Categoria: Notizie

Notizie dell’ Ultima Ora

  • A Città di Castello la famiglia Cenci stabilisce un record unico: genitori e quattro figli…

    Ultima Ora – La cerca e la raccolta del tartufo: una passione di “famiglia”. Con l’arrivo dell’autunno si scatena la “caccia” della “trifola”, il prelibato tartufo bianco tanto desiderato da cavatori e buongustai. Ne sanno qualcosa a casa Cenci a Città di Castello, la capitale del tartufo, dove quasi tutti i componenti della numerosa famiglia hanno un tesserino da tartufaio in tasca ed imbracciano il vanghino alla ricerca, con gli inseparabili cani, Red e Milù, del prelibato e profumato “re” del bosco.
    Oggi si apre in Umbria la “caccia” alla trifola e loro guidano con orgoglio l’esercito di tartufai. Loro sono Diego Cenci, 46 anni, marito di Elisa Pellegrini, 37 anni, genitori di quattro figli che crescono con la passione per la secolare attività di “cavatori”. Accanto a lui, capofamiglia con il tesserino in tasca da oltre 15 anni e relativa iscrizione all’Associazione Tartufai Altotevere, il figlio Mattia, 16 anni, e Marco, 14 anni, che, dopo aver superato gli esami di rito, hanno ottenuto l’agognato lasciapassare dall’Afor (Agenzia Forestale Regionale) per potersi destreggiare nei boschi alla ricerca del prelibato prodotto che da queste parti cresce rigoglioso in tutte le stagioni. Un piacevole hobby e divertimento all’aria aperta in un ambiente incontaminato che prediligono alla navigazione virtuale sui social e piattaforme varie.
    Una famiglia da record e la tradizione secolare a Città di Castello
    Non è finita qui. Fra qualche tempo, appena avranno compiuto 14 anni, età prevista per legge per poter iscrivere il proprio nome e cognome sul tesserino, gli altri due figli, Manuel, classe 2018, e l’ultima arrivata Matilde, bellissima bambina di 18 mesi, saranno pronti per entrare a far parte della famiglia con il “vanghino”, da Guinness dei primati. Un vero e proprio record e straordinario esempio di rispetto delle tradizioni secolari che fanno di Città di Castello la capitale del tartufo tutto l’anno, con il suo esercito di “cavatori” (circa 1.500 nel comune e quasi 2.000 nell’Alta Umbria, seconda solo a Forlì a livello nazionale in rapporto al numero di abitanti), così come la presenza di migliaia di cani di ogni razza e taglia, fra i migliori in circolazione, autentici protagonisti della “cerca e cavatura” dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
    “Andare a tartufi ti fa sentire bene, è bellissimo perché sei veramente a contatto con la natura e con i cani. Il tartufo è sempre una sorpresa e quando affiora dalla terra ti prendono i brividi e il profumo inebriante ti penetra dentro”, dichiara soddisfatto ed orgoglioso Diego Cenci, ai nastri di partenza oggi con i familiari al seguito della stagione di cerca e cavatura del tartufo bianco che si concluderà il 31 dicembre come da calendario regionale. Diego è il primo della famiglia che ha iniziato ad andare a tartufi nel 1998 accanto alla moglie, che ha questa passione trasmessa dallo zio tartufaio che viveva in casa con lei.
    Un’origine speciale: l’amore nato dalla passione per la cerca
    Bella e per certi aspetti singolare anche la storia che li ha fatti conoscere fino all’altare. “La storia ha inizio nel settembre 2008 – prosegue Cenci – quando un giorno mi trovai in un ristorante dove vidi in bacheca un volantino con scritto ‘vendesi cuccioli di bracco pointer’. Presi il numero e chiamai (il cane che aveva avuto i cuccioli era dello zio della mia futura moglie, tartufaio detto il ‘Barba’, purtroppo defunto). Il destino e la passione per il tartufo hanno fatto nascere e crescere la nostra storia fino a formare la famiglia. La gioia e soddisfazione più grande non è solo trovare il tartufo, ma sapere che tutta la famiglia mi segue con il cuore e ha la stessa passione per la cerca”, conclude il leader di una squadra davvero speciale, sostenuto dalla moglie Elisa Pellegrini, pronta ad accompagnarlo assieme ai figli in questa stagione che oggi si è aperta all’insegna di grandi prospettive: “Tutti insieme, anche la piccola Matilde, siamo coinvolti in allegria ogni fine settimana in quella che consideriamo come una vera e propria festa nei boschi, all’aria aperta insieme ai cani, lontano per un po’ dalle tentazioni virtuali di smartphone, tablet e computer”.
    Il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato
    “Nessun luogo come Città di Castello parla del tartufo e qui, dove la trifola, il tartufo tutto l’anno, è un’eccellenza e non una rarità come altrove perché è abbondante, la nostra ambizione è di raccontare ed esaltare il suo legame con la terra, il valore aggiunto inimitabile di una storia, di una tradizione, di esperienze che lo rendono unico e desiderato in tutto il mondo”, dichiarano il sindaco Luca Secondi, l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri, il presidente dell’Ente Fiera Nazionale Bianco Pregiato Lazzaro Bogliari ed il presidente dell’Associazione Tartufai Alto Tevere (fondata nel 1986) Andrea Canuti, nel sottolineare con orgoglio la bella storia della famiglia Cenci e del loro amore e passione per queste secolari tradizioni: “Uno spaccato di vita quotidiana e di tradizioni secolari da tramandare alle giovani generazioni”.
    La tendenza in aumento dei tartufai attivi e il crescente interesse per il settore si confermano nel momento in cui si avvicina la data del taglio del nastro della 46ª edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato, che si svolgerà nei primi tre week-end del mese di novembre. La manifestazione, fra le prime in Italia, con cui il comune di Città di Castello e l’Ente Fiera proietteranno nel futuro la storia di una tradizione secolare e di un prodotto prelibato ed apprezzato in tutto il mondo come lo straordinario territorio di rara bellezza che lo circonda. Nel rinascimentale centro storico della città, fra piazze, scorci mozzafiato e palazzi, il gusto, la passione, la sperimentazione e l’innovazione, la cultura e la tradizione saranno i protagonisti del Salone Nazionale Bianco Pregiato.

