Categoria: Notizie

Notizie dell’ Ultima Ora

  • Mario Roggero, no anche dal tribunale di Sorveglianza al differimento pena

    Ultima Ora – Anche per il Tribunale della sorveglianza di Milano l’istanza di differimento pena di Mario Roggero in attesa della domanda di grazia è inammissibile. La decisione dei giudici è stata depositata all’indomani dell’udienza, a cui ha partecipato anche il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo. La scorsa settimana una richiesta analoga era stata già respinta dalla Sorveglianza di Torino.
    La mobilitazione e il sostegno della Lega
    Prosegue l’impegno della Lega al fianco di Mario Roggero, sia in Parlamento con le nostre proposte, sia con la raccolta fondi che sarà presente domenica a Pontida per aiutare a sostenere le sue spese legali”. Lo sottolinea la Lega in una nota esprimendo tutta la vicinanza del partito al gioielliere di Grinzane Cavour e alla sua famiglia.
    L’appello in vista del raduno di Pontida
    “È difficile accettare che, mentre tanti criminali sono a piede libero, un uomo di 72 anni che per una vita ha lavorato onestamente e pagato le tasse, sia in carcere, lontano dalla moglie, dalle figlie e dai nipoti”, prosegue la Lega che aggiunge: “Domenica anche Pontida sarà al suo fianco. Mario non è solo”, conclude la nota.

  • Drone verso Mecca, un morto e 2 feriti

    16.15
    Una persona morta e 2 ferite per un drone vicino alla città saudita della Mecca. Così la Protezione civile di Riad: il drone sarebbe stato lanciato dai ribelli yemeniti Houthi. Quando è stato intercettato, i pezzi del velivolo cadendo hanno colpito le 3 persone.
    Gli Houthi sostengono l’Iran. Teheran condanna l’episodio: deprecabile qualsiasi attacco ai luoghi sacri islamici e alle persone, ma “aver intercettato un drone non può essere base per accusare una specifica parte”, avverte il portavoce degli Esteri Baghaei.

  • Zelensky:grazie Usa,severi contro Mosca

    Le nuove sanzioni Usa contro la Russia “costringeranno Mosca alla pace”. Così il presidente ucraino Zelensky su un social, ringraziando gli Stati Uniti.
    “E’ il disegno di legge di Lindsey Graham (morto a luglio, ndr), con altre misure sanzionatorie incisive dei nostri partner,contro la causa scatenante di questa guerra, ovvero la Russia, a costituire uno strumento estremamente potente in grado di porre fine a questa guerra terroristica e di costringere la Russia a fare pace”, ha scritto. “E’ Mosca che deve fermare la guerra”.

  • AMORIM NON SAREBBE IN BILICO

    La pesante sconfitta subita all’esordio in Europa League con il Benfica ha lasciato degli strascichi in casa rossonera. Il proprietario della società meneghina Gerry Cardinale, dunque, è tornato a Milanello per avere un incontro con mister Ruben Amorim, il quale si è lamentato di non avere giocatori adatti al suo sistema di gioco.
    Cardinale non avrebbe gradito le ultime prestazioni della squadra, ma la posizione di Amorim non sarebbe in bilico.
    All’orizzonte, dunque, non ci dovrebbero essere dei clamorosi ribaltoni sulla panchina rossonera.
    Ultima Ora Calcio

  • BILANCIO IN EQUILIBRIO CON LA JUVE

    Gli uomini di Maurizio Sarri hanno bisogno di rialzare la testa dopo le due sconfitte consecutive contro Roma e Cagliari e proveranno a farlo domenica in casa della Juventus. Il bilancio degli incroci più recenti contro i bianconeri risulta in grande equilibrio, visto che negli ultimi otto match tra campionato e Coppa Italia entrambe le squadre hanno ottenuto due vittorie; completano il quadro quattro pareggi.
    L’ultimo successo degli orobici all’Allianz Stadium è datato 9 marzo 2025: lo 0-4 portò le firme di Retegui, De Roon, Zappacosta e Lookman.
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  • GHEDJEMIS CERCA CONTINUITA’ DAL 1′

