FOGGIA Ultima Ora / IPA – Due persone sono state arrestate dai Carabinieri di San Severo con l’accusa di estorsione. In manette, su ordine di custodia cautelare del gip del Tribunale di Foggia, sono finiti un uomo e una donna, rispettivamente di 61 e 27 anni. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo ed in concorso tra loro, dei reati di estorsione e tentata estorsione. Le indagini sono state avviate in seguito a una denuncia presentata da un imprenditore agricolo di San Severo, nel Foggiano, che ha denunciato ai militari di essere vittima, sin dal 2014, di reiterate richieste di denaro connesse alla possibilità di disporre liberamente dei propri fondi agricoli.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, le pretese economiche sarebbero iniziate poco dopo l’acquisto dei terreni da parte dell’imprenditore e, almeno inizialmente, sarebbero state presentate da uno degli indagati come somme “normali” da corrispondere per stare tranquillo. Il denunciante, tuttavia, avrebbe attribuito sin da subito a tali richieste un significato ben diverso, percependole come serie e intimidatorie e ritenendo che il mancato pagamento potesse comportare problemi nell’accesso alle proprietà o conseguenze negative per le coltivazioni. Proprio per tale ragione, secondo il racconto reso ai Carabinieri, l’imprenditore avrebbe deciso per anni di assecondare le richieste, corrispondendo periodicamente le somme pretese con l’obiettivo di evitare contrasti, ostacoli alla propria attività lavorativa o possibili danneggiamenti ai terreni. Nello scorso mese di aprile 2026, tuttavia, le richieste sarebbero divenute più gravose, raggiungendo importi considerevolmente superiori. Infatti, a fronte di ulteriori pretese economiche correlate all’estensione e alla tipologia delle coltivazioni praticate, la vittima avrebbe infine deciso di non pagare più e di rivolgersi ai Carabinieri, raccontando ciò che si protraeva ormai da oltre un decennio.
L’attività investigativa ha consentito di acquisire plurimi elementi di riscontro alle dichiarazioni della persona offesa, ricostruendo il contesto nel quale sarebbero maturate le richieste di denaro e il loro collegamento con la possibilità di accedere ai fondi agricoli e di svolgere liberamente l’attività lavorativa. Gli elementi raccolti hanno inoltre consentito di ricostruire il ruolo dei due indagati nelle condotte contestate, nonché di documentare una successione di episodi protrattasi nel tempo, sino alle più recenti richieste che avrebbero determinato la persona offesa a rivolgersi alle Forze dell’ordine. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Foggia in regime di custodia cautelare in carcere, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
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Notizie dell’ Ultima Ora
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“Se vuoi raccogliere devi pagare”, due arresti per estorsione nel Foggiano
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Telecomunicazioni, la Regione Sardegna rafforza gli interventi con ulteriori 3 milioni
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Le problematiche relative alla mancanza di copertura mobile segnalate da ultimo dal sindaco di Bari Sardo per alcuni tratti della Strada Statale 125 e, in particolare, all’interno delle gallerie della principale direttrice della costa orientale, riportano all’attenzione un tema che interessa ancora diverse aree della Sardegna: la presenza di zone nelle quali il segnale telefonico è assente o insufficiente, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza, sull’accessibilità dei servizi e sulla qualità della vita di cittadini e visitatori. Si tratta di una criticità che la Regione Sardegna aveva già individuato e affrontato attraverso una specifica misura di sostegno agli enti locali. Con la legge regionale n. 24 del 2025, è stato finanziato il primo milione di euro destinato alla concessione di contributi ai Comuni per la realizzazione di infrastrutture abilitanti, aeree o sotterranee, finalizzate a rendere disponibile il segnale telefonico nelle aree che ne risultano prive.
L’intervento, attuato dalla Direzione generale dell’Innovazione dell’Assessorato agli Affari generali, ha consentito di finanziare nove Comuni per un importo complessivo di circa 900 mila euro, attivando investimenti per oltre 1,08 milioni di euro grazie al concorso delle risorse comunali. Attualmente gli interventi risultano nella fase di realizzazione da parte degli enti beneficiari e la Regione ha già provveduto all’erogazione del 50 per cento dei contributi concessi, per lavori che dovranno essere conclusi entro il 2027.
“Le segnalazioni provenienti dai territori confermano che il tema delle telecomunicazioni e della copertura mobile rappresenta ancora una delle principali sfide infrastrutturali per molte comunità della Sardegna. La disponibilità del segnale telefonico non riguarda soltanto la possibilità di effettuare chiamate o utilizzare servizi digitali, ma incide direttamente sulla sicurezza delle persone, sulla tempestività delle comunicazioni di emergenza, sulla competitività delle attività economiche e sulla capacità dei territori di contrastare isolamento e spopolamento. Per questo motivo, la Regione ha deciso di rafforzare ulteriormente l’intervento. Con la recente variazione di bilancio approvata nel mese di agosto sono stati infatti stanziati ulteriori 3 milioni di euro per le annualità 2026 e 2027, destinati al potenziamento delle azioni rivolte alla realizzazione delle infrastrutture abilitanti alle telecomunicazioni”, dichiara l’Assessore agli Affari generali, Sebastian Cocco.
