Categoria: Notizie

Notizie dell’ Ultima Ora

  • Cina: presentate misure per ampliare e migliorare il consumo di beni

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina ha presentato una serie di misure per ampliare e migliorare il consumo di beni, con l’obiettivo di portare il totale delle relative vendite al dettaglio a circa 60.000 miliardi di yuan (circa 8.850 miliardi di dollari USA) entro il 2030, secondo una linea guida attuativa resa pubblica ieri.
    La linea guida, pubblicata congiuntamente da sette dipartimenti governativi, tra cui il ministero del Commercio e la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, prevede la creazione di mercati da 10.000 miliardi di yuan in settori quali i consumi ecologici, intelligenti e legati alla salute entro il 2030.
    Si prevede inoltre che le vendite al dettaglio di categorie di prodotti dal valore di 1.000 miliardi di yuan, tra cui automobili, elettrodomestici, apparecchiature per le comunicazioni, prodotti tessili e abbigliamento, continuino a crescere, con questi mercati che rimarranno tra i più grandi al mondo.
    La linea guida delinea quattro compiti principali per promuovere il consumo di beni: favorire il consumo di beni durevoli, migliorare la qualità dei beni di consumo di uso quotidiano, sostenere il consumo di prodotti di nicchia e favorire la domanda di prodotti di fascia superiore.
    Il documento specifica inoltre delle misure che comprendono l’espansione del consumo di automobili lungo l’intera catena industriale, la promozione delle applicazioni per un’abitazione smart, il sostegno al consumo di prodotti destinati agli anziani e ai bambini e l’incremento del consumo di prodotti ecologici, intelligenti e legati alla salute.
    La linea guida chiede inoltre di migliorare le strutture per i consumi nelle aree urbane e rurali e gli standard dei prodotti di consumo, rafforzare lo sviluppo dei marchi e il sostegno fiscale e finanziario e mantenere l’ordine nel mercato dei beni di consumo.
    Il documento arriva dopo la pubblicazione, a luglio, del primo piano quinquennale della Cina dedicato esclusivamente all’espansione dei consumi. Il piano mira a sfruttare meglio il potenziale dell’ampio mercato del Paese, ottimizzando la struttura dei consumi e migliorando le condizioni di vita della popolazione.
    Nell’ambito delle iniziative volte a sostenere i consumi quest’anno, la Cina prevede di destinare 250 miliardi di yuan in titoli di Stato speciali a lunghissima scadenza per i programmi di trade in dei beni di consumo e di istituire un fondo speciale di coordinamento fiscale-finanziario da 100 miliardi di yuan per favorire l’espansione della domanda interna.
    Nella prima metà dell’anno, i programmi di trade in dei beni di consumo hanno generato vendite per 1.100 miliardi di yuan, a beneficio dei consumatori in 150 milioni di occasioni. Nel periodo, sono state oggetto di trade in 3,71 milioni di automobili e 63,27 milioni di elettrodomestici, mentre gli acquisti di prodotti digitali e intelligenti hanno raggiunto 79,1 milioni di unità, secondo il ministero del Commercio.
    Nei primi sette mesi di quest’anno, le vendite al dettaglio complessive di beni di consumo in Cina hanno raggiunto 28.770 miliardi di yuan, in aumento dell’1,2% su base annua.
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: ChemELLM per ingegneria chimica potenziato nell’esecuzione di compiti

