Autore: Ultime Notizie

  • Zelensky: c’è piano di pace condiviso

    Elaborato un piano condiviso con Usa e Ue con tregua, zona economica franca e ritiro truppe. Così il presidente Zelensky.Idee condivise da Usa e Ue,dice, dopo i colloqui Usa-Ucraina-Mosca.
    Poi: Kiev cerca armi per rafforzare le difese nell’inverno. ichiesta è di 360missili, “siamo pronti a pagare per una percentuale delle riserve Usa”, dalla Ue attesi “circa 30 mld di euro”. Dice che Putin ha iniziato l’escalation dopo calo dei consensi, ma “60% russi vuole fine guerra”. Voto ora?Sarebbe tsunami.
    Domani riuniti i Volenterosi pro-Kiev.

  • Droga e arma in casa,arrestato Tony Boy

    13.05
    Cocaina, marijuana, hashish,una pistola con matricola abrasa e 50 munizioni. E’ quanto è stato trovato a casa di Tony Boy,trapper 26enne di Padova,seguito da un milione di fan su Instagram.E’ stato arrestato a Milano. “In casa senza mandato”, ha detto in una diretta social mandando in onda le voci dei poliziotti
    Per questo è stato denunciato e anche per resistenza a pubblico ufficiale.
    L’accusa: detenzione sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e armi clandestine. Con lui c’era un 32enne sudanese con precedenti per droga, denunciato.

  • Zelensky: c’è piano di pace condiviso

    13.35
    L’Ucraina sta cercando armi per rafforzare le difese durante l’inverno. Così il presidente Zelensky: richiesta è di 360 missili, “siamo pronti a pagare per una percentuale delle riserve Usa”, attesi “circa 30 mld di euro da Ue”.Dice che Putin ha iniziato l’escalation per conquistare l’elettorato radicale visto il calo dei consensi, ma “il 60% dei russi vuole che la guerra finisca”.
    Poi lancia: con Usa e Ue elaborato piano di pace con tregua, zona economica franca,ritiro truppe. Idee condivise da Usa e Ue dopo colloqui Kiev-Usa-Mosca.

  • Cobolli sale al n.6 del ranking

    Cincinnati Semifinali
    Fils (21) b. Cobolli (7) 63 64
    Tiafoe (17) b. Nakashima (27) 75 63
    Nonostante la sconfitta, Flavio Cobolli ha un motivo per sorridere: nel prossimo ranking Atp sale al n.6, sua miglior posizione in carriera. Nella Atp Race è addirittura 4°, a un passo dalle Finals
    Cincinnati Semifinali
    Gauff (4) b. Beilek 64 61
    Pegula (3) b. Swiatek (7) 75 46 64

  • Domani giorno di riposo per l’Italia

    Le azzurre di Velasco risolvono celermente anche la seconda ‘pratica’ agli Europei.Montenegro superato 25-13 25-20 25-19 con una partita sulle tracce di quella d’esordio con la Croazia. Sempre bene la convivenza fra Antropova (13 punti) ed Egonu (11). In evidenza anche
    Nervini (10 punti). Oggi il confronto con le padrone di casa della Svezia,domani le azzurre riposano.
    Gruppo D (Goteborg) Seconda giornata
    Francia-Croazia domenica
    Terza giornata
    Svezia (5)-Italia (6) domenica
    Croazia (0)-Slovacchia (1) lunedì
    Montenegro (0)-Francia (3) lunedì

  • In manette il trapper Tony Boy, deteneva droga e un’arma clandestina in casa

    Ultima Ora – La polizia di Milano ha arrestato sabato 22 agosto all’alba il trapper Tony Boy, nome d’arte di Antonio Hueber, con l’accusa di detenzione di arma da sparo clandestina e detenzione di sostanze stupefacenti.
    L’arresto è scattato dopo una perquisizione di un’abitazione in zona Città Studi.
    Il blitz all’alba in zona Città Studi
    Una volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha controllato d’iniziativa il ventiseienne insieme a un conoscente sudanese di 32 anni, mentre stavano scendendo da un suv, poco dopo le 5 di sabato mattina. I due ragazzi sono entrati in una villetta e si sono rifiutati di farsi identificare. Solo in un secondo momento sono usciti e hanno consegnato i documenti che tenevano nel suv.
    Gli agenti hanno trovato un involucro di cocaina nei sedili posteriori dell’auto. A quel punto le verifiche sono state estese anche all’abitazione dove è stata scoperta altra droga, anche se in piccole quantità, e la pistola calibro 6.35 con matricola abrasa con un caricatore con all’interno otto munizioni.
    L’arresto in diretta su Instagram
    Durante la perquisizione, Tony Boy ha avviato una diretta Instagram sul proprio profilo inquadrando anche i poliziotti e catturando le loro voci. È stato denunciato per il trattamento illecito dei dati e per la ricettazione della pistola. 

