“E’ bello tornare qui,ho detto più volte che sono stato bene. Sono felice di essere al Torino, avevo lasciato qualcosa in sospeso. Ritorno volentieri per dare una mano, adesso conoscerò mister Abate e i miei nuovi compagni”. Lo dice il nuovo centrocampista della formazione granata Rolando Mandragora, al rientro in granata dopo l’avventura avuta da gennaio 2021 a giugno 2022.
Tre sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia per Ignazio Abate, il quale ora proverà ad invertire il trend negativo nella partita del Franchi contro la Fiorentina.
Ultima Ora Calcio
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MANDRAGORA: “BELLO TORNARE QUI”
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KHEPHREN THURAM VERSO OPERAZIONE
Arrivano pessime notizie per mister Luciano Spalletti che, con ogni probabilità, perderà Khephren Thuram per circa quattro mesi. Il centrocampista francese, dopo aver fatto un consulto medico, avrebbe deciso di operarsi al ginocchio e, di conseguenza, dovrebbe tornare direttamente nel 2027. A sostituire Thuram, dunque, sarà il nuovo acquisto Pape Matar Sarr.
Seduta di allenamento mattutina in vista del match contro il Milan di domenica sera. Programma di lavoro a parte per Andrea Cambiaso, Weston McKennie ed Edon Zhegrova.
Ultima Ora Calcio -
Media: due sospetti per attacco Lipsia
15.37
A seguito dell’attacco con un drone all’aeroporto di Lipsia/Halle, gli investigatori tedeschi hanno identificato due sospetti che hanno legami con la Russia. Come riportano Sueddeutsche Zeitung, la Ndr e la Wdr, si tratta di un uomo di origine russa con passaporto lettone e di un uomo bielorusso con passaporto russo.
Intanto l’incaricato d’affari della Germania a Mosca è stato convocato al ministero degli Esteri “in seguito alle azioni e alle dichiarazioni anti-russe delle autorità tedesche di ieri”. -
Sofia Goggia fuori nella 1a manche
Federica Brignone sembrava lanciata al 5° successo stagionale, ma dopo una prima manche perfetta, esce nella seconda. La neozelandese Alice Robinson, 5a nella prima manche, azzecca tutto nella seconda e fa festa a Plan de Corones. Sul podio Gut-Behrami e la Moltzan. Sofia Goggia fuori nella 1a manche
Ordine d’arrivo gigante donne 1 Alice Robinson NZL 1’55″28 2 Lara Gut-Behrami SVI 1’55″84 3 Paula Moltzan USA 1 56″22 4 Lara Colturi ALB 1’56″50 5 Zrinka Ljutic CRO 1’56″60
11 Lara Della Mea ITA 1’57″43 23 Ilaria Ghisalberti ITA 1’58″81 24 Asja Zenere ITA 1’58″96 -
Melbourne, tabellone uomini
Australian Open Quarti
Sinner (1) c. De Minaur (8) mercoledì
Shelton (21) b. Sonego 64 75 46 76 (4)
Djokovic (7) b. Alcaraz (3) 46 64 63 64
Zverev (2) b. Paul (12) 76 76 26 61
Nonostante una battaglia di quasi 4 ore Lorenzo Sonego non ce l’ha fatta a centrare le semifinali di Melbourne. Il 29enne piemontese, n.55 Atp, ha ceduto in quattro set all’americano Ben Shelton, 22 anni e n.20 del mondo. Ora tocca a Jannik Sinner contro l’autraliano Alex De Minaur, 25 anni e n.8 Atp. I precedenti dicono 9-0 per il nostro azzurro. In palio la semifinale del primo
Slam dell’anno. -
Melbourne, tabellone donne da ottavi
Australian Open Ottavi di finale
Sabalenka (1) b. Andreeva (14) 61 62
Pavlyuchenkova (27) b. Vekic (18) 76 60
Gauff (3) b. Bencic 57 62 61
Badosa (11) b. Danilovic 61 76
Keys (19) b. Rybakina (6) 63 16 63
Svitolina (28) b. Kudermetova 64 61
Navarro (8) b. Kasatkina (9) 64 57 75
Swiatek (2) b. Lys 60 61
Jannik Sinner e il doppio donne Errani/ Paolini sono stati nominati Itf World Champions per il 2024, categorie singolo uomini e doppio femminile, un riconoscimento prestigioso. -
Brignone da leader, Goggia ci prova
Federica Brignone, leader di CdM, è al comando nel gigante di Plan de Corones al termine della prima manche. L’azzurra chiude con 56″04,seguita dalla svizzera Lara Gut-Behrami, staccata di 19 centesimi, e dalla svedese Sara Hector a 27 centesimi. La seconda manche è prevista alle 13.30.
