori. Il “porte aperte” accompagnerà il lancio nazionale di Nuova Avenger, sostenuto da un’importante campagna di comunicazione televisiva e da specifiche attività dedicate al territorio. Nelle concessionarie, particolare attenzione sarà riservata anche alla possibilità di effettuare test drive, così da consentire ai visitatori di apprezzare direttamente le caratteristiche del nuovo modello.
Nuova Jeep Avenger evolve mantenendo intatta la propria personalità distintiva e il suo autentico DNA Jeep. Il design funzionale si accompagna a soluzioni concepite per rendere ancora più confortevole e intuitivo l’utilizzo quotidiano, insieme a tecnologie moderne e a una gamma articolata, capace di adattarsi alle differenti esigenze dei clienti.
La nuova proposta è disponibile con motorizzazioni benzina, e-Hybrid e 100% elettrica, alle quali si affianca la versione 4xe, espressione della vocazione all’avventura e della capability che contraddistinguono ogni SUV Jeep. Questa grande libertà di scelta rappresenta uno dei pilastri del successo di Avenger. Secondo l’elaborazione di Dataforce, nel periodo gennaio-agosto 2026 Avenger si è confermata, come già nel 2024 e nel 2025, il SUV più venduto d’Italia, considerando ogni segmento e ogni tipologia di alimentazione, con una quota del 4,96%. Nello stesso periodo ha raggiunto anche la seconda posizione assoluta tra tutti i modelli del mercato nazionale, indipendentemente da segmento e motorizzazione, con una quota del 2,56%. La leadership è stata confermata anche nel segmento B-SUV, nel quale Avenger ha ottenuto una quota del 10,2% nei primi otto mesi dell’anno. Risultati che testimoniano il forte apprezzamento dei clienti italiani e costituiscono la migliore premessa per il debutto di Nuova Avenger.
– Foto ufficio stampa Stellantis –
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MotoGP, Marquez in Austria da favorito: “Per me cambia poco”
SPIELBERG (AUSTRIA) Ultima Ora / IPA – La MotoGp arriva in Austria con due piloti a dividersi il trono della classifica. Grazie al successo di Misano, Marc Marquez ha agganciato Jorge Martin a quota 274 punti, conquistando la prima posizione in un 2026 iniziato con ben altri presupposti, complici due ritiri e altrettante gare alle quali non ha preso parte. Dall’Ungheria in poi, però, il nove volte campione del mondo ha vinto cinque delle sette gare disputate ed è oggi più che mai il favorito per la conquista del titolo.
“Siamo in una situazione nuova, ma per me essere in testa al campionato o dietro per pochi punti è molto simile. L’approccio è lo stesso: in ogni gara daremo il 100% – racconta Marquez in conferenza stampa alla vigilia del Gp d’Austria -. Sento che abbiamo fatto passi avanti con il nostro team, stiamo cambiando alcune cose e mi sento sempre meglio”. Diversa la situazione per Martin, ancora in testa ma reduce da due piazzamenti al quinto posto. “La scorsa settimana ho avuto un problema al braccio, ma credo di aver recuperato piuttosto bene – afferma -. Voglio affrontare questo weekend come un weekend normale, poi se si dovesse ripresentare il problema prenderò una decisione. Voglio concentrarmi sul far funzionare bene la moto, cercando di stare vicino a Marquez che è molto forte”.
La terza forza di questo Mondiale è ora Marco Bezzecchi, leader nella prima parte di stagione ma frenato dai problemi fisici negli ultimi mesi, e protagonista di una caduta pochi giorni fa a Misano. “Bisogna prendere il positivo e capire anche come mai sono caduto – il commento del riminese a Sky -. Ho riguardato i dati e purtroppo ho fatto un piccolo errore. Però ci sono state tante cose buone, in primis la velocità, e secondo me abbiamo fatto un discreto weekend”.
È tornato a parlare anche Pecco Bagnaia, a pochi giorni dall’uscita del fuorionda di Misano, nel quale parlando con Fabio Di Giannantonio dei problemi con la moto affermava: “Metto quello che mi dicono”, in riferimento al suo team. “Ovviamente era completamente fuori contesto – afferma a Sky il pilota Ducati -. Se si prendono le mie interviste, ed è quello che penso, ho sempre detto del supporto che ricevo. All’interno del box sappiamo come stiamo lavorando. Nel fuorionda manca una parte, quindi parliamo del nulla”.
Interpellato sulla questione, Di Giannantonio ha risposto che “era un momento in cui due piloti si parlavano in maniera aperta e personale. Io ho chiesto a un collega e amico come andavano le cose. Mi spiace che lui si sia trovato in difficoltà. Alla fine non è successo niente di che”. Domani al via il Gp d’Austria con la prima sessione di prove libere in programma alle 10.45, seguita dalla Practice alle 15.
– Foto Ipa Agency –
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Anniversario dell’attentato di Kabul, Crosetto “Chi ha dato la vita per la patria non appartiene al passato”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Sono passati molti anni ma il tempo non ha cancellato quei nomi, quei volti, quel dolore. Antonio, Alessandro, Roberto, Massimiliano, Matteo, Giandomenico e Davide erano Uomini in uniforme, ma prima ancora erano figli, fratelli, mariti, amici. Uomini che avevano scelto di servire l’Italia e che quel giorno non fecero ritorno alle loro famiglie. Il loro sacrificio appartiene alla storia della nostra Difesa e della nostra Nazione. Il loro coraggio vive nel ricordo dei commilitoni che hanno condiviso con loro la missione, nelle famiglie che ne custodiscono la memoria, nelle ferite di chi è sopravvissuto”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post sui social, ricordando la strage di Kabul.