    SHENYANG (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – L’ultima versione del primo modello linguistico di grandi dimensioni della Cina dedicato all’industria chimica è stata presentata ieri, segnando un significativo passo avanti dall’acquisizione di conoscenze all’esecuzione intelligente di compiti nel settore chimico e fornendo un nuovo supporto per la gestione di operazioni chimiche complesse, come riferito dall’Istituto di fisica chimica di Dalian (DICP), nel nord-est della Cina, che fa capo all’Accademia cinese delle scienze.
    Il Modello linguistico di grandi dimensioni per l’ingegneria chimica (ChemELLM) 3.0 Pro è stato sviluppato congiuntamente dal DICP, da iFlytek, da Alibaba Cloud Computing e da altre istituzioni e imprese.
    Il ChemELLM è una componente chiave del nuovo sistema del DICP per la ricerca e lo sviluppo intelligenti nel settore chimico, volto a colmare il divario tra la ricerca di laboratorio e la produzione industriale. Ad oggi, oltre 300 imprese chimiche, università e istituti di ricerca si sono registrati per utilizzare il modello, con un numero cumulativo di chiamate API superiore a 14 milioni.
    L’ultima versione di ChemELLM si è evoluta da semplice assistente per l’acquisizione di conoscenze a partner ingegneristico intelligente in grado di collaborare con i professionisti su compiti complessi, offrendo una nuova base per la trasformazione intelligente della ricerca e dello sviluppo nel settore chimico, della progettazione ingegneristica e delle operazioni di produzione.
    L’industria chimica comprende materiali complessi, ampie varietà di scale operative, diverse tipologie di dati e rigorosi vincoli ingegneristici, rendendo difficile per i modelli di grandi dimensioni di uso generale soddisfare le esigenze professionali.
    La nuova versione si discosta dal modello applicativo convenzionale incentrato su domande e risposte basate sulla conoscenza e sulla generazione di contenuti, introducendo un’architettura a quattro livelli composta da un modello di grandi dimensioni, agenti intelligenti, competenze e strumenti professionali e scenari applicativi.
    In questa architettura, il modello di grandi dimensioni funge da nucleo cognitivo, responsabile della comprensione delle conoscenze professionali, dell’analisi delle informazioni multimodali, della generazione di soluzioni e della pianificazione dei compiti. Gli agenti intelligenti agiscono come entità esecutive, occupandosi della scomposizione dei processi, dell’utilizzo degli strumenti, della verifica dei risultati e degli adeguamenti dinamici in funzione degli obiettivi dei compiti, formando un ciclo chiuso che integra cognizione, ragionamento, pianificazione, esecuzione e convalida.
    Secondo le valutazioni effettuate da un sistema di valutazione specifico per il settore chimico, ChemELLM 3.0 Pro ha raggiunto un’accuratezza dell’81,96% nelle domande e risposte testuali e dell’80,75% in quelle multimodali, con punteggi complessivi che hanno registrato miglioramenti rispettivamente del 20,2% e del 31,4% rispetto alla versione 3.0.
    Il DICP ha affermato che svilupperà ChemELLM 4.0 con capacità potenziate di ragionamento e di pianificazione collaborativa multi-strumento. Utilizzando come scenari di validazione processi chimici tipici e consolidati, come la conversione del metanolo in olefine, l’istituto integrerà fasi chiave tra cui la ricerca di laboratorio, la progettazione ingegneristica e le operazioni degli impianti, per creare un nuovo paradigma che consenta una transizione senza soluzione di continuità “dal laboratorio alla fabbrica” in un unico passaggio.
    Ultima Ora / IPA.

  • È morto a 26 anni il giovane rimasto ustionato da un incendio divampato nel Palermitano, Schifani: “Nessuna pietà per chi appicca il fuoco”

    PALERMO Ultima Ora / IPA – E’ morto Salvatore Giglia, il giovane di 26 anni rimasto gravemente ustionato mentre tentava di spegnere un incendio divampato nei pressi della sua abitazione, a Ciminna, in provincia di Palermo. Il decesso è avvenuto stamane nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, dove era stato ricoverato in gravi condizioni.
    “E’ volato in cielo un angelo, un dolore immenso! La nostra comunità è oggi profondamente colpita dalla prematura scomparsa di Salvatore Giglia, giovane di appena 26 anni – scrive su Facebook il sindaco Vito Filippo Barone -. Di fronte a una perdita così dolorosa e ingiusta, le parole sembrano non essere sufficienti. È difficile accettare che una vita così giovane, con ancora tanti sogni, progetti e speranze davanti a sé, sia stata spezzata così presto. In questo momento di immenso dolore, desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi ne piangono la scomparsa, facendoci interpreti del dolore e della commozione dell’intera comunità. In occasione delle esequie funebri sarà proclamato il lutto cittadino. A nome di tutta la comunità, le più sentite condoglianze alla famiglia”.
    SCHIFANI “NESSUNA PIETA’ PER CHI APPICCA FUOCO”
    “La morte di Salvatore Giglia, a soli 26 anni, colpisce profondamente tutti noi. Ha perso la vita mentre cercava di difendere la sua terra e la sua casa dalle fiamme. Alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la comunità di Ciminna esprimo la mia vicinanza e il più sincero cordoglio di tutti i siciliani”. Lo dichiara il presidente della Regione Renato Schifani. “Al dolore – prosegue – si aggiunge una rabbia profonda. Se sarà accertata la natura dolosa dell’incendio, i responsabili dovranno essere individuati e puniti con la massima severità prevista dalla legge. Chi appicca un incendio non compie una bravata: mette deliberatamente a rischio vite umane, distrugge territori, minaccia case e comunità intere. Di fronte a comportamenti di questa gravità non possono esserci attenuanti, indulgenze o esitazioni. Servono pene esemplari, controlli serrati e un’azione dello Stato inflessibile contro chi usa il fuoco come strumento di devastazione e di morte”. 
    L’ARCIVESCOVO DI PALERMO PRESIEDERA’ I FUNERALI DI DOMANI
    Sarà l’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, a presiedere i funerali del giovane Salvatore Giglia, morto per le gravi ustioni riportate nel tentativo di arginare il fuoco durante l’incendio divampato tre giorni fa alle porte di Ciminna. La celebrazione avrà luogo domani, alle ore 16, nella Parrocchia Santa Maria Maddalena, Chiesa Madre di Ciminna, in provincia di Palermo. E’ quanto si legge in una nota dell’Arcidiocesi.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Istat: a luglio 2026 +307mila occupati