Le nuove risorse consentiranno di dare continuità all’attività già avviata e di ampliare il numero dei territori interessati, intervenendo nelle situazioni che continuano a presentare criticità particolarmente rilevanti sotto il profilo della copertura telefonica e della connettività.
“La transizione digitale non può prescindere dalla disponibilità delle infrastrutture di base. Per questo la Regione continuerà a investire affinché anche le aree più periferiche e meno servite possano disporre delle condizioni necessarie per accedere ai servizi, garantire la sicurezza dei cittadini e cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. L’obiettivo è contribuire a ridurre il divario infrastrutturale ancora presente in alcune parti dell’Isola e favorire uno sviluppo più equilibrato del territorio regionale, attraverso interventi concreti capaci di rispondere alle esigenze manifestate dalle comunità locali” conclude l’Assessore.
– foto ufficio stampa Regione Sardegna –
Ultima Ora / IPA. -
Niger,assalto ribelli.Governo in difesa
14.02
La Guardia presidenziale del Niger ha respinto degli “insorti provenienti dalle forze armate” che hanno tentato di “entrare nel palazzo presidenziale”, a Niamey. I militari mobilitati per difendere il Paese: “Stiamo gradualmente riprendendo il controllo”.
Spari ed esplosioni in vari quartieri, dal centro città alla zone dell’aeroporto dove gli insorti avevano preso in ostaggio dei soldati in una base militare. Il segnale Tv interrotto per un’ ora, poi ripreso. Al potere, dal golpe del luglio 2023, c’è il Generale Tiani. -
Morta rogo Napoli, fermata la figlia
14.50
Fermata a Gragnano la figlia della 75enne morta ieri nel rogo della loro abitazione nel centro del Napoletano.
Il fermo al termine dell’interrogatorio, da cui sarebbero emersi “gravi indizi di colpevolezza”.
Secondo l’accusa la figlia avrebbe tagliato il tubo del gas in cucina e poi appiccato l’incendio. Le fiamme hanno investito la madre, morta carbonizzata.
Omicidio volontario e tentato incendio le ipotesi di reato. Da accertare se la donna abbia problemi psichici. -
PISACANE: “NESSUNA GARA E’ SCONTATA”
“Affrontiamo i campioni d’Italia, conosciamo bene il loro valore, ma vogliamo essere riconoscibili in campo. Sarà sicuramente una partita da bollino rosso, ma non c’è nessuna gara scontata. Bisogna soltanto alzare il livello. Dobbiamo aumentare concentrazione, sacrificio e dedizione. Il nostro piano gara è di provare sempre a fare punti”. Così Fabio Pisacane alla vigilia dell’impegno contro l’Inter.
Sull’addio di Zappa: “Ha manifestato la volontà di fare una nuova esperienza e io gli avevo dato la parola di lasciarlo andare via”.
Ultima Ora Calcio -
PARTITA A TEMA E LAVORO TATTICO
La compagine rossoblù ha sostenuto una sessione di allenamento mattutina presso il ‘Galli’ di Casteldebole, in preparazione dell’impegno contro l’Atalanta, che andrà in scena a Bergamo lunedì sera. Dopo un’iniziale fase di attivazione atletica, il gruppo si è focalizzato su una partita a tema e su esercitazioni tattiche. Oussama El Azzouzi ha svolto ancora un allenamento differenziato.
Domenica sarà la giornata di vigilia e, oltre alla sessione di rifinitura, alle 12, è prevista la conferenza stampa di mister Domenico Tedesco.
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DE ROSSI VALUTA L’UNDICI ANTI-LAZIO
Daniele De Rossi, a poche ore dalla gara dell’Olimpico contro la Lazio prevista domenica alle 20.45, sta riflettendo sulla possibile formazione da mandare in campo dal 1′. Pochi dubbi in merito al reparto arretrato, dove Marcandalli, Vasquez e Ostigard formeranno il terzetto davanti a Bijlow. In mezzo al campo Sow si gioca una maglia con Amorim per affiancare Frendrup; sulle fasce Ellertsson e Norton-Cuffy.
In attacco Colombo dovrebbe essere confermato come unica punta di riferimento; alle sue spalle dovrebbero esserci Vitinha e Baldanzi.
Ultima Ora Calcio -
DUBBI SULLE FASCE PER FABREGAS
Alla vigilia del big-match con il Napoli, in programma domenica alle 18.30 al Maradona, mister Cesc Fabregas ha ancora dei dubbi di formazione da sciogliere. Davanti a Butez spazio a Chalobah e Kempf, mentre sulle fasce c’è un doppio ballottaggio con Couto e Valle che sono rispettivamente favoriti nei confronti di Smolcic e Kaiki. Possibile conferma dal 1′ per Milla al fianco di Da Cunha, con Perrone ancora dalla panchina.
Sul fronte offensivo Douvikas è inamovibile e dovrebbe ricevere il sostegno di Diao, Nico Paz e uno tra Baturina e Jesus Rodriguez.
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Di Battista in gravi condizioni a Cuba
13.13
Ricoverato in gravi condizioni a Cuba, dopo un malore, Alessandro Di Battista.