  • Catania,fiamme in casa: morta una donna

    12.15
    Principio d’incendio in una casa di Riposto (Catania) All’interno è stata trovata morta una giovane donna.
    L’allarme è scattato intorno alle 5 del mattino. Alcuni residenti della zona hanno chiesto l’intervento dei soccorsi
    La donna, 34 anni, sarebbe stata trovata impiccata. Ma potrebbe essere una messinscena per nascondere un omicidio.
    Si indaga su tutti i fronti. Si cerca di capire l’origine del rogo e chiarire ogni circostanza legata al decesso.

  • 21enne pestato in Spagna si risveglia

    12.40
    Ha aperto gli occhi Nicola Maggiotto, il 21enne di Asolo (Treviso),ricoverato a Barcellona a seguito dell’aggressione subita nella notte tra il 12 e il 13 agosto all’uscita di un locale a Port Forum in una delle zone più turistiche del capoluogo catalano.
    Lo rende noto l’avvocato della famiglia “E’ la fase del risveglio”,ha spiegato, parlando di “primi segnali”. Quando “ha aperto gli occhi erano presenti i genitori e ha anche stretto la mano alla mamma. Gli infermieri hanno notato dei movimenti a braccia e gambe”.

  • Non si ferma aumenti prezzi carburante

    11.34
    Il diesel registra 2,203 euro/litro in autostrada e la benzina a 2,087, ancora in crescita. Sono i dati dell’Osservatorio Mimit sul prezzo dei carburanti.
    Ieri rispettivamente 2,2 e 2,085 euro.
    Sulla rete stradale il gasolio registra 2,130 euro/litro (da 2,128) e la benzina 2,010 (era a 2,008).
    Il 25 scade la proroga dello sconto di 17 cent per il diesel (accise e IVA).
    Confimprenditori chiede al governo un provvedimenti immediati e concreti e un tavolo tecnico. Settori più colpiti, dice, pesca e autotrasporti.

  • Non si ferma aumento prezzi carburante

    11.34
    Il diesel registra 2,203 euro/litro in autostrada e la benzina a 2,087, ancora in crescita. Sono i dati dell’Osservatorio Mimit sul prezzo dei carburanti.
    Ieri rispettivamente 2,2 e 2,085 euro.
    Sulla rete stradale il gasolio registra 2,130 euro/litro (da 2,128) e la benzina 2,010 (era a 2,008).
    Il 25 scade la proroga dello sconto di 17 cent per il diesel (accise e IVA).
    Confimprenditori chiede al governo rovvedimenti immediati e concreti e un tavolo tecnico. Settori più colpiti, dice, pesca e autotrasporti.

  • Iran: fallito piano Usa nostro collasso

    “L’obiettivo del nemico era il collasso dell’Iran, ma questo non è accaduto.
    Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l’Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai”
    Così il presidente iraniano Pezeshkian.
    e l’Iran “non è come il Venezuela”.
    “Il nemico afferma di imporre con facilità le sanzioni più schiaccianti e terrificanti, ma noi ci opponiamo a questa guerra impari”, ha aggiunto, per poi riconoscere:il governo iraniano “si vergogna” dei gravi problemi economici e cerca di ridurre l’inflazione.

  • Zelensky:no voto ora, sarebbe “tsunami”

    “Contrario alla elezioni in tempo di guerra” perché “spaccherebbero”
    Così il presidente ucraino Zelensky dopo l’appello del suo ex ministro della Difesa Fedorov a organizzare un voto “Troppo pericoloso per l’Ucraina”, ha detto Zelensky. “Credo che in una guerra come questa, le elezioni in quanto tali rappresentino un rischio enorme”.
    Domani il summit dei Volenterosi, nel giorno dell’indipendenza ucraina. Per l’Italia Meloni in videoconferenza, Mosca si dice pronta per colloqui con Kiev basati sulla situazione “sul terreno, non sulle proposte esotiche”.