    13.03
    A luglio 2026 +2mila occupati su giugno e +307mila rispetto a luglio 2025, a quota 24 milioni 370mila. Così l’Istat.
    La crescita annua interessa soprattutto gli over 50 e gli under 25, mentre si registra un calo tra i 25-34 anni e fra i 35-49 anni.
    Tasso di occupazione stabile su giugno al 63,2%, mentre cala quello di disoccupazione, -0,1 punti al 5,8% e i disoccupati sono un milione 490mila.
    Sale la disoccupazione giovanile (18,9% e +0,2 punti).

  • Istat: inflazione ai massimi da 3 anni

    13.40
    Il tasso di inflazione registrato ad agosto (3,3%) è il più alto da quasi 3 anni. Bisogna infatti risalire a settembre 2023, fa sapere l’Istat, per avere un tasso di variazione tendenziale più elevato della stima preliminare registrata ad agosto 2026. A settembre 2023 l’inflazione aveva toccato il 5,3%
    Il Codacons lamenta “una nuova fiammata dell’inflazione” e -da propri datiprevede, a parità di consumi, una spesa annua di +1.091 euro per la famiglia tipo e di +1.507 euro per un nucleo con due figli.

  • Mercoledì derby Paolini-Stefanini

    Us Open Primo turno
    Paolini (19) b. Erjavec 63 36 64
    Stefanini (q) b. Yastremska 63 46 61
    Siniakova b. Cocciaretto 63 62 Secondo turno
    Paolini (19) c. Stefanini (q) mercoledì
    ALCARAZ Positivo il rientro dello spagnolo (ora n.3 Atp) dopo quasi 5 mesi di stop per l’infortunio al polso destro. Nel primo turno elimina Safiullin con un triplo 64 in 2h22′. All’ingresso in campo a New York, Alcaraz è stato accolto da un’ovazione del pubblico.

  • Ranucci attacca Piervincenzi e Presutti: “Disumano condurre Report senza meriti”

    Ultima Ora – “Mediocre non è la vostra professionalità, che non metto in discussione, mediocre è la scelta di mettervi alla guida del programma di inchiesta più importante della storia della televisione italiana”: inizia così il lungo post su Facebook con cui Sigfrido Ranucci ha replicato a Daniele Piervincenzi, il nuovo conduttore di ‘Report’ insieme a Giulia Presutti, che sul quotidiano ‘Domani’ si era lamentato per l’attacco rivoltogli dal suo predecessore.
    La polemica sul merito e sulla successione
    “È umano, per un giornalista, desiderare di condurre il programma più importante della televisione italiana”, ha scritto Ranucci. “È disumano pensare di farlo senza averlo meritato, camminando indifferenti sulle sue macerie. È disumano mortificare le professionalità straordinarie che da trent’anni lo hanno reso grande, anche rischiando la propria incolumità. Per questo non posso non tornare al concetto di mediocrità che tanto vi ha irritato. Non è mediocre chi non ce l’ha fatta. E’ mediocre chi ce l’ha fatta senza essersela guadagnata”.
    L’ex conduttore contesta l’esperienza di Piervincenzi nel programma: “Un servizio realizzato per Report peraltro mai andato in onda, e da me risistemato un paio di volte non fa di nessuno un conduttore”, insiste, “del resto la tua precedente conduzione di Popolo Sovrano, nella primavera del 2019, segnò performance dal 2,4% al 3,8%”.
    Il riferimento all’inchiesta sul caso Attanasio
    Ranucci ridimensiona anche l’inchiesta di Piervincenzi in Congo sul caso del diplomatico ucciso in Congo, Attanasio: “L’ho accettata perché me l’hai chiesta tu, perché avevi bisogno di lavorare, e perché ho ancora la romantica abitudine di dare una mano a chi me la chiede”. “Ma tu lo sai meglio di chiunque altro: quel lavoro rientrava nei Lab, i contributi che stanno fuori da Report, non dentro”, aggiunge. 
     