  • Punta l’auto a tutta velocità contro un uomo, ma travolge in pieno il figlio di soli 5 anni e fugge

    Ultima Ora – Voleva travolgere l’uomo al culmine di una lite, ma sulla traiettoria dell’auto è finito il figlio di soli 5 anni. Un gesto folle sfociato nel dramma nella tarda serata di ieri a Torino, dove una 24enne ha travolto il piccolo con la propria vettura per poi fuggire a tutta velocità senza prestare soccorso. Il bambino è stato ricoverato d’urgenza in ospedale con un grave trauma addominale, mentre i carabinieri hanno rintracciato la pirata della strada bloccandola con l’accusa di tentato omicidio.
    La ricostruzione
    Il drammatico episodio si è verificato intorno alle 23 nelle strade del capoluogo piemontese. Secondo quanto emerso, la donna alla guida dell’auto sarebbe l’ex compagna del padre del bambino. L’impatto devastante è avvenuto quando la 24enne si è lanciata a forte velocità con la propria vettura per travolgere l’uomo al culmine di un litigio, finendo però per centrare in pieno il piccolo di 5 anni che si trovava accanto al genitore.
    Subito dopo lo scontro, la 24enne ha premuto sull’acceleratore facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità. L’allarme è scattato all’istante e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 unitamente ai carabinieri del Nucleo Radiomobile.
    La corsa in ospedale
    Il piccolo è stato trasportato d’urgenza in pronto soccorso. I medici gli hanno riscontrato un importante trauma addominale e lo hanno disposto in osservazione: le sue condizioni restano delicate, ma fortunatamente i primi accertamenti escludono il pericolo di vita.
    Nel frattempo, i militari dell’Arma hanno fatto scattare una serrata caccia all’auto in tutta la zona. L’inseguimento si è concluso a poca distanza dal luogo dell’investimento, dove i carabinieri sono riusciti a intercettare e sbarrare la strada alla conducente. Per la donna sono scattate le manette con le pesanti accuse di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Gli inquirenti proseguono gli accertamenti per delineare con precisione i contorni e i motivi della vicenda.

  • Jovanotti compie 60 anni, per il “ragazzo fortunato” l’età è solo un numero

    MILANO Ultima Ora / IPA – Il “ragazzo fortunato” compie sessant’anni. Lorenzo Cherubini, per tutti Jovanotti, li festeggia il 27 settembre e, a giudicare da come ha trascorso gli ultimi mesi, l’età anagrafica resta soltanto un numero. Ha chiuso il “Jova Summer Party” pedalando per circa duemila chilometri tra una tappa e l’altra ed è tornato al Circo Massimo dopo avere attraversato mezza Italia in bicicletta. In barba all’età e all’incidente dell’estate 2023, quando a Santo Domingo cade mentre viaggia in bici ritrovandosi con femore e clavicola fratturati e il trocantere sbriciolato, Jovanotti continua a mantenere la stessa voglia di saltare sul palco che aveva quando invitava tutti a dargli il “Gimme five”. A quel tempo in pochi avrebbero scommesso sul futuro da cantautore di quel dj alto e magro, con il cappellino in testa, i vestiti colorati e una predilezione per il ritmo, l’energia e la festa anche a scapito di una perfetta intonazione.Fonte: IPAUltima Ora / IPA.

  • Mazzi “Siamo i primi nell’Unione europea per pernottamenti”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Dal 2022 ravvisiamo un aumento continuo di arrivi e presenze, nonché lo storico sorpasso sulla Francia e l’inseguimento alla Spagna in termini di pernottamenti. Anzi, lo scorso anno, stando ai primi dati diffusi dai rispettivi istituti statistici nazionali, con 535,5 milioni di pernottamenti, abbiamo conquistato il primo posto Ue per presenze, superando la Spagna. Ed è proprio quello delle presenze il dato che vale, perché ci dice quanto a lungo un turista soggiorna da noi e quanto spende, misurando anche la nostra capacità di trattenere ricchezza sui territori. Il dato degli arrivi internazionali, invece, è astratto: vengono conteggiati come arrivi anche i passeggeri che transitano due ore, ad esempio, a Parigi per una coincidenza aerea. La nostra forza non sta nel far transitare le persone, ma nel farle restare. Lavoriamo a questo obiettivo, a far tornare chi è già venuto e lo facciamo migliorando servizi e qualità”. Lo afferma in una intervista al Sole 24 ore il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Roma, aggredisce e tenta di rapinare un uomo: arrestato un 26enne

