Categoria: Notizie

Notizie dell’ Ultima Ora

  • Houthi avanzano in sudovest dello Yemen

    11.55
    I ribelli Houthi dello Yemen hanno il controllo di Dhubab, nello stretto di Bab el-Mandeb e avrebbero in mano anche l’isola di Mayun, detta anche Perim, di una importanza cruciale per navigare tra Mar Rosso e Golfo di Aden.
    Ieri la conquista del porto di Mokha e l’avanzamento verso le isole Hanish. Lo riferiscono fonti militari del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. L’Iran sostiene gli Houthi.
    L’Arabia Saudita avrebbe chiesto un intervento Usa, negato però da Trump.

  • Tasso di occupazione record: 63,1%

    11.00
    Nel secondo trimestre il tasso di occupazione 15-64 anni sale di 0,4 punti rispetto al primo trimestre, raggiungendo il 63,1%, il più alto dall’inizio delle serie storiche.
    E’ quanto rileva l’Istat. Il numero degli occupati tocca i 24 milioni 363mila unità.
    Sale lievemente anche il tasso di disoccupazione (+0.1%) e si attesta al 5,6%.

  • E’ morta Emma Bonino, leader radicale

    10.04
    Si è spenta a Roma all’età di 78 anni Emma Bonino, storica leader radicale e fondatrice e presidente di +Europa.
    Nei giorni scorsi era stata ricoverata in terapia intensiva a causa di una crisi respiratoria. Ieri il trasferimento in una clinica privata.
    E’ stata ministra degli Esteri, senatrice, commissaria europea. Ha lottato per i diritti delle donne, la pace, la giustizia, la democrazia e contro la fame nel mondo e i crimini di guerra.

  • 1, la catastrofe non finì nel 2001

    9/11, la catastrofe non finì nel 2001
    La “Guerra santa” di al Qaeda dal 1998 al 2001 con gli attentati dell’11/9.
    Nella “Lettera all’America” bin Laden ammise i moventi, tra cui “supporto Usa a Israele, raid sull’Islam nel mondo”.
    L’11/9 2001,19 dirottatori su 4 Boeing: l’AA11 contro la Torre Nord del WTC. Lo UA175 contro la Torre Sud. L’AA77 sul Pentagono. L’UA93 non raggiunse il target: forse Capitol Hill o Casa Bianca.I passeggeri si ribellarono e l’aereo si schiantò in Pennsylvania. Totale delle vittime: 2.977,esclusi i dirottatori. E negli anni successivi:morti per tumori, malattie respiratorie,suicidi per Ptsd.

