Il presidente Usa ha respinto il piano iraniano per una tregua e ha riferito ai suoi collaboratori che intende riprendere a bombardare l’Iran dopo le e elezioni di metà mandato. Lo riporta il Wall Street Journal.
La proposta di Teheran prevedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz e la ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano (punti già nel Memorandum d’intesa poi superato dai nuovi raid Usa).
Nella notte Trump ha pubblicato mappa con”Stretto di Trump”(invece di Hormuz)
Categoria: Notizie
Notizie dell’ Ultima Ora
-
Media: Trump respinge piano tregua Iran
-
Calenda “Zero possibilità di allearmi con Meloni o Schlein”
ROMA Ultima Ora / IPA – Le parole della premier Giorgia Meloni sul sì di Azione al nucleare “mi hanno fatto piacere”, anche se le possibilità di un’alleanza con Fratelli d’Italia alle elezioni sono allo “zero per cento”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il leader di Azione, Carlo Calenda, che alla domanda se si alleerà con Meloni alle elezioni, risponde: “Nient’affatto. Lo sappiamo entrambi, io e lei. Parliamo spesso di energia, di nucleare, di Ilva, di ambiente. Ma siamo perfettamente consapevoli che l’alleanza non ci sarà. Per un motivo semplicissimo: sulle scelte di fondo noi siamo favorevoli a una Nato europea sulla scia di quello che chiedono i volenterosi, a un’Europa federale che ci allontani dal destino di diventare tutti delle colonie; tutte cose su cui Giorgia Meloni è contraria. La presidente del Consiglio, insomma, ha idee divergenti dalle nostre; tutto legittimo, ma non possiamo fare un’alleanza con lei”. Stessa cosa con il Campo largo: “Lo zero per cento – aggiunge Calenda -. Ha letto il programma di Giuseppe Conte? Evidentemente, non gli è bastato l’aver buttato, da premier, 253 miliardi di euro tra il superbonus che ha rifatto la casa gratis ai ricchi e la quota 100 con cui ha mandato in pensione a spese della collettività quattrocentomila persone; senza dimenticare, oltre allo sfascio delle finanze pubbliche, la distruzione dell’Ilva”. “Andremo da soli – sottolinea il leader di Azione -. Con la certezza, glielo posso sottoscrivere anche subito, che nessuno dei due poli prenderà il 42 per cento che serve ad avere il premio di maggioranza e a governare”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
BEX, quando lo Spazio incontra davvero l’economia
di Andrea Colucci
RIMINI Ultima Ora / IPA – Ci sono manifestazioni che raccontano un settore e altre che provano a indicarne la direzione. BEX – Beyond Exploration Expo, che si è chiusa oggi alla Fiera di Rimini dopo tre giornate di lavori, appartiene alla seconda categoria. Alla sua prima edizione, l’expo-conference promossa da Italian Exhibition Group ha avuto il merito di mettere nello stesso spazio – scusate il gioco di parole, ma la tentazione era troppo forte – industria aerospaziale, imprese “terrestri”, istituzioni, ricerca, startup e investitori. È un segnale importante proprio in un momento in cui lo spazio sta uscendo definitivamente dalla dimensione quasi esclusiva delle grandi missioni scientifiche per diventare un elemento strutturale dell’economia e della competitività dei Paesi.
I numeri aiutano a capire la dimensione dell’esordio: 147 brand espositori, oltre 30 buyer internazionali provenienti da 16 Paesi, 93 convegni e sessioni tecniche e 315 relatori, di cui 20 internazionali.
A questi dati si aggiungono 25 startup e PMI ospitate nell’Open Innovation District e una presenza istituzionale che ha coinvolto, tra gli altri, ASI, ESA, CNR, ENEA, Aeronautica Militare e Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Non sono soltanto numeri da fiera: raccontano la capacità di creare connessioni tra mondi che fino a pochi anni fa tendevano a procedere su binari separati. È esattamente questa convergenza – tra tecnologie spaziali e applicazioni per agrifood, salute, materiali, automotive, sport e manifattura – a rendere oggi credibile il concetto stesso di Space Economy.
In questo senso, la scelta di Italian Exhibition Group di investire su BEX con un orizzonte pluriennale appare coerente con una trasformazione ormai evidente. L’amministratore delegato Corrado Peraboni ha già indicato l’obiettivo di rafforzare dalla prossima edizione la componente internazionale.
E la presenza di Walter Villadei, astronauta dell’Aeronautica Militare e Ambassador della manifestazione, ha dato un volto immediatamente riconoscibile a un evento che ha voluto tenere insieme esplorazione, industria, divulgazione e opportunità di business.
Tra i molti appuntamenti, particolare rilievo ha avuto la tavola rotonda promossa dal CIRA sul tema della Space Law. Non è un argomento per soli giuristi. La crescita degli operatori privati, il moltiplicarsi dei satelliti e delle infrastrutture orbitali, il problema dei detriti, la sicurezza, le responsabilità e la sostenibilità rendono ormai le regole una parte integrante dello sviluppo tecnologico.
