Categoria: Notizie

Notizie dell’ Ultima Ora

  • Lavoro in nero nel settore agricolo, scoperti 4 irregolari nel Bolognese

    BOLOGNA Ultima Ora / IPA – Quattro lavoratori in nero sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza nel corso di controlli effettuati in due aziende agricole di Granarolo dell’Emilia, nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro sommerso in agricoltura. Le verifiche sono state condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Bologna con il supporto di un elicottero della Sezione Aerea di Rimini, che ha sorvolato l’area durante le operazioni. I quattro lavoratori, secondo quanto accertato, erano impiegati senza regolare contratto e senza copertura previdenziale.
    Per entrambe le aziende è scattata la maxi-sanzione per lavoro nero, pari a 1.950 euro per ciascun lavoratore irregolare. Le attività sono state inoltre segnalate all’Ispettorato di Area Metropolitana di Bologna per l’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Nel corso degli accertamenti è emerso anche che alcuni lavoratori avevano ricevuto retribuzioni in contanti.
    Per ciascun pagamento effettuato con questa modalità è prevista un’ulteriore sanzione compresa tra 1.000 e 5.000 euro. Dall’inizio dell’anno, la Guardia di Finanza di Bologna ha individuato oltre 70 lavoratori in nero nel territorio del capoluogo, alcuni dei quali, riferisce il Corpo, anche irregolari sul territorio nazionale.
    – Foto ufficio stampa GDF –
    Ultima Ora / IPA.

  • Spari nella notte di Capodanno a Reggio Calabria, sei misure cautelari / Video

    REGGIO CALABRIA Ultima Ora / IPA – Sei persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria sui presunti episodi di intimidazione con armi da fuoco nel quartiere di Arghillà Nord.
    Tre indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per altri tre è scattato il divieto di dimora nell’intera provincia di Reggio Calabria. Il provvedimento è stato eseguito nelle prime ore di questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili del reato di pubblica intimidazione con uso di armi.
    L’inchiesta, condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia dei carabinieri, avrebbe ricostruito diversi episodi avvenuti nell’area. In particolare, nella notte del 1° gennaio 2026, sei degli indagati, insieme a un minorenne, avrebbero detenuto e portato in luogo pubblico due pistole e almeno quattro fucili, con relativo munizionamento, esplodendo successivamente circa un centinaio di colpi.
    Secondo la ricostruzione investigativa, alcuni spari sarebbero stati esplosi ad altezza d’uomo contro una lavatrice utilizzata come bersaglio, creando una situazione di pericolo e forte allarme tra gli abitanti della zona. Nel corso delle indagini sarebbero stati inoltre individuati i responsabili di due distinti danneggiamenti, avvenuti tra gennaio e maggio 2026, ai danni di alcune telecamere installate nell’area, rese inservibili a colpi d’arma da fuoco.


    – Foto screenshot video ufficio stampa Carabinieri –
    Ultima Ora / IPA.

