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“La Top5 è fattibile. Farò le qualifiche ma partirò comunque ultimo. Mi darà modo di focalizzarmi sul set up per il passo gara”. Così Kimi Antonelli in vista della gara di Monza dove partirà penalizzato.
“Scontare una penalità nella gara di casa non è il massimo. ma puntiamo al Mondiale. Sarò in modalità full attack ma con la testa. Non farò strike alla prima curva. La McLaren ha un nuovo pacchetto..Sarà una gara tirata.
anche la Ferrari andrà forte con un nuovo motore. Siamo tutti ravvicinati”.
Autore: Ultime Notizie
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Antonelli:”Siamo tutti ravvicinati”
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Giochi con vincite in denaro, nel 2024 è coinvolto il 31,9% degli italiani. Il Gratta e Vi…
Ultima Ora – Nel 2024, il 31,9% della popolazione italiana di 14 anni e più dichiara di aver partecipato nell’ultimo anno ad almeno un gioco con vincite in denaro, per un totale di 16 milioni e 609mila persone. Il restante 68,1% non ha invece effettuato alcuna scommessa. La partecipazione risulta sensibilmente più elevata tra gli uomini (37,8%) rispetto alle donne (26,4%). È quanto emerge dal rapporto Istat “Giochi e Videogiochi 2024”.
L’analisi per età mostra come il coinvolgimento nelle attività di gioco cresca rapidamente dopo l’adolescenza: tra i 14 e i 17 anni scommette il 12,5% della popolazione, quota che raggiunge il valore massimo tra i 35 e i 54 anni (36,7%) e si mantiene elevata fino ai 74 anni. Oltre questa soglia, la partecipazione diminuisce progressivamente, attestandosi al 22,2% tra gli ultra 75enni.
Frequenza di gioco e differenze di genere
Il 4,9% della popolazione gioca una o più volte alla settimana, il 6,9% almeno una volta al mese e il 20,2% più raramente. La frequenza è sensibilmente più elevata tra gli uomini: il 7% gioca settimanalmente e il 9% mensilmente, contro rispettivamente il 2,9% e il 4,9% delle donne.
Per quanto riguarda l’intensità della partecipazione, la modalità più diffusa consiste nel praticare una sola tipologia di gioco nell’arco dell’anno (12,7% della popolazione), seguita da due tipologie (8,2%) e da tre tipologie (6%). Una quota non trascurabile, pari al 5%, dichiara di partecipare a quattro o più tipi di gioco.
Anche sotto questo aspetto emergono importanti differenze di genere: gli uomini mostrano una maggiore propensione alle attività di gioco, con il 7,5% coinvolto in quattro o più tipologie, contro il 2,6% delle donne.
Gratta e Vinci in testa tra le preferenze degli italiani
Tra le diverse forme di gioco, i Gratta e Vinci risultano i più diffusi e coinvolgono il 25,1% della popolazione. Seguono il Lotto, le lotterie tradizionali o istantanee (16,5%), il Superenalotto (13,8%), i giochi a base sportiva come il nuovo Totocalcio (4,7%) e gli altri giochi numerici a totalizzazione (3,7%).
Meno frequenti risultano il Bingo (2,9%), le slot machine e le videolottery (2,6%), gli altri giochi da casinò (1,8%), il videopoker (1,6%) e le corse dei cavalli (1,5%).
Per quasi tutte le tipologie considerate si registrano valori più elevati tra gli uomini rispetto alle donne. Giocano ai Gratta e Vinci il 28,6% degli uomini contro il 21,8% delle donne, mentre al Lotto o alle lotterie il 20,4% degli uomini e il 12,8% delle donne.
Le differenze sono particolarmente marcate nelle forme di gioco più legate alla scommessa e al rischio. I giochi a base sportiva coinvolgono l’8,2% degli uomini contro l’1,5% delle donne. Il videopoker interessa il 2,3% degli uomini e lo 0,9% delle donne, mentre slot machine e videolottery coinvolgono rispettivamente il 3,8% e l’1,5%.
