Categoria: Notizie

Notizie dell’ Ultima Ora

  • Trasporti & Logistica Magazine – 2/9/2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
    – In Europa il traffico aereo torna ai livelli pre-pandemia
    – Negli Usa importazioni di container in crescita
    – Ripristino autostrade accelera la ripresa dopo un disastro naturale
    mgg/azn

  • Italia e Canada rafforzano la collaborazione nelle tecnologie quantistiche

    OTTAWA (CANADA) Ultima Ora / IPA – Si è tenuto ieri a Toronto il seminario “Building Quantum Bridges: Italy-Canada Partnership for the Quantum Future”, organizzato dall’Ufficio scientifico dell’ambasciata d’Italia in Canada presso l’Istituto italiano di cultura a Toronto. Secondo quanto riferisce un comunicato dell’ambasciata d’Italia a Ottawa, l’iniziativa si è svolta in occasione della firma di due Protocolli di intesa. Il primo tra il Centre for Quantum Information and Quantum Control (Cqiqc) e tre dei principali enti italiani di ricerca: l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea). Il secondo, fra gli stessi enti italiani di ricerca, il Perimeter Institute for Theoretical Physics e l’Institute for Quantum Computing dell’Università di Waterloo. Le due intese pongono le basi per rafforzare e strutturare ulteriormente la collaborazione bilaterale nel campo delle tecnologie quantistiche, promuovendo iniziative scientifiche congiunte, scambi tra ricercatori e nuove sinergie tra gli ecosistemi della ricerca di Italia e Canada.
    L’incontro scientifico ha riunito rappresentanti del mondo scientifico e accademico italiano e canadese, offrendo un’occasione di confronto sulle rispettive competenze nel settore quantistico e sulle possibili aree di collaborazione, dalla ricerca fondamentale allo sviluppo di nuove tecnologie e applicazioni. Erano presenti il console generale d’Italia a Toronto Andrea Bertozzi, la direttrice regionale per l’Ontario di Global Affairs Canada Janice Vogtle e, per la delegazione italiana, il presidente dell’Infn, Antonio Zoccoli, Luigi De Dominicis (Enea) e Stefano Fabris (Cnr).
    – foto Ambasciata d’Italia ad Ottawa –
    Ultima Ora / IPA.

  • Guterres “Raddoppiare gli sforzi per limitare l’aumento delle temperature”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il caldo torrido che ha colpito l’emisfero settentrionale negli ultimi mesi, i devastanti incendi e le inondazioni mortali sono un monito su ciò che ci aspetta. Lo ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antònio Guterres, commentando il rapporto del Programma delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep).
    “Siamo destinati a superare il limite di 1,5 °C entro i prossimi anni. La lotta per limitare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi è una lotta per l’umanità”, ha spiegato. “In tutto il mondo, le ondate di calore estreme stanno già dimostrando che gli impatti climatici si faranno sentire più rapidamente, con maggiore intensità e più a lungo, causando un numero maggiore di vittime e sconvolgimenti più profondi. E’ giunto il momento di raddoppiare gli sforzi per contrastare il cambiamento climatico. Possiamo e dobbiamo imboccare la strada giusta, riducendo le emissioni di gas serra, rafforzando la resilienza e l’adattamento e garantendo che il superamento dell’aumento di temperatura di 1,5 °C sia il più contenuto e di durata minore possibile”.
    Guterres ha ricordato che nello storico Accordo di Parigi del 2015 sui cambiamenti climatici i leader mondiali si erano impegnati a mantenere l’aumento della temperatura entro il limite di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, un obiettivo che, secondo gli scienziati, è fondamentale per evitare la peggiore devastazione climatica.
    “Dobbiamo fare in modo che il superamento di tale soglia sia il più piccolo e breve possibile , limitando l’entità dell’aumento delle temperature e la durata della loro permanenza al di sopra di 1,5 °C”, spiega Guterres.
    Questo richiede l’accelerazione dell’eliminazione graduale dei combustibili fossili e la rivoluzione delle energie rinnovabili, la riduzione drastica dell’inquinamento da metano e la protezione di terre, foreste e oceani. “Le soluzioni sono a portata di mano e il mondo non è mai stato così ben attrezzato per metterle in pratica. Ora è il momento di alzare l’asticella e accelerare l’azione”, conclude.
    Ultima Ora / IPA
    – foto: Ipa Agency –

  • Media: due sospetti per attacco Lipsia

    15.37
    A seguito dell’attacco con un drone all’aeroporto di Lipsia/Halle, gli investigatori tedeschi hanno identificato due sospetti che hanno legami con la Russia. Come riportano Sueddeutsche Zeitung, la Ndr e la Wdr, si tratta di un uomo di origine russa con passaporto lettone e di un uomo bielorusso con passaporto russo.
    Intanto l’incaricato d’affari della Germania a Mosca è stato convocato al ministero degli Esteri “in seguito alle azioni e alle dichiarazioni anti-russe delle autorità tedesche di ieri”.