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un 26enne peruviano è stato arrestato la scorsa notte dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante per una rapina ai danni di un 52enne ecuadoriano. I militari, intorno all’1.30, stavano transitando in via Giolitti quando hanno notato il 26enne colpire la vittima con un calcio al petto e diversi pugni al volto nel tentativo di strappargli il borsello a tracolla contenente portafoglio e telefono cellulare. L’intervento immediato dei Carabinieri ha consentito di bloccare l’uomo e recuperare l’intera refurtiva.
    -Foto di repertorio Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • Corsico, un 28enne privo di sensi finisce nel Naviglio: salvato dai Carabinieri

    MILANO Ultima Ora / IPA – Questa notte a Corsico i carabinieri hanno salvato un 28enne peruviano ritrovato privo di sensi nel Naviglio. Il giovane è stato recuperato mentre stava per andare sott’acqua. Uno dei militari si è istintivamente tuffato per raggiungere il corpo, tenerlo a galla e portarlo verso la sponda dove, con l’aiuto di altri militari, l’uomo è stato tirato fuori dal Naviglio e adagiato a terra in attesa dell’intervento dei sanitari. Il 28enne, fuori pericolo di vita, è stato poi trasportato in codice giallo presso il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo.
    -Foto di repertorio Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • Mancini divide il gruppo, dieci azzurri non partono per la Turchia

    FIRENZE Ultima Ora / IPA – La Nazionale è in partenza per Bursa, dove domani sera all’Atatùrk Spor Kompleksi affronterà la Turchia di Vincenzo Montella nel secondo match del girone di Nations League.
    Con l’obiettivo di gestire al meglio la preparazione in vista delle partite in programma con la Francia a Parigi e di nuovo contro la nazionale turca a Bologna e non sottoporre tutta la rosa a un faticoso trasferimento in Turchia, il ct Roberto Mancini ha deciso di organizzare un programma di allenamento specifico presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano per Honest Ahanor, Nicolò Barella, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma, mettendo loro a disposizione una parte dello staff tecnico e performance (Massimo Maccarone, Cristiano Lupatelli, Giulio Nuciari e Luca Bossi), nonchè di quello medico-fisioterapico.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Frattura cervicale e paralisi a 5 anni: torna a camminare dopo il miracolo al Gaslini

    Ultima Ora – Un’improvvisa paralisi dopo lo schianto in auto, la corsa disperata in elicottero e una diagnosi che lasciava speranze quasi nulle: la piccola G.F., appena 5 anni, rischiava di rimanere immobile per sempre. Ma quello che sembrava un verdetto irreversibile si è trasformato in un capolavoro della medicina pediatrica grazie a un delicatissimo intervento multidisciplinare e alla camera iperbarica dell’Ospedale Gaslini di Genova.
    Miracolo al Gaslini
    Lo scorso giugno G.F., bambina di 5 anni, è arrivata in elicottero da un’altra regione all’Istituto Giannina Gaslini, dopo un gravissimo incidente stradale nel quale era rimasta coinvolta insieme alla madre.
    La frattura altamente instabile della seconda vertebra cervicale e la grave lesione del midollo spinale le avevano causato una tetraparesi, compromettendo quasi completamente il movimento degli arti. Da quel momento è iniziato un complesso percorso multidisciplinare che ha coinvolto l’équipe di Neurochirurgia, diretta da Gianluca Piatelli, l’équipe di Terapia Intensiva, diretta da Andrea Moscatelli, il team di Ortopedia, diretto da Federico Canavese, e l’équipe della Medicina Fisica e Riabilitazione, diretta da Chiara Tacchino, in coordinamento con il Centro di Ossigenoterapia Iperbarica dell’Ospedale Policlinico San Martino, diretto da Paola Salvetti.
    Oggi G.F. cammina autonomamente e ha recuperato quasi completamente i movimenti degli arti superiori. Dopo tre mesi di cure, può finalmente tornare a casa insieme alla mamma.

