Autore: Ultime Notizie

  • Di Battista in gravi condizioni a Cuba

    13.13
    Ricoverato in gravi condizioni a Cuba, dopo un malore, Alessandro Di Battista.
    L’ex parlamentare del M5s era sull’isola per un reportage, quando ha accusato un forte mal di testa, scrive su X e sul sito il direttore del Fatto Quotidiano, Gomez.
    “Grande apprensione” dal Movimento, che esprime vicinanza a Di Battista e ai suoi”in questo momento di grande preoccupazione”, si legge in una nota M5s.
    Il ministro degli Esteri Tajani ha già contattato l’Ambasciata all’Avana.

  • Bogliasco, disperso in mare “grosso”

    12.42
    Ricerche in corso di un uomo disperso in mare. Un altro bagnante ha tentato di salvarlo, ma è stato recuperato dai bagnini perché non riusciva a tornare a riva per le grandi onde e le forti correnti.
    E’ successo stamani sulla spiaggia di Bogliasco, nel Levante di Genova.
    Capitaneria di porto e Vigili del fuoco sono impegnati nella ricerca. In azione i sommozzatori e l’elicottero assieme alla motovedetta della guardia costiera

  • 10 milioni vanno in vacanza a settembre

    12.13
    Volano le vacanze a settembre, 10 milioni in viaggio. Confturismo: il 71% resta in Italia. Toscana, Campania ed Emilia Romagna sono le mete preferite.
    Spesa media: 760 euro. Per 2,8 mln di italiani la vacanza è breve: 1 o 2 notti. Per 3 milioni 3 o 5 notti e i restanti 7 notti o più. Il mare è preferito dal 41% dei viaggiatori. Poi,città d’arte (26%) e montagna (18%). Il 23% va in un altro Paese europeo, in testa la Spagna. Il 6% fuori dal continente.
    A settembre viaggiano soprattutto gli over 55 (42%),seguiti dai giovani (35%)

  • Mosca: incontro Putin-Xi il 31 agosto

    Il presidente russo Putin incontrerà il presidente cinese Xi Jinping il 31 agosto a Bishkek, in Kirghizistan, a margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai.
    Lo annuncia il consigliere presidenziale Ushakov, citato dalle agenzie russe.
    I due leader discuteranno del progetto di un gasdotto e “delle più importanti questioni internazionali”.

  • Nepal accetta squadre soccorso estere

    Le autorità del Nepal fanno marcia indietro e accettano l’assistenza straniera nelle operazioni di soccorso, scrivono i media di Kathmandu. Il ministro alle Finanze: 4-5mld dollari per la ricostruzuione, in una prima stima.
    L’Unione europea ha stanziato 2 milioni per aiuti umanitari. La Croce Rossa Internazionale: colpite almeno 93mila persone. Dal Papa aiuti a Caritas Nepal per le necessità più urgenti.
    Ad ostacolare i già difficili soccorsi, il timore di una nuova piena, legata a due laghi formatisi ad alta quota.

  • Nepal, “Check 100 italiani:3 dispersi”

    Nepal, “Check 100italiani:3 dispersi”
    E’ salito a 626 morti il bilancio delle vittime della devastante alluvione che ha colpito Nepal e Tibet. Secondo i dati della polizia nepalese, inoltre, si contano oltre 2.400 dispersi, ai quali aggiungere i 558 riferiti dalle autorità cinesi. Circa 700 gli stranieri.
    Gli italiani presenti nell’area, “un centinaio, sono stati tutti verificati” -ha detto al Corsera un diplomatico della nostra Ambasciata a Delhi,a Kathmandu con la task force della Farnesina “Confermo che ad oggi sono dispersi tre italiani”, il ligure Marco Ratto e una coppia di italo-svizzeri.

  • Raid incrociati di droni Russia-Ucraina

    Nuovo attacco con droni su Kiev, forti esplosioni in tutta la città, allarme aereo sulla capitale ucraina e gli abitanti esortati a raggiungere i rifugi.
    Contemporaneamente, l’aeronautica militare ucraina ha registrato la presenza di droni nella regione di Kiev, compresi alcuni velivoli verso la capitale.
    Colpito un deposito di carburante. Droni russi anche su distretto Kharkiv.
    Colpito da droni ucraini, in Russia del Sud vicino a Rostov, un magazzino di DNS, rivenditore di elettrodomestici e di elettronica.