  • Sofia Goggia fuori nella 1a manche

    Federica Brignone sembrava lanciata al 5° successo stagionale, ma dopo una prima manche perfetta, esce nella seconda. La neozelandese Alice Robinson, 5a nella prima manche, azzecca tutto nella seconda e fa festa a Plan de Corones. Sul podio Gut-Behrami e la Moltzan. Sofia Goggia fuori nella 1a manche
    Ordine d’arrivo gigante donne 1 Alice Robinson NZL 1’55″28 2 Lara Gut-Behrami SVI 1’55″84 3 Paula Moltzan USA 1 56″22 4 Lara Colturi ALB 1’56″50 5 Zrinka Ljutic CRO 1’56″60
    11 Lara Della Mea ITA 1’57″43 23 Ilaria Ghisalberti ITA 1’58″81 24 Asja Zenere ITA 1’58″96

  • Melbourne, tabellone uomini

    Australian Open Quarti
    Sinner (1) c. De Minaur (8) mercoledì
    Shelton (21) b. Sonego 64 75 46 76 (4)
    Djokovic (7) b. Alcaraz (3) 46 64 63 64
    Zverev (2) b. Paul (12) 76 76 26 61
    Nonostante una battaglia di quasi 4 ore Lorenzo Sonego non ce l’ha fatta a centrare le semifinali di Melbourne. Il 29enne piemontese, n.55 Atp, ha ceduto in quattro set all’americano Ben Shelton, 22 anni e n.20 del mondo. Ora tocca a Jannik Sinner contro l’autraliano Alex De Minaur, 25 anni e n.8 Atp. I precedenti dicono 9-0 per il nostro azzurro. In palio la semifinale del primo
    Slam dell’anno.

  • Melbourne, tabellone donne da ottavi

    Australian Open Ottavi di finale
    Sabalenka (1) b. Andreeva (14) 61 62
    Pavlyuchenkova (27) b. Vekic (18) 76 60
    Gauff (3) b. Bencic 57 62 61
    Badosa (11) b. Danilovic 61 76
    Keys (19) b. Rybakina (6) 63 16 63
    Svitolina (28) b. Kudermetova 64 61
    Navarro (8) b. Kasatkina (9) 64 57 75
    Swiatek (2) b. Lys 60 61
    Jannik Sinner e il doppio donne Errani/ Paolini sono stati nominati Itf World Champions per il 2024, categorie singolo uomini e doppio femminile, un riconoscimento prestigioso.

  • Brignone da leader, Goggia ci prova

    Federica Brignone, leader di CdM, è al comando nel gigante di Plan de Corones al termine della prima manche. L’azzurra chiude con 56″04,seguita dalla svizzera Lara Gut-Behrami, staccata di 19 centesimi, e dalla svedese Sara Hector a 27 centesimi. La seconda manche è prevista alle 13.30.
    1a manche gigante donne
    1 Federica Brignone ITA 56″04
    2 Lara Gut-Behrami SVI 56″23 3 Sara Hector SVE 56″31 4 Thea Luoise Stiernesund NOR 56″46 5 Alice Robinson NZL 56″53
    20 Asja Zenere ITA 58″37 22 Lara Della Mea ITA 58 39
    Sofia Goggia non chiude la manche

  • Lara Gut e Hector a pochi centesimi

    Federica Brignone, leader di CdM, è al comando nel gigante di Plan de Corones al termine della prima manche. L’azzurra chiude con 56″04,seguita dalla svizzera Lara Gut-Behrami, staccata di 19 centesimi, e dalla svedese Sara Hector a 27 centesimi. La seconda manche è prevista alle 13.30.
    1a manche gigante donne
    1 Federica Brignone ITA 56″04
    2 Lara Gut-Behrami SVI 56″23 3 Sara Hector SVE 56″31 4 Thea Luoise Stiernesund NOR 56″46 5 Alice Robinson NZL 56″53
    20 Asja Zenere ITA 58″37 22 Lara Della Mea ITA 58 39
    Sofia Goggia non chiude la manche

