21.10
Un terremoto di magnitudo 6.7 ha colpito il dipartimento di Ayachuco, nel Sud del Perù.
L’epicentro è stato localizzato 38 chilometri a Nord-Ovest della cittadina di Upahuacho, a una profondità di 66 chilometri.
Il Centro operativo nazionale per le emergenze riferisce che la scossa “è stata avvertita come moderata o forte in diversi dipartimenti”. Per ora non sono segnalati danni a persone o cose.
Autore: Ultime Notizie
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Sisma magnitudo 6.7 nel Sud del Perù
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Cincinnati, Musetti ora con Tiafoe
Cincinnati Ottavi di finale
Musetti (10) b. Faria (q) 75 62
Quarti di finale
Cobolli (7) c. Paul (18) Tirante c. Fils (21)
Fritz (6) c. Nakashima (27) Musetti (10) c. Tiafoe (17)
Paul ha eliminato il n.1 Zverev 76 64
Cincinnati Quarti di finale
Bejlek c. Keys (20) Gauff (4) c. Kostyuk (10)
Pegula (3) b. Anisimova (9) 64 26 76(4)
Rybakina (2) c. Swiatek (7) Donne a sorpresa: la n.1 Sabalenka cede il passo alla ceca Sara Bejlek,n.35 Wta -
Sisma magnitudo 6.7 nel Sud del Perù
Un terremoto di magnitudo 6.7 ha colpito il dipartimento di Ayachuco, nel Sud del Perù.
L’epicentro è stato localizzato 38 chilometri a Nord-Ovest della cittadina di Upahuacho, a una profondità di 66 chilometri.
Il Centro operativo nazionale per le emergenze riferisce che la scossa “è stata avvertita come moderata o forte in diversi dipartimenti”. Per ora non sono segnalati danni a persone o cose. -
Lavitola scrive una lettera alla compagna: “Ho fatto degli errori”
Ultima Ora – “Non sono lucidissimo, anche se sto bene. Spero di avere gli arresti domiciliari, comunque ho chiesto se posso lavorare, qui in carcere ti assicuro è molto più pesante l’impotente attesa”. Lo scrive Valter Lavitola – che si trova in custodia cautelare nel carcere di Rebibbia, con l’accusa di essere il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci – in una lettera indirizzata alla compagna italo argentina e di cui il Tg1 delle 20 ha mostrato alcuni passaggi.
Lavitola ammette di aver fatto degli errori: “Ti ho già scritto che ti dovevo ascoltare. Ma ormai è tardi… Ho provato delle sofferenze e frustrazioni che mi sembrava mi sbranassero”, ha concluso.
L’avvocato Cola: “Lavitola si sente in colpa”
Anche il suo avvocato, Arturo Cola, in un’intervista rilasciata al quotidiano Libero ha rivelato, dopo il colloquio con il suo assistito nel carcere romano, che “Il dottor Lavitola vive una condizione psicologica non facile perché, per una sua scelta autonoma, ha provocato dei guai a due persone che per lui sono come un figlio, Gomez, e un fratello, il dottor Ranucci. È molto affranto”. Per poi aggiungere: “Si sente in colpa per aver messo nei guai persone a cui tiene in ragione di una scelta esclusivamente sua. Per quanto riguarda Gomez, per averlo coinvolto in un’azione delittuosa della quale era a conoscenza; per Ranucci, per averlo messo alla mercé delle note ipotesi di questa vicenda. Quanto alle decisioni di Gomez, saranno sue scelte personali su cui Lavitola non influirà”.
