La prima giornata dedicata agli impegni delle varie nazionali si è tinta anche di giallazzurro. Romano Schmid, arrivato la scorsa estate dal Werder Brema, è andato a segno nella partita di Nations League che la sua Austria ha vinto 3-1 contro Israele. Il centrocampista classe 2000 ha trasformato il calcio di rigore del momentaneo vantaggio degli austriaci.
Schmid, diventato in breve tempo un pilastro della compagine di Massimiliano Alvini, tornerà in campo domenica alle ore 18, quando la sua selezione affronterà il Kosovo.
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SCHMID IN GOL CON L’AUSTRIA
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VOJVODA ‘BATTE’ ABANKWAH
La prima giornata dedicata agli impegni delle varie nazionali, nella maxi sosta del campionato, ha visto due calciatori bianconeri affrontarsi in una sorta di derby. Mergim Vojvoda, infatti, con il suo Kosovo ha battuto l’Irlanda di James Abankwah nella partita valevole per il primo turno della Nations League. Il kosovaro è rimasto in campo per l’intera gara, mentre l’irlandese è stato sostituito all’80’.
Entrambi i rappresentati della compagine friulana hanno ben figurato, dunque, e si candidano per giocare dall’inizio anche nei match di domenica.
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GINEITIS UOMO-ASSIST IN NAZIONALE
La scorsa estate Gvidas Gineitis appariva destinato a partire, invece, dopo essere rimasto in granata si sta anche rivelando uno dei migliori della squadra di Ignazio Abate in questo avvio di stagione. Nelle ultime ore il calciatore lituano ha brillato anche con la sua nazionale, firmando un assist per Dolznikov nella vittoria per 2-0 ottenuta contro il Liechtenstein.
Saul Coco è sceso in campo dall’inizio e ha disputato tutti i 90′ nella sconfitta incassata dalla sua Guinea Equatoriale contro la Repubblica Democratica del Congo.
Ultima Ora Calcio -
GONCALVES LAVORA PER TORNARE AL TOP
Pedro Goncalves è stato uno degli ultimi colpi di mercato messi a referto dal club viola in una campagna acquisti di alto spessore. Il portoghese, però, non è arrivato a Firenze in condizioni ottimali, tant’è che finora ha totalizzato appena 75′ in quattro gare tra campionato e Coppa Italia. La sosta, dunque, è arrivata il momento giusto poiché gli sta consentendo di avvicinarsi al top della forma.
Il prossimo match contro il Genoa è ancora lontano e Goncalves, per il 10 ottobre, potrebbe essere pronto anche per giocarsi una maglia da titolare.
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GOL E ASSIST IN NAZIONALE PER KESSIE’
Nonostante un avvio di stagione non eccezionale, Franck Kessié sta pian piano ritrovando la migliore condizione e lo ha dimostrato nelle qualificazioni della Coppa d’Africa. Il centrocampista è risultato determinante nella sfida vinta 2-0 contro il Ghana, prima confezionando l’assist per la rete dell’1-0 di Yalcouyé e poi realizzando il calcio di rigore del 2-0 per la Costa d’Avorio.
Intanto il club bergamasco ha presentato la terza maglia per il 2026-2027. Il kit è caratterizzato da dettagli di alta qualità e da una lavorazione contemporanea.
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Torino, è ‘giallo’ sul cadavere fatto a pezzi in un appartamento
Ultima Ora – Sarebbe stato ucciso a bastonate e coltellate e poi fatto a pezzi l’uomo, sulla quarantina, ritrovato morto in un appartamento di proprietà una donna in via Gulli 46, nel quartiere Borgo Vittoria a Torino. Sul posto è intervenuta la squadra mobile, che ha riscontrato sul corpo della vittima diversi segni di violenza.
Le indagini
Gli investigatori, che indagano per omicidio, stanno sentendo una serie di persone informate sui fatti. -
Zelensky: Trump ci darà licenze Patriot
Zelensky: Trump ci darà licenze Patriot
Il presidente Usa, Trump, ha detto che
consentirà all’Ucraina di produrre
missili Patriot per la difesa aerea,
dopo diversi ripensamenti sul tema.Ad affermarlo è il presidente ucraino,
Zelensky: “Nel nostro ultimo incontro
Trump ha detto che concederà le licenze
per produrli”.“Riteniamo che continueranno gli
attacchi ibridi russi contro l’Europa,
Mosca vuole proseguire l’escalation”,
ha aggiunto Zelensky. -
Piastri 3°,Hamilton 6°,Verstappen 8°
201Calcio 299Brevi
Antonelli contro le barriere in Q1 (monoposto danneggiata, qualifiche finite, partirà 16°) è ‘la notizia’ del venerdì di Baku,dove vanno in scena le qualifiche del Gp dell’Azerbaigian,che si corre di sabato.A prendersi la pole,sfruttando il problema del compagno di team, è un super George Russell, che infligge distacchi pesanti ai rivali.Secondo posto e prima fila per il ferrarista Leclerc, poi Piastri, un sorprendente Hadjar su Red Bull,Norris e l’altra rossa di Hamilton (6°), non velocissimo.