     
    Le critiche alla Rai e al concorso
    “Mi hai scritto che comprendi il mio stato psicologico, e che per questo mi perdoni per le critiche”, scrive ancora l’ex conduttore di Report, “ti risparmio la fatica: non credo che tu possa comprendere cosa significhi essere bersaglio di 2800 articoli di fango, il cui unico scopo era delegittimare me, la mia storia, le persone che mi sono vicine e Report stesso, insieme a tutti i professionisti che l’hanno reso grande. La Rai ha giustificato la vostra nomina a conduttori richiamando un concorso vinto. Si è dimenticata di specificare quale: un concorso pensato per coprire i buchi di organico nelle redazioni dei Tg regionali, che valuta la capacità di stare in video e leggere un testo di un minuto”.
    Quindi Ranucci ricorda tutti i suoi 36 anni in Rai con “scoop nazionali come l’intervista smarrita di Paolo Borsellino e uno scoop internazionale, quello sull’uso delle armi chimiche a Falluja, in Iraq, da parte degli americani”. Da allora, sottolinea, “per dieci anni, sono stato coautore di Milena Gabanelli, ho respirato la sua stessa aria. Ho imparato da lei il rigore, la lealtà, la dedizione al servizio pubblico. Ho imparato come si resiste alle pressioni della politica, difendendo il lavoro dei colleghi invece di scaricarlo”.
    Quei colleghi di Report che definisce “ruvidi, anche un po’ stronzi non hanno mai fatto sconti a nessuno, tantomeno a me, come raccontano le cronache di questi giorni ma sempre leali con il pubblico”. Poi di nuovo una frecciata a Piervincenzi: “Non ho avuto la disgrazia di prendere una testata da un mafioso, né ho avuto la passione per il rugby. Ma alla fine di sedici anni di Rai, passati in ruoli diversi, non sono stato calato dall’alto, ma sono stato accettato da un gruppo perché scelto da Milena Gabanelli, l’unica persona in grado di capire davvero cosa servisse a Report”.
    L’ex conduttore se la prende anche con Giulia Presutti che aveva riportato a lavorare con lui, rimproverandole l’ingratitudine: “Pur sapendo da settimane che sarebbe stata la nuova conduttrice di Report ha mentito in maniera seriale a me e ai suoi colleghi anche quelli più vicini tenendo nascosto l’accordo che aveva già chiuso. Giulia sa bene di averla fatta grossa: da quando la notizia è uscita, non mi ha risposto più al telefono. Il coraggio e la tenuta psicologica non sono le sue migliori qualità. Se la cava meglio con opportunismo e furbizia”.
    Unirai, “Ranucci non insulti i colleghi del concorso”
    Unirai-Figec interviene “a difesa dei colleghi della Tgr, della loro professionalità, dell’importanza del servizio pubblico a cui adempiono ogni giorno e stigmatizza l’intervento di Sigfrido Ranucci sui social volto a sminuire il lavoro quotidiano di giornalisti e conduttori della Tgr. Ancora una volta – si legge in una nota del sindacato – Ranucci, che non è entrato in Rai per concorso, come da lui stesso scritto oggi sui post, getta fango su una selezione che ha portato all’assunzione di 127 giornalisti professionisti precari. Stabilizzazione che Ranucci, dall’alto del suo compenso da vicedirettore, ha più volte aspramente criticato. Accordo sottoscritto dai due sindacati dei giornalisti Rai, mentre lui è entrato in Rai grazie alle lezioni di tennis che diede alla segretaria di “un pezzo grosso”, come dichiarato da lui stesso in un’intervista a Giovanna Cavalli del Corriere della sera, il 7 febbraio 2024, ancora disponile online”.
    Unirai-Figec “non vuole puntare il dito contro il percorso professionale di Ranucci, ma lo invita almeno a non scagliare il suo livore contro i professionisti che lavorano e fanno grande la Rai ogni giorno, con spirito di abnegazione, lontano dalle luci della ribalta”.