L’ordinanza del gip di Roma
L’ex editore di ‘Avanti!’ si trova in prigione dallo scorso 10 agosto, dopo che il gip del Tribunale di Roma, Iole Moricca, ha respinto la richiesta di andare agli arresti domiciliari, avanzata dal suo legale Arturo Cola. Nell’ordinanza di custodia cautelare, il giudice ha rilevato come Valter Lavitola, “pur ammettendo di essere il mandante dell’azione delittuosa, ha cercato di ridimensionare fortemente il ruolo svolto nell’organizzazione dell’azione criminosa – negando di essere a conoscenza delle modalità di esecuzione concretamente messe in atto, negando di avere svolto il sopralluogo in data 15/9/2025 -, e ha offerto un movente diverso, volto evidentemente a dimostrare come avesse agito esclusivamente nell’interesse della persona offesa e non anche per fini personali”.
Inoltre, il magistrato ha anche precisato che, nonostante la confessione, Lavitola “ha fornito ricostruzioni inverosimili sia per quanto concerne la sua estraneità alla scelta di utilizzare un ordigno esplosivo, sia per quanto concerne il movente della condotta criminosa ricondotto esclusivamente alla volontà di potenziare la scorta del Ranucci”.
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Mattarella:Taranto,un impegno nazionale
20.34
“Un pensiero particolarmente intenso di attenzione e di vicinanza intendo dedicare agli abitanti della storica città di Taranto,che negli ultimi tempi hanno dovuto fronteggiare drammatici aspetti di occupazione e di salute, di sviluppo economico e di qualità della vita: questi aspetti costituiscono un problema e un impegno nazionale”.
Così il presidente Mattarella in un messaggio inviato al Quotidiano di Puglia in vista dei Giochi del Mediterraneo. Poi aggiunge: “L’augurio è che Taranto torni ad abbracciare il futuro” -
Meloni: a settembre tavolo su ex Ilva
19.30
Il tavolo per l’ex Ilva “tornerà a riunirsi entro i primi di settembre per esaminare le manifestazioni di interesse presentate per il futuro assetto dell’impianto. Intendo convocare un tavolo anche per Taranto, per valutare la possibilità di sviluppo dell’area con investimenti da affiancare all’ex Ilva”
Lo scrive la premier Meloni in una lettera al prefetto di Taranto,Liguori, che le aveva inoltrato le richieste delle associazioni del territorio in occasione dell’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo. -
Nigeria, decine bambini morti annegati
Tragedia in Nigeria dopo che una barca sovraccarica si è capovolta nello stato nord-occidentale di Sokoto. Quarantadue corpi, tra cui molti bambini,sono stati recuperati. A riferirlo il responsabile di area dell’Autorità Nazionale delle Vie Navigabili Interne. In tutto le vittime nel fiume sarebbero almeno 50.
La barca trasportava soprattutto donne e bambini che si recavano nei campi di riso per la semina o la raccolta.
“I nostri sommozzatori hanno recuperato 50 corpi e le ricerche sono tuttora in corso”, ha detto un residente. -
Azzurre sabato col Montenegro
Scattano venerdì gli Europei femminili.
Le azzurre di Julio Velasco, inserite nel girone D, giocheranno le prime cinque partite a Goteborg in Svezia. Esordio contro la Croazia, poi sabato c’è il Montenegro, domenica le padroni di casa svedesi, martedì la Slovacchia e infine mercoledì l’ultima sfida della prima fase contro la Francia. La formula: 4 gironi da 6 squadre, si qualificano agli ottavi le prime quattro di ogni girone.
Gruppo D (Goteborg) Prima giornata
Francia (0)-Slovacchia (0) venerdì
Croazia (0)-Italia (0) ven., ore 16
Svezia (0)-Montenegro (0) venerdì -
GEUBBELS IN VANTAGGIO SU STULIC
Willem Geubbels è arrivato da poco nel club giallorosso, però nelle amichevoli ha già lanciato dei segnali interessanti che sono stati colti da mister Eusebio Di Francesco. Quest’ultimo, infatti, potrebbe lanciare dall’inizio il francese in occasione della prima gara del nuovo campionato contro il Venezia, che andrà in scena domenica alle 18.30 al Penzo.