Completano la top ten Gasly, Verstappen (deludente) e, a sorpresa,Sainz su Williams e Colapinto con l’Alpine. -
Piastri terzo, sorprende Hadjar (4°)
201Calcio 299Brevi
Antonelli contro le barriere in Q1 (monoposto danneggiata, qualifiche finite, partirà 16°) è ‘la notizia’ del venerdì di Baku,dove vanno in scena le qualifiche del Gp dell’Azerbaigian,che si corre di sabato.A prendersi la pole,sfruttando il problema del compagno di team, è un super George Russell, che infligge distacchi pesanti ai rivali.Secondo posto e prima fila per il ferrarista Leclerc, poi Piastri, un sorprendente Hadjar su Red Bull,Norris e l’altra rossa di Hamilton (6°), non velocissimo.
Completano la top ten Gasly, Verstappen (deludente) e, a sorpresa,Sainz su Williams e Colapinto con l’Alpine. -
Lecce, bambino di 6 anni con un coltello di 13 centimetri nello zaino
Ultima Ora – Un coltello con una lama lunga 13 centimetri è stato trovato nello zaino di un alunno di 6 anni, iscritto alla seconda classe di una scuola elementare di un istituto comprensivo del Nord Salento, a Trepuzzi (Lecce). La scoperta è avvenuta nella mattinata di giovedì, durante le attività didattiche, quando un insegnante si è accorto della presenza dell’arma e ha immediatamente informato la dirigenza scolastica.
Convocati i genitori per capire le ragioni del coltello a scuola
La scuola, a tutela del minore e degli altri alunni, ha attivato le procedure previste per situazioni di questo tipo e ha convocato con urgenza i genitori del bambino per un colloquio, con l’obiettivo di ricostruire le circostanze che hanno portato il coltello all’interno dell’istituto.Della vicenda sono stati informati anche i servizi sociali del Comune, chiamati ad approfondire la situazione familiare del minore e a valutare eventuali interventi a sua tutela. Informati dell’accaduto anche i carabinieri della locale stazione, che stanno effettuando gli accertamenti di competenza. L’istituto e il Comune hanno mantenuto il massimo riserbo sulla vicenda, anche in considerazione della giovane età del bambino.
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Alla guida di un’auto rubata, 15enne arrestato dopo un inseguimento sulla E45
Ultima Ora – Sfreccia a tutta velocità sulla E45 alla guida di un’auto rubata: intercettato dai carabinieri, tenta la fuga provocando un incidente e, una volta fermato, aggredisce i militari procurando loro delle lesioni.
Dovrà rispondere di ricettazione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale un 15enne arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, in provincia di Perugia.
L’inseguimento e l’incidente sulla E45
E’ stato un equipaggio del Nucleo radiomobile, in transito sulla statale in direzione sud verso il capoluogo umbro, a intimare l’alt a una Land Rover Vogue che procedeva a velocità sostenuta. Il conducente, alla vista dei militari, ha proseguito la propria corsa mettendo a rischio la sicurezza degli altri utenti della strada.
Durante la fuga, ha speronato un’Audi A3 condotta da una giovane, che fortunatamente non ha riportato ferite. Poco dopo, all’uscita dallo svincolo di Umbertide, il fuggitivo è stato bloccato dai militari opponendo loro una strenua resistenza, prima di essere immobilizzato.
L’auto rubata e il materiale sequestrato
Le prime verifiche hanno confermato che il veicolo era stato rubato in un autosalone di Ravenna. La targa è risultata essere stata applicata su quella originale con un adesivo. Durante il controllo i carabinieri hanno rinvenuto nella disponibilità del ragazzo, risultato avere diversi precedenti di polizia, un flessibile a batteria, numerosi adesivi riproducenti targhe automobilistiche e un telefono cellulare.
Attualmente, in collaborazione con il Nucleo investigativo del Comando provinciale di Perugia sono in corso accertamenti volti all’identificazione di eventuali complici. Su disposizione della Procura per i minorenni di Perugia il 15enne è stato trasferito nell’Istituto penale per i minorenni di Firenze. -
Caltanissetta, parla il papà delle sorelline: “È un’ingiustizia, rivoglio i miei figli”
Ultima Ora – “È orrendo quello che sto subendo, un’ingiustizia impressionante. Devono ridarmi i miei figli. Li amo da morire”. A parlare è Alessandro Costanza, il padre delle due sorelline di San Cataldo (Caltanissetta) sparite la sera di venerdì 18 settembre e ritrovate l’indomani pomeriggio all’interno di un negozio che vende articoli cinesi, in corso Vittorio Emanuele, poco distante dalla loro abitazione.
In lui c’è tanta rabbia e disperazione dopo che i suoi sei figlioletti, tre maschi e tre femmine di età compresa tra i 5 e i 13 anni, sono stati portati in una comunità a Serradifalco. La vicenda è al vaglio del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta.
La challenge sui social
Le indagini della Procura di Caltanissetta hanno chiarito che si è trattato di una challenge sui social e adesso il caso va verso l’archiviazione. “Su di me – dice Costanza – è stato buttato tanto fango, ma io li adoro. Li amo con tutto me stesso e li rivoglio a casa. Li ho cresciuti in maniera sana e pulita e mi sono sempre comportato bene. Dopo la separazione dalla mia ex moglie, recentemente ho ottenuto l’affidamento esclusivo grazie anche ai servizi sociali, gli stessi che ora hanno deciso per l’allontanamento. Ho dimostrato che anche da solo e con l’aiuto delle baby-sitter, riesco a crescerli e a prendermi cura di loro”.