  • Dalla Ciociaria ai social passando per gli Usa, il successo web di nonna Pia

    Ultima Ora – Nonna Pia è oggi uno dei volti più riconoscibili della cucina italiana sui social. Milioni di persone da ogni parte del mondo la seguono su TikTok e Instagram, dove i suoi video hanno trasformato i gesti semplici della cucina di casa in un vero fenomeno del web.
    Ma la sua storia comincia molto prima dei social. Pia Quaglieri nasce ad Arpino nel 1937 e nel 1955, a soli 18 anni, lascia la Ciociaria per trasferirsi negli Stati Uniti insieme ad Antonio, anche lui originario del Frusinate. È lì che costruisce la sua famiglia e una nuova vita, senza però dimenticare le proprie radici.
    La popolarità sui social
    La popolarità arriva molti decenni dopo, quasi come un nuovo capitolo della sua vita. Davanti alla telecamera, Nonna Pia cucina, racconta e condivide quei sapori italiani che hanno accompagnato la sua famiglia per generazioni. Il suo modo spontaneo e affettuoso di stare sui social conquista un pubblico enorme.
     

     
    Il successo oltre le ricette
    Il successo, però, non nasce soltanto dalle ricette. A rendere speciale Nonna Pia è la storia che porta con sé: quella di una ragazza partita giovanissima dall’Italia del dopoguerra e diventata, a distanza di quasi settant’anni, una star di TikTok.
    Ogni video diventa così un piccolo viaggio tra passato e presente. Dalla Ciociaria all’America, dalla cucina di famiglia ai milioni di visualizzazioni: la storia di Nonna Pia dimostra che non è mai troppo tardi per diventare una protagonista del mondo digitale.
     

  • Zelensky:no voto ora, sarebbe “tsunami”

    10.44
    “Contrario alla elezioni in tempo di guerra” perché “spaccherebbero” l’Ucraina. Sarebbero “uno tsunami”.
    Così il presidente ucraino Zelensky dopo l’appello del suo ex ministro della Difesa Fedorov a organizzare un voto “Troppo pericoloso per l’Ucraina”, ha detto Zelensky. “Credo che in una guerra come questa, le elezioni in quanto tali rappresentino un rischio enorme”.
    Domani il summit dei Volenterosi.
    Mosca si dice pronta per colloqui con Kiev basati sulla situazione “sul terreno, non sulle proposte esotiche”.

  • Giappone, sisma 5.9: almeno 12 feriti

    Un terremoto 5.9 ha colpito l’est del Giappone, con forti scosse avvertite anche nell’area metropolitana di Tokyo.
    Il bilancio provvisorio è di almeno 12 feriti lievi, mentre non è stato emesso alcun allarme tsunami. Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese, il sisma ha avuto epicentro nel sud della prefettura di Ibaraki, a una profondità di 68 km. Le autorità della prefettura di Saitama hanno riferito di 9 feriti lievi, mentre altri tre sono stati segnalati a Kawasaki, a sud delle capitale.

  • Iran: fallito piano Usa nostro collasso

    9.01
    “L’obiettivo del nemico era il collasso dell’Iran, ma questo non è accaduto.
    Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l’Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai”
    Così il presidente iraniano Pezeshkian.
    “Il nemico afferma di imporre con facilità le sanzioni più schiaccianti e terrificanti, ma noi ci opponiamo a questa guerra impari”, ha aggiunto, per poi riconoscere:il governo iraniano “si vergogna” dei gravi problemi economici e cerca di ridurre l’inflazione.

  • Dazi,Trump:Canada vuole privilegi Stato

    9.52
    “Il Canada vuole i vantaggi di essere uno Stato, senza esserlo”. Lo scrive il presidente Usa su Truth, dopo l’annuncio canadese di dazi ritorsivi in seguito alla rottura dei negoziati commerciali. In vigore da ieri dazi Usa al 50% contro sull’import dal Canada.
    “Inoltre -ha aggiunto Trump- per molti anni ha imposto ai nostri bravi agricoltori tariffe esorbitanti. Basta!”.
    I dazi canadesi scattano l’8/9, ha annunciato il premier Carney, soprattutto su acciaio e prodotti lattiero-caseari.

  • Francia,presidenziali: ecco i candidati

    Si amplia il numero dei candidati alla successione di Macron,dopo 10 anni all’Eliseo. Il voto il 18 aprile 2027. In testa ai sondaggi la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen.
    Per l’area centrista gli ex primi ministri Edouard Philippe e Gabriel Attali.
    A sinistra, oltre a Jean-Luc Mélenchon, anche François Hollande.
    L’eurodeputato Raphael Glucksmann,accreditato dai sondaggi tra il 10 e l’ 11%, dovrebbe ufficializzare la candidatura all’Eliseo per rappresentare una linea socialdemocratica e filo-europea.