Il presidente del CIRA, Tommaso Edoardo Frosini, ha insistito proprio su questo punto: servono regole comuni, certe e capaci di accompagnare l’innovazione, senza trasformarsi in un ostacolo soprattutto per PMI e startup. È un tema destinato a diventare sempre più centrale anche nel confronto tra la legge italiana sullo spazio e il futuro quadro europeo.
Ma forse la sorpresa più interessante di BEX è arrivata da pochi chilometri di distanza. La Repubblica di San Marino ha mostrato un attivismo che difficilmente si sarebbe potuto prevedere con questa intensità. Non una presenza di rappresentanza, ma una strategia: normativa, industriale, finanziaria e formativa.
Nei giorni di BEX il Titano ha presentato il proprio percorso sulla Space Economy e ha formalizzato, con il Segretario di Stato per l’Industria Rossano Fabbri, l’adesione agli Artemis Accords, diventando il 74° Paese firmatario. Un passaggio, fimato alla presenza del Console Generale USA Joe Tordella e del responsabile NASA Europa, Gregory Mann, simbolico, ma anche politico e operativo, che segnala la volontà di entrare nei circuiti internazionali dello spazio con una propria identità.
L’interesse sammarinese non sembra fermarsi all’immagine. La prospettiva dichiarata è quella di costruire un ecosistema agile, capace di attrarre investimenti e integrare imprese locali nelle catene del valore aerospaziali, puntando anche su ricerca, competenze STEM, software, dati e servizi.
Un percorso sostenuto anche dal Segretario di Stato per il Lavoro e l’Innovazione Tecnologica Alessandro Bevitori, che a Rimini ha richiamato la necessità di un collegamento stabile tra ricerca e impresa. Per un piccolo Stato, la dimensione può diventare un limite; ma, se accompagnata da rapidità decisionale e specializzazione, può anche trasformarsi in un vantaggio.
Ed è forse proprio questa la fotografia più interessante che lascia la prima edizione di BEX: lo spazio non è più un settore per pochi grandi attori, né un orizzonte distante. È una piattaforma economica, tecnologica e normativa che sta allargando rapidamente i propri confini. Rimini ha provato a metterne attorno allo stesso tavolo industrie, ricerca e istituzioni. E, tra i protagonisti attesi, ha fatto emergere anche chi protagonista non sembrava destinato a esserlo. San Marino, almeno per questi tre giorni, ha dimostrato che nella nuova corsa allo spazio anche i “piccoli” possono scegliere di giocare una partita molto più grande.
– foto Andrea Colucci –
Ultima Ora / IPA. -
Pezeshkian “Consentiremo ingresso a ispettori nucleari Onu in Iran”
ROMA Ultima Ora / IPA – L’Iran apre alla possibilità di consentire nuovamente l’ingresso nel Paese a ispettori delle Nazioni Unite. “E’ assolutamente corretto. Se desiderano venire a effettuare delle ispezioni, possiamo raggiungere accordi e intese su questo argomento specifico nell’ambito dei negoziati”, ha dichiarato in una intervista alla Cbs il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, che ha ribadito la posizione di Teheran sul suo controverso programma nucleare. “Lo sviluppo di armi nucleari è haram (è vietato) dal punto di vista religioso, non dal punto di vista legale”. “Anche se alcuni in Iran potrebbero essere spinti a sviluppare armi nucleari, parlando da un punto di vista religioso non sarebbe loro concesso di seguire questo percorso”, ha aggiunto.Fonte: IPAUltima Ora / IPA.
-
Papa a Parigi, attivisti PETA anti-corrida invadono percorso papamobile
PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – La processione di Papa Leone XIV attraverso Parigi, in direzione della Cattedrale di Notre-Dame, è stata interrotta da diversi sostenitori degli animali di PETA France che hanno scavalcato le transenne e si sono diretti verso la papamobile per chiedere al Pontefice di recidere i legami tra la Chiesa Cattolica e la corrida e di condannare questa pratica. Gli attivisti indossavano magliette con la scritta “La corrida è peccato” e, insieme ad altri sostenitori presenti tra la folla, hanno mostrato cartelli rivolti al Pontefice con un forte messaggio: “Condanna la corrida”. Gli attivisti sono stati arrestati e trattenuti dalle forze dell’ordine. “È impossibile conciliare la sofferenza inflitta ai tori nelle arene con il messaggio di amore, misericordia e compassione al centro del Cristianesimo”, afferma Mimi Bekhechi, vicepresidente senior di PETA. “PETA esorta Papa Leone a recidere i legami tra la Chiesa Cattolica e la sanguinosa pratica della corrida, e a denunciare l’affronto ai valori cristiani che essa rappresenta”.
mgg/mca1
(Fonte video: Profilo X PETA UK) -
Centrato il 5+1 al Superenalotto a Palermo, vinti 417.320,75 euro
ROMA Ultima Ora / IPA – E’ stato realizzato un “5+1” al Superenalotto da 417.320,75 euro a Palermo. Questa la combinazione vincente del concorso SuperEnalotto di oggi: 10-18-26-33-39-45. Numero Jolly: 89. Numero Superstar: 48. Nessun “6”. Il jackpot stimato a disposizione del “6” per il prossimo concorso è pari a 32.600.000,00 euro.