Il papà delle sorelline: “Continuerò a lottare per riavere i miei figli”
Costanza spiega anche di non averli ancora visti: “Li incontrerò oggi pomeriggio (venerdì 25 settembre, ndr), ma solo per un’ora. Li hanno strappati a me, ai loro affetti, alla loro casa, ai loro amici. Quello che sta succedendo è uno scempio. Mi atterrò alle leggi, ma non è giusto quello che sta succedendo”. Il papà delle due sorelline spiega anche perché non è andato subito in caserma a denunciare la scomparsa delle figlie: “Ero terrorizzato quella sera. Non volevo creare allarmismo. Le ho cercate per tutta la notte. Dovrebbero comprendere il mio stato d’animo. Per via di una bravata non possono togliermi tutti i miei figlioletti. Li controllo sempre, sono un padre affettuoso e premuroso. Solo i tre figli più grandi hanno il cellulare. Sapevo quali video guardavano, sono video che guardano tutti gli adolescenti. Non ho nulla da nascondere e continuerò nella mia battaglia affinché i miei figli possano ritornare al più presto da me”. -
Hangzhou, Bellucci subito eliminato
Chengdu Primo turno
Cinà (LL) b. Ugo Carabelli 63 62 Secondo turno
Brooksby b. Sonego 57 75 62
Cinà (LL) c. Muller sabato
Hangzhou Primo turno
Majchrzak (8) b. Bellucci 63 64
LAVER CUP L’Europa di Noah sfida il Resto del mondo di Agassi a Londra. Prima giornata con un punto a incontro: RuudCerundolo; Mensik-Nakashima; Jodar-Bublik; in serata il doppio Alcaraz/Mensik contro Bublik/Fritz. -
Chengdu, Cinà attende Muller
Chengdu Primo turno
Cinà (LL) b. Ugo Carabelli 63 62 Secondo turno
Brooksby b. Sonego 57 75 62
Cinà (LL) c. Muller sabato
SINNER dà forfait anche all’Atp 500di Pechino. “Il ginocchio non sta ancora come vorrei,non sono in grado di competere”, annuncia il n.1 al mondo, fermo dal 12 luglio dopo la finale vinta a Wimbledon contro Zverev. Si spera ora in un rientro per il torneo di Shanghai che scatterà il 7 ottobre. -
Errani/Paolini fanno punto decisivo
Quanta sofferenza! C’è voluto il doppio per piegare la Cina e approdare alla semifinale di venerdì contro l’Ucraina.
Jasmine Paolini aveva raddrizzato il quarto di finale di Shenzhen dopo il ko di Elisabetta Cocciaretto (solo 2 game all’attivo), grazie alla prima vittoria su Qinwen Zheng dopo 4 sconfitte. Con Sara Errani poi apoteosi nel doppio.
Quarti di finale
ITALIA-Cina 2-1
Zhang b. Cocciaretto 60 62
Paolini b. Zheng 63 76 (4)
Errani/Paolini b. Guo/Zhang 63 57 63
UCRAINA-Belgio 2-1
Kazakistan-SPAGNA 1-2
REP.CECA-Gran Bretagna 2-0 -
FRATTESI: “SENTO UN LEGAME COL CLUB”
“Sento questa squadra molto mia, giocare con questa casacca è come difendere qualcosa di famiglia. Andavo allo stadio con papà, fantasticavamo sulla possibilità di arrivare a giocare in prima squadra all’Olimpico”. Lo dice il centrocampista della compagine biancoceleste Davide Frattesi. “Io ho già lavorato con mister Gattuso in Nazionale e ho visto che aveva sempre tanta fiducia in me”, aggiunge l’ex Inter.
“Sento un legame con la Lazio, ma anche un sentimento di gratitudine per l’allenatore che si è fidato di me”, sottolinea il giocatore.
Ultima Ora Calcio -
HOJLUND A SEGNO CON LA DANIMARCA
Rasmus Hojlund conferma il suo buon avvio in questa stagione andando a segno anche con la maglia della Danimarca. Il centravanti azzurro, infatti, ha siglato la rete del momentaneo 2-2 nel derby scandinavo di Nations League contro la Norvegia. Il suo gol, però, non è stato sufficiente ad evitare la sconfitta per 3-2. Finisce ko anche la Serbia di Vanja Milikovic-Savic, che ha giocato 90′ nel 2-1 incassato dalla Grecia.
Anche Mathias Olivera ha disputato tutta la sfida amichevole che il suo Uruguay ha perso contro il Giappone: sudamericani battuti 3-1.
Ultima Ora Calcio -
Musica e riscatto al Bollate Live Show: i giovani detenuti portano sul palco l’album “30 OP”
Ultima Ora – Un modo per descrivere il mondo intorno a sé, mettersi a nudo, scoprire una passione, ma anche cambiare traiettoria e non ripetere gli stessi errori. È quello che succede nel carcere di Bollate, a Milano, dove la musica diventa riscatto.
Il debutto di “30 OP” e il Bollate Live Show
I giovani detenuti hanno presentato dal vivo il loro nuovo progetto, “30 OP”. Prodotto nello studio di registrazione interno alla struttura, l’album è uscito il 24 settembre su tutte le piattaforme digitali per Attitude Recordz, con distribuzione Altafonte Italia. Non solo la celebrazione di un percorso, ma uno show a tutti gli effetti, dove non sono mancati i grandi nomi della scena street italiana. Durante la serata, infatti, artisti rap del calibro di Ensi, Nitro, Nerone e Mic Tyson hanno accompagnato i ragazzi sul palco, esibendosi con i loro grandi successi.