L’ex parlamentare del M5s era sull’isola per un reportage, quando ha accusato un forte mal di testa, scrive su X e sul sito il direttore del Fatto Quotidiano, Gomez.
“Grande apprensione” dal Movimento, che esprime vicinanza a Di Battista e ai suoi”in questo momento di grande preoccupazione”, si legge in una nota M5s.
Il ministro degli Esteri Tajani ha già contattato l’Ambasciata all’Avana. -
Brucia l’Ogliastra in Sardegna, tre Canadair in azione
NUORO Ultima Ora / IPA – Sono proseguite per tutta la notte le attività dei vigili del fuoco di Nuoro per i fronti d’incendio che da ieri stanno interessando i comuni di Arzana ed Elini, in provincia dell’Ogliastra. Le squadre di terra hanno operato ininterrottamente per tutta la notte, completando oltre 40 interventi dedicati al presidio e alla protezione dei centri abitati e delle strutture presenti nell’area.
Al momento la situazione è in miglioramento, sono riprese a pieno ritmo le operazioni di spegnimento da parte dei mezzi aerei: 3 Canadair della flotta aerea del Corpo nazionale sono in volo dalle prime ore del mattino.
– foto X Vigili del Fuoco –
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Maltempo, 200 interventi dei Vigili del Fuoco in Veneto: criticità maggiori in provincia di Verona
VENEZIA Ultima Ora / IPA – Dopo una notte di lavoro, proseguono le operazioni dei vigili del fuoco per fronteggiare la forte ondata di maltempo che ha colpito ieri pomeriggio la regione Veneto: 200 gli interventi svolti per far fronte ai danni causati dalle intense precipitazioni e dalle forti raffiche di vento.
Le situazioni di maggiore criticità si concentrano in provincia di Verona, dove le squadre sono particolarmente attive nei comuni di Isola della Scala, Bovolone e Cerea, e nel veneziano. A Venezia, in particolare nei quartieri di Mestre e Marghera, vigili del fuoco impegnati soprattutto per la rimozione di alberi pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali della luce e delle linee telefoniche abbattute dal vento. Squadre impegnate anche nel bellunese per le forti raffiche di vento che hanno colpito la provincia. Il quadro meteo è attualmente in graduale miglioramento su tutta la regione.
– foto X Vigili del Fuoco –
Ultima Ora / IPA. -
Mazda CX-6e protagonista alla World Design Cpital 2026
ROMA Ultima Ora / IPA – Il design viene spesso percepito come un oggetto finito. Meno visibili sono le conversazioni, le iterazioni e le decisioni che ne accompagnano la nascita. Da questa idea nasce Mazda Craft Journeys x WDC, l’iniziativa realizzata nell’ambito di Open – Design Week Frankfurt RheinMain, l’evento di punta della World Design Capital 2026 (WDC 2026).World Design Capital è un’iniziativa della World Design Organization che riconosce le città capaci di utilizzare il design come motore di sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale. Nel 2026 il titolo è stato assegnato a Frankfurt RheinMain, con il tema “Design for Democracy. Atmospheres for a better life”. Nel corso di dieci giorni, Open – Design Week ha riunito mostre, talk, workshop e tour in oltre 150 sedi, esplorando il modo in cui il design contribuisce a plasmare la vita quotidiana, la cultura, l’architettura e lo spazio urbano.Mazda ha partecipato in qualità di Mobility Partner ufficiale di WDC 2026, portando una visione che va oltre il veicolo: la mobilità come disciplina progettuale in dialogo con l’architettura, la cultura dei materiali, l’artigianalità e la vita quotidiana. Per Mazda, questo approccio è profondamente legato a Kodo-Soul of Motion. Introdotto nel 2010, Kodo non è soltanto un linguaggio stilistico, ma una filosofia fondata sul movimento, sull’artigianalità e sulla percezione umana. Mazda Craft Journeys x WDC ha permesso di vivere questa filosofia come un processo dinamico e concreto. Al Centro Design Europeo Mazda di Oberursel, in Germania-sede di Mazda Research Europe e uno dei tre poli globali di Ricerca e Sviluppo del marchio-uno studio operativo ha aperto le porte al pubblico per mostrare come il design Mazda si sviluppi dalle prime intuizioni fino alla forma fisica. L’esperienza si è aperta con un intervento di Jo Stenuit, Director Mazda Design Europe, che ha illustrato i principi alla base dell’approccio Mazda al design. La conversazione ha spaziato da Kodo a Takumi-la filosofia Mazda della maestria artigianale-fino al ruolo dei materiali, della luce e della progettazione incentrata sulle persone. La domanda, a questo punto, è come questi principi si traducano nella pratica. Al Centro Design Europeo Mazda, la risposta è arrivata da un veicolo.La Mazda CX-6e, il nuovo SUV completamente elettrico della Casa e concreta espressione di molte delle idee al centro del confronto, è stata il punto di partenza del percorso. Sotto luci diverse, le sue superfici hanno rivelato l’interazione tra riflessi, proporzioni e movimento descritta dal team. Il design degli esterni è nato nello European Design Studio Mazda di Oberursel ed è stato sviluppato in stretta collaborazione con i colleghi giapponesi. Ne è nata una nuova