    Dopo un’estate tormentata dal mercato, Fares Ghedjemis ha fatto il suo atteso ritorno dal 1′ in Serie A la settimana scorsa contro il Genoa. L’algerino non è ancora al top della forma, ma sta cominciando a far vedere sprazzi del suo talento, che un anno fa risultò fondamentale per la cavalcata verso la promozione della squadra giallazzurra.
    Per raggiungere il massimo della condizione, Ghedjemis ha bisogno di giocare e di trovare continuità, per questo motivo mister Massimiliano Alvini potrebbe confermarlo titolare anche domenica allo Stirpe contro il Como.
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  • A UDINE STESSO UNDICI DI BERGAMO?

    Seduta di allenamento al mattino per i ragazzi di mister Fabio Pisacane, che hanno proseguito la preparazione in vista della trasferta del Bluenergy Stadium contro l’Udinese, fissata per sabato pomeriggio. Dopo la classica fase di attivazione, i rossoblù hanno effettuato esercitazioni tecniche e sul possesso palla; a seguire prove tattiche e partitella. Venerdì la rifinitura mattutina, subito dopo la conferenza stampa di Pisacane.
    Capitolo formazione: il tecnico potrebbe confermare lo stesso undici di Bergamo.
    Ultima Ora Calcio

  • ACCORDO PER IL RINNOVO DI DOUVIKAS

    Cesc Fabregas, grazie al lavoro svolto in questi anni alla guida del club lariano, ha contribuito alla crescita di diversi giocatori e, tra questi,rientra sicuramente Anastasios Douvikas. L’attaccante greco ha realizzato 22 reti in 61 presenze complessive con la casacca biancoblù ed è un pilastro del reparto offensivo, tanto che la società ha intenzione di blindarlo.
    Nelle ultime ore la dirigenza lombarda avrebbe raggiunto un accordo col giocatore per rinnovare il suo contratto,attualmente in scadenza nel 2029, fino al 30 giugno 2030.
    Ultima Ora Calcio

  • Fotografa un cervo ma l’animale lo incorna: 57enne in ospedale. È il secondo caso in Abruzzo

    Ultima Ora – Stava cercando di scattare una fotografia a un esemplare di fauna selvatica quando l’animale lo ha improvvisamente caricato. Un uomo di 57 anni è stato aggredito da un cervo questa mattina a Villetta Barrea, un comune in provincia dell’Aquila situato all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
    Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, la vittima si trovava in una zona abitualmente frequentata dagli animali selvatici. Durante l’avvicinamento per fotografarlo, il cervo lo ha puntato e colpito violentemente, causandogli un forte trauma addominale.
    I soccorsi e il ricovero all’ospedale San Salvatore
    Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure sul posto. Le condizioni dell’uomo sono state classificate dai soccorritori con un codice di gravità intermedia.
    Dopo essere stato stabilizzato, il 57enne è stato trasferito d’urgenza all’ospedale San Salvatore dell’Aquila per essere sottoposto agli accertamenti clinici necessari. Attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata.
    Il precedente a Scanno e l’allarme sul comportamento dei turisti
    L’episodio di Villetta Barrea non è purtroppo un caso isolato. Lo scorso 22 agosto a Scanno, sempre nell’Aquilano, si era verificato un evento del tutto analogo: un cervo, circondato da un gruppo numeroso di turisti e palesemente infastidito dalla presenza umana, aveva caricato uno dei presenti che si era avvicinato troppo per scattare una foto o girare un video.