Il laboratorio musicale nel Reparto Giovani
Un progetto ricco di cuore, nato nello studio di registrazione del Reparto Giovani Adulti della Seconda Casa di Reclusione di Milano Bollate e sviluppato dai detenuti del Quarto Reparto attraverso un laboratorio artistico-musicale rap attivo dal 2022.
“30 OP” è un album importante, che segna il secondo progetto discografico realizzato all’interno dell’istituto penitenziario e che è stato presentato durante il Bollate Live Show, un evento ospitato nell’area esterna dell’istituto. I 13 brani che lo compongono vedono la luce in un contesto in cui il rap diventa materia viva, capace di responsabilizzare e far collaborare i ragazzi coinvolti, mettendo al centro le loro storie, i vissuti personali e la spinta a credere in un futuro diverso.
I partner dell’iniziativa
La realizzazione del progetto è stata organizzata e finanziata da Me Next Agency, con il supporto della Cooperativa Articolo 3, che promuove il genere rap come forma creativa di espressione di sé e di riscatto sociale. A sostenere l’iniziativa sono stati anche gli stessi Ensi, Nitro, Nerone e Mic Tyson.
Il significato del titolo: da norma a opportunità
Ma da dove nasce il nome dell’album? Il suo titolo si ispira all’articolo 30 dell’Ordinamento Penitenziario, relativo ai permessi di necessità. Nel percorso del progetto, però, l’acronimo O.P. ha assunto anche, e soprattutto, il significato di “opportunità”.
“Le canzoni partono dalle esperienze personali degli artisti coinvolti e affrontano anche le conseguenze concrete delle scelte compiute. Il carcere non è un gioco e il mito del gangster non coincide con la realtà della detenzione”, afferma Stefano Aschieri (Stelo), produttore esecutivo di “30 OP”. “I brani raccontano il peso delle decisioni, la solitudine e le difficoltà che possono accompagnare una persona anche dopo la fine della pena, ma soprattutto parlano della possibilità di acquisire consapevolezza, sviluppare nuovi strumenti e immaginare una direzione diversa.”
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“Stop alle imitazioni”: gli Oscar della Pizza cambiano nome e lanciano i Pizza Maxima 2026
Ultima Ora – Il settore dell’arte bianca italiana è in fermento, stanno per riaccendersi i riflettori sugli Oscar della pizza made in Italy organizzati da E20-Events Factory e RistorAgency, con il patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grandi eventi del Comune di Roma, e con il supporto di Mulino Caputo, Latteria Sorrentina, Rega Pomodori, Italforni, Olio Basso, Fritti Gourmet, Goeldlin Collection e della Rds Roma. Appuntamento lunedì 28 a Spazio Novecento, a Roma, dalle 11 alle 21, dove i più autorevoli maestri dell’arte bianca di tutte le regioni dello Stivale si riuniranno per una giornata riservata a pizzaioli, professionisti e stampa di settore, interamente dedicata alla pizza, che, più di tutti, porta alta la bandiera dell’eccellenza gastronomica italiana nel mondo.
Saranno premiate le “migliori 20 pizzerie regionali” e i “migliori professionisti” di 4 categorie: Miglior Pizzaiolo dell’anno, Miglior Pizzaiola dell’anno, Miglior Pizzaiolo Under 35 dell’anno e Miglior Fornaio dell’anno. Inoltre, ben 19 saranno i premi speciali, assegnati secondo criteri specifici: Miglior Pizza Tradizionale, Miglior Pizza Contemporanea, Miglior Pizza Creativa, Miglior Pizza Fritta, Miglior Pizza Romana, Miglior Pizza Margherita, Miglior Pizza Dolce, Miglior Carta delle Pizze, Miglior Carta dei Vini, Miglior Carta dei Fritti, Miglior Carta delle Birre, Miglior Carta dei Cocktails, Miglior Servizio di Sala, Miglior Format, Miglior Catena di Pizzerie, Miglior Nuova Apertura, Miglior Comunicazione, Miglior Pizza al Taglio.
Il cambio nome: da Pizza Awards a Pizza Maxima 2026
Fino allo scorso anno l’evento si chiamava Pizza Awards, per il 2026 ha cambiato nome per diventare Pizza Maxima. “Abbiamo deciso di cambiare nome per prendere le distanze dalle diverse imitazioni che negli ultimi anni sono sorte creando confusione tra gli addetti ai lavori – dichiarano i due organizzatori Fabio Carnevali, editore di MangiaeBevi, e Vincenzo Pagano, direttore di ScattidiGusto – Il nostro obiettivo è premiare le eccellenze dell’arte bianca ma anche creare un momento di dibattito e confronto oltre che un’opportunità di business per le aziende del settore. Alla seconda edizione della Pizza Conference avremo i massimi esperti italiani della Pizza, del Marketing e della Comunicazione che si confronteranno sul palco in due differenti aree tematiche Una grande occasione per capire le dinamiche e le tendenze in atto nel settore e per dare valore al proprio business”.
Il programma: Pizza Conference, lunch e premiazioni
In occasione di Pizza Maxima 2026 le porte di Spazio Novecento si apriranno alle ore 11 per i relatori della “Pizza Conference” e i partecipanti La Pizza Conference sarà suddivisa in due parti, dalle 11.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16. In mezzo, un lunch ovviamente a base di pizza, dalle 13 alle 14,30, che vedrà ai forni 5 noti pizzaioli. Dalle 16,30 alle 18,30, invece, i riflettori rivolti alla cerimonia di premiazione, che terminerà con un esclusivo ‘pizza dinner’ e altri 5 pizzaioli di livello nazionale ai forni, collocati sulla terrazza di Spazio Novecento, dove sarà possibile degustare le creazioni dei maestri pizzaioli. All’interno del salone, invece, sarà possibile degustare tanti altri prodotti, come fritti, fiordilatte, formaggi, tartufo, vino, bollicine, birra e caffè.