  • Trump e il prezzo dell’America

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Quanto costa il voto di un americano? Donald Trump questa settimana ha dato una cifra: 5.000 dollari. È la somma che il presidente ha promesso a ogni cittadino adulto se a novembre i repubblicani conserveranno Camera e Senato. Una promessa da oltre 1.300 miliardi di dollari, senza spiegare come finanziarla e con interrogativi sulla sua fattibilità e legalità. Ma la questione è soprattutto politica: possono 5.000 dollari convincere gli americani a dimenticare tutto il resto? Perché proprio Dallas? E perché organizzare la prima convention repubblicana della storia prima di un’elezione di midterm?
    Il Texas, per decenni cassaforte elettorale repubblicana, è diventato la linea del Piave del GOP. Il candidato al Senato voluto da Trump, Ken Paxton, segnato da scandali e controversie, affronta il giovane democratico James Talarico in una competizione diventata combattuta. Perdere persino qui trasformerebbe la ormai probabile sconfitta alla Camera in qualcosa di molto più grave, mettendo in discussione anche il controllo del Senato.
    Trump lo ha capito. Per questo a Dallas ha chiesto ai sostenitori: “Fate finta che io sia sulla scheda”. E stanotte, chiudendo la convention dopo JD Vance, li ha fatti addirittura impegnare pubblicamente a votare il 3 novembre, scherzando che chi resterà a casa “andrà all’inferno”. Insomma, Trump ha trasformato il midterm in un quarto referendum nazionale su se stesso.
     È una scommessa enorme. Perché conserva un legame straordinario con la sua base, ma deve riconquistare anche quegli americani della classe lavoratrice che nel 2024 lo riportarono alla Casa Bianca sperando soprattutto in una vita meno cara. Invece benzina, mutui e supermercato costano di più. E soprattutto c’è una guerra. Quella con l’Iran è entrata nel settimo mese. Il petrolio è tornato sopra i cento dollari e Trump ha ammesso che il conflitto non finirà prima delle elezioni.
    È forse il più pesante dei “peccati mortali” che l’amministrazione porta verso novembre: il presidente eletto promettendo di tenere l’America lontana dalle guerre infinite si trova impantanato in una guerra di sua scelta. In queste sabbie mobili entra anche JD Vance, possibile erede del trumpismo nel 2028.
    Il vicepresidente, che rappresentava l’ala più scettica sulle guerre all’estero e sull’attacco all’Iran, a Dallas ha difeso l’amministrazione attaccando i democratici come “partito dell’odio” e chiedendo agli elettori di non abbandonare Trump per “singoli disaccordi”. Alla convention qualcuno ha già gridato “JD 48”, immaginandolo come successore del presidente numero 47, Trump.
    Ma questa settimana è arrivato anche un allarme su un incubo che fa impallidire quello dei repubblicani per le elezioni di novembre. Jacob Coxon, 28 anni, ricercatore passato da OpenAI e Anthropic, si è dimesso sostenendo che le aziende stanno correndo verso un’intelligenza artificiale capace di migliorare se stessa senza sapere se potremo più controllarla. Persino alcuni scienziati che costruiscono questi sistemi discutono ormai apertamente di scenari catastrofici. Esagerazioni? Forse.
    Ma Anthropic ha contemporaneamente rivelato di avere bloccato tentativi di utilizzare la propria AI in attività che avrebbero potuto contribuire allo sviluppo di armi biologiche. Meglio dunque svegliarsi troppo presto che troppo tardi. Intanto oggi, 11 settembre, l’America si sveglia ricordando un’altra mattina in cui scoprì improvvisamente quanto il mondo potesse essere pericoloso. Sono passati venticinque anni dal giorno in cui Al Qaeda abbatté le Torri Gemelle e, insieme allo skyline di Manhattan, cambiò l’America.
    New York commemora le 2.977 vittime in un clima politico avvelenato. Il sindaco Zohran Mamdani ha appena reso pubbliche oltre 170.000 pagine di documenti sull’aria tossica dopo il crollo delle Torri, riaprendo interrogativi su ciò che le autorità sapevano mentre rassicuravano i cittadini.
    Rudy Giuliani, sindaco simbolo dell’11 settembre, aveva invitato Mamdani a non presentarsi a Ground Zero, chiamando in causa il fatto che sia musulmano. Un attacco che mostra quanto persino la memoria di quella tragedia sia ormai trascinata dentro i colpi bassi dello scontro politico. Trump oggi non sarà a Ground Zero: commemorerà l’11 settembre al Pentagono.
    A New York ci sarà Vance. Venticinque anni fa, davanti alle Torri che bruciavano, l’America si mostrò al mondo ferita ma unita. Oggi persino quella memoria la divide. La settimana della convention di Dallas, che sarà ricordata per la promessa dei 5.000 dollari, si chiude così nel ricordo dell’11 settembre.
    Quel giorno gli americani, colpiti ma uniti, non avrebbero mai immaginato che venticinque anni dopo qualcuno avrebbe messo un prezzo anche sul futuro dell’America. Cinquemila dollari.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Colagrande “Nato 3.0 in grado di affrontare le minacce future”

    WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – “Trasformare la Nato 3.0 significa avere una Nato in grado di affrontare le minacce future nella maniera in cui ha affrontato le minacce del passato nei suoi 80 anni di resistenza”. Lo ha dichiarato all’agenzia Italpress il generale Aurelio Colagrande, Deputy Supreme Allied Commander Transformation (DSACT), in occasione del “2026 Emerging Technologies for Defense Conference & Exhibition”, evento della National Defense Industrial Association (NDIA) organizzato presso il Walter E. Washington Convention Center di Washington. “Il compito più importante del mio comando è proprio quello di mettere in sicurezza la Nato negli anni a venire, facendo in modo che tutti i requisiti necessari per poter continuare a difendere l’Alleanza siano messi in campo”, ha aggiunto Colagrande.
    xp6/col4/mca1