“Il nome di chi ha dato la vita per la Patria non appartiene al passato: è scritto nella memoria della Repubblica e continua a vivere nel presente. Custodire quei nomi significa mantenerne viva la memoria, oggi e negli anni a venire, e continuare a rendere onore a chi ha servito il Paese fino all’estremo sacrificio. È ciò che fanno le Forze Armate, è ciò che fa la grande famiglia della Difesa, in modo che ogni volta che quei nomi vengano pronunciati, ci sia sempre qualcuno che possa rispondere per loro: ‘Presente’. A loro, alle loro famiglie e a tutti coloro che portano i segni del sacrificio e della dedizione al Paese va il pensiero mio e di tutta la Difesa. Un pensiero che, oggi come sempre, estendo a tutti coloro che sono Caduti al servizio del Paese”.
– Foto Ipa Agency –
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Cina: Yunnan, cultura del tè e turismo sul monte Jingmai (3)
PU’ER (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Questa foto, scattata il 16 settembre 2026, mostra una veduta di un’antica foresta del tè sul monte Jingmai nella città di Pu’er, nella provincia sud-occidentale cinese dello Yunnan. Il Paesaggio culturale delle antiche foreste del tè del monte Jingmai a Pu’er, primo sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO dedicato al tè, attira i turisti in autunno con i suoi scenari pittoreschi e la cultura incentrata su questa bevanda.
-Foto Xinhua-
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Crisi idrica in Veneto, istituito il Tavolo tecnico regionale per gli invasi. Bond “La siccità non può essere affrontata solo quando arriva”
VENEZIA Ultima Ora / IPA – “La siccità non può più essere affrontata soltanto quando arriva. Se la crisi idrica torna con una frequenza sempre maggiore, anche la programmazione deve cambiare passo: l’acqua va governata dodici mesi all’anno, quando c’è e quando può essere accumulata, per poterla utilizzare quando serve, L’acqua che oggi non accumuliamo è acqua che domani potremmo non avere”. È con questa impostazione che l’assessore regionale del Veneto all’Agricoltura Dario Bond ha riunito a Mestre le associazioni di categoria agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Confederazione Agricola e Alimentare e Copagri) insieme ad ANBI Veneto, per il primo incontro del Tavolo tecnico regionale sulla crisi idrica, con l’obiettivo di coordinare gli interventi strutturali e le azioni necessarie per affrontare le sempre più frequenti situazioni di scarsità della risorsa, in particolare per l’agricoltura. Il Tavolo metterà quindi a sistema priorità, progettualità e fonti di finanziamento, definendo un percorso condiviso per rafforzare la sicurezza idrica del Veneto e garantire la disponibilità d’acqua per le imprese agricole. “Se affrontiamo una crisi idrica ogni due o tre anni, non possiamo più comportarci come se la siccità fosse un’eccezione – sottolinea Bond -. Dobbiamo ragionare come se fossimo chiamati a prevenire l’emergenza tutto l’anno. Significa sapere quanta acqua abbiamo, dove si trova, come viene utilizzata, quanto possiamo accumularne e come possiamo distribuirla nel momento del bisogno”.
“La gestione dell’acqua non può iniziare quando i fiumi sono già bassi e i campi sono già in sofferenza”. Il nuovo Tavolo nasce quindi con un obiettivo molto concreto: definire una strategia condivisa per aumentare la resilienza del sistema irriguo veneto, attraverso un piano straordinario per l’individuazione, il recupero e la realizzazione di invasi e bacini di accumulo sull’intero territorio regionale: “Il confronto con il mondo agricolo e con ANBI ci consegna una responsabilità precisa – continua l’assessore -. Non partiamo da zero e non dobbiamo inventare oggi ciò che serve domani. Abbiamo già un quadro conoscitivo dei possibili bacini e un parco di progetti costruito negli anni insieme ai Consorzi di bonifica. Ora dobbiamo fare il passaggio successivo: individuare le priorità, trovare le risorse e trasformare i progetti in cantieri”. Il riferimento è al “Quadro conoscitivo sui bacini in cui invasare la risorsa idrica, ad uso irriguo ed ecosistemico”, elaborato dalla Regione in collaborazione con ANBI Veneto e approvato dalla Giunta regionale. Il documento costituisce la base strategica per la successiva progettazione degli interventi e per la loro candidatura alle diverse fonti di finanziamento. La strategia indicata dall’assessore si muove su due direttrici parallele: da una parte aumentare la capacità di accumulo, dall’altra migliorare immediatamente la gestione della risorsa disponibile: “Gli invasi sono indispensabili, ma da soli non bastano – spiega Bond – “Dobbiamo contemporaneamente risparmiare acqua, rendere sempre più efficienti i sistemi irrigui, ottimizzare le derivazioni e gestire in maniera dinamica le disponibilità. La strategia deve essere doppia: nel breve periodo governare meglio l’acqua che abbiamo; nel medio e lungo periodo averne di più da accumulare e distribuire”.
