Autore: Ultime Notizie

  • Per due giorni in Campidoglio la camera ardente di Emma Bonino

    Ultima Ora – Domani e lunedì 14 settembre, i romani potranno dare l’ultimo saluto a Emma Bonino, scomparsa ieri a 78 anni. La camera ardente sarà allestita nella Protomoteca del Campidoglio dalle 12:00 alle 19:00 e lunedì dalle 10:00 alle 19:00. Le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale, si terranno invece martedì 15 settembre alle ore 12:30, nella sala della Protomoteca del Campidoglio.
    Un omaggio dovuto a una delle personalità politiche più importanti della nostra Repubblica per le battaglie sociali e per i diritti umani che ha combattuto in cinquant’anni di attività e attivismo. La notizia della morte di Emma Bonino ha scosso profondamente non solo l’Italia, ma anche Bruxelles, dove per anni è stata una presenza riconosciuta e rispettata: commissaria europea dal 1995 al 1999 e deputata al Parlamento europeo in più legislature, ruoli che ne hanno segnato l’impegno instancabile per i diritti umani, le libertà civili e la costruzione di un’Europa più forte e più democratica.

    Il ricordo di Roberta Metsola
    La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha ricordato Bonino come una figura che “non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto”, sottolineando che sarà ricordata “in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea”. “L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”, ha scritto sui social. Nel pomeriggio anche la Commissione ha ricordato l’ex commissaria con un post sui social in cui ha sottolineato che “la sua eredità è segnata dalla sua dedizione nel rendere il mondo un luogo più giusto e compassionevole”.
    Il cordoglio di Sandro Gozi
    Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dal segretario generale del Partito Democratico europeo ed eurodeputato Sandro Gozi, che ha definito Bonino “un’europea appassionata e una paladina instancabile dei diritti umani e delle libertà civili”. Gozi ha ricordato il suo impegno per “un’Europa democratica e federale, abbastanza forte da difendere la libertà e proteggere i diritti civili”, sottolineando che “oggi è un giorno molto triste per l’Europa”.
     

  • Putin: “Non minacceremo mai l’Europa”

    14.00
    La Russia non vuole minacciare l’Europa Lo assicura il presidente russo Putin, a margine della riunione dei Brics (le grandi economie mondiali,ndr) in India.
    “Per quale motivo dovremmo minacciare i Paesi europei”,ha detto.”Nessuno sembra considerare che non abbiamo motivi per alcun conflitto con l’Europa. Tutte le questioni sono state risolte dall’esito della Seconda Guerra Mondiale. Sono i leader europei a utilizzare uno spauracchio inesistente. Cercano di spaventare le loro popolazioni con una minaccia mitica russa mai esistita”, spiega.

  • Trump: Houthi non vogliono scontro Usa

    14.42
    “Gli Houthi ci hanno chiamato, non vogliono uno scontro con noi, che li mettiamo nel mirino. Stanno lasciando passare la maggior parte delle navi senza ostacoli”. Così il presidente Usa Trump rispondendo ai giornalisti a Dublino, dopo l’incontro con il premier irlandese Martin.
    Trump ha parlato della situazione a Gaza: “Abbiamo spento l’incendio e riportato indietro tutti gli ostaggi.
    In questo momento a Gaza sta succedendo ben poco”.

  • PELLEGRINO: “VOGLIAMO DI PIU’”

    “Vittoria da squadra! Vogliamo di più”.
    Così l’attaccante della compagine viola Mateo Pellegrino, tramite i suoi profili social, ha festeggiato il primo successo in campionato conquistato in rimonta al Penzo contro il Venezia: “Restiamo tutti uniti!”, ha scritto, invece, il compagno Franco Mastantuono, che è stato il protagonista assoluto della sfida realizzando una tripletta.
    Ora la squadra guidata da Paolo Vanoli deve subito guardare avanti, poiché ad attenderla c’è il prossimo impegno contro il Pisa in Coppa Italia, in calendario martedì sera.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • AQUILANI: “SARA’ UN TEST PROBANTE”