  • Iran:nemico chi aderisce a sanzioni Usa

    L’Iran considererà “nemico” qualsiasi
    Paese che partecipi alla “guerra economica” di Washington.
    “Qualsiasi Paese che partecipi alle restrizioni economiche” contro l’Iran è “considerato nemico” ha dichiarato il segretario del Consiglio di Sicurezza Rezaei “Dichiariamo a tutti i Paesi che ci circondano e a tutti i Paesi del mondo: non unitevi alla guerra economica condotta dagli Usa”, ha aggiunto alla tv di Stato,dopo l’annuncio di Trump sul “D-Day economico” che intende sferrare. E Hormuz “mom riaprirà finché gli Usa non cambieranno atteggiamento”.

  • Meghan non parteciperà a The Gentlemen

    4.11
    L’ipotesi di un ingresso di Meghan Markle nel cast di The Gentlemen, la serie firmata da Guy Ritchie, sarebbe tramontata prima ancora di diventare ufficiale. A sostenerlo è Tina Brown, ex direttrice del New Yorker e di Vanity Fair, oltre che biografa di Lady Diana.
    In una newsletter pubblicata sabato su Substack, Brown afferma di aver appreso che “il casting della duchessa per la terza stagione di The Gentlemen è stato ritirato. Le reazioni negative nel Regno Unito sono state così forti che andare avanti è diventato insostenibile”.

  • Giappone, sisma 5.9: almeno 12 feriti

    5.05
    Un terremoto 5.9 ha colpito l’est del Giappone, con forti scosse avvertite anche nell’area metropolitana di Tokyo.
    Il bilancio provvisorio è di almeno 12 feriti lievi, mentre non è stato emesso alcun allarme tsunami. Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese, il sisma ha avuto epicentro nel sud della prefettura di Ibaraki, a una profondità di 68 km. Le autorità della prefettura di Saitama hanno riferito di 9 feriti lievi, mentre altri tre sono stati segnalati a Kawasaki, a sud delle capitale.

  • Kazakistan, presidenziali: oggi al voto

    3.38
    Il Kazakistan eleggerà oggi i 145membri del nuovo parlamento unicamerale, istituito nell’ambito della riforma costituzionale che, secondo le autorità, punta a rendere più democratico il sistema politico della maggiore economia dell’Asia Centrale.
    Circa 12,6 mln di elettori,su una popolazione di 20 mln di abitanti,sono chiamati alle urne tra le 02:00 e le 15:00 GMT. Il Paese, alleato della Russia e vicino alla Cina, è considerato anche un partner strategico della Ue, grazie alle sue vaste risorse naturali.