I temi dei panel e i pizzaioli ai forni
La Pizza Conference, come detto, avrà due differenti temi. Si parte alle ore 11,30 con ‘Guide, classifiche, recensioni, social: come si entra, shitstorm e psicologia del rifiuto’. Il panel vedrà come relatori Lorenzo Ruggeri (direttore Il Gambero Rosso), Carlo Passera (responsabile Guida Pizza Identità Golose), Luciano Pignataro (giornalista), Francesca Brunzo (Campionato della pizza), Luca Carta (editore e direttore Pizza Magazine), Gino Sorbillo (pizzaiolo) e Pier Daniele Seu (pizzaiolo).
Dopo la pausa pranzo, alle ore 14,30 il secondo panel con il tema ‘La pizza d’eccellenza: teoria e prassi’, con relatori Antimo Caputo (Mulino Caputo), Giovanni Amodio (Latteria Sorrentina), Luigi Rega (Rega Pomodori), Fabrizio Basso (Olio Basso), Valentina Borsini (Fritti Gourmet), Massimo Rossini (Italforni), Errico Porzio (pizzaiolo) e Roberto Davanzo (pizzaiolo).
Ai forni allestiti sulla terrazza di Spazio Novecento si alterneranno 10 pizzaioli. I 5 per il pranzo saranno Francesco Arnesano – Lievito Pizza Pane (Roma); Diego Ciraudo – Die Gustibus (Giffoni Sei Casali – Salerno); Marco D’Elia – Gli Esposito (Salerno); Matteo Lo Iacono – Crunch (Roma) e Davide Ruotolo – Palazzo Petrucci (Napoli). I 5 per la cena saranno Alessandro Negrini – Corporate Chef Italforni; Angelo Pezzella – Pizzeria con cucina (Roma); Mirko Rizzo – L’Elementare (Roma); Cito Tutino – Bro. (Napoli) e Diego Vitagliano – 10 Diego Vitagliano (Napoli).
Giuria e criteri di valutazione
A stilare la graduatoria e ad assegnare i vari premi è una giuria composta da circa 200 tra i più autorevoli giornalisti gastronomici del settore, rappresentanti e curatori delle principali guide, direttori e redattori delle testate di settore e responsabili delle pagine dei quotidiani che trattano di gastronomia, con particolari competenze per il mondo della pizza, e inoltre i più importanti esperti di pizza in Italia.
I parametri di giudizio adottati riguardano l’aspetto esterno della pizza, l’impasto e la tecnica ma anche la personalità, le materie prime utilizzate e la regolarità oltre al rapporto qualità/prezzo e al menu. E ovviamente non ultimi l’ambiente e il servizio di sala. I risultati finali saranno svelati nel corso della cerimonia di premiazione e successivamente comunicati sui canali ufficiali di Pizza Maxima (sito e social) e sui siti dei media partner -
Incendio in una palazzina a Lucca, due morti e 13 feriti. Evacuata una dozzina di persone
Ultima Ora – Due persone hanno perso la vita e altre tredici, di cui una in condizioni gravi, sono rimaste ferite in un drammatico incendio scoppiato la scorsa notte in un appartamento a Lucca, nel quartiere di San Vito. Le fiamme si sono sviluppate per cause ancora in corso di accertamento all’interno di una palazzina situata all’angolo tra via Bertini e via Corsica.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, numerosi mezzi del 118 e le forze dell’ordine. Per due persone, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: si tratta di Gianluca Del Papa, 65 anni, e Maria Grazia Giorgetti, 73. I due, entrambi lucchesi, convivevano nell’appartamento al pian terreno da cui sono partite le fiamme.
Il bilancio dell’emergenza
Tra i tredici feriti, c’è una donna di età compresa tra i 50 e i 60 anni è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso di Lucca e successivamente trasferita all’ospedale Cisanello di Pisa.
Altre nove persone, tra cui tre bambini, sono state trasportate in codice giallo ai pronto soccorso di Lucca, Versilia e Pisa. Due adulti e un bambino sono invece stati trasferiti in codice verde all’ospedale Cisanello.
L’intervento dei vigili del fuoco
L’allarme è scattato intorno alle 23.30 di ieri. Il Comando dei vigili del fuoco di Lucca è intervenuto per un incendio sviluppatosi in un appartamento al piano terra di una palazzina di tre piani nel quartiere San Vito.
Le tre squadre dei vigili del fuoco intervenute hanno evacuato l’edificio portando fuori una dozzina di persone appartenenti a diversi nuclei familiari, tra cui un neonato, che si erano rifugiati sui balconi in attesa dei soccorsi. Nel frattempo, era stato domato il vasto incendio nell’appartamento al piano terra.
Al termine delle operazioni di spegnimento sono stati rinvenuti i corpi senza vita di due persone.
Assistenza alle famiglie evacuate
Sul posto è inoltre intervenuto personale del 118 e Polizia di Stato, mentre il Comune di Lucca si è attivato per trovare una sistemazione provvisoria ai residenti per via della provvisoria non fruibilità dell’edificio.
