Autore: Ultime Notizie

  • Processo a Meta,”si punta a un accordo”

    9.00
    Meta e i procuratori generali di 29 Stati Usa hanno discusso la possibilità di patteggiamento nel caso che vede il gruppo di Zuckerberg accusato di avere progettato deliberatamente Facebook e Instagram per creare dipendenza negli adolescenti.
    Così l’agenzia Bloomberg, da fonti secondo cui l’accordo potrebbe arrivare a metà del processo aperto nei giorni scorsi in California. Gli Stati puntano a ottenere sanzioni elevate e mofidiche obbligatorie al funzionamento della piattaforma.

  • Ranucci: “Un mio spostamento in Rai? Ho la coscienza a posto. Io e Report i più premiati”

    Ultima Ora – Resta al centro delle polemiche il futuro di Report e del suo conduttore Sigfrido Ranucci.
    A margine del suo spettacolo “Diario di un trapezista” a Cerveteri, il giornalista è intervenuto con fermezza sulle ultime indiscrezioni che lo darebbero a rischio rimozione dalla guida dello storico programma d’inchiesta della Rai.
    Il futuro di Ranucci e di Report
    Il professionista non sembra avere dubbi “Un eventuale ridimensionamento o uno spostamento ad altre testate della Rai per me sarebbe un tornare indietro”, ha chiarito Ranucci. “Se sposti Sigfrido Ranucci perché non lo ritieni consono per una trasmissione d’inchiesta lo mandi a formare altri 100 Sigfrido Ranucci per poi spostarli? Non ha senso”.
    A chi gli chiede se sia pronto a rassegnare le dimissioni in caso di un allontanamento forzato dalla trasmissione, il giornalista non nasconde le sue riserve: “Vediamo quali sono le offerte che faranno e farò le mie valutazioni. Certo non torno indietro dopo la mia storia, lo devo alla mia famiglia e a tutto quello che ha dovuto subire, compresa la bomba sotto casa”. E con amara ironia aggiunge: “C’è qualcosa di meglio di Report? Tu accetteresti qualcosa? È la trasmissione migliore della storia. Cosa c’è di meglio? Forse uno spazio informativo dentro Sanremo? La vedo dura”.
    Sul margine di una sua permanenza alla conduzione del programma,infatti,  Ranucci appare pessimista: “No, non credo che sia questa l’intenzione”.
    E commentando il post social pubblicato nel pomeriggio contro la Rai, ha aggiunto: “Mi sembra che sono decisi a spostarmi. Non è la prima volta che tentano. Hanno chiesto il mio licenziamento nel 2000 quando ritrovai l’intervista di Borsellino. Hanno tentato di farlo con l’inchiesta su Fallujah nel 2005, poi quando c’è stata la storia dell’Autogrill e adesso ci riprovano”.
     