  • Maxi sequestro di 500 tonnellate di rifiuti tessili al porto di Livorno

    LIVORNO Ultima Ora / IPA – Una spedizione dichiarata come cascami di cotone e di filati per un peso complessivo di circa 500 tonnellate non è sfuggita agli accertamenti del personale addetto ai controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) di Livorno. La documentazione commerciale prodotta presentava, già da un primo esame, elementi che destavano sospetti sull’effettiva natura del carico; infatti, il valore irrisorio fatturato risultava incoerente rispetto alle presumibili spese da sostenere per le pratiche doganali e il trasporto fino alla destinazione in Malesia.
    Il personale ADM ha disposto dapprima un controllo ai raggi X attraverso le apparecchiature scanner in dotazione, constatando che tutti e venti i container nei quali era sistemato il carico presentavano le stesse caratteristiche di stivaggio in balle omogenee e, successivamente, ha proceduto allo svuotamento di alcuni di essi. La verifica approfondita, condotta in sinergia con ispettori dell’ARPAT di Prato, specializzati nel settore del tessile, ha evidenziato la presenza nelle balle di residui di ogni genere (plastica sotto varie forme, organico, carta, ecc.) in misura tale da ritenere con certezza che gli scarti, acquisiti dall’esportatore sotto forma di rifiuti dai vari pronto moda del territorio pratese, non avessero subito nessuna forma di sanificazione e selezione.
    È questa la condizione necessaria affinché una piattaforma ambientale possa attestare la perdita della qualifica di rifiuto e, quindi, poter procedere a una vendita (in questo caso all’esportazione) di materia prima seconda (scarti di produzione tessile).
    A conclusione degli accertamenti fisici e documentali e acquisita la relazione tecnica dell’ARPAT che qualificava l’intero carico come “rifiuto tessile”, il personale ADM ha proceduto al sequestro dei venti container per un totale di 500 tonnellate, con comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno a carico di una cittadina cinese, legale rappresentante della società esportatrice, nei confronti della quale venivano ipotizzati i reati di detenzione, traffico transfrontaliero di rifiuti e falsità ideologica in atto pubblico.
    L’Autorità Giudiziaria, con la quale l’Ufficio ADM di Livorno opera da tempo in sinergia per la repressione delle frodi e il contrasto dei fenomeni connessi a reati in materia ambientale, ha convalidato il sequestro. L’attività svolta, durata circa un mese, e l’imponente sequestro, non rappresentano una novità nel porto labronico, essendosi già verificati di recente casi analoghi, considerata anche la vicinanza geografica del polo industriale tessile delle province di Firenze, Prato e Pistoia.
    Sempre più serrata ed efficace, però, si è dimostrata l’azione di presidio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: basti pensare che dall’inizio del 2025 a oggi il personale dell’Ufficio di Livorno ha operato sequestri per un totale di 1.450 tonnellate solamente riferiti a questa tipologia di rifiuto.
    – Foto ufficio stampa Agenzia delle Dogane e dei Monopoli –
    Ultima Ora / IPA.