  • Molestie 13enne, Pm ricorre al Riesame

    14.41
    La Procura di Torino impugnerà al tribunale del Riesame il provvedimento del Gip che non ha convalidato il fermo e dato “obbligo di firma” al 42enne,arrestato e scarcerato dopo due notti in cella, per aver molestato una 13enne entrata nel suo minimarket. Il Pm aveva chiesto la custodia in carcere.
    Gravi gli indizi per il Gip, ma non pericolo di fuga.”Collaborativo, incensurato e dispiaciuto”:”Mio sbaglio, avevo bevuto due tequila”,ha detto l’indagato Quel giorno, poco prima,aveva molestato una donna. Così la videosorveglianza.

  • Caso Ranucci, Lavitola aggredito in carcere. I legali: “Sta bene, chiederemo i referti”

    Ultima Ora – Valter Lavitola, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre scorso al conduttore di Report Sigfrido Ranucci, è stato aggredito nel carcere di Rebibbia. 
    Lavitola è detenuto a Rebibbia, lo stesso carcere dei tre indicati come presunti attentatori: Pellegrino D’Avino, Antonio Passariello e Saverio Mutone, arrestati lo scorso 30 giugno e legati alla microcriminalità avellinese. Secondo gli investigatori sarebbero stati ingaggiati dal braccio destro dell’ex editore, Clesio Gomez Tavares, e avrebbero piazzato l’ordigno davanti alla casa di Ranucci.
    Le parole dei legali di Lavitola
     “Abbiamo sentito Lavitola il quale riferisce di stare bene e di non presentare segni di percosse. Stiamo rivolgendo alla procura della Repubblica una richiesta per ottenere contezza dell’esistenza e del contenuto della nota della polizia penitenziaria presso il carcere di Rebibbia relativa alla presunta aggressione subita”. Cosi’ gli avvocati Sergio e Arturo Cola, difensori di Valter Lavitola. “L’attuale detenzione di Lavitola in un reparto di alta sicurezza dove sono ristretti soggetti accusati o condannati per reati di mafia rende evidente che lo stesso è esposto ai medesimi pericoli per la propria incolumità che avrebbero causato la presunta aggressione. Pertanto, l’unico modo di accertare la verità è quello di affidarsi a quanto verificato dai pubblici ufficiali in servizio presso il carcere di Rebibbia”, concludono.

  • Cina: a Hangzhou concerto per l’Anno culturale Cina-Brasile 2026 (3)

    HANGZHOU (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Degli artisti dell’Orchestra filarmonica dell’Università federale del Rio Grande do Norte si esibiscono durante un concerto a Hangzhou, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, il primo settembre 2026. Inserito tra gli eventi dell’Anno culturale Cina-Brasile 2026, il concerto è stato eseguito dall’Orchestra filarmonica, proveniente dal Brasile.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Palermo, Lagalla “Sono disponibile a ricandidarmi. Schifani-bis? Va dato merito al suo lavoro da presidente”

    PALERMO Ultima Ora / IPA – “Ho sempre detto di avere un’ampia disponibilità alla ricandidatura: credo che in questa consiliatura si sia fatto tanto, molto deve essere completato e quindi in una logica di continuità credo che sia abbastanza fisiologico e naturale assicurarla; è chiaro che c’è una conferma politica che deve essere opportunamente ricercata, motivata e soprattutto giustificata”. Lo afferma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla a margine della presentazione, a Palazzo Palagonia, dell’Acchianata delle Rosalie.
    “Il ragionamento che ho sempre fatto è ‘si parte dagli uscenti’. Credo che Schifani possa esibire un’attività di governo importante, in primis sul piano del miglioramento dei conti e quindi dell’agibilità finanziaria della Regione. La precedente consiliatura ha dimostrato come possano avvenire fatti politici che modificano quello che sembra un assunto naturale fino alla fine, ma nel caso di Schifani credo che tutti stiano dando merito al suo lavoro da presidente“, ha aggiunto.
    – foto Italpress –
    Ultima Ora / IPA.