    Sigfrido Ranucci a Cerveteri, video di Thomas Cardinali
    La redazione e il suo percorso
    Nonostante le tensioni, rivendica il valore della sua redazione e la stabilità del proprio percorso professionale: “La squadra di Report, non vi voglio sconvolgere dicendo questo, è sempre stata una redazione molto vivace e dai tempi di Milena Gabanelli. Però è una squadra composta da persone che hanno mostrato la loro lealtà nei pezzi e nelle inchieste. Non è importante la lealtà nei miei confronti, è importante la lealtà nei confronti del pubblico e della trasmissione. Io non voglio essere un puro, non ci tengo neanche”.
    Ranucci e “la coscienza a posto”
    Il giornaliste, inoltre, ha difeso con orgoglio il lavoro svolto durante la sua carriera in viale Mazzini: “Io sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto, sono 35 anni che sono in Rai, sono nato come assistente al programma, non ho avuto sponsor politici né di sindacato, ho fatto il mio percorso grazie a delle persone che ho incontrato sulla mia strada, Roberto Morrione e Milena Gabanelli”. “Sono stato inviato, sono stato caporedattore, ho condotto e sono stato autore di varie trasmissioni”, ha rimarcato in conclusione Ranucci, “tra cui la migliore della storia del giornalismo d’inchiesta italiano perché Report è la trasmissione più premiata e io sono il giornalista più premiato della storia della Rai. Ho attraversato indenne oltre 240 atti di citazione, querele e mediazioni. Ho tenuto alto l’onore della Rai e tutto questo mettendo a repentaglio la mia vita, quella dei miei cari e anche dei miei inviati. Quindi io ho la coscienza a posto”.
    Le repliche su Lavitola e l’inchiesta sull’attentato
    Sollecitato dai cronisti sulle presunte omissioni relative agli avvertimenti ricevuti da Valter Lavitola su un possibile attentato, Ranucci ha chiarito la propria posizione, sottolineando che “Spiegherò agli inquirenti. Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola l’avrei denunciato. Ho sempre denunciato anche cose che riguardavano me. Voi siete padroni di fare tutti i collegamenti che volete. Io quello che ho da dire, per rispetto ai magistrati, lo dirò loro”.
    Rispondendo poi alle contestazioni sui contatti con figure controverse, ha aggiunto: “Se non l’avessi ammessa, sarebbero usciti gli atti e sarebbe emersa l’amicizia. Ma che vi devo dire? Non c’erano degli elementi precisi. Io non sono puro, io sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino, perché faccio questo. Se potessi andrei a cena con Totò Riina”.
    Sui dettagli dell’indagine per la bomba mossa contro la sua abitazione lo scorso ottobre, il giornalista ha messo poi un punto fermo: “Niente domanda sull’inchiesta giudiziaria. Siccome la bomba l’hanno messa a casa mia e dove c’era mia figlia io ho interesse che la giustizia vada avanti e fino in fondo, quindi non do informazioni che riguardano l’inchiesta giudiziaria. Io rispondo ai magistrati”.
    Le reazioni politiche e la vicinanza della gente
    Interpellato sulla differente reazione dei partiti e sulla mancanza di una solidarietà pubblica immediata da parte del Pd rispetto a quella del M5S, Ranucci ha minimizzato: “Io personalmente ho ricevuto tantissima solidarietà anche da gente che non avete idea. Poi la solidarietà io la ricevo dalla gente, dove vado vado, ho tantissime manifestazioni di solidarietà”. E sul clima aziendale interno ha chiosato: “Se mi sento isolato in Rai? Ho tanti amici clandestini che mi scrivono, hanno paura anche”.
    Rispondendo a chi gli chiedeva del futuro della trasmissione, Ranucci ha difeso inoltre l’identità del programma e della sua squadra: “Io sono nato in Rai e il mio sogno sarebbe stato quello di finire in Rai, continuando a condurre e soprattutto continuando a far crescere una squadra che ha già delle qualità importanti: quindi non vedo perché bisognerebbe ricorrere a delle figure esterne”.
    Chi arrivasse da fuori, ha spiegato il conduttore, non avrebbe “la memoria di Report, perché condurre la trasmissione non è semplicemente esserne il volto. Condurre Report significa avere memoria, avere capacità di individuare argomenti che reggono dopo 3-4 mesi, avere la capacità di conoscere il palinsesto e il confronto in prima serata, che è uno scenario competitivo molto, molto difficoltoso”.
     
     

  • Addio Dolly Parton, regina del Country

    21.00
    E’ scomparsa a 80 anni Dolly Parton, cantautrice e icona americana della musica country. Ad annunciarlo è stata la famiglia.
    Con 11 Grammy vinti, tra cui un premio alla carriera, e 100 milioni di dischi venduti, è celebre per brani come “Jolene” e “I Will Always Love You”.
    Ha affiancato alla carriera musicale quella di attrice. Filantropa, donò 150 milioni di libri ai bambini e un mln di dollari per vaccini anti-Covid.