Le differenze territoriali in Italia
A livello geografico, la partecipazione ai giochi con vincite in denaro risulta leggermente più elevata nel Centro Italia (33,6%) e nel Mezzogiorno (33,1%) rispetto al Nord (30,3%).
Nel Mezzogiorno si osserva inoltre una maggiore propensione a praticare più tipologie di gioco: il 6,4% della popolazione è coinvolto in quattro o più giochi, contro il 3,9% registrato nel Nord.
In tutte le aree territoriali i Gratta e Vinci si confermano la tipologia di gioco più diffusa, seguiti dal Lotto, dalle lotterie e dal Superenalotto.
Titolo di studio e propensione al gioco
La partecipazione ai giochi con vincite in denaro è più diffusa tra le persone con un titolo di studio medio-basso. Gioca il 37,2% di chi possiede un diploma superiore e il 31,4% di chi ha la licenza media, contro il 28,6% dei laureati.
I giochi praticati con maggiore frequenza
Considerando le attività svolte almeno una volta alla settimana, la partecipazione più elevata riguarda il Lotto e le lotterie (2,5% della popolazione), seguiti dal Superenalotto (2,3%) e dai Gratta e Vinci (1,7%).
Per tutte le altre tipologie di gioco, la frequenza settimanale rimane inferiore all’1% della popolazione.
Il peso economico del gioco pubblico in Italia
Secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel 2024 la raccolta totale dei giochi pubblici, cioè l’ammontare complessivo delle somme giocate, ha raggiunto i 157,45 miliardi di euro.
Le vincite restituite ai giocatori sono state pari a 135,87 miliardi di euro, mentre la spesa effettiva per il gioco, che rappresenta il ricavato complessivo della filiera ottenuto sottraendo le vincite dalla raccolta totale, è stata pari a 21,577 miliardi di euro. -
Il caso Ranucci e la manodopera criminale: “La bomba per 3mila euro”
Ultima Ora – Una manodopera criminale ‘improvvisata’ (almeno nel maneggiare dinamite e detonatori) ma ingorda di contante tanto da accettare un compenso di 3mila euro complessivi per eseguire l’attentato a Sigfrido Ranucci del 16 ottobre scorso davanti alla sua abitazione di Pomezia, vicino a Roma.
Il ‘costo’ dell’attentato a Ranucci
E’ uno degli aspetti che emerge dall’interrogatorio del 27 agosto di Pellegrino D’Avino, ora in carcere, perché ritenuto uno degli esecutori materiali dell’attacco contro il giornalista d’inchiesta, ex conduttore di Report.
Fu Clesio Gomes Tavares, racconta D’Avino, ad avvicinarlo per strada a Cicciano con una proposta che il verbale riporta testualmente: “Si deve mettere una botta, niente di che una cosa tranquilla”.
E fu sempre il ‘mediatore’ braccio destro di Lavitola (il mandante reo confesso dell’attentato) ad offrire i tremila euro. D’Avino ne avrebbe girati milleduecento al padre Antonio Passariello e mille a Saverio Mutone, il terzo uomo della spedizione, trattenendo per sé gli ottocento restanti.
Le contraddizioni tra padre e figlio arrestati per l’attacco a Ranucci
C’è un punto, negli atti dell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci, in cui le due versioni degli indagati principali smettono di sovrapporsi. Antonio Passariello, 53 anni, e suo figlio Pellegrino D’Avino, 27, sono stati interrogati lo stesso giorno, il 27 agosto, dal pm della Dda di Roma Edoardo De Santis. Uno la mattina, l’altro il pomeriggio.
La versione dei due indagati
Entrambi ammettono la propria parte nella storia dell’ordigno esploso il 16 ottobre davanti alla casa dell’ex conduttore di Report. Ma su chi sapesse cosa, e su chi avesse in mano che cosa, i due verbali raccontano due storie diverse.
Passariello è il padre, l’uomo che ha materialmente piazzato la bomba e l’ha fatta esplodere. Lo ammette senza troppi giri di parole, ma prova a scaricarsi di dosso la consapevolezza di quello che stava maneggiando. “Mio figlio Pellegrino mi diceva che l’ordigno conteneva solo polvere da sparo”, mette a verbale, e ribadisce di non conoscere “il funzionamento dell’ordigno”.