    Dalla paralisi improvvisa all’immobilizzazione d’urgenza
    Subito dopo l’incidente, la bambina sembrava stare bene dal punto di vista neurologico: muoveva gli arti e non presentava segni evidenti di paralisi. Dopo alcune ore, però, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente, fino alla perdita quasi completa della capacità di muovere braccia e gambe.
    Gli esami più approfonditi hanno evidenziato quindi una frattura di entrambi i peduncoli della seconda vertebra cervicale (C2), che rendeva la colonna estremamente instabile, e una contusione del midollo spinale associata a un importante edema, esteso fino a C5-C6.
    “Quando è arrivata al Gaslini ci trovavamo davanti a una situazione estremamente grave: non era in gioco soltanto la possibilità di recuperare il movimento, ma la vita stessa della bambina – spiega Gianluca Piatelli, direttore della Neurochirurgia dell’Istituto Gaslini – Qualunque ulteriore disallineamento avrebbe potuto determinare un aggravamento della sofferenza del midollo cervicale, già contuso ed edematoso per diversi livelli. Per questo la prima scelta non è stata quella di procedere immediatamente alla stabilizzazione chirurgica definitiva: abbiamo prima immobilizzato rigidamente il rachide con l’Halo, mettendo il midollo nelle condizioni di non subire ulteriori sollecitazioni. Dopo la progressiva riduzione dell’edema e il miglioramento delle condizioni neurologiche, il 2 luglio le équipe di Neurochirurgia e Ortopedia hanno eseguito l’intervento definitivo di stabilizzazione della colonna, associando innesti ossei estesi fino alla base del cranio per favorire una fusione stabile nel tempo”.
    Terapia intensiva e ossigenoterapia iperbarica
    “Nella fase iniziale ci siamo trovati a gestire una bambina con una grave compromissione neurologica e una lesione cervicale estremamente instabile. Il primo obiettivo è stato evitare che al danno provocato dal trauma si aggiungesse un danno secondario del midollo – spiega Andrea Moscatelli, direttore dell’Emergenza e Accettazione e della Terapia Intensiva del Gaslini – In Terapia Intensiva abbiamo avviato fin dai primi momenti una terapia antiedemigena massimale ed uno stretto monitoraggio emodinamico per ottimizzare la perfusione del midollo. L’edema, infatti, può aggravare la sofferenza di un midollo già danneggiato dal trauma e comprometterne la perfusione. In questa fase è stato inoltre necessario garantire la continuità e la sicurezza dell’assistenza durante i trasferimenti quotidiani al Policlinico San Martino per le sedute di ossigenoterapia iperbarica, effettuati mantenendo la stabilizzazione cervicale con l’Halo”.
    “L’ossigenoterapia iperbarica consiste nella somministrazione di ossigeno a elevata concentrazione all’interno di una camera pressurizzata, aumentando la quantità di ossigeno disponibile nei tessuti – spiega Paola Salvetti, responsabile del Centro di Ossigenoterapia Iperbarica del Policlinico San Martino – In questo caso il trattamento è stato inserito all’interno di una strategia terapeutica complessiva finalizzata a contrastare la sofferenza del midollo traumatizzato. Sono state effettuate circa quindici sedute, con trasferimenti quotidiani della bambina dal Gaslini, in condizioni che richiedevano particolare attenzione proprio per la necessità di mantenere costantemente la stabilizzazione cervicale”.
    La sinergia tra neurochirurgia, ortopedia e riabilitazione
    Fondamentale, durante tutto il percorso, è stata la stretta collaborazione tra Neurochirurgia e Ortopedia pediatrica.
    “In casi complessi come questo Neurochirurgia e Ortopedia devono procedere necessariamente di pari passo – sottolinea Federico Canavese, direttore dell’Ortopedia del Gaslini – Abbiamo lavorato insieme fin dalle prime fasi: ero presente come chirurgo sia durante il posizionamento dell’Halo sia nell’intervento di stabilizzazione vertebrale. In una bambina di cinque anni, inoltre, il nostro lavoro non termina con il buon esito dell’intervento. Il follow-up proseguirà in Neurochirurgia, con il supporto dell’Ortopedia, attraverso controlli periodici fino al termine della crescita, per verificare l’evoluzione della colonna cervicale e il rapporto tra il tratto stabilizzato e i segmenti vertebrali sottostanti, che continueranno a crescere e a mantenere la loro mobilità”.
    Il trattamento riabilitativo, avviato già nelle prime fasi del ricovero, è diventato progressivamente uno degli elementi centrali del percorso.
    “Il programma riabilitativo intensivo multiprofessionale è stato progressivamente modulato in relazione all’evoluzione delle capacità motorie e al raggiungimento degli obiettivi condivisi con la famiglia – spiega Chiara Tacchino, direttrice della Medicina Fisica e Riabilitazione del Gaslini – La costante rivalutazione degli outcome ha documentato, nel corso della degenza, un significativo miglioramento del quadro funzionale, con la riacquisizione del cammino autonomo e il progressivo recupero della funzionalità degli arti superiori, consentendo la ripresa delle autonomie personali e delle sue attività quotidiane”.
    “Questa drammatica storia è anche un esempio concreto del modello di presa in carico del trauma pediatrico del Gaslini – commenta Massimo Nicolò, assessore alla Salute di Regione Liguria – L’Istituto è sede di Trauma Center pediatrico, nel quale competenze diverse — dall’emergenza alla diagnostica per immagini, dalla chirurgia specialistica all’anestesia e rianimazione, fino alla riabilitazione — lavorano in stretta integrazione lungo tutte le fasi del percorso di cura. È proprio questa capacità di mettere rapidamente in rete professionalità differenti che consente di affrontare anche i traumi più complessi, costruendo per ogni bambino un percorso multidisciplinare dalla diagnosi al trattamento e, quando necessario, alla successiva riabilitazione. Il Trauma Center del Gaslini rappresenta il riferimento per la presa in carico dei traumi pediatrici della Liguria e, per le competenze specialistiche e multidisciplinari presenti nell’Istituto, accoglie anche molti bambini provenienti da altre regioni. Una rete di professionisti e servizi nella quale il valore più grande risiede nella capacità delle diverse équipe di lavorare insieme intorno al bambino e alla sua famiglia”.
     

