Categoria: Notizie

Notizie dell’ Ultima Ora

  • Trump: decido su Iran,si comporti bene

    Il presidente americano Trump, in un’ intervista a Fox News, ha dichiarato di trovarsi in una “fase decisionale” e che nel prossimo futuro accadranno “cose molto importanti” riguardo alla guerra tra Usa e Iran.
    “La mia domanda è: se e quando farò saltare in aria l’intera Nazione? E’ meglio che si comportino bene”, ha affermato. Trump si è detto anche pronto ad un incontro con il presidente iraniano Pezeshkian, dopo che Teheran ha inviato un elenco di richieste per porre fine al conflitto.

  • Giappone,allerta tifone:voli cancellati

    L’arrivo del tifone Dujuan ha portato alla cancellazione di almeno 275 voli.
    La velocità del vento del tifone ha raggiunto i 144 chilometri orari mentre la tempesta si trovava a circa 110chilometri da Hachijojima, una delle isole più remote di Tokyo. Oltre 4.000 abitazioni a Chiba, vicino a Tokyo, sono rimaste senza elettricità.
    Le autorità locali hanno avvertito i residenti del rischio di piogge potenzialmente da record e possibili frane.
    Ritardi e cancellazioni nei servizi dei treni, chiuse alcune tratte.

  • Roma, avvocata truffata per 180 mila euro: a processo la sua consulente bancaria

    Ultima Ora – Si è introdotta nell’account bancario di una sua cliente per ottenere il rilascio di due carte bancomat e di una carta di credito con le quali ha prelevato – tra il 2019 e il 2022 – poco più di 180mila euro.
    Con questo espediente Stefania D’Ambrosio, 70enne consulente della Banca Widiba, avrebbe truffato un’avvocata, con l’aiuto del marito Stefano Curti, consulente assicurativo finanziario di 72 anni: la donna è stata rinviata a giudizio dal gup Paolo Scotto Di Luzio del Tribunale di Roma, mentre il coniuge è stato condannato a scontare 200 ore di lavori di pubblica utilità. 
    Oltre alla truffa con sistemi informatici, D’Ambrosio andrà a processo il prossimo 2 dicembre anche per i reati di accesso abusivo a un sistema informatico protetto, sostituzione di persona, falsità commesse da pubblici ufficiali e indebito utilizzo (in concorso con un’altra persona rimasta ignota), nonché falsificazione di carte di credito o strumenti di pagamento. Reato, quest’ultimo, che è stato attribuito anche a Curti.
    La scoperta
    L’avvocata, cliente storica della banca digitale del Gruppo Montepaschi (all’oscuro della truffa), si è accorta degli ammanchi dopo essere stata convocata d’urgenza da una funzionaria che aveva notato prelievi e movimentazioni anomali di denaro dal suo conto corrente, pari a 182.851 euro dal settembre 2019 all’ottobre 2022, non riconosciuti dalla stessa titolare.
    I prelievi sospetti
    Dopo un’indagine interna, la banca è riuscita a risalire alla consulente, scoprendo che lei, assieme al marito, aveva prelevato più volte il denaro dagli sportelli ATM utilizzando proprio le carte richieste illecitamente a nome dell’avvocata e “inducendola in povertà”, come si legge nel capo d’imputazione. La vittima, difesa dall’avvocato Domenico Signoriello, si è costituita parte civile. 

  • Tre milioni di euro sotto il pavimento. Una donna custodiva il tesoretto del clan [VIDEO]

    Ultima Ora – Tre milioni di euro nascosti sotto il pavimento di un’abitazione. Era nella disponibilità di una donna il tesoretto riconducibile al clan Angelino, scoperto dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e dalle Sezioni Operative delle Compagnie di Caivano e Casoria nell’ambito di una vasta operazione anticamorra contro il gruppo criminale egemone tra Caivano e Casoria.
     

     
    L’ordinanza e le accuse contestate
    Il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Napoli riguarda 34 persone, indagate a vario titolo per associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di armi, estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.
    L’operazione dei carabinieri è scattata all’alba nel Napoletano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
    Nel mirino la struttura del clan Angelino
    L’inchiesta ha messo sotto la lente la struttura organizzativa e gli affari illeciti del clan Angelino. Gli investigatori hanno ricostruito attività legate al traffico di droga, alle estorsioni e al controllo del territorio, delineando il ruolo del gruppo all’interno del contesto della criminalità organizzata campana.
     

  • Maldini, negativo test su stupefacenti

    12.22
    E’ risultato “al di sotto del limite di cut off” alle sostanze stupefacenti il test effettuato all’ospedale Niguarda di Milano su Daniel Maldini, calciatore del Cagliari e della Nazionale che lo scorso weekend, a Milano, ha provocato un incidente stradale in cui sono rimaste lievemente ferite cinque persone.
    Dagli accertamenti disposti dagli investigatori della Polizia locale, che gli hanno ritirato la patente perchè positivo all’etilometro, emerge che gli esiti “non sono compatibili” con guida in stato di alterazione psicofisica.

