Categoria: Notizie

Notizie dell’ Ultima Ora

  • “Italiana la vittima a rave Svizzera”

    13.26
    E’ italiana la ragazza di 22 anni morta nella sparatoria durante un rave in Svizzera, secondo fonti informate.
    L’Unità di Crisi della Farnesina sta seguendo il caso con l’ambasciata italiana a Berna e il consolato generale a Basilea.
    Anche la polizia tedesca fra coloro che stanno danno la caccia all’autore o agli autori della sparatoria avvenuta al termine di un rave-party all’ippodromo di Schachen, ad Aarau. E s’indaga sul movente. Cinque i feriti.

  • Papa:stop violenze Haiti,ostaggi liberi

    “Anche per noi non è sempre facile capire e accettare le vie di Dio, specialmente quando sono molto lontane dalle nostre”. Così il Papa all’Angelus da Castel Gandolfo. “La tentazione è di dire che Dio sbaglia. Ma non interrompere il dialogo con lui,mai giudicarlo”
    Poi i suoi appelli al mondo: “Stop alle violenze ad Haiti. Nel massacro a Kenscoff,tanti morti.Liberate gli ostaggi” Leone XIV ha detto che prega per chi in Nepal e Tibet è “morto,rimasto ferito o disperso e per le famiglie e per i soccorritori”. E chiede: “Inviare aiuti”.

  • Spari a rave in Svizzera, uccisa 22enne

    Una persona è stata uccisa e 5 sono state ferite ad Aarau, in Svizzera, durante un rave. Morta una 22enne, mentre sono ricoverati 4 uomini e un’ altra donna, con ferite da lievi a gravi. Hanno dai 24 ai 27 anni.
    Così la polizia del cantone Argovia. In corso la ricerca degli autori, “per ora ignoti”, e da chiarire moventi e circostanze, prosegue l’aggiornamento.
    Il rave si svolgeva all’ippodromo di Schachen. Isolate la struttura e l’area circostante, e alla popolazione è stato ordinato di tenersene lontano.

  • Nepal, 750 morti e oltre 3mila dispersi

    Il bilancio -sempre provvisorio- delle inondazioni in Nepal, al confine con la Cina, è salito a 734 morti e 2.498 dispersi.Lo ha annunciato oggi l’autorità nepalese per le emergenze.
    Media statali cinesi hanno a loro volta riportato un bilancio di 16 morti e 546dispersi sul proprio territorio, portando il totale delle vittime della catastrofe a 750 morti e 3.044 dispersi.
    Tra questi ultimi, numerosi i viaggiatori stranieri, compresi 3 italiani.
    Trasferite le squadre di soccorso, per una nuova frana rilevata a Gyirong.

  • Il compagno di Francesca Neri muore annegato nel Viterbese. Silvano Loia era un manager di Rai Way

    Ultima Ora – È Silvano Loia, 52 anni, manager di Rai Way e compagno dell’attrice Francesca Neri, l’uomo trovato morto ieri sera in mare al largo del litorale laziale, vicino a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. 
    Morto il compagno di Francesca Neri 
    Romano, Loia lavorava da anni nella società che gestisce la rete di diffusione e trasmissione del segnale radiotelevisivo della Rai, dove aveva ricoperto incarichi di responsabilità nel settore Procurement.  
    L’allarme era scattato nella mattinata di ieri nella zona di Sant’Agostino, nel territorio di Tarquinia, dopo che si erano perse le sue tracce. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo era stato visto entrare in acqua intorno alle 11 e a quel momento non si erano più avute sue notizie.    
    Le ricerche in mare e sulla terraferma 
     Le ricerche erano proseguite per ore, sia in mare sia sulla terraferma, con l’intervento dei vigili del fuoco, della Guardia costiera e del personale sanitario del 118. In campo anche la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Tarquinia, una moto d’acqua in presidio a Montalto e un elicottero.
    Il ritrovamento del corpo 
    In serata il ritrovamento del corpo del compagno di Francesca Neri, individuato in mare a cinque metri di profondità. Si indaga sulle circostanze della morte, forse dovuta a un malore.
    Una donna ha un malore in mare e muore nel Viterbese 
    Sempre nel Viterbese una donna di 55 anni è morta ieri sulla spiaggia di Montalto Marina dopo aver avuto difficoltà mentre si trovava in acqua. Non sono state sufficienti le operazioni di soccorso del personale sanitario. In base alle prime testimonianze, la donna è riuscita a raggiungere la riva prima di accasciarsi e perdere i sensi.
    In spiaggia si trovava anche il marito. Immediati i soccorsi: alcuni bagnanti, tra cui medici e infermieri, insieme ai bagnini, hanno avviato le manovre di rianimazione, proseguite per circa quaranta minuti.      
    Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri per gli accertamenti. Il magistrato ha successivamente restituito la salma ai familiari. La donna lascia il marito e due figli, mentre restano sgomento e dolore per una tragedia consumatasi in pochi minuti. 
     