  • Ucraina, da oggi il cardinale Matteo Zuppi a Mosca. Zelensky: “Putin non vuole la pace”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il cardinale Matteo Zuppi, inviato speciale di Papa Leone XIV per l’Ucraina e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, si recherà oggi a Mosca. A riportarlo è la TASS.
    Da domani al 30 settembre, Zuppi terrà una serie di incontri nella capitale russa per discutere le modalità di risoluzione dei problemi umanitari e trovare soluzioni alla crisi ucraina, come riporta l’agenzia russa.
    Intanto il leader Ucraino, Volodymyr Zelensky, dice di non credere al fatto che i russi vogliano la fine della guerra: “I russi non si stanno preparando a porre fine alla guerra, almeno per ora. Putin trova sempre qualche scusa banale: non incontrarsi, non organizzare un incontro trilaterale, non dialogare, non porre fine alla guerra, non fermare le uccisioni… È così da anni, e tutti i nostri partner lo percepiscono. Cerca pretesti per continuare a combattere”, scrive sui social.
    “La storia è sempre la stessa – afferma il presidente ucraino -, e il nostro recente incontro con il Presidente degli Stati Uniti lo ha dimostrato. Anche l’America vede la situazione allo stesso modo. Stiamo lavorando insieme a questo  obiettivo: con l’America, con l’Europa, con il Canada, con il Giappone e con molti altri Paesi in tutto il mondo che stanno
    aiutando l’Ucraina”, spiega.
    foto IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Sparatorie in Sudafrica: 27 morti

    Sparatorie in Sudafrica: 27 morti
    Almeno 27 le vittime, in Sudafrica, in
    due diversi episodi di violenza.

    Una sparatoria di massa ha lasciato
    sul terreno 17 morti e 15 feriti in un
    bar a Wedela,sud-ovest di Johannesburg.

    Altri dieci morti a Lwandle, vicino a
    Città del Capo

    I due episodi arrivano a pochi giorni
    da un’altra strage: 11 persone uccise
    vicino a Durban, in uno scenario di
    violenza diffusa e di rivalità tra
    bande e gruppi di potere.

  • Polonia si conferma sul tetto d’Europa, Francia di Giani battuta 3-1

    MILANO Ultima Ora / IPA – La Polonia resta sul tetto d’Europa. All’Unipol Forum di Milano, la nazionale guidata da Nikola Grbic batte nell’ultimo atto degli Europei di volley la Francia oro olimpico in carica: 3-1 il finale, con parziali di 31-29, 25-19, 20-25, 25-16. Per la Polonia, che aveva battuto i transalpini anche nell’ultimo atto dell’edizione 2009, è il terzo titolo continentale della sua storia oltre che una piccola rivincita visto che due anni fa, ai Giochi di Parigi, si videro negare l’oro proprio dagli uomini di Andrea Giani. Per il coach italiano il titolo europeo resta una maledizione: alla terza finale al timone della terza nazionale diversa, incassa un’altra sconfitta dopo quelle con Slovenia (2015 proprio con la Francia) e Germania (2017 per mano della Russia). Per la Polonia arriva anche il biglietto per Los Angeles 2028 dove proverà a conquistare un oro che manca dal 1976. Nel pomeriggio, nella finale per il bronzo, successo della Finlandia per 3-0 (25-23, 25-20, 29-27) sulla Slovenia di Fabio Soli.
    – Foto Image –
    Ultima Ora / IPA.

  • Polonia si conferma sul tetto d’Europa, Francia di Giani battuta 3-1

    MILANO Ultima Ora / IPA – La Polonia resta sul tetto d’Europa. All’Unipol Forum di Milano, la nazionale guidata da Nikola Grbic batte nell’ultimo atto degli Europei di volley la Francia oro olimpico in carica: 3-1 il finale, con parziali di 31-29, 25-19, 20-25, 25-16. Per la Polonia, che aveva battuto i transalpini anche nell’ultimo atto dell’edizione 2009, è il terzo titolo continentale della sua storia oltre che una piccola rivincita visto che due anni fa, ai Giochi di Parigi, si videro negare l’oro proprio dagli uomini di Andrea Giani. Per il coach italiano il titolo europeo resta una maledizione: alla terza finale al timone della terza nazionale diversa, incassa un’altra sconfitta dopo quelle con Slovenia (2015 proprio con la Francia) e Germania (2017 per mano della Russia). Per la Polonia arriva anche il biglietto per Los Angeles 2028 dove proverà a conquistare un oro che manca dal 1976. Nel pomeriggio, nella finale per il bronzo, successo della Finlandia per 3-0 (25-23, 25-20, 29-27) sulla Slovenia di Fabio Soli.
    – Foto Image –
    Ultima Ora / IPA.

  • LaverCup, Europa-Resto del Mondo 7-5

    Chengdu Secondo turno
    Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
    LAVER CUP Esordio con sconfitta a Londra di Flavio Cobolli, ko al supertiebreak con Tien (63 26 10-7).L’Europa di Noah ( a segno con Alcaraz e col doppio Ruud/Zverev) è avanti 7-5 sul Resto del Mondo di Agassi (vittorie per Tien appunto e De Minaur che batte Zverev).Si decide tutto all’ultima giornata, ogni match mette in palio 3 punti.
    Seul Finale
    Joint (5) c. Birrell (2)
    Singapore Finale
    Fernandez (6) c.Gibson

  • LaverCup, Europa-Resto del Mondo 5-5

    Chengdu Secondo turno
    Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
    LAVER CUP Esordio con sconfitta a Londra di Flavio Cobolli, ko al supertiebreak con Tien (63 26 10-7). Europa di Noah a segno con Alcaraz,resto del Mondo di Agassi con Tien appunto e De Minaur che batte Zverev.Squadre in parità 5-5. Si decide tutto all’ultima giornata, ogni match mette in palio 3 punti.
    Seul Finale
    Joint (5) c. Birrell (2)
    Singapore Finale
    Fernandez (6) c.Gibson