  • Mercoledì azzurri con la Finlandia

    Rullocompressore Italvolley. Gli azzurri di Fefè De Giorgi a Torino agli ottavi battono la Danimarca con la sesta vittoria di fila. Netto il 3-0 (25-22 25-16 25-11) con cui gli italiani hanno guadagnato i quarti che si giocano,sempre a Torino, mercoledì contro la Finlandia che ha piegato la Grecia.
    Ottavi di finale (Torino e Sofia) ITALIA-Danimarca 3-0
    FINLANDIA-Grecia 3-2
    FRANCIA-Portogallo 3-0
    Ucraina-ROMANIA 0-3
    Belgio-Rep.Ceca lunedì, ore 16
    Slovenia-Serbia lunedì, ore 21
    POLONIA-Lettonia 3-0
    GERMANIA-Bulgaria 3-2

  • Negativo il test tossicologico di Daniel Maldini, valori sotto la soglia

    Ultima Ora – Gli esami tossicologici di laboratorio su Daniel Maldini hanno restituito un esito negativo con valori sotto soglia. Lo ha comunicato l’ospedale Niguarda alla polizia locale che procede sull’incidente stradale avvenuto all’alba di domenica 13 settembre a Milano quando il calciatore di 24 anni del Cagliari era andato a sbattere, non rispettando la precedenza, con un’altra auto in zona corso Sempione.
    Controlli alcolimetrici e situazione legale
    L’attaccante era stato sottoposto all’alcol test, con valori positivi di 0,91 g/l alla prima prova e 0,89 g/l alla seconda, e al pre-test sull’assunzione di sostanze stupefacenti. Daniel Maldini risulta indagato a piede libero per guida in stato di ebrezza.
    Ricostruzione dell’incidente
    L’attaccante del Cagliari Maldini, figlio d’arte, che ha già vestito le casacche, tra l’altro, di Milan, Monza e Lazio, è rimasto coinvolto in un incidente avvenuto in via Caracciolo poco dopo le 5 di mattina in uno scontro tra la sua e un’altra vettura in cui sono rimaste ferite sei persone. Il giocatore aveva trascorso la serata nel capoluogo lombardo dove vive la sua famiglia.

  • La Russa “Per l’Italia sarebbe un grande vantaggio avere Meloni come Presidente della Repubblica”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Credo che, un domani, sarebbe per l’Italia un grande vantaggio avere Meloni Presidente della Repubblica”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Ping Pong” su Radio Rai 1. “Per quello che ne so io”, Meloni “ha voglia di continuare questa opera di grande azione politica a favore dell’Italia e degli italiani nel ruolo che ha e, secondo me, è corretto che duri almeno dieci anni. Dopo altri 5 anni, ne parliamo”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Usava i social mentre era ai domiciliari, Mario Adinolfi va in carcere

    ROMA Ultima Ora / IPA – Mario Adinolfi, arrestato lo scorso 8 luglio, perché coinvolto in un’indagine della procura di Roma con le ipotesi di reato di truffa, è stato portato in carcere. Per il giornalista e leader del Popolo della Famiglia è scattato infatti un aggravamento della misura cautelare per aver comunicato via social durante la detenzione. A darne notizia è lo stesso Adinolfi che su Facebook scive in un post: “Mi portano in carcere perché scrivo su Facebook. Sono il primo italiano nella storia a subire questo tipo di arresto“. L’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma – Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari che ha disposto la custodia cautelare in carcere, in aggravamento, nei confronti del giornalista romano, per le ipotesi di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario ed omessa dichiarazione dei redditi, è stata eseguita stamane dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su delega della locale Procura della Repubblica.
    L’adozione della misura custodiale di maggiore rigore, scrivono i finanzieri in una nota, è scaturita “dalla reiterata e sistematica violazione delle prescrizioni contenute nell’originaria ordinanza cautelare, con la quale era stato imposto all’indagato il divieto di utilizzare, in qualsiasi forma, dispositivi telefonici, informatici e telematici, fatta eccezione per i contatti con il proprio difensore. Gli accertamenti svolti hanno documentato un numero reiterato di violazioni, concretizzatesi nell’utilizzo di social networks, che hanno assunto rilievo determinante nella rivalutazione del quadro cautelare, con ulteriore rischio di reiterazione del reato e pericolo di inquinamento probatorio”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Rapporto “Sussidiarietà e salute”, un italiano su dieci rinuncia a visite specialistiche