    Gli interventi delle autorità locali ed ecologiche tornano a sottolineare una criticità sempre più diffusa nei parchi naturali: la mancanza di rispetto e di cultura verso la natura. L’eccessiva confidenza e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza con gli animali selvatici trasformano situazioni di curiosità in gravi rischi per l’incolumità delle persone e per l’equilibrio della fauna locale.
     

  • Cina: Yunnan, cultura del tè e turismo sul monte Jingmai (3)

    PU’ER (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Questa foto, scattata il 16 settembre 2026, mostra una veduta di un’antica foresta del tè sul monte Jingmai nella città di Pu’er, nella provincia sud-occidentale cinese dello Yunnan. Il Paesaggio culturale delle antiche foreste del tè del monte Jingmai a Pu’er, primo sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO dedicato al tè, attira i turisti in autunno con i suoi scenari pittoreschi e la cultura incentrata su questa bevanda.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Crisi idrica in Veneto, istituito il Tavolo tecnico regionale per gli invasi. Bond “La siccità non può essere affrontata solo quando arriva”

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – “La siccità non può più essere affrontata soltanto quando arriva. Se la crisi idrica torna con una frequenza sempre maggiore, anche la programmazione deve cambiare passo: l’acqua va governata dodici mesi all’anno, quando c’è e quando può essere accumulata, per poterla utilizzare quando serve, L’acqua che oggi non accumuliamo è acqua che domani potremmo non avere”. È con questa impostazione che l’assessore regionale del Veneto all’Agricoltura Dario Bond ha riunito a Mestre le associazioni di categoria agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Confederazione Agricola e Alimentare e Copagri) insieme ad ANBI Veneto, per il primo incontro del Tavolo tecnico regionale sulla crisi idrica, con l’obiettivo di coordinare gli interventi strutturali e le azioni necessarie per affrontare le sempre più frequenti situazioni di scarsità della risorsa, in particolare per l’agricoltura. Il Tavolo metterà quindi a sistema priorità, progettualità e fonti di finanziamento, definendo un percorso condiviso per rafforzare la sicurezza idrica del Veneto e garantire la disponibilità d’acqua per le imprese agricole. “Se affrontiamo una crisi idrica ogni due o tre anni, non possiamo più comportarci come se la siccità fosse un’eccezione – sottolinea Bond -. Dobbiamo ragionare come se fossimo chiamati a prevenire l’emergenza tutto l’anno. Significa sapere quanta acqua abbiamo, dove si trova, come viene utilizzata, quanto possiamo accumularne e come possiamo distribuirla nel momento del bisogno”.
    “La gestione dell’acqua non può iniziare quando i fiumi sono già bassi e i campi sono già in sofferenza”. Il nuovo Tavolo nasce quindi con un obiettivo molto concreto: definire una strategia condivisa per aumentare la resilienza del sistema irriguo veneto, attraverso un piano straordinario per l’individuazione, il recupero e la realizzazione di invasi e bacini di accumulo sull’intero territorio regionale: “Il confronto con il mondo agricolo e con ANBI ci consegna una responsabilità precisa – continua l’assessore -. Non partiamo da zero e non dobbiamo inventare oggi ciò che serve domani. Abbiamo già un quadro conoscitivo dei possibili bacini e un parco di progetti costruito negli anni insieme ai Consorzi di bonifica. Ora dobbiamo fare il passaggio successivo: individuare le priorità, trovare le risorse e trasformare i progetti in cantieri”. Il riferimento è al “Quadro conoscitivo sui bacini in cui invasare la risorsa idrica, ad uso irriguo ed ecosistemico”, elaborato dalla Regione in collaborazione con ANBI Veneto e approvato dalla Giunta regionale. Il documento costituisce la base strategica per la successiva progettazione degli interventi e per la loro candidatura alle diverse fonti di finanziamento. La strategia indicata dall’assessore si muove su due direttrici parallele: da una parte aumentare la capacità di accumulo, dall’altra migliorare immediatamente la gestione della risorsa disponibile: “Gli invasi sono indispensabili, ma da soli non bastano – spiega Bond – “Dobbiamo contemporaneamente risparmiare acqua, rendere sempre più efficienti i sistemi irrigui, ottimizzare le derivazioni e gestire in maniera dinamica le disponibilità. La strategia deve essere doppia: nel breve periodo governare meglio l’acqua che abbiamo; nel medio e lungo periodo averne di più da accumulare e distribuire”.
    “Dobbiamo conoscere l’acqua prima di doverla cercare – aggiunge l’assessore -. Per questo il Tavolo dovrà mettere insieme competenze e interessi diversi. Agricoltura, Consorzi di bonifica, territori e istituzioni devono parlare tra loro durante tutto l’anno, non soltanto nel momento della crisi. E’ l’unico modo per evitare che ogni siccità diventi una nuova emergenza e una nuova contrapposizione tra territori”. La questione riguarda in particolare anche la montagna, dove la disponibilità della risorsa idrica è diventata strategica. Bond sottolinea la necessità di intervenire sugli invasi esistenti, aumentandone l’efficienza e la capacità di accumulo, accanto alla realizzazione di nuovi bacini dove tecnicamente possibile. L’obiettivo è creare un sistema capace di conservare l’acqua durante i periodi di maggiore disponibilità e renderla disponibile nei mesi più critici, evitando di scaricare il peso della scarsità su un singolo territorio.
    “Non possiamo pensare di risolvere il problema semplicemente prendendo più acqua da dove ce n’è ancora – conclude Bond -. Dobbiamo aumentare la nostra capacità di conservarla. Ogni pioggia che oggi non riusciamo a trattenere è una risorsa che domani potrebbe mancare. Per questo dobbiamo lavorare sugli invasi, sui piccoli bacini, sul recupero delle strutture esistenti e anche sulla ricarica della falda. La vera sfida è passare dalla gestione dell’emergenza alla gestione della risorsa”.
    – foto di repertorio ufficio stampa Regione Veneto –
    Ultima Ora / IPA.