  • Addio a Bianchi,fondatore comunità Bose

    12.11
    E’ morto all’età di 83 anni Enzo Bianchi, tra i fondatori della comunità monastica di Bose e a lungo suo priore, nel Biellese.
    Saggista, esperto di biblismo,fondatore delle Edizioni Qiqajon, Bianchi aveva lasciato nel 2017 la guida della comunità, nata nel 1965. Da allora si era progressivamente ritirato, anche a causa di problemi di salute.
    Nato nel 1943 a Castel Boglione, nell’ Astigiano, è stato un punto di riferimento spirituale per intere generazioni

  • Nepal:oltre 1000 morti e 4mila dispersi

    Ha superato quota mille il bilancio delle vittime della piena che mercoledì ha colpito l’Himalaya tra Nepal e Tibet
    L’autorità nepalese per le emergenze ha riferito oggi che i morti in Nepal sono saliti a 987; aggiungendo le 16 vittime registrate in Cina, il bilancio arriva a 1.003 morti
    Restano inoltre disperse 4.462 persone:
    3.916 in territorio nepalese e 546in Tibet. Tra i dispersi figurano diverse centinaia di turisti (3 italiani), pellegrini, lavoratori stranieri. In Nepal irreperibili 583 cittadini di oltre 30
    Paesi, mentre sul versante cinese 261.

  • Us Open,Cocciaretto ko con Siniakova

    Us Open Primo turno
    Paolini (19) b. Erjavec 63 36 64
    Stefanini (q) b. Yastremska 63 46 61
    Siniakova b. Cocciaretto 63 62 Secondo turno
    Paolini (19) c. Stefanini (q)
    ALCARAZ Positivo il rientro dello spagnolo (ora n.3 Atp) dopo quasi 5 mesi di stop per l’infortunio al polso destro. Nel primo turno elimina Safiullin con un triplo 64 in 2h22′. All’ingresso in campo a New York, Alcaraz è stato accolto da un’ovazione del pubblico.

  • Sintomi da stress digitale per quasi 7 italiani su 10

    Ultima Ora – Quasi sette italiani su 10 (il 68,6%) negli ultimi sei mesi hanno sperimentato almeno qualche volta sintomi di stress o affaticamento legati alle tecnologie professionali – mal di testa, stanchezza oculare, ansia o altri disturbi – e il 33,8% li ha avuti spesso o sempre.
    Tra chi usa sempre intensamente il digitale sul lavoro, l’85% ha registrato almeno qualche episodio e il 46,2% una frequenza elevata; fra chi non ne fa un uso intensivo le quote scendono al 34,9% e al 13,4%, “con un nesso che evidenzia una relazione molto forte fra intensità tecnologica, reperibilità e sintomi percepiti”.
    È quanto emerge dall’indagine Eurispes su “Tecnologie digitali e salute mentale”. Il digitale è ormai strutturale nel lavoro: il 48,2% svolge un’attività che richiede un uso intensivo di dispositivi e applicazioni, il 28,4% ne ha bisogno in alcune occasioni e soltanto il 23,4% non è esposto in modo rilevante.
    La reperibilità fuori orario e l’iperconnessione
    La tecnologia estende il lavoro oltre il suo orario formale con il 77,3% del campione che controlla email o messaggi professionali fuori dall’orario almeno qualche volta e il 43,5% lo fa spesso o sempre. Il 75,2% risponde durante il tempo libero, con una frequenza elevata per il 38,5%; il 68,1% risponde anche durante le ferie, il 34,7% di loro lo fa spesso o sempre.
    Il 71,1% si è sentito almeno qualche volta obbligato a rispondere immediatamente, con il 38% in modo frequente; il 72,9% ha avuto difficoltà a staccare mentalmente e il 37,6% le sperimenta spesso o sempre.
    Le differenze professionali e le cause del sovraccarico
    L’esposizione è molto diversa tra le professioni. Il controllo frequente fuori orario raggiunge il 62,1% fra dirigenti e quadri, il 57,2% fra liberi professionisti e il 51,1% fra autonomi; fra gli operai il 57,3% non lo fa mai. La reperibilità in ferie è particolarmente marcata per i liberi professionisti (67,9%, con il 30,4% sempre), seguiti da dirigenti (48,3%) e imprenditori (45,5%). La difficoltà frequente a staccare mentalmente raggiunge il 60,3% fra dirigenti e quadri e il 50% fra liberi professionisti.
    Il sovraccarico non dipende soltanto dal tempo, ma anche dalle caratteristiche delle tecnologie digitali: il 37,6% si sente appesantito dal numero di strumenti e piattaforme da usare per lavoro, il 36,7% fatica a seguire aggiornamenti e nuovi software, il 35% ritiene che email, notifiche e chiamate compromettano la concentrazione e il 39,3% si sente mentalmente affaticato dall’uso costante delle tecnologie. Al tempo stesso, il 59,6% ritiene di riuscire a separare tempo lavorativo e personale, mentre il 22,2% considera eccessivo il tempo assorbito dalle videoriunioni.