  • Missione della Regione Liguria in Georgia (USA) tra porti, innovazione e investimenti

    GENOVA Ultima Ora / IPA – Una delegazione della Regione Liguria è stata in Georgia dal 22 al 25 settembre per una missione economica, istituzionale e dedicata all’innovazione, con l’obiettivo di sviluppare relazioni di lungo periodo nei settori di investimenti, tecnologia, ricerca, porti, logistica e startup. Tra Atlanta e Savannah, la delegazione guidata dal capo di Gabinetto della Regione, ammiraglio Massimiliano Nannini, ha incontrato istituzioni, imprese, operatori portuali e realtà dell’ecosistema tecnologico. È quanto si legge in una nota.
    La missione ha preso il via a Savannah con la Georgia Ports Authority e la visita al Garden City Terminal. Al World Trade Center Savannah il confronto si è concentrato su commercio internazionale, cooperazione economica, import-export e possibili connessioni tra imprese liguri e georgiane. La delegazione comprendeva anche rappresentanti di Federlogistica e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure.
    Il 24 settembre, ad Atlanta, gli incontri presso la Metro Atlanta Chamber hanno coinvolto Georgia State, Georgia Department of Economic Development e altri stakeholder sui temi del commercio e degli investimenti bilaterali, mentre la visita a Tech Square e all’Advanced Technology Development Center ha permesso di approfondire l’ecosistema delle startup e della tecnologia.
    Il programma è proseguito con la Gwinnett Chamber of Commerce, Partnership Gwinnett e realtà come The Water Tower, Rowen, Curiosity Lab at Peachtree Corners e Atlanta Tech Park. Tra i temi, porti, supply chain, manifattura avanzata, tecnologie idriche, scienze della vita, startup e investimenti internazionali. Una parte della missione è stata dedicata alla collaborazione tra gli ecosistemi dell’innovazione.
    Alla Hatchery della Emory University si è discusso di imprenditorialità, tecnologie per la salute, intelligenza artificiale, ricerca e trasferimento tecnologico. Regione Liguria, Università di Genova ed Emory stanno valutando un possibile programma di collaborazione per startup nel 2027.
    La missione si è conclusa il 25 settembre a Midtown Atlanta con il Business, Industry & Innovation Day, ospitato da Miller & Martin. Al centro il panel “The Future of Logistics: AI, Automation, and New Supply Chains”, con rappresentanti, tra gli altri, di Delta Air Lines, Logistics Reply, JAS Worldwide, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure, Federlogistica e Aeroporto di Genova. Prevista anche una sessione di pianificazione per trasformare i contatti avviati in iniziative di follow-up e collaborazioni nel 2027.
    “La qualità delle organizzazioni e dei leader d’impresa che stiamo incontrando conferma che esiste un potenziale significativo per trasformare questo primo dialogo in una collaborazione strutturata e di lungo periodo”, ha dichiarato Nannini.
    Per Filiberto Calascibetta, console onorario d’Italia ad Atlanta, Liguria e Georgia sono “partner naturali” grazie a punti di forza complementari.
    “Missioni come questa ci permettono di andare oltre le presentazioni e di individuare opportunità concrete”, ha sottolineato Hillary Maddox, direttrice della Strategia e delle Operazioni Internazionali del Georgia Department of Economic Development.
    L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso di Made in Italy Expo 2026 e punta a rafforzare il ruolo di Atlanta come porta d’accesso per le imprese italiane nel Sud-Est degli Stati Uniti, mentre la Liguria può rappresentare per le realtà georgiane un collegamento con l’Italia e i mercati europei.
    – Foto ilNewyorkese –
    Ultima Ora / IPA.

  • Dimissioni Miglietta e 7 consiglieri, martedì Giunta Coni su caso Fipe

    ROMA Ultima Ora / IPA – La XII Assemblea Straordinaria della Federazione Pesistica Italiana non ha approvato le proposte di modifica dello Statuto federale. Di conseguenza, fa sapere il Coni, si sono dimessi il presidente della Fipe, Alberto Miglietta, e sette consiglieri federali. Proprio per analizzare la situazione della Fipe, che rischia il commissariamento, martedì 29 settembre si terrà una riunione d’urgenza della Giunta Nazionale del Coni, al Foro Italico, con inizio alle ore 15.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • SERIE A

    Serie A, prima giornata 2026/2027
    Nutribullet TV-BC Roma 109-94
    Umana Venezia-S.Bernardo Cantù 85-73
    UNA Hotels RE-Dolomiti TN 78-83
    Armani MI-Pall.Trieste domen. ore 16
    Bertram Tortona-Tezenis VR ore 17
    OldWildWest UD-Long.Scafati ore 18
    Maxima Roma-Napoli Basket ore 18.15
    Openjobmetis VA-V.Costa BO ore 19
    classifica
    Nutribullet TV 2 Napoli Basket 0
    Umana Venezia 2 Longob. Scafati 0
    Dolomiti Trento 2 Pall.Trieste 0
    Bertram Tortona 0 Openjobmetis VA 0
    V.Costa Bologna 0 OldWildWest UD 0
    Maxima Roma 0 UNA Hotels RE 0
    Armani Milano 0 S.Bernardo Cantù 0
    Tezenis Verona 0 BC Roma 0

  • Pakistan, attentato suicida: 11 morti

    Almeno 11 persone sono rimaste uccise e altre 30 ferite in seguito a un attentato suicida contro un posto di blocco della polizia ad Aman Mela, vicino a Darazinda, in Pakistan. La notizia è stata data dal servizio di soccorso al quotidiano pakistano Dawn.
    I talebani pakistani, TTP, avrebbero rivendicato la responsabilità dell’ attacco con un comunicato.
    Tra le vittime otto uomini, due donne e un bambino.