  • Ceuta, Fidanza “Da Parlamento Ue pragmatismo e non ideologia, avanti così”

    STRASBURGO (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – La risoluzione del Parlamento Ue su Ceuta “è molto chiara: le regolarizzazioni di massa sono un pull factor, un fattore di attrazione, e per questo vengono giudicate negativamente dalla maggioranza di quest’Aula”. Lo ha detto il capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza, dopo il voto a Strasburgo. “L’unica strada per portare risposte concrete a quello che i cittadini chiedono in questo Parlamento è rafforzare la soluzione del centrodestra, che è l’unico che può dare risposte sui temi dell’immigrazione come sui temi del Green Deal. Quindi ci auguriamo che, forti di un ulteriore esempio come quello di oggi, si possa continuare a lavorare su questa piattaforma alternativa, che è l’unica che risponde con il
    pragmatismo all’ideologia”.
    xf4/sat/col4/gtr

  • A2A presenta il “Progetto Teti”, in Valtellina la prima tecnologia subacquea in Italia per la gestione dei sedimenti negli invasi idroelettrici

    SONDRIO Ultima Ora / IPA – A2A porta per la prima volta in Italia una tecnologia che ridefinisce la manutenzione degli invasi idroelettrici: il Progetto Teti. Presso la diga di Cancano, in Valtellina, è in corso la sperimentazione pilota di un robot subacqueo in grado di rimuovere i sedimenti dal fondale del bacino senza necessità di svuotarlo, sviluppato in collaborazione con Watertracks, società francese specializzata in soluzioni robotiche avanzate. Una iniziativa che conferma il ruolo di A2A tra le aziende più innovative nella gestione sostenibile delle infrastrutture idroelettriche, in un momento in cui il cambiamento climatico rende sempre più urgente riconsiderare come tutelare l’acqua, risorsa strategica per l’energia, per l’agricoltura e per gli usi potabili.
    “L’idroelettrico rappresenta una fonte di energia rinnovabile strategica per l’Italia, e la disponibilità di acqua ne è la condizione essenziale – commenta Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A -. Di fronte agli effetti del cambiamento climatico, innovare significa ripensare la gestione delle nostre infrastrutture: utilizzare la robotica per rendere più efficiente la manutenzione degli invasi contribuisce a tutelare una risorsa preziosa come l’acqua, a beneficio sia della produzione di energia green sia dei territori. Conclusa con successo la sperimentazione presso la diga di Cancano, intendiamo mettere a disposizione il Progetto Teti a tutti i nostri impianti e potenzialmente estenderlo anche ad altri bacini idroelettrici sul territorio nazionale. Questa soluzione dimostra come l’innovazione possa tradursi in strumenti concreti a supporto dello sviluppo e della competitività del Paese: anche per questo lo scorso anno abbiamo lanciato A2A Life Ventures, il nostro veicolo societario integrato di open innovation”.