1a manche gigante donne
1 Federica Brignone ITA 56″04
2 Lara Gut-Behrami SVI 56″23 3 Sara Hector SVE 56″31 4 Thea Luoise Stiernesund NOR 56″46 5 Alice Robinson NZL 56″53
20 Asja Zenere ITA 58″37 22 Lara Della Mea ITA 58 39
Sofia Goggia non chiude la manche -
Lara Gut e Hector a pochi centesimi
Federica Brignone, leader di CdM, è al comando nel gigante di Plan de Corones al termine della prima manche. L’azzurra chiude con 56″04,seguita dalla svizzera Lara Gut-Behrami, staccata di 19 centesimi, e dalla svedese Sara Hector a 27 centesimi. La seconda manche è prevista alle 13.30.
1a manche gigante donne
1 Federica Brignone ITA 56″04
2 Lara Gut-Behrami SVI 56″23 3 Sara Hector SVE 56″31 4 Thea Luoise Stiernesund NOR 56″46 5 Alice Robinson NZL 56″53
20 Asja Zenere ITA 58″37 22 Lara Della Mea ITA 58 39
Sofia Goggia non chiude la manche -
Molestie 13enne, Pm ricorre al Riesame
14.41
La Procura di Torino impugnerà al tribunale del Riesame il provvedimento del Gip che non ha convalidato il fermo e dato “obbligo di firma” al 42enne,arrestato e scarcerato dopo due notti in cella, per aver molestato una 13enne entrata nel suo minimarket. Il Pm aveva chiesto la custodia in carcere.
Gravi gli indizi per il Gip, ma non pericolo di fuga.”Collaborativo, incensurato e dispiaciuto”:”Mio sbaglio, avevo bevuto due tequila”,ha detto l’indagato Quel giorno, poco prima,aveva molestato una donna. Così la videosorveglianza. -
Caso Ranucci, Lavitola aggredito in carcere. I legali: “Sta bene, chiederemo i referti”
Ultima Ora – Valter Lavitola, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre scorso al conduttore di Report Sigfrido Ranucci, è stato aggredito nel carcere di Rebibbia.
Lavitola è detenuto a Rebibbia, lo stesso carcere dei tre indicati come presunti attentatori: Pellegrino D’Avino, Antonio Passariello e Saverio Mutone, arrestati lo scorso 30 giugno e legati alla microcriminalità avellinese. Secondo gli investigatori sarebbero stati ingaggiati dal braccio destro dell’ex editore, Clesio Gomez Tavares, e avrebbero piazzato l’ordigno davanti alla casa di Ranucci.
Le parole dei legali di Lavitola
“Abbiamo sentito Lavitola il quale riferisce di stare bene e di non presentare segni di percosse. Stiamo rivolgendo alla procura della Repubblica una richiesta per ottenere contezza dell’esistenza e del contenuto della nota della polizia penitenziaria presso il carcere di Rebibbia relativa alla presunta aggressione subita”. Cosi’ gli avvocati Sergio e Arturo Cola, difensori di Valter Lavitola. “L’attuale detenzione di Lavitola in un reparto di alta sicurezza dove sono ristretti soggetti accusati o condannati per reati di mafia rende evidente che lo stesso è esposto ai medesimi pericoli per la propria incolumità che avrebbero causato la presunta aggressione. Pertanto, l’unico modo di accertare la verità è quello di affidarsi a quanto verificato dai pubblici ufficiali in servizio presso il carcere di Rebibbia”, concludono. -
Armato, urla “Allah Akbar”: bloccato
13.23
Un richiedente asilo gambiano di 27 anni è stato bloccato stamane davanti alla stazione di Padova. Con un coltello dalla lama di 15 centimetri, camminava nel piazzale e un passante ha dato l’ allarme.