  • Caso Caruana Galizia a Malta, la giuria si ritira per deliberare nel processo

    LA VALLETTA (MALTA) (Ultima Ora/MNA) – La giuria di nove membri si è ritirata oggi per deliberare nel processo contro Yorgen Fenech, l’imprenditore maltese accusato di aver commissionato l’omicidio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia, uccisa con un’autobomba il 16 ottobre 2017. La giudice Edwina Grima ha concluso dopo tre giorni le indicazioni alla giuria, ripercorrendo le principali prove e testimonianze emerse durante il processo e spiegando ai nove giurati i criteri giuridici sulla base dei quali dovranno decidere. Prima di congedarli, Grima ha ricordato che il verdetto dovrà basarsi sulle prove esaminate in aula e ha concluso dicendo: “Che Dio vi aiuti”.
    Per arrivare a un verdetto sono necessari almeno sei voti su nove e i giurati dovranno pronunciarsi separatamente sui due reati contestati a Fenech: complicità nell’omicidio e partecipazione a un’associazione criminale finalizzata all’uccisione della giornalista. Fenech, 44 anni, ha sempre respinto le accuse e durante la sua deposizione ha cercato di spostare l’attenzione sull’ex capo di gabinetto dell’allora primo ministro Joseph Muscat, Keith Schembri, sostenendo che fosse ossessionato da Caruana Galizia e avesse un movente per eliminarla. Schembri non è mai stato accusato dell’omicidio. La difesa ha inoltre contestato la credibilità di Melvin Theuma, il presunto intermediario tra Fenech e gli uomini che materialmente eseguirono l’assassinio. Theuma ha ottenuto una grazia presidenziale in cambio della sua collaborazione con gli investigatori e ha accusato Fenech di aver ordinato e finanziato l’omicidio, come ricostruito dal Times of Malta. Ora la decisione spetta alla giuria. Se riconosciuto colpevole di complicità nell’omicidio, Fenech rischia l’ergastolo.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Giochi del Mediterraneo, sportivi di Athletica Vaticana ricevuti da Papa Leone XIV

    ROMA Ultima Ora / IPA – Papa Leone XIV ha ricevuto stamani in udienza gli sportivi di Athletica Vaticana che hanno partecipato, in questi giorni, ai Giochi del Mediterraneo-Taranto 2026 (si concludono domani), con il coordinamento del Dicastero della Santa Sede per la cultura e l’educazione. Al Papa sono stati simbolicamente donati una racchetta da padel e una maglietta della squadra ciclistica vaticana con le firme di molti atleti dei 26 Comitati olimpici di Africa, Asia ed Europa che appartengono all’area mediterranea e danno vita ai Giochi.
    La partecipazione di Athletica Vaticana alle gare di Taranto 2026 – con 4 atleti nel padel, nella scherma e nel ciclismo: Fabrizio Peloni, Tiziano Lucarelli, Daniele Fontana ed Emiliano Morbidelli – ha seguito la linea indicata da Leone XIV per rendere lo sport “profezia di pace e di fratellanza tra i popoli” (Angelus 16 agosto). Particolarmente significativa la “presenza” della Croce degli Sportivi nella cattedrale di Taranto per tutta la durata della manifestazione. Con i rappresentanti di Athletica Vaticana a Taranto 2026, stamani il Papa ha incoraggiato Diego Di Mattia (24 anni) che tra il 16 e il 21 settembre parteciperà ai Mondiali di taekwondo in Corea.
    – foto Vatican Media –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: a Hangzhou concerto per l’Anno culturale Cina-Brasile 2026 (2)

    HANGZHOU (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Degli artisti dell’Orchestra filarmonica dell’Università federale del Rio Grande do Norte si esibiscono durante un concerto a Hangzhou, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, il primo settembre 2026. Inserito tra gli eventi dell’Anno culturale Cina-Brasile 2026, il concerto è stato eseguito dall’Orchestra filarmonica, proveniente dal Brasile.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Armato, urla “Allah Akbar”: bloccato

    13.23
    Un richiedente asilo gambiano di 27 anni è stato bloccato stamane davanti alla stazione di Padova. Con un coltello dalla lama di 15 centimetri, camminava nel piazzale e un passante ha dato l’ allarme.
    All’arrivo della Polizia l’uomo ha posato il coltello, ma ha fatto resistenza quando gli agenti hanno tentato di bloccarlo per impedirgli di riprenderselo.Lievi escoriazioni per poliziotto.
    Al momento del fermo, l’uomo ha anche gridato “Allah Akbar”.