    Il cambiamento climatico mette sotto pressione la gestione degli impianti idroelettrici da due direzioni opposte: da un lato, periodi di siccità sempre più frequenti e prolungati rendono ogni metro cubo d’acqua più prezioso; dall’altro, gli eventi meteorologici estremi intensificano l’erosione dei versanti montuosi e il conseguente accumulo di sedimenti negli invasi. È da questa duplice sfida – e da un percorso di Design Thinking sviluppato internamente ad A2A – che nasce il Progetto Teti: una soluzione pensata per tutelare l’acqua e, allo stesso tempo, rendere più efficiente la produzione di energia green. Il cuore dell’innovazione è un robot cingolato che opera direttamente sul fondale dell’invaso – nel caso di Cancano, a circa 80 metri di profondità – mantenendo l’impianto sempre operativo, senza fermi produttivi legati allo svuotamento del bacino.
    Due frese rotanti laterali smuovono il sedimento, che viene poi aspirato da una pompa e trasferito in un’area dedicata dell’invaso, lontano dalle prese d’acqua, evitandone l’ostruzione. Il sistema è inoltre dotato di sensori avanzati che permettono, tramite una control room, il monitoraggio da remoto e in tempo reale dei parametri operativi, come portata e concentrazione dei detriti aspirati. Un’innovazione a basso impatto sia sotto il profilo paesaggistico – poiché l’attività si svolge in modo sommerso e con un cantiere dagli spazi contenuti -, sia ambientale – perché evita l’intorbidimento dell’acqua salvaguardando la fauna lacustre – oltre ad essere alimentata interamente a energia elettrica. La sperimentazione ha già portato alla rimozione di oltre 10.000 metri cubi di sedimenti dal bacino di Cancano, un dato che conferma l’efficacia della tecnologia fin dalle prime fasi di test e apre la strada a una sua applicazione su scala più ampia. Fino ad oggi, la rimozione dei sedimenti è stata affidata prevalentemente alla fluitazione: un’operazione che richiede lo svuotamento dell’invaso e l’utilizzo dell’acqua stessa per trasportare a valle il materiale, con tempistiche spesso lunghe. Un intervento necessario per garantire la funzionalità delle infrastrutture, ma che riduce temporaneamente la disponibilità della risorsa idrica per la produzione di energia e per altri usi fondamentali, come quello idropotabile e agricolo, con ricadute anche sul paesaggio.
    Il Progetto Teti supera questi limiti, offrendo una gestione degli invasi più efficiente, continua e sostenibile. Oltre ai benefici immediati, il Progetto Teti apre una prospettiva di più ampio respiro: la possibilità di costruire una filiera strutturata per il trattamento e il riutilizzo dei sedimenti, superando la logica della semplice rimozione a favore di una loro valorizzazione secondo i principi dell’economia circolare. Forte dei risultati raggiunti a Cancano, A2A punta ora a estendere questa tecnologia pionieristica a tutti i suoi impianti idroelettrici e potenzialmente estenderlo anche ad altri bacini idroelettrici sul territorio nazionale, confermandosi come primo operatore in Italia a introdurre soluzioni robotiche subacquee per la gestione degli invasi.
    – foto ufficio stampa A2A –
    Ultima Ora / IPA.