  • Sequestrati 3,5 kg di droga alla stazione di Messina, arrestato il corriere

    MESSINA Ultima Ora / IPA – I Finanzieri del Comando provinciale hanno sequestrato quasi 3 chilogrammi di hashish ed oltre 500 grammi di cocaina, nei pressi della stazione ferroviaria di Messina Centrale, arrestando il responsabile. Grazie al fiuto di un cane antidroga è stato individuato un bagaglio a mano appartenente ad un viaggiatore appena sceso da un autobus proveniente dal nord Italia.
    L’uomo, alla vista dei militari, ha tentato di darsi alla fuga, ma è stato fermato. Il successivo controllo ha permesso di rinvenire due pacchetti trasportati dall’uomo all’interno di altrettanti bagagli a mano, di cui uno contenente trenta panetti di hashish, pari a quasi 3 chili, ed uno contenente oltre mezzo chilogrammo di cocaina, per un valore complessivo stimato in circa 130 mila euro.
    Dai successivi approfondimenti, è stato accertato che l’indagato è di origini marocchine, senza fissa dimora e destinatario di due provvedimenti di espulsione.
    L’uomo è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e accompagnato alla casa circondariale di Messina – Gazzi.
    -Foto di repertorio Guardia di Finanza-
    Ultima Ora / IPA.

  • 11/9, 25 anni fa. Trump al Pentagono

    9.36
    Il presidente Usa Trump commemora il 25° anniversario degli attentati dell’ 11 settembre in una cerimonia al Pentagono in ricordo delle vittime. Nel 2001 i terroristi di al Qaeda dirottavano 4 aerei di linea, uccidendo in tutto quasi 3.000 persone,in tre luoghi diversi.
    Il vice di Trump, JD Vance,è a New York assieme agli ex presidenti. Altri funzionari della Casa Bianca alla cerimonia di Shanksville, in Pennsylvania.
    E’ il secondo anno che il newyorkese Trump va al Pentagono. L’ultima volta partecipò a Ground Zero nel 2024.

  • Viareggio, travolta in bici e lasciata morire: caccia al pirata

    Ultima Ora – È morta dopo essere stata investita da un’auto il cui conducente si è poi allontanato facendo perdere le proprie tracce. La vittima è una donna di 46 anni che, nella notte appena trascorsa, era in sella alla sua bicicletta sul vecchio cavalcavia di Viareggio, in prossimità della Torre Matilde.
    La corsa dei soccorsi e il tragico epilogo
    L’allarme al 118 è scattato alle 2:57. Sul posto è arrivata immediatamente l’automedica, insieme a un’ambulanza della Croce Verde. La donna è stata trovata in condizioni gravissime.
    I sanitari hanno avviato le manovre necessarie per stabilizzarla e ne hanno disposto il trasporto d’urgenza in ospedale. Secondo quanto appreso, durante il trasferimento la 46enne è andata in arresto cardiaco: i soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni sforzo si è rivelato vano ed è purtroppo deceduta.
    Caccia al conducente: indagini dei carabinieri
    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica precisa dell’investimento e individuare l’automobilista che, secondo le prime informazioni, non si sarebbe fermato a prestare soccorso dopo l’impatto.

  • Barletta,operaio cade nel vuoto e muore

    8.52
    Un operaio di 34 anni è morto dopo essere precipitato da un’altezza di 9 metri mentre lavorava in un oleificio a Barletta, in Puglia.
    L’uomo è arrivato in condizioni critiche in ospedale, dove poi è deceduto.
    Il 34enne era su un cestello accanto alla bocca di un silos quando, per cause da stabilire, è precipitato nel vuoto. Sequestrata l’area.

  • Droni ucraini su città russa di Saratov

    Droni ucraini su città russa di Saratov
    Droni ucraini sono stati lanciati nella
    notte contro la città di Saratov, nella
    Russia meridionale.

    Colpiti una raffineria e il centro
    logistico del colosso dell’e-commerce
    Ozon.

    Le autorità segnalano incendi in varie
    zone della città.

  • Droni ucraini su città russa di Saratov

    8.00
    Droni ucraini sono stati lanciati nella notte contro la città di Saratov, nella Russia meridionale.
    Colpiti una raffineria e il centro logistico del colosso dell’e-commerce Ozon.
    Le autorità segnalano incendi in varie zone della città.