    ROMA Ultima Ora / IPA – In Italia il reddito fa la differenza anche quando si tratta di curarsi: rinuncia, infatti, a una visita specialistica più di una persona su 10 (il 12%) tra quelle con i redditi più bassi, contro l’8% di quelle che rientrano invece nelle fasce reddituali più elevate. È quanto emerge dal Rapporto “Sussidiarietà e salute” della Fondazione per la Sussidiarietà, presentato in occasione dell’incontro “Universalismo e Sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale” all’Università degli Studi dell’Insubria. Un gap che dimostra come l’accesso alle cure non sia uguale per tutti: il problema non sta tanto nel livello medio nazionale dei bisogni sanitari insoddisfatti quanto nella varianza che questo aggregato nasconde tra ceti sociali e territori. Anche in Lombardia, regione che più di ogni altra attrae pazienti dal resto del Paese, si registra un tasso di rinuncia alle cure (5,3%) che colloca la regione al 7° posto nel panorama nazionale. L’incidenza sale al 9,5% per la rinuncia alle visite specialistiche. “Il diritto alla salute va tutelato con maggiore forza. L’universalismo non può ridursi all’affermazione formale di un diritto: deve tradursi nella possibilità concreta, per ogni persona, di ricevere cure appropriate e tempestive” ha detto Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà.
    “Il Servizio sanitario nazionale resta una delle infrastrutture sociali più importanti del Paese: non tutela soltanto la salute, ma è collante sociale, volano di sviluppo e condizione essenziale della democrazia. Per questo serve più sussidiarietà: un salto di qualità nella governance pubblica, chiamata a garantire equità nell’accesso, qualità delle prestazioni e presa in carico dei pazienti, mettendo a sistema il contributo di tutti per il bene comune. La sussidiarietà, in questo senso, è l’architettura istituzionale dell’universalismo“. Nel confronto europeo, l’Italia mostra una performance complessivamente favorevole: nel 2023 la quota di persone con bisogni sanitari non soddisfatti si attesta al 2%, contro il 3,8% della media UE. Se si considerano soltanto gli ostacoli legati al funzionamento del sistema – costi eccessivi, distanza dai servizi o lunghe liste d’attesa – il dato italiano scende all’1,8%, rispetto al 2,4% europeo. Tuttavia, dietro la media nazionale si aprono divari rilevanti per reddito, territorio e tipologia di prestazione. La criticità principale riguarda il passaggio dall’universalismo formale all’universalismo effettivo: il diritto alla salute è garantito per tutti, ma la possibilità di accedere tempestivamente a visite specialistiche, accertamenti diagnostici e percorsi di presa in carico dipende ancora troppo dal luogo in cui si vive e dalle risorse di cui si dispone.
    “La sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale non è soltanto una questione di risorse, ma richiede la capacità di trasformarle in risposte concrete ai bisogni delle persone” ha spiegato Maria Cristina Pierro, rettrice dell’Università degli Studi dell’Insubria. “In questa sfida l’Università è un attore strategico: forma i professionisti della salute, produce ricerca e innovazione e mette le proprie competenze al servizio del territorio. La sussidiarietà è il metodo per fare sistema, unendo istituzioni, sanità, università e comunità in una responsabilità condivisa”. Le differenze socio-economiche sono particolarmente evidenti. In Europa, il 2,2% delle persone nel primo quintile di reddito dichiara di non aver potuto accedere alle cure necessarie a causa dei costi; la quota scende allo 0,2% tra chi appartiene al quintile più ricco. In Italia il divario è più marcato: il 2,9% delle persone nel primo quintile rinuncia alle cure per motivi economici, contro lo 0,2% del quinto quintile. La rinuncia alle prestazioni conferma questa dinamica. A livello nazionale, circa il 10% degli intervistati ha dovuto rinunciare a una visita specialistica pur avendone bisogno, mentre circa il 6% ha rinunciato a un esame diagnostico. Le rinunce diminuiscono al crescere della ricchezza: circa il 12% degli individui nel primo quintile rinuncia alle visite specialistiche, contro l’8% del quinto quintile; per gli accertamenti diagnostici il dato passa dal 7,5% al 5%.
    Le barriere non sono solo economiche. Per le visite specialistiche, le liste d’attesa sono indicate come motivo di rinuncia dal 50% degli intervistati, mentre i costi eccessivi pesano per il 46,7% e la distanza dai servizi per il 10,8%. Per gli accertamenti diagnostici, le liste d’attesa salgono al 52,8%, seguite dai costi al 45,9% e dalla distanza al 10,4%. Se le risorse disponibili per il SSN sono cresciute, passando dai 114 miliardi di euro del 2019 ai 136,5 miliardi del 2025, con una previsione di 142,8 miliardi nel 2026, il Rapporto evidenzia come la questione non sia soltanto quante risorse destinare alla sanità, ma come trasformarle in valore per i cittadini. La crescita dei bisogni – invecchiamento, cronicità, fragilità, non autosufficienza – richiede un sistema meno frammentato e più capace di integrare servizi sanitari, sociosanitari e assistenza territoriale. “Le cronicità e i bisogni socio-sanitari sono in costante aumento. Il nostro servizio sanitario nazionale vanta grandi eccellenze, ma la nostra società è molto cambiata. Serve un cambio di passo sul modello organizzativo e verso un rapporto più maturo tra pubblica amministrazione e Terzo Settore” le parole di Maria Chiara Gadda, deputata e componente dell’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà.
    “Il Piano d’azione dell’Unione Europea per l’economia sociale conferma l’importanza di questo mondo fatto di enti non profit, cooperative, e associazioni senza le quali molti servizi socio-sanitari già oggi entrerebbero in difficoltà. Queste realtà non possono essere coinvolte solo a valle dei processi: devono poter co-programmare e co-progettare con le istituzioni le risposte ai bisogni”. Rapporto individua gli ambiti sui quali intervenire. In particolare, seguendo l’ultimo monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza (LEA), l’assistenza territoriale, con un punteggio di 76, presenta maggiori margini di miglioramento rispetto alla prevenzione, che raggiunge 95, e all’assistenza ospedaliera, che si attesta a 86. Il rafforzamento del raccordo tra ospedale e territorio, dell’assistenza domiciliare e dell’integrazione tra servizi sanitari e sociali appare quindi essenziale per assicurare una presa in carico più continuativa, soprattutto delle persone anziane, croniche e fragili.
    Un ulteriore elemento di attenzione riguarda il personale: la Lombardia conta 5,63 medici e infermieri del Servizio sanitario nazionale ogni 1.000 abitanti, rispetto a una media italiana di 6,1. Anche la presenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta è inferiore alla media nazionale, con un conseguente maggiore carico di pazienti per i medici di base. Gli interventi degli esponenti della sanità locale hanno permesso di mettere in relazione queste sfide con l’esperienza concreta del territorio, richiamando la necessità di valorizzare le professionalità, migliorare la continuità delle cure e sviluppare una collaborazione più stretta tra istituzioni, strutture sanitarie e realtà sociali.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Incidenti lavoro, altre due vittime