interpretazione di Kodo per l’era elettrica, fatta di superfici scultoree, precisione aerodinamica e un carattere decisamente contemporaneo. Osservata nello studio, anzichè su un palcoscenico da salone automobilistico, la CX-6e è apparsa non tanto come un oggetto compiuto, quanto come il risultato di un dialogo continuo tra designer, materiali e maestria artigianale. Gli schizzi, i modelli in argilla e gli studi sui materiali che la circondavano hanno mostrato come innumerevoli decisioni, confronti e perfezionamenti confluiscano in un’unica forma. Dalla CX-6e, il percorso è proseguito verso uno degli elementi fondamentali del tradizionale processo di design Mazda: la modellazione in argilla. Circondati da modelli fisici in diverse fasi di sviluppo, è apparso subito evidente quanto l’argilla continui a essere centrale anche in un moderno studio di design. Guidato dal team di clay modelling Mazda, il workshop ha mostrato come interventi minimi possano cambiare in modo sostanziale il carattere di una superficie. Molto prima di arrivare alla produzione, un veicolo esiste come forma fisica a grandezza naturale, modellata e perfezionata a mano. Gli strumenti digitali restano essenziali, ma l’argilla permette ai designer di valutare la forma alla luce reale, in scala umana e nello spazio. Come hanno spiegato i clay modeller, il loro compito non consiste semplicemente nel riprodurre uno schizzo, ma nel tradurre un’idea in una realtà fisica, preservandone il carattere e l’intenzione originaria. Tornando a osservare la CX-6e nello studio, è stato più facile cogliere come una moltitudine di piccoli affinamenti contribuisca al carattere e alla presenza del veicolo finito.
– Foto ufficio stampa Mazda Italia –Ultima Ora / IPA. -
Settembre allunga l’estate, 10 milioni di italiani in vacanza
ROMA Ultima Ora / IPA – Settembre si conferma un mese molto apprezzato dagli italiani per le vacanze: saranno in 10 milioni a trascorrere almeno un periodo di vacanza nel mese, con una spesa media di 760 euro. Questi i dati principali dell’Osservatorio Confturismo/Confcommercio in collaborazione con Swg sulle vacanze estive degli italiani.
Le vacanze di settembre si presentano però con durate diverse. 2,8 milioni di italiani prevedono una vacanza breve, con 1-2 pernottamenti, mentre 3 milioni opteranno per un soggiorno di 3-5 pernottamenti. I restanti prevedono una vacanza lunga, con 7 o più pernottamenti. Il mare è ancora la destinazione preferita, indicata dal 41% dei viaggiatori, seguito dalle grandi città d’arte (26%) e dalla montagna (18%). Nel complesso, il 71% sceglierà una destinazione in Italia, mentre il 23% si recherà in un altro Paese europeo e il 6% fuori dall’Europa.
Tra le regioni italiane, al primo posto si trova la Toscana, seguita da Campania ed Emilia-Romagna. Guardando invece alle destinazioni europee, la classifica vede in testa la Spagna, seguita da Francia e Grecia.
Per quanto riguarda le strutture ricettive, gli alberghi sono la scelta principale (30%), seguiti dalle seconde case (25%) e dai B&B (17%). Seguono case in affitto (11%), agriturismi (6%) e villaggi vacanze o resort (5%).
A settembre viaggiano soprattutto gli over 55, che rappresentano il 42% dei viaggiatori, seguiti dai giovani (35%) e dalla fascia 35-54 anni. Sul piano territoriale, la propensione a viaggiare è più elevata nel Nord-Ovest (41%) e nel Centro (40%), mentre si attesta al 36% nel Nord-Est e al 35% nel Sud e nelle Isole.
Commenta Manfred Pinzger, presidente di Confturismo Confcommercio: “È sempre più il clima a influenzare il calendario delle vacanze degli italiani. Settembre, grazie a temperature più miti, meno affollamento e maggiore convenienza, si sta trasformando in un vero e proprio mese da vacanza. Una tendenza che contribuisce a distribuire maggiormente i flussi turistici e ad allungare la stagione. Rispetto ai mesi centrali dell’estate, settembre offre infatti condizioni più favorevoli per chi cerca relax e bel tempo. Cambiano così le abitudini dei viaggiatori e, con esse, anche i tempi delle partenze”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Maltempo in Lombardia, a Cremona si contano feriti e danni dopo la tromba d’aria
MILANO Ultima Ora / IPA – Proseguono le operazioni dei vigili del fuoco in Lombardia, colpita da un’ondata di maltempo nel pomeriggio di ieri: oltre 500 gli interventi effettuati su tutto il territorio regionale. Le maggiori criticità continuano a concentrarsi in provincia di Cremona, sferzata a partire dal tardo pomeriggio di ieri da un’intensa perturbazione con pioggia battente e forti raffiche di vento. Nel cremonese le squadre sono impegnate per tagli pianta, dissesti statici, tetti divelti ed elementi strutturali danneggiati, allagamenti e rimozione di ostacoli dalla sede stradale. Tra gli interventi di maggiore rilievo, il salvataggio di quattro persone ferite, rimaste bloccate all’interno di un’auto in panne, e l’evacuazione di 12 famiglie le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili per i gravissimi danni provocati dal maltempo.