  • Il 74% degli universitari dorme meno del necessario

    Ultima Ora – Il 74% degli studenti universitari dorme meno delle 8-9 ore raccomandate dall’Associazione mondiale di medicina del sonno e circa il 20% soffre di un vero disturbo del ritmo circadiano, caratterizzato dalla tendenza ad andare a letto e addormentarsi più tardi rispetto alle persone con un cronotipo normale o anticipato.
    A richiamare l’attenzione sul fenomeno è il Centro di riferimento regionale di Medicina del sonno dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, diretto da Alessandro Cicolin, che ha messo a punto, insieme ai Dipartimenti di Neuroscienze e Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, protocolli terapeutici individualizzati basati sul monitoraggio strumentale del ciclo sonno-veglia.
    Il disturbo del ritmo circadiano
    Le persone caratterizzate da questo disturbo, indicate anche come “gufi patologici”, hanno la necessità di prolungare il sonno nella prima parte della mattinata. Gli orari scolastici, universitari o lavorativi raramente consentono però di rispettare questo ritmo, determinando una riduzione del tempo disponibile per dormire. Si produce così una condizione di deprivazione di sonno definita “social jet lag”, nella quale l’orologio biologico individuale entra in conflitto con gli orari imposti dalle attività quotidiane.
    Secondo quanto riportato dalla Città della Salute, questa situazione comporta un aumento dello stress percepito, dell’affaticamento diurno e della sonnolenza patologica e si associa a sintomi ansiosi e depressivi e a una riduzione del rendimento scolastico. Il disturbo viene indicato come largamente sottodiagnosticato e può essere confuso con l’insonnia, con il rischio di non essere trattato oppure di ricevere un trattamento inappropriato. La prevalenza stimata nella popolazione generale, e quindi non soltanto tra gli studenti, è compresa tra il 7 e il 16%, pari a circa 45.000 persone in Piemonte secondo i dati riportati nel materiale.
    Le terapie disponibili contro il dormire poco
    Per questi pazienti il Centro delle Molinette utilizza protocolli individualizzati costruiti sulla base del monitoraggio strumentale del ciclo sonno-veglia. I trattamenti comprendono tecniche prevalentemente non farmacologiche di tipo comportamentale, a partire dalla cronoterapia, che consiste nello spostamento sistematico del periodo dedicato al sonno fino alla sua normalizzazione. Alla cronoterapia possono essere associate la fotostimolazione, o “bright light therapy”, che prevede al risveglio l’esposizione a un dispositivo medico capace di emettere luce calibrata per intensità e temperatura di colore, e la melatonina.
    Il sonno, sottolineano gli specialisti, è coinvolto nei processi che regolano attenzione, memoria ed emozioni, oltre che nella regolazione ormonale e nella funzione cardiovascolare. Nel materiale fornito viene inoltre richiamata l’esistenza di evidenze scientifiche che indicano le alterazioni della quantità o della qualità del sonno come fattore di rischio per infarto, ictus, diabete, obesità, cancro e demenza.
    Lo studio del sonno
    Il Centro di Medicina del sonno delle Molinette è stato fondato nel 1999 ed è riconosciuto dal 2003 come centro di riferimento regionale per i disturbi del sonno. Ha attualmente in carico oltre 9.000 pazienti con insonnie croniche complesse, disturbi motori e respiratori durante il sonno, sonnambulismo, epilessia nel sonno, narcolessia e disturbi del ritmo circadiano. L’attività diagnostica comprende monitoraggio del ciclo sonno-veglia, monitoraggio cardiorespiratorio con muscoli tibiali, polisonnografia ambulatoriale e in laboratorio e test di vigilanza. Sul versante terapeutico vengono utilizzati trattamenti farmacologici e non farmacologici e ventilazione non invasiva. Il Centro si avvale di infermieri, tecnici, psicologi e medici ed è riconosciuto come struttura multidisciplinare a indirizzo neuropsichiatrico e cardiorespiratorio dall’Accademia Italiana di Medicina del Sonno.
    “E’ un argomento di cui si parla troppo poco e che viene sottovalutato, eppure i problemi legati al sonno sono in continuo aumento, soprattutto tra i nostri giovani”, ha dichiarato Livio Tranchida, direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza. “I dati del Centro di Medicina del sonno dell’ospedale Molinette lo confermano senza ombra di smentita”.
    “Dormire bene non significa semplicemente riposare, ma prendersi cura della propria salute”, ha sottolineato Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte. “I dati sui giovani ci ricordano quanto sia importante aumentare la consapevolezza su disturbi ancora troppo spesso sottovalutati o confusi con l’insonnia, che possono avere conseguenze sul benessere fisico e psicologico, sulla capacità di concentrazione e sulla qualità della vita”.