  • Israele espelle 4 funzionari olandesi

    Israele espelle 4 funzionari olandesi
    Il ministro degli Esteri israeliano
    Sa’ar ha annunciato l’espulsione dei
    rappresentanti olandesi dal Centro
    Internazionale di Supporto per Gaza,
    che fa parte del Board of Peace per la
    Striscia.

    La decisione “a causa di iniziative
    anti-israeliane del governo olandese”
    tra le quali “una legge che vieta
    il commercio di prodotti israeliani
    provenienti da Giudea e Samaria, da
    Gerusalemme Est e dalle Alture del
    Golan”, afferma Sa’ar.

  • A Bari un cittadino francese è stato fermato con 3 missili da guerra nel furgone

    Ultima Ora – Un controllo di routine al porto di Bari si trasforma in un’inchiesta su un carico di armamenti militari ad alta capacità offensiva.
    La Guardia di finanza ha fermato un cittadino francese di 46 anni, Regis Claude Albert Normand, dopo lo sbarco dalla motonave Superfast II, proveniente da Patrasso. Nel suo furgone, con targa francese, erano custoditi cinque contenitori logistici destinati al trasporto di sistemi d’arma anticarro.
    Il cittadino francese e i 3 missili da guerra nel furgone 
    Nei contenitori sono stati trovati tubi di lancio e missili, tra cui tre Akeron che, secondo gli accertamenti tecnici dell’Esercito, devono essere considerati allo stato delle verifiche armi da guerra.
    La vicenda è ricostruita nell’ordinanza con cui il gip della sezione Gip del Tribunale di Bari, Valeria Isabella Valenzi, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Normand. Durante il controllo, il camionista aveva esibito tre lettere di vettura internazionale, ritenute però troppo generiche per chiarire la natura del carico. Gli approfondimenti hanno portato alla scoperta dei cinque contenitori: uno vuoto, un secondo con un missile da istruzione inerte e privo di guida, propulsione e testata, e gli altri tre con altrettanti missili Akeron.
    I risultati della perizia dell’Esercito
    A determinare la qualificazione dei tre ordigni è stata la perizia dell’Esercito. Sui tubi erano presenti bande blu, che secondo gli standard Nato identificano materiale destinato all’addestramento e privo di componente esplosiva. Secondo i militari, tuttavia, quelle bande non facevano parte della marcatura originaria, ma erano costituite da nastro adesivo facilmente rimovibile. Sotto il blu è emersa la colorazione giallo-nera associata al munizionamento ad alto esplosivo con effetto perforante.
    Normand ha sostenuto di essere un autista incaricato del trasporto per conto di MBDA France e di dover portare il materiale in Grecia, alla società’ Altus LSA, per interventi di riparazione.
    Il nodo delle autorizzazioni
    La difesa ha depositato documentazione commerciale e di viaggio, oltre a un’autorizzazione del ministero della Difesa francese rilasciata nel 2025 a MBDA France per attività riguardanti materiale di guerra.
    Il gip, però, ha ritenuto necessari ulteriori accertamenti, rilevando anomalie nei documenti, tra cui timbri differenti e incongruenze nelle date. Secondo il giudice, inoltre, non sarebbero state esibite le autorizzazioni richieste dalla normativa italiana sul materiale d’armamento, nè durante il controllo ne’ davanti all’autorità giudiziaria. Normand ha riferito di essere subappaltatore di una ditta francese specializzata anche nel trasporto di merci militari.
    La società di trasporti intestata alla moglie, presso cui lavora, secondo le verifiche non risulterebbe invece specializzata in questo settore.

  • Israele espelle 4 funzionari olandesi

    20.06
    Il ministro degli Esteri israeliano Sa’ar ha annunciato l’espulsione dei rappresentanti olandesi dal Centro Internazionale di Supporto per Gaza, che fa parte del Board of Peace per la Striscia.
    La decisione “a causa di iniziative anti-israeliane del governo olandese” tra le quali “una legge che vieta il commercio di prodotti israeliani provenienti da Giudea e Samaria, da Gerusalemme Est e dalle Alture del Golan”, afferma Sa’ar.