Il “5+1” da 417.320,75 è stato realizzato a Palermo “presso il punto vendita Tabacchi, situato in via dei Nebrodi 50/52, tramite schedina 2 pannelli”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
A Palermo il convegno per i 100 anni dalla nascita di Pino Rauti
PALERMO Ultima Ora / IPA – Non solo la celebrazione di un personaggio centrale nella storia della destra italiana del secondo Novecento, ma un viaggio a tutto tondo in quello che era il suo pensiero, le battaglie e l’eredità che avrebbe lasciato alle generazioni successive. A Villa Zito a Palermo si è svolto il convegno “Pino Rauti a 100 anni dalla nascita. L’uomo, il politico, intellettuale e le idee”: a organizzarlo la Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, che ha coinvolto nell’evento una serie di personalità politiche e intellettuali che hanno conosciuto da vicino l’ex esponente dell’Msi e ne hanno seguito l’insegnamento. L’iniziativa si inserisce nel novero di una serie di eventi che, in tutta Italia, celebrano i cent’anni dalla sua nascita. Tra i presenti Isabella Rauti, figlia di Pino e sottosegretaria alla Difesa nonché presidente del Centro Studi Pino Rauti: con lei, tra gli altri, il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi e il senatore Raoul Russo; a moderare i lavori è Fabio Tricoli, presidente della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli.
“A novembre ricorre il centenario della nascita di mio padre – sottolinea Isabella Rauti – Stiamo organizzando una serie di eventi che andranno oltre la fine di quest’anno, a Roma ci sarà la presentazione alla Camera degli atti con i discorsi parlamentari e politici, nonché con una mostra documentale. È un crescendo di richieste per organizzare incontri culturali, intellettuali e di analisi sulla sua figura: Pino Rauti ha avuto una vita avventurosa, quasi simile a un romanzo, di cui pochi conoscono i tratti; si conosce di più il Rauti politico, che ha lasciato molti scritti e molte tracce concentriche del suo pensiero. Queste tracce sono la formazione culturale e politica, che ha sempre messo al primo posto davanti anche alla ricerca del consenso, la formazione della classe dirigente, un’abitudine allo studio, l’idea che l’Msi dovesse essere portatore non solo di valori ma di un modello politico alternativo che fosse una terza via oltre il socialismo realizzato, il marxismo, il comunismo e le etichette ottocentesche di destra e sinistra: un modello sociale, comunitario, solidale, con i bisogni della persona al centro di ogni declinazione politica; ancora oggi emergono tanti spunti e temi di attualità, perché ha avuto una visione profetica al punto da risultare a volte inattuale nel suo tempo e molto attuale oggi”.
L’omaggio a Pino Rauti, spiega Tricoli, è “doveroso, soprattutto da parte di un ente come la Fondazione Tricoli che ha nella memoria storica e nella memoria della destra italiana uno dei suoi obiettivi principali. Rauti è stato un leader carismatico, un uomo che ancora oggi è ricordato per la sua capacità, lo spessore culturale, il carisma, la forza intellettuale ancor prima che politica di forgiare intere classi dirigenti nonché tanti giovani militanti: parlare di lui oggi è un omaggio, ma anche un modo per capire quanto sia stato attuale il suo pensiero soprattutto per quanto riguarda la capacità di prevedere i fenomeni migratori e parlare di Europa-nazione in un momento in cui esistevano solo Usa e Urss come grandi blocchi contrapposti. C’è anche il tema dell’ecologismo, che a destra a quel tempo sembrava un’eresia: fu un grande leader, ancora oggi merita di essere ricordato. Lo faremo insieme a Isabella Rauti e al Centro Studi Pino Rauti, che ci ha onorato di quest’iniziativa: ci sono tanti esponenti politici per ricordarlo e parlare di lui raccontando il rapporto personale e il rilievo politico avuto nella storia dell’Msi e nella formazione culturale delle classi dirigenti della destra italiana”. Il presidente della Fondazione Tricoli si sofferma poi sul rapporto tra il padre Giuseppe e Pino Rauti: “Sono sempre stati su posizioni diverse, se non opposte, all’interno dell’Msi: la forza del pensiero della destra però era proprio questa dialettica fatta di confronto e di scontro all’interno dei congressi, ma con uno spessore politico e culturale che oggi stento a vedere nei congressi e nei dibattiti dei partiti attuali; il tutto alla fine raggiungeva una sintesi politica che si trasformava in grandi idee, che ancora oggi resistono. Pino Rauti ha avuto la grande capacità di anticipare la questione migratoria e l’islamizzazione della società: fino a cinquant’anni fa era scarsamente immaginabile, oggi è una realtà con cui ci confrontiamo quotidianamente con tutte le ricadute che conosciamo sui piani della sicurezza, della scuola e del lavoro. Il mio ricordo è quello di una contrapposizione, da cui sono usciti fuori idee, progetti e visioni del mondo di uno spessore culturale e intellettuale oggi difficilmente reperibile in politica”.