  • Posidonia, la Regione Sardegna scrive al Ministro dell’Ambiente: “I divieti ci sono, manca chi li fa rispettare”

    CAGLIARI Ultima Ora / IPA – La Regione Sardegna, ha trasmesso al Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica una nota sul progressivo degrado delle praterie di Posidonia oceanica nell’Arcipelago di La Maddalena, chiedendo un intervento su cinque fronti di competenza statale. Oltre 6.000 imbarcazioni al giorno si sono riversate nei picchi estivi sulle praterie dell’habitat prioritario 1120*. La Regione chiede la qualifica di polizia giudiziaria per il personale di vigilanza degli enti parco, sanzioni proporzionate al danno ecologico e il rafforzamento del presidio in mare della Guardia costiera.
    La nota, firmata dall’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi e dalla Presidente della Regione Alessandra Todde, è stata trasmessa per conoscenza anche al Presidente dell’Ente Parco nazionale.
    L’area interessata cumula tre regimi di tutela distinti: parco nazionale ai sensi della legge n. 394 del 1991; sito della rete Natura 2000 ITB010008 «Arcipelago La Maddalena», designato Zona speciale di conservazione con decreto ministeriale dell’11 gennaio 2022 e contestualmente classificato Zona di protezione speciale; porzione del Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo, ratificato con la legge n. 391 del 2001. Ciascun regime genera obblighi autonomi e ciascuno, rileva la Regione, è oggi disatteso per la medesima ragione: l’assenza di un presidio di vigilanza effettivo.
    Nelle settimane di picco estivo la pressione si concentra nelle aree di maggiore fragilità — Caprera, Spargi, Budelli, Santa Maria e le isole a nord e a sud di Mortorio — e agisce lungo tre direttrici: l’ancoraggio su fondali colonizzati dalla posidonia, con sradicamento meccanico e frammentazione delle praterie; il moto ondoso e la velocità eccessiva, che accentuano l’erosione degli arenili; l’aumento della torbidità e gli scarichi non controllati, che riducono l’attività fotosintetica della pianta. Gli stessi fattori incidono sulle popolazioni residue di Pinna nobilis, già in stato critico di conservazione, e sui mammiferi marini che frequentano stabilmente queste acque.
    Le misure di conservazione vengono disattese quotidianamente e su larga scala senza conseguenze per il trasgressore.
    Il personale dell’Ente Parco non dispone della qualifica di polizia giudiziaria né di potestà sanzionatoria: può informare e segnalare, non contestare. La vigilanza resta affidata alla Capitaneria di porto e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, con dotazioni non commensurate all’estensione dell’area.
    Le sanzioni ordinariamente applicate all’ancoraggio su prateria si attestano su importi di poche decine di euro, percepiti dalla nautica di fascia alta come costo accessorio della navigazione. In Francia, Paese parte del medesimo Accordo Pelagos, le violazioni sono perseguite dinanzi al tribunale marittimo, con sanzioni pecuniarie assai più elevate cui possono aggiungersi il divieto temporaneo di navigazione.
    La Regione segnala inoltre di aver già avviato, per la parte di propria competenza, un percorso di cooperazione con l’Amministrazione marittima: con la deliberazione della Giunta regionale n. 36/21 del 15 luglio 2026 è stato approvato lo schema di Protocollo d’intesa con il Comando generale delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, che include espressamente la vigilanza sulle aree marine protette e sui siti Natura 2000. Il Protocollo offre una sede attuativa già costituita, nella quale si chiede al Ministero di sostenere l’inserimento di una specifica linea di attività dedicata al presidio dell’Arcipelago di La Maddalena.
    “Non stiamo chiedendo nuovi divieti: quelli esistenti sono già più che sufficienti, stiamo chiedendo che qualcuno possa farli rispettare”, scrivono nella nota la Presidente Todde e l’assessora Laconi. “Un habitat prioritario europeo non può essere affidato alla buona volontà di chi lo attraversa, e chi lo danneggia non può cavarsela con una sanzione da poche decine di euro. La Sardegna fa la sua parte, ma i poteri di vigilanza e il regime sanzionatorio sono materia statale: su questo chiediamo al Ministro una risposta”.
    Le richieste al Ministero riguardano l’attribuzione al personale di vigilanza degli enti parco nazionali della qualifica di polizia giudiziaria e della potestà di accertamento e contestazione delle violazioni; la revisione e graduazione del regime sanzionatorio di cui all’articolo 30 della legge n. 394/1991 per i danni agli habitat prioritari e per la violazione delle misure di conservazione dei siti Natura 2000, con importi proporzionati al pregiudizio ecologico e alle caratteristiche dell’unità navale; il rafforzamento del dispositivo di controllo in mare della Guardia costiera nel Parco nazionale e nella ZSC/ZPS ITB010008, con incremento di unità navali e personale nella stagione di massima affluenza, in attuazione dell’articolo 13 dell’Accordo Pelagos; l’inclusione dell’habitat prioritario 1120 del sito ITB010008 tra le aree di intervento prioritario del Piano nazionale di ripristino della natura, di cui al regolamento (UE) 2024/1991; la valutazione dei presupposti per l’esercizio dell’azione di risarcimento del danno ambientale, ai sensi degli articoli 299 e seguenti e 311 del decreto legislativo n. 152 del 2006, nei confronti dei responsabili di eventi accertati di danneggiamento dell’habitat 1120.
    La Regione si dichiara disponibile a ogni approfondimento tecnico e alla partecipazione a un tavolo di lavoro dedicato, in raccordo con l’Ente Parco quale ente gestore del sito Natura 2000 e con le autorità marittime competenti.
    -Foto Regione Sardegna-
    Ultima Ora / IPA.