  • Chengdu, Sonego out con Brooksby

    Chengdu Secondo turno
    Brooksby b. Sonego 57 75 62
    Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
    Laver Cup (Londra) Seconda giornata
    Team Europa-Resto del Mondo 4-5
    Tien b. Cobolli 63 26 10-7
    De Minaur b. Zverev 26 76(5) 11-9
    Alcaraz c. Fritz Ruud/Zverev c. Bublik/Nakashima
    Seul Semifinali
    Joint (5) b. Korneeva 62 1-0 rit
    Birrell (2) b. Bondar (6) 75 26 61
    Singapore Semifinali
    Fernandez (6) b.Chwalinska (5) 16 64 62
    Gibson b. Prozorova forfait

  • Uomini, tutti contro Evenepoel

    Ancora una super Elisa Longo Borghini.
    L’azzurra,già oro nella staffetta mista e quarta nella crono individuale, vince il bronzo nella prova in linea ai Mondiali di Montreal (Can).Gara tutta all’ attacco per la 34enne piemontese che è riuscita ad allungare,ma è stata ripresa e staccata (di 4″) nel finale dalla olandese Vollering che in uno sprint a 2 ha battuto la polacca Newiadioma.
    Ora grande attesa per gli uomini.Assente Pogacar, il favorito n.1 è il belga Evenepoel,ma occhio al connazionale Van Aert,a Van der Poel (Ola), Seixas (Fra) e Del Toro (Mex). Con capitan Ciccone, tra gli azzurri c’è il 19enne Finn.

  • Parolin all’Onu, la diplomazia tra pace, multilateralismo e disarmo

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (STATI UNITI)Ultima Ora / IPA – Pace, giustizia e verità come bussola della diplomazia, rifiuto della logica della forza, difesa del multilateralismo e soprattutto nessuna scelta di campo tra i nuovi blocchi che si stanno formando nel mondo. Nel discorso pronunciato all’Assemblea Generale dell’ONU sabato, il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha delineato quella che può essere letta anche come una prima mappa della politica internazionale di Papa Leone XIV.
    Parolin ha portato all’Assemblea i saluti del Pontefice e ha indicato proprio in “pace, giustizia e verità” le tre parole che Leone considera essenziali per la diplomazia, mettendo in guardia dal ritorno di una politica internazionale fondata sulla forza e riaffermando il ruolo delle istituzioni multilaterali. Una linea che il Papa ha ribadito anche nella sua visita all’UNESCO di Parigi, insistendo sulla cooperazione internazionale e sulla dignità umana. È forse qui la chiave politica del discorso.
    La Santa Sede non sembra volersi collocare nel confronto tra Stati Uniti e Cina, né in quello tra Russia ed Europa. Cerca piuttosto di conservare uno spazio autonomo che le permetta di parlare con tutti. Non equidistanza rispetto alle violazioni del diritto internazionale, ma distanza dalla logica dei blocchi e dalla convinzione che sicurezza e pace possano essere garantite principalmente attraverso il riarmo.
    Sull’Ucraina, Parolin ha chiesto il rispetto del diritto umanitario internazionale, ma soprattutto la fine delle ostilità e un ritorno alla diplomazia, sostenendo “ogni iniziativa” capace di arrivare a un cessate il fuoco “immediato, completo ed effettivo”. Non c’è dunque un’adesione alla tesi russa, ma neppure l’idea che la guerra possa trovare una soluzione soltanto sul campo militare.
    Analoga la posizione sul Medio Oriente. La Santa Sede ha chiesto la fine delle violenze contro i civili palestinesi in Cisgiordania, denunciato la crisi umanitaria e le distruzioni a Gaza e ribadito la soluzione dei due Stati come strada verso una pace giusta e duratura.
    Sul Golfo, dove il conflitto coinvolge interessi strategici ed energetici mondiali, l’appello è ancora una volta al negoziato e al dialogo. Parolin ha parlato anche direttamente all’America.
    Sul Venezuela la Santa Sede chiede il ripristino dell’ordine democratico attraverso mezzi pacifici e inclusivi, nel rispetto della sovranità nazionale, dei diritti umani e delle libertà civili; nei rapporti tra Washington e Cuba invita invece entrambe le parti a un “dialogo sincero ed efficace” evitando azioni che aumentino le sofferenze della popolazione cubana.
    C’è infine un terreno sul quale la diplomazia di Leone XIV sembra voler assumere un profilo particolarmente riconoscibile: tecnologia e intelligenza artificiale. L’innovazione non viene respinta, ma deve rimanere subordinata alla persona.
    Sulle armi autonome, Parolin è stato netto: la decisione sull’uso della forza non può essere affidata a processi opachi o automatizzati e deve restare sotto un controllo umano effettivo e responsabile. Se questo discorso indica la direzione del pontificato, dunque, Leone XIV sembra cercare per la Santa Sede uno spazio tra le potenze più che accanto a una di esse: dialogare con Washington senza schierarsi contro Pechino, chiedere la pace in Ucraina senza adottare la narrativa di Mosca, sostenere l’Europa senza identificare la sicurezza con il riarmo.
    Una diplomazia dell’equilibrio che punta sul multilateralismo proprio mentre le grandi potenze sembrano sempre più tentate dalla politica della forza.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Mondiali di ciclismo, Longo Borghini bronzo nella prova in linea donne a Montreal. Oro per Demi Vollering