  • Europa, se ci sei batti un colpo: Kallas cerca una voce comune all’Onu

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Europa, se ci sei, batti un colpo. Alla vigilia dell’apertura della settimana di alto livello dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Kaja Kallas prova a presentare a New York l’immagine di un’Unione Europea capace di parlare con una voce sola in un mondo nel quale guerre, crisi del multilateralismo e tensioni con gli stessi Stati Uniti stanno mettendo alla prova il peso politico dei 27.
    L’Alta rappresentante dell’UE per gli Affari esteri ha incontrato i ministri degli Esteri europei e alcuni dei principali partner dell’Unione, indicando una lunga lista di priorità: Ucraina, Medio Oriente, sicurezza alimentare, responsabilità per le violazioni del diritto internazionale, sicurezza marittima e difesa del sistema multilaterale.
    Sull’Ucraina, Kallas ha chiesto di aumentare la pressione economica su Mosca, colpendo maggiormente la “flotta ombra” russa e il complesso militare-industriale. L’UE, ha ricordato, ha costruito il suo più vasto regime di sanzioni, con oltre tremila soggetti inseriti nelle liste, mentre sono in corso sia le trattative per rinnovare le misure esistenti sia quelle per un nuovo pacchetto. Ma il tentativo di mostrare un’Europa più presente non riguarda soltanto l’Ucraina.
    Nel Mar Rosso la missione europea Aspides, secondo Kallas, ha bisogno di maggiori mezzi navali e aerei (una richiesta che arriva direttamente dal’Italia, ndr). Mar Nero, Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb sono ormai choke points strategici la cui instabilità si ripercuote direttamente sull’economia europea e mondiale.
    Sul diritto internazionale, Kallas ha poi difeso con forza la Corte penale internazionale, oggi “under attack”. Alla domanda sulle pressioni contro l’ICC, ha assicurato che l’Europa rimane al fianco della Corte e dispone di strumenti per difenderla qualora gli attacchi diventassero più gravi. “Nessuno deve essere al di sopra della legge”, ha detto, insistendo sulla necessità di applicare il principio di accountability anche ai crimini commessi durante le guerre.
    Persino sulla Groenlandia, terreno negli ultimi mesi di forti tensioni transatlantiche, Kallas ha scelto un tono pragmatico. Interpellata sull’accordo che Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia dovrebbero firmare, ha detto di non conoscerne i dettagli, ma di accogliere positivamente qualsiasi intesa capace di aumentare la sicurezza nell’Artico: “Spero che questo chiuda la questione”.
    È però sul futuro delle Nazioni Unite che emerge la sfida forse più difficile per l’Europa. Kallas ha definito la riforma dell’ONU “essenziale”, riconoscendo che troppo spesso l’organizzazione rimane paralizzata proprio quando dovrebbe prevenire o fermare i conflitti.
    Anche la scelta del prossimo Segretario Generale, ha aggiunto, sarà cruciale: servirà una leadership capace contemporaneamente di difendere la Carta e guidare il cambiamento. Ma qui affiora la contraddizione europea.
    Alla nostra domanda sul fatto che i 27 non abbiano una posizione comune sulle riforme più importanti, a cominciare da quella del Consiglio di Sicurezza, e se non spettasse proprio all’Alta rappresentante cercare di costruirla, Kallas ha replicato: “È molto popolare parlare delle cose sulle quali non siamo uniti, ma in realtà ci sono molte cose sulle quali nell’Unione Europea siamo uniti”. Ha ricordato che si tratta di “27 Paesi, 27 democrazie” e che le differenze sono quindi inevitabili. Ma ha anche ammesso implicitamente la posta in gioco: “La situazione che abbiamo davanti è molto seria ed è per questo che dobbiamo restare insieme. Se siamo uniti, siamo anche capaci di portare altri Paesi dalla nostra parte”.
    È questa la vera prova che attende l’Europa all’Assemblea Generale: non soltanto difendere il multilateralismo mentre viene messo sotto pressione, ma dimostrare di avere abbastanza unità politica per contribuire a cambiarlo. A New York, in una settimana in cui tutti chiedono la riforma dell’ONU, per l’Europa non basta più dire di esserci, deve anche riuscire a parlare con una voce che gli altri possano riconoscere come europea.
    – Foto screenshot video xo9/Italpress –
    Ultima Ora / IPA.

  • Ucraina, attacco russo a Dnipro provoca 3 vittime. Zelensky vede Macron a NY: focus su sicurezza e pacchetto di sostegno invernale

    KIEV (UCRAINA) Ultima Ora / IPA – È salito a tre morti e sei feriti il bilancio dell’attacco russo condotto nella notte contro Dnipro. Lo riferiscono i media ucraini, citando il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Ganja. Le forze russe hanno colpito un’impresa industriale, provocando un incendio e danneggiando strutture e magazzini. I soccorritori stanno cercando un’altra persona che potrebbe trovarsi sotto le macerie dell’azienda colpita.
    Tra i feriti, quattro persone sono state ricoverate in condizioni di media gravità, mentre un uomo di 25 anni è in gravi condizioni; un altro ferito viene curato in regime ambulatoriale. Le Forze aeree ucraine avevano segnalato nella notte la minaccia di missili balistici diretti verso la regione di Dnipropetrovsk. L’attacco ha interessato nella stessa notte anche imprese industriali a Kryvyi Rih e Pavlohrad, dove si sono sviluppati incendi.
    ZELENSKY VEDE MACRON, FOCUS SU SICUREZZA E PACCHETTO AIUTI INVERNALI
    “Ho incontrato Emmanuel Macron. Abbiamo parlato principalmente di sicurezza e del pacchetto di sostegno invernale per l’Ucraina. Siamo inoltre pronti a fornire ulteriori sistemi di difesa aerea SAMP/T e missili, utilizzando le risorse finanziarie disponibili tramite il prestito dell’UE”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post sui social, dopo l’incontro a New York, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. “Continuiamo a lavorare sulla possibilità di produrre questi sistemi di difesa aerea e missili in Ucraina, così come sul programma congiunto antibalistico FREYJA con i nostri partner. Prevediamo di vedere i primi risultati quest’anno. Stiamo facendo tutto il possibile per rafforzare la protezione del nostro popolo”, conclude.
    INCONTRO MACRON-TRUMP
    “Al mio arrivo a New York, ho incontrato il Presidente Donald Trump. Abbiamo deciso di agire insieme per allentare le tensioni nei mercati energetici, proteggendo le infrastrutture critiche in Medio Oriente e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”. Così il presidente francese, Emmanuel Macron, in un post su X. “Uniremo inoltre i nostri sforzi per ottenere una moratoria sugli attacchi contro le infrastrutture energetiche e contro le infrastrutture civili ucraine. Le popolazioni civili devono essere protette e dobbiamo avviare al più presto un negoziato serio sulle condizioni per la pace tra Russia e Ucraina”, conclude.
    – Foto di repertorio Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Raid russo su industrie ucraine:4 morti