Attualmente Geubbels è in vantaggio nei confronti di Nikola Stulic per andare a completare il tridente offensivo accanto a N’Dri e Pierotti. Berisha va verso il forfait.
Ultima Ora Calcio -
FATTA PER IL RITORNO DI CHEDDIRA
Dopo una lunga ricerca, la società ciociara ha trovato l’attaccante da consegnare a mister Massimiliano Alvini. La dirigenza giallazzurra, infatti, avrebbe raggiunto un accordo per il ritorno di Walid Cheddira dal Napoli. Il marocchino questa volta dovrebbe trasferirsi a Frosinone a titolo definitivo per 3,5 milioni, più una percentuale sulla futura rivendita.
Cheddira ha già indossato la maglia del club giallazzurro nella stagione 20232024, sempre in Serie A. In quell’annata il marocchino realizzò 8 gol in 38 partite complessive.
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MASTANTUONO: “ASPETTATIVE ALTE”
“Ho scelto questa squadra perché mi ha presentato un progetto davvero interessante e mi è sempre piaciuta l’idea di giocare in Serie A. Ho aspettative alte spero che questa esperienza mi aiuti a crescere come giocatore e di passare un bell’anno qui. Non sento il peso della responsabilità, voglio soltanto fare le cose al meglio”. Lo dichiara il nuovo attaccante della squadra viola, Franco Mastantuono.
“Questa non è una rivincita, ma un’opportunità per dimostrare il calciatore che sono”, evidenzia il giovane talento di proprietà del Real Madrid.
Ultima Ora Calcio -
SALTA L’ARRIVO DI BAMBA DIENG
La società biancoceleste ha accarezzato la possibilità di chiudere la questione attaccante con l’acquisizione di Bamba Dieng, ma qualcosa è andato storto. Il senegalese classe 2000, svincolato dopo l’addio al Lorient, non ha superato la prima parte delle visite mediche. Così il club capitolino ha deciso di non definire l’operazione e ora dovrà virare su un altro obiettivo.
E’ fatta, invece, per l’acquisto di Josip Sutalo dall’Ajax. Il croato arriverà in prestito oneroso da 3 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 7,5 milioni.
Ultima Ora Calcio -
UFFICIALE IL RINNOVO DI ORSOLINI
La notizia era nell’aria già da qualche giorno, ma ora è arrivata anche l’ufficialità: Riccardo Orsolini ha rinnovato il suo contratto con la squadra rossoblù fino al 30 giugno 2031. L’attaccante, dunque, si lega a vita agli emiliani, diventandone sempre più un simbolo e una bandiera.
Il club rossoblù intanto sembra avere individuato l’erede di Jhon Lucumì, ceduto da poco alla Juventus: si tratta di Nathan Gassama. Il difensore maliano classe 2001 milita nel Baltika e potrebbe sbarcare a Bologna per 5 milioni di euro.
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Palermo, muore a 4 anni per una sospetta difterite. L’allarme della pediatra: “Non era sta…
Ultima Ora – Una bambina di 4 anni è morta stanotte all’ospedale Civico di Palermo. Il sospetto è che la causa della morte possa essere la difterite, una malattia scomparsa nel nostro Paese da 10 anni. Dalle prime informazioni emerge che la piccola non sarebbe stata vaccinata per decisione dei genitori.
La bambina aveva accusato alcuni sintomi di malessere già giovedì 13 agosto e, dopo un accesso al pronto soccorso all’ospedale ‘Cervello’, era stata dimessa. Due giorni dopo le condizioni si erano aggravate ed era stata nuovamente ricoverata nella terapia intensiva dell’ospedale dei Bambini, sempre a Palermo, e poi nel reparto di cardiochirurgia, dove era stata sottoposta all’Ecmo e a emodialisi per tentare di ripulire il sangue. La Procura di Palermo ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita all’istituto di medicina legale del Policlinico. Le indagini saranno condotte, su delega della Procura, dai carabinieri che acquisiranno la cartella clinica per ricostruire l’accaduto e chiarire eventuali responsabilità.