  • Famiglia nel bosco, i giudici: “Sì al ricongiungimento con un percorso graduale”

    Ultima Ora –  Sul caso giudiziario della famiglia nel bosco ok al ricongiungimento famigliare ma seguendo un percorso progressivo monitorato dai servizi sociali. E’ quanto ha deciso il Tribunale per i minori dell’Aquila.
    I giudici hanno dunque dato il via libera al ritorno a casa dei bambini ma seguendo una sorta di ‘cammino’ a tappe e graduale che culminerà (in data da definirsi) con l’uscita definitiva dalla comunità di Vasto dove i fratelli Trevallion sono ospitati da oltre 10 mesi. 
    Il decreto dei giudici, come spiega Simone Pillon legale dei coniugi anglo-australiani, “corregge parzialmente le precedenti decisioni  e dispone un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e – da ottobre – con pernotti in famiglia nel fine-settimana”.  
    Una decisione che non soddisfa pienamente la famiglia nel bosco perché ritenuta “un passo avanti” ma ancora lontana “dal necessario e auspicabile pieno ricongiungimento familiare”. Tanto che sarà presentato un ricorso in appello. 
    I bimbi della famiglia del Bosco in comunità da novembre 
    Dal 20 novembre scorso i bambini vivono in una comunità educativa di Vasto. Nella struttura era stata accolta inizialmente anche la madre, Catherine, che però il 6 marzo è stata trasferita dopo contrasti con la direzione della casa famiglia.
    Gli incontri protetti con la madre Catherine 
    Da allora i rapporti con i figli proseguono attraverso incontri protetti organizzati a Gissi, mentre il padre, Nathan, è l’unico genitore autorizzato ad accedere alla comunità e raggiunge quasi quotidianamente Vasto da Palmoli per trascorrere alcune ore con i bambini. La pronuncia del tribunale era attesa da settimane. 
    L’insegnante in pensione 
    I piccoli Trevallion hanno trascorso l’estate nella casa protetta impegnati anche in alcune lezioni con un insegnante in pensione che li ha aiutati a fare i compiti. Il loro percorso didattico è stato seguito dalla maestra Lidia Camilla Vallarolo, e i bambini hanno superato gli esami per l’ammissione alla seconda e alla quarta classe della scuola primaria.
    La richiesta di ricongiungimento 
    La richiesta di ricongiungimento esaminata dai giudici risale al 25 giugno seguita dal un sollecito del 7 agosto. Con il ritorno sui banchi ormai alle porte, in ballo c’è appunto l’iscrizione dei fratelli Trevallion a scuola.  O la possibilità dell’istruzione parentale (preferita dai genitori).
    L’iscrizione dei minori a scuola spetta attualmente alla tutrice nominata dal tribunale, l’avvocata Maria Luisa Palladino. Sebbene i termini ordinari siano scaduti, la normativa consente comunque un’iscrizione tardiva attraverso la procedura cartacea, con successivo inserimento manuale nel sistema ministeriale.
    La scuola a Palmoli e a Vasto 
    Le lezioni riprenderanno il 14 settembre a Palmoli e il 16 settembre negli istituti di Vasto. Due appuntamenti ormai imminenti, ma che per i tre minori, separati dai genitori da quasi un anno dopo la sospensione della responsabilità genitoriale, dipendono appunto dalla pronuncia dei giudici. 
    La nota dell’avvocato della famiglia nel bosco 
    La posizione della famiglia nel bosco è espressa in una nota diffusa dall’avvocato Simone Pillon. “Con tutto il rispetto per il Tribunale, la difesa dei coniugi Birmingham-Trevallion non può infatti esimersi dal rappresentare alcuni ulteriori aspetti che a suo avviso meritano di essere corretti nel superiore interesse dei minori:
    In primo luogo, a causa del ritardo nella decisione è stato di fatto negato il diritto dei minori a trascorrere almeno qualche giorno di vacanza con mamma e papà. Si auspica che tali periodi siano presto recuperati.
    In secondo luogo non sono stati presi in considerazione dai giudicanti i ripetuti richiami degli esperti della NPI, della difesa, della stessa CTU e in misura diversa anche delle altre parti in ordine alla necessità di un immediato e definitivo rientro in famiglia e al rischio per la salute dei minori causato dal permanere del collocamento extrafamiliare.
    In terzo luogo la eccessiva gradualità e l’incertezza sul ricongiungimento non sono giustificabili con la situazione familiare che non è affatto a rischio abusi e ha ampiamente risolto le criticità abitative e relazionali inizialmente contestate. È come se il Tribunale fosse rimasto ancorato a precedenti valutazioni che ormai sono ampiamente superate dai fatti.
    In quarto luogo infine si reputa contrario all’art. 30 della Costituzione e a tutte le convenzioni sovranazionali in tema di libertà educativa l’emanato ordine che sembra essere orientato a mantenere i minori in casa famiglia finchè i genitori non mostreranno di aver accettato l’iscrizione dei bambini alla scuola pubblica, in luogo dell’istruzione parentale preferita dalla coppia.
    Come certamente ben noto, il collocamento extrafamiliare è una misura gravemente invasiva, che può essere giustificabile solo in presenza di condotte di abuso o violenza, ma non certo per imporre ai genitori di rinunciare alla libertà di scelta del percorso scolastico per i loro figli.
    Per questa e per altre ragioni, la difesa presenterà reclamo alla Corte di Appello.  In ogni caso sarà garantita da parte di tutti la piena collaborazione con la tutrice, la curatrice e il servizio affidatario nell’applicazione provvisoria del decreto”.