Nel tracciare un profilo di Pino Rauti, Cannella lo definisce “un personaggio contemporaneo: la sua cifra culturale è quella di un pensatore, un ideologo e un intellettuale che in anni passati aveva già intravisto le insidie della nostra contemporaneità attraverso lo studio dei temi etici ed ecologici e dei flussi migratori. In anni che sembravano lontani dai problemi attuali aveva già individuato gli aspetti su cui la politica doveva interrogarsi e trovare soluzioni: ha offerto analisi e soluzioni a problemi che non hanno una connotazione politica, ma riguardano l’intero paese”.
Gli fa eco Varchi, secondo cui l’ex esponente dell’Msi “rappresenta un unicum nel panorama politico italiano: è riuscito a passare alla storia non solo per le azioni, ma per le sue idee. Credo che questa sia la cifra più importante della sua vita e della carriera politica, nonché quello che oggi celebriamo davvero: le sue idee ci pongono ancora di fronte a interrogativi sulla vera visione della politica. Europa e Mediterraneo erano presenti nel suo agire e nel suo ideale, oggi proviamo a declinarli anche in Sicilia e a Palermo: le sue battaglie erano l’ambiente e un’economia e che mettesse al centro l’uomo e non i consumi; sono battaglie ancora attuali, a dimostrazione che devono essere le idee a muovere la politica e non il contrario. È un personaggio ancora molto contemporaneo: quello che ha scritto e gli interrogativi che ha posto sul ruolo dell’uomo all’interno della società sono oggi più vivi che mai. La politica deve avere il coraggio di anteporre la visione ai temi quotidiani, all’ordinaria amministrazione, ai dibattiti da retrobottega, alle candidature: Pino Rauti su questo è stato il maestro”.
Da ‘rautiano’ della prima ora, Russo evidenzia come “appartengo a una generazione in cui lui lanciò la sua sfida per conquistare la segreteria dell’Msi dopo la fine dell’almirantismo: per me Rauti è arrivato nel momento in cui sono entrato in politica, seguendo una persona già anziana ma che per noi giovani aveva una visione estremamente lungimirante e contemporanea. Ci ha insegnato un metodo: la politica è ricerca del cambiamento seguendo non necessariamente le mode o il compromesso, ma il sogno. Questo può avvenire attraverso lo studio e la proposizione politica: lo stiamo declinando attualmente, è stato tra i precursori di un pensiero che ha consentito alla destra italiana di andare al governo”. -
86enne investito da uno scooter a Ragusa mentre usciva da una farmacia
RAGUSA Ultima Ora / IPA – Un uomo di 86 anni è stato investito da uno scooter mentre usciva da una farmacia in viale dei Platani, a Ragusa. L’anziano è stato soccorso dal personale dei Vigili del Fuoco, che transitava lungo la strada di rientro da un altro intervento e ha assistito all’incidente. I vigili del fuoco hanno prestato le prime cure all’uomo, in attesa dell’arrivo del personale del 118. Una volta giunti sul posto, i sanitari hanno preso in carico l’86enne e lo hanno trasferito all’ospedale Giovanni Paolo II per gli accertamenti e le cure del caso.
– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –
Ultima Ora / IPA. -
Cina invierà due panda giganti in USA per cooperazione internazionale in tutela
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Una coppia di panda giganti cinesi, Ping Ping e Fu Shuang, arriverà presto negli Stati Uniti, per portare ulteriore slancio alla cooperazione internazionale per la tutela della specie.
Il presidente cinese Xi Jinping lo ha annunciato ieri, ora locale, durante la cerimonia di benvenuto alla Casa Bianca, nel corso della sua visita di Stato negli Stati Uniti. Xi ha affermato che Ping Ping e Fu Shuang raggiungeranno la loro nuova casa allo Zoo di Atlanta e saranno presentati al pubblico statunitense tra pochi giorni.
Quest’ultima iniziativa fa seguito alla firma, avvenuta lo scorso anno, di un accordo di cooperazione internazionale per la tutela dei panda giganti siglato dalla China Wildlife Conservation Association (CWCA) e dallo Zoo di Atlanta.
In base all’accordo, l’esemplare maschio Ping Ping e la femmina Fu Shuang, provenienti dalla Base di ricerca per l’allevamento dei panda giganti di Chengdu, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, parteciperanno a un programma decennale di cooperazione per la tutela della specie negli Stati Uniti.
Per offrire ai due panda un ambiente più confortevole e sicuro, la parte statunitense ha effettuato lavori di ristrutturazione e ammodernamento della struttura con l’assistenza tecnica di esperti cinesi.
I legami tra Cina e Stati Uniti legati ai panda giganti hanno una lunga storia. Nell’aprile 1972, i due esemplari Ling Ling e Xing Xing arrivarono negli Stati Uniti dopo la visita in Cina dell’allora presidente statunitense Richard Nixon, avvenuta nel febbraio dello stesso anno.