    9.45
    Quattro persone sono morte e sei sono state ferite in un raid russo contro una azienda ucraina nel Dnepr: media locali riprendono il bilancio delle autorità secondo cui sotto le macerie potrebbero esserci altre persone. Tre i siti industriali colpiti: oltre a quello dove si contano le vittime, anche a Kryvyi Rih e Pavlohrad.
    Infrastrutture industriali nel mirino anche nella regione di Poltava, a Kremenchuk. Mosca ha impiegato anche missili ipersonici Zikon. Kiev vulnerabile ai missili russi, per carenza Patriot.

  • G7: “Houthi cessino subito attacchi”

    I combattenti antigovernativi Houthi nello Yemen devono “cessare immediatamente tutte le loro azioni militari, minacce e attacchi” contro il trasporto marittimo. Così i ministri degli Esteri del G7 in un comunicato diffuso a margine dell’Assemblea generale dell’Onu.
    “Le loro azioni riprovevoli delineano una pericolosa traiettoria di escalation che rischia di esacerbare ultermente il conflitto, di compromettere il commercio internazionale e di generare instabilità economica su scala globale”. E all’Iran chiedono di “porre fine all’armamento e sostegno a Houthi”

  • Macron vede Trump: più sostegno a Kiev

    8.51
    Il presidente francese Macron ha avuto un lungo colloquio con il presidente Trump sulla “necessità di aiutare ancora più rapidamente e con maggiore forza i nostri amici ucraini in termini di missili intercettori”. Il colloquio a margine dell’Assemblea Onu a New York.
    “La Francia sosterrà l’Ucraina nell’affrontare l’inverno e anche il G7 Energia si mobiliterà al suo fianco”, afferma Macron in un post su X. E aggiunge di aver parlato con Trump anche delle “diverse soluzioni” per riaprire lo Stretto di Hormuz e “agire insieme”.

  • Facevano molotov, sequestri a 4 giovani

    7.55
    Perquisizioni e sequestri nei confronti di quattro giovanissimi che fabbricavano molotov. Il provvedimento, emesso dalla Procura di Pesaro,è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando di Pesaro e Urbino.
    Ai quattro ragazzi, due dei quali residenti nelle province di Rimini e Bologna, le indagini sono arrivate dopo una “costante attività di monitoraggio del territorio nonché dei siti d’area e profili social collegati”.I 4 avrebbero preparato molotov testando la potenzialità offensiva in capannone industriale

  • G7: “Houthi cessino subito attacchi”

    7.00
    I combattenti antigovernativi Houthi nello Yemen devono “cessare immediadiatamente tutte le loro azioni militari, minacce e attacchi” contro il trasporto marittimo. Così i ministri degli Esteri del G7 in un comunicato diffuso a margine dell’Assemblea generale Onu.
    “Le loro azioni riprovevoli delineano una pericolosa traiettoria di escalation che rischia di esacerbare ulterriormente il conflitto, di compromettere il commercio internazionale e di generale instabilità economica su scala globale”, hanno affermato.