L’allarme della pediatra
L’allarme lo aveva dato la pediatra di base della piccola, dopo avere sollecitato i familiari a ricoverare la bimba di appena quattro anni e mezzo, per una sospetta difterite: ora è morta e il rischio di contagio non è secondario. La bambina era figlia di genitori, originati di un quartiere popolare di Palermo, che non avevano voluto vaccinarla perché convinti che un caso di autismo in famiglia fosse stato causato da una vaccinazione.
Era stata la dottoressa, insospettita dai sintomi manifestati dalla piccola dopo averla visitata, a indirizzare i genitori all’ospedale, ma il ricorso ai medici e alle cure è arrivato in netto ritardo, anche perché la bambina non era mai stata visitata in precedenza.
L’appello agli altri genitori
Nel pomeriggio di martedì 18 agosto, apprende l’AGI, una volta che la diagnosi era stata confermata dai nosocomi in cui la bimba era stata ricoverata, la pediatra ha scritto a tutti i genitori dei suoi piccoli pazienti: “A seguito del recente riscontro di un caso di difterite in ambito pediatrico si richiama l’attenzione sull’importanza di mantenere aggiornato il calendario vaccinale. La vaccinazione antidifterica è obbligatoria e gratuita per i minori 0-16 anni. Invito pertanto le famiglie dei bambini non vaccinati o con ciclo vaccinale incompleto a provvedere con urgenza alla regolarizzazione presso il Servizio vaccinale Asp. La vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela dei singoli bambini e della comunità. Si evidenzia inoltre che il caso in questione riguarda un mio paziente con genitori no vax. Si richiede pertanto da parte di tutti voi un riscontro immediato alla vaccinazione”.
Vaia: “La disinformazione sanitaria non è neutra né innocua”
“La morte della piccola di quattro anni di Palermo è una tragedia che ci colpisce profondamente. Come medici, come genitori, come nonni. Prima di ogni altra considerazione viene il rispetto per una bambina che non c’è più e per una famiglia che sta vivendo un dolore indicibile. Non è questo certamente il momento di puntare il dito contro i genitori”. Così Francesco Vaia, già direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute e direttore generale dello Spallanzani, ha commentato il caso della bambina del quartiere Zen di Palermo.
“Saranno gli accertamenti sanitari e le indagini in corso a chiarire definitivamente quanto accaduto – ha proseguito – ma ciò che starebbe emergendo a livello mediatico impone una riflessione seria sul valore delle vaccinazioni e sul danno prodotto da anni di disinformazione. I vaccini hanno salvato milioni di vite e hanno reso rare malattie che per generazioni hanno ucciso o lasciato gravemente disabili soprattutto i bambini. Non possono e non devono diventare una bandiera ideologica o strumento politico. Il vaccino, e soprattutto il suo uso corretto, resta uno degli strumenti più efficaci della sanità pubblica”.
Il professor Vaia stigmatizza chi “utilizza i social per diffondere e alimentare paura e dubbi oscurantistici sui vaccini, senza alcuna evidenza scientifica consolidata. Chi lo fa si assume una responsabilità morale e sociale enorme, soprattutto se appartiene alla classe medica e sanitaria. La disinformazione sanitaria non è neutra né innocua: può tradursi nella rinuncia a una vaccinazione, nella conseguente perdita della protezione individuale e collettiva e, nei casi più drammatici, può contribuire a creare le condizioni perché malattie prevenibili tornino a fare vittime”.