    11.41
    Un operaio di 57 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in cantiere in un’azienda dell’area industriale di Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza. La dinamica è ancora in corso di accertamento. Sul posto i Carabinieri per i rilievi con personale dell’Ispettorato del lavoro.
    L’area è stata sottoposta a sequestro.
    Un altro operaio è morto a Polesine, nella bassa parmense. Aveva 51 anni. Si trovava al lavoro in una cava di sabbia in Strada Argine Maestro del Po, è rimastro schiacciato da un macchinario.

  • A Meclemburgo vince AfD,a Berlino Linke

    L’estrema destra di AfD avanza ancora.
    Trionfa nel Land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore con il 38,2% dei voti.
    La Spd seconda al 35,5% mentre crolla la Cdu: si ferma sotto il 5%, al 4,9%, per la 1ma volta fuori dal Parlamentino Il cancelliere Merz definisce “un disastro” il risultato del suo partito, la Cdu. Ma non intende lasciare: “Dobbiamo portare avanti le riforme”.
    Alle amministrative di Berlino Linke, il partito della sinistra, è prima con il 25%, segue la Cdu al 20%. Terza l’AfD intorno al 14%, in netto rialzo.
    I dati diffusi non sono definitivi.

  • Mosca: fallito tentativo sabotare voto

    10.45
    Il partito del presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha ottenuto, come previsto, un’ampia maggioranza alle elezioni legislative di ieri, segnate da attacchi e incursioni di droni ucraini, azioni a cui Mosca ha promesso di rispondere. Secondo i risultati ufficiali diffusi dalle agenzie di stampa a scrutino quasi ultimato “Russia Unita” al 57,82%.Affluenza 59%.
    Il portavoce del Cremlino, Peskov: Kiev ha tentato di “sabotare le nostre elezioni. Non ha avuto alcun effetto”. Ma spera in ripresa colloqui trilaterali.

  • Adinolfi va in carcere, aggravio misura

    10.00
    Va in carcere Mario Adinolfi che si trovava ai domiciliari da luglio per l’accusa di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario ed omessa dichiarazione dei redditi.
    L’aggravamento della misura è stato motivato dall’uso dei social da parte del giornalista, in violazione delle prescrizioni contenute nell’ordinanza che lo ha posto ai domiciliari. Gli accertamenti svolti hanno documentato un numero “reiterato” di violazioni.

  • Scrive post su Fb e sul blog dai domiciliari, Adinolfi va in carcere

    Ultima Ora – Va in carcere Mario Adinolfi, giornalista ed ex parlamentare, ai domiciliari dallo scorso 8 luglio perchè coinvolto in una indagine della procura di Roma e della Guardia di Finanza con le ipotesi di reato di truffa aggravata e continuata.
    Ad annunciarlo su Facebook è lo stesso leader del Popolo della Famiglia che era agli arresti domiciliari. “Mi portano in carcere perché scrivo su Facebook. Sono il primo italiano nella storia a subire questo tipo di arresto”, scrive sui social, postando una foto con l’ordinanza firmata dal gip del tribunale di Roma Giulia Arceri.
     