  • Operaio scomparso: picchiato,poi ucciso

    19.10
    Picchiato e poi ucciso a coltellate, il corpo chiuso nel portabagagli della macchina a Borgo Mezzanone e ritrovato il 22 agosto nel Foggiano.
    Così l’autopsia ha ricostruito l’uccisione di Sadam Houssaini, il bracciante 32enne pachistano scomparso il 4 agosto e trovato soltanto 18 giorni dopo.
    Malgrado la difficoltà dovuta al tempo trascorso fra morte e ritrovamento del corpo,è stato possibile escludere l’uso armi da fuoco. Ora si cercano killer e movente, si pensa a giro di caporalato.

  • Media:direttore Cia Ratcliffe in Russia

    Il direttore della Cia, John Ratcliffe, è stato a Mosca. Lo hanno riferito fonti a conoscenza della situazione a CBS News. La notizia del suo viaggio arriva dopo che un Boeing C-17A dell’ Aeronautica militare americana è stato avvistato in un aeroporto della capitale russa. L’aereo è poi ripartito.
    Né Washington né Mosca hanno commentato l’identità del funzionario o lo scopo della visita. Sembra essere il primo viaggio noto di Ratcliffe in Russia come capo della Cia, anche se ha mantenuto contatti con l’intelligence russa.

  • Bimba di 4 anni muore investita da moto

    18.15
    Tragedia a Lecce nei Marsi,in provincia de L’Aquila, dove una bambina di 4 anni è morta dopo essere stata investita da una moto. Sul posto è intervenuto il personale del 118e poi è arrivato anche l’elisoccorso, riuscito a raggiungere la zona nonostante le condizioni meteo avverse. I sanitari hanno tentato di rianimare la bimba per oltre un’ora, ma ogni sforzo si è rivelato vano.
    Sul posto anche i Carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

  • Il trapper Tony Boy esce dal carcere e va ai domiciliari

    Ultima Ora – Antonio Hueber, in arte Tony Boy, lascerà il carcere di San Vittore per andare agli arresti domiciliari a casa dei genitori in provincia di Padova. Lo ha stabilito il gip di Milano dopo l’udienza di convalida dell’arresto per detenzione di arma da sparo clandestina e detenzione di sostanze stupefacenti. Il pm di turno Sara Ombra aveva chiesto la custodia in carcere. La misura cautelare riguarda solo l’accusa per il possesso pistola semiautomatica calibro 6.30 con matricola abrasa trovata nella villetta in affitto del trapper durante la perquisizione eseguita all’alba di sabato. Il cantante, difeso dall’avvocato Niccolo’ Vecchioni, avrebbe detto di averla acquistata per 300 euro in bitcoin su Telegram come arma da difesa dopo aver subito un furto nella sua abitazione. I poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura gli avevano trovato anche della droga in piccole quantità che il 26enne ha detto di avere per uso personale essendo un consumatore.

  • Media:direttore Cia Ratcliffe in Russia

    17.22
    Il direttore della Cia, John Ratcliffe, si troverebbe a Mosca.Lo hanno riferito fonti a conoscenza della situazione a CBS News. La notizia del suo viaggio arriva dopo che un Boeing C-17A Globemaster III dell’US Air Force è stato avvistato in un aeroporto della capitale russa.
    Né Washington né Mosca hanno commentato l’identità del funzionario o lo scopo della visita. Sembra essere il primo viaggio noto di Ratcliffe in Russia come capo della Cia, anche se ha mantenuto contatti con l’intelligence russa.