“Dobbiamo conoscere l’acqua prima di doverla cercare – aggiunge l’assessore -. Per questo il Tavolo dovrà mettere insieme competenze e interessi diversi. Agricoltura, Consorzi di bonifica, territori e istituzioni devono parlare tra loro durante tutto l’anno, non soltanto nel momento della crisi. E’ l’unico modo per evitare che ogni siccità diventi una nuova emergenza e una nuova contrapposizione tra territori”. La questione riguarda in particolare anche la montagna, dove la disponibilità della risorsa idrica è diventata strategica. Bond sottolinea la necessità di intervenire sugli invasi esistenti, aumentandone l’efficienza e la capacità di accumulo, accanto alla realizzazione di nuovi bacini dove tecnicamente possibile. L’obiettivo è creare un sistema capace di conservare l’acqua durante i periodi di maggiore disponibilità e renderla disponibile nei mesi più critici, evitando di scaricare il peso della scarsità su un singolo territorio.
“Non possiamo pensare di risolvere il problema semplicemente prendendo più acqua da dove ce n’è ancora – conclude Bond -. Dobbiamo aumentare la nostra capacità di conservarla. Ogni pioggia che oggi non riusciamo a trattenere è una risorsa che domani potrebbe mancare. Per questo dobbiamo lavorare sugli invasi, sui piccoli bacini, sul recupero delle strutture esistenti e anche sulla ricarica della falda. La vera sfida è passare dalla gestione dell’emergenza alla gestione della risorsa”.
– foto di repertorio ufficio stampa Regione Veneto –
Ultima Ora / IPA. -
Ceuta, Fidanza “Da Parlamento Ue pragmatismo e non ideologia, avanti così”
STRASBURGO (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – La risoluzione del Parlamento Ue su Ceuta “è molto chiara: le regolarizzazioni di massa sono un pull factor, un fattore di attrazione, e per questo vengono giudicate negativamente dalla maggioranza di quest’Aula”. Lo ha detto il capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza, dopo il voto a Strasburgo. “L’unica strada per portare risposte concrete a quello che i cittadini chiedono in questo Parlamento è rafforzare la soluzione del centrodestra, che è l’unico che può dare risposte sui temi dell’immigrazione come sui temi del Green Deal. Quindi ci auguriamo che, forti di un ulteriore esempio come quello di oggi, si possa continuare a lavorare su questa piattaforma alternativa, che è l’unica che risponde con il
pragmatismo all’ideologia”.
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A2A presenta il “Progetto Teti”, in Valtellina la prima tecnologia subacquea in Italia per la gestione dei sedimenti negli invasi idroelettrici
SONDRIO Ultima Ora / IPA – A2A porta per la prima volta in Italia una tecnologia che ridefinisce la manutenzione degli invasi idroelettrici: il Progetto Teti. Presso la diga di Cancano, in Valtellina, è in corso la sperimentazione pilota di un robot subacqueo in grado di rimuovere i sedimenti dal fondale del bacino senza necessità di svuotarlo, sviluppato in collaborazione con Watertracks, società francese specializzata in soluzioni robotiche avanzate. Una iniziativa che conferma il ruolo di A2A tra le aziende più innovative nella gestione sostenibile delle infrastrutture idroelettriche, in un momento in cui il cambiamento climatico rende sempre più urgente riconsiderare come tutelare l’acqua, risorsa strategica per l’energia, per l’agricoltura e per gli usi potabili.
“L’idroelettrico rappresenta una fonte di energia rinnovabile strategica per l’Italia, e la disponibilità di acqua ne è la condizione essenziale – commenta Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A -. Di fronte agli effetti del cambiamento climatico, innovare significa ripensare la gestione delle nostre infrastrutture: utilizzare la robotica per rendere più efficiente la manutenzione degli invasi contribuisce a tutelare una risorsa preziosa come l’acqua, a beneficio sia della produzione di energia green sia dei territori. Conclusa con successo la sperimentazione presso la diga di Cancano, intendiamo mettere a disposizione il Progetto Teti a tutti i nostri impianti e potenzialmente estenderlo anche ad altri bacini idroelettrici sul territorio nazionale. Questa soluzione dimostra come l’innovazione possa tradursi in strumenti concreti a supporto dello sviluppo e della competitività del Paese: anche per questo lo scorso anno abbiamo lanciato A2A Life Ventures, il nostro veicolo societario integrato di open innovation”.
Il cambiamento climatico mette sotto pressione la gestione degli impianti idroelettrici da due direzioni opposte: da un lato, periodi di siccità sempre più frequenti e prolungati rendono ogni metro cubo d’acqua più prezioso; dall’altro, gli eventi meteorologici estremi intensificano l’erosione dei versanti montuosi e il conseguente accumulo di sedimenti negli invasi. È da questa duplice sfida – e da un percorso di Design Thinking sviluppato internamente ad A2A – che nasce il Progetto Teti: una soluzione pensata per tutelare l’acqua e, allo stesso tempo, rendere più efficiente la produzione di energia green. Il cuore dell’innovazione è un robot cingolato che opera direttamente sul fondale dell’invaso – nel caso di Cancano, a circa 80 metri di profondità – mantenendo l’impianto sempre operativo, senza fermi produttivi legati allo svuotamento del bacino.