Il messaggio del sindaco
Il sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha definito il bilancio dell’incendio «drammatico» e ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime.
«Due persone hanno perso la vita. Alle loro famiglie e ai loro cari rivolgo il mio pensiero in questo momento di profondo dolore. Alla donna trasferita in codice rosso presso l’ospedale di Pisa e a tutti i feriti, compresi i bambini coinvolti, rivolgo l’augurio di una pronta guarigione», ha dichiarato il primo cittadino.
Pardini ha inoltre sottolineato che i Servizi Sociali del Comune si sono attivati immediatamente per fornire supporto alle famiglie evacuate e ha ringraziato “per la tempestività e la professionalità i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, il personale del 118 Alta Toscana che ha coordinato l’emergenza, la centrale 118 Livorno-Pisa, l’automedica di Lucca, gli equipaggi della Misericordia di Montecarlo, della Croce Verde di Lucca, di Misericordia, Anpas e Croce Rossa Italiana di Lucca e della Versilia, le Forze dell’Ordine, la nostra Protezione Civile oltre al Coordinamento Regionale Maxi Emergenze e all’Elisoccorso che sono stati allertati. In tutto sono stati impiegati nove mezzi di soccorso. Il loro intervento ha consentito di affrontare e gestire una situazione estremamente complessa”.
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Scoperta in Italia una rete di suprematisti e neonazisti minorenni
Ultima Ora – Scoperta in Italia una rete di suprematisti e neonazisti presente su vari social media. Sono state eseguite 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti responsabili di istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con finalità di terrorismo.
All’operazione hanno partecipato la Digos di Verona, coordinata dalla Direzione centrale della polizia di Prevenzione e con l’ausilio delle Digos di Napoli, Benevento, Brescia e Trento e i militari del ROS, coadiuvato in fase esecutiva dai Carabinieri comandi provinciali di Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo e Trento, su delega delle Procure di Roma (Ordinaria e Minorenni) e Venezia.Due i gruppi individuate nelle indagini su suprematisti e neonazisti
Le attività di indagine, avviate dalla Digos e dal Ros, sul monitoraggio on-line riconducibile all’area accelerazionista, suprematista e neonazista hanno permesso di individuare gli indagati quali partecipanti a due specifici gruppi al cui interno i partecipanti: riproponevano documenti/manifesti dei principali attentatori suprematisti degli ultimi anni, in cui sono descritte minuziosamente le stragi compiute e le armi utilizzate; pubblicavano video di noti terroristi, tra cui Brenton Tarrant, esaltandone le gesta senza censura; fomentavano l’odio mediante la propaganda di idee fondate sul razzismo, antisemitismo, discriminazione di genere, neonazismo; esaltavano la figura di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo e dei principali simboli suprematisti; effettuavano attività di gaming online ove venivano riproposte virtualmente scene di violenza e uccisione di minoranze etniche; fornivano, in alcuni casi, chiare e precise istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, nonché per il “corretto” utilizzo di tali congegni al fine di aumentarne l’effetto letale; di addestramento, uso e maneggio di armi bianche e da fuoco.
Chat del Nuovo Ordine Europeo
In particolare, alcuni indagati hanno partecipato attivamente al gruppo di un noto social network privato, denominato Chat del Nuovo Ordine Europeo, attraverso il quale venivano postati e condivisi numerosi video, immagini e documenti riconducibili alla divulgazione di tematiche di propaganda dell’ideologia nazista, suprematista della razza bianca, di incitamento all’odio contro gli ebrei e negazione dell’Olocausto. Inoltre venivano condivisi manifesti pubblicati dai principali attentatori suprematisti e manuali di fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali.
Ad altri indagati, invece, si contesta la partecipazione al gruppo del medesimo social F.F.I (Fronte Fascista Italiano) ove venivano condivisi messaggi e post razzisti, di incitamento all’odio contro gli ebrei, i neri, gli omosessuali, di negazione dell’Olocausto, video di esecuzioni sommarie e massacri contro minoranze etniche, propaganda del gruppo suprematista “The Base”, nonché di manuali di auto addestramento e tecniche di realizzazione di azioni dirette. Le perquisizioni, che hanno riguardato complessivamente 14 minorenni e 3 maggiorenni residenti in più parti d’Italia, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro armi bianche, vessilli e oggettistica che richiama alla simbologia nazista, nonché numerosi device usati per diffondere i messaggi di propaganda.
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“Vi uccido, il tempo è scaduto”: devasta la casa dell’ex moglie e minaccia i figli
Ultima Ora – “Il tempo è scaduto, il mio essere a detto è la vostra fine, vi uccido”. è la scritta minacciosa e sgrammaticata che una donna di 37 anni ha trovato, sul pianerottolo di casa, davanti alla porta dell’appartamento a Napoli dove vive con i suoi due figli di 13 e 10 anni. La scritta è stata l’ultimo tassello di una persecuzione durata mesi e conclusa ieri con l’arresto in flagranza differita, da parte dei carabinieri della stazione di San Giovanni a Teduccio, quartiere Est del capoluogo campano, di un uomo di 44 anni, napoletano, il suo ex marito, che ora deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.
La vicenda affonda le radici nella fine di un matrimonio dal quale sono nati i due bambini per la dipendenza dell’uomo dall’alcol. La separazione consensuale sancita dal Tribunale Civile di Napoli è dello scorso luglio, ma in realtà l’uomo non ha mai accettato la chiusura della relazione. La donna ha raccontato di essere stata sommersa da messaggi e telefonate continue, di aver subito appostamenti nei luoghi che frequentava abitualmente e di essere stata protagonista, suo malgrado, di scenate e aggressioni verbali.