  • Islanda, al referendum vince il no: il paese resta fuori dall’Unione europea

    REYKJAVIK (ISLANDA) Ultima Ora / IPA – L’Islanda sceglie di restare fuori dall’Unione europea. Il referendum sulla ripresa dei negoziati ha infatti sancito la vittoria del “no” con il 52,8% dei voti contro il 47,2% del “sì”, un risultato che blocca le ambizioni europeiste della premier Kristrún Frostadóttir. Lo scrutinio delle schede, svoltosi nella notte, ha confermato un Paese spaccato in due, ma con un orientamento chiaro delle regioni rurali e costiere, decisive nel frenare la spinta della capitale.
    Secondo i dati definitivi diffusi dall’emittente pubblica islandese RÚV il “sì” ha vinto senza però raggiungere il distacco sperato per poter ribaltare i dati dei collegi periferici, da sempre più scettici verso le politiche di Bruxelles.
    Al centro del dibattito politico non vi erano solo le questioni di natura monetaria, legate all’inflazione e ai tassi di interesse, ma soprattutto la tutela della sovranità nazionale e la gestione delle acque territoriali.
    Il settore ittico, pilastro portante dell’economia dell’isola, si è barricato a difesa delle proprie quote di pesca, temendo i vincoli ei regolamenti della politica comune europea. Inutili sono stati gli appelli del governo, che presentava la consultazione come un’opportunità irripetibile per garantire maggiore stabilità geopolitica ed economica, specialmente in un contesto globale teso e segnato dalle forti pressioni nell’area artica. Il voto non riguardava l’ingresso immediato nell’Ue, bensì il riavvio di un percorso negoziale interrotto nel 2013, che avrebbe comunque richiesto un secondo voto popolare sul trattato definitivo. Il verdetto congela invece il dossier per i prossimi anni, segnando una netta battuta d’arresto per la strategia della coalizione di centrosinistra.
    Per Bruxelles si tratta di uno schiaffo simbolico, in un momento in cui la sicurezza dei confini settentrionali rimane un tema caldo. L’Islanda riafferma così la sua forte identità e la volontà di rimanere sola arbitra del proprio futuro e delle proprie risorse.
    -Foto www.pexels.com-
    Ultima Ora / IPA.