A CREMONA SI CONTANO I DANNI
Si contano i danni a Cremona, dopo la tromba d’aria con grandine di ieri pomeriggio che ha impegnato i vigili del fuoco in un centinaio di interventi e mobilitato i volontari della protezione civile. Almeno quaranta persone sono rimaste ferite. Nessuno è grave. Diversi edifici, tra case e palazzi, sono stati scoperchiati. Otto famiglie rimaste senza un tetto sono state allontanate dalle loro abitazioni. Almeno dieci chiese hanno riportato danni, a partire dalla cattedrale. Inoltre, sono migliaia gli alberi caduti e anche le auto danneggiate dalla grandine. Intanto, è tornata alla normalità la situazione al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cremona, dove sono state assistite 43 persone per le conseguenze della grave ondata di maltempo. In quattro casi sono state riscontrate fratture di femore.
– foto X Vigili del Fuoco –
Ultima Ora / IPA. -
Bogliasco, disperso in mare “grosso”
12.42
Ricerche in corso di un uomo disperso in mare. Un altro bagnante ha tentato di salvarlo, ma è stato recuperato dai bagnini perché non riusciva a tornare a riva per le grandi onde e le forti correnti.
E’ successo stamani sulla spiaggia di Bogliasco, nel Levante di Genova.
Capitaneria di porto e Vigili del fuoco sono impegnati nella ricerca. In azione i sommozzatori e l’elicottero assieme alla motovedetta della guardia costiera -
10 milioni vanno in vacanza a settembre
12.13
Volano le vacanze a settembre, 10 milioni in viaggio. Confturismo: il 71% resta in Italia. Toscana, Campania ed Emilia Romagna sono le mete preferite.
Spesa media: 760 euro. Per 2,8 mln di italiani la vacanza è breve: 1 o 2 notti. Per 3 milioni 3 o 5 notti e i restanti 7 notti o più. Il mare è preferito dal 41% dei viaggiatori. Poi,città d’arte (26%) e montagna (18%). Il 23% va in un altro Paese europeo, in testa la Spagna. Il 6% fuori dal continente.
A settembre viaggiano soprattutto gli over 55 (42%),seguiti dai giovani (35%) -
Mosca: incontro Putin-Xi il 31 agosto
Il presidente russo Putin incontrerà il presidente cinese Xi Jinping il 31 agosto a Bishkek, in Kirghizistan, a margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai.
Lo annuncia il consigliere presidenziale Ushakov, citato dalle agenzie russe.
I due leader discuteranno del progetto di un gasdotto e “delle più importanti questioni internazionali”. -
Nepal accetta squadre soccorso estere
Le autorità del Nepal fanno marcia indietro e accettano l’assistenza straniera nelle operazioni di soccorso, scrivono i media di Kathmandu. Il ministro alle Finanze: 4-5mld dollari per la ricostruzuione, in una prima stima.
L’Unione europea ha stanziato 2 milioni per aiuti umanitari. La Croce Rossa Internazionale: colpite almeno 93mila persone. Dal Papa aiuti a Caritas Nepal per le necessità più urgenti.
Ad ostacolare i già difficili soccorsi, il timore di una nuova piena, legata a due laghi formatisi ad alta quota. -
Nepal, “Check 100 italiani:3 dispersi”
Nepal, “Check 100italiani:3 dispersi”
E’ salito a 626 morti il bilancio delle vittime della devastante alluvione che ha colpito Nepal e Tibet. Secondo i dati della polizia nepalese, inoltre, si contano oltre 2.400 dispersi, ai quali aggiungere i 558 riferiti dalle autorità cinesi. Circa 700 gli stranieri.
Gli italiani presenti nell’area, “un centinaio, sono stati tutti verificati” -ha detto al Corsera un diplomatico della nostra Ambasciata a Delhi,a Kathmandu con la task force della Farnesina “Confermo che ad oggi sono dispersi tre italiani”, il ligure Marco Ratto e una coppia di italo-svizzeri. -
Raid incrociati di droni Russia-Ucraina
Nuovo attacco con droni su Kiev, forti esplosioni in tutta la città, allarme aereo sulla capitale ucraina e gli abitanti esortati a raggiungere i rifugi.
Contemporaneamente, l’aeronautica militare ucraina ha registrato la presenza di droni nella regione di Kiev, compresi alcuni velivoli verso la capitale.
Colpito un deposito di carburante. Droni russi anche su distretto Kharkiv.
Colpito da droni ucraini, in Russia del Sud vicino a Rostov, un magazzino di DNS, rivenditore di elettrodomestici e di elettronica. -
Cremona devastata dal maltempo, crollata una guglia della cattedrale (VIDEO)
Ultima Ora – Sono oltre 700 gli interventi dei vigili del fuoco per l’ondata di maltempo che ha colpito nel pomeriggio di venerdì Lombardia e Veneto.
Il maltempo devasta Cremona
In Lombardia – dove gli interventi sono stati oltre 500 su tutto il territorio regionale – le maggiori criticità continuano a concentrarsi in provincia di Cremona, sferzata da un’intensa perturbazione con pioggia battente e forti raffiche di vento, che ha causato danni a 10.mila auto e 10 chiese, compresa la cattedrale.Le squadre sono impegnate per tagli pianta, dissesti statici, tetti divelti ed elementi strutturali danneggiati, allagamenti e rimozione di ostacoli dalla sede stradale. Da segnalare il salvataggio di quattro persone ferite, rimaste bloccate all’interno di un’auto in panne, e l’evacuazione di 12 famiglie le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili per i gravissimi danni subiti.