Vaia: “La scienza può cambiare il destino delle persone”
In netta controtendenza (o paradossalmente) ha sottolineato Vaia, proprio “mentre assistiamo alle conseguenze di una crescente sfiducia verso i vaccini, la ricerca ci mostra quanto questa straordinario strumento della medicina preventiva possa spingersi ancora più avanti fino alla cura. In queste ore arrivano risultati molto importanti sul vaccino terapeutico personalizzato a mRNA contro il melanoma sviluppato da Moderna e Merck, che nello studio di fase 3, associato all’immunoterapia, ha mostrato un significativo beneficio nel ridurre il rischio che la malattia torni o si diffonda. È una prospettiva che può aprire una nuova stagione nella lotta contro i tumori. Come ha sottolineato anche Paolo Ascierto, uno dei massimi esperti internazionali di melanoma ed eccellenza italiana, siamo davanti a risultati di grande rilievo e a una nuova frontiera dell’oncologia. Naturalmente la ricerca deve completare il proprio iter, ma quello che stiamo osservando dimostra ancora una volta quanto investire nella scienza possa cambiare il destino delle persone”.
Combattere il novaxismo
Vaia ha però fatto distinzione tra chi ha dubbi e chi alimenta consapevolmente la disinformazione. “I cittadini che hanno paura devono essere ascoltati, informati e accompagnati. Il novaxismo non si combatte insultando le persone, ma spiegando, comunicando bene e offrendo evidenze scientifiche chiare. Altra cosa sono coloro che costruiscono consenso, visibilità e talvolta perfino carriere deformando i dati e diffondendo falsità”.
“A loro – ha concluso – dobbiamo rivolgerci con fermezza denunciando chiaramente che le parole possono avere conseguenze anche gravi. Chi distrugge la fiducia nella prevenzione contribuisce a rendere più vulnerabile l’intera comunità. Mentre la ricerca ci porta verso vaccini capaci persino di aiutare il sistema immunitario a combattere un tumore, c’è ancora chi tenta di riportarci indietro seminando paura verso uno dei più grandi strumenti di progresso della medicina. Non possiamo accettarlo. La scienza va discussa, verificata e migliorata perché si nutre del dubbio, ma non può essere demonizzata né strumentalizzata dalle parti politiche in polemica feroce tra loro. La buona scienza salva vite, la disinformazione può contribuire a perderle”. -
Nigeria, decine bambini morti annegati
18.32
Tragedia in Nigeria dopo che una barca sovraccarica si è capovolta nello stato nord-occidentale di Sokoto. Quarantadue corpi, tra cui molti bambini,sono stati recuperati. A riferirlo il responsabile di area dell’Autorità Nazionale delle Vie Navigabili Interne. In tutto le vittime nel fiume sarebbero almeno 50.
La barca trasportava soprattutto donne e bambini che si recavano nei campi di riso per la semina o la raccolta.
“I nostri sommozzatori hanno recuperato 50 corpi e le ricerche sono tuttora in corso”, ha detto un residente. -
Palermo,bimba 4 anni muore di difterite
17.38
Una bambina di soli 4 anni è morta all’ ospedale Civico di Palermo per difterite, una malattia scomparsa da più di 10 anni in Italia.La piccola non era stata vaccinata perché i genitori, no vax, erano convinti che il vaccino provocasse l’autismo.
La difterite, come precisa il ministero della Salute, è una malattia infettiva acuta, potenzialmente fatale,a notifica obbligatoria. La Procura ha sequestrato le cartelle cliniche e ha aperto un’ inchiesta. Disposta l’autopsia.Attivati anche i servizi sociali. -
Palermo.Morta bimba 4 anni di difterite
17.38
Una bambina di soli 4 anni è morta all’ ospedale Civico di Palermo per difterite,una malattia scomparsa da più di 10 anni in Italia.La piccola non era stata vaccinata perché i genitori,no vax, erano convinti che il vaccino provocasse l’autismo.