     
    La procura aveva sollecitato l’aggravamento della misura cautelare per la “reiterata violazione, da parte dell’indagato, del divieto di utilizzare, salvo che per i contatti con il difensore, i dispositivi telefonici, informatici e telematici”, si legge nella misura. Adinolfi, in particolare, “risulta aver violato, con cadenza quotidiana, il divieto predetto pubblicando sul blog on line ‘marioadinolfli.substack.com’ ben 49 articoli a sua firma e, sul suo profilo Facebook, 23 post”.
    La nota della Guardia di Finanza
    “Il provvedimento – si legge in una nota della Gdf -, sostituisce l’ordinanza degli arresti domiciliari eseguita nel mese di luglio scorso nei confronti dell’indagato, a seguito delle investigazioni sviluppate dai militari dell’Aliquota della Sezione di pg della guardia di finanza presso la procura capitolina e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, scaturite da plurime denunce presentate da soggetti che avevano affidato al giornalista ingenti somme di denaro nella convinzione di partecipare a un ‘Betting Group’ denominato ‘Scommessa Collettiva’, ideato e promosso attraverso social network, senza ottenere (in tutto o in parte) la restituzione delle somme versate e/o della remunerazione prospettata”.
    Contestualmente, “era stato eseguito un sequestro preventivo per oltre 400 mila euro. L’adozione della misura custodiale di maggiore rigore è scaturita dalla reiterata e sistematica violazione delle prescrizioni contenute nell’originaria ordinanza cautelare, con la quale era stato imposto all’indagato il divieto di utilizzare, in qualsiasi forma, dispositivi telefonici, informatici e telematici, fatta eccezione per i contatti con il proprio difensore – si legge ancora nel comunicato -. Gli accertamenti svolti hanno documentato un numero reiterato di violazioni, concretizzatesi nell’utilizzo di social networks, che hanno assunto rilievo determinante nella rivalutazione del quadro cautelare, con ulteriore rischio di reiterazione del reato e pericolo di inquinamento probatorio”.
     
     
     

  • Maxi operazione antidroga al Quarticciolo a Roma, 24 arresti e mille dosi sequestrate

    ROMA Ultima Ora / IPA – Ventiquattro persone arrestate e 1.000 dosi di droga sequestrate: è il bilancio dell’operazione dei carabinieri della Compagnia di Roma-Casilina nel quartiere Quarticciolo, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti. L’operazione ha consentito di arrestare complessivamente 24 persone di varie nazionalità e di sequestrare circa 1.000 dosi di droga – tra crack, cocaina e hashish – e denaro contante, ritenuto provento delle attività illecite. Tra le sostanze sequestrate, i militari hanno accertato anche la presenza di “dosi finte”, composte semplicemente da sassolini avvolti nel cellophane termosaldato e pronte per essere cedute agli acquirenti. Nel dettaglio, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza 18 persone per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
    Tra i diversi episodi riscontrati spicca l’arresto di una coppia – un 40enne italiano pregiudicato e una 18enne italiana incensurata – sorpresi a spacciare mentre si scambiavano effusioni amorose e si baciavano per tentare di mimetizzarsi. Le dosi e il denaro contante sono stati rinvenuti a seguito di perquisizioni personali e di un’accurata ispezione dei luoghi utilizzati come nascondigli temporanei, tra cui vani contatori, buche ricavate nel terreno, tombini dell’illuminazione pubblica e aree verdi del quartiere. Nello specifico, un uomo è stato arrestato per evasione, fuga pericolosa e resistenza a pubblico ufficiale dopo non essersi fermato all’alt a bordo di un’autovettura mentre si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, venendo bloccato in sicurezza dai militari dopo un breve inseguimento; un 40enne italiano, pregiudicato, è stato arrestato in flagranza per spaccio ed evasione: per l’uomo si tratta della terza evasione nel giro di una sola settimana dal domicilio coatto situato in zona Settecamini, per recarsi al Quarticciolo per acquistare droga; un altro soggetto è stato arrestato per falsa attestazione a pubblico ufficiale e possesso di documenti d’identità falsi, poiché sorpreso alla guida di un veicolo con documenti contraffatti validi per l’espatrio.
    Infine, sono stati rintracciati ed eseguiti 4 provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dal Tribunale di Roma nei confronti di altrettanti individui. Le ordinanze di aggravamento delle misure preesistenti sono scaturite dalle puntuali segnalazioni e richieste avanzate dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste a seguito delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte agli indagati. Tra i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare figura anche un 22enne tunisino, pregiudicato e senza fissa dimora. Al momento del controllo, i militari hanno rinvenuto all’interno della sua cavità orale – occultate tra le gengive e la guancia – due lamette avvolte in una bustina di plastica. Un comportamento ricorrente per il giovane, già riscontrato la settimana precedente quando aveva ingoiato una lametta per evitare le verifiche, finendo poi ricoverato in ospedale.
    – foto ufficio stampa Carabinieri –
    Ultima Ora / IPA.

