Ultima Ora – “Di fronte alla difficile situazione che si sta ripresentando nello stretto di Bab el-Mandeb, che si aggiunge alla crisi di Hormuz e alle conseguenze economiche delle numerose tensioni internazionali, ho deciso, insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa, di attivare la Marina Militare per predisporre quanto necessario per garantire il transito in sicurezza delle navi italiane”. Parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenuto alla quarta edizione del Forum ‘Risorsa Mare 2026′.
Protezione delle rotte marittime e dell’economia
“Abbiamo le capacità per proteggerne il passaggio e per acquisire le informazioni utili e necessarie attraverso l’opera del comparto e la cooperazione con noi – spiega il ministro su X – non possiamo permettere che ritardi decisionali burocratici aggravino una situazione già complessa, con conseguenze dirette sulla nostra economia e sulla vita dei cittadini. Quando una rotta marittima viene interrotta, le merci arrivano in ritardo, i costi aumentano e crescono i prezzi per famiglie e imprese. E ogni crisi economica colpisce soprattutto le persone più fragili, mettendo a rischio la coesione sociale e la stabilita’ del Paese”.
La sicurezza oltre la difesa tradizionale
Per Crosetto, “difendere la libertà di navigazione significa quindi proteggere i nostri approvvigionamenti, il lavoro delle aziende, il potere d’acquisto delle famiglie e la capacità dell’Italia di produrre ricchezza. Significa anche difendere ciò che si trova sotto la superficie del mare: i cavi attraverso cui transitano i dati, i collegamenti energetici e tutte quelle infrastrutture essenziali di cui spesso comprendiamo il valore soltanto quando vengono danneggiate”.
Difesa economica, energetica e digitale
“Oggi il compito della Difesa va ben oltre il suo perimetro tradizionale. Non riguarda soltanto la protezione fisica del territorio da possibili minacce, ma anche la sicurezza economica, energetica, digitale e delle comunicazioni. Perchè si può colpire una Nazione non soltanto con le bombe, ma anche compromettendone l’economia, la coesione sociale e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Quasi il 90% del traffico mondiale delle merci – conclude Crosetto – viaggia via mare. Per una grande Nazione marittima come l’Italia, presidiarlo sopra e sotto la superficie significa difendere la propria sicurezza, la propria prosperità e il proprio futuro. Il mare è da secoli parte della nostra storia e una delle principali fonti della nostra ricchezza. La Difesa e la Marina Militare continueranno a proteggerlo, intervenendo con concretezza ogni volta che sarà necessario tutelare gli interessi nazionali e la sicurezza degli italiani”.
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Crosetto: “La Marina Militare garantirà il passaggio di navi italiane nello stretto di Bab…
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Mattarella: emergenza violenza su donne
18.41
“E’ un impegno della Repubblica” prevenire la violenza sulle donne, è “una emergenza di primaria importanza nella vita del nostro Paese come ovunque”. Lo sottolinea il Presidente Mattarella, in visita alla “Stanza rosa” dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
C’è un “allarme che continua a essere presente”. Il deficit culturale richiama “l’esigenza della prevenzione”, e si si combatte anche con “l’educazione” per “trasmettere un senso dei rapporti umani, che ha sempre caratterizzato il modo di crescere della civiltà”. -
BETO: “OBIETTIVO VITTORIA DI SQUADRA”
“Ho tanta voglia di fare gol, ma il mio obiettivo è la vittoria della squadra.
Abbiamo iniziato male, però stiamo provando a diventare più uniti e compatti.
Voglio portare intensità e aggressività, aiutando la squadra anche nell’attacco della profondità. Ho un’esperienza maggiore, non sono lo stesso giocatore dell’Udinese”. Così il nuovo centravanti viola Beto.
“Sono venuto qui per una crescita personale e professionale. Questo è un bel progetto per me, sono felice di essere qui. A Torino mi è mancata la fiducia”, dichiara Alieu Njie.
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PALLADINO: “CARICO E DETERMINATO”
“Ringrazio la società che mi ha mostrato grandissima fiducia e che non mi ha prospettato una panchina, ma un progetto. Sono venuto qui per questo. Ho avuto delle sensazioni bellissime e positive. Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo, che si è perso in questo avvio di stagione. Sono felice, carico e determinato per intraprendere questo percorso”.