Le aggressioni e l’attivazione del Codice Rosso
Il tentativo di riavvicinamento tentato dalla donna nella prima decade di agosto, nella speranza che l’ex marito potesse cambiare atteggiamento, non ha sortito alcun effetto. Il 28 agosto, rientrata a casa dal lavoro, la donna ha trovato l’uomo ubriaco, pronto a pronunciare contro di lei offese infamanti e volgari. Alla sua reazione, l’ha afferrata e tirata ripetutamente per i capelli, colpendola poi con schiaffi al volto e pugni alla testa, costringendola a fuggire di casa per mettersi in salvo.
Al suo rientro in serata insieme ai figli, nella speranza che gli effetti dell’alcol fossero ormai svaniti, l’uomo ha iniziato a distruggere ante di armadi per scagliarle contro di lei, per poi tornare a tirarle i capelli e colpirla nuovamente con pugni alla testa. Solo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso alla donna di allontanare l’aggressore, che si è dato alla fuga prima che le pattuglie giungessero sul posto. Le lesioni riportate, refertate presso l’Ospedale Evangelico Betania con una prognosi di due giorni.
La denuncia del 29 agosto ha attivato la procedura d’urgenza del Codice Rosso. Ma due giorni dopo l’uomo si è presentato a tarda sera sotto l’abitazione del padre della donna, dove questa si trovava insieme ai figli, pretendendo di riprenderli e prendendo a calci e pugni il portone del palazzo fino a sradicarne le ante e romperne il vetro. Poche ore dopo, intorno alle 3:30 di notte, l’uomo si è ripresentato davanti la nuova abitazione della donna, svegliandola a colpi di pugno sulla porta e pronunciando in dialetto napoletano pesanti insulti e minacce, “ti devo sfondare tutto”.
Il 14 settembre, infine, l’uomo l’ha avvicinata per strada mentre rincasava, insultandola nuovamente e seguendola per un tratto di strada nonostante lei tentasse di allontanarsi, costringendola a chiedere aiuto al padre perchè venisse a scortarla.
L’appartamento devastato e l’arresto
Il 23 settembre il rinvenimento da parte della scritta sul muro. Ieri, infine, uscita di casa alle 7.15 per recarsi al lavoro, la donna è rientrata verso le 10.30 trovando il proprio appartamento completamente devastato. Mobili ridotti in pezzi, il frigorifero rovesciato con il contenuto riverso a terra, tavolo e sedie capovolti e la statuetta di Padre Pio distrutta.
Sconvolta, ha chiamato immediatamente il numero di emergenza. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri che ha constatato i gravi danni e accompagnato la donna presso gli uffici del Comando per un’altra denuncia.
I militari si sono messi alla ricerca dell’uomo per arrestarlo e, proprio ieri, il Tribunale di Napoli – Sezione Gip aveva già emesso un’ordinanza di applicazione di misura coercitiva a carico dell’uomo. Nel pomeriggio, il 44enne si è recato spontaneamente negli uffici del Comando Stazione per la notifica del provvedimento. L’uomo, quindi, è stato arrestato sia in flagranza differita per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori che in forza al provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria partenopea. è ora nel carcere di Poggioreale. -
Il tumore al polmone si scopre con il test del respiro
Ultima Ora – L’analisi del respiro umano potrebbe aiutare a identificare i noduli cancerosi nei polmoni, eliminando la necessità di esami invasivi. Una nuova ricerca della Griffith University, pubblicata su ‘MedComm’, ha analizzato l’aria espirata per aiutare i medici a distinguere tra noduli polmonari cancerosi e non cancerosi, favorendo una diagnosi precoce del tumore al polmone.
I numeri del tumore ai polmoni
Ogni anno vengono diagnosticati circa 2,5 milioni di nuovi casi di cancro ai polmoni. Chamindie Punyadeera dell’Istituto di Biomedicina e Glicomica della Griffith University ha affermato che lo studio ha valutato due tecnologie complementari, entrambe promettenti.
“Abbiamo studiato un naso elettronico, o ‘eNosè, che identifica le caratteristiche chimiche del respiro – ha affermato Punyadeera – la seconda tecnologia era la gascromatografia-spettrometria di massa, che identificava specifici composti organici volatili nell’alito. Entrambi gli approcci basati sull’analisi del respiro hanno mostrato una capacità di discriminazione tra noduli maligni e benigni nettamente superiore rispetto ai modelli che utilizzano esclusivamente informazioni cliniche standard”.
L’applicazione
La ricerca potrebbe sostituire la necessità di test invasivi, che attualmente prevedono una biopsia polmonare guidata da Tac per ottenere un campione di tessuto a scopo diagnostico. Altre tecniche invasive comprendevano la broncoscopia per prelevare campioni da noduli sospetti o, in alcuni casi, l’intervento chirurgico per rimuovere o esaminare noduli potenzialmente cancerosi. A volte i pazienti sono stati sottoposti a tecniche invasive per poi scoprire che il 95% dei noduli polmonari identificati con tomografie computerizzate a basso dosaggio si sono rivelati non cancerosi.