  • Nato e Ue: uniti nel sostegno a Kiev

    13.56
    “I pericoli posti dalla Russia sono evidenti e lavoriamo senza sosta per assicurarci di essere preparati a proteggere i nostri cittadini”. Così il segretario Nato Rutte.Mosca “sbaglia se pensa che saremo divisi da minacce o ci lasceremo dissuadere da sostegno Kiev”.
    Von der Leyen : Ue e Nato “sono uniti”, “sarà aumentata la pressione su Mosca”.
    A Lipsia “attacco con materiale militare condotto da un’operazione russa in territorio europeo. Non lo tolleriamo.
    A Lipsia vista “nuova escalation” in Ue e un “modello più ampio di incidenti”.

  • Germania,nuovo allarme bomba a stazione

    12.00
    Secondo allarme bomba in poche ore alla stazione ferroviaria di Augusta: stamane gli artificieri erano intervenute per un’esplosione che ha lievemene fe-rito 2 persone,e l’area circostante era stata isolata per i controlli, con tutte le strade. L’esplosione davanti alla vetrina di un gioielliere turco.
    Poi, secondo la Bild, un cane addestrato ha segnalato la presenza di una bomba dentro un cestino dei rifiuti.
    Completamente sospesa la circolazione dei treni nella stazione tedesca.

  • Hormuz: urtano mine, due navi in fiamme

    12.20
    Due petroliere hanno preso fuoco nello Stretto di Hormuz, dopo avere urtato delle mine, e gli equipaggi le hanno abbandonate, lasciandole sotto il controllo dei militari Usa presenti, che cercavano di farle navigare su una rotta alternativa a quella blindata da Teheran.
    Lo comunicano i pasdaran: “La nostra Marina aveva già messo in guardia sui pericoli del passaggio attraverso il canale minato. Predisposte ulteriori misure punitive” per chi,”ingannato dagli Usa”,sceglie rotte non autorizzate.

  • Neonata uccisa,5 arresti in Inghilterra

    12.50
    Due uomini e due donne sono accusati di omicidio dopo la morte di una neonata in una casa in Inghilterra. Gli arresti grazie ad alcune segnalazioni riguardanti la sicurezza del bebè nella zona di Wincobank, nel South Yorkshire.
    La piccola aveva ferite d’arma da taglio: dichiarata morta sul posto. Inizialmente, erano state arrestate 7 persone tra i 15 e i 38 anni d’età. Cinque ora gli arrestati: Andrea Skopova, 20 anni, Peter Horvath, 19, Peter Horvath, 38, e Nina Horvathova, 37. E una 15enne per intralcio alla giustizia.