Oltre 8.000 cittadini statunitensi accolsero i due panda sotto la pioggia. Nel primo mese di esposizione al pubblico, Ling Ling e Xing Xing attirarono più di un milione di visitatori. Da allora, i panda giganti hanno contribuito a rafforzare l’amicizia tra i popoli di Cina e Stati Uniti.
La cooperazione sino-statunitense per la tutela dei panda giganti è una delle iniziative internazionali di tutela della fauna selvatica più longeve e di più ampia portata della Cina. Nel 1994 la CWCA firmò un accordo con lo Zoo di San Diego, dando ufficialmente avvio al programma di cooperazione.
Negli ultimi trent’anni, le due parti hanno condotto ricerche congiunte in settori chiave, tra cui il comportamento, l’alimentazione, la genetica e la prevenzione delle malattie dei panda, ottenendo importanti progressi nelle tecniche di riproduzione. Nell’ambito della cooperazione, negli Stati Uniti sono nati e sono stati allevati con successo 17 cuccioli: sei a San Diego, quattro a Washington e sette ad Atlanta.
Nel 2024 Cina e Stati Uniti hanno avviato una nuova fase della cooperazione per la tutela dei panda giganti, con il trasferimento di sempre più esemplari negli Stati Uniti.
Secondo gli esperti, questa nuova fase dovrebbe consentire ai due Paesi di ottenere ulteriori risultati nella prevenzione e nella cura delle principali malattie dei panda e negli scambi scientifici e tecnologici, contribuendo alla tutela della biodiversità mondiale e all’amicizia tra i popoli di Cina e Stati Uniti.
Ultima Ora / IPA. -
Lettonia, incidente per 4 militari italiani durante un’esercitazione
Ultima Ora – Nel tardo pomeriggio di oggi, nel corso di un’esercitazione a fuoco presso l’area addestrativa di Adazi, in Lettonia, si è verificato un incidente che ha coinvolto quattro militari italiani dell’Esercito, appartenenti all’11 Reggimento Bersaglieri, impegnati nell’ambito della missione NATO Forward Land Forces (FLF) in Lettonia.
Per cause attualmente in corso di accertamento, spiega il ministero della Difesa, durante l’esercitazione si è verificato un incidente con un’arma da fuoco non automatizzata installata su un veicolo militare italiano. I colpi esplosi hanno raggiunto un altro veicolo militare italiano sul quale si trovavano i quattro militari coinvolti. I quattro militari sono stati immediatamente soccorsi e trasferiti presso una struttura sanitaria di Riga, dove sono attualmente sottoposti alle cure e agli accertamenti necessari. Secondo le informazioni attualmente disponibili, uno dei quattro militari presenta condizioni più serie. Nessuno dei militari risulta, al momento, in pericolo di vita.
Le verifiche della Difesa
“Sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie – si legge sul profilo X della Difesa – per accertare le cause e ricostruire la dinamica dell’accaduto. I familiari sono stati informati”.
Il ministro Guido Crosetto è costantemente informato dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, e dal comandante del COVI, generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, sulle condizioni dei quattro militari e sugli sviluppi degli accertamenti in corso. “Il ministro, i vertici militari e la Difesa tutta sono vicini ai propri commilitoni feriti ed alle loro famiglie con l’augurio di una pronta guarigione”. -
Duma, a partito Putin 349 seggi su 450
Duma, a partito Putin 349 seggi su 450
Nei risultati definitivi delle elezioni per la Duma, il partito del presidente Putin ha ottenuto 349 dei 450 seggi della Camera bassa russa. Nelle precedenti elezioni a Russia Unita erano andati 343 seggi. Tra gli eletti 46 veterani in campo nella “operazione speciale” in Ucraina (41 di Russia Unita).
La consultazione si è svolta senza osservatori indipendenti e/o internazionali, e la Ue ha definito le elezioni una “facciata di democrazia”. Per la prima volta si è votato nelle regioni ucraine occupate e annesse da Mosca. -
Lamezia Terme, a scuola con il coltello: minorenne indagato
Ultima Ora – Saranno gli accertamenti tecnici disposti sul cellulare del quattordicenne di Lamezia Terme, che aveva nascosto un coltello a scuola con cui pensava di colpire l’insegnante, a fornire possibili elementi utili sulla vicenda.
Il movente sarebbe da ricercare nella bocciatura a cui lo studente dell’Istituto Comprensivo era stato sottoposto, ritenendo che tale risultato fosse da addebitare proprio a una delle insegnanti.