La dinamica dell’attentato
Peccato che il resto del racconto smentisca l’immagine dell’uomo ignaro: prima si procura passamontagna e guanti per non farsi riconoscere, poi nasconde la bomba nel vano ruota di scorta della Fiat 500 a noleggio e il telecomando nel cruscotto. Arrivato a Roma, la posiziona vicino al cancello.
Gli inquirenti: “Il detonatore è una miccia”
Il telecomando, al primo tentativo, non funziona. E qui arriva il passaggio che agli inquirenti non torna: invece di allontanarsi, Passariello si riavvicina. “Giunto, quindi, a non più di circa 5 metri dall’ordigno”, racconta, preme di nuovo il pulsante e la bomba esplode.
La gelatina da cava
Nel parere con cui si è opposto agli arresti domiciliari, il pm De Santis smonta punto su punto questa versione. Dentro quell’ordigno scoppiato all’esterno della casa di Ranucci, ricorda, c’era gelatina da cava, dinamite per uso industriale ad alto potenziale, difficile da reperire; l’innesco, mai trovato, era compatibile con un detonatore a miccia lenta.
Difficile immaginare, è la tesi dell’accusa, che un uomo capace di avvicinarsi a cinque metri da un simile ordigno senza esitazioni non ne conoscesse la natura. -
Quattro italiani su 10 giocano a carte, uno su 3 si dedica al cruciverba
Ultima Ora – Nel 2024, la partecipazione ad almeno un’attività ludica come giochi di società, giochi di carte, cruciverba e altre forme di intrattenimento ha riguardato il 52,9% della popolazione di 14 anni e più, pari a circa 27 milioni e 510mila persone. Tra questi, il 12,3% gioca con frequenza settimanale, il 15,7% almeno una volta al mese e il 24,9% più raramente.
A praticare queste attività con maggiore regolarità sono soprattutto gli over 65 (19,3% con frequenza settimanale) e i giovani tra i 14 e i 24 anni (13,5%). I dati emergono dal rapporto Istat “Giochi e Videogiochi 2024”.
I giovani sono i più appassionati di giochi
L’abitudine al gioco risulta particolarmente diffusa tra i più giovani. Quasi sette ragazzi su dieci nella fascia tra i 14 e i 24 anni dichiarano di aver giocato almeno una volta nel corso dell’anno.
La quota diminuisce progressivamente nelle classi d’età successive, fino a raggiungere il 42,7% tra gli ultra 75enni. Nonostante il calo, anche tra gli anziani il gioco continua a rappresentare una forma importante di socializzazione e svago.
Carte, cruciverba e giochi di società dominano le preferenze
Tra le diverse attività considerate, i giochi di carte risultano i più diffusi e coinvolgono il 39,7% della popolazione. Seguono i cruciverba con il 31,5% e i giochi di società con il 24,5%.
Meno diffusi risultano gli scacchi e la dama (14,8%), il bowling e il biliardo (14,5%) e, in misura ancora minore, le escape room, comprese quelle in scatola, praticate dal 6,5% della popolazione.
Come cambiano le preferenze con l’età
I cruciverba rappresentano una delle poche attività che non mostrano differenze significative tra le diverse fasce anagrafiche, coinvolgendo stabilmente circa una persona su tre.
I giochi di società, il biliardo, il bowling e le escape room risultano invece maggiormente diffusi tra i più giovani. Anche i giochi di carte registrano una forte presenza tra i ragazzi, interessando quasi sei persone su dieci nella fascia 14-24 anni.
Allo stesso tempo, le carte mantengono una notevole popolarità anche tra gli over 65, dove rappresentano un passatempo per circa un individuo su tre.
Differenze tra uomini e donne
L’analisi delle differenze di genere evidenzia una partecipazione complessiva leggermente superiore tra gli uomini (54,3%) rispetto alle donne (51,5%).
Gli uomini giocano più frequentemente a carte (41,8% contro 37,7%), a scacchi e dama (17,9% contro 11,8%) e praticano più spesso biliardo e bowling (18% contro 11,2%).