  • Cremona devastata dal maltempo, crollata una guglia della cattedrale (VIDEO)

    Ultima Ora – Sono oltre 700 gli interventi dei vigili del fuoco per l’ondata di maltempo che ha colpito nel pomeriggio di venerdì Lombardia e Veneto.
    Il maltempo devasta Cremona
    In Lombardia – dove gli interventi sono stati oltre 500 su tutto il territorio regionale – le maggiori criticità continuano a concentrarsi in provincia di Cremona, sferzata da un’intensa perturbazione con pioggia battente e forti raffiche di vento, che ha causato danni a 10.mila auto e 10 chiese, compresa la cattedrale.

    Le squadre sono impegnate per tagli pianta, dissesti statici, tetti divelti ed elementi strutturali danneggiati, allagamenti e rimozione di ostacoli dalla sede stradale. Da segnalare il salvataggio di quattro persone ferite, rimaste bloccate all’interno di un’auto in panne, e l’evacuazione di 12 famiglie le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili per i gravissimi danni subiti.
     

    #Maltempo #Lombardia, 500 interventi svolti da ieri, prosegue il lavoro dei #vigilidelfuoco in regione: maggiori criticità a Cremona (video), tetti divelti e piante abbattute per pioggia e vento forte. Soccorse 4 persone ferite, rimaste bloccate in un’auto in panne, ed evacuate… pic.twitter.com/PkoqaOQrJ2 — Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) August 29, 2026

    In corso la stima dei danni, edifici pubblici chiusi
    Il Comune di Cremona ha avviato una stima dei danni. Secondo quanto apprende l’Ultima Ora dal gabinetto del sindaco, gli uffici comunali resteranno chiusi nella giornata di lunedì in attesa che siano verificati i danni riportati dal fabbricato, di cui è crollato il tetto della torre civica. Controlli saranno effettuati anche nelle scuole e sulla vegetazione in parchi, viali oltre che nel cimitero, al fine di valutare la staticità degli alberi. Nei prossimi giorni la cittadinanza sarà informata sulle modalità da seguire per richiedere eventuali risarcimenti per danni subiti. Fra i danni causati dalla tromba d’aria, il crollo di una guglia della Cattedrale nella piazza principale della città.
     
    Colpita la provincia di Verona
    In Veneto sono 200 gli interventi effettuati. Le situazioni di maggiore criticità si concentrano in provincia di Verona, dove le squadre sono particolarmente attive nei comuni di Isola della Scala, Bovolone e Cerea, e nel Veneziano. A Venezia, in particolare nei quartieri di Mestre e Marghera, vigili del fuoco impegnati soprattutto per la rimozione di alberi pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali della luce e delle linee telefoniche abbattute dal vento. Squadre impegnate anche nel Bellunese per le forti raffiche di vento che hanno colpito la provincia.
    Il quadro meteo e’ attualmente in graduale miglioramento su tutta la regione. 
     

  • Cremona in crisi dopo la tromba d’aria

    11.03
    Molteplici i danni a Cremona dopo la tromba d’aria con grandine di ieri.
    Confermati i 43 feriti.
    Decine di case e palazzi scoperchiati.
    Almeno otto famiglie evacuate. La stabilità di altri edifici dovrà essere verificata. Almeno 10 le chiese sfregiate, compreso il duomo. E dal palazzo comunale è crollata la parte alta della torre. Danni in tre dei 4 padiglioni in Fiera, e a imprese e aziende agricole.
    Migliaia di alberi caduti. 10mila auto danneggiate. 500 interventi dei vigili del fuoco in tutta la Lombardia.

  • Raid russo vicino a Kiev,rogo e scoppio

    11.29
    Almeno 27 persone sono morte dopo che un drone russo ha colpito un magazzino vicino a Kiev nella tarda serata di ieri, provocando un vasto incendio ed esplosioni.
    “Il bilancio potrebbe non essere definitivo”, ha dichiarato il governatore della regione di Kiev, Tymur Tkachenko.
    Almeno 42 persone sono rimaste ferite, tra cui quattro bambini. Sette feriti sono stati ricoverati in ospedale. 381persone, tra cui 59 minori, sono state evacuate dalla zona colpita.