  • Saluto di Mattarella a fine partita

    L’Italia dà spettacolo in piazza Plebiscito a Napoli. All’esordio nell’Europeo,sotto gli occhi del presidente della Repubblica Mattarella, la squadra di De Giorgi si impone in tre set sulla Svezia (25-22 25-21 25-17). La pioggia crea qualche disagio (la partita comincia in ritardo e viene fermata per mezzora verso la fine del 1° set), ma non rovina la festa. Che si conclude con Mattarella che scende sul campo e saluta i giocatori delle due squadre.Italia di nuovo in campo sabato con la Grecia.
    Girone A (Modena) Italia (3)-Svezia (0) 3-0
    Rep.Ceca (0)-Grecia (0) venerdì
    Slovacchia (0)-Slovenia (0) –

  • FABREGAS: “AVANI CON UMILTA’”

    “Sono felice, però durerà cinque minuti perché dobbiamo subito preparare la gara contro il Parma di lunedì. Dobbiamo avere la stessa energia dimostrata ora.
    Questa è stata una notte storica per la società e lo capisco molto bene, ma bisogna andare avanti con umiltà e serenità. Questo è un regalo, che è frutto del grande lavoro dello scorso anno, ma la Serie A resta più importante”. Così Cesc Fabregas dopo il successo per 4-1 contro il Lipsia.
    “Serata storica e partita incredibile.
    siamo felici di ciò che abbiamo fatto”, sottolinea Nico Paz.
    Ultima Ora Calcio

  • Centrodestra, La Russa “Può vincere anche senza Vannacci”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il centrodestra può vincere anche senza Vannacci? “Certo che può vincere, basta che gli elettori lo votino, è sempre il voto degli elettori e non sono le parole o i proclami. Se qualcuno indebolisce troppo il centrodestra, il rischio che la sinistra vince c’è, ma se l’indebolimento sarà limitato il centrodestra, che è la maggioranza del sentimento popolare, vincerà”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Dritto e Rovescio” su Rete4. Su un’eventuale voto anticipato a gennaio “non lo decido io, ma non ho nessun segnale in questa direzione, anzi, ho segnali in tutt’altra direzione”, dopo che il governo ha conseguito il record di longevità “intendeandare avanti. Poi ci aspetta la legge di bilancio, ci sono coseimportanti da fare, è necessario che il governo continui. Credoche andrà avanti”.Ultima Ora / IPA.
    – foto: Ipa Agency –