All’arrivo della Polizia l’uomo ha posato il coltello, ma ha fatto resistenza quando gli agenti hanno tentato di bloccarlo per impedirgli di riprenderselo.Lievi escoriazioni per poliziotto.
Al momento del fermo, l’uomo ha anche gridato “Allah Akbar”. -
Nato e Ue: uniti nel sostegno a Kiev
13.56
“I pericoli posti dalla Russia sono evidenti e lavoriamo senza sosta per assicurarci di essere preparati a proteggere i nostri cittadini”. Così il segretario Nato Rutte.Mosca “sbaglia se pensa che saremo divisi da minacce o ci lasceremo dissuadere da sostegno Kiev”.
Von der Leyen : Ue e Nato “sono uniti”, “sarà aumentata la pressione su Mosca”.
A Lipsia “attacco con materiale militare condotto da un’operazione russa in territorio europeo. Non lo tolleriamo.
A Lipsia vista “nuova escalation” in Ue e un “modello più ampio di incidenti”. -
Germania,nuovo allarme bomba a stazione
12.00
Secondo allarme bomba in poche ore alla stazione ferroviaria di Augusta: stamane gli artificieri erano intervenute per un’esplosione che ha lievemene fe-rito 2 persone,e l’area circostante era stata isolata per i controlli, con tutte le strade. L’esplosione davanti alla vetrina di un gioielliere turco.
Poi, secondo la Bild, un cane addestrato ha segnalato la presenza di una bomba dentro un cestino dei rifiuti.
Completamente sospesa la circolazione dei treni nella stazione tedesca. -
Hormuz: urtano mine, due navi in fiamme
12.20
Due petroliere hanno preso fuoco nello Stretto di Hormuz, dopo avere urtato delle mine, e gli equipaggi le hanno abbandonate, lasciandole sotto il controllo dei militari Usa presenti, che cercavano di farle navigare su una rotta alternativa a quella blindata da Teheran.
Lo comunicano i pasdaran: “La nostra Marina aveva già messo in guardia sui pericoli del passaggio attraverso il canale minato. Predisposte ulteriori misure punitive” per chi,”ingannato dagli Usa”,sceglie rotte non autorizzate. -
Neonata uccisa,5 arresti in Inghilterra
12.50
Due uomini e due donne sono accusati di omicidio dopo la morte di una neonata in una casa in Inghilterra. Gli arresti grazie ad alcune segnalazioni riguardanti la sicurezza del bebè nella zona di Wincobank, nel South Yorkshire.
La piccola aveva ferite d’arma da taglio: dichiarata morta sul posto. Inizialmente, erano state arrestate 7 persone tra i 15 e i 38 anni d’età. Cinque ora gli arrestati: Andrea Skopova, 20 anni, Peter Horvath, 19, Peter Horvath, 38, e Nina Horvathova, 37. E una 15enne per intralcio alla giustizia. -
L’Italia è ultima tra i paesi del G7 per la spesa in sanità
Ultima Ora – Nel 2025, per spesa sanitaria pubblica pro-capite, l’Italia si colloca al quindicesimo posto tra i 27 Paesi europei dell’area OCSE e in ultima posizione tra quelli del G7. La spesa sanitaria pubblica si attesta al 6,2% del PIL, in calo rispetto al 6,3% del 2024 e nettamente inferiore sia alla media OCSE sia a quella dei Paesi europei, entrambe pari al 7,1%. Sul fronte della spesa pro-capite a parità di potere di acquisto, il divario rispetto alla media dei Paesi europei ha superato 36 miliardi. Lo afferma la Fondazione Gimbe.