  • Mamdani:Netanyahu? Criminale di guerra

    4.02
    Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha rincarato le critiche al premier israeliano Netanyahu, definendolo un criminale di guerra, pur riconoscendo di non avere il potere di arrestarlo, come aveva minacciato di fare durante la campagna elettorale.
    “Per quanto riguarda Benjamin Netanyahu l’ho descritto per quello che credo sia: un criminale di guerra e l’artefice di un orribile genocidio del popolo palestinese”, ha dichiarato Mamdani intervistato da Christiane Amanpour della
    CNN.

  • Raid su Al-Makha: 6 morti e 8 feriti

    4.56
    Un triplo raid aereo attribuito alla coalizione a guida saudita avrebbe colpito la città portuale yemenita di AlMakha, sul Mar Rosso,provocando 6 vittime e il ferimento di 8 persone.Lo riporta l’agenzia di stampa Saba, affiliata ai ribelli antigovernativi Houthi
    I ribellii sono avanzati verso sud in pochi giorni, conquistando il porto di Mokha sul Mar Rosso all’inizio di settembre. Hanno poi preso il controllo della costa e delle isole del Mar Rosso,consolidando la loro presenza strategica sullo Stretto di Bab el-Mandeb.

  • La Casa Bianca lancia la “TrumpTv”

    2.31
    La Casa Bianca lancia la ‘TrumpTV’, una piattaforma streaming attiva 24 ore su 24 dedicata agli eventi dell’amministrazione.
    L’iniziativa arriva dopo che il presidente Trump ha revocato gli accrediti stampa ai giornalisti di Cnn,Msnow e Politico.
    Trump TV proporrà “i migliori video,gli interventi più importanti e i momenti salienti da non perdere,in streaming 24 ore su 24 e aggiornati in tempo reale”, si legge nel comunicato.

  • WP svela il piano remigrazione di Trump

    3.02
    Da mesi l’amministrazione Trump ha avviato negoziati internazionali che consentano agli Usa di espellere migranti verso Paesi di cui non sono cittadini.
    Lo rivela il Washington Post, secondo cui il mediatore è Christian Ehrhardt, un alto funzionario non fa parte della elite diplomatica ma si è occupato per anni della sicurezza delle ambasciate americane.Secondo il WP avrebbe chiesto ad alcuni Paesi africani, tra cui Togo, Gabon,Gambia, Costa d’Avorio e GuineaBissau,di poter trasferire in quei Paesi immigrati considerati illegali.

  • Londra:aiuteremo Riad contro gli Houthi

    1.25
    Il premier britannico Andy Burnham ha confermato che il Regno Unito fornirà sostegno militare difensivo all’Arabia Saudita contro gli attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen,sostenuti dall’Iran.
    Il primo ministro, scrive il Guardian, ha dichiarato di aver accolto la richiesta di rifornimento in volo dei jet sauditi per difendere le infrastrutture energetiche dai ribelli e contribuire a garantire il flusso di petrolio dal Golfo,al fine di attenuare le turbolenze economiche globali che hanno fatto impennare i prezzi dell’energia.

  • IDF:Gaza, colpite infrastrutture Hamas

    0.06
    L’Idf conferma di aver effettuato ieri sera attacchi contro infrastrutture di Hamas nella Striscia di Gaza,in risposta a un ordigno che ha colpito un mezzo militare nel corso della giornata.
    Lo scrive il Times of Israel. Secondo quanto riferito dall’esercito, durante operazioni di routine sul lato israeliano della cosiddetta ‘Linea Gialla’, nel nord di Gaza, un mezzo del genio senza conducente è stato colpito da una bomba piazzata a bordo strada.Per l’Idf è una “palese violazione del cessate il fuoco del gruppo terroristico di Hamas”