  • Le schede telefoniche compiono 50 anni: quanto valgono oggi?

    Ultima Ora – Nel 1976 la SIP lanciava in Italia la prima scheda telefonica prepagata della storia mondiale. Cinquant’anni dopo, quegli oggetti che generazioni di italiani hanno infilato distrattamente nelle cabine gialle sono diventati merce da collezionisti, con prezzi che vanno da pochi euro a cifre a tre zeri per gli esemplari più rari.
    Dal telefono a gettoni alle schede
    Prima delle schede c’erano i gettoni: introdotti già nel 1927, per decenni hanno funzionato come una vera e propria moneta informale, tanto che negli anni Settanta se ne contava uno per ogni abitante e nel giro di pochi anni il rapporto salì a sette gettoni a testa. Il sistema però aveva un limite evidente, bisognava portarsi dietro tasche piene di metallo. La svolta arriva dopo circa tre anni di sperimentazioni, con prototipi in plastica dotati di contatti dorati che si rivelarono troppo costosi da produrre su larga scala.

    La soluzione arrivò da un’azienda italiana di Montichiari, la SIDA, che brevettò la tecnologia poi adottata dalla SIP. Nasceva così quella che i collezionisti chiamano oggi “Serie 0”, la scheda precursore da cui discendono tutte le altre. Il vero boom arriva negli anni Novanta.
    Cabine stradali
    Nel 1992 l’uso della scheda si estende anche alle cabine stradali, e l’anno successivo le carte prepagate superano definitivamente le monete come principale strumento di pagamento della telefonia pubblica.Il basso costo del supporto magnetico permette di stampare tagli diversi, da 5.000 a 15.000 lire, accelerando una diffusione capillare che nel 1994 porta al traguardo simbolico della 500 milionesima scheda prodotta, celebrato con un’emissione speciale. Poi arriva il cellulare, e le cabine telefoniche iniziano lentamente a svuotarsi.
    Oggetti da collezione
    Le schede non spariscono dall’oggi al domani, ma il loro ruolo da oggetto d’uso quotidiano si trasforma progressivamente in qualcos’altro. Chi colleziona schede telefoniche ha un nome preciso per la propria passione: telecartofilia. Non è un fenomeno di nicchia recente, accompagna le schede fin dagli anni Ottanta, ma oggi, complice la nostalgia per gli oggetti pre-digitali, sta vivendo una seconda giovinezza tra chi vuole rivendere le vecchie raccolte e chi le cerca per completare collezioni tematiche.
    A rendere preziosa una scheda concorrono diversi fattori
    La tiratura limitata, il collegamento a eventi storici o sportivi, la distribuzione regionale ristretta. Le edizioni commemorative, come quella dedicata al G7 di Napoli del 1994, sono tra le più ricercate, così come le serie distribuite solo in alcune aree del Paese, ad esempio in Sicilia o in Sardegna. Un capitolo a parte meritano gli errori di stampa. Come accade per francobolli e monete, un difetto di produzione può trasformare una scheda comune in un pezzo introvabile.
    I prezzi variano enormemente
    Le schede comuni, quelle che chiunque abbia vissuto gli anni Ottanta o Novanta probabilmente ha ancora in un cassetto, si aggirano tra 1 e 10 euro. Le versioni rare o commemorative possono arrivare a 50-200 euro. Gli esemplari unici, con errori di stampa o tirature bassissime, superano in alcuni casi i 500 euro, con punte che secondo gli operatori del settore toccano anche il migliaio di euro per i pezzi più introvabili. Conta molto anche lo stato di conservazione.