  • Giochi del Mediterraneo, sfuma la medaglia per la nazionale maschile di calcio: vince il Marocco 4-1

    TARANTO Ultima Ora / IPA – Finisce con il quarto posto dell’Italia il torneo di calcio maschile ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Gli azzurri vengono sconfitti dal Marocco per 4-1 nella finale per la medaglia di bronzo, al termine di una gara che consegna alla formazione marocchina il terzo gradino del podio. Un risultato forse troppo severo per la giovane Nazionale guidata da Franceschini, che dopo l’esperienza dell’Europeo Under 17 sfiora un altro importante risultato internazionale. Nonostante la mancata medaglia, il torneo di Taranto rappresenta comunque un’esperienza significativa nel percorso di crescita dei giovani talenti azzurri.
    -Foto ufficio stampa Figc-
    Ultima Ora / IPA.

  • Ghribi (Gksd) “Vicino al mio popolo, la Tunisia resterà sempre la mia bussola”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “In questi giorni il mio pensiero e il mio cuore sono ancora più vicini alla Tunisia e al mio popolo”.Lo scrive su Instagram Kamel Ghribi, chairman di GKSD e vicepresidente di GSD (Gruppo San Donato), esprimendo la propria vicinanza ai cittadini tunisini che stanno attraversando una fase di difficoltà. “La Tunisia è la mia patria, la terra dei miei padri, delle mie radici e della mia identità”, afferma Ghribi, sottolineando la propria preoccupazione per “tanti miei compatrioti” alle prese con “interruzioni dell’acqua e dell’energia elettrica”, per i giovani alla ricerca “di un lavoro e di un futuro” e per le persone costrette ad affrontare difficoltà economiche sempre più pesanti. “Dietro ogni numero ci sono una famiglia, una speranza, una dignità che meritano rispetto”, prosegue Ghribi. “Essere tunisini significa anche questo: sentirsi parte dello stesso destino, soprattutto quando qualcuno soffre”. Ghribi conclude il suo messaggio con un richiamo al profondo legame con il Paese d’origine: “La Tunisia è stata il mio punto di partenza e resterà sempre la mia bussola”.Ultima Ora / IPA.-Foto: ufficio stampa Gksd-

  • Tunisia, Ghribi “Vicino al mio popolo, resterà sempre la mia bussola”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “In questi giorni il mio pensiero e il mio cuore sono ancora più vicini alla Tunisia e al mio popolo“. Lo scrive su Instagram Kamel Ghribi, chairman di GKSD e vicepresidente di GSD (Gruppo San Donato), esprimendo la propria vicinanza ai cittadini tunisini che stanno attraversando una fase di difficoltà.
    “La Tunisia è la mia patria, la terra dei miei padri, delle mie radici e della mia identità”, afferma Ghribi, sottolineando la propria preoccupazione per “tanti miei compatrioti” alle prese con “interruzioni dell’acqua e dell’energia elettrica”, per i giovani alla ricerca “di un lavoro e di un futuro” e per le persone costrette ad affrontare difficoltà economiche sempre più pesanti.
    “Dietro ogni numero ci sono una famiglia, una speranza, una dignità che meritano rispetto”, prosegue Ghribi. “Essere tunisini significa anche questo: sentirsi parte dello stesso destino, soprattutto quando qualcuno soffre”. Ghribi conclude il suo messaggio con un richiamo al profondo legame con il Paese d’origine: “La Tunisia è stata il mio punto di partenza e resterà sempre la mia bussola”.
    -Foto ufficio stampa Gksd-
    Ultima Ora / IPA.