“Il sottofinanziamento pubblico della sanità – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – non è più una questione contabile per addetti ai lavori, ma una criticità strutturale che ha indebolito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e compromesso l’esigibilità di un diritto fondamentale. Alimenta tensioni politiche e mette in difficoltà tutte le Regioni, strette tra l’obbligo di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e quello di mantenere i conti in ordine. Ma il prezzo più alto lo pagano i cittadini: liste d’attesa fuori controllo, pronto soccorso al collasso, carenza di medici di famiglia, disuguaglianze territoriali e sociali sempre più marcate e crescente ricorso alla spesa privata. Il risultato? Impoverimento e indebitamento delle famiglie, fino alla rinuncia a esami diagnostici e visite specialistiche: un fenomeno che nel 2024 ha riguardato 5,8 milioni di persone, quasi una su dieci”.
Il confronto con l’Europa sul tema sanità
In vista dell’avvio del confronto sulla Legge di Bilancio 2027, la Fondazione Gimbe ha analizzato i dati sulla spesa sanitaria pubblica 2025 nei Paesi OCSE, utilizzando il dataset OECD Health Statistics aggiornato al 17 luglio 2026. Sono 14 i Paesi europei dell’area OCSE che destinano alla sanità pubblica una quota di PIL superiore a quella dell’Italia: il differenziale varia dai +4,8 punti percentuali della Germania (11% del PIL) ai +0,2 della Repubblica Slovacca (6,4% del PIL). La spesa sanitaria pubblica pro-capite in Italia è pari a 3.952 dollari: 909 dollari in meno rispetto alla media OCSE (4.861 dollari) e 1.013 dollari in meno rispetto alla media dei Paesi europei (4.965 dollari). Tra gli Stati membri dell’Unione europea, 14 investono più dell’Italia: dai 47 dollari in più della Spagna (3.999 dollari) ai 4.774 dollari in più della Germania (8.726 dollari).
“Nel confronto europeo – commenta il presidente – l’Italia viaggia ormai stabilmente nelle retrovie: davanti a noi ci sono anche Repubblica Ceca, Slovenia, Polonia e Spagna, mentre alle nostre spalle restano solo alcuni Paesi dell’Europa dell’Est e meridionale”.
Un divario che si allarga dal 2011
Sino al 2011 la spesa sanitaria pubblica pro-capite in Italia era sostanzialmente allineata alla media dei Paesi europei. Da allora il divario si è progressivamente ampliato per effetto di tagli e definanziamenti, raggiungendo 424 dollari pro-capite nel 2019, ed è cresciuto ulteriormente negli anni della pandemia e poi nel 2023-2024, quando l’incremento italiano è stato inferiore a quello medio europeo. Nel 2025 il divario ha raggiunto i 1.013 dollari per abitante, corrispondenti a 612,4 euro pro-capite secondo i parametri OCSE. “Rapportato ai quasi 59 milioni di residenti rilevati dall’Istat al 1° gennaio 2026 – commenta Cartabellotta – il gap complessivo sfiora 36,1 miliardi. È questa la voragine scavata da 15 anni di progressiva erosione delle risorse pubbliche, protratta sotto Governi di ogni colore, che ha lasciato il SSN sempre più a corto di ossigeno rispetto al resto d’Europa, soprattutto dopo la pandemia”.
Italia è ultima nel G7
“Il trend della spesa sanitaria pubblica pro-capite dal 2008 al 2025 – spiega il presidente – restituisce una fotografia impietosa: l’Italia è sempre stata fanalino di coda nel G7. Ma quello che nel 2008 era un distacco contenuto oggi si è trasformato in un abisso”: nel 2025 l’Italia si conferma ultima nel G7, con meno della metà della spesa pro-capite della Germania. Emblematico il caso del Regno Unito, che condivide con l’Italia il modello Beveridge: partito nel 2008 poco sopra il nostro Paese, dal 2020 ha aumentato in maniera consistente le risorse pubbliche destinate alla sanità, superando Canada e Giappone e collocandosi poco al di sotto della Francia.