    “Sappiamo che affronteremo una squadra forte, però anche noi lo siamo e stiamo portando avanti un percorso. Questo sarà un test probante, però noi dobbiamo continuare a credere in quello che facciamo a prescindere dall’avversario. Mi aspetto una crescita ulteriore da parte della mia squadra. Non dobbiamo snaturarci, cercando di competere con le nostre armi”. A dirlo è Alberto Aquilani a poche ore dalla partita contro la Juventus.
    Sulle condizioni di Kieron Bowie: “Lui ha preso un brutto colpo a Bologna. Lo valuteremo”.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • ALLEGRI:”COMINCIARE A VINCERE IN CASA

    “Questa per noi rappresenta una possibilità di cominciare a vincere in casa, dato che non l’abbiamo ancora fatto. Ci sono poche chiacchiere da fare, sappiamo il momento in cui siamo. Dopo tre ko consecutivi c’è poco da parlare e tanto da fare. Solo noi possiamo ribaltare il trend, nessuno ci regalerà niente. Servono serenità e responsabilità”. Lo dichiara Massimiliano Allegri alla vigilia dell’impegno contro il Bologna.
    Sugli infortunati: “Anguissa non ci sarà come McTominay, Giovane e Marianucci. Lang è a disposizione, anche Neres sta meglio”.
    Ultima Ora Calcio

  • BALLOTTAGGIO CUTRONE-VARELA

    Alla vigilia della partita del Via del Mare contro il Lecce, mister Ivan Juric sta riflettendo sugli ultimi dubbi relativi all’undici iniziale. Davanti al confermato Thiam ci dovrebbe essere una difesa a tre composta da Kouadio, Lucchesi e Carboni. In mezzo al campo probabile spazio per Folorunsho e Akinsanmiro, che stanno diventando una certezza per il tecnico croato; le fasce dovrebbero essere presidiate da Birindelli e Mangas.
    In attacco Varela e Cutrone si giocano una maglia dal 1′ per completare il reparto con Colpani e Robinson.
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  • DI FRANCESCO:”RITROVARE ENTUSIASMO”

    “Abbiamo lavorato su ciò che ci è mancato nella partita precedente. Bisogna ritrovare quell’equilibrio, quella compattezza che ci ha contraddistinto. Per far male agli avversari bisogna essere più coraggiosi e più puliti. Non mi sono piaciute tante cose, ma il calcio ti dà sempre la possibilità di dimostrare chi sei. Siamo consapevoli di quale sia il nostro percorso”. Lo dice Eusebio Di Francesco alla vigilia della sfida contro il Monza.
    Su Medon Berisha: “Ha avuto un sovraccarico e non sarà convocato, perché vogliamo essere sicuri del suo recupero”
    Ultima Ora Calcio

  • Meloni:no alleanza con voto contro Kiev

    13.10
    “Giorgia Meloni non è certamente disposta a fare il contrario di quello che ha fatto finora,o di quello in cui crede, per calcolo politico o elettorale”.
    Parlando di sé in terza persona, il premier ha spiegato perché non si vuole alleare con chi vota contro la difesa dell’Ucraina,in un’intervista al Foglio “Sono una persona seria”. Vannacci?”Ricorda il Mago di Oz, uomo che proietta un’immagine gigante”. E si augura: “Se la sinistra va al governo non dilapidi l’eredità”. Poi: “Gli italiani sappiano che non scappiamo, noi lavoriamo”.

  • Ex compagna Lavitola in Procura a Roma

    13.34
    Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, è in Procura a Roma. Viene sentita dai Pm come persona informata sui fatti nell’indagine sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci.
    Nei giorni scorsi, la donna aveva chiesto di essere ascoltata. Non è escluso che parli del rapporto di Lavitola con Ranucci e degli affari dell’ex compagno Lavitola, presunto mandante dell’attentato, che ha ammesso le proprie responsabilità. Potenza, italo-argentina, gestisce un bistrot a Roma, che in passato portava avanti assieme a Lavitola.