Così il nuovo allenatore rossoblù Raffaele Palladino.
“Ogni minuto di lavoro è importantissimo per cercare di ottenere il massimo, già da sabato”, sottolinea l’ex tecnico di Fiorentina e Atalanta.
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Bimbo precipita da balcone,è gravissimo
17.52
Un bambino di cinque anni è precipitato dal balcone di casa a Montelanico, in provincia di Roma. Soccorso da alcuni passanti dopo un volo di 10 metri,è stato trasportato con l’elisoccorso al policlinico Gemelli dove è ricoverato in gravissime condizioni.
Da una prima ricostruzione, il piccolo era da solo a casa, mentre il papà, un cittadino colombiano, era uscito con la figlia per delle commissioni. L’uomo è stato denunciato per abbandono di minori e lesioni personali. Sul posto i carabinieri di Colleferro che indagano. -
Crosetto:navi passino per Bab el-Mandeb
17.05
“Abbiamo deciso, con il capo di Stato maggiore, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o meno”. Così il ministro della Difesa Crosetto intervenendo alla quarta edizione del forum ‘Risorsa Mare’ a La Spezia, parlando della situazione nello stretto di Bab el-Mandeb.
“Probabilmente ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano iniziare a passare senza aspettare che burocrazia europea si sommi alla nostra.
Ritardare i tempi significa ritardare l’economia,aggravare problemi”,aggiunge -
“A Misano caduta,ma pure cose buone”
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“Misano non va dimenticata. Bisogna capire come è successa la caduta”. Marco Bezzecchi riflette ancora sulla scivolata di domenica. “Ho guardato i dati e ho fatto un errore -dice-. Ma non bisogna dimenticare le cose buone: innanzitutto la velocità”. Il centauro dell’Aprilia aveva infatti ottenuto la pole.
Ora c’è lo Spielberg, pista sulla carta favorevole alla Ducati. “Io non cambio il mio approccio -spiega il riminese-, cerco di fare il massimo lavorando con la squadra.A me questa pista piace molto, ci ho vinto in Moto2 e Moto3. Il fattore pista? Non credo che contri tanto”. -
Garlasco, in archivio il caso Venditti. Il gip: “Nessuna prova di corruzione”
Ultima Ora – “Il delitto ipotizzato presuppone un accordo tra il pubblico ufficiale e il privato, la dazione o la promessa di un’utilità e la finalizzazione dell’atto a favorire una parte del processo, tuttavia, di nessuno di questi elementi le indagini, pur ampie, hanno restituito una traccia che conduca all’indagato”. E’ questo la conclusione esposta dal gip di Brescia che ha accolto la richiesta della Procura di archiviare la posizione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti nell’indagine in cui era accusato di corruzione in atti giudiziari per avere incassato denaro per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio nella prima inchiesta del 2016-17 sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.
Gli accertamenti bancari
“Gli accertamenti bancari sui rapporti a lui riconducibili non hanno individuato alcun accredito, versamento o disponibilità anomala ricollegabile, per importo o collocazione temporale, ai prelievi della famiglia Sempio – è scritto nel provvedimento letto dall’Ultima Ora -. Neppure è emerso alcun contatto, telefonico, telematico o personale, tra il magistrato e i Sempio o i loro difensori al di fuori delle sedi istituzionali del procedimento e i due difensori nominati, escussi, hanno concordemente dichiarato di non aver mai avuto interlocuzioni con i magistrati se non in occasione dell’interrogatorio”.
Le anomalie riscontrate nelle indagini
“Le anomalie sin qui descritte si collocano, nella loro quasi totalità, a un livello diverso da quello dell’indagato”. “Le trascrizioni incomplete, i contatti irrituali con Sempio, le omissioni nell’annotazione sui tabulati riguardano appartenenti alla polizia giudiziaria – prosegue il giudice -. La stessa scelta di delegare le indagini alla sola Sezione, elencata tra le anomalie, ha una paternità e una motivazione dichiarate dalla coassegnataria (la pm che si occupava del fascicolo, ndr), che l’aveva ricondotta all’esigenza di evitare fughe di notizie a causa del rilievo mediatico della vicenda. Ciò ha un riflesso decisivo sulla genesi del provvedimento del 2017”.