Le donne si distinguono invece per una maggiore propensione ai cruciverba, che coinvolgono il 34,7% della popolazione femminile contro il 28% di quella maschile.
La partecipazione ai giochi di società e alle escape room appare invece sostanzialmente equilibrata tra i due generi: rispettivamente 25% contro 24% per i giochi di società e 6,8% contro 6,2% per le escape room.
L’evoluzione delle abitudini negli ultimi 25 anni
Osservando l’evoluzione nel tempo, emerge un lieve aumento nella diffusione dei giochi di società, passati dal 22,3% del 2000 al 24,5% del 2024.
Diminuisce invece l’abitudine a svolgere cruciverba, scesa dal 40,3% al 31,5%, e quella di giocare a carte, passata dal 46,7% al 39,7%.
Il calo nei giochi di carte riguarda esclusivamente gli uomini, che sono passati dal 56,5% del 2000 al 41,8% del 2024. Tra le donne, invece, la partecipazione è rimasta sostanzialmente stabile, passando dal 37,6% al 37,7%.
Nord Italia più attivo nelle attività ludiche
Sul piano territoriale, le abitudini di gioco risultano più diffuse nel Nord Italia, dove coinvolgono il 57,6% della popolazione. Seguono il Centro con il 53,5% e il Mezzogiorno con il 45,9%.
Le differenze territoriali interessano tutte le tipologie di gioco considerate, anche se risultano meno marcate per i giochi di carte, che si confermano una pratica trasversale: vi partecipa il 42,9% della popolazione del Nord, il 39,8% del Centro e il 35% del Mezzogiorno.
Titolo di studio e partecipazione al gioco
Differenze significative emergono anche in relazione al titolo di studio. Le persone laureate mostrano livelli di partecipazione più elevati, pari al 63,3%, rispetto a coloro che possiedono al massimo la licenza media, che si fermano al 40,1%.
Anche in questo caso i giochi di carte si distinguono per una maggiore trasversalità sociale, con differenze meno accentuate rispetto alle altre attività considerate.
I giochi praticati con maggiore frequenza
Tra le attività svolte almeno una volta alla settimana, i cruciverba risultano i più praticati (6,7% della popolazione), seguiti dai giochi di carte (5,7%).
Più contenuta la pratica settimanale dei giochi di società (2,2%), degli scacchi e della dama (1,5%), del biliardo e del bowling (0,9%) e delle escape room (0,7%).
L’età incide in modo significativo sulla frequenza di gioco. La pratica settimanale dei giochi di società raggiunge il 5,8% tra i ragazzi di 14-17 anni e scende allo 0,7% tra gli over 75. Al contrario, la frequenza dei cruciverba passa dal 4,1% tra i più giovani al 13,1% tra le persone di 65 anni e più, confermando il forte legame di questa attività con le generazioni più mature. -
Cremlino: relazioni con Berlino restano
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia non avvierà un declassamento delle relazioni diplomatiche con la Germania. Così dopo le tensioni per la vicenda droni all’aeroporto di Lipsia.
“Non credo che saremo noi a farlo”, ha dichiarato Peskov all’emittente televisiva Vesti. “D’altra parte, è evidente che in questo momento sono capaci (i tedeschi, ndr) di compiere qualsiasi passo assurdo”, ha aggiunto.
La decisione di Berlino di chiudere il consolato generale russo a Bonn è “incoerente e assurda”, ha detto. -
Putin: guerra con Kiev si può risolvere
“Possibilità di negoziati costruttivi con l’Ucraina”.Così il presidente russo Putin a un forum economico in Russia.
“In primo luogo,sono Mosca e Kiev a dover raggiungere un accordo”. Siamo grati “a chi cerca di contribuire alla soluzione del conflitto”. La Cina “sempre attenta a dover risolvere pacificamente e con Trump il dialogo funziona”. Ma la minaccia di Zelensky di rendere “totalmente insicuro lo spazio aereo russo per i voli civili con lanci di droni complica” tutto. Questo è “terrorismo di Stato. In contatto con Kiev via 007” -
Raid Iran su basi Usa in Emirati Arabi
L’Iran ignora Trump, che minaccia nuovi raid, e attacca basi Usa negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait. “L’esercito ha colpito con missili e droni i sistemi di comunicazione satellitare, depositi di equipaggiamento e hangar dei caccia nella base aerea di Ahmad al Jaber in Kuwait e quella di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti”, riferisce Teheran.