    Una scheda anche solo leggermente rovinata perde gran parte del suo valore agli occhi dei collezionisti, che privilegiano esemplari integri, mai utilizzati, conservati lontano da fonti di calore e umidità. Chi si ritrova tra le mani una vecchia raccolta di famiglia farebbe bene a non liquidarla frettolosamente. Un primo controllo va fatto sulla grafica: le schede con il vecchio logo SIP, quelle a tiratura regionale o quelle dedicate a eventi come Mondiali e Olimpiadi meritano un approfondimento prima di finire nel bidone della carta.
    Esistono cataloghi specializzati, aggiornati periodicamente, che permettono di verificare tiratura e valore di mercato di ogni singola emissione, uno strumento che i collezionisti più esperti considerano indispensabile prima di vendere o scambiare un pezzo. Cinquant’anni dopo quella prima sperimentazione brevettata a Montichiari, la scheda telefonica ha smesso di essere un oggetto d’uso e ha iniziato una seconda vita da testimone di un pezzo di storia italiana, quella fatta di cabine gialle, codici da grattare e attese al telefono pubblico.
     
     

  • Esplosione Cassino, morto l’ustionato

    10.28
    E’ morto nella notte al Sant’Eugenio di Roma l’infermiere 54enne rimasto gravemente ustionato nell’esplosione avvenuta nei giorni scorsi in una palazzina a Cassino.
    L’uomo morto aveva riportato ustioni sul 90% del corpo. Nello stesso ospedale, con ustioni sul 70% del corpo, la compagna, una Oss 40enne anche lei dipendente della Asl di Frosinone.
    Si pensa a una fuga di gas come causa dell’esplosione, che ha fatto crollare il tetto e reso inagibile la palazzina.

  • Usa-Venezuela, 65mld barili di petrolio

    9.00
    Dopo le indiscrezioni dei media, il presidente Usa conferma che è stato raggiunto un accordo con Caracas sul petrolio,”il più grande della storia”, come scrive sul suo social Truth.
    Garantito a Washington il controllo maggioritario di oltre 65 miliardi di barili di riserve petrolifere certe del Paese sudamericano.
    La presidente ad interim venezuelana Rodriguez: l’intesa “avrà un impatto significativo sul rinascimento della nazione”.

  • Uomo trovato morto in lago in Toscana

    9.48
    E’ stato ritrovato morto in un laghetto artificiale a Pomonte, nel comune di Scansano, in Toscana, l’uomo che risultava scomparso da casa.
    In Maremma si cerca anche una donna di 86 anni, scomparsa durante una vacanza a Roccalbegna (Grosseto).
    I due casi sono distinti.
    In arrivo da Firenze il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco per il recupero del corpo dell’uomo.

  • Eslposione a Cassino, è morto uno dei feriti

    Ultima Ora – E’ morto dopo cinque giorni di agonia Carmine Sirica, l’infermiere di 54 anni rimasto gravemente ustionato nell’esplosione dell’appartamento in cui viveva a Cassino. Il decesso è avvenuto al Sant’Eugenio di Roma, dove l’uomo era stato trasferito subito dopo la tragedia del 24 agosto.
    Sirica era arrivato nel centro specializzato per la cura dei grandi ustionati in condizioni disperate. Le ustioni riportate nell’esplosione erano estese a gran parte del corpo e, nonostante le cure dei medici, il suo quadro clinico non è migliorato fino al tragico epilogo.
    La morte dell’infermiere aggiunge un nuovo drammatico capitolo alla vicenda che ha sconvolto la palazzina di via Guado Santa Maria. Nell’esplosione era rimasta gravemente ferita anche la compagna di Sirica, Katia Adinolfi, tuttora ricoverata al Sant’Eugenio e ancora in lotta per la vita.
    Il boato e l’inferno nell’appartamento
    La tragedia si è consumata nella mattinata del 24 agosto. Un violento boato ha squarciato il silenzio nella zona di via Guado Santa Maria, a Cassino. L’esplosione ha interessato l’appartamento all’ultimo piano della palazzina, provocando un incendio e devastando parte dell’edificio.
    All’interno dell’abitazione si trovavano Carmine Sirica e la compagna. Entrambi sono stati investiti dalla deflagrazione e dalle fiamme, riportando ustioni gravissime.
    A dare l’allarme sono stati i residenti e le persone che si trovavano nelle vicinanze. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i soccorritori del 118 e le forze dell’ordine. Le operazioni di soccorso sono state rese particolarmente complesse dalle condizioni dell’edificio e dalla presenza di macerie.
    I due feriti sono stati estratti dall’abitazione e affidati alle cure dei sanitari. Vista la gravità delle ustioni, per entrambi è stato disposto il trasferimento al Centro Grandi Ustionati del Sant’Eugenio di Roma.
    Per Carmine, però, la situazione è rimasta critica fin dall’inizio. Per cinque giorni i medici hanno tentato di fronteggiare le conseguenze delle gravissime ustioni. Poi, il 29 agosto, il suo cuore ha smesso di battere.
    Le indagini sull’esplosione
    Resta ora da chiarire cosa abbia provocato la deflagrazione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni momento precedente all’esplosione e di individuare l’eventuale origine della fuga che potrebbe aver determinato l’accumulo di gas nell’abitazione.
    L’ipotesi di una fuga di gas è infatti tra quelle al vaglio, ma saranno gli accertamenti tecnici a stabilire con certezza la causa dell’esplosione. La Procura di Cassino ha aperto un fascicolo per ricostruire la dinamica e verificare eventuali responsabilità.
    Il lavoro degli investigatori dovrà ora fare luce anche sulle condizioni dell’impianto e sull’abitazione, mentre proseguono gli accertamenti dei vigili del fuoco.
    Intanto, la tragedia ha lasciato una comunità sotto shock. La morte di Carmine Sirica trasforma in lutto una vicenda che, dal 24 agosto, aveva tenuto con il fiato sospeso familiari, amici e colleghi. E al Sant’Eugenio continua la battaglia per la vita di Katia Adinolfi, rimasta gravemente ferita nello stesso inferno di fuoco.