  • L’Italia è ultima tra i paesi del G7 per la spesa in sanità

    Ultima Ora – Nel 2025, per spesa sanitaria pubblica pro-capite, l’Italia si colloca al quindicesimo posto tra i 27 Paesi europei dell’area OCSE e in ultima posizione tra quelli del G7. La spesa sanitaria pubblica si attesta al 6,2% del PIL, in calo rispetto al 6,3% del 2024 e nettamente inferiore sia alla media OCSE sia a quella dei Paesi europei, entrambe pari al 7,1%. Sul fronte della spesa pro-capite a parità di potere di acquisto, il divario rispetto alla media dei Paesi europei ha superato 36 miliardi. Lo afferma la Fondazione Gimbe.
    “Il sottofinanziamento pubblico della sanità – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – non è più una questione contabile per addetti ai lavori, ma una criticità strutturale che ha indebolito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e compromesso l’esigibilità di un diritto fondamentale. Alimenta tensioni politiche e mette in difficoltà tutte le Regioni, strette tra l’obbligo di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e quello di mantenere i conti in ordine. Ma il prezzo più alto lo pagano i cittadini: liste d’attesa fuori controllo, pronto soccorso al collasso, carenza di medici di famiglia, disuguaglianze territoriali e sociali sempre più marcate e crescente ricorso alla spesa privata. Il risultato? Impoverimento e indebitamento delle famiglie, fino alla rinuncia a esami diagnostici e visite specialistiche: un fenomeno che nel 2024 ha riguardato 5,8 milioni di persone, quasi una su dieci”.
    Il confronto con l’Europa sul tema sanità
    In vista dell’avvio del confronto sulla Legge di Bilancio 2027, la Fondazione Gimbe ha analizzato i dati sulla spesa sanitaria pubblica 2025 nei Paesi OCSE, utilizzando il dataset OECD Health Statistics aggiornato al 17 luglio 2026. Sono 14 i Paesi europei dell’area OCSE che destinano alla sanità pubblica una quota di PIL superiore a quella dell’Italia: il differenziale varia dai +4,8 punti percentuali della Germania (11% del PIL) ai +0,2 della Repubblica Slovacca (6,4% del PIL). La spesa sanitaria pubblica pro-capite in Italia è pari a 3.952 dollari: 909 dollari in meno rispetto alla media OCSE (4.861 dollari) e 1.013 dollari in meno rispetto alla media dei Paesi europei (4.965 dollari). Tra gli Stati membri dell’Unione europea, 14 investono più dell’Italia: dai 47 dollari in più della Spagna (3.999 dollari) ai 4.774 dollari in più della Germania (8.726 dollari).
    “Nel confronto europeo – commenta il presidente – l’Italia viaggia ormai stabilmente nelle retrovie: davanti a noi ci sono anche Repubblica Ceca, Slovenia, Polonia e Spagna, mentre alle nostre spalle restano solo alcuni Paesi dell’Europa dell’Est e meridionale”.
    Un divario che si allarga dal 2011
    Sino al 2011 la spesa sanitaria pubblica pro-capite in Italia era sostanzialmente allineata alla media dei Paesi europei. Da allora il divario si è progressivamente ampliato per effetto di tagli e definanziamenti, raggiungendo 424 dollari pro-capite nel 2019, ed è cresciuto ulteriormente negli anni della pandemia e poi nel 2023-2024, quando l’incremento italiano è stato inferiore a quello medio europeo. Nel 2025 il divario ha raggiunto i 1.013 dollari per abitante, corrispondenti a 612,4 euro pro-capite secondo i parametri OCSE. “Rapportato ai quasi 59 milioni di residenti rilevati dall’Istat al 1° gennaio 2026 – commenta Cartabellotta – il gap complessivo sfiora 36,1 miliardi. È questa la voragine scavata da 15 anni di progressiva erosione delle risorse pubbliche, protratta sotto Governi di ogni colore, che ha lasciato il SSN sempre più a corto di ossigeno rispetto al resto d’Europa, soprattutto dopo la pandemia”.
    Italia è ultima nel G7
    “Il trend della spesa sanitaria pubblica pro-capite dal 2008 al 2025 – spiega il presidente – restituisce una fotografia impietosa: l’Italia è sempre stata fanalino di coda nel G7. Ma quello che nel 2008 era un distacco contenuto oggi si è trasformato in un abisso”: nel 2025 l’Italia si conferma ultima nel G7, con meno della metà della spesa pro-capite della Germania. Emblematico il caso del Regno Unito, che condivide con l’Italia il modello Beveridge: partito nel 2008 poco sopra il nostro Paese, dal 2020 ha aumentato in maniera consistente le risorse pubbliche destinate alla sanità, superando Canada e Giappone e collocandosi poco al di sotto della Francia.
    “Questi dati – commenta Cartabellotta – confermano che il finanziamento della sanità non può ridursi ogni anno al consueto teatrino pre-Manovra: una trattativa su quanti miliardi il ministro della Salute riuscirà a strappare al Mef per il 2027. Il ministro Schillaci ne ha già chiesti almeno cinque, ma la questione non è quanti riuscirà a portarne a casa quest’anno: bisogna interrompere questa liturgia annuale. Serve un patto tra tutte le forze politiche che, al riparo dagli avvicendamenti di Governo, fissi un impegno non negoziabile: rifinanziare progressivamente la sanità pubblica e accompagnare le risorse con riforme strutturali del SSN, sostenute nel tempo da continuità e volontà politica”.
    Il paradosso del Servizio sanitario nazionale
    Le recenti valutazioni di OCSE, Commissione europea e OMS Europa convergono su una lettura apparentemente paradossale: il SSN continua a garantire buoni esiti di salute, in particolare un’elevata aspettativa di vita e una bassa mortalità evitabile, ma si sta progressivamente deteriorando la sua capacità di erogare prestazioni tempestive, eque e finanziariamente accessibili, in particolare per le fasce socio-economiche più fragili.
    “Il campanello d’allarme – chiosa il presidente – questa volta suona direttamente da Bruxelles. Nel Country Report 2026 della Commissione europea, per la prima volta, le criticità del SSN non vengono più lette solo come un problema di tutela della salute, ma vengono esplicitamente collegate anche all’equità sociale e alla produttività del Paese. Non a caso, lo scorso 10 luglio il Consiglio dell’Ue ha adottato una raccomandazione formale affinché l’Italia garantisca un accesso più tempestivo a cure economicamente accessibili e affronti le carenze di personale nelle professioni chiave. Il messaggio è inequivocabile: il deterioramento del SSN non è più solo un problema sanitario, ma ha ricadute sulla tenuta economica e sociale del Paese”.
    Le Case della Comunità ancora senza rendicontazione
    Diventa ancora più urgente conoscere gli esiti della riforma dell’assistenza territoriale finanziata dal Pnrr: al 1° settembre, a due mesi dalla scadenza del 30 giugno 2026, non è ancora disponibile una rendicontazione pubblica documentata sulla piena operatività di almeno 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità. Lo stesso ministero della Salute precisa che sono ancora in corso le verifiche e l’acquisizione delle evidenze necessarie alla rendicontazione dei due target.
    “Senza dati aggiornati su servizi effettivamente erogati e personale disponibile – commenta Cartabellotta – rimane concreto il rischio, più volte denunciato dalla Fondazione Gimbe, che le nuove strutture restino delle “scatole vuote”: target europei centrati, rate incassate ed edifici realizzati, ma incapaci di garantire quella presa in carico territoriale per cui ci siamo indebitati”.
    La richiesta della Fondazione Gimbe
    “Con l’avvio dei lavori sulla Legge di Bilancio 2027 – conclude Cartabellotta – la Fondazione Gimbe chiede a Governo e Parlamento di non ignorare né la raccomandazione del Consiglio dell’Ue né l’impietoso confronto internazionale sulla spesa sanitaria pubblica. È ora di cambiare rotta: servono risorse adeguate ai bisogni di salute e riforme capaci di tradurle in servizi realmente accessibili, investendo anzitutto sul personale sanitario e sull’erogazione uniforme dei LEA”.