Due frese rotanti laterali smuovono il sedimento, che viene poi aspirato da una pompa e trasferito in un’area dedicata dell’invaso, lontano dalle prese d’acqua, evitandone l’ostruzione. Il sistema è inoltre dotato di sensori avanzati che permettono, tramite una control room, il monitoraggio da remoto e in tempo reale dei parametri operativi, come portata e concentrazione dei detriti aspirati. Un’innovazione a basso impatto sia sotto il profilo paesaggistico – poiché l’attività si svolge in modo sommerso e con un cantiere dagli spazi contenuti -, sia ambientale – perché evita l’intorbidimento dell’acqua salvaguardando la fauna lacustre – oltre ad essere alimentata interamente a energia elettrica. La sperimentazione ha già portato alla rimozione di oltre 10.000 metri cubi di sedimenti dal bacino di Cancano, un dato che conferma l’efficacia della tecnologia fin dalle prime fasi di test e apre la strada a una sua applicazione su scala più ampia. Fino ad oggi, la rimozione dei sedimenti è stata affidata prevalentemente alla fluitazione: un’operazione che richiede lo svuotamento dell’invaso e l’utilizzo dell’acqua stessa per trasportare a valle il materiale, con tempistiche spesso lunghe. Un intervento necessario per garantire la funzionalità delle infrastrutture, ma che riduce temporaneamente la disponibilità della risorsa idrica per la produzione di energia e per altri usi fondamentali, come quello idropotabile e agricolo, con ricadute anche sul paesaggio.
Il Progetto Teti supera questi limiti, offrendo una gestione degli invasi più efficiente, continua e sostenibile. Oltre ai benefici immediati, il Progetto Teti apre una prospettiva di più ampio respiro: la possibilità di costruire una filiera strutturata per il trattamento e il riutilizzo dei sedimenti, superando la logica della semplice rimozione a favore di una loro valorizzazione secondo i principi dell’economia circolare. Forte dei risultati raggiunti a Cancano, A2A punta ora a estendere questa tecnologia pionieristica a tutti i suoi impianti idroelettrici e potenzialmente estenderlo anche ad altri bacini idroelettrici sul territorio nazionale, confermandosi come primo operatore in Italia a introdurre soluzioni robotiche subacquee per la gestione degli invasi.
– foto ufficio stampa A2A –
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Remtech 2026, Semataf presenta il progetto di rigenerazione dell’area di Bagnoli
FERRARA Ultima Ora / IPA – Il progetto di bonifica e rigenerazione dell’area di Bagnoli è stato al centro del convegno “La rigenerazione di Bagnoli – Bonifica, infrastrutture e futuro del territorio”, promosso da Semataf, azienda del Gruppo EcoEridania specializzata nelle bonifiche di siti contaminati e nella gestione dei rifiuti industriali e tra i principali operatori del settore in Italia, nell’ambito di RemTech Expo 2026, l’evento di riferimento dedicato alle bonifiche, alla rigenerazione dei territori e alla sostenibilità ambientale.
La tavola rotonda, tenutasi oggi, giovedì 17 settembre, presso la Yellow Room del quartiere fieristico di Ferrara, ha messo a confronto istituzioni, imprese ed esperti sulle sfide legate alla bonifica e alla rigenerazione di Bagnoli, approfondendo in particolare il tema degli investimenti, dei tempi di realizzazione e del coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti.
Nel corso del dibattito, è stato richiamato il dato di circa 16.000 siti ancora in fase di notifica, evidenziando la necessità di intervenire sul piano amministrativo e del coordinamento. Lucia Leonessi, Direttore Generale di Confindustria Cisambiente, a tal proposito, ha avanzato la proposta di istituire un Ministero delle Bonifiche. A partire dal caso Bagnoli, Andrea Giustini, Presidente di EcoEridania, ha sottolineato la necessità di fare di interventi come questo un modello di riferimento e non un’eccezione, trasformando la bonifica in una leva di sviluppo e di riuso sostenibile delle aree industriali dismesse del Paese.
Tra i partecipanti del panel Andrea Giustini, Presidente EcoEridania; Enrico Fusco, Business Unit Investimenti Pubblici, Invitalia; Lucia Leonessi, Direttore Generale Confindustria Cisambiente e Paola Ficco, giurista ed esperta di normativa ambientale di ReteAmbiente. La tavola rotonda, dopo i saluti istituzionali di Enzo Massari, Amministratore Delegato di Semataf, è stata moderata da Caterina Giustini, Responsabile Ufficio Comunicazione & Marketing del Gruppo EcoEridania.
-Foto Community-
Ultima Ora / IPA. -
Carney a Trump: “Canada più forte è un partner migliore per gli Usa”. Il discorso al Parlamento Ue: “All’Europa ci lega un’affinità elettiva”
STRASBURGO (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – “La libertà va difesa ogni giorno”. Lo ha detto il premier canadese Mark Carney, nel suo intervento al Parlamento Europeo. Carney ha citato l’esempio della Quercia di Goethe per parlare dei “valori e del progresso che passano dall’Atlantico. Abbiamo valori comuni per i quali abbiamo sempre lottato e che dobbiamo continuare a difendere, restando vigili. Riteniamo che un’economia forte non sia fine a se stessa, ma un mezzo per arrivare a una società giusta”, ha aggiunto.