La difterite,come precisa il ministero della Salute,è una malattia infettiva acuta, potenzialmente fatale,a notifica obbligatoria. La Procura ha sequestrato cartelle cliniche e ha aperto un’ inchiesta.Disposta l’autopsia.Attivati anche i servizi sociali. -
Finlandia rimanderà migranti in Italia
16.26
Helsinki ritiene che il nuovo Regolamento su asilo e migrazione consenta “la ripresa dei trasferimenti di richiedenti asilo verso l’Italia” e fa sapere che “i trasferimenti sono attualmente in fase di preparazione”.
“Abbiamo continuato la nostra cooperazione e il dialogo con l’Italia nel corso degli anni. Importante che norme siano applicate come previsto e che tutti gli Stati rispettino le proprie responsabilità”, dice anche la Finlandia, dopo i trasferimenti già annunciati da Germania, Svizzera e Austria. -
“Le regole stanno migliorando”
201Calcio 299Brevi
“Non è stato troppo stressante decidere di rinnovare, penso che sia la scelta giusta. Mi sento molto bene con questo team e abbiamo la convizione di poter tornare al vertice in futuro. Così Max Verstapen in vista del weekend in Olanda: ero indeciso se tornare in F.1, ma le regole stanno migliorando”.
Giornata importante per l’olandese che ha messo la firma su un contratto fino al 2030. -
Maltempo, in tilt stazione Ventimiglia
15.40
Un forte boato, poi il blackout dei sistemi di comando e sicurezza.Un fulmine avrebbe colpito un palo, provocando un’improvvisa scarica nella stazione ferroviaria di Ventimiglia, mandando in tilt la sala comando e facendo perdere il controllo della circolazione.
Bloccate partenze e arrivi dei treni.Un primo intervento ha consentito di fare entrare in stazione un treno con passeggeri alle porte dello scalo. Per il resto, la circolazione rimane sospesa e non sono al momento noti i tempi necessari per il completo ripristino. -
Tenta di uccidere la moglie (che non sa nuotare) lanciando l’auto in mare
Ultima Ora – I carabinieri della compagnia di Riccione hanno rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 45enne di origine albanese, residente a San Giovanni in Marignano (Rimini), gravemente indiziato del tentato omicidio della moglie 44enne, avvenuto poche ore prima al porto di Cattolica (Rimini). Il 45enne è stato individuato in tarda serata nei pressi di un’area boschiva non lontano dalla propria abitazione, dopo alcune ore di serrata caccia all’uomo.
Secondo quanto ricostruito dai militari, anche sulla base delle dichiarazioni rese dalla donna, l’uomo nel pomeriggio le avrebbe proposto di uscire insieme in automobile, con il pretesto di recarsi a fare la spesa. Il 45enne l’avrebbe chiesto anche alla figlia maggiorenne, ricevendo tuttavia un rifiuto. Una volta giunti nella zona portuale, il 45enne avrebbe improvvisamente aumentato la velocità dell’auto dirigendola deliberatamente verso il mare.
L’auto finisce in mare
Dopo aver urtato un palo, il mezzo è finito in acqua, in un punto in cui la profondità del mare raggiunge circa tre metri. In quei momenti, l’uomo è riuscito per primo ad abbandonare l’abitacolo, mentre la moglie, che non sa nuotare, è rimasta inizialmente all’interno dell’autovettura che si stava rapidamente allagando, riuscendo a liberarsi, poi, solo attraverso il lunotto posteriore del mezzo.
I soccorsi alla coppia
Alcuni presenti hanno soccorso la coppia; due uomini si sono tuffati in acqua e, con l’aiuto di una cima fornita dalla banchina, hanno raggiunto la coppia e l’hanno messa in salvo. La 44enne è stata trasportata all’ospedale di Pesaro per accertamenti, fortemente provata per quanto accaduto, mentre l’uomo, non appena raggiunta la banchina, si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Sono scattate immediatamente le ricerche da parte dei carabinieri e l’uomo è stato individuato e bloccato.