#Maltempo #Lombardia, 500 interventi svolti da ieri, prosegue il lavoro dei #vigilidelfuoco in regione: maggiori criticità a Cremona (video), tetti divelti e piante abbattute per pioggia e vento forte. Soccorse 4 persone ferite, rimaste bloccate in un’auto in panne, ed evacuate… pic.twitter.com/PkoqaOQrJ2 — Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) August 29, 2026
In corso la stima dei danni, edifici pubblici chiusi
Il Comune di Cremona ha avviato una stima dei danni. Secondo quanto apprende l’Ultima Ora dal gabinetto del sindaco, gli uffici comunali resteranno chiusi nella giornata di lunedì in attesa che siano verificati i danni riportati dal fabbricato, di cui è crollato il tetto della torre civica. Controlli saranno effettuati anche nelle scuole e sulla vegetazione in parchi, viali oltre che nel cimitero, al fine di valutare la staticità degli alberi. Nei prossimi giorni la cittadinanza sarà informata sulle modalità da seguire per richiedere eventuali risarcimenti per danni subiti. Fra i danni causati dalla tromba d’aria, il crollo di una guglia della Cattedrale nella piazza principale della città.
Colpita la provincia di Verona
In Veneto sono 200 gli interventi effettuati. Le situazioni di maggiore criticità si concentrano in provincia di Verona, dove le squadre sono particolarmente attive nei comuni di Isola della Scala, Bovolone e Cerea, e nel Veneziano. A Venezia, in particolare nei quartieri di Mestre e Marghera, vigili del fuoco impegnati soprattutto per la rimozione di alberi pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali della luce e delle linee telefoniche abbattute dal vento. Squadre impegnate anche nel Bellunese per le forti raffiche di vento che hanno colpito la provincia.
Il quadro meteo e’ attualmente in graduale miglioramento su tutta la regione.
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Cremona in crisi dopo la tromba d’aria
11.03
Molteplici i danni a Cremona dopo la tromba d’aria con grandine di ieri.
Confermati i 43 feriti.
Decine di case e palazzi scoperchiati.
Almeno otto famiglie evacuate. La stabilità di altri edifici dovrà essere verificata. Almeno 10 le chiese sfregiate, compreso il duomo. E dal palazzo comunale è crollata la parte alta della torre. Danni in tre dei 4 padiglioni in Fiera, e a imprese e aziende agricole.
Migliaia di alberi caduti. 10mila auto danneggiate. 500 interventi dei vigili del fuoco in tutta la Lombardia. -
Raid russo vicino a Kiev,rogo e scoppio
11.29
Almeno 27 persone sono morte dopo che un drone russo ha colpito un magazzino vicino a Kiev nella tarda serata di ieri, provocando un vasto incendio ed esplosioni.
“Il bilancio potrebbe non essere definitivo”, ha dichiarato il governatore della regione di Kiev, Tymur Tkachenko.
Almeno 42 persone sono rimaste ferite, tra cui quattro bambini. Sette feriti sono stati ricoverati in ospedale. 381persone, tra cui 59 minori, sono state evacuate dalla zona colpita. -
Le schede telefoniche compiono 50 anni: quanto valgono oggi?
Ultima Ora – Nel 1976 la SIP lanciava in Italia la prima scheda telefonica prepagata della storia mondiale. Cinquant’anni dopo, quegli oggetti che generazioni di italiani hanno infilato distrattamente nelle cabine gialle sono diventati merce da collezionisti, con prezzi che vanno da pochi euro a cifre a tre zeri per gli esemplari più rari.
Dal telefono a gettoni alle schede
Prima delle schede c’erano i gettoni: introdotti già nel 1927, per decenni hanno funzionato come una vera e propria moneta informale, tanto che negli anni Settanta se ne contava uno per ogni abitante e nel giro di pochi anni il rapporto salì a sette gettoni a testa. Il sistema però aveva un limite evidente, bisognava portarsi dietro tasche piene di metallo. La svolta arriva dopo circa tre anni di sperimentazioni, con prototipi in plastica dotati di contatti dorati che si rivelarono troppo costosi da produrre su larga scala.La soluzione arrivò da un’azienda italiana di Montichiari, la SIDA, che brevettò la tecnologia poi adottata dalla SIP. Nasceva così quella che i collezionisti chiamano oggi “Serie 0”, la scheda precursore da cui discendono tutte le altre. Il vero boom arriva negli anni Novanta.
Cabine stradali
Nel 1992 l’uso della scheda si estende anche alle cabine stradali, e l’anno successivo le carte prepagate superano definitivamente le monete come principale strumento di pagamento della telefonia pubblica.Il basso costo del supporto magnetico permette di stampare tagli diversi, da 5.000 a 15.000 lire, accelerando una diffusione capillare che nel 1994 porta al traguardo simbolico della 500 milionesima scheda prodotta, celebrato con un’emissione speciale. Poi arriva il cellulare, e le cabine telefoniche iniziano lentamente a svuotarsi.