Il coautore, il dottor Xi Zhang, ha affermato: “Eseguire una biopsia sui noduli polmonari può essere tecnicamente complesso, soprattutto quando le lesioni sono piccole o difficili da raggiungere, e può causare complicazioni come pneumotorace o collasso polmonare. Sebbene un semplice test del respiro si stia dimostrando promettente nell’individuare quali noduli hanno maggiori probabilità di essere maligni, non è inteso a sostituire le biopsie, ma piuttosto ad aiutare i medici a decidere chi necessita con maggiore urgenza di un intervento invasivo. Si spera che, integrando il test non invasivo nella routine clinica, si possano potenzialmente ridurre anche le procedure non necessarie per i pazienti con noduli benigni”. -
Iran a Usa: piano per riaprire Hormuz
L’Iran ha proposto agli Usa un piano in 7 giorni per porre fine alla guerra, in corso da quasi 7 mesi.
In base a quanto riporta il New York Times, la proposta prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz entro il settimo giorno, a patto che vengano soddisfatte alcune condizioni.
L’Iran si impegnerebbe a riaprire lo Stretto e a riavviare con gli Stati Uniti trattative sul programma nucleare di Teheran. -
Guinzagli e lettiere al posto di biberon e pannolini: perché sempre più giovani scelgono u…
Ultima Ora – La tendenza è ormai globale e va oltre la semplice passione per gli animali domestici. Per Millennial e Gen Z, infatti, cani e gatti stanno diventando a tutti gli effetti un’alternativa alla maternità e alla paternità.
Un fenomeno spinto da ragioni economiche, di stile di vita e di stabilità personale, che sta ridefinendo il concetto stesso di famiglia, ma che porta con sé anche un lato d’ombra poco esplorato: il rischio dell’eccessiva umanizzazione.
Perché le nuove famiglie preferiscono gli animali ai bambini?
Secondo le rilevazioni dello State of Pets 2026 condotto da The Harris Poll, il 40% delle persone sceglierebbe un animale domestico al posto di un figlio, a fronte di un 21% che preferirebbe una gravidanza. La percentuale sale drasticamente tra le generazioni più giovani: il 55% di Millennial e Gen Z dichiara di aver valutato l’idea di costruire la propria vita attorno a un pet piuttosto che a un bambino, e l’83% considera il proprio cane o gatto un membro della famiglia a tutti gli effetti.
A spingere verso questa scelta sono soprattutto la sensazione di non trovarsi nella fase di vita adatta per avere un figlio, indicata dal 45% degli intervistati, la maggiore semplicità di gestione quotidiana e il minor impatto economico, che pesano rispettivamente per il 35% e il 32%, oltre a un minore carico generale di responsabilità. L’impatto di questa visione si riflette direttamente sulle decisioni personali: oltre metà dei giovani proprietari valuterebbe di lasciare un’eredità al proprio animale, mentre quasi la metà dei single dichiara di aver rinunciato alla ricerca di un partner appoggiandosi esclusivamente alla compagnia del proprio pet.
La situazione in Italia
Il fenomeno trova ampie conferme anche nel nostro Paese. I dati Ipsos per Changes Unipol indicano infatti che quasi quattro giovani italiani su dieci – il 37% dei Millennial e il 36% della Gen Z – ritengono che un animale domestico possa sostituire la presenza di un figlio. Si tratta di un dato fortemente generazionale, specialmente se confrontato con la fascia dei Baby Boomer, dove la percentuale crolla al 13%, a fronte di una media nazionale che si attesta al 28%.
La trappola dell’umanizzazione
Trattare un cane o un gatto come un bambino rischia però di trasformarsi in una proiezione fuorviante. Una recente review scientifica pubblicata sulla rivista Animals, condotta da un team di veterinari delle università UNAM e di Pisa, mette in guardia dai rischi del “pet parenting” esasperato: l’eccessiva umanizzazione porta con frequenza a disturbi comportamentali come ansia da separazione, aggressività e forme di stress cronico.
“Cani e gatti non sono bambini e non vanno trattati come tali. Hanno tempi, linguaggi e bisogni etologici che vanno conosciuti e rispettati”, spiega il veterinario Vittorio Saettone. “Il rischio non è amare troppo il proprio animale, ma proiettargli addosso aspettative umane. Condividere il cibo di casa, isolarli dai loro simili o non lasciarli liberi di esplorare e annusare genera frustrazione e patologie”.
Come rispettare la natura di cani e gatti?
Per evitare di trasformare l’affetto in una fonte di stress, i veterinari e gli esperti di antropozoologia suggeriscono alcune indicazioni fondamentali. In primo luogo occorre imparare a interpretare il reale linguaggio del corpo dell’animale, evitando di proiettarvi emozioni umane come vendetta o dispetto che rischiano di far passare inosservati veri segnali di disagio. È poi indispensabile garantire la socializzazione con i propri simili, evitando di isolare il pet in una dimensione esclusivamente familiare che può provocare ansia e comportamenti compulsivi.
Sul piano pratico, la salute nel lungo periodo passa dal seguire una nutrizione specifica di specie, senza condividere i pasti di casa o dolci pensati per gli umani. Di fronte a cambiamenti repentini di umore o appetito, la regola è rivolgersi sempre a un veterinario o a un educatore specializzato invece di affidarsi a un’interpretazione personale.
Infine, gli esperti raccomandano di rispettare la libertà di movimento dell’animale: trasportarlo continuamente in braccio o in passeggino e imporgli manifestazioni d’affetto prolungate finisce per limitarne gli istinti naturali, venendo percepito come un’invasione di campo fortemente stressante.