  • A luglio prezzi alla produzione dell’industria in aumento del 7,8% su base annua, i dati Istat

    ROMA Ultima Ora / IPA – A luglio 2026, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 2,4% su base mensile e del 7,8% su base annua (era +5,8% a giugno). Lo rileva l’Istat.
    Sul mercato interno i prezzi crescono del 3,0% rispetto a giugno e del 9,3% su base annua (da +6,8% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, la crescita dei prezzi è molto più contenuta su base sia congiunturale (+0,3%) sia tendenziale (+3,3%; era +2,9% a giugno).
    Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,6% su base mensile (+0,2% area euro, +0,9% area non euro) e del 3,6% su base annua (+3,7% area euro, +3,5% area non euro).
    Nel trimestre maggio-luglio 2026, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 2,2% (+2,4% mercato interno, +1,5% mercato estero).
    A luglio 2026, fra le attività manifatturiere, gli incrementi tendenziali maggiori riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+54,0% mercato interno, +35,9% area non euro), prodotti chimici (+9,6% mercato interno, +6,8% area euro, +6,6% area non euro), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,7% mercato interno, +7,8% area euro) e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+6,8% area non euro). Sul mercato interno, la crescita tendenziale dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas accelera (+14,5%, da +8,9% di giugno).
    A luglio 2026, i prezzi alla produzione delle costruzioni per Edifici residenziali e non residenziali diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono del 3,1% su base annua (da +3,3% di giugno); quelli di Strade e ferrovie crescono dello 0,8% in termini congiunturali e del 4,3% in termini tendenziali (era +3,7% a giugno).
    Nel trimestre maggio-luglio 2026, rispetto al precedente, i prezzi di Edifici residenziali e non residenziali crescono dell’1,3%, quelli di Strade e ferrovie dell’1,1%.
    – foto screenshot Istat –
    Ultima Ora / IPA.