  • Cremona, arrestati due giovani di 21 e 23 anni per tentato omicidio

    CREMONA Ultima Ora / IPA – La Polizia di Stato di Cremona ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Cremona su richiesta della Procura, nei confronti di due giovani di 21 e 23 anni, entrambi indagati, tra l’altro, per tentato omicidio in concorso ai danni di due minorenni.
    Il provvedimento è il risultato dell’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Cremona, in collaborazione con il Commissariato di Crema e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cremona, dopo la grave aggressione avvenuta la sera del 1° agosto nei pressi della stazione ferroviaria di Crema.
    Quella sera gli agenti del Commissariato erano intervenuti dopo la segnalazione della presenza di un giovane gravemente ferito. Secondo quanto emerso dalle indagini, i due indagati si sarebbero recati alla stazione e avrebbero aggredito due ragazzi di 16 anni.
    Il 23enne sarebbe stato armato di un machete lungo complessivamente 52 centimetri, con una lama di 36 centimetri, mentre il 21enne avrebbe partecipato all’aggressione colpendo le vittime a mani nude e utilizzando un bastone.
    Una delle due vittime sarebbe stata inizialmente fatta cadere a terra e poi colpita ripetutamente, anche con il machete, alla testa, alla schiena, alla spalla e agli arti. L’aggressione sarebbe proseguita anche durante il tentativo di fuga del ragazzo, provocandogli diverse lesioni.
    L’azione, secondo gli investigatori, sarebbe stata caratterizzata da un chiaro intento omicidiario e non si sarebbe conclusa con la morte della vittima per cause indipendenti dalla volontà degli aggressori, tra cui l’intervento di terze persone, la fuga del ragazzo e il tempestivo soccorso dei sanitari.
    Durante la stessa aggressione sarebbe stato colpito anche il secondo sedicenne. Il 23enne lo avrebbe raggiunto al collo con un fendente, provocandogli una ferita da taglio di circa 10 centimetri che avrebbe interessato e reciso il muscolo sottocutaneo.
    Anche in questo caso, secondo la ricostruzione investigativa, si sarebbe trattato di un’azione potenzialmente letale. Il ragazzo sarebbe stato salvato dal tempestivo intervento dei soccorritori e dall’operazione chirurgica d’urgenza alla quale è stato sottoposto dopo il trasporto in ospedale.
    Alcuni amici delle due vittime sarebbero intervenuti nel tentativo di fermare l’aggressione, utilizzando anche bastoni e catene. Il 23enne, sempre secondo la ricostruzione della Polizia, avrebbe continuato a brandire il machete, sferrando diversi fendenti contro chiunque tentasse di avvicinarsi.
    Avrebbe inoltre raccolto da terra un bastone, arrivando a colpire con il machete anche l’automobile sulla quale altri ragazzi del gruppo erano saliti nel tentativo di allontanarsi. Si tratta di fatti ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria e per i quali, nei confronti degli indagati, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
    Nell’ambito delle diverse condotte violente riconducibili allo scontro tra i due gruppi, sono state denunciate anche altre persone per ulteriori ipotesi di reato. Complessivamente sono stati adottati 36 avvisi orali, un Daspo urbano (Dacur) e due ammonimenti, oltre a una proposta per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
    Per quanto riguarda, infine, la posizione sul territorio nazionale degli stranieri maggiorenni coinvolti a vario titolo nell’attività investigativa, sono state avviate procedure di espulsione nei confronti di 12 persone: otto cittadini egiziani, due marocchini, un moldavo e un senegalese. 
    -Foto screenshot video Polizia di Stato-
    Ultima Ora / IPA.