  • Elezioni in Germania: l’AfD trionfa in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, crollo CDU. A Berlino vince la Linke con il 25,7%

    ROMA Ultima Ora / IPA – L’AfD ha vinto le elezioni regionali nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore attestandosi al 38,2%, al secondo posto si piazza la SPD con il 35,5%, secondo i dati ufficiali resi noti dall’ufficio elettorale regionale. Seguono la sinistra radicale di Die Linke al 6,5% e Verdi al 5,7%. Un crollo per la CDU che si ferma al 4,9%, sotto la soglia di sbarramento del 5%, e per la prima volta nella storia fuori dal parlamento regionale, seguita dall’alleanza BSW al 4,8%. Per il partito del cancelliere Friedrich Merz si tratta del peggior risultato mai registrato in un’elezione locale dalla nascita della Repubblica Federale.
    Di conseguenza, nel nuovo parlamento l’AfD avrebbe 32 seggi, la SPD 29, mentre Die Linke e i Verdi ne avranno 5 ciascuno. La maggioranza è fissata a 36 seggi. Risultati che non sarebbero più sufficienti per riproporre la coalizione rosso-rossa; l’ipotesi più probabile è ora la formazione di una coalizione rosso-rosso-verde.
    Alle elezioni per la Camera dei rappresentanti, il partito Die Linke (Sinistra) è diventato per la prima volta nella sua storia la forza politica più forte della capitale tedesca. Secondo i risultati preliminari ufficiali pubblicati nella notte, Die Linke ha ottenuto il 25,7% dei voti, superando la CDU, ferma al 18,8%. L’AfD si è classificata terza con il 16,3%, seguita dai Verdi con il 14,3%. L’SPD è scesa al minimo storico del 12,1%. Il BSW non è riuscito a superare la soglia del 5% e si ferma al 4,7%. Anche l’FDP non è riuscita a entrare in parlamento, ricevendo il 2,5% dei voti.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Scoperta una maxi piantagione di cannabis nel Cagliaritano, due arresti

    CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Due arresti nel Cagliaritano per l’ipotesi di reato di produzione di sostanze stupefacenti. La Polizia di Stato ha scoperto una serra interamente destinata alla produzione di cannabis, con migliaia di piante di piccole dimensioni ma già caratterizzate da infiorescenze sviluppate e da un’elevata concentrazione di principio attivo. Sequestrati complessivamente 47 kg di marijuana. L’operazione è scattata nei giorni scorsi, quando i Falchi della Squadra Mobile di Cagliari, nell’ambito dei servizi antidroga predisposti per contrastare la produzione e il traffico di sostanze stupefacenti, hanno individuato nelle campagne di Assemini una vasta coltivazione di marijuana, procedendo all’arresto di due uomini di Assemini di 54 e 58 anni. L’operazione rappresenta l’esito di una mirata attività investigativa condotta in un’area rurale, le cui caratteristiche rendevano particolarmente difficoltosi i servizi di osservazione e controllo.
    Proprio nel corso dei ripetuti passaggi effettuati nei giorni precedenti, gli investigatori avevano registrato una presenza sempre più assidua di persone all’interno della proprietà, circostanza che ha indotto i Falchi ad approfondire gli accertamenti. Nella tarda mattinata di ieri gli agenti hanno quindi deciso di fare ingresso nel terreno, dove hanno identificato due uomini. Alle domande degli investigatori circa la natura della coltivazione, i due hanno inizialmente fornito risposte generiche, per poi ammettere la presenza di piante di cannabis all’interno di una serra. Una volta entrati nella struttura, gli agenti si sono trovati davanti a una coltivazione composta da migliaia di piante, ordinatamente disposte in filari. A colpire gli investigatori sono state soprattutto le caratteristiche della piantagione: le piante presentavano infatti dimensioni estremamente contenute, comprese mediamente tra i 15 e i 25 centimetri, ma, nonostante la ridotta altezza, mostravano infiorescenze già particolarmente sviluppate.
    Un elemento che ha reso necessario procedere immediatamente ad accertamenti tecnici per stabilire l’effettiva natura e la capacità drogante della coltivazione. Tre piante, prelevate a campione, sono state pertanto inviate al Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Cagliari. Le successive analisi di laboratorio hanno evidenziato valori di delta-9-THC rispettivamente pari al 6,1%, 5,0% e 5,4%, confermando la significativa presenza del principio attivo nonostante le dimensioni ridotte degli esemplari. Ricevuto l’esito delle analisi, i Falchi hanno proceduto all’estirpazione e al conteggio dell’intera piantagione: 8.800 piante di marijuana, organizzate in maniera sistematica all’interno della serra e servite da un impianto di irrigazione. All’interno della proprietà sono stati inoltre rinvenuti prodotti destinati alla cura e allo sviluppo della coltivazione. Gli investigatori hanno accertato che nel terreno non erano presenti altre colture in atto e che le attrezzature agricole rinvenute risultavano funzionali alla gestione della piantagione sequestrata.
    La sostanza vegetale estirpata e sottoposta a pesatura ha raggiunto un peso netto complessivo di circa 47 chilogrammi, comprensivo dei campioni prelevati in diversi punti della serra per i successivi accertamenti. Al termine delle attività, i due uomini sono stati arrestati nella flagranza del reato di produzione di sostanze stupefacenti su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Cagliari, sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida.
    – foto ufficio stampa Polizia di Stato –
    Ultima Ora / IPA.