  • Incidenti stradali, nel 2025 sono stati coinvolti 205 animali

    Ultima Ora – Un pericolo per l’uomo e per la fauna locale, sempre più presente nella nostra quotidianità.
    Nel 2025 l’Osservatorio Asaps-Sapidata ha registrato 205 incidenti gravi sulle strade italiane con il coinvolgimento di animali, un dato in lieve aumento rispetto ai 199 del 2024.
    Il numero di incidenti stradali con animali
    Il report dell’Associazione amici e sostenitori della polizia stradale prende in esame esclusivamente i sinistri che hanno causato lesioni o decessi di persone. Il bilancio è di 14 vittime e 238 feriti (l’anno precedente si erano contati 14 morti e 254 feriti).
    Uno sguardo ai dati
    La stragrande maggioranza degli episodi ha visto il coinvolgimento di animali selvatici (187 casi, pari al 91,2%) e si è verificata sulla rete stradale ordinaria (200 casi). Sul fronte orario, 155 incidenti sono avvenuti di giorno e 50 durante la notte.
    Per quanto riguarda i veicoli interessati, in prima fila ci sono le autovetture (133 casi), seguite da motocicli e ciclomotori (74), biciclette e pedoni (10), oltre a un caso che ha visto coinvolto un autocarro o pullman.
    Le regioni più colpite
    A livello regionale, la Lombardia è la più colpita con 31 episodi, seguita da Campania (24), Toscana (20) e Lazio (18). Più staccate figurano invece Piemonte, Emilia-Romagna, Abruzzo e Sardegna (15 ciascuna), Marche e Liguria (14), Puglia (10) e Sicilia (9).
    “Il fenomeno – denuncia l’Asaps – richiede interventi strutturali e misure preventive più efficaci, soprattutto nelle aree ad alta presenza di fauna selvatica”. Per garantire maggiore sicurezza, l’associazione raccomanda “la progettazione di sottopassaggi, la segnalazione dei punti critici, l’installazione di reti ad alto impatto, una maggiore prudenza nelle ore serali e un’attenzione particolare ai mezzi impegnati nello sfalcio dell’erba”.