  • Papa:stop violenze Haiti,ostaggi liberi

    12.50
    “Anche per noi non è sempre facile capire e accettare le vie di Dio, specialmente quando sono molto lontane dalle nostre”. Così il Papa all’Angelus da Castel Gandolfo. “La tentazione è di dire che Dio sbaglia. Ma non interrompere il dialogo con lui,mai giudicarlo”
    Poi i suoi appelli al mondo: “Stop alle violenze ad Haiti. Nel massacro a Kenscoff,tanti morti.Liberate gli ostaggi” Leone XIV ha detto che prega per chi in Nepal e Tibet è “morto,rimasto ferito o disperso e per le famiglie e per i soccorritori”. E chiede: “Inviare aiuti”.

  • Bomba davanti a un negozio a Roma

    12.13
    Notte di paura a Roma. Attorno alle 2 un ordigno è esploso davanti a un’attività commerciale al Casilino.
    Dalla videosorveglianza si vede una Jeep con a bordo delle persone. Un uomo scende dall’auto,posa l’ordigno davanti alla serranda,innesca la carica e risale sul mezzo. Danni anche al locale vicino, a 3 auto parcheggiate e a vetrate di un condominio. Nessun ferito. Il negozio era chiuso da un anno. Gestito da due fratelli: un 33enne con precedenti per truffa e spaccio di monete false. E un 29enne per rapina e ricettazione.

  • Bebè rapita da casa-famiglia a Caserta

    11.30
    A Caserta una casa-famiglia aveva accolto una bambina di 5 mesi che era stata collocata lì da circa un mese e mezzo perché i genitori, di etnia rom, l’avrebbero tenuta in condizioni igienico sanitarie “altamente a rischio”.
    La neonata è stata rapita ieri notte.
    Lo scrive Il Mattino. Precedentemente, altri quattro minori, fratelli della bebè, sarebbero stati sottratti in maniera forzata dalla casa-famiglia dove vivevano da maggio scorso, tolti da un campo nomadi. La legale/tutrice di famiglia: sono stati portati in Romania.

  • Sorsi di Benessere – Un pesto sano e gustoso

    ROMA Ultima Ora / IPA – Pomodori, mandorle e olio. Sono questi i principali ingredienti per un pesto sano e gustoso. Lo prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
    mgg/azn

  • Spari durante un rave party in svizzera, ci sono vittime

    ROMA Ultima Ora / IPA – Alcuni colpi d’arma da fuoco sarebbero stati esplosi nel corso di un rave party all’ippodromo di Schachen, nel canton Argovia in Svizzera. La segnalazione della sparatoria è giunta alla polizia cantonale di Argovia poco dopo le 2:30 del mattino. I vigili del fuoco hanno isolato un’ampia area. La polizia è ancora alla ricerca del responsabile e ha invitato la popolazione a tenersi lontana dall’area. Secondo le prime ricostruzioni il bilancio della sparatoria sarebbe di un morto e cinque feriti, alcuni dei quali in modo grave. L’area intorno all’ippodromo, alla piscina e al campo sportivo è stata transennata su vasta scala. La presenza delle forze dell’ordine è stata inoltre intensificata al di fuori di Aarau a scopo precauzionale.
    Ultima Ora / IPA.
    -Foto: pagina Facebook Aarauer rave-

  • Tg Giovani – 30/8/2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – In questo numero:
    – Fondo Studio, un prestito per investire nel futuro
    – In Cina tutor “artificiali” per milioni di studenti
    – Scuola, pesano i rincari per le famiglie
    abr/gsl

  • Di Battista sui social: “Torno presto”

    10.15
    “Ce la metterò tutta per tornare presto”. E’ il primo messaggio scritto sui social da Alessandro Di Battista, ex deputato M5s, ricoverato per un malore a Cuba da venerdì.
    Di Battista ha risposto a un messaggio di Ilaria Loquenzi, specialista della comunicazione anche per il M5s: “Non mollare e torna per favore…a rivedere le stelle”.Lo riporta il Corriere della Sera, secondo cui Di Battista avrebbe avuto “tre giorni di mal di testa e poi il viaggio nell’entroterra cubano”. E poi altri messaggi di vicinanza.