  • DUCALI IN PRESSING PER ZIOLKOWSKI

    Calcio

    La società emiliana, dopo aver venduto al Benfica un pilastro della difesa come Alessandro Circati, ora si è messa a caccia di un sostituto. Al momento sarebbero diversi i profili seguiti dalla dirigenza gialloblù, che avrebbe posto in cima alla lista Jan Ziolkowski della Roma: già sarebbe stata presentata una prima offerta per il calciatore polacco classe 2005.
    Non va esclusa neanche la pista che potrebbe portare ad Alberto Dossena. L’ex Cagliari non rientra nei piani del Como e potrebbe rappresentare una soluzione low cost.
    Ultima Ora Calcio

  • FATTA PER ENZO TCHATO DAL MONTPELLIER

    Dopo avere visto saltare la trattativa con il Kaiserslautern per Paul Joly, la società giallazzurra si è subito mossa con decisione per trovare un’alternativa per la fascia. In queste ore, infatti, i ciociari avrebbero trovato l’intesa con il Montpellier per Enzo Tchato, un esterno destro camerunese molto duttile, capace di ricoprire ogni ruolo nel reparto difensivo.
    Il calciatore classe 2002 dovrebbe approdare a Frosinone a titolo definitivo per 800mila euro e firmare un contratto quadriennale fino al 30 giugno 2030 con i giallazzurri.
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  • MERCATO IN FERMENTO PER I BIANCONERI

    Gli ultimi giorni di mercato probabilmente vedranno la formazione bianconera tra le grandi protagoniste. Nella giornata in cui Kamil Grabara è sbarcato a Torino per sostenere le visite mediche, infatti, la società prosegue i contatti per Alexander Sorloth, per il quale non c’è ancora l’intesa con l’Atletico Madrid. Le alternative sarebbero Zirkzee e Mateta.
    Dopo aver ufficializzato la cessione di Michele Di Gregorio al Bournemouth, la Juventus potrebbe salutare anche Fabio Miretti, che sarebbe in trattativa con i turchi del Besiktas.
    Ultima Ora Calcio

  • SI CERCA L’ACCORDO PER NGONGE

    L’attacco della formazione biancorossa, ad eccezione di Gustavo Varela, non ha fornito grandi indicazioni nelle prime uscite stagionali. Per questo motivo i brianzoli hanno intenzione di consegnare a mister Ivan Juric un rinforzo che possa aggiungere qualità al reparto offensivo. L’obiettivo dichiarato è Cyril Ngonge, per il quale ci sarebbero stati nuovi contatti con il Napoli.
    Le due società starebbero trattando per cercare un’intesa che possa accontentare tutte le parti in causa. Per il belga classe 2000 si potrebbe profilare un trasferimento in prestito.
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  • Bimba di 4 anni muore investita da una moto

    Ultima Ora – Tragedia nel pomeriggio a Lecce nei Marsi, (L’Aquila) dove una bambina di appena quattro anni ha perso la vita dopo essere stata investita da una motocicletta in una strada secondaria del centro abitato.
    La bambina è stata investita vicino casa
    La piccola si trovava all’esterno della propria abitazione quando, per cause ancora in corso di accertamento, è avvenuto il violento impatto. La bambina, appartenente a una famiglia di origine marocchina residente da anni nel comune marsicano, è stata soccorsa immediatamente. Nonostante il maltempo e le difficili condizioni meteorologiche, sul posto è atterrato l’elisoccorso del 118. Sul luogo dell’investimento sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Avezzano, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. 

  • Dublino: su extraprofitti confronto Ue

    16.36
    “I governi Ue prestano attenzione agli sviluppi sui mercati dell’energia e al loro impatto sulle famiglie, sulle imprese e sull’economia. Si discuterà sul modo più appropriato per dare risposte alle questioni sollevate nella loro lettera”.E’ quanto si apprende dal portavoce della presidenza Ue di turno irlandese su richiesta di 6 Paesi di trovare un quadro comune per tassare extra profitti delle compagnie petrolifere.
    Palazzo Chigi: “Intervento coordinato a livello Ue è l’unico strumento per garantire equità e neutralità”.