  • Dopo la sentenza della condanna, tenta di uccidere l’ex in aula a Udine

    Ultima Ora – Incredibile episodio al tribunale di Udine. Un uomo, di 40 anni, Agostino Di Novo, militare dell’Esercito, imputato per lesioni ai danni della ex compagna, dopo la lettura del dispositivo di sentenza (condanna a 6 mesi di reclusione con pena sospesa) è saltato addosso alla donna di 35 anni, che era seduta in aula colpendola ripetutamente con un oggetto appuntito, un pezzo di plastica ricavato da un righello. Lo riportano i quotidiani del Gruppo Nem.
    Un carabiniere e un poliziotto, presenti in aula come testi di altro processo, sono riusciti a fermare l’uomo, che è stato arrestato in flagranza di reato. Il pm Giorgio Milillo nei suoi confronti procede per l’ipotesi di reato di tentato omicidio. La donna è stata soccorsa dal personale della Sores e portata in pronto soccorso per ferite al collo e a una gamba. A intervenire è stata anche una dipendente del tribunale che ha allontanato la donna portandola nella camera di consiglio e sbarrando la porta. 

  • Francia,deraglia treno.”E’ sabotaggio?”

    12.03
    Gli investigatori sospettano che il deragliamento di un treno nel nordovest della Francia, nel quale sono rimaste ferite 44 persone, sia stato provocato da un atto di sabotaggio.
    Un frammento di rotaia è stato trovato sui binari e il possibile atto doloso è ora la principale pista dell’inchiesta.
    E’ successo ieri sera: il treno, con 180 passeggeri, fra Caen e Rouen, è uscito dai binari. Una donna è in gravi condizioni. Negativo l’alcol-droga test sul conducente del convoglio.

  • Yemen: colpiti Houthi al porto di Mokha

    12.37
    Le forze del governo yemenita hanno confermato di aver condotto attacchi aerei contro le forze Houthi, dopo che i ribelli hanno conquistato territori lungo la costa del Mar Rosso. “Le forze armate hanno distrutto veicoli e armi e ucciso membri della milizia terroristica Houthi sostenuta dal regime iraniano vicino al porto di Mokha”,riporta Saba.
    L’offensiva degli Houthi, iniziata la scorsa settimana, ha provocato oltre 500 morti e costretto circa 46mila persone a lasciare le proprie case,secondo l’agenzia dell’Onu per le migrazioni.

  • Trump: sì a case auto cinesi negli Usa

    “Se la Cina volesse aprire uno stabilimento per costruire le sue auto qui,per me andrebbe bene”. Così a Fox News il presidente Usa Trump, che non critica le auto cinesi, “purché assumano cittadini Usa”, come “fa il Giappone”.
    La posizione di Trump contrasta con la diffusa opposizione di parlamentari e aziende automobilistiche americane.
    Trump ha invece detto di non volere che le case automobilistiche cinesi producano auto in Messico per poi esportarle negli Stati Uniti.

  • Zelensky è pronto a incontro con Putin

    Un faccia-a-faccia tra il presidente ucraino e quello russo al G20 di Miami di dicembre per sbloccare il negoziato sulla guerra. Così propone il leader ucraino Zelensky: “Quello che gli dirò o quello che lui vorrà dire a me non conta. Conta il risultato. Tutto qui”.
    Zelensky considera un “buon segnale” la recente visita a Kiev degli inviati Usa Witkoff e Kushner dopo la missione a Mosca e ritiene che l’Ucraina disponga di “una posizione negoziale più solida” E “la Russia sta perdendo”, dice. Morti “oltre 30 mila uomini al mese”. Mosca: “Non ancora discussa presenza Putin”.

  • Di Giannantonio e Martin 2a fila

    260Altri Sport
    299Brevi Sport
    E’ Marco Bezzecchi a prendersi la scena nelle qualifiche della MotoGp a Misano.
    Il pilota Aprilia conquista la pole position del Gp di San Marino con un super 1’29″982, nuovo record della pista.
    Alle sue spalle scatteranno Marc Marquez e Fermin Aldeguer, che completano la prima fila.
    La seconda fila sarà aperta da Fabio Di Giannantonio, seguito da Jorge Martin e Luca Marini.Alex Marquez chiude in nona posizione, mentre Francesco Bagnaia è soltanto 14° Alle 15 i piloti torneranno in pista per la gara Sprint mentre il Gp sarà domenica alle 14.