“La richiesta di archiviazione, per dichiarazione della stessa dottoressa Pezzino, era stata da lei redatta sulla base dell’istruttoria testimoniale e dell’informativa predisposta dei Carabinieri della Sezione della Procura di Pavia, che le aveva rappresentato l’assenza di qualsiasi elemento di rilievo nelle captazioni. Tale bozza di provvedimento era stata poi rivista dall’aggiunto Venditti, sottoscritta anche dal Procuratore della Repubblica e infine accolta dal giudice per le indagini preliminari con autonoma motivazione”.
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Mario Roggero, no anche dal tribunale di Sorveglianza al differimento pena
Ultima Ora – Anche per il Tribunale della sorveglianza di Milano l’istanza di differimento pena di Mario Roggero in attesa della domanda di grazia è inammissibile. La decisione dei giudici è stata depositata all’indomani dell’udienza, a cui ha partecipato anche il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo. La scorsa settimana una richiesta analoga era stata già respinta dalla Sorveglianza di Torino.
La mobilitazione e il sostegno della Lega
Prosegue l’impegno della Lega al fianco di Mario Roggero, sia in Parlamento con le nostre proposte, sia con la raccolta fondi che sarà presente domenica a Pontida per aiutare a sostenere le sue spese legali”. Lo sottolinea la Lega in una nota esprimendo tutta la vicinanza del partito al gioielliere di Grinzane Cavour e alla sua famiglia.
L’appello in vista del raduno di Pontida
“È difficile accettare che, mentre tanti criminali sono a piede libero, un uomo di 72 anni che per una vita ha lavorato onestamente e pagato le tasse, sia in carcere, lontano dalla moglie, dalle figlie e dai nipoti”, prosegue la Lega che aggiunge: “Domenica anche Pontida sarà al suo fianco. Mario non è solo”, conclude la nota. -
Drone verso Mecca, un morto e 2 feriti
16.15
Una persona morta e 2 ferite per un drone vicino alla città saudita della Mecca. Così la Protezione civile di Riad: il drone sarebbe stato lanciato dai ribelli yemeniti Houthi. Quando è stato intercettato, i pezzi del velivolo cadendo hanno colpito le 3 persone.
Gli Houthi sostengono l’Iran. Teheran condanna l’episodio: deprecabile qualsiasi attacco ai luoghi sacri islamici e alle persone, ma “aver intercettato un drone non può essere base per accusare una specifica parte”, avverte il portavoce degli Esteri Baghaei. -
Zelensky:grazie Usa,severi contro Mosca
Le nuove sanzioni Usa contro la Russia “costringeranno Mosca alla pace”. Così il presidente ucraino Zelensky su un social, ringraziando gli Stati Uniti.
“E’ il disegno di legge di Lindsey Graham (morto a luglio, ndr), con altre misure sanzionatorie incisive dei nostri partner,contro la causa scatenante di questa guerra, ovvero la Russia, a costituire uno strumento estremamente potente in grado di porre fine a questa guerra terroristica e di costringere la Russia a fare pace”, ha scritto. “E’ Mosca che deve fermare la guerra”. -
AMORIM NON SAREBBE IN BILICO
La pesante sconfitta subita all’esordio in Europa League con il Benfica ha lasciato degli strascichi in casa rossonera. Il proprietario della società meneghina Gerry Cardinale, dunque, è tornato a Milanello per avere un incontro con mister Ruben Amorim, il quale si è lamentato di non avere giocatori adatti al suo sistema di gioco.
Cardinale non avrebbe gradito le ultime prestazioni della squadra, ma la posizione di Amorim non sarebbe in bilico.
All’orizzonte, dunque, non ci dovrebbero essere dei clamorosi ribaltoni sulla panchina rossonera.
Ultima Ora Calcio -
BILANCIO IN EQUILIBRIO CON LA JUVE
Gli uomini di Maurizio Sarri hanno bisogno di rialzare la testa dopo le due sconfitte consecutive contro Roma e Cagliari e proveranno a farlo domenica in casa della Juventus. Il bilancio degli incroci più recenti contro i bianconeri risulta in grande equilibrio, visto che negli ultimi otto match tra campionato e Coppa Italia entrambe le squadre hanno ottenuto due vittorie; completano il quadro quattro pareggi.
L’ultimo successo degli orobici all’Allianz Stadium è datato 9 marzo 2025: lo 0-4 portò le firme di Retegui, De Roon, Zappacosta e Lookman.