  • Cina, al via il Forum sulla conservazione digitale del patrimonio culturale

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – L’ottava edizione del Simposio internazionale sulla conservazione del patrimonio culturale attraverso la digitalizzazione (CHCD) ha preso il via ieri a Pechino per esplorare nuovi percorsi di conservazione digitale e trasmissione innovativa del patrimonio culturale.
    Organizzato dalla Tsinghua University, l’evento di quattro giorni riunisce esperti e studiosi provenienti da oltre 20 Paesi e regioni, insieme a rappresentanti dei settori culturale, tecnologico e industriale, secondo l’Istituto di Tsinghua per la digitalizzazione del patrimonio culturale (THID), uno degli organizzatori esecutivi dell’evento.
    La Grecia ha partecipato come Paese ospite d’onore all’edizione di quest’anno. Durante una sessione speciale dedicata al Paese, tenutasi ieri, esperti cinesi e greci hanno discusso e condiviso esperienze sulla mappatura di precisione del patrimonio, sulle applicazioni dei gemelli digitali e sui sistemi informativi intelligenti sul patrimonio.
    La cerimonia di apertura tenutasi ieri ha visto l’inaugurazione del Progetto di rivitalizzazione digitale del patrimonio industriale legato all’energia nucleare GRR1 dell’NCSR, il Centro nazionale greco per la ricerca scientifica, segnando un significativo passo avanti nella cooperazione bilaterale, dalla costruzione di un quadro istituzionale alla concreta attuazione del progetto.
    Ieri si è inoltre tenuta una cerimonia per la firma di un accordo di collaborazione sino-italiana nel campo del turismo culturale digitale, con il sito di Xanadu, nella regione autonoma settentrionale cinese della Mongolia Interna, come punto di riferimento culturale dell’iniziativa. Il sito è stato inserito nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2012.
    Oltre alle sessioni accademiche, l’evento ha offerto anche una vivace serie di esperienze culturali, tra cui una sfilata di costumi etnici, una fiera dell’artigianato del patrimonio culturale immateriale e un incontro sulla cultura etnica.
    “Il nostro obiettivo è costruire una piattaforma aperta e intersettoriale che riunisca governo, industria, mondo accademico e istituti di ricerca”, ha affermato He Yan, presidente del THID.
    “Superando le barriere tra discipline e settori, speriamo di esplorare nuovi modelli per la conservazione e la rivitalizzazione del patrimonio nell’era digitale, infondendo nuova vita al patrimonio culturale attraverso il potenziamento digitale e il dialogo interculturale”, ha affermato.
    La prima edizione del CHCD si è tenuta nel 2010.Ultima Ora / IPA.– Foto Xinhua –

  • Immigrazione, Marocco “Con la Spagna cooperazione coordinata ed efficace”

    RABAT (MAROCCO) Ultima Ora / IPA – Il Marocco difende la solidità delle relazioni con la Spagna: in una dichiarazione riportata dall’agenzia marocchina Map, il ministero marocchino degli Affari esteri sottolinea che Rabat ha scelto di costruire con Madrid una relazione fondata sul buon vicinato, la comprensione politica, il partenariato economico e la cooperazione nel settore della sicurezza. Il ministero ricorda che questo percorso ha trovato una svolta nella dichiarazione congiunta del 7 aprile 2022, seguita all’incontro tra re Mohammed VI e il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez. Da allora, afferma Rabat, i rapporti sono stati fondati sul rispetto e sulla fiducia reciproci, sul dialogo permanente e sulla ricerca di un partenariato vantaggioso per entrambi. Questo approccio ha consentito ai due Paesi di valorizzare gli interessi comuni e affrontare le divergenze attraverso il dialogo. Rabat evidenzia in particolare i risultati raggiunti sul piano economico e della sicurezza, ricordando – si legge ancora sull’agenzia Map – che la Spagna è il principale partner economico del Marocco, mentre Rabat è il secondo partner commerciale di Madrid al di fuori dell’Ue. Positivi, secondo il ministero, anche i risultati della cooperazione contro terrorismo e criminalità. Sul fronte migratorio, Rabat definisce la cooperazione tra i due Paesi “coordinata ed efficace” e chiede un’indagine approfondita sugli eventi di luglio, per chiarire le circostanze, verificare eventuali interferenze e impedire che episodi simili si ripetano.
    Secondo quanto riporta l’agenzia Map, il ministero pone quindi alcune domande: “Perché continuare a muovere accuse contro il Marocco quando nessuna prova, fatto o rapporto dimostra un coinvolgimento da parte delle autorità marocchine?”. Rabat chiede inoltre perché i migranti irregolari non vengano rimpatriati, nonostante l’impegno marocchino alla riammissione, e perché i minori non accompagnati restino separati dalle famiglie, nonostante la richiesta di rimpatrio. “Il Regno del Marocco si rifiuta di essere usato come pedina politica pre-elettorale, né accetterà di essere il capro espiatorio in una resa dei conti politica”, si legge ancora sull’agenzia Map. La vicinanza geografica, conclude il ministero nella nota riportata dall’agenzia Map, può diventare una risorsa per il futuro solo attraverso “coraggio e lungimiranza”, mentre la “cecità strategica” rischia di alimentare sfiducia e tensioni.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Debutto da sogno in Europa per il Como: 4-1 al Lipsia al Sinigaglia