  • Ceuta, Ue: preoccupa operato Sanchez

    15.35
    La plenaria del Parlamento Ue ha approvato con 339sì, 225no e 16 astenuti la risoluzione sulla crisi migranti Ceuta.
    Il testo è quello del Ppe, con inserito l’emendamento dell’eurodeputata Kanko (del partito di centro-destra Ecr) che esprime preoccupazione per le politiche di Sanchez: “Regolarizzazione su larga scala fa da fattore di attrazione e invia messaggio sbagliato. Ingresso irregolare non deve mai dìventare scorciatoia”.Bocciato emendamento dei Socialisti e democratici che lamentava lo stop a Schengen deciso da Roma e poi Madrid.

  • Card.Zuppi in missione umanitaria Mosca

    15.00
    A margine della presentazione dei festeggiamenti per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il 4 ottobre, il card.Zuppi, presidente dei vescovi italiani, ha parlato anche di Ucraina.
    “Stiamo lavorando, spero di andare a Mosca per la parte umanitaria, dopo l’ importantissima visita di mons.Gallagher di due settimane fa, per continuare a curare la parte umanitaria”.
    “Dobbiamo definire il programma”, ha quindi precisato il presidente CEI.

  • JURIC: “SERVE ESSERE PIU’ ATTENTI”

    “Secondo me adesso stiamo giocando molto meglio rispetto all’inizio. Per me è stato fatto un lavoro eccellente, anche se non mi è piaciuto l’atteggiamento in difesa della scorsa partita. C’è bisono di essere più attenti e più presenti nei 90′”. Lo dice Ivan Juric alla vigilia del match contro il Sassuolo. “Zeballos? Sta lavorando bene, ma ha bisogno di tempo. Dobbiamo stare attenti ad inserirlo, nelle prossime settimane lo metteremo in condizione”, assicura.
    Sul reparto offensivo: “Dany Mota e Cutrone stanno bene, abbiamo diverse opzioni”, evidenzia il croato.
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  • CACCIAMANI PUO’ TORNARE TITOLARE

    A due giorni dalla partita del Dall’Ara contro il Bologna, in calendario sabato alle 15, mister Ignazio Abate sta studiando la possibile formazione da mandare in campo. Davanti a Perri dovrebbe essere confermato il terzetto difensivo composto da Comuzzo, Coco e Comert. In mezzo al campo c’è un ballottaggio tra Gineitis e Braganca per affiancare Madragora e Fitz-Jim; sulle fasce potrebbero esserci Belghali e Cacciamani, reduce dalla panchina con la Roma.
    In attacco out l’infortunato Che Adams, così il tandem offensivo dovrebbe essere formato da Vlasic e Simeone.
    Ultima Ora Calcio

  • ATTA DA VALUTARE PER DOMENICA

    In queste ore le attenzioni della compagine toscana sono rivolte soprattutto sulle condizioni di due giocatori: Radu Dragusin e Arthur Atta. Per il difensore romeno filtra un certo ottimismo, dunque, dovrebbe essere regolarmente a disposizione di mister Paolo Vanoli per il big-match casalingo contro il Napoli di domenica.
    L’ex centrocampista dell’Udinese, invece, è stato risparmiato martedì scorso in Coppa Italia per cercare di gestirlo al meglio e ora punta ad essere arruolabile per il lunch match contro i campani.
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  • ZANIOLO E ZANOLI PRONTI AL RIENTRO