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GHEDJEMIS CERCA CONTINUITA’ DAL 1′
Dopo un’estate tormentata dal mercato, Fares Ghedjemis ha fatto il suo atteso ritorno dal 1′ in Serie A la settimana scorsa contro il Genoa. L’algerino non è ancora al top della forma, ma sta cominciando a far vedere sprazzi del suo talento, che un anno fa risultò fondamentale per la cavalcata verso la promozione della squadra giallazzurra.
Per raggiungere il massimo della condizione, Ghedjemis ha bisogno di giocare e di trovare continuità, per questo motivo mister Massimiliano Alvini potrebbe confermarlo titolare anche domenica allo Stirpe contro il Como.
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A UDINE STESSO UNDICI DI BERGAMO?
Seduta di allenamento al mattino per i ragazzi di mister Fabio Pisacane, che hanno proseguito la preparazione in vista della trasferta del Bluenergy Stadium contro l’Udinese, fissata per sabato pomeriggio. Dopo la classica fase di attivazione, i rossoblù hanno effettuato esercitazioni tecniche e sul possesso palla; a seguire prove tattiche e partitella. Venerdì la rifinitura mattutina, subito dopo la conferenza stampa di Pisacane.
Capitolo formazione: il tecnico potrebbe confermare lo stesso undici di Bergamo.
Ultima Ora Calcio -
ACCORDO PER IL RINNOVO DI DOUVIKAS
Cesc Fabregas, grazie al lavoro svolto in questi anni alla guida del club lariano, ha contribuito alla crescita di diversi giocatori e, tra questi,rientra sicuramente Anastasios Douvikas. L’attaccante greco ha realizzato 22 reti in 61 presenze complessive con la casacca biancoblù ed è un pilastro del reparto offensivo, tanto che la società ha intenzione di blindarlo.
Nelle ultime ore la dirigenza lombarda avrebbe raggiunto un accordo col giocatore per rinnovare il suo contratto,attualmente in scadenza nel 2029, fino al 30 giugno 2030.
Ultima Ora Calcio -
Fotografa un cervo ma l’animale lo incorna: 57enne in ospedale. È il secondo caso in Abruzzo
Ultima Ora – Stava cercando di scattare una fotografia a un esemplare di fauna selvatica quando l’animale lo ha improvvisamente caricato. Un uomo di 57 anni è stato aggredito da un cervo questa mattina a Villetta Barrea, un comune in provincia dell’Aquila situato all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, la vittima si trovava in una zona abitualmente frequentata dagli animali selvatici. Durante l’avvicinamento per fotografarlo, il cervo lo ha puntato e colpito violentemente, causandogli un forte trauma addominale.
I soccorsi e il ricovero all’ospedale San Salvatore
Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure sul posto. Le condizioni dell’uomo sono state classificate dai soccorritori con un codice di gravità intermedia.
Dopo essere stato stabilizzato, il 57enne è stato trasferito d’urgenza all’ospedale San Salvatore dell’Aquila per essere sottoposto agli accertamenti clinici necessari. Attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata.
Il precedente a Scanno e l’allarme sul comportamento dei turisti
L’episodio di Villetta Barrea non è purtroppo un caso isolato. Lo scorso 22 agosto a Scanno, sempre nell’Aquilano, si era verificato un evento del tutto analogo: un cervo, circondato da un gruppo numeroso di turisti e palesemente infastidito dalla presenza umana, aveva caricato uno dei presenti che si era avvicinato troppo per scattare una foto o girare un video.Gli interventi delle autorità locali ed ecologiche tornano a sottolineare una criticità sempre più diffusa nei parchi naturali: la mancanza di rispetto e di cultura verso la natura. L’eccessiva confidenza e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza con gli animali selvatici trasformano situazioni di curiosità in gravi rischi per l’incolumità delle persone e per l’equilibrio della fauna locale.
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Ceuta, Ue: preoccupa operato Sanchez
15.35
La plenaria del Parlamento Ue ha approvato con 339sì, 225no e 16 astenuti la risoluzione sulla crisi migranti Ceuta.