“Nei suoi scritti, Goethe ha utilizzato una parola usata dai chimici della sua epoca: affinità elettive. Le affinità elettive dei vari elementi che si combinano perché si attirano reciprocamente, Europa e Canada non sono legate dalla geografia, anche se gli amici danesi sanno che condividiamo un confine di tremila chilometri nell’Artico. Siamo legati da un’affinità elettiva, scelta, rinnovata e in questo modo più forte”. Carney ha citato l’esempio della Quercia di Goethe per parlare dei “valori e del progresso che passano dall’Atlantico. Abbiamo valori comuni per i quali abbiamo sempre lottato e che dobbiamo continuare a difendere, restando vigili. Riteniamo che un’economia forte non sia fine a se stessa, ma un mezzo per arrivare a una società giusta”, ha aggiunto.
“La sovranità richiede resilienza: la capacità di resistere agli shock. La sovranità va oltre la capacità di provvedere autonomamente al cibo, all’energia e alla difesa. Oggi richiede un accesso sicuro a intelligenza artificiale, semiconduttori, minerali critici, sistemi di pagamento, tecnologie per l’energia pulita, vaccini e comunicazioni spaziali – ha spiegato Carney -. Tutti noi presentiamo lacune significative in queste capacità strategiche e dipendiamo da singole nazioni o aziende per colmarle. Ciò crea vulnerabilità, in particolare quando aziende apparentemente “globali” rivelano una natura nazionale nei momenti critici. Colmare queste lacune non è possibile agendo da soli, ma è un obiettivo pienamente raggiungibile attraverso un’azione collettiva. L’Europa e il Canada sono forti individualmente. Insieme, lo sono ancora di più”.
“Oggi le nostre società sono scosse da nuove tempeste”. Carney ha citato “i drammatici cambiamenti climatici, all’utilizzo del commercio come arma, l’erosione delle istituzioni democratiche, i dazi usati ,come uno strumento di pressione i meccanismi finanziari come strumenti di coercizione. le piattaforme tecnologiche aspirano alla sovranità. Questa combinazione rappresenta una tempesta violenta, un singolo albero potrà essere abbattuto, ma non una foresta – ha aggiunto -. Sul terreno le radici di una quercia sono intrecciate con quelle degli alberi vicini. Canada e Unione Europea possono ancorare il terreno. La sovranità presuppone la resilienza. Abbiamo tutti dei divari come stati nazionali, e questo crea vulnerabilità. I divari si possono colmare collettivamente. Europa e Canada insieme sono più forti”.
“Ieri, la Presidente von der Leyen ha parlato di andare oltre il CETA per passare a un’Alleanza per il futuro, aprendo la strada affinché il Canada diventi il primo membro associato dell’Unione Europea. Accogliamo con favore questa ambizione: i sondaggi mostrano che la stragrande maggioranza dei canadesi è favorevole a legami molto più stretti”, ha detto.
“Presidente Metsola, lei ha detto che se non ci occupiamo noi del futuro lo faranno altri con una narrativa molto diversa. Sono d’accordo con questa determinazione. Il futuro è nostro, dobbiamo appropriarcene, sono qui perché insieme possiamo costruire il nostro futuro”. “Dobbiamo avere autonomia strategica e rafforzare la nostra resilienza e sovranità“, ha proseguito Carney.
“È l’inizio di un processo. Ci sarà un dibattito e ci sarà un voto del Parlamento”, ha detto rispondendo alla domanda se il nuovo partenariato con l’Ue sarà sottoposto a un voto del Parlamento canadese.
Canada membro associato dell’Unione Europea o alleanza? “La presidente von der Leyen ha usato entrambi i termini, alleanza per il futuro e membro associato. La definizione spetta all’Ue, la cosa fondamentale è che tutti i presidenti a livello Ue e in Canada condividano il merito, la sostanza”. “Ci sono diverse opportunità, queste sono al centro. Spetta all’Europa, il Canada non può chiedere di entrare nell’Ue. Parlamento canadese ed europeo condividono valori e storia“, ha aggiunto.
“La profondità dei nostri legami non si misura sulla base degli scambi commerciali, né è scritta nei nostri trattati: i nostri legami sono profondamente radicati nelle nostre terre”, ha detto. “La libertà è stata conquistata grazie all’eroismo della resistenza europea durante la guerra, è stata coltivata dai fondatori della comunità europea del carbone e dell’acciaio il giorno dopo la guerra, è stata favorita dalla creazione della Comunità Europea, è stata preservata dalle istituzioni dell’Unione Europea e si è sviluppata, grazie al suo ampliamento, dopo la caduta del muro di Berlino”.
“Valori, commercio, persone, progresso: questa è l’essenza del partenariato europeo, che passano avanti e indietro attraverso l’atlantico, questo da secoli”. “Noi non siamo alleati solo nei momenti facili, non portiamo avanti solo impegni a somma zero – ha aggiunto Carney -. Il nostro impegno nello stato di diritto, la nostra difesa incrollabile della dignità umana, della libertà individuale, della democrazia, condividono le stesse radici profonde, la stessa devozione incrollabile, noi deteniamo valori comuni per i quali abbiamo sempre lottato, e che dobbiamo continuare a difendere”.