L’analisi delle chat su Telegram
I carabinieri hanno sequestrato sia il telefono del giovane che alcuni indumenti, ritenendo di poter individuare elementi utili alle indagini. D’altronde, il minore avrebbe utilizzato una chat Telegram per informare alcuni coetanei della sua decisione. Proprio questo ha fatto scattare l’allarme, portando i militari dell’Arma a effettuare prima una perquisizione a casa e poi a scuola, dove il coltello è stato rinvenuto in un bagno dell’istituto. Per il giovane è scattata la denuncia nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura per i minorenni di Catanzaro, diretta da Michele Sessa. -
A Palermo grande festa per “Tennis in Piazza” con Flavia Pennetta
PALERMO Ultima Ora / IPA – Il Circolo Tennis Palermo, nell’anno del proprio centenario, si è aperto oggi alla città in uno dei luoghi più iconici del capoluogo siciliano. Oggi pomeriggio, infatti, in piazza Ruggero Settimo, ai piedi del Politeama, si è svolto l’evento “Tennis in Piazza”, organizzato con il patrocinio del Comune di Palermo, con una testimonial d’eccezione, ovvero la brindisina Flavia Pennetta, campionessa degli Us Open nel 2015, con best ranking Wta numero 6 e con all’attivo oltre 10 titoli vinti nel circuito maggiore in singolare. Circa 200 giovani, tra i 5 ed i 16 anni, coordinati dall infaticabile staff dei maestri del Circolo Tennis Palermo, hanno avuto il privilegio di giocare, tra le ore 16 e le ore 18, con la Pennetta e di farsi immortalare con lei negli immancabili selfie. Un’iniziativa fortemente voluta dal Circolo Tennis Palermo, tra le tantissime nell’anno del centenario. Da segnalare che i più meritevoli tra i ragazzi scesi nel bellissimo campo in erba allestito questa mattina per l’occasione, avranno la possibilità di iscriversi gratuitamente alla scuola tennis del club presieduto da Alessandro Lazzaro.
Non solo ragazzi e ragazze a giocare con la campionessa azzurra. A palleggiare con lei, anche lo stesso Alessandro Lazzaro e l’assessore allo Sport del Comune di Palermo, Alessandro Anello. Presente all’evento Tennis in Piazza anche il sindaco Roberto Lagalla, che ha donato una medaglia ricordo all’ex tennista brindisina che per tre volte ha raggiunto la finale al Wta di Palermo (una vittoria e due sconfitte il bilancio). Queste le parole della vincitrice dello Us Open 2015, nonché ex numero 1 al mondo di doppio. “Credo che questo tipo di eventi siano molto importanti per il tennis e mi auguro che ce ne possano essere altrettanti che coinvolgano altre discipline in modo che i ragazzini possano conoscere ed esplorare sempre nuovi orizzonti. Fortunatamente il tennis italiano negli ultimi anni sta andando davvero alla grande sia al maschile che al femminile e tanta gente ci si sta sempre più avvicinando”. “Un consiglio a questi ragazzi? Direi che la parola chiave è divertimento e ciò che sento di dirgli è di non avere fretta e di non bruciare le tappe, questo, però, è più un suggerimento da dare ai genitori. Sono molto legata a Palermo, una città dove ho tanti amici e tantissimi ricordi che partono dai campionati under 12 e proseguono con i tornei che ho giocato al Country. Oggi è stata una giornata meravigliosa, bellissimo vedere tanti bambini qui al Politeama e chissà se tra loro non si nasconda un futuro campioncino”, ha aggiunto Pennetta.
Questo, invece, il commento del presidente del Circolo Tennis Palermo, Alessandro Lazzaro: “Pomeriggio meraviglioso qui a Piazza Ruggero Settimo impreziosito dalla presenza di una campionessa del calibro di Flavia Pennetta. Un’iniziativa cui tenevamo molto perché apre la nostra associazione alla città di Palermo ed avvicina tanti ragazzi al tennis. Spero che tutti quelli che oggi hanno affollato questa incantevole location, ma più in generale quanti più cittadini palermitani, possano venire al Circolo a partire dal prossimo 4 ottobre ad assistere agli incontri della serie A1 ed a quelli della 53esima edizione dei Campionati Internazionali di Sicilia che tornano al Circolo a distanza di 20 anni dall’ultima edizione. Lo spettacolo sarà di altissimo livello sia per la serie A1 che per il Challenger 50 maschile”. Direttore dei 53esimi Campionati Internazionali di Sicilia, in programma dal 4 all’11 ottobre, sarà Paolo Cannova, anche lui presente questo pomeriggio per la manifestazione messa in piedi dal Ct Palermo con il patrocinio del Comune di Palermo.
– foto xd8/Italpress –
Ultima Ora / IPA. -
Libia, conclusa l’esercitazione “Seaboarder 2026” nell’ambito dell’iniziativa 5+5 Difesa
TRIPOLI (LIBIA) Ultima Ora / IPA – Si è conclusa alla base navale di Tripoli l’esercitazione “Seaboarder 2026”, ospitata dalla Libia nell’ambito dell’iniziativa 5+5 Difesa, con Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Spagna e Tunisia.
Secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa libico in un comunicato ufficiale, alla chiusura hanno partecipato il direttore della cooperazione internazionale, rappresentanti di Difesa e stato maggiore, l’ambasciatore spagnolo, gli addetti militari di Algeria, Tunisia, Francia, Spagna e Italia, e comandanti e ufficiali partecipanti.