“Questi dati – commenta Cartabellotta – confermano che il finanziamento della sanità non può ridursi ogni anno al consueto teatrino pre-Manovra: una trattativa su quanti miliardi il ministro della Salute riuscirà a strappare al Mef per il 2027. Il ministro Schillaci ne ha già chiesti almeno cinque, ma la questione non è quanti riuscirà a portarne a casa quest’anno: bisogna interrompere questa liturgia annuale. Serve un patto tra tutte le forze politiche che, al riparo dagli avvicendamenti di Governo, fissi un impegno non negoziabile: rifinanziare progressivamente la sanità pubblica e accompagnare le risorse con riforme strutturali del SSN, sostenute nel tempo da continuità e volontà politica”.
Il paradosso del Servizio sanitario nazionale
Le recenti valutazioni di OCSE, Commissione europea e OMS Europa convergono su una lettura apparentemente paradossale: il SSN continua a garantire buoni esiti di salute, in particolare un’elevata aspettativa di vita e una bassa mortalità evitabile, ma si sta progressivamente deteriorando la sua capacità di erogare prestazioni tempestive, eque e finanziariamente accessibili, in particolare per le fasce socio-economiche più fragili.
“Il campanello d’allarme – chiosa il presidente – questa volta suona direttamente da Bruxelles. Nel Country Report 2026 della Commissione europea, per la prima volta, le criticità del SSN non vengono più lette solo come un problema di tutela della salute, ma vengono esplicitamente collegate anche all’equità sociale e alla produttività del Paese. Non a caso, lo scorso 10 luglio il Consiglio dell’Ue ha adottato una raccomandazione formale affinché l’Italia garantisca un accesso più tempestivo a cure economicamente accessibili e affronti le carenze di personale nelle professioni chiave. Il messaggio è inequivocabile: il deterioramento del SSN non è più solo un problema sanitario, ma ha ricadute sulla tenuta economica e sociale del Paese”.
Le Case della Comunità ancora senza rendicontazione
Diventa ancora più urgente conoscere gli esiti della riforma dell’assistenza territoriale finanziata dal Pnrr: al 1° settembre, a due mesi dalla scadenza del 30 giugno 2026, non è ancora disponibile una rendicontazione pubblica documentata sulla piena operatività di almeno 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità. Lo stesso ministero della Salute precisa che sono ancora in corso le verifiche e l’acquisizione delle evidenze necessarie alla rendicontazione dei due target.
“Senza dati aggiornati su servizi effettivamente erogati e personale disponibile – commenta Cartabellotta – rimane concreto il rischio, più volte denunciato dalla Fondazione Gimbe, che le nuove strutture restino delle “scatole vuote”: target europei centrati, rate incassate ed edifici realizzati, ma incapaci di garantire quella presa in carico territoriale per cui ci siamo indebitati”.
La richiesta della Fondazione Gimbe
“Con l’avvio dei lavori sulla Legge di Bilancio 2027 – conclude Cartabellotta – la Fondazione Gimbe chiede a Governo e Parlamento di non ignorare né la raccomandazione del Consiglio dell’Ue né l’impietoso confronto internazionale sulla spesa sanitaria pubblica. È ora di cambiare rotta: servono risorse adeguate ai bisogni di salute e riforme capaci di tradurle in servizi realmente accessibili, investendo anzitutto sul personale sanitario e sull’erogazione uniforme dei LEA”. -
Incidente a bus in Egitto: 21 vittime
11.39
Almeno 21 persone sono morte e 22 sono rimaste ferite in un incidente che ha coinvolto un autobus nella penisola del Sinai. Lo ha reso noto il ministero della Salute egiziano.
Il pullman si è ribaltato, dopo che uno pneumatico esploso. A bordo c’erano 43 persone, in viaggio dal Cairo alla capitale giordana Amman. A bordo 22 giordani, 10 tra le vittime.
L’incidente lungo la strada che collega le città turistiche di Dahab e Nuweiba. -
Nepal: dopo l’alluvione, Sos ghiacciai
Oltre mille morti in Nepal e Tibet, almeno 4.400 i dispersi. Si scavano fosse comuni. Avanti senza sosta le ricerche. Sempre più drammatico il bilancio delle vittime della terribile inondazione che ha travolto le vallate dell’Himalaya tra Nepal e Tibet spazzando via ponti e case e trascinando con sé cose e persone.