    Arrivano ottime notizie dall’infermeria per Kosta Runjaic che, in occasione del match contro il Cagliari previsto sabato alle 15, dovrebbe ritrovare a disposizione due giocatori fondamentali come Nicolò Zaniolo ed Alessandro Zanoli. Il classe 1999 ex Roma ha smaltito il suo infortunio, però probabilmente partirà dalla panchina lasciando ancora spazio dal 1′ ad Unai Gomez, per poi eventualmente entrare a gara in corso.
    Zanoli, invece, è reduce da un lunghissimo stop di circa 8 mesi e per questo potrebbe ritornare tra i convocati, ma senza scendere in campo.
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  • ANGUISSA LAVORA ANCORA A PARTE

    Prosegue la marcia di avvicinamento dei ragazzi guidati da Massimiliano Allegri verso il prossimo match contro la Fiorentina, che andrà in scena al Franchi domenica alle 12.30. La squadra campana ha sostenuto una seduta di allenamento mattutina: dopo l’iniziale fase di riscaldamento, focus su un lavoro tecnico-tattico. Frank Anguissa ha fatto ancora una sessione personalizzata in palestra e in campo.
    Il centrocampista camerunese, dunque, è ancora in dubbio per la sfida contro i toscani: in caso di forfait, possibile maglia dal 1′ per Gilmour.
    Ultima Ora Calcio

  • Lucarelli torna con Blu Notte: “Io narratore puro”

    Ultima Ora – Il pioniere del ‘true crime’ in Italia, Carlo Lucarelli, torna a indagare sui lati oscuri e sui grandi irrisolti del nostro Paese con “Misteri dimenticati – Blu notte”. La docuserie in sei puntate, prodotta da Rai Cultura con Ruvido, andrà in onda da sabato 19 settembre in prima serata su Rai 3, riaprendo celebri “cold case” italiani accaduti tra gli anni Settanta e i Duemila. A introdurre il ritorno di un format storico che ha presidiato la rete per 14 anni è il direttore di Rai Cultura, Fausto Zappi: “Non è un’operazione nostalgia.
    Il racconto dei crimini, come lo fa Lucarelli, è estremamente attuale, capace di parlare allo spettatore in maniera emotivamente calda ma senza mai venir meno al rigore e alla ferma attinenza ai fatti, senza morbosità”.
    Al centro della scena c’è sempre lui, Carlo Lucarelli, in una veste visiva rinnovata dalla regia di Cristian Biondani e dalle illustrazioni di Salvatore Garzillo: “Vi ricordate la prima volta che ho fatto Blu Notte, nel 1998? Avevamo le sagome di cartone, se le mettevi troppo avanti cadevano”, ricorda con ironia lo scrittore. “Alla fine”, osserva Lucarelli, “le cose da aspettarsi sono sempre quelle: io che esco fuori dal buio con le mani così, e racconto una storia che fa paura. Manteniamo un certo tipo di rigore, senza inventarci niente, con rispetto per il personaggio principale del romanzo giallo, che è la vittima. Perchè non è l’assassino, che non sappiamo chi è, a interessarci, e a volte neanche il detective. E’ la vittima: cosa ci fa sdraiata lì per terra? Chi è? Cosa è successo?”.
    Io narratore puro
    Lucarelli rivendica il suo ruolo di narratore puro: “Prendo un fatto vero e seleziono gli elementi dal punto di vista narrativo per capire quella storia, mettendo in scena i sentimenti della vittima. Mi mancava questo programma. A me piace raccontare storie, ci sono storie vere che quando le incontri dici ‘questa ve la devo raccontare’, e bruci se non trovi qualcuno a cui raccontarla”. Per Lucarelli il successo del ‘true crime’ non è una novità: “Noi italiani siamo sempre stati così, non c’è un’attenzione alla cronaca nera superiore a quella del 1945. Quando fecero il processo per Wilmo Montesi nel ’53 c’erano le cariche dei carabinieri perchè era pieno di gente. Una volta queste cose erano sul giornale, poi in televisione, adesso sui social.
    Garlasco
    Il nocciolo è sempre quello: raccontiamo storie che sono dei gialli”. Esiste pero’ un confine netto tra cronaca e narrazione, motivo per cui casi recenti non troveranno spazio: “Non raccontiamo Garlasco semplicemente perchè è un altro mestiere. Garlasco è un caso di cronaca aperto, roba per giornalisti e per talk show. Io sono un narratore di storie: noi siamo quelli che arrivano dopo, a bocce ferme. La realtà non è come la fiction. Se c’è da fare il Dna nel mio romanzo dura una riga, nella realtà ci vuole un sacco di tempo. Dobbiamo abituarci ai tempi della cronaca”.
    Il mostro di Firenze
    Assente anche il Mostro di Firenze: “L’avevo già raccontata con Blu Notte, in due puntate. Non escludo che prima o poi sia da raccontare di nuovo, ma non avevamo il punto di vista giusto adesso”. Pieno spazio invece a vicende avvolte nell’ombra, come la sparizione del magistrato Paolo Adinolfi: “Abbiamo raccontato tutto, compresi gli ultimi scavi. Io ho sempre più paura delle indagini non fatte, dei processi non fatti, che di quelle fatte che poi non sono arrivate da nessuna parte”. Ad affiancare Lucarelli nell’analisi dei casi – dai delitti del Dams a via Poma, dai serial killer di Udine e Modena al giallo di Posillipo e alla scomparsa di Federico Caffè – ci saranno tre esperti: l’ex dirigente di Polizia Silio Bozzi, la criminologa Margherita Carlini e il medico legale Mirella Gherardi. 