Il testo è quello del Ppe, con inserito l’emendamento dell’eurodeputata Kanko (del partito di centro-destra Ecr) che esprime preoccupazione per le politiche di Sanchez: “Regolarizzazione su larga scala fa da fattore di attrazione e invia messaggio sbagliato. Ingresso irregolare non deve mai dìventare scorciatoia”.Bocciato emendamento dei Socialisti e democratici che lamentava lo stop a Schengen deciso da Roma e poi Madrid. -
Card.Zuppi in missione umanitaria Mosca
15.00
A margine della presentazione dei festeggiamenti per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il 4 ottobre, il card.Zuppi, presidente dei vescovi italiani, ha parlato anche di Ucraina.
“Stiamo lavorando, spero di andare a Mosca per la parte umanitaria, dopo l’ importantissima visita di mons.Gallagher di due settimane fa, per continuare a curare la parte umanitaria”.
“Dobbiamo definire il programma”, ha quindi precisato il presidente CEI. -
JURIC: “SERVE ESSERE PIU’ ATTENTI”
“Secondo me adesso stiamo giocando molto meglio rispetto all’inizio. Per me è stato fatto un lavoro eccellente, anche se non mi è piaciuto l’atteggiamento in difesa della scorsa partita. C’è bisono di essere più attenti e più presenti nei 90′”. Lo dice Ivan Juric alla vigilia del match contro il Sassuolo. “Zeballos? Sta lavorando bene, ma ha bisogno di tempo. Dobbiamo stare attenti ad inserirlo, nelle prossime settimane lo metteremo in condizione”, assicura.
Sul reparto offensivo: “Dany Mota e Cutrone stanno bene, abbiamo diverse opzioni”, evidenzia il croato.
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CACCIAMANI PUO’ TORNARE TITOLARE
A due giorni dalla partita del Dall’Ara contro il Bologna, in calendario sabato alle 15, mister Ignazio Abate sta studiando la possibile formazione da mandare in campo. Davanti a Perri dovrebbe essere confermato il terzetto difensivo composto da Comuzzo, Coco e Comert. In mezzo al campo c’è un ballottaggio tra Gineitis e Braganca per affiancare Madragora e Fitz-Jim; sulle fasce potrebbero esserci Belghali e Cacciamani, reduce dalla panchina con la Roma.
In attacco out l’infortunato Che Adams, così il tandem offensivo dovrebbe essere formato da Vlasic e Simeone.
Ultima Ora Calcio -
ATTA DA VALUTARE PER DOMENICA
In queste ore le attenzioni della compagine toscana sono rivolte soprattutto sulle condizioni di due giocatori: Radu Dragusin e Arthur Atta. Per il difensore romeno filtra un certo ottimismo, dunque, dovrebbe essere regolarmente a disposizione di mister Paolo Vanoli per il big-match casalingo contro il Napoli di domenica.
L’ex centrocampista dell’Udinese, invece, è stato risparmiato martedì scorso in Coppa Italia per cercare di gestirlo al meglio e ora punta ad essere arruolabile per il lunch match contro i campani.
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ZANIOLO E ZANOLI PRONTI AL RIENTRO
Arrivano ottime notizie dall’infermeria per Kosta Runjaic che, in occasione del match contro il Cagliari previsto sabato alle 15, dovrebbe ritrovare a disposizione due giocatori fondamentali come Nicolò Zaniolo ed Alessandro Zanoli. Il classe 1999 ex Roma ha smaltito il suo infortunio, però probabilmente partirà dalla panchina lasciando ancora spazio dal 1′ ad Unai Gomez, per poi eventualmente entrare a gara in corso.
Zanoli, invece, è reduce da un lunghissimo stop di circa 8 mesi e per questo potrebbe ritornare tra i convocati, ma senza scendere in campo.
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ANGUISSA LAVORA ANCORA A PARTE
Prosegue la marcia di avvicinamento dei ragazzi guidati da Massimiliano Allegri verso il prossimo match contro la Fiorentina, che andrà in scena al Franchi domenica alle 12.30. La squadra campana ha sostenuto una seduta di allenamento mattutina: dopo l’iniziale fase di riscaldamento, focus su un lavoro tecnico-tattico. Frank Anguissa ha fatto ancora una sessione personalizzata in palestra e in campo.
Il centrocampista camerunese, dunque, è ancora in dubbio per la sfida contro i toscani: in caso di forfait, possibile maglia dal 1′ per Gilmour.