  • Auguri Mattarella per Capodanno ebraico

    11.23
    Nell’attuale momento storico, “esposto a incertezze, conflitti, al rischio che nuovi muri si frappongano permanentemente tra le persone,è dovere di tutti, indistintamente, concorrere a scongiurare tali derive nefaste, impedendo che i valori della giustizia,solidarietà e pace siano sviliti, ridotti a idealismi astratti, subordinati a logiche di pura prevaricazione”.
    Lo ribadisce il capo dello Stato Mattarella in occasione del Capodanno ebraico,il Rosh ha-Shanah Anno 5787 che si celebra fino a domani.

  • Di Battista è in Italia. L’aeroambulanza è atterrata a Ciampino alle 7.30, immediato il tr…

    Ultima Ora – Alessandro Di Battista è in Italia. L’aeroambulanza che ha riportato in Italia l’ex deputato da Cuba è atterrato a Ciampino alle 7.30 dopo uno scalo operativo in Lussemburgo. Immediato, secondo quanto si apprende, il trasferimento in ambulanza al policlinico Gemelli.
    Il volo con l’ex deputato del Movimento 5 Stelle, colpito da un malore lo scorso 28 agosto mentre si trovava sull’isola per girare un documentario per il Fatto Quotidiano, è decollato alle 17, ora italiana, di venerdì 11 settembre. Il protocollo di sicurezza imposto dalle sue condizioni di salute prevedeva un volo (durato 12 ore) a bassa quota, per evitare una eccessiva pressurizzazione, e uno o più scali. 
    “Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora”, si leggeva ieri sul profilo social di Luca Digiuseppe, presidente dell’Associazione Schierarsi, che pubblicava la foto dell’aereoambulanza. “Grazie ancora a tutti i medici cubani che si sono presi cura di Alessandro in queste giornate infinite”.

    Come sta Di Battista
    L’ex deputato era stato ricoverato presso la struttura sanitaria di Santa Clara, a seguito di giorni di intenso mal di testa culminati con la perdita di conoscenza. Dopo i primi accertamenti, i medici avevano autorizzato il suo trasferimento in una struttura de L’Avana per garantire una gestione specialistica dell’intervento chirurgico, che ha costretto l’ex parlamentare a rinviare il rientro in Italia previsto inizialmente per il pomeriggio di venerdì scorso.
    Da volto leader del Movimento 5 Stelle all’impegno da reporter
    Alessandro Di Battista, 48 anni, è stato uno dei volti simbolo del Movimento 5 Stelle, guidato nella prima stagione parlamentare dai fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Deputato dal 2013 al 2018 e figura di riferimento dell’ala “movimentista”, dopo un primo mandato ha scelto di non ricandidarsi, pur partecipando attivamente alle campagne elettorali successive. La rottura definitiva con il M5S si è consumata nel 2021 in occasione del sostegno dei pentastellati al governo Draghi. Da anni Di Battista si dedica al giornalismo d’inchiesta, firmando reportage per Il Fatto Quotidiano e realizzando documentari e reportage televisivi all’estero.
     

  • Trump: sì a case auto cinesi negli Usa

    10.05
    “Se la Cina volesse aprire uno stabilimento per costruire le sue auto qui,per me andrebbe bene”. Così a Fox News il presidente Usa Trump, che non critica le auto cinesi, “purché assumano cittadini Usa”, come “fa il Giappone”.
    La posizione di Trump contrasta con la diffusa opposizione di parlamentari e aziende automobilistiche americane.
    Trump ha invece detto di non volere che le case automobilistiche cinesi producano auto in Messico per poi esportarle negli Stati Uniti.

  • Zelensky è pronto a incontro con Putin

    10.57
    Un faccia-a-faccia tra il presidente ucraino e quello russo al G20 di Miami di dicembre per sbloccare il negoziato sulla guerra. Così propone il leader ucraino Zelensky: “Quello che gli dirò o quello che lui vorrà dire a me non conta. Conta il risultato. Tutto qui”.
    Zelensky considera un “buon segnale” la recente visita a Kiev degli inviati Usa Witkoff e Kushner dopo la missione a Mosca e ritiene che l’Ucraina disponga di “una posizione negoziale più solida” E “la Russia sta perdendo”, dice. Morti “oltre 30 mila uomini al mese”.