L’intervento del 18 agosto
La notte del 18 agosto, i carabinieri erano intervenuti presso l’abitazione della coppia a San Giovanni in Marignano, a seguito di una richiesta di intervento per una lite familiare. In quella circostanza l’uomo, davanti ai militari, aveva assunto un comportamento violento e minaccioso, opponendo una forte resistenza al controllo, procurando lievi lesioni a due carabinieri e danneggiando un’autovettura di servizio.
L’arresto e la misura applicata
Era stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Sottoposto a giudizio per direttissima presso il Tribunale di Rimini, l’arresto era stato convalidato e, nei suoi confronti, era stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Il rancore verso la moglie
L’uomo avrebbe maturato un forte rancore nei confronti della moglie, ritenendola responsabile di quanto accadutogli e del suo arresto.
Il quadro indiziario
La dinamica del precipitare dell’autovettura nelle acque del porto, la profondità del punto interessato, le dichiarazioni raccolte e gli ulteriori elementi acquisiti nel corso degli accertamenti hanno consentito agli investigatori di delineare un grave quadro indiziario a carico del 45enne, ritenendo che la sua condotta possa essere stata volontariamente diretta a causare la morte della moglie. L’uomo è stato sottoposto, su iniziativa della Polizia Giudiziaria, a fermo di indiziato di delitto per l’ipotesi di tentato omicidio e posto a disposizione della magistratura riminese. -
Aoun dal Papa:grazie per aiuto a Libano
14.17
Ricevuto dal Papa, il presidente libanese lo ha ringraziato “per tutti gli sforzi a sostegno del Libano nelle sue richieste di porre fine all’occupazione e alle aggressioni israeliane sul suo territorio”, si legge in un post della presidenza libanese su X.
“Compiacimento” della S.Sede per l’accordo Usa-Israele-Libano per stabilizzare il confine Sud, ma “serie preoccupazioni per le difficoltà” nell’attuarlo e “sostegno agli sforzi che vanno in tal senso”, si legge nella nota del Vaticano dopo l’incontro tra Papa e Aoun. -
Morte ricina, uomo di nuovo in Questura
14.48
Riascoltato in Questura a Campobasso Gianni Di Vita, marito e padre delle 2 donne morte avvelenate dalla ricina, a Pietracatella in dicembre. La convocazione, a quanto si apprende, per un confronto con un’amica.
Proseguono gli approfondimenti di laboratorio: nel sangue di Gianni Di Vita non ci sarebbe ricina, sostanza che avrebbe ucciso la moglie 55enne Antonella Di Ielsi e la loro figlia 15enne Sara. Niente ricina nemmeno per la sorella di Sara,Alice, anche lei riascoltata il 18 dalla Procuratrice di Larino -
Raid russi su Kiev, almeno 13 morti
Tredici morti e 40 feriti a Kiev e nella sua regione. Lo scrive su X il presidente ucraino Zelensky, che denuncia: “Mentre Mosca investe in missili balistici e nell’escalation, tali attacchi non sempre ricevono la risposta che meriterebbero dalla comunità internazionale”.
Prosegue: “Finché l’Ucraina non disporrà di un’adeguata difesa antibalistica, la Russia non prenderà seriamente in considerazione la pace. Ogni missile in più salva la vita dei nostri cittadini.
Ringrazio chi comprende la situazione”. -
Mosca: “Operazione Ucraina continua”
“L’operazione militare speciale continua. Al momento, vista la posizione del regime di Kiev, non ci sono motivi di ottimismo riguardo a una soluzione pacifica. Le dinamiche sul fronte sono ben note”. Così Peskov dal Cremlino.
“Resta nucleo di Paesi in Europa che va aumentando il coinvolgimento nella guerra, ad esempio il Regno Unito” Poi: i negoziatori Usa Witkoff e Kushner “sempre ospiti graditi a Mosca e interlocutori ricercati da Putin e dalle con parti russe”,ma al momento non c’è una data.Gli Esteri russi:il 25 Lavrov vede Gallagher, capo diplomazia vaticana.