  • AMORIM: “CONTINUIAMO A LAVORARE”

    “Ho detto che sarebbe stata una partita difficile per il modo in cui gli avversari l’avrebbero giocata. Abbiamo sofferto l’uno contro uno, ma abbiamo anche avuto tante occasioni per segnare.
    Alla fine è arrivata una vittoria ed è la cosa più importante. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare”. Così Ruben Amorim in seguito al successo per 2-0 contro il Venezia.
    “Avevo bisogno di questo gol. Di solito se ho così tante occasioni ne realizzo più di uno. I miei compagni mi aiutano ogni giorno, bellissima sensazione”, è il commento di Goncalo Ramos.
    Ultima Ora Calcio

  • STROPPA: “TANTE OCCASIONI MANCATE”

    “Per il gioco e la capacità di controllare la partita abbiamo fatto bene, ma ci sono state tante occasioni mancate.
    Nelle chance per il gol avremmo potuto fare nettamente meglio”. A dirlo è Giovanni Stroppa in seguito alla sconfitta per 2-0 contro il Milan. “Quando capitano le occasioni, bisogna sfruttarle.
    Qui c’è un ordine, un’organizzazione e un’idea di tenere il campo in un certo modo”, sottolinea il tecnico.
    Sui nuovi innesti: “Sono calciatori di assoluto valore, però vanno rimessi in condizione per farli giocare insieme al resto della squadra”.
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  • Fedorov sarà consulente Difesa italiana

    21.00
    L’ex ministro ucraino della Difesa, Fedorov, sarà consulente del ministero della Difesa italiano.
    Fedorov ha incontrato il ministro Crosetto. “Sarà advisor per l’innovazione della Difesa, in particolare sul tema dei droni, della difesa aerea e dei sistemi tecnologici”, ha detto Crosetto.
    “Assisterò l’Italia nell’adozione di moderne tecnologie belliche”, ha spiegato Fedorov.

  • Dati rubati scali UK, chiesto riscatto

    Gli hacker che hanno colpito lo scalo di Manchester, uno dei tre aeroporti britannici – con London Stansted e East Midlands – bersaglio di un attacco informatico, hanno chiesto un riscatto per restituire i dati che sono stati rubati.
    Lo riferisce la stampa britannica in merito al furto dei dati di circa 8,7 milioni di passeggeri.
    Tra i dati rubati ci sono email, numeri di telefono, targhe e indirizzi.

  • Nepal: no a squadre soccorso estere

    E’ in moto la macchina dei soccorsi, anche se per il momento il Nepal ha fatto sapere di non avere bisogno di squadre estere, ma di aiuti.
    L’Unione europea ha stanziato 2 milioni per aiuti umanitari. La Croce Rossa Internazionale: colpite dall’alluvione almeno 93mila persone. Un centinaio di lavoratori bloccati nel tunnel di una centrale elettrica.
    Ad ostacolare i già difficili soccorsi, il timore di una nuova, devastante piena del fiume, legata a due laghi che si sono formati ad alta quota.

  • NAZIONALE

    Lunedì seconda gara, con la Serbia
    Comincia stasera la seconda fase dei gruppi europei per la qualificazione al Mondiale del 2027 in Qatar.Gli azzurri, che hanno vinto il Gruppo D con 5 successi e una sconfitta, riportano i punti nel Gruppo J dove affronteranno Turchia, Serbia e Bosnia.Il cammino comincia da Tuzla, dove la squadra di Banchi affronta i bosniaci. Lunedì la seconda partita è contro la Serbia a Pesaro.
    Gruppo J (prima giornata)
    Bosnia Erz.(4)-Italia (10) venerdì
    Serbia (8)-Islanda (6) –
    Turchia (12)-Lituania (6) –

  • Ottavi e quarti in Repubblica Ceca

    Le azzurre di Velasco sono arrivate a Brno, dove lunedì affronteranno la Bulgaria negli ottavi di finale dell’Europeo. Dopo il successo netto nel Girone D, a Goteborg, ora le partite sono da dentro o fuori. L’eventuale quarto l’Italia lo gioca sempre in Re.Ceca. Semifinali e finali, invece, a Istanbul.
    Ottavi (Istanbul e Brno)
    Polonia-Portogallo
    Olanda-Slovenia
    Belgio-Germania
    Turchia-Azerbaijan
    Serbia-Croazia domenica
    Francia-Grecia domenica
    Italia-Bulgaria lunedì
    Rep.Ceca-Svezia lunedì