L’esercitazione ha incluso workshop e addestramenti in ricerca e soccorso marittimo, rafforzando il coordinamento degli equipaggi. I risultati hanno mostrato buona efficacia, confermando l’importanza per capacità, scambio di esperienze e sicurezza marittima. L’iniziativa rientra negli sforzi dei paesi 5+5 Difesa per la cooperazione navale e la risposta alle sfide nel Mediterraneo.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
L’Arte Povera arriva al MoMa PS1 di New York con Magazzino Italian Art
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Prima di entrare nel canone dei grandi musei internazionali, l’Arte Povera si definì anche sulla pagina stampata, attraverso riviste d’avanguardia, libri d’artista, cataloghi e testi teorici. È questa dimensione meno conosciuta del movimento italiano che Magazzino Italian Art porta al MoMA PS1 di New York con “Arte Povera: Medium and Message”, mostra bibliografica presentata nell’ambito della NY Art Book Fair di Printed Matter e visitabile fino al 27 settembre. La mostra è curata da Nicola Lucchi, direttore di Magazzino Italian Art.
L’esposizione attinge alle collezioni archivistiche del Research Center di Magazzino e riunisce rare pubblicazioni legate ad alcuni dei protagonisti dell’Arte Povera. L’obiettivo è mostrare come la carta stampata non sia stata soltanto uno strumento per documentare il movimento, ma uno dei luoghi nei quali venne definito, discusso e fatto circolare internazionalmente.
Coniato dal critico Germano Celant nel 1967, il termine Arte Povera identificò una costellazione di artisti italiani, più che uno stile unitario, accomunati dalla ricerca sul rapporto tra processi naturali e modernità industriale attraverso materiali organici e industriali, linguaggio, azione ed energia. Libri, riviste e cataloghi diventarono veri laboratori nei quali artisti, critici, curatori, galleristi ed editori potevano confrontarsi e superare i confini nazionali.
Tra i materiali esposti figurano prime edizioni di testi fondamentali come Art Povera: Conceptual, Actual or Impossible Art? di Celant, Autoritratto di Carla Lonzi, Il territorio magico di Achille Bonito Oliva e Il corpo come linguaggio di Lea Vergine, insieme a riviste d’avanguardia come Bit: Arte oggi in Italia e La Città di Riga.
La mostra ricostruisce anche un importante capitolo americano dell’Arte Povera: da Young Italians, curata da Alan Solomon al Jewish Museum di New York, fino a The Knot: Arte Povera at P.S.1 del 1985, prima mostra museale negli Stati Uniti a presentare retrospettivamente l’Arte Povera come movimento storico. Un legame con New York che rende particolarmente significativa la presenza oggi della mostra di Magazzino proprio al MoMA PS1. Tra i libri d’artista esposti figurano lavori di Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giuseppe Penone e Michelangelo Pistoletto.
La partecipazione alla fiera offre inoltre a Magazzino l’occasione per presentare la propria produzione editoriale e il lavoro del suo Research Center di Cold Spring, che conserva oltre 5.000 volumi dedicati all’arte italiana del secondo dopoguerra e contemporanea, al design, all’architettura e al vetro di Murano, con una particolare concentrazione sull’Arte Povera.
L’edizione 2026 segna il ventesimo anniversario della NY Art Book Fair di Printed Matter, aperta al pubblico al MoMA PS1 nel Queens dal 25 al 27 settembre, dopo la serata inaugurale del 24 settembre.
– foto Magazzino Italian Art –
Ultima Ora / IPA. -
BPM e GSE insieme per crediti e incentivi alle Pmi
MILANO Ultima Ora / IPA – Puntare su incentivi, competenze tecniche e credito per trasformare i progetti di efficienza energetica e autoproduzione da fonti rinnovabili in investimenti concreti, guardando soprattutto alle Pmi. È l’obiettivo dell’incontro “Nuova energia per il futuro. Più valore per il Paese. Dalle sfide del costo dell’energia alle soluzioni: incentivi e credito a supporto delle imprese”, promosso dal Gestore dei Servizi Energetici e da Banco BPM presso la sede dell’istituto bancario a Milano. Per integrare risorse pubbliche e private.
Sono intervenuti il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin; l’amministratore delegato del Gse, Vinicio Mosè Vigilante; l’amministratore delegato di Banco BPM, Giuseppe Castagna e il vicepresidente di Confindustria con delega all’Energia, Aurelio Regina. Il confronto ha posto al centro un modello integrato in cui gli strumenti pubblici di sostegno e le competenze tecniche del Gse si affiancano alla capacità di finanziamento del sistema bancario. L’obiettivo è accompagnare le imprese lungo l’intero ciclo dell’investimento: dall’analisi dei consumi e dalla scelta degli interventi all’individuazione dell’incentivo e della soluzione finanziaria più adeguati, fino alla realizzazione dei progetti e alla misurazione dei risultati energetici ed economici.
“Il costo dell’energia – ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – è un fattore di competitività e dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni migliori per investire e programmare. Fare della transizione energetica un volano di sviluppo significa creare un contesto stabile, favorire gli investimenti e accelerare la realizzazione di nuovi progetti. L’azione di semplificazione che abbiamo avviato e la forte crescita delle rinnovabili dimostrano che la strada è quella giusta. Dobbiamo continuare a rafforzare la sicurezza energetica e la competitività del nostro sistema produttivo, trasformando la transizione in un’opportunità concreta di crescita e creazione di valore per il Paese”.
Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del Gse, dal canto suo, ha dichiarato: “La transizione energetica diventa crescita quando i progetti riescono ad arrivare alla realizzazione. Il Gse sostiene gli investimenti e ne rafforza la bancabilità, riducendo il capitale iniziale da mobilitare e rendendo più prevedibili i ricavi; il sistema bancario può tradurre queste condizioni in soluzioni finanziarie coerenti con i tempi e i flussi dell’investimento”. “La collaborazione avviata con il sistema bancario nasce da questa complementarità: rendere gli incentivi più accessibili e comprensibili, valorizzare nelle valutazioni del credito gli esiti delle istruttorie del Gse e sviluppare strumenti capaci di accompagnare le imprese fino all’entrata in esercizio degli impianti”.
Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm, ha osservato: “La transizione energetica rappresenta una priorità strategica per la competitività del sistema produttivo e per la crescita sostenibile del Paese. Per affrontare questa sfida servono investimenti, visione di lungo periodo e una stretta collaborazione tra istituzioni, imprese e sistema finanziario. In Banco Bpm siamo impegnati ad accompagnare le aziende lungo questo percorso, facilitando l’accesso al credito e mettendo a disposizione competenze specialistiche in grado di affiancarle nella realizzazione di progetti concreti. Il dialogo con il Gse nasce proprio dalla convinzione che l’integrazione tra strumenti pubblici di sostegno, know-how tecnico e finanza possa accelerare gli investimenti in efficienza energetica e in fonti rinnovabili, trasformando la sostenibilità in un fattore di sviluppo, innovazione e competitività per le imprese”. La disponibilità di un incentivo, da sola, non sempre basta a sbloccare un investimento. Integrare assistenza specialistica, misure pubbliche e credito consente di ridurre queste barriere, migliorare la qualità degli interventi e rafforzarne la bancabilità. Un ruolo rilevante può essere svolto anche dai Power Purchase Agreement (PPA), contratti di acquisto di energia a lungo termine che offrono alle imprese maggiore visibilità sui costi e ai produttori maggiore prevedibilità dei ricavi, favorendo il finanziamento di nuova capacità rinnovabile.
Qualificazione delle controparti, strumenti di garanzia e aggregazione della domanda possono ampliarne l’accessibilità, anche per le Pmi. Il confronto è proseguito con la tavola rotonda “Dalla visione all’azione: sinergie, strumenti e soluzioni per accompagnare le imprese nella transizione energetica”, alla quale hanno partecipato Mattia Mastroianni, responsabile Corporate Banco BPM; Vito Pastore, Direttore Relazioni esterne e programmazione strategica del Gse; Leonardo Giuseppe Marseglia, Fondatore e Presidente di Marseglia Group; e Marco Ravazzolo, direttore Politiche Ambiente, Energia e Mobilità di Confindustria.
– foto xu6/Italpress –
Ultima Ora / IPA. -
BRITSCHGI: “SVIZZERA? UN ORGOGLIO”
Calcio
“Mi sento molto bene e sono molto contento di essere in Nazionale. Sono orgoglioso di avere l’opportunità di giocare con la Svizzera, non vedo l’ora di questa avventura e di vivere bei momenti. Ho chiamato mia mamma e mio fratello per raccontare loro della convocazione, abbiamo fatto una videochiamata”. Lo dichiara l’esterno della compagine gialloblù Sascha Britschgi.
“Sto vivendo tante emozioni, sono davvero pronto a dare tutto in campo quando verrò chiamato in causa. Finora avevo giocato solo con l’Under 21”, racconta il calciatore elvetico.
Ultima Ora Calcio -
NDICKA VITTORIOSO IN NAZIONALE
Evan Ndicka festeggia anche con la sua nazionale. Il difensore centrale è stato, infatti, tra i primi giocatori della compagine giallorossa a scendere in campo durante questa sosta. L’ivoriano ha giocato dal 1′ nella sfida contro il Ghana, valida per le qualificazioni alla Coppa d’Africa, portando a casa una preziosa vittoria per 2-0.
Konstantinos Koulierakis, invece, non è stato impiegato dalla Grecia ed è rimasto in panchina per tutta la sfida vinta 2-1 contro la Serbia. Il difensore spera di trovare un po’ di spazio nei prossimi impegni di Nations League.
Ultima Ora Calcio -
SI PENSA A BRUNO FERNANDES
Il mercato non si ferma mai per Giovanni Carnevali che, dopo aver definito il ritorno dello svincolato Neto, starebbe monitorando anche dei giocatori che si ritrovano in scadenza di contratto nel giugno 2027. Uno dei profili finiti nel radar della dirigenza bianconera sarebbe Bruno Fernandes, che al termine della stagione potrebbe dire addio al Manchester United.
L’eventuale trattativa con il portoghese, che in Italia ha vestito la maglia dell’Udinese, sarebbe molto complicata soprattutto per via delle richieste di ingaggio elevatissime.
Ultima Ora Calcio