L’Iran ha attaccato “in ritorsione per le perdite subite dalle proprie forze armate. La risposta a eventuali nuovi attacchi sarà dura e distruttiva e proseguirà fino alla vittoria finale”. -
Morto Fabio Mussi del governo Prodi
11.00
“Questa notte,all’ospedale Sant’Eugenio di Roma si è spento Fabio Mussi”. Così Avs in una nota. Aveva 78 anni.E’ stato “ministro del governo Prodi, esponente storico della sinistra ed era attualmente dirigente di Sinistra Italia Avs”
“Nato a Piombino il 22 gennaio 1948. Da giovane entra nel Pci, poi parlamentare dal 1992 al 2008 (Pds, Ds). Capogruppo dei deputati del Pds Ulivo nel 1996.Nel 2001 Vicepresidente della Camera. Vice direttore di Rinascita,poi condirettore de L’Unità. Non aderisce al Pd. Contribuisce alla nascita di Sel, e poi SI”. -
Putin: guerra con Kiev si può risolvere
11.33
“Possibilità di negoziati costruttivi con l’Ucraina”.Così il presidente russo Putin a un forum economico in Russia.
“In primo luogo,sono Mosca e Kiev a dover raggiungere un accordo”. Siamo grati “a chi cerca di contribuire alla soluzione del conflitto”. La Cina “sempre attenta a dover risolvere pacificamente e con Trump il dialogo funziona”. Ma la minaccia di Zelensky di rendere “totalmente insicuro lo spazio aereo russo per i voli civili con lanci di droni complica” tutto. Questo è “terrorismo di Stato. In contatto con Kiev via 007” -
Meteo, il caldo non cede nel weekend: ecco quando arriva il fresco
Ultima Ora – L’estate non accenna a cedere il passo all’autunno. La situazione sinottica sull’Europa continua a essere dominata da un vasto e robusto campo di alta pressione di matrice atlantica, con massimi al suolo fino a 1025 hPa. Un blocco anticiclonico che continua a trascinare aria molto calda sull’Italia, mantenendo le temperature ben al di sopra delle medie stagionali.
Per la giornata odierna il tempo si manterrà asciutto e soleggiato da Nord a Sud, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi. Uniche eccezioni, possibili isolati piovaschi pomeridiani circoscritti alle sole zone interne del Meridione.
Weekend da bollino rosso: fino a +8°C sopra la media
Con l’arrivo del primo fine settimana di settembre, le ultime proiezioni del Centro Meteo Italiano confermano un’estate ancora in “grande spolvero”. L’anticiclone garantirà non solo sole diffuso, ma anche un’ulteriore impennata termica: in molte regioni si registreranno valori fino a 6-8 gradi oltre la norma del periodo.
Questa anomalia calda ci accompagnerà senza variazioni significative anche per la prima parte della prossima settimana.
Quando arriva il fresco? La data della possibile svolta
Per vedere le prime crepe nel muro dell’alta pressione bisognerà attendere qualche giorno. Secondo i principali modelli matematici, aria più fredda dal Nord Europa inizierà gradualmente a scendere verso le medie latitudini.
La svolta potrebbe concretizzarsi nella seconda parte della prossima settimana, quando una flessione della circolazione potrebbe far irrompere correnti più fresche sul bacino del Mediterraneo, portando il tanto atteso calo delle temperature e un clima più consono alla stagione autunnale. -
Meloni:”Dalla Chiesa, eroe dello Stato”
10.27
Dopo 44 anni, l’esempio del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa,ucciso dalla Mafia il 3 settembre 1982, “continua a parlarci con forza straordinaria”. Così il premier Meloni. “Coraggio, senso del dovere, amore per l’Italia: valori che Dalla Chiesa ha incarnato senza arretrare,pur sapendo di essere nel mirino”
“Un eroe dello Stato. Rinnoviamo l’impegno: mai lasciare solo chi combatte la mafia,difende la legalità e serve la Nazione”. Assieme a Dalla Chiesa vennero uccisi sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo. -
Mattarella: “Lotta a mafie senza sosta”
9.51
“La lotta contro le mafie -impegno della Repubblica – è compito che non consente sosta ed è condizione fondamentale di libertà e sviluppo”. Così il Presidente Mattarella ricordando l’uccisione a Palermo, 44 anni fa, in un agguato mafioso, del generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo.