Oggetti da collezione
Le schede non spariscono dall’oggi al domani, ma il loro ruolo da oggetto d’uso quotidiano si trasforma progressivamente in qualcos’altro. Chi colleziona schede telefoniche ha un nome preciso per la propria passione: telecartofilia. Non è un fenomeno di nicchia recente, accompagna le schede fin dagli anni Ottanta, ma oggi, complice la nostalgia per gli oggetti pre-digitali, sta vivendo una seconda giovinezza tra chi vuole rivendere le vecchie raccolte e chi le cerca per completare collezioni tematiche.
A rendere preziosa una scheda concorrono diversi fattori
La tiratura limitata, il collegamento a eventi storici o sportivi, la distribuzione regionale ristretta. Le edizioni commemorative, come quella dedicata al G7 di Napoli del 1994, sono tra le più ricercate, così come le serie distribuite solo in alcune aree del Paese, ad esempio in Sicilia o in Sardegna. Un capitolo a parte meritano gli errori di stampa. Come accade per francobolli e monete, un difetto di produzione può trasformare una scheda comune in un pezzo introvabile.
I prezzi variano enormemente
Le schede comuni, quelle che chiunque abbia vissuto gli anni Ottanta o Novanta probabilmente ha ancora in un cassetto, si aggirano tra 1 e 10 euro. Le versioni rare o commemorative possono arrivare a 50-200 euro. Gli esemplari unici, con errori di stampa o tirature bassissime, superano in alcuni casi i 500 euro, con punte che secondo gli operatori del settore toccano anche il migliaio di euro per i pezzi più introvabili. Conta molto anche lo stato di conservazione.Una scheda anche solo leggermente rovinata perde gran parte del suo valore agli occhi dei collezionisti, che privilegiano esemplari integri, mai utilizzati, conservati lontano da fonti di calore e umidità. Chi si ritrova tra le mani una vecchia raccolta di famiglia farebbe bene a non liquidarla frettolosamente. Un primo controllo va fatto sulla grafica: le schede con il vecchio logo SIP, quelle a tiratura regionale o quelle dedicate a eventi come Mondiali e Olimpiadi meritano un approfondimento prima di finire nel bidone della carta.
Esistono cataloghi specializzati, aggiornati periodicamente, che permettono di verificare tiratura e valore di mercato di ogni singola emissione, uno strumento che i collezionisti più esperti considerano indispensabile prima di vendere o scambiare un pezzo. Cinquant’anni dopo quella prima sperimentazione brevettata a Montichiari, la scheda telefonica ha smesso di essere un oggetto d’uso e ha iniziato una seconda vita da testimone di un pezzo di storia italiana, quella fatta di cabine gialle, codici da grattare e attese al telefono pubblico.
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Palermo ricorda Libero Grassi ucciso 35 anni fa dalla mafia
PALERMO Ultima Ora / IPA – La sua morte ha svegliato la società civile dal torpore e avviato una nuova stagione di contrasto alla mafia: 35 anni fa in via Alfieri veniva assassinato Libero Grassi, proprietario dell’azienda tessile Sigma. Cosa nostra lo uccise per la sua ribellione alle estorsioni, ma da lì in poi la risposta di Palermo fu netta e arrivò grazie sia al lavoro del mondo associativo sia all’attività incessante della moglie di Grassi, Pina, e dei figli Alice e Davide.
A celebrarne la memoria dell’imprenditore nel luogo dell’eccidio sono l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta, l’assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano, il presidente della commissione Antimafia all’Ars Antonello Cracolici, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il presidente della Corte d’Appello del tribunale di Palermo Antonio Balsamo e l’ex presidente del Senato Pietro Grasso: con loro i figli di Grassi e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.
La mattina del 29 agosto 1991 Grassi venne raggiunto da quattro colpi di pistola poco dopo essere uscito di casa: a sparare fu Salvino Madonia, killer di Cosa nostra poi condannato all’ergastolo. La ribellione e la conseguente denuncia del proprietario di Sigma, pagate con la vita, furono decisive per convincere tanti imprenditori a denunciare i tentativi di estorsione, dicendo basta al giogo del pizzo. Dopo l’affissione del manifesto commemorativo, i figli di Grassi e il nipote Alfredo Chiodi (figlio di Alice) hanno spruzzato della vernice rossa nel punto in cui il padre venne colpito, come simbolo del sangue versato: in seguito sopra la macchia sono state deposte una serie di piantine per rendere omaggio alla sua figura.
Al centro delle riflessioni dei familiari c’è inevitabilmente il susseguirsi di episodi intimidatori che hanno colpito la città negli ultimi mesi, ma accanto alla preoccupazione c’è la convinzione che qualcosa a Palermo sia cambiato rispetto a 35 anni fa. “Vedo una città sicuramente più violenta, non so se anche più mafiosa – sottolinea Davide Grassi, – Alla mia età inizio a pormi il problema se riuscirò a vedere Palermo un pò migliore. Ci sono tanti atteggiamenti dei nostri concittadini che mi lasciano perplesso: questo tipo di intimidazioni, con ragazzi che per denaro sono disponibili a sparare e mettere bombe senza alcuna remora, è preoccupante perchè dà la dimensione di un serbatoio infinito; si può arrestare il capo estortore, ma se poi aveva nove smartphone in cella si resta perplessi. Sull’arretramento dei commercianti non ho un riscontro oggettivo, dopodichè sono tutti i cittadini a non dover arretrare e non solo i commercianti: la logica con cui è nata Addiopizzo era proprio questa”.