  • “Usa verso stretta visa affari/turismo”

    Secondo il sito dell’Associated Press, l’amministrazione Trump è pronta a revocare 200mila visti ad altrettanti stranieri che hanno chiesto o stanno chiedendo asilo negli Usa.
    A essere stoppati sarebbero i visti B1 e B2 dal 2016 al 2026. La maggior parte delle persone subirebbe una riclassificazione di posizione,perdendo lo status di viaggiatore per business (B1) o per turismo (B2).
    Dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, revocati oltre 175mila visti, ha reso noto l’amministrazione.

  • OKOLI POSSIBILE RINFORZO IN DIFESA

    Nuovo nome per rinforzare la difesa del club rossoblù, che starebbe pensando a Caleb Okoli. Il centrale classe 2001 ha un passato in Serie A, avendo indossato le maglie di Spal, Cremonese, Atalanta e Frosinone e adesso milita nel Leicester, retrocesso in League One. Gli inglesi valutano il calciatore 8 milioni di euro: si ragiona su un prestito con diritto di riscatto.
    Nel frattempo il Cagliari ha ufficializzato la cessione a titolo temporaneo all’Albacete di Agustin Albarracin, attaccante uruguaiano classe 2005 arrivato lo scorso gennaio in Italia.
    Ultima Ora Calcio

  • DIEGO CARLOS VERSO RITORNO DEFINITIVO

    In attesa di capire i prossimi sviluppi della trattativa con la Fiorentina per Moise Kean, la dirigenza biancoblù sarebbe riuscita a raggiungere un accordo di massima con il Fenerbahce per Diego Carlos. Il difensore brasiliano classe 1993, che ha già vestito la maglia dei lariani nella scorsa stagione collezionando 27 presenze e 1 gol, dovrebbe ritornare alla corte di Fabregas a titolo definitivo.
    Prima di finalizzare l’acquisto di Diego Carlos, però, i lombardi hanno bisogno di cedere Alberto Dossena, che sarebbe in trattativa con il Parma.
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  • POSSIBILE UN ULTIMO COLPO

    La società nerazzurra, forte di una rosa già ben strutturata, ha condotto un mercato molto oculato, aggiungendo dei tasselli mirati all’organico di mister Cristian Chivu. Gli acquisti, però, potrebbero non essere finiti, visto che i meneghini sarebbero alla ricerca di un esterno offensivo di qualità, capace di fare la differenza nell’uno contro uno, saltando l’uomo.
    Kristjan Asllani resta in cerca di una sistemazione e potrebbe andare a giocare negli Emirati Arabi. Il centrocampista, infatti, sarebbe oggetto del desiderio dell’Al-Jazira.
    Ultima Ora Calcio

  • ALLEGRI: “VORREI VINCERE UN TROFEO”

    “Sono stati mesi di lavoro vero, utili per costruire delle basi giuste. Adesso, però, quello che conta è il campionato. Tutto ciò che abbiamo fatto finora deve essere servito per arrivare alle prime partite nelle migliori condizioni”. Così l’allenatore della squadra azzurra Massimiliano Allegri. “E’ l’anno del centenario del club e sarei felice se vincessimo un trofeo”, ammette il tecnico.
    Seduta mattutina per i campani: lavoro atletico, possesso palla e partitella.
    Parzialmente in gruppo il nuovo acquisto Benoit Badiashile.
    Ultima Ora Calcio

  • RIVOLUZIONE IN VISTA SULLE FASCE?

    Gli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato potrebbero portare una rivoluzione sulle fasce della compagine rossoblù. Brooke Norton-Cuffy è sempre stato in odore di addio in questi mesi e, qualora arrivasse l’offerta giusta, potrebbe partire. Al momento, però, il calciatore che ha maggiori probabilità di essere ceduto sarebbe Alan Matturro, ormai ad un passo dal trasferimento allo Shakhtar Donetsk.
    Possibile cessione all’orizzonte anche per Aaron Martin. A fare la corte allo spagnolo classe 1997 ci sarebbero gli spagnoli del Rayo Vallecano.
    Ultima Ora Calcio