  • La richiesta surreale della trapper arrestata: “Giudice, mi liberi: stasera esce il mio br…

    Ultima Ora – “Giudice mi faccia andare a casa perché stasera deve uscire un mio brano su Spotify e devo fare le storie su Instagram per promuoverlo”.
    La richiesta accorata e sfacciata è arrivata da Emanuela Maria Lamedica, in arte Lamedica, alla magistrata Chiara Valori durante l’udienza di convalida dopo il suo arresto per l’accusa di maltrattamenti ai danni della nonna.
    La richiesta al Gip e la canzone su Spotify
    La 26enne, assistita dall’avvocata Alessia Pontenani, di lavoro fa la ballerina e il suo appello alla ‘clemenza’ per ragioni artistiche ha strappato più di qualche sorriso tra i presenti.
    È rimasta impassibile e concentrata sul tema giuridico l’esperta giudice Chiara Valori che, nei giorni scorsi, aveva scarcerato e concesso i domiciliari a un ben più noto artista, Tony Boy, per la detenzione illegale di una pistola.
     

    Le lamentele per la cella “malmessa”
    L’udienza si è svolta nel carcere di San Vittore dove la ragazza ha trascorso la notte lamentando di essere stata messa in una cella piuttosto malmessa. “Era accusata di maltrattamenti alla nonna che avrebbe preso a male parole senza però picchiarla. A denunciarla è stata proprio la nonna” spiega all’Ultima Ora Pontenani.
    La disposizione dell’obbligo di firma
    La giudice ha in qualche modo ‘accontentato’ ‘Lamedica’, scarcerandola ma disponendo l’obbligo di firma due volte alla settimana negli uffici della polizia giudiziaria e il divieto di comunicazione con la vittima. Stasera potrà promuovere su Instagram la sua nuova traccia che arriva dopo ‘Barbie nel ghetto’ e ‘Maniere forti’, i brani gia’ presenti su Spotify.
     

  • La grandine colpisce la Lombardia, una tromba d’aria a Cremona danneggia il Duomo e la Tor…

    Ultima Ora – Una tromba d’aria, accompagnata da una grandinata durata pochi minuti, si è abbattuta su Cremona creando non pochi disagi.
    Le vie cittadine appaiono costellate di grossi chicchi di ghiaccio e alcuni alberi sono stati sradicati.
    Il maltempo in Lombardia e la tromba d’aria a Cremona 
    Una situazione difficile, che ha comportato forti disagi anche alla linea ferroviaria, con l’inevitabile cancellazione di alcuni treni. La grandine, inoltre, ha raggiunto anche l’area del Pavese, con alberi abbattuti dalla furia del vento nell’Oltrepò.
    Pioggia e vento si sono concentrati anche su Milano, spezzando temporaneamente il clima umido della città. 
     

    I danni a Cremona; Foto dai social del sindaco Andrea Virgilio
    Il danneggiamento del Duomo
    Proprio a causa delle precipitazioni estreme, il Duomo di Cremona è stato danneggiato, vittima della tromba d’aria e della grandinata che si è abbattuta sulla città.
    “Il nubifragio che ha colpito Cremona oggi è stato molto più violento di quello di circa un mese fa e i danni, purtroppo, sono decisamente più rilevanti – scrive sui social il sindaco Andrea Virgilio – Non parliamo soltanto di alberi e rami caduti: questa volta registriamo danni importanti anche agli edifici. La torre civica del Comune è stata pesantemente danneggiata, così come si registrano danni alla Cattedrale, oltre naturalmente a diverse abitazioni private”.
     

    La torre civica del Comune; Foto dai social del sindaco Andrea Virgilio
    Gli interventi e il quadro dei danni
    “In queste ore siamo tutti sul territorio, insieme ai tecnici, alla Polizia Locale, alla Protezione Civile e a tutti i soggetti impegnati negli interventi – aggiunge – Ci sono ancora situazioni critiche sulla viabilità, rallentamenti e ingorghi, quindi chiediamo a tutti prudenza negli spostamenti e, dove possibile, di evitare le zone interessate dagli interventi. La priorità adesso è mettere in sicurezza le persone, le strade e gli edifici e avere un quadro preciso dei danni”.