  • Incidente stradale per il presidente del Veneto Stefani, “Sto bene, il rischio è stato alto”

    BERGAMO Ultima Ora / IPA – Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Si trovava in auto, diretto a via Bellerio a Milano per partecipare al federale della Lega, quando all’altezza di Treviglio l’auto sulla quale viaggiava si è scontrata contro un camion. A bordo c’erano anche la senatrice e sottosegretaria Mara Bizzotto, insieme ad una terza persona alla guida. Tutti i passeggeri stanno bene e hanno riportato solo alcune escoriazioni. Sono stati trasportati all’ospedale di Bergamo per controlli.
    “Grazie a tutti per i messaggi di affetto! Oggi sono stato coinvolto in un incidente stradale. Fortunatamente, eccetto qualche contusione ed escoriazione, sto bene, anche se il rischio è stato alto. Farò di tutto per essere al lavoro già domani mattina. Un abbraccio a tutti e ancora grazie!”. Così, sul suo profilo Facebook postando anche una foto, il presidente del Veneto, Alberto Stefani.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Milesi conquista l’argento mondiale nella cronometro riservata agli Under 23

    MONTREAL (CANADA) Ultima Ora / IPA – Nicolas Milesi è medaglia d’argento nella cronometro under 23 maschile ai mondiali di ciclismo di Montreal, in Canada. Una prova da incorniciare per l’azzurro, che ha chiuso col tempo di 37:33.17, a 7″ dall’olandese Ryan Gal, neo iridato. A chiudere il podio di giornata è stato lo spagnolo Hector Alvarez, bronzo a 11″88. E’ stata una gara complicata da interpretare lungo il percorso di 31.3 chilometri. I continui saliscendi hanno influito sulla prestazione, diversi favoriti di giornata hanno perso terreno, tra cui Cameron Rodgers: per l’australiano un guasto tecnico che ha compromesso la prova. Ottima prestazione invece per Milesi che ha chiuso col terzo miglior tempo nel primo intermedio recuperando terreno nella seconda parte della gara. Decisivo l’arrivo in leggera salita, uno strappo che ha influito sulla pedalata dell’azzurro: “Avevo preparato al meglio questo appuntamento – ha dichiarato Milesi – Avevamo studiato bene il piano, penso di aver fatto tutto. In fondo sono contento della prestazione e della medaglia d’argento, però rimane un pò di rammarico. Non mi aspettavo Gal, ma altri atleti, ha fatto davvero un’ottima prestazione. Ci vorrà un attimo per metabolizzare, ma sono comunque contento”. Ventunesimo l’altro azzurro Alessandro Cattani che ha chiuso con un ritardo di 1’59″56 da Gal. Per l’Italbici si tratta del secondo podio iridato in Canada dopo l’argento conquistato ieri, nella crono Elite maschile, da Filippo Ganna. Prima medaglia d’oro per l’Australia. A vincere la prova a cronometro femminile under 23, su un percorso di 20,3 chilometri, è stata Felicity Wilson-Haffenden col tempo di 27’40”. Argento per l’olandese Nienke Vinke (+28.47), bronzo per la belga Luca Vierstraete (+45.07). Non c’erano azzurre al via. Domani ultima giornata mondiale dedicata alle prove contro il tempo: alle 14 (ora italiana) la staffetta mista, alle 18.15 la crono juniores maschile, alle 21.15 quella femminile.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Incidente stradale per Alberto Stefani: “Ho rischiato ma sto bene”