  • Bagnino si tuffa per salvare una coppia, muore insieme al turista

    Ultima Ora – Un turista e un bagnino sono morti in mare a Marina di Andora, nel Savonese. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, una coppia di Cuneo si è trovata in difficoltà a causa del mare mosso mentre faceva il bagno nello specchio d’acqua davanti la spiaggia della Sacra Famiglia poco prima
    delle 12.
    Il bagnino, 62enne, è riuscito a portare via la donna
    Il bagnino di 62 anni di uno stabilimento privato si è tuffato ed è riuscito a portare a riva la donna, poi è tornato in mare per soccorrere l’uomo, 66 anni, ma non è riuscito a tornare a riva con lui. Da chiarire se uno di loro o entrambi siano stati colpiti da un malore per lo sforzo o se invece siano annegati per la forza del mare. Entrambi sono stati sottoposti a tentativi di rianimazione da personale del 118 che poi ha dichiarato il decesso. 
    Il dolore del sindacato: “Atto eroico”
    Un dramma che addolora l’intera comunità dei balneari e l’opinione pubblica. Il Sindacato Italiano Balneari (SIB) esprime il più profondo cordoglio per la tragedia consumatasi sulle spiagge di Andora, costata la vita al turista Luigi Fasano e all’assistente bagnanti Fabrizio Valente. L’estremo intervento del bagnino, riuscito a trarre in salvo una donna prima di rituffarsi in mare per tentare di soccorrerne il marito, costituisce un atto di eroico altruismo e un esempio straordinario di dedizione al dovere.
    “Ci stringiamo con commozione e profondo rispetto attorno ai familiari di entrambe le vittime”, dichiara Antonio Capacchione, presidente nazionale del SIB. “Il sacrificio di Fabrizio Valente – prosegue – testimonia la generosità e il senso di responsabilità con cui i nostri assistenti alla balneazione presidiano le coste ogni giorno. Il modello della balneazione attrezzata garantisce standard di sicurezza elevatissimi, ma la sicurezza vera si costruisce supportando chi lavora in prima linea. È indispensabile e urgente rafforzare l’intero comparto, garantendo maggiore valorizzazione professionale, strumenti adeguati e un quadro normativo che renda omogenea la tutela su tutto il litorale”.
    L’efficacia della rete di prevenzione italiana, annota il Sib, e’ confermata dai dati: con un tasso di mortalità per annegamento pari a 5,7 decessi per milione di abitanti, l’Italia vanta un indice di gran lunga inferiore alla media europea (11,1) e si posiziona al di sotto persino dell’Olanda, dove l’educazione alla gestione del rischio raggiunge livelli di eccellenza. Il nostro Paese registra un’incidenza nettamente inferiore anche rispetto ai principali paesi balneari del Mediterraneo come Spagna (11,2), Francia (10,8) e Grecia (38,3).