    COMO Ultima Ora / IPA – Debutto da sogno per il Como, che al Sinigaglia si impone per 4-1 sul Lipsia. Sono Baturina, Douvikas, Diao e Perrone a mettere la firma su una partita che rimarrà nella storia del club lombardo. Al 12′ ci vuole un super Vandevoort per fermare prima un destro ravvicinato di Douvikas e poi, sulla ribattuta, un tentativo di Nico Paz. I lariani passano in vantaggio tre minuti dopo. Douvikas mette la palla al centro, Baku perde l’equilibrio e la palla finisce sul destro di Baturina, che non sbaglia e firma l’1-0. Pochi istanti dopo, sul fronte opposto, Nusa trova subito spazio in area e va al tiro con il destro, ma Butez salva i suoi in tuffo. Il portiere è ancora decisivo al 35′, quando salva in tuffo un mancino a giro di Maksimovic. Sul prosieguo dell’azione, Nusa pennella al centro per Guiu che prende bene il tempo a Chalobah ma incorna a lato. Passato lo spavento, gli uomini di Fabregas trovano il raddoppio al 38′. Uno scatenato Baturina salta un uomo a centrocampo e verticalizza per Douvikas, che si invola verso l’area di rigore, si difende dal rientro di Lukeba e batte Vandevoordt con il destro per il 2-0. E’ il punteggio sul quale si chiude il primo tempo. I padroni di casa non si fermano e calano il tris al 9′ della ripresa. Douvikas allarga di prima sulla destra per Nico Paz, il quale verticalizza a sua volta di prima per Diao che entra in area e infila Vandevoordt con un potente destro all’angolino. Tre minuti dopo è Da Cunha a divorarsi il poker, calciando fuori a porta quasi vuota al termine di una rapida ripartenza. Gol sbagliato, gol subito. Nico Paz sbaglia un appoggio in fase difensiva, Nkunku serve Maksimovic che accorcia le distanze grazie a uno splendido sinistro che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. I tedeschi si riversano in attacco e al 36′ è Baku a sfiorare il 3-2 con una conclusione in diagonale che esce di poco a lato. I biancoblù mancano il colpo del ko al 38′, quando Kean parte in contropiede e serve Nico Paz, che entra in area ma calcia fuori con il destro. Il 4-1 è nell’aria e arriva al 45′. Nico Paz scambia con Kean e imbuca in area per il neo entrato Perrone, che batte Vandevoort con il piatto sinistro. Il risultato non cambierà più. Il Como può così festeggiare uno straordinario successo in quello che è stato il suo esordio assoluto in Europa.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Debutto da sogno in Europa per il Como: 4-1 al Lipsia al Sinigaglia

    COMO Ultima Ora / IPA – Debutto da sogno per il Como, che al Sinigaglia si impone per 4-1 sul Lipsia. Sono Baturina, Douvikas, Diao e Perrone a mettere la firma su una partita che rimarrà nella storia del club lombardo. Al 12′ ci vuole un super Vandevoort per fermare prima un destro ravvicinato di Douvikas e poi, sulla ribattuta, un tentativo di Nico Paz. I lariani passano in vantaggio tre minuti dopo. Douvikas mette la palla al centro, Baku perde l’equilibrio e la palla finisce sul destro di Baturina, che non sbaglia e firma l’1-0. Pochi istanti dopo, sul fronte opposto, Nusa trova subito spazio in area e va al tiro con il destro, ma Butez salva i suoi in tuffo. Il portiere è ancora decisivo al 35′, quando salva in tuffo un mancino a giro di Maksimovic. Sul prosieguo dell’azione, Nusa pennella al centro per Guiu che prende bene il tempo a Chalobah ma incorna a lato. Passato lo spavento, gli uomini di Fabregas trovano il raddoppio al 38′. Uno scatenato Baturina salta un uomo a centrocampo e verticalizza per Douvikas, che si invola verso l’area di rigore, si difende dal rientro di Lukeba e batte Vandevoordt con il destro per il 2-0. E’ il punteggio sul quale si chiude il primo tempo. I padroni di casa non si fermano e calano il tris al 9′ della ripresa. Douvikas allarga di prima sulla destra per Nico Paz, il quale verticalizza a sua volta di prima per Diao che entra in area e infila Vandevoordt con un potente destro all’angolino. Tre minuti dopo è Da Cunha a divorarsi il poker, calciando fuori a porta quasi vuota al termine di una rapida ripartenza. Gol sbagliato, gol subito. Nico Paz sbaglia un appoggio in fase difensiva, Nkunku serve Maksimovic che accorcia le distanze grazie a uno splendido sinistro che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. I tedeschi si riversano in attacco e al 36′ è Baku a sfiorare il 3-2 con una conclusione in diagonale che esce di poco a lato. I biancoblù mancano il colpo del ko al 38′, quando Kean parte in contropiede e serve Nico Paz, che entra in area ma calcia fuori con il destro. Il 4-1 è nell’aria e arriva al 45′. Nico Paz scambia con Kean e imbuca in area per il neo entrato Perrone, che batte Vandevoort con il piatto sinistro. Il risultato non cambierà più. Il Como può così festeggiare uno straordinario successo in quello che è stato il suo esordio assoluto in Europa.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • GASPERINI: “UN’OTTIMA PARTITA”