  • Raid incrociati tra Russia e Ucraina

    In Ucraina Odessa è stata colpita da un massiccio attacco russo nella notte con missili e droni. Almeno 6 persone sono rimaste ferite e un grattacielo residenziale è stato danneggiato, ha riferito il capo dell’Amministrazione militare della città. A Zaporizhzhia colpita un’abitazione privata, un morto e un ferito. E una vittima a Kryvyi.
    Intanto le difese aeree russe hanno reso noto di aver abbattuto 230droni ucraini nella notte sopra diverse regioni del Paese. Presi di mira siti industriali in due città.

  • Raid incrociati tra Russia e Ucraina

    8.55
    In Ucraina Odessa è stata colpita da un massiccio attacco russo nella notte con missili e droni. Almeno 6 persone sono rimaste ferite e un grattacielo residenziale è stato danneggiato, ha riferito il capo dell’Amministrazione militare della città. A Zaporizhzhia colpita un’abitazione privata, un morto e un ferito. E una vittima a Kryvyi.
    Intanto le difese aeree russe hanno reso noto di aver abbattuto 230droni ucraini nella notte sopra diverse regioni del Paese. Presi di mira siti industriali in due città.

  • Di Battista a Roma,dopo ricovero a Cuba

    8.00
    L’aereo con a bordo Alessandro Di Battista è atterrato all’aeroporto di Ciampino, dopo 12 ore di volo. Partito ieri sera da Cuba, ha fatto l’ultimo scalo in Lussemburgo, prima di arrivare a Roma.
    Di Battista si trovava a Cuba per un reportage quando è stato ricoverato in seguito a forti dolori alla testa.
    Operato d’urgenza la scorsa settimana è stato fino a ieri in un ospedale di L’Avana. L’ex deputato M5S si era sentito male il 28 agosto scorso.

  • La Sicilia si desertifica, “è imperativo piantare nuovi alberi”