  • Verona, bimbo di due anni cade dal balcone a Grezzana: è in terapia intensiva

    Ultima Ora – Un bambino di due anni si trova ricoverato in condizioni gravissime al Polo Confortini dell’ospedale di Borgo Trento a Verona, dopo essere precipitato dal balcone di un’abitazione a Grezzana, nei pressi della Lessinia.
    L’incidente si è verificato nella giornata di oggi. Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo è caduto da un terrazzo situato al secondo piano di una palazzina residenziale. Restano ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e le cause che hanno portato alla caduta.
    I soccorsi e il ricovero in Terapia Intensiva
    Immediato l’allarme lanciato dai familiari. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del Suem 118, che hanno stabilizzato il piccolo sul luogo dell’impatto per poi trasferirlo d’urgenza in codice rosso verso il nosocomio veronese.
    All’arrivo in ospedale a Borgo Trento, il bambino è stato affidato alle cure del reparto di Terapia intensiva pediatrica. Le sue condizioni sono giudicate estremamente critiche dai medici, che mantengono la prognosi riservata. Sono in corso gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine per ricostruire i momenti immediatamente precedenti all’incidente.

  • Garlasco, ok a archiviazione per ex Pm

    14.35
    Il Gip del tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura di archiviare la posizione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti
    L’uomo era accusato di avere incassato denaro per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio nell’inchiesta del 2017 sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. “L’ipotesi di reato resta intatta, ma riguarda altre persone”, riferiscono all’Ansa fonti di Palazzo di Giustizia.
    “Per questo motivo gli atti saranno trasferiti a Pavia” .

  • Pedopornografia online, 17 arresti

    14.05
    Agenti della Polizia postale hanno scoperto migliaia di file di materiale illecito: 22mila video, 34mila immagini e oltre 280 Gb di contenuti illegali.Un agente della Polizia ha lavorato sotto copertura per ricostruire la rete dell’ organizzazione criminale dedita alla diffusione online di materiale pedopornografico. Sono 17, di cui dieci in flagranza, le persone arrestate nell’ambito dell’operazione Fly trap.
    “Siamo in presenza di un commercio indegno di minori”, ha commentato il procuratore di Roma Lo Voi.