    “Abbiamo fatto una buona partita e non era facile su questo campo, con questo ambiente. Gli avversari si sono chiusi molto, cercavano di ripartire di rimessa. Credo che abbiamo giocato un’ottima gara e poi alla fine è uscito fuori un pareggio, però anche questi servono per la classifica e per cercare di raggiungere gli obiettivi”. Lo dice Gian Piero Gasperini in seguito all’1-1 contro il Fenerbahce.
    “Ottima prestazione, l’abbiamo gestita bene. Peccato per il risultato, ma siamo felici della nostra prova”, commenta Bryan Cristante.
    Ultima Ora Calcio

  • La Roma riabbraccia la Champions con un pari in Turchia

    ISTANBUL (TURCHIA) Ultima Ora / IPA – Si chiude con un pareggio per 1-1 Fenerbahce-Roma, match che segna il ritorno dei giallorossi dopo sette anni in Champions League. E’ Cristante – l’unico giocatore attuale che scese in campo nel 2019 contro il Porto nell’ultima apparizione nella principale coppa europea – a illudere gli uomini di Gasperini, prima del pareggio siglato da Brown. Al 39′ il centrocampista giallorosso conduce palla e da fuori area lascia partire un diagonale di sinistro che non lascia scampo ad Ederson. La rete smorza l’ambiente infernale del Saracoglu di Istanbul, che aveva accolto i giallorossi con una bordata di fischi. Nel primo tempo la Roma tiene più palla (52% di possesso) e fraseggia di più (268 passaggi completati contro 212), ma in avvio i turchi sono più pericolosi. All’11’ Elmaz scalda i guantoni di Svilar dopo un’iniziativa di Greenwood. Due minuti dopo ci prova sul lato opposto Akturkoglu, ma il portiere giallorosso risponde ancora una volta presente. La prima occasione della Roma capita a Dybala che da posizione defilata scarica il destro: non è il piede forte dell’argentino ed Ederson può respingere senza problemi. Si va all’intervallo sullo 0-1, ma il pareggio turco arriva presto nella ripresa. Al 48′ Greenwood punisce l’uscita avventata di Mancini servendo Brown che a tu per tu con Svilar trova l’1-1 con un tocco sotto. La Roma sbanda in difesa e rischia grosso poco dopo: Kante cambia passo centralmente e pesca Muriqi che viene murato sul più bello da Svilar. Al 53′ Pisilli prende il posto di Kone. Più dinamismo per una Roma che ritrova campo e palleggio. Al 67′ Malen calcia alto da posizione defilata. Due minuti dopo Gil Manzano concede un rigore alla Roma, ma il Var segnala fuori area il punto esatto del fallo di Akturkoglu su Dybala: l’argentino sceglie lo schema dal limite, ma il tiro di Malen è respinto. L’allenatore turco Kartal sceglie di inserire Lukaku, che sfoggia subito un assist per Aydin che anticipa Rensch senza però riuscire a battere Svilar. Nel finale il Fenerbahce colpisce anche una traversa con un colpo di testa di Akè. Gasperini corre ai ripari: fuori Malen, dentro De Roon. Obiettivo numero 1: non perderla. Eppure, la Roma spinge con le ultime energie, con Dybala stremato coi crampi. Finisce 1-1, con la sensazione di aver guadagnato un punto d’oro.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.