Benchè i progressi sul piano legislativi ci siano stati, secondo il figlio dell’imprenditore “a stupire sono la sfrontatezza e l’impunità con cui si svolgono queste intimidazioni: mi preoccupa la coscienza sociale. Vale anche per la spiaggia di Mondello: ci è voluto Ismaele La Vardera per spiegarci qualcosa che sapevano tutti, cioè che le tubature dell’acqua sono gestite dalla mafia allo Zen; mia madre, facendo volontariato lì trent’anni fa, già lo sapeva”.
Anche per Alice Grassi sul fronte delle intimidazioni si riscontra una situazione “molto pesante, soprattutto nella zona tra San Lorenzo e Sferracavallo dove stanno iniziando le denunce: è ovvio che sono sempre poche rispetto al fenomeno, che purtroppo si è diffuso nuovamente in modo significativo. Un pò l’insegnamento di mio padre è servito: c’è chi si rivolge alle associazioni anti racket e con il loro aiuto denuncia, ma dovrebbero essere molti di più a seguire l’esempio; servirebbe anche un controllo diverso sul territorio”.
L’anniversario di via Alfieri è anche un’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori al parco Libero Grassi: questi, spiega la figlia dell’imprenditore, sono “in stand-by: si parla ancora di bonifica e si sta facendo l’ennesima revisione del progetto di questa, anche perchè il ciclone Harry ha eroso un grosso pezzo della costa per cui c’è un problema del terreno inquinato che va a a mare: queste misure non erano previste, mi sono aggiornata fino a ieri con il Rup del progetto ed è chiaro che di questo non è responsabile il Comune. Si spera che entro settembre possano riprendere i lavori di bonifica e solo allora potremo parlare del progetto del parco: questo è pronto, lo abbiamo anche presentato l’anno scorso, ma non ci sono i fondi e quelli per la bonifica sono pure pochi visto che i lavori necessari sono maggiori”.
Sulla questione si è espresso anche Carta, il quale evidenzia come “il parco sta già avendo vita: sono iniziati i lavori di bonifica e stiamo lavorando, insieme alla famiglia e all’Università, per fare in modo che il progetto di bonifica possa già avere qualche primo elemento del futuro parco. Una volta completato il progetto troveremo le risorse, di questo ne sono sicuro: ritengo che l’apertura della prima porzione, quella attorno al teatro, possano essere conclusi entro un anno”.
L’assessore poi si sofferma su quanto sia stato importante per la città l’esempio del proprietario di Sigma: “Essere qui è un dolore, un’emozione e una grande responsabilità di partecipazione civile di tutta la città: oggi si fa memoria e si compie il rito del rinnovare il sangue versato da Libero Grassi e da tutti gli altri martiri della guerra contro la mafia. Non è solo un segnale estetico o emotivo che riguarda solo la famiglia, ma ci ricorda il dolore che questa città ha attraversato e che, come ci ha insegnato Libero Grassi, dobbiamo tenere alte sia la testa che la guardia: è vero che la città è cambiata e che il lavoro di magistratura e forze dell’ordine è straordinario, ma questa modalità di infiltrazione nei gangli della società va sempre tenuta in grandissima attenzione”.
Il lavoro fatto dopo la morte dell’imprenditore, secondo Grasso, è importante ma non del tutto sufficiente: “Questi 35 anni non sono trascorsi invano, perchè siamo andati avanti nella lotta al racket: non dobbiamo mai dimenticare che allora Libero Grassi fu lasciato solo. Oggi dobbiamo rimanere uniti, perchè i fenomeni estortivi non sono completamente scomparsi e si riaffacciano alla cronaca giudiziaria e criminale della città: dobbiamo continuare a seguire questi fenomeni con la massima attenzione e soprattutto rimanere uniti tra istituzioni, associazioni e cittadini. Purtroppo la mafia è un male che non si riesce a estirpare da questa città: le condizioni sociali ed economiche non sono migliorate al punto da poter rendere Palermo felice. Bisogna continuare a lottare con attenzione e impegno”.
Anche il presidente di Addiopizzo Raffaele Genova si concentra sui progressi nella lotta al racket dal 29 agosto 1991 ai giorni nostri: “E’ stato un anno molto intenso e difficile, però grazie allo Stato e alla scelta di alcuni commercianti siamo riusciti ad andare avanti. 35 anni fa non ci sono state denunce tranne quella di Libero Grassi, oggi non è più così: ci sono sicuramente tanti imprenditori che devono denunciare in assoluta tranquillità e sicurezza. La Palermo del 2026 non è la stessa del 1991: rispetto al passato gli imprenditori ricevono risposte totalmente diverse dai cittadini e dallo Stato, quindi sono discretamente ottimista”.
– foto xd8 Italpress –
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