Ultima Ora Calcio -
Lucarelli torna con Blu Notte: “Io narratore puro”
Ultima Ora – Il pioniere del ‘true crime’ in Italia, Carlo Lucarelli, torna a indagare sui lati oscuri e sui grandi irrisolti del nostro Paese con “Misteri dimenticati – Blu notte”. La docuserie in sei puntate, prodotta da Rai Cultura con Ruvido, andrà in onda da sabato 19 settembre in prima serata su Rai 3, riaprendo celebri “cold case” italiani accaduti tra gli anni Settanta e i Duemila. A introdurre il ritorno di un format storico che ha presidiato la rete per 14 anni è il direttore di Rai Cultura, Fausto Zappi: “Non è un’operazione nostalgia.
Il racconto dei crimini, come lo fa Lucarelli, è estremamente attuale, capace di parlare allo spettatore in maniera emotivamente calda ma senza mai venir meno al rigore e alla ferma attinenza ai fatti, senza morbosità”.
Al centro della scena c’è sempre lui, Carlo Lucarelli, in una veste visiva rinnovata dalla regia di Cristian Biondani e dalle illustrazioni di Salvatore Garzillo: “Vi ricordate la prima volta che ho fatto Blu Notte, nel 1998? Avevamo le sagome di cartone, se le mettevi troppo avanti cadevano”, ricorda con ironia lo scrittore. “Alla fine”, osserva Lucarelli, “le cose da aspettarsi sono sempre quelle: io che esco fuori dal buio con le mani così, e racconto una storia che fa paura. Manteniamo un certo tipo di rigore, senza inventarci niente, con rispetto per il personaggio principale del romanzo giallo, che è la vittima. Perchè non è l’assassino, che non sappiamo chi è, a interessarci, e a volte neanche il detective. E’ la vittima: cosa ci fa sdraiata lì per terra? Chi è? Cosa è successo?”.
Io narratore puro
Lucarelli rivendica il suo ruolo di narratore puro: “Prendo un fatto vero e seleziono gli elementi dal punto di vista narrativo per capire quella storia, mettendo in scena i sentimenti della vittima. Mi mancava questo programma. A me piace raccontare storie, ci sono storie vere che quando le incontri dici ‘questa ve la devo raccontare’, e bruci se non trovi qualcuno a cui raccontarla”. Per Lucarelli il successo del ‘true crime’ non è una novità: “Noi italiani siamo sempre stati così, non c’è un’attenzione alla cronaca nera superiore a quella del 1945. Quando fecero il processo per Wilmo Montesi nel ’53 c’erano le cariche dei carabinieri perchè era pieno di gente. Una volta queste cose erano sul giornale, poi in televisione, adesso sui social.
Garlasco
Il nocciolo è sempre quello: raccontiamo storie che sono dei gialli”. Esiste pero’ un confine netto tra cronaca e narrazione, motivo per cui casi recenti non troveranno spazio: “Non raccontiamo Garlasco semplicemente perchè è un altro mestiere. Garlasco è un caso di cronaca aperto, roba per giornalisti e per talk show. Io sono un narratore di storie: noi siamo quelli che arrivano dopo, a bocce ferme. La realtà non è come la fiction. Se c’è da fare il Dna nel mio romanzo dura una riga, nella realtà ci vuole un sacco di tempo. Dobbiamo abituarci ai tempi della cronaca”.
Il mostro di Firenze
Assente anche il Mostro di Firenze: “L’avevo già raccontata con Blu Notte, in due puntate. Non escludo che prima o poi sia da raccontare di nuovo, ma non avevamo il punto di vista giusto adesso”. Pieno spazio invece a vicende avvolte nell’ombra, come la sparizione del magistrato Paolo Adinolfi: “Abbiamo raccontato tutto, compresi gli ultimi scavi. Io ho sempre più paura delle indagini non fatte, dei processi non fatti, che di quelle fatte che poi non sono arrivate da nessuna parte”. Ad affiancare Lucarelli nell’analisi dei casi – dai delitti del Dams a via Poma, dai serial killer di Udine e Modena al giallo di Posillipo e alla scomparsa di Federico Caffè – ci saranno tre esperti: l’ex dirigente di Polizia Silio Bozzi, la criminologa Margherita Carlini e il medico legale Mirella Gherardi.