    Ultima Ora – Incidente stradale, fortunatamente con conseguenze non gravi, per il governatore del Veneto Alberto Stefani. Il presidente si trovava in auto diretto a via Bellerio a Milano per partecipare al federale della Lega quando all’altezza di Treviglio si è scontrato contro un camion.
    A bordo dell’auto si trovava anche la senatrice e sottosegretaria Mara Bizzotto, insieme ad una terza persona alla guida. Per i passeggeri solo lievi ferite. Tutti sono stati trasportati all’ospedale di Bergamo per i controlli necessari. 
    Stefani: “Sto bene anche se il rischio è stato alto”
    “Grazie a tutti per i messaggi di affetto. Oggi sono stato coinvolto in un incidente stradale. Fortunatamente, eccetto qualche contusione ed escoriazione, sto bene, anche se il rischio è stato alto. Farò di tutto per essere al lavoro già domani mattina”, ha scritto Stefani sul suo profilo Facebook dopo l’incidente d’auto che l’ha coinvolto mentre era diretto a Milano per partecipare al federale della Lega. Il presidente ha anche postato una sua foto con la medicazione di una lieve ferita sotto all’occhio. 
    Zaia: “Per fortuna stanno bene” 
    “Ho appreso con apprensione la notizia dell’incidente stradale che ha coinvolto oggi il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, la senatrice e sottosegretario Mara Bizzotto e il collaboratore che si trovava con loro. La cosa più importante è sapere che le loro condizioni sono rassicuranti e che, fortunatamente, non risultano conseguenze gravi”. Sono le parole del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che aggiunge: “Ad Alberto, a Mara e al loro collaboratore rivolgo il mio augurio di una pronta e completa ripresa. In momenti come questi conta soltanto sapere che stanno bene. Sono certo di interpretare il sentimento dell’intero Consiglio regionale e di tanti veneti che in queste ore hanno seguito con attenzione le loro condizioni”.
    La vicinanza di Ignazio La Russa 
    “Esprimo la mia vicinanza al presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e alla senatrice e sottosegretaria Mara Bizzotto, coinvolti questa sera in un incidente stradale mentre si recavano a Milano. Fortunatamente, dalle prime informazioni, le loro condizioni non destano preoccupazione. Rivolgo a entrambi un sincero augurio di pronta ripresa, con l’auspicio che gli accertamenti medici possano confermare al più presto che tutto è sotto controllo”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica. 
    Salvini: “Forza Alberto, ti aspettiamo presto” 
    “Un grande abbraccio e auguri di pronta guarigione ad Alberto Stefani. Forza Alberto, ti aspettiamo presto!”. Lo scrive Matteo Salvini, leader della Lega, in un post sui social dedicato al presidente del Veneto.

  • Usa, Zoppas “Il Made in Italy si conferma forte nonostante i dazi”

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – “Avviciniamo l’erogazione dei nostri servizi alle imprese. Uniamo le forze per accompagnare la crescite delle imprese italiane all’estero, soprattutto in una fase come quella attuale, nella quale le aziende italiane stanno dimostrando di avere i muscoli forti”. Lo afferma il presidente di ICE, Matteo Zoppas, a margine dell’inaugurazione dell’ufficio Simest a New York.
    xo9/sat/mca2

  • Crosetto “Assicurata continuità attività operative nel Golfo”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Oggi pomeriggio, a Palazzo Chigi, insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, e al Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Fabio Gregori, abbiamo fatto il punto sulla situazione operativa delle missioni italiane, con particolare riferimento al quadrante mediorientale. Sono in corso valutazioni, con principale focus sulla sicurezza dei contingenti, sulla presenza nazionale nell’area. Come reso noto anche dal portavoce degli Houti non c’era alcuna volontà di colpire un assetto italiano. Intanto, per tutti gli assetti e in particolare per quelli aerei sono state adottate misure per incrementarne le condizioni di sicurezza. In ogni caso, sarà assicurata la continuità delle attività operative nel rispetto degli impegni internazionali assunti con la partecipazione ad Inherent Resolve e la tutela del nostro personale”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Simest, Corradini D’Arienzo “Con ufficio a New York sistema Paese fa squadra”

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – “Insieme con il sistema Paese vogliamo ridurre burocrazia, facilitare gli accessi: una squadra a disposizione soprattutto delle pmi”. Lo afferma l’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D’Arienzo, a margine dell’inaugurazione dell’ufficio di New York.
    xo9/sat/mca2