Mattarella sottolinea “il prezioso lascito” di Dalla Chiesa, tenace nella “difesa dei principi di giustizia e legalità”. -
Meloni: Dalla Chiesa, eroe dello Stato
10.27
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Cremlino: relazioni con Berlino restano
9.00
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“Non credo che saremo noi a farlo”, ha dichiarato Peskov all’emittente televisiva Vesti. “D’altra parte, è evidente che in questo momento sono capaci (i tedeschi, ndr) di compiere qualsiasi passo assurdo”, ha aggiunto.
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Us Open, Guerrieri out con de Minaur
Us Open Primo turno
Darderi (21) b.Wendelken(q) 62 36 62 75
Duckworth b.Arnaldi(30) 57 63 62 76 (8)
Berrettini b. Wawrinka 76(4) 76(3) 60
Michelsen b Cinà (q) 64 61 60
Bellucci b. Piros (q) 64 62 60
Cobolli (5) b. Comesana 36 26 63 64 64
Musetti (13) b. Fery 63 63 75
Passaro (q) c. De Jong 62 26 64 sosp.
De Minaur (6) b. Guerrieri (q) 62 62 64
Zverev (1) b. Sonego 64 36 67 (9) 75 64 Secondo turno
Darderi (21) c. Svrcina Berrettini c. Navone Cobolli (5) c. Schoolkate (q) Bellucci c. Fritz (9) Musetti (13) c. Sweeny (wc) -
Sciopero treni tra il 7 e l’8 settembre
21.36
Un nuovo sciopero nazionale di 24 ore rischia di creare disagi al trasporto ferroviario: dalle ore 21:18 di lunedì 7 settembre alle ore 21:17 di martedì 8 settembre 2026, le sigle autonome CUB Trasporti, SGB e ORSA Ferrovie hanno indetto un’agitazione per il personale del Gruppo FS Italiane (inclusi i servizi Trenitalia e Trenitalia Tper).
La protesta nasce per rivendicare il rinnovo del contratto collettivo, la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e il miglioramento delle condizioni dei turni. -
Report, Presutti rinuncia a conduzione
22.16
In una mail inviata al direttore dell’Approfondimento della Rai Paolo Corsini, Giulia Presutti annuncia un ‘passo indietro’ dall’incarico di co-conduttrice di Report, “nella speranza scrive la giornalista di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire”.
“Per quanto mi riguarda, caro direttore conclude Presutti,sono a disposizione dell’azienda che tanto mi ha dato e alla quale intendo dare con passione tutto il mio impegno”. -
Unicef:Gaza,3 bimbi uccisi e 5 feriti
23.00
L’Unicef ha dichiarato che a Gaza, nelle ultime 24 ore, sono rimasti uccisi tre bambini e bambine di età compresa tra i 3 e i 13 anni, mentre almeno altri cinque bambini sarebbero rimasti feriti.
Lo ha detto il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, ricordando che “per proteggere i bambini è necessario evitare l’uso di armi esplosive e il fuoco indiscriminato”. -
STROPPA: “BISOGNA SFRUTTARE CHANCE”
“Credo che ci siano tanti aspetti positivi, ma abbiamo subito un gol su calcio d’angolo da un rivale che non salta. Dobbiamo essere un po’ più mestieranti, perché gli episodi fanno la differenza.E’ stato un primo tempo davvero ben giocato, ma le occasioni che creiamo, dobbiamo sfruttarle. Noi non prendiamo la porta, gli avversari sì”. Così Giovanni Stroppa in seguito alla sconfitta contro l’Udinese.
“C’è consapevolezza di quello che facciamo, ma bisogna migliorare nei dettagli e iniziare a fare punti”, spiega il tecnico arancioneroverde.