“I dati economici parlano chiaro: il potere contrattuale di chi domina in una relazione di sfruttamento crolla ben prima che si raggiunga la piena indipendenza. La diversità è un vantaggio. L’obiettivo non è l’autosufficienza, bensì la resilienza collettiva. Questo vantaggio reciproco è alla base della proposta di un partenariato più profondo tra Canada ed Europa”. “L’Europa apporta forza di mercato, eccellenza nella ricerca, manifattura avanzata, la capacità di definire standard spesso adottati a livello globale e una base industriale della difesa in fase di rapida ricostruzione – ha aggiunto Carney -. Il Canada offre energia su vasta scala e in tutte le forme richieste dalla transizione; possiede una delle maggiori riserve mondiali di minerali critici e competenze avanzate nei settori spaziale, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie quantistiche”.
“Un’alleanza tra Canada e Unione Europea rappresenterebbe un faro per le altre democrazie”. “Un’alleanza definita non da ciò a cui ci opponiamo, ma da ciò che sosteniamo: libertà, solidarietà, prosperità, sostenibilità. Un’alleanza che costruisce resilienza grazie a ciò che ci consente di fare per i nostri cittadini, e a ciò che permette ai cittadini di fare per se stessi – ha spiegato Carney -. Un’alleanza abbastanza forte da impedire a chiunque di dettare le nostre scelte. Abbastanza aperta da accogliere nuove adesioni. Abbastanza salda nei principi da far sì che la nostra forza rafforzi il diritto internazionale anziché sostituirlo”.
“Un’alleanza è un processo positivo. Lo dico al presidente degli Stati Uniti: un Canada più forte e resiliente è un partner migliore anche per gli Stati Uniti. Questo processo rafforzerà il Canada e l’Unione Europea”, ha infine detto rispondendo a una domanda sulle nuove minacce di dazi da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
METSOLA “OGGI TAPPA FONDAMENTALE CAMMINO CONDIVISO”
“L’amicizia tra l’Unione europea e il Canada affonda le radici nei nostri valori e nella nostra visione condivisi. Si fonda sulla stessa consapevolezza che unì i canadesi nel 1867 e gli europei nel 1951: quella di essere sempre più forti quando lavoriamo insieme. Il nostro partenariato è duraturo. Si basa sulle storie dei nostri popoli. Molti di coloro che hanno contribuito a costruire la vostra nazione erano europei in cerca di una vita migliore. E nei momenti più bui del nostro continente, i canadesi sono stati al nostro fianco“. Lo ha detto la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, aprendo la seduta della plenaria a Strasburgo nella quale interviene il primo ministro canadese Mark Carney. “Nel 1914, quando la guerra sconvolse il nostro continente, i canadesi combatterono fianco a fianco con noi nelle trincee fangose di Ypres, della Somme e di Passchendaele – ha aggiunto –. Sulla cresta di Vimy, dove veglia il vostro monumento nazionale, un angolo d’Europa rimarrà per sempre canadese. Una generazione più tardi, nel 1944, i vostri ragazzi vennero di nuovo in nostro aiuto, assaltando le spiagge della Normandia insieme a britannici e americani per contribuire a liberare l’Europa dal fascismo”.
“I nostri sono rapporti solidi Possiamo approfondire la nostra collaborazione in tanti ambiti, dalle materie prime critiche all’intelligenza artificiale, alla difesa”. “Si apre un nuovo capitolo, costruiremo un futuro più equo e roseo per i canadesi e gli europei”, ha aggiunto.
– foto Parlamento Ue –
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Von der Leyen lancia il Kids Act: “Niente social sotto i 13 anni” / Video
STRASBURGO (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – La Commissione europea ha adottato l’EU KIDS Act per migliorare la sicurezza online dei bambini in tutta l’Unione. La proposta vieta alle piattaforme di social media di consentire l’accesso ai minori di 13 anni e stabilisce un’età minima a livello UE (15 anni) per l’apertura di un account personale, garantendo così un approccio graduale.
Il KIDS Act inverte inoltre l’onere della prova: d’ora in poi, i fornitori di servizi dovranno dimostrare che i loro servizi sono sicuri fin dalla progettazione (“safe by design“) e adeguati all’età. “Oggi i nostri figli interagiscono con le tecnologie più sofisticate mai create. Tecnologie che non sono state concepite pensando al loro benessere. Il nostro KIDS Act inverte l’onere della prova: spetta alle piattaforme dimostrare di essere sicure fin dalla progettazione. Inoltre, restituiamo ai genitori un ruolo centrale, fornendo loro gli strumenti per aiutare i figli a muoversi in un mondo online più sicuro”, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
La proposta di EU KIDS Act si articola su quattro pilastri:
1. Differimento dell’accesso ai social media L’EU KIDS Act propone che i bambini possano creare account autonomi sui social media solo a partire dai 15 anni di età. Per i minori di età compresa tra i 13 e i 15 anni, la proposta prevede il controllo parentale, consentendo ai tutori di creare “mini-account” accessibili tramite l’account del tutore stesso. Ciò permetterebbe loro di accedere a social media e piattaforme di condivisione video adeguati alla loro età. Inoltre, i servizi disponibili tramite i mini-account devono essere progettati includendo misure di tutela, come la limitazione dei contatti sociali e del tempo trascorso davanti allo schermo (massimo un’ora al giorno), riconoscendo così il ruolo dei tutori nel sostenere uno sviluppo autonomo e sicuro dei figli online. I bambini di età compresa tra i 3 e i 13 anni non possono accedere ai social media, ma possono utilizzare servizi di condivisione video appositamente concepiti per loro, tramite account gestiti dal tutore. A tal fine, le piattaforme devono offrire a genitori o tutori uno strumento di facile utilizzo per limitare l’uso del dispositivo dell’adulto ai soli servizi adatti ai bambini – quando il dispositivo viene affidato a loro – e per limitare l’esposizione del minore a un massimo di un’ora al giorno.