  • Viaggio ad Amatrice 10 anni dopo il terremoto, tra ferite e attese

    Ultima Ora – Pochi secondi, in una normalissima notte d’estate, per cambiare per sempre il corso della storia. Di un territorio, di decine di migliaia di persone, che da quel piccolo lasso di tempo conoscono, ora, un “prima” e un “dopo”. Il 24 agosto di dieci anni fa il tempo è fermato sull’Appennino centrale, al confine tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Una serie di violente scosse di terremoto – la più forte quella di magnitudo 6.0 registrata alle 3 e 36 del mattino tra Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto – ha distrutto borghi, spezzato vite, cancellato la storia.
    Saranno più di 300 i morti totali, 250 dei quali nella sola provincia di Rieti. Di questi, 239 ad Amatrice, luogo-simbolo di una tragedia che ancora oggi, dopo un decennio, mostra i tagli di una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi del tutto. E mostra, purtroppo, anche tutto quello che, dopo l’emergenza, è stata la lentezza della burocrazia italiana, che tra lacci, laccioli, cavilli e ritardi, ha bloccato un percorso di ricostruzione la cui ultima, triste fotografia è stata scattata dagli uffici di Action Aid: per due opere pubbliche su tre la ripartenza non è ancora avvenuta.
    La mobilitazione mondiale e la burocrazia lenta
    Eppure, per Amatrice, così come per tutti i paesi e le Regioni distrutti dal sisma, si è mobilitato il mondo intero: dall’immensa generosità di Roma e dei romani – tantissimi i cittadini della Capitale che avevano, o hanno ancora, una seconda casa in quello che era il gioiello dei Monti della Laga – a Paesi della Comunità europea come la Germania e il Regno Unito (che all’epoca non aveva ancora ratificato gli effetti della Brexit), grandi imprese private e ovviamente il governo italiano. Una raccolta fondi senza precedenti, che pure non è riuscita a velocizzare un percorso procedurale farraginoso, lento, ostaggio di continui avvicendamenti e cambi di poltrone nelle stanze dei bottoni.
    Un esempio su tutti, nel Comune di Accumoli, che fu epicentro della tragedia: all’avvio dell’opera di ricostruzione alcuni interventi furono inizialmente bloccati perché “non conformi al piano regolatore vigente”. Ma come si può parlare di “piano regolatore” in un Comune che non esiste più? Storie non nuove, in un’Italia che ha mostrato, ad Amatrice come in altri eventi del genere, il meglio e il peggio in un battito di ciglia.
    Il meglio e il peggio dell’Italia nell’emergenza
    Straordinaria nel momento della massima emergenza, capace di mobilitare una forza d’intervento sbalorditiva: associazioni, istituzioni, enti, forze armate e privati cittadini, fianco a fianco giorno dopo giorno, notte dopo notte, per fronteggiare la mostruosità del sisma, in un territorio con tanti piccolissimi centri abitati che hanno reso oltremodo difficoltosa la sua messa in sicurezza. Come dimenticare le incredibili opere del genio militare dell’esercito italiano, capace di ripristinare le principali vie di comunicazione in soli 3 giorni, con ponti provvisori costruiti con sapienza ed abnegazione; o l’altrettanto incredibile impresa della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, capace di costruire un plesso scolastico modulare e provvisorio in una sola settimana, e la volontà di non abbandonare un territorio già alle prese con un serio rischio di spopolamento.
    E ancora tante altre piccole grandi imprese, e la presenza costante di Vigili del fuoco, Protezione civile, Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza ed Esercito, che non hanno mai abbandonato persone e cose. L’Italia migliore, trasmessa in mondovisione così come la tragedia di Amatrice.
    Poi, assestato l’intero quadrante territoriale, peraltro dopo l’altra, violentissima “botta” del 30 ottobre, che ha dato il colpo di grazia ad un’area già martoriata, terminata la fase dell’emergenza primaria, ecco che la “routine” ne ha preso il posto, mostrando l’altra faccia della medaglia: lungaggini, avvitamenti normativi e burocratici, l’avvicendamento di ben 5 Commissari straordinari nominati da ben 6 governi diversi, un’impostazione legislativa talmente contorta e poco comprensibile che in molti, tra i privati titolari di seconde case, hanno preferito desistere, abbandonare, lasciar perdere.
    Le parole del sindaco e del vescovo
    “Ora non ci sono più ostacoli alla ricostruzione”, ha detto in queste ore l’attuale sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi. E la speranza è che sia davvero così. Perché nelle ore della celebrazione, dell’anniversario e della commemorazione, gli occhi di tutta Italia torneranno a guardare verso le ferite del Centro Italia, verso quei popoli che da 10 anni lottano contro un mostro senza nome né volto, che in una manciata di secondi ha inghiottito vite, famiglie, persone e case, lasciando dietro di sé un silenzio senza fine.
    Lunedì sarà il giorno del ricordo, dei servizi e delle dirette televisive, delle parole e delle buone intenzioni. Ma poi, nell’Appennino, resterà la gente dell’Appennino, che quel silenzio lo porta ormai dentro da 10 anni. E che, come ha ribadito nelle ore scorse il vescovo di Rieti, Monsignor Vito Piccinonna, “non può più aspettare oltre risposte che non arrivano. Adesso è il tempo dei fatti”. Adesso è il momento di far ripartire davvero il Centro Italia, di tamponare per sempre quella immensa ferita.

  • Iran:nemico chi aderisce a sansioni Usa

    2.15
    L’Iran considererà “nemico” qualsiasi
    Paese che partecipi alla “guerra economica” di Washington.
    “Qualsiasi Paese che partecipi alle restrizioni economiche” contro l’Iran è “considerato un nemico” ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio
    Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano.”Dichiariamo a tutti i Paesi che ci circondano e a tutti i Paesi del mondo: non unitevi alla guerra economica condotta dagli Usa”, ha aggiunto alla tv di Stato,dopo l’annuncio di Trump di altre sansioni economiche all’Iran.

  • Rezaei:”Stretto di Hormuz resta chiuso”

    1.13
    “Lo Stretto di Hormuz è chiuso e non riaprirà fino a quando gli Usa non cambieranno atteggiamento e rispetteranno i loro impegni”.Così Rezaei,segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, ha ribadito la posizione di Teheran in un’intervista all’agenzia IRNA.
    Ha inoltre sottolineato la necessità di azioni concrete prima di ogni eventuale passo diplomatico con Washington. Dichiarazioni che giungono come replica alla recente affermazione di Trump secondo il quale “Hormuz è diventato nuovo territorio americano”.