  • Battisti (Gesap): “Integrare aeroporti, mobilità, hospitality e territori”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “La sfida del turismo italiano non è soltanto aumentare i flussi, ma trasformare la straordinaria capacità di attrazione del nostro Paese in maggiore valore economico, qualità e sviluppo dei territori. E questa sfida comincia dall’accessibilità e dalla connettività internazionale”. È quanto ha affermato Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato di GESAP (Aeroporto di Palermo), intervenendo oggi a Roma, a Montecitorio, all’incontro “Accoglienza e valorizzazione come trasformare la bellezza in sviluppo”, promosso dalla Scuola Nazionale di Educazione Civica – Fondazione Campus Montecitorio. Battisti è intervenuto nel panel dedicato a “Destinazioni, infrastrutture, associazionismo e wellness longevity”.
    Al centro dell’intervento una visione che supera il tradizionale ruolo delle infrastrutture di trasporto, l’aeroporto non è più soltanto il luogo attraverso il quale si raggiunge una destinazione, ma diventa parte integrante della destinazione stessa. Connettività, qualità dei servizi e accessibilità contribuiscono infatti a determinare i mercati che un territorio può raggiungere, la capacità di attrarre turismo internazionale, la destagionalizzazione dei flussi e il posizionamento competitivo delle destinazioni. “Dobbiamo passare dal volume al valore ha sottolineato Battisti Una nuova rotta non è semplicemente un nuovo volo è l’apertura di un nuovo mercato per il territorio. Per questo non possiamo misurare il successo soltanto attraverso il numero dei passeggeri o degli arrivi, ma dobbiamo considerare anche permanenza, capacità di spesa, destagionalizzazione e valore generato sull’economia locale”. Secondo Battisti, la competitività turistica richiede oggi di superare la frammentazione tra i diversi attori della filiera. Aeroporti, compagnie aeree, istituzioni, sistema alberghiero, mobilità terrestre, cultura, eventi, food & wine e promozione territoriale devono essere considerati parti di un unico ecosistema.
    “Ogni operatore tende comprensibilmente a guardare al proprio segmento, ma il viaggiatore vive una sola esperienza. È su quella esperienza complessiva che una destinazione viene giudicata e sulla quale si costruisce la sua reputazione internazionale”.
    In questo scenario assume un ruolo centrale anche l’intermodalità. Il viaggio non termina infatti al terminal aeroportuale, ferrovia, trasporto pubblico, porti, servizi di mobilità e collegamenti con le principali destinazioni del territorio devono progressivamente diventare componenti di un sistema integrato, semplice e accessibile per il visitatore. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla qualità dell’accoglienza. “Il viaggio comincia prima dell’arrivo in albergo. Comincia dalla facilità con cui si raggiunge una destinazione, prosegue nell’esperienza aeroportuale e continua nella mobilità sul territorio. L’aeroporto deve smettere di essere un non-luogo e diventare il primo luogo della destinazione”.
    Per Battisti, questa impostazione assume un valore ancora maggiore per il Mezzogiorno e per le realtà insulari, dove la connettività rappresenta una condizione essenziale per lo sviluppo economico e turistico. La prospettiva, tuttavia, deve andare oltre la tradizionale rappresentazione del divario infrastrutturale, la centralità crescente del Mediterraneo può trasformare la posizione geografica del Sud in un vantaggio competitivo, rafforzandone il ruolo nei flussi turistici ed economici internazionali. “L’Italia possiede un patrimonio culturale, paesaggistico e turistico straordinario. Ma nel mercato globale la bellezza da sola non basta, dobbiamo renderla accessibile, connessa e capace di generare sviluppo. Questo significa costruire una strategia nella quale infrastrutture, turismo, innovazione, sostenibilità e qualità dell’accoglienza procedano insieme”.
    L’esperienza dell’aeroporto di Palermo si inserisce in questa prospettiva come laboratorio di una trasformazione più ampia, da traffico a connettività, da volume a valore, da terminal a destination experience, da aeroporto isolato a ecosistema territoriale e da periferia europea a gateway del Mediterraneo. “La competizione internazionale del turismo – ha concluso Battisti – si giocherà sempre più sulla capacità di costruire ecosistemi integrati. Dobbiamo passare dal trasportare persone al generare valore, dal gestire infrastrutture al costruire esperienze. Le destinazioni capaci di integrare aeroporti, mobilità, hospitality e territorio saranno quelle in grado di vincere la competizione globale per il turismo di qualità”.
    – foto ufficio stampa Gesap –
    Ultima Ora / IPA.