  • Gas in baita: un morto, 5 intossicati

    10.55
    Una persona è morta e altre cinque sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio in una baita nel nord del Piemonte, in Valle Devero, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. E’ avvenuto nella notte in una zona isolata sull’Alpe Buscagna.
    La vittima ha 37 anni. Un 19enne è grave, trasportato a Milano. Due uomini di 62 anni trasferiti nel Novarese, in camera iperbarica. E altri due a Domodossola. A dare l’allarme, verso mezzanotte, sono stati i pastori, già in stato confusionale per l’intossicazione

  • Nepal, 750 morti e oltre 3mila dispersi

    9.00
    Il bilancio -sempre provvisorio- delle inondazioni in Nepal, al confine con la Cina, è salito a 734 morti e 2.498 dispersi.Lo ha annunciato oggi l’autorità nepalese incaricata della gestione delle emergenze.
    Media statali cinesi hanno a loro volta riportato un bilancio di 16 morti e 546dispersi sul proprio territorio, portando il totale delle vittime della catastrofe a 750 morti e 3.044 dispersi.
    Tra questi ultimi, numerosi i viaggiatori stranieri, compresi 3 italiani.

  • Spari al rave, un morto in Svizzera

    9.22
    Una persona è stata uccisa e 5 sono state ferite an modo grave ad Aarau, in Svizzera, durante un rave.
    La polizia del cantone Argovia riferisce che sono in corso le ricerche per rintracciare gli autori, al momento sconosciuti, aggiungendo che gli eventuali moventi e circostanze esatte devono ancora essere chiariti.
    Il rave si svolgeva in un ippodromo non lontano da Zurigo. Isolata l’area e ordinato alla popolazione di tenersene lontano.

  • Referendum su Ue, l’Islanda verso il no

    9.46
    Il “No” è nettamente in vantaggio nel referendum in Islanda sulla riapertura dei negoziati di adesione all’Unione europea. Secondo i dati diffusi dalla radiotelevisione pubblica islandese, aggiornati alle 6.39 di oggi, il “No” è al 52,5%, con 99.037 voti, contro il 47,5% del “Sì”, con 89.459 preferenze.
    Le schede bianche e nulle sono 1.200, pari allo 0,6%. Lo scrutinio è ormai alle battute finali: manca il risultato definitivo di una sola delle sei circoscrizioni elettorali, quella del Sud Ovest, dove il “No” è in vantaggio.

  • Cia propone trilaterale:Usa-Russia-Kiev

    Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha proposto un incontro trilaterale tra Donald Trump,Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky durante la sua visita a Mosca all’inizio di questa settimana. Lo riferiscono ad Axios due fonti informate.
    La visita di Ratcliffe, aggiungono le fonti, aveva anche l’obiettivo di capire se i vertici dei servizi di intelligence russi potessero contribuire a convincere Putin a riprendere i negoziati con l’Ucraina sotto la mediazione degli Stati Uniti.

  • Usa, si dà fuoco negli uffici di Google

    Un uomo di 63 anni si è dato fuoco nell’atrio di un edificio di Manhattan che ospita anche gli uffici di Google a New York. Lo riferisce Nbc News.
    Secondo le autorità, John Butch, residente a Brooklyn, è entrato intorno alle 15 di venerdì nell’edificio al 315di Hudson Street e si è cosparso di liquido infiammabile, dandosi poi alle fiamme. L’uomo è stato soccorso e trasportato in un ospedale della città nel reparto per i grandi ustionanati piantonato dalla polizia. Si indaga sul movente del gesto.