2. Sicurezza fin dalla progettazione (Safety-by-design) L’EU KIDS Act impone una serie di obblighi a tutti i servizi online che offrono social media, condivisione di video, videogiochi online, compagni basati sull’IA e chatbot a utenti di età inferiore ai 18 anni. Tra questi figurano il divieto di funzionalità che creano dipendenza e di feed di raccomandazione basati sulla profilazione che trascinano i minori in “spirali” (o “rabbit holes”) di contenuti dannosi. È inoltre vietato lo scorrimento infinito (“infinite scroll“) privo di punti di interruzione, l’uso di meccanismi di ricompensa ingannevoli, l’invio di notifiche push durante le ore notturne e il contatto non richiesto da parte di estranei. Inoltre, i compagni basati sull’IA e i chatbot devono essere disattivati per impostazione predefinita e non possono simulare relazioni interpersonali in modo da creare dipendenza emotiva. I profili dei minori devono essere privati per impostazione predefinita, con la geolocalizzazione e l’accesso a fotocamera e microfono disattivati. I servizi online devono inoltre offrire ai minori strumenti semplici per bloccare e silenziare altri utenti, strumenti efficaci per la gestione del tempo e sistemi di raccomandazione sicuri che i minori possano controllare, regolare e ripristinare.
3. Verifica dell’età nel rispetto della privacy Ai sensi dell’EU KIDS Act, i servizi online e gli app store devono utilizzare strumenti di verifica dell’età. Possono, ad esempio, avvalersi dell’app dell’UE per la verifica dell’età, la quale non conserva documenti d’identità né dati biometrici, garantendo così i più elevati standard di tutela della privacy. Gli Stati membri saranno strettamente coinvolti nella creazione di questo ecosistema. Inoltre, i fornitori di servizi di social media e di piattaforme di condivisione video saranno tenuti a effettuare la verifica dell’età al momento dell’apertura di un nuovo account da parte dell’utente. Per quanto riguarda gli account esistenti, i fornitori dovranno stimare l’età dell’utente basandosi su indicatori ragionevoli (ad esempio, la data di creazione dell’account o i dati della carta di credito).
4. Efficace applicazione delle norme La proposta inverte l’onere della prova, imponendo ai fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi l’obbligo di dimostrare che i loro servizi sono “sicuri sin dalla progettazione” (“safe by design”). Le piattaforme saranno tenute a presentare un piano di conformità alla Commissione e a un revisore indipendente, incaricato di valutare approfonditamente il nuovo servizio, la nuova caratteristica o la nuova funzionalità. La Commissione potrà richiedere al fornitore di proporre misure correttive qualora, sulla base della relazione del revisore, ritenga che il piano di conformità presenti delle carenze.
Il quadro di applicazione si fonda sulle strutture già esistenti nell’ambito del regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act) e del regolamento sull’intelligenza artificiale *Artificial Intelligence Act), avvalendosi di meccanismi consolidati e competenze già acquisite. La proposta introduce procedure di applicazione accelerate nei confronti dei fornitori in caso di mancata conformità all’EU KIDS Act, prevedendo che la Commissione concluda le indagini entro 90 giorni. La proposta legislativa è stata trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio, per avviare l’iter legislativo per il loro esame e la loro adozione. “Data la chiara richiesta di un intervento urgente e globale a livello dell’Unione, è fondamentale che l’atto venga adottato rapidamente”, sottolinea la Commissione.
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-Foto sat/Italpress-
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Traffico illecito di beni culturali, sequestrate a Palermo opere per 400 mila euro
PALERMO Ultima Ora / IPA – Un ingente patrimonio artistico e archeologico, dal valore stimato di circa 400.000 euro, è stato recuperato dai Carabinieri del Nucleo TPC di Palermo al termine di un’articolata indagine che ha portato alla denuncia di due persone per furto e ricettazione di beni culturali.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Palermo, è scattata a seguito della denuncia presentata nel 2024 da un antiquario palermitano, vittima del furto di numerose opere risalenti a un arco temporale compreso tra l’VIII e il XVI secolo. Monitoraggi e analisi tecniche hanno consentito agli investigatori di individuare i presunti responsabili e far scattare i sequestri.
Tra i beni recuperati figurano tre anfore da trasporto di età Romana e Greco-Italica (V-IV secolo a.C.), una scultura egizia in legno, una statuetta funeraria ushabti, una testa in marmo di età arcaica di produzione greco-orientale e un elemento dorato di area pompeiana.
Rilevanti anche i ritrovamenti in ambito archivistico e bibliografico: tra questi spiccano una raccolta di antichi manoscritti del Monastero di San Giovanni l’Origlione di Palermo (1554-1655), un editto del Regno delle Due Sicilie del 1835 con timbro del Comune di Avellino e il carteggio personale della duchessa Beatrice Mantegna dell’Arenella (prima metà del ‘900) relativo allo “Studio del Cavalluccio”, opera in passato attribuita a Leonardo da Vinci.