E si aggiungono altri disastri. I ghiacciai himalayani sono più sensibili all’aumento delle temperature rispetto al resto del continente. Emerge dal Cnr che monitora il clima di lunga durata. -
Fermato “jihadista” 16enne italiano
9.45
Inneggiava al suprematismo bianco, al neonazismo e alla jihad. Per questo un 16enne è stato fermato e collocato in comunità. Misura cautelare disposta dalla Digos di Monza e Brianza, dove il ragazzo, italiano, è residente.
L’adolescente era interessato ad armi ed esplosivi. Tra le accuse: autoaddestramento con finalità di terrorismo, istigazione a delinquere e apologia del fascismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’ Isis. Tutto frutto di un’indagine web e perquisizioni nella camera del 16enne. -
Tajani:Russia potrebbe influenzare voto
10.20
Su Mosca che possa tentare d’influenzare le elezioni in Italia, “riguarda tutta l’Unione europea, nei Paesi dove si vota”, ha detto il ministro degli Esteri, Tajani, arrivando al Gymnich, l’incontro informale semestrale dei ministri degli Esteri Ue. “Potrebbe accadere, bisogna intervenire in anticipo”.
Poi, l’Italia sarebbe a favore della richiesta di alcuni Paesi di confiscare asset russi congelati e usarli per Kiev “Non siamo contrari in linea di principio, però bisogna vedere se ci sono le posizioni giuridiche per farlo”, dice. -
Papa: no guerra, vicino a mondo arabo
11.00
“Profondo apprezzamento per l’operato del Centro Internazionale Re Abdullah bin Abdulaziz”. Così il Papa in udienza generale, assicurando “vicinanza spirituale in questi giorni”. Leone XIV ha ricevuto la Piattaforma Interreligiosa per Dialogo e Cooperazione nel Mondo Arabo: massime autorità cristiane e musulmane per una pace condivisa.
Poi, i “cattolici aiutino chi soffre, per ingiustizie, discriminazioni”. E “in tempo di preoccupanti squilibri, la Chiesa accolga”. Infine,”no a progresso tecnologico che avvantaggia alcuni”. -
Di Battista: lascio Cuba il 4 settembre
9.00
Alessandro Di Battista lascerà Cuba per tornare a Roma venerdì 4 settembre, con un’aeroambulanza privata, coperta dall’ assicurazione sanitaria. Ad annunciarlo è lo stesso ex deputato M5s sui social.
“Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista”, fa il punto, per poi ringraziare i medici cubani che “come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali”. -
Dopo i raid Usa, Iran colpisce Kuwait
“Il quartier generale e la residenza del comandante statunitense, nonché la base e la rampa di lancio dei droni statunitensi nella base aerea di Ali al Salem in Kuwait sono stati attaccati e incendiati”.Lo comunicano i pasdaran.
L’attacco, precisano, “è avvenuto in rappresaglia per i raid statunitensi su Sirik della scorsa notte, che hanno causato quattro morti e 66 feriti”.
A Kuwait City un drone iraniano ha colpito un edificio residenziale, provocando un incendio. Nessuna vittima.
Droni anche verso Emirati e Bahrein. -
Inneggiava alla jihad, misura cautelare per un 16enne brianzolo
Ultima Ora – La Digos della Questura di Monza e della Brianza, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, nell’ambito di un’attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, ha dato esecuzione nei confronti di un 16enne italiano residente in provincia di Monza e della Brianza alla misura cautelare del collocamento in comunità, disposta all’esito di una complessa indagine per gravi ipotesi di reato, tra cui l’autoaddestramento con finalità di terrorismo, oltre che per istigazione a delinquere e apologia del fascismo.
L’interesse del minore nei confronti di contenuti terroristici
L’attività investigativa ha consentito di documentare un progressivo percorso di radicalizzazione digitale, caratterizzato dalla contemporanea fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all’accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’Isis.