  • Farmacista ‘perde’ 50 anni di identità per una virgola nel codice fiscale

    Ultima Ora – Cinquant’anni di attività professionale e fiscale messi in discussione da una virgola che un sistema informatico non sarebbe in grado di riconoscere la sua identità. È questo il paradosso burocratico denunciato da Antonio La Guardia, farmacista a Scanzano Jonico (Matera) dal 1975, che sostiene di aver perso il proprio codice fiscale storico in seguito all’allineamento dei dati anagrafici nei sistemi digitali della pubblica amministrazione.
    Una vicenda che, secondo quanto riferisce all’Ultima Ora il farmacista, ha coinvolto il Comune, il Ministero dell’Interno e l’Agenzia delle Entrate e che è stata infine portata, attraverso una Pec, all’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Lo ‘scambio’ d’identità
    Tutto ha inizio nel 1975: il nome completo del farmacista all’anagrafe era ‘Antonio Pompeo’, mentre il codice fiscale gli sarebbe stato attribuito considerando soltanto il primo nome, ‘Antonio’. Con quel codice, racconta La Guardia, ha aperto la farmacia, esercitato la professione, versato contributi e pagato imposte per circa mezzo secolo. Nel 2013 La Guardia decide di regolarizzare la discrepanza facendo ricorso all’articolo 36 del d.P.R. 396/2000 e dichiarando di voler utilizzare il nome nella forma ‘Antonio, Pompeo’, con una virgola a separare i due nomi. Una scelta finalizzata, secondo la sua ricostruzione, a mantenere il codice fiscale utilizzato fin dall’inizio della sua attività.
    Il problema sarebbe emerso successivamente con il passaggio dei dati all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr) nel 2021, come appurato dal Ministero dell’Interno. Secondo quanto denunciato dal farmacista, al momento dell’inserimento dei dati il sistema informatico non avrebbe accettato la virgola presente nel nome. Per superare il blocco, sostiene La Guardia, il Comune di Scanzano Jonico non è riuscito nell’intento perché il sistema digitale non rilevava il segno di interpunzione, trasformandolo di fatto in ‘Antonio Pompeo’. Una modifica apparentemente minima, ma che avrebbe avuto una conseguenza rilevante: il sistema avrebbe ricalcolato l’identificazione fiscale considerando entrambi i nomi e determinando la variazione del codice fiscale utilizzato dal farmacista per decenni. La Guardia afferma che la correlazione tra il passaggio informatico e la variazione del codice sarebbe stata riconosciuta anche in interlocuzioni con il Ministero dell’Interno. 
    Problemi anche per l’attività
    La situazione, racconta il farmacista, è diventata particolarmente critica ad agosto, quando l’Agenzia delle Entrate di Matera gli avrebbe comunicato la necessità di utilizzare il nuovo codice fiscale. In caso contrario, sostiene La Guardia, sarebbe diventato impossibile effettuare regolarmente gli adempimenti tributari, compresi quelli relativi all’attività della farmacia. Di fronte al rischio di una paralisi operativa, il farmacista dice di essere stato costretto ad adeguarsi e a comunicare rapidamente il nuovo codice ai propri interlocutori commerciali. “Ho lavorato, pagato tasse e contributi con lo stesso codice fiscale per cinquant’anni – denuncia La Guardia – trovo inaccettabile che tutta la mia storia professionale possa essere messa in discussione perché un sistema informatico non riesce a gestire una virgola”.
    L’appello alle istituzioni
    Il farmacista sostiene che, pur essendo stata individuata l’origine informatica della vicenda, dal Ministero dell’Interno gli sarebbe stata prospettata la necessità di “ricostruire l’anagrafica originaria” per recuperare il codice fiscale. Una soluzione che La Guardia contesta, ritenendo di trovarsi davanti a un rimpallo di competenze tra amministrazioni per un problema che, a suo giudizio, non è stato provocato dal cittadino. Per questo ha deciso di rivolgersi anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con una comunicazione formale, chiedendo un intervento sul caso. “Non può essere il cittadino a pagare le conseguenze di un’incompatibilità tra sistemi informatici della pubblica amministrazione – afferma La Guardia – Qui non si tratta soltanto di correggere un dato: dietro quel codice fiscale ci sono cinquant’anni di attività, rapporti con fornitori, amministrazioni, fisco e sistema sanitario”.
    Il caso solleva così una questione più ampia sul processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione e sulla gestione delle anomalie nei dati storici: quando l’informazione registrata negli archivi e quella accettata dai nuovi sistemi non coincidono, il rischio è che un problema apparentemente tecnico produca conseguenze concrete sulla vita e sull’attività economica dei cittadini. La Guardia ora chiede che le amministrazioni coinvolte individuino una soluzione che consenta di ripristinare la posizione precedente senza scaricare sul titolare della farmacia gli effetti della discordanza informatica. “Non chiedo un privilegio – conclude – chiedo semplicemente che venga riconosciuta e preservata un’identità fiscale con la quale lo Stato stesso mi ha identificato per mezzo secolo”.