Alle operazioni e alle perizie per accertare il valore e l’autenticità dei reperti hanno collaborato l’Arma territoriale, la Soprintendenza per i Beni culturali di Palermo, l’Archivio di Stato, esperti di egittologia della Soprintendenza di Torino e docenti degli atenei di Palermo ed Enna “Kore”.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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Mattarella “La difesa deve fondarsi su strumenti militari avanzati”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Viviamo una fase storica di particolare criticità, imprevista fino a qualche anno addietro, segnata dall’aggravarsi di conflittualità che sempre più frequentemente producono conflitti dolorosi con vittime innocenti e con devastazioni. Speriamo che sia una fase che si concluda al più presto”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al poligono militare di Monte Romano, in provincia di Viterbo. “La difesa, allo scopo di garantire la pace, deve necessariamente fondarsi su uno strumento militare che sia avanzato tecnologicamente, che sia coeso e integrato in ambito di risorse a livello nazionale, che sia interoperabile con i nostri alleati e partner. In un quadro europeo che consenta sinergie, economie di scala e migliori capacità”, ha proseguito Mattarella. “Al centro di tutto rimane la persona umana, il soldato, con il calore umano, il coraggio, il senso del dovere, lo spirito di sacrificio che anima ogni vostra azione che assicura forza autentica allo strumento militare nel nostro paese”, ha sottolineato. “Sono i valori fondamentali di fedeltà alla Repubblica, di lealtà e onore che vi guidano e che fanno dell’esercito italiano un punto di riferimento riconosciuto e credibile per l’intera Italia”, ha proseguito il presidente, rivolgendo “il plauso più sincero e il più grande ringraziamento” ai militari e ai loro familiari. “La Repubblica sa di poter contare su tutti voi e guarda al vostro operato con vero orgoglio e con grande riconoscenza. Grazie per quanto fate”, ha concluso.Ultima Ora / IPA
– foto: ufficio stampa Quirinale – -
In un anno sono raddoppiate le imprese italiane che fanno uso dell’intelligenza artificiale
ROMA Ultima Ora / IPA – Raddoppiano in un anno le imprese italiane che fanno uso dell’intelligenza artificiale, oggi sono il 19,5% del totale, secondo le recenti rilevazioni Unioncamere – Dintec. Ad adottarla sono oltre il 50% tra le grandi e un 15% tra le piccole, ma almeno sei imprese su dieci, pur interessate, sono costrette a rinunciarci per carenza di competenze.
“Il vero ostacolo ha un nome: competenze, non tecnologia. Il 58,6% delle PMI italiane indica la mancanza di competenze digitali come primo freno all’adozione dell’IA, ma solo il 7% ha avviato percorsi di formazione strutturati sul tema.” Così Giuseppe Francesco Italiano, professore ordinario di Ingegneria Informatica e Prorettore per l’Artificial Intelligence e le Digital Skills alla Luiss Guido Carli, tra i relatori della seconda Giornata del Mezzogiorno , promossa dalla Camera di Commercio di Bari e in programma il prossimo 24 settembre, nell’ambito della 89^ Fiera del Levante di Bari. Un fronte, quello della formazione, sul quale il sistema camerale sta già operando, ottenendo i primi risultati, e anche la Camera di Commercio di Bari intende svolgere il suo ruolo.
“La nostra seconda Giornata del Mezzogiorno vuole portare un contributo di riflessione e di proposte su alcune questioni che l’avvento dell’Intelligenza Artificiale pone a tutti noi, alle istituzioni pubbliche, al mondo dell’istruzione, a quello dell’imprenditoria – dichiara la presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie – Quelle legate a un’adeguata formazione culturale, ancora insufficiente, sono preminenti, perché si tratta di acquisire competenze nuove e riaffermarne di vecchie che si pensavano superate, e riguardano il linguaggio, l’organizzazione, l’etica e una serie di soft skill a iniziare da spirito critico, flessibilità, pragmatismo. Il Sistema camerale – conclude Di Bisceglie – si è già mosso, non mancano le iniziative, gli incentivi, le collaborazioni né i primi risultati. La nostra Giornata del 24 settembre fa parte di questo percorso”. Ad aprire i lavori sarà Marco Camisani Calzolari, esperto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, nonché membro del Comitato di coordinamento per la Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale 2026-2028, che così anticipa uno dei tanti temi del suo intervento: “L’Italia è il paese europeo più avanzato nella regolamentazione dell’Intelligenza artificiale. È il primo paese ad aver fatto una legge dedicata in Europa. Per i modelli di frontiera invece l’Europa è indietro rispetto a Cina e Usa. Ma la strada c’è e il sud può diventare l’hub centrale dell’IA italiana”.
Tra i temi toccati nel dibattito, moderato da Tommaso Labate, anche opportunità e rischi dell’IA, regole e dipendenze, timori etici e ambientali, fino a toccare le riflessioni offerte dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV e gli allarmi apocalittici che tanto clamore mediatico stanno destando negli ultimi giorni. La seconda Giornata del Mezzogiorno conclude il ciclo aperto il 22 settembre, sempre nell’ambito della Fiera del Levante, con una prima Giornata dedicata ad approfondire i riflessi in Italia delle tante crisi geopolitiche che attanagliano il pianeta. Tra gli ospiti e i relatori Massimo D’Alema e Antonio Decaro. Segue programma delle due Giornate del Mezzogiorno, del 22 e 24 settembre 2026.
-Foto Camera di Commercio Bari-
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