260Altri Sport 299Brevi Sport -
RUNJAIC: “QUALIFICAZIONE IMPORTANTE”
“E’ una qualificazione molto importante.E’ stata una partita dura, contro un avversario forte e guidato da un bravo allenatore. Siamo davvero felici di essere riusciti a vincere.Adesso pensiamo alla prossima partita contro la Lazio, che ha avuto un ottimo avvio ottenendo 6 punti. Dobbiamo essere concentrati gara per gara”. Così il tecnico Kosta Runjaic dopo il successo sul Venezia.
“Stavo aspettando questi gol, sono molto felice anche per la squadra. I compagni mi hanno aiutato tanto. Dò tutto per raggiungere gli obiettivi”, afferma
260Altri Sport 299Brevi Sport -
PISACANE: “MIGLIORARE NELLA QUALITA’”
“Non possiamo essere soddisfatti visto il ko contro l’Inter, ma sono arrivate anche delle indicazioni positive. I ragazzi hanno giocato con ordine, sacrificio e personalità. Dobbiamo ripartire da questo atteggiamento, migliorando la qualità delle scelte,la capacità di essere incisivi”. A dirlo è Fabio Pisacana in vista del match con il Verona.
“Sono molto felice di essere arrivato in questo club e non vedo l’ora di incontrarvi allo stadio. Forza Casteddu”.
Sono queste le prime dichiarazioni del nuovo attaccante della formazione rossoblù M’Bala Nzola.
Ultima Ora Calcio -
Giulia Presutti rinuncia alla conduzione di Report: “Faccio un passo indietro nella speran…
Ultima Ora – Giulia Presutti – secondo quanto apprende l’Agi – rinuncia alla conduzione di Report.
La giornalista, in una mail inviata al direttore dell’approfondimento Rai, Paolo Corsini, ha comunicato di voler fare un passo indietro per il bene della trasmissione.
Il motivo della rinuncia
“Faccio volentieri un passo indietro, nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire” ha scritto Giulia Presutti nella mail al direttore Corsini.
“Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda – ha sottolineato – non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità. Spero che Report continui a fare lo splendido lavoro di servizio pubblico che ha sempre fatto” ha concluso la giornalista. -
Legali: Lavitola deve lasciare carcere
20.15
Valter Lavitola deve lasciare il carcere, lo dice la legge”.
Così i legali del faccendiere,a Rebibbia con l’accusa di essere il mandante dell’attentato al giornalista Ranucci, annunciano il ricorso in Cassazione per la scarcerazione del loro assistito.”I tempi di fissazione del Riesame hanno superato i 15 giorni dalla nostra richiesta”,spiega l’avvocato Sergio Cola “Per questo motivo, Lavitola andrebbe scarcerato.Riproporremo la questione all’udienza del Riesame e in caso di rigetto faremo ricorso in Cassazione”. -
Bollette,Arera: rialzo gas sfiora il 7%
18.58
Il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili ad agosto è stato pari a 143,72 centesimi di euro per metro cubo con un aumento del 6,9% rispetto a luglio. Lo ha comunicato l’Arera, l’agenzia pubblica per l’energia che fissa la tariffa del gas per gli utenti vulnerabili, che sono ancora in regime di prezzi tutelati.
Sul rincaro pesa il prezzo della materia prima, che passa da 56,68 e 64,15 euro al Megawattora. Le associazioni dei consumatori chiedono al governo di intervenire subito, prima dell’inverno. -
Trump:”Hormuz sarà lo Stretto di Trump”
19.44
“Ora che è sotto il controllo degli Stati Uniti, dovremmo cambiare il nome dello Stretto di Hormuz in Stretto di Trump?”.
E’ l’ennesima provocazione del presidente Usa pubblicata su Truth che ribadisce come le forze americane avrebbero assunto un “controllo quasi totale” del valico strategico e che l’economia iraniana sia sul punto di collassare.Trump ha inoltre dichiarato di non aver alcun interesse a negoziare nuovi accordi con Teheran che però smentisce Trump asserendo che lo Stretto è chiuso.