  • Armato di coltello in stazione a Padova, arrestato 27enne che grida “Allah Akbar”

    PADOVA Ultima Ora / IPA – È stato arrestato dalla Polizia a Padova un cittadino gambiano di 27 anni, richiedente asilo, che questa mattina si aggirava nel piazzale della stazione ferroviaria brandendo un coltello da cucina lungo 27 centimetri, di cui 15 di lama. L’uomo, secondo quanto riferito dalla Questura, avrebbe opposto resistenza al momento del fermo, procurando lievi lesioni a uno degli agenti intervenuti.
    L’allarme è scattato poco prima delle 9, quando un passante ha segnalato alla pattuglia delle Unità operative di pronto impiego (Uopi) la presenza di un uomo armato di coltello nei pressi del porticato della stazione. I poliziotti delle Uopi, delle Volanti e del servizio di vigilanza rafforzata hanno individuato il 27enne e gli hanno intimato di lasciare l’arma. L’uomo l’ha inizialmente appoggiata a terra, mantenendola però nella propria disponibilità, rendendo necessario l’intervento degli agenti per immobilizzarlo. Durante la colluttazione il 27enne avrebbe tentato più volte di divincolarsi, provocando a un poliziotto un’escoriazione al gomito e a una mano, giudicata guaribile in tre giorni. Al momento del fermo, riferisce ancora la Questura, l’uomo avrebbe inoltre gridato ripetutamente “Allah Akbar”. Il 27enne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere e false generalità. È stato posto a disposizione della Procura di Padova per il giudizio direttissimo.
    Dagli accertamenti effettuati in Questura sono emersi numerosi precedenti di polizia e penali, anche per reati legati agli stupefacenti. Arrivato in Italia nel marzo 2016 come minore non accompagnato, era stato arrestato pochi mesi dopo, a Enna, per sequestro di persona a scopo di estorsione. Nel 2017 era stato inoltre indagato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e tentata violenza sessuale. Nel 2022 era stato arrestato a Portogruaro per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e indagato per invasione di terreni ed edifici.
    Per fatti di spaccio commessi nel 2022, nel dicembre 2023 era stato condannato in via definitiva a tre anni di reclusione. Scarcerato nel 2025 per espiazione della pena, il 27enne è attualmente sottoposto alla messa alla prova per un procedimento relativo all’accesso indebito a dispositivi di comunicazione durante la precedente detenzione. La sua domanda di asilo era stata dichiarata inammissibile dalla Commissione territoriale di Trieste nel febbraio 2026, ma il provvedimento è stato successivamente sospeso dal Tribunale di Trieste in seguito al ricorso presentato dall’uomo. Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto ulteriori accertamenti da parte della Digos e ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle procedure finalizzate al successivo accompagnamento presso un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr).
    STEFANI “STRANIERO FERMATO CON COLTELLO SIA RIMANDATO A CASA”
    “Si prova un grande senso di indignazione di fronte a casi come quello di Padova in cui durante un controllo non solo si registra il ferimento di un agente ma anche si scopre che l’autore è un richiedente asilo che vanta numerosi precedenti. Esprimo un plauso ai cittadini che hanno prontamente segnalato lo straniero armato di coltello e un ringraziamento al personale della Polizia che non senza rischi e fatica è riuscito a bloccarlo. Adesso che è stato arrestato, come tutte le persone per bene mi auguro sia al più presto rimandato a casa. All’agente ferito esprimo la mia vicinanza e l’augurio di rimettersi rapidamente”. È il commento del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, alla notizia dell’arresto di un cittadino straniero da parte della Polizia della città del Santo, in seguito alla segnalazione di alcuni passanti che lo hanno notato mentre brandiva un grosso coltello e che ha ferito un agente nel tentativo di divincolarsi.
    “Sono fatti inaccettabili – prosegue il Presidente – soprattutto se gli autori si sono già resi protagonisti negli ultimi anni di situazioni simili o, comunque, illegali. Bene ha fatto il questore Marco Odorisio ad avviare le procedure per l’accompagnamento coattivo presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Anche in questa occasione, le forze dell’Ordine si sono dimostrate un presidio irrinunciabile di legalità, intervenendo tempestivamente e dando dimostrazione dell’assoluta rilevanza del controllo del territorio e della collaborazione della cittadinanza”.
    -Foto di repertorio Polizia di Stato-
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  • Ue, Tajani “Non escludo possibili tentativi della Russia di interferire nelle elezioni dei nostri paesi”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Noi siamo solidali con la Germania per ciò che è accaduto” a Lipsia. “Ci sono una serie di attacchi da parte russa, attacchi da guerra ibrida, non una guerra combattuta con le armi, ma questo è inaccettabile”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a Wicklow, in Irlanda, dove si trova per la riunione informale dei ministri degli Esteri della Ue. “Non escludo anche che possano esserci tentativi da parte della Federazione russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell’Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri paesi cercando di condizionare con questa attività di guerra ibrida la volontà popolare e questo sarebbe veramente inaccettabile”.
    Fonte: IPA
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