  • Controlli dei NAS a Palermo, chiuse tre pescherie e sanzioni per 34 mila euro

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Sanzioni amministrative per 34 mila euro e il sequestro di oltre mezzo quintale di alimenti: è il bilancio dei controlli dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo sulla filiera alimentare e sulle attività commerciali della provincia. Nel corso delle ispezioni effettuate nell’ultimo mese, i militari hanno riscontrato numerose irregolarità di carattere igienico-sanitario e amministrativo.
    Gli accertamenti hanno evidenziato, in diversi esercizi, rilevanti carenze igienico-sanitarie, ampliamenti abusivi degli spazi destinati alla somministrazione, il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP e irregolarità nella tracciabilità e nella conservazione degli alimenti. A seguito dei controlli, i Carabinieri del NAS hanno disposto la chiusura di tre pescherie. Due sono risultate prive dei necessari requisiti igienico-sanitari, mentre una è stata sottoposta a provvedimento di cessazione dell’attività in quanto completamente abusiva. Interventi anche in due gelaterie: una è stata chiusa per la mancanza dei requisiti igienico-sanitari necessari, mentre l’altra è risultata sprovvista della registrazione sanitaria obbligatoria.
    Provvedimenti hanno riguardato anche un’importante struttura ricettiva, dove i militari hanno accertato l’esecuzione abusiva di ingenti opere di ampliamento di una parte degli spazi destinati alla ristorazione. A seguito delle contestazioni e delle sanzioni elevate dai Carabinieri, l’autorità competente ha disposto l’immediata demolizione delle opere e il ripristino dello stato originario dei luoghi. Nel corso delle attività di controllo è stata inoltre nuovamente ispezionata un’azienda di lavorazione delle carni già sottoposta a verifica. Anche in questa occasione sono state riscontrate irregolarità legate al mancato rispetto delle procedure di autocontrollo. Complessivamente, le verifiche dei Carabinieri del NAS di Palermo hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 34 mila euro. Sono stati inoltre sottoposti a sequestro oltre mezzo quintale di alimenti che, considerate le condizioni di conservazione, sono stati avviati immediatamente alla distruzione.
    – foto ufficio stampa NAS Carabinieri –
    Ultima Ora / IPA.

  • Panetta:messi alla prova da guerre e Ai

    9.15
    I cambiamenti dell’intelligenza artificiale sono una sfida anche per le banche centrali che dovranno “perfezionare le loro analisi” per cogliere gli effetti sulla domanda,i consumi,”le previsioni di inflazione” e le banche.Così il governatore di Bankitalia, Panetta.
    “Le banche centrali non possono restare a guardare”, avverte. “La credibilità è essenziale” e “dipenderà dalla nostra capacità di comprendere l’innovazione e adattarci ad essa”. Istituti sono messi alla prova da guerre, “frammentazione geopolitica e cambiamento tecnologico”.

  • Giappone,allerta tifone:voli cancellati

    8.20
    L’arrivo del tifone Dujuan ha portato alla cancellazione di almeno 275 voli.
    La velocità del vento del tifone ha raggiunto i 144 chilometri orari mentre la tempesta si trovava a circa 110chilometri da Hachijojima, una delle isole più remote di Tokyo. Oltre 4.000 abitazioni a Chiba, vicino a Tokyo, sono rimaste senza elettricità.
    Le autorità locali hanno avvertito i residenti del rischio di piogge potenzialmente da record e possibili frane.
    Ritardi e cancellazioni nei servizi dei treni, chiuse alcune tratte.

  • Blitz tra Caivano e Casoria, 34 arresti

    7.08
    Scattata all’alba un’imponente operazione dei Carabinieri nel Napoletano.
    Il Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e le Sezioni Operative delle Compagnie di Caivano e Casoria stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea, nei confronti di 34 persone, gravemente indiziate di associazione armata di tipo camorristico, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti ed estorsione, con l’aggravante del metodo mafioso.Nel mirino dell’inchiesta il clan Angelino.

  • AMORIM: “E’ UNA BELLA VITTORIA”

    “E’ una bella vittoria, abbiamo amministrato bene e difeso nella maniera giusta. Sono contento di aver mantenuto il possesso palla. Abbiamo tanto da fare, ma stiamo migliorando e stiamo imparando. Nelle ultime partite abbiamo avuto delle difficoltà, in questo caso siamo stati più liberi. Per come sono andate le sfide, penso che dovremmo avere più punti”. Lo dichiara Ruben Amorim dopo il successo per 3-0 contro il Lecce.
    “Sono molto felice, vuol dire tanto per me e la mia famiglia segnare davanti ai miei nuovi tifosi”, commenta Diego Moreira.
    Ultima Ora Calcio

  • DI FRANCESCO: “MAI PERICOLOSI”

    “Se veniamo a giocare a San Siro e non siamo accesi, facciamo fatica. In questa partita lo siamo stati ad intermittenza. La cosa che mi dà fastidio è che non riusciamo mai a dare la sensazione di poter essere pericolosi. Se palleggi poco e ti abbassi, poi devi essere bravo sulla riconquista e noi non lo siamo stati. Nella ripresa abbiamo creato alcune difficoltà, però il secondo gol ci ha tagliato le gambe”. Così Eusebio Di Francesco dopo il ko contro il Milan.
    “Dobbiamo essere più coraggiosi e consapevoli dei nostri mezzi”, sottolinea l’allenatore giallorosso.
    Ultima Ora Calcio