    MONTREAL (CANADA) Ultima Ora / IPA – Un altro bronzo mondiale. Il quarto della carriera di Elisa Longo Borghini nella prova in linea èlite. Un terzo posto come ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e Tokyo 2020. A Montreal, in Canada, sul tracciato da Brossard al traguardo di Parc Jeanne-Mance, è l’olandese Demi Vollering a mettersi l’oro iridato al collo, precedendo in volata la polacca Kasia Niewiadoma, argento.
    È la quarta medaglia azzurra in questa rassegna iridata dopo l’oro vinto nella staffetta mista e gli argenti a cronometro di Filippo Ganna (Elite) e Nicolas Milesi (Under 23), in attesa della prova in linea maschile di domani.
    Una gara movimentata, segnata da cadute e contrattacchi. Si susseguono gli attacchi in gruppo, ma nessuna riesce a prendere il largo. I primi tentativi che prendono la forma di una fuga sono di Marte Berg Edseth (Norvegia), Natalie Quinn (Stati Uniti), Beatriz Roxo (Portogallo) e Gergana Stoyanova (Bulgaria). A 120 km dal traguardo il distacco arriva a superare i quattro minuti, ma alla prima salita nel gruppo di testa restano solo la norvegese e la statunitense. È stata una corsa anche di cadute.
    Tra le cicliste coinvolte anche la canadese campionessa del mondo in carica Magdeleine Vallieres e la spagnola Paula Blasi, vincitrice della Vuelta a España e quinta al Tour de France, entrambe poi costrette a ritirarsi, oltre a Kim le Court (Mauritius). A 75 km dall’arrivo l’ultima fuggitiva viene ripresa e il gruppo torna compatto, prima del nuovo tentativo firmato dalla francese Maeva Squiban che accende la lotta nelle retrovie. Sale quindi in cattedra Demi Vollering (Paesi Bassi), favorita numero 1 e dominatrice di gran parte della stagione.
    L’argento iridato 2023 guadagna subito un vantaggio di circa 15” su un gruppo di otto inseguitrici, tra cui Longo Borghini, unica italiana. L’azzurra (in gara col lutto al braccio come le compagne per ricordare il piccolo Nicolò, scomparso a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Torino) tenta il contrattacco, ma viene ripresa. Non è però finita. Anzi. La 35enne piemontese attacca alla campana dell’ultimo giro mettendosi alle spalle Vollering e Niewiadoma-Phinney, ma proprio in cima alla salita di Voie Camillien-Houde, la più dura, si arrende.
    La volata è quindi un discorso a due. Vollering chiude nel migliore dei modi una gara che l’ha vista attaccare con 38 km da percorrere, essere ripresa e trovare le energie per uno sprint storico.
    Domani è in programma la prova maschile: 273,7 chilometri e 3.803 metri di dislivello. Prima di parlare dei favoriti, bisogna partire dal grande assente: Tadej Pogacar non c’è. Il campione del mondo in carica, vincitore delle ultime due edizioni, ha dato forfait all’appuntamento canadese dopo la caduta che ha posto fine alla sua stagione durante la Vuelta a España. Il nome più atteso è Remco Evenepoel (Belgio), uno che ha già vestito una volta la maglia iridata (2022), proprio come Mathieu Van der Poel (Olanda) che si è tirato fuori dalla lista dei favoriti per via delle caratteristiche del percorso. La salita della Voie Camillien-Houde potrebbe favorire altri corridori. Uno, ad esempio, come Paul Seixas (Francia), 20 anni appena compiuti e una stagione da incorniciare. Nel nuovo che avanza si affaccia anche Isaac Del Toro (Messico). Merita lo status di mina vagante l’eterno Wout Van Aert (Belgio), che si attribuisce l’8% di possibilità.
    E gli italiani? A Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari il compito di sbaragliare le carte. A Lorenzo Finn di incuriosire e sorprendere al battesimo tra i big.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Calenda “Sondaggi falsati, al centrosinistra mancano leader e programmi”

    PALERMO Ultima Ora / IPA – “Non penso che nè il centrosinistra, nè il centrodestra raggiungeranno il 42%. I sondaggi che vedete oggi sul centrosinistra scontano il fatto che non è chiaro chi sarà ancora il leader. Se sarà Conte, si perderanno un pezzo di elettori del Pd, mentre se sarà Schlein, in alleanza con Renzi, si perderanno un pezzo importante degli elettori dei Cinque stelle. Quindi sono sondaggi falsati dal fatto che i dati di centrodestra sono reali, quelli di centrosinistra sono solo una somma di partiti. L’unico che ha presentato un programma, che non condivido, è Conte, il Pd non presenta niente e sembra paralizzato”. Queste le parole di Carlo Calenda, leader di Azione, a margine di un podcast live registrato al Camillo Restaurant di Palermo.
    xi6/col4/mca3