Il minore ha evidenziato un progressivo interesse verso contenuti di carattere tecnico e operativo relativi ad armi, esplosivi, sostanze incendiarie e modalità di realizzazione di azioni violente. Il fenomeno monitorato è quello della radicalizzazione ibrida, nel quale contenuti propri dell’estremismo suprematista e accelerazionista risultano contaminati da simbologia, propaganda e modelli operativi mutuati dall’estremismo jihadista. Nel corso delle indagini, infatti, è stata documentata la frequentazione, attraverso piattaforme telematiche, di numerosi gruppi, canali e comunità digitali estremiste, all’interno dei quali circolavano propaganda neonazista e suprematista, materiale riconducibile all’Isis, rappresentazioni di violenza estrema e contenuti relativi ad armi nonché modalità operative per l’utilizzo delle stesse.
Le indagini
Nel corso delle indagini sono inoltre emerse numerose ricerche riguardanti autori di stragi e come procurarsi armi da fuoco e munizioni. La perquisizione eseguita a carico del minorenne ha consentito di acquisire elementi ritenuti particolarmente significativi per le indagini. Infatti, all’esito dell’attività sono stati rinvenuti, occultati in un luogo riservato della camera utilizzata dal giovane, un coltello con fodero, una fascia da braccio recante una svastica e un passamontagna, oltre a diversi vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista. La perquisizione informatica, svolta anche con l’ausilio del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano, ha portato alla luce, sullo smartphone e sul personal computer nella disponibilita’ del minore, numerosi manuali e documenti, parte dei quali in lingua inglese e russa, tra cui la “Guida all’uccisione”, contenente, oltre a propaganda estremista, come eseguire attentati mediante veicoli, armi bianche e armi da fuoco, nonché indicazioni volte a ridurre le tracce forensi e rendere più difficile l’identificazione dell’autore; il “Manuale dell’odiatore”, con contenuti nazionalsocialisti, suprematisti e accelerazionisti; “Siege – Assedio”, opera contenente richiami alla lotta armata e all’azione dei cosiddetti “lupi solitari”; la “Piroguida”, dedicata a esplosivi, polveri e composizioni pirotecniche; “Bomba passo dopo passo – Perossido di acetone”, guida illustrata relativa alla preparazione di materiale esplosivo; “Armi del combattente di strada”, manuale illustrato relativo alle armi bianche; nonche’ un documento dedicato alle miscele termitiche e ai relativi impieghi incendiari. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che il minore aveva realizzato un video animato raffigurante un’azione violenta nella quale un soggetto, armato di fucile mitragliatore, faceva irruzione all’interno di una sede istituzionale estera e apriva il fuoco contro i presenti, uccidendoli. Nel corso dell’attivita’ investigativa era stata inoltre documentata la consultazione di materiale contenente indicazioni volte a eludere controlli e sistemi di videosorveglianza, occultare le tracce e distruggere le prove, nonché l’adozione di accorgimenti finalizzati a rendere meno immediatamente individuabili le comunicazioni online attraverso l’utilizzo di una vpn. L’attivita’ si inserisce nel più ampia attivita’ della Polizia di Stato dedita alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di radicalizzazione ed estremismo violento online, con particolare attenzione al crescente coinvolgimento di soggetti minorenni e alla diffusione, negli ambienti virtuali, di forme di estremismo caratterizzate dalla contaminazione tra differenti matrici ideologiche. -
Dopo i raid Usa, Iran colpisce Kuwait
8.30
“Il quartier generale e la residenza del comandante statunitense, nonché la base e la rampa di lancio dei droni statunitensi nella base aerea di Ali al Salem in Kuwait sono stati attaccati e incendiati”.Lo comunicano i pasdaran.
L’attacco, precisano, “è avvenuto in rappresaglia per i raid statunitensi su Sirik della scorsa notte, che hanno causato quattro morti e 66 feriti”.
A Kuwait City un drone iraniano ha colpito un edificio residenziale, provocando un incendio. Nessuna vittima.