    Ultima Ora – “Voglio essere molto chiaro: la Sicilia non si sta tropicalizzando; la Sicilia si sta desertificando”: Tommaso La Mantia, docente di Scienze forestali all’Università di Palermo, è molto deciso e convincente nel tentativo di smontare una “leggenda urbana” che nei fatti minimizza quanto accaduto durante la torrida estate vissuta in Sicilia.
    “Questa – ha detto intervenendo all’incontro culturale ‘Alberi, vino e filosofia’ che si è tenuto alla Favazza Etna Winery nell’ambito della ViniMilo, ai piedi di un Etna ancora fumante dopo le spettacolari eruzioni delle scorse settimane – è una confusione che si fa spessissimo: quando si dice che ‘noi diventeremo come i Caraibi’…no, non diventeremo come i Caraibi, diventeremo come Dakar, come Riad. Ai tropici piove e c’è caldo, ma le proiezioni nostre dicono che avremo sempre meno pioggia e più caldo, quindi ci stiamo desertificando”.
    Gli alberi e il cambiamento climatico
    A mostrare il prezzo che stiamo pagando al cambiamento climatico sono gli alberi: “Vedete – spiega, mostrando l’immagine di un albero scarnificato – questa è una betulla dell’Etna attaccata da un fungo che grazie a cambiamenti climatici è molto più virulento. E se qualcuno vi dice ‘ma in certi posti piove di più, sappiate che questo non serve a nulla: l’albero ucciso da tre mesi di siccità non ne trarrà alcun beneficio poiché gli alberi sono il risultato di centinaia di migliaia di anni di adattamento a certi regimi pluviometrici. Se piove di più ma poi fa caldo per molti più mesi, l’albero è destinato a soccombere”.
    Soluzioni per il futuro della Sicilia
    “Abbiamo un imperativo: piantare alberi e piantarne quanti più possibile. E dove gli alberi li abbiamo già, come succede ad esempio sull’Etna, dove per fortuna abbiamo tantissimi boschi, possiamo gestirli in maniera da migliorare la capacita’ di questi boschi di essere più utili nell’assorbimento di anidride carbonica, aumentando del 30% questa possibilità”.
    In questo direzione va considerato l’uso del legno: “Farlo – spiega – non significa rinunciare ai boschi: un tavolo di legno e’ anidride carbonica immobilizzata per il suo ciclo di vita, mentre se l’avessimo fatto di plastica o di ferro avremmo consumato dell’energia. Al contrario di quello che si può pensare, utilizzare il legno dovrebbe essere anche questo un imperativo, come quello di piantare alberi, ovviamente in maniera sostenibile come si sta facendo con il tentativo di renderlo obbligatorio per la lavorazione dei formaggi dop siciliani e all’uso del castagno preso proprio qui sull’Etna”.
    Il rapporto tra alberi e abitanti nelle città
    È stato Tiziano Fratus, cercatore di alberi secolari e autore di diversi libri che gli hanno meritato il titolo di “filosofo degli alberi”, a fornire alcune stime sul rapporto tra popolazione urbana e alberi. A Milano, ha detto, la popolazione è di 1.350.000 abitanti e la popolazione di alberi a oggi documentata equivale a 520.000 alberi, con un rapporto di 2,59 alberi per abitante, mentre Torino, con 855.000 abitanti, vede una popolazione arborea di 160.000, con un rapporto di 5,3 per abitante.
    A Roma, che ha 2.752.000 abitanti, la popolazione arborea, che ultimamente ha avuto molte perdite, è di 315.000 alberi e il rapporto è 8,7. Ci sono poi altre stime che parlano addirittura di 1 milione di alberi a Roma, considerando tutti i parchi che ci sono intorno: in questo caso il rapporto sarebbe più vicino a quello di Milano, 2,75. Palermo, infine, ha una popolazione di 625.000 persone e la popolazione di alberi è 31.000, con un rapporto di 20,1.
    “Questi numeri ci dicono – ha spiegato Fratus – che gli alberi nelle nostre citta’ sono sempre stati accolti con grande fiducia, ma nonostante questo gli spazi che hanno a disposizione sono ridotti. Oggi si parla molto del fatto di dover piantare milioni di alberi nelle nostre città, ma io mi chiedo sempre – ammesso che si riesca a fare questa cosa, tutto da dimostrare – che sarebbe interessante anche capire che alberi sono e soprattutto che qualità di vita diamo noi a questi alberi. Questo perché quando si piantano alberi nelle nostre città, almeno il 50% tendenzialmente muore nel primo anno per una gestione che non è sempre ottimale. Quindi, cosa vogliamo fare? Vogliamo continuare a uccidere milioni di alberi per riuscire ad averne forse 1 milione in più tra vent’anni?”.
    Le difficoltà nel far crescere nuove piante
    “Oggi – è diventato veramente difficile far crescere un albero. Noi abbiamo una prova in corso nei monti di Palermo con cinque campi sperimentali: in un’estate come questa le piante andavano irrigate al modo degli ortaggi, cioè ogni settimana bisognava stare li’. Ne sono morte tantissime, ma abbiamo anche sperimentato alternative che possono funzionare”, ha aggiunto La Mantia.
    “È vero quello che dicevi – ha pero’ ribattuto il docente rivolgendosi al filosofo – ma questa non è una ragione valida per fermarsi dal piantare gli alberi: bisogna sforzarsi di pensare anche alle specie da piantare. Stiamo ragionando sulla possibilità di utilizzare piante non autoctone e non invasive perché selezionate naturalmente in condizioni che adesso sono quelle che ci sono invece da noi. Il fico d’india, ad esempio: il suo ruolo nell’agevolazione dell’insediamento delle querce è straordinario, incredibile” sia, si legge nell’articolo pubblicato nel 2019, nel migliorare sensibilmente le condizioni microclimatiche dei siti di crescita, sia nel fornire protezione dagli erbivori ai semenzali e ai giovani individui.

  • Finale donne Sabalenka c. Rybakina

    Us Open Semifinali
    Zverev (1) b.Khachanov 63 76 (7) 76 (6)
    Tiafoe (11) c. Shelton (8)
    Us Open Semifinali
    Sabalenka (1) b. Pegula (3) 75 62
    Rybakina (2) b. Gauff (4) 36 64 64
    Le prime due del ranking Wta si contenderanno lo Slam di New York. Ma,comunque vada, la kazaka lunedì sarà la nuova n.1, sorpassando la bielorussa che è stata in vetta per 99 settimane di fila (107 complessive).