  • Tunisia, Saied “Rivedere l’accordo di associazione con l’Unione europea”

    TUNISI (TUNISIA) Ultima Ora / IPA – Il presidente tunisino Kaïs Saied ha ribadito la necessità di rivedere l’accordo di associazione tra la Tunisia e l’Unione europea, affinché sia “più equilibrato e più giusto”. Lo ha affermato durante l’incontro con il ministro federale degli Esteri tedesco Johann Wadephul, ricevuto il 31 agosto al Palazzo di Cartagine, secondo quanto riportato sulla pagina ufficiale della Presidenza della Repubblica tunisina.
    Nel corso dell’incontro, Saied ha sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione tra Tunisia e Germania, in particolare nei settori dell’istruzione superiore, della ricerca scientifica, della formazione professionale, dell’energia e dell’innovazione tecnologica. Il presidente tunisino ha inoltre sollevato la questione della conversione dei prestiti in investimenti, sostenendo che il popolo tunisino non avrebbe beneficiato adeguatamente di tali finanziamenti e che parte delle risorse sarebbe stata destinata diversamente, con costi rilevanti per il Paese.
    Saied ha infine evidenziato la storicità dei rapporti di amicizia tra Tunisia e Germania, che quest’anno celebrano il 70° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche, sottolineando la necessità di nuovi approcci fondati sulla libertà e sulla giustizia per garantire stabilità e sicurezza.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Kallas “Inviare più intercettori a Kiev e colmare le lacune europee”

    WICKLOW (IRLANDA) Ultima Ora / IPA – La difesa aerea dell’Ucraina resta la priorità immediata dell’Unione europea, mentre Bruxelles accelera sul rafforzamento delle capacità militari necessarie a rendere più credibile la propria deterrenza. È il quadro tracciato dall’Alta rappresentante Kaja Kallas all’apertura della riunione informale dei ministri della Difesa Ue a Wicklow, in Irlanda. “Il problema principale è la difesa aerea. Gli ucraini hanno bisogno di intercettori”, ha affermato Kallas, ricordando che luglio e agosto sono stati i mesi più letali per i civili dall’inizio della guerra. L’Alta rappresentante ha invitato gli Stati che dispongono di missili intercettori prossimi alla scadenza a trasferirli a Kiev: “Sarebbe molto positivo se li dessero all’Ucraina, affinché possa utilizzarli per proteggere la propria popolazione”. Bruxelles sta cercando disponibilità anche presso Paesi extra-Ue e, parallelamente, punta a sviluppare capacità europee insieme all’industria ucraina. Sul piano finanziario resta aperta la partita dei 6,6 miliardi di euro dell’European Peace Facility, finora bloccati. Kallas ha spiegato che l’Ue sta esercitando “una forte pressione” per renderli disponibili, pur dovendo ancora definire quale quota sarà restituita agli Stati membri e quale destinata direttamente alle esigenze ucraine.
    Il confronto di Wicklow guarda però oltre il sostegno immediato a Kiev. Per Kallas l’Europa presenta ancora “lacune critiche nelle capacità” che devono essere colmate più rapidamente per aumentare la credibilità della deterrenza di fronte alla crescente pressione russa. Sulle indiscrezioni relative al sabotaggio di Lipsia, l’Alta rappresentante ha evitato attribuzioni premature, chiedendo di attendere che Berlino condivida la propria intelligence, ma ha osservato che in diversi Paesi “i russi stanno aumentando sempre di più le provocazioni”. La questione, ha aggiunto, è stabilire “che cosa possiamo fare per dissuaderli dall’andare oltre”. Tra i dossier strategici figura anche lo spazio, definito “un abilitatore fondamentale della difesa”, settore nel quale l’Ue deve intensificare gli investimenti per conservare capacità autonome. Sul fronte marittimo, Kallas ha richiamato la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine e la crisi dello Stretto di Hormuz. “La libertà di navigazione deve essere rispettata”, ha affermato, precisando che gli sforzi diplomatici non hanno finora prodotto risultati e che sulle rotte precedentemente aperte non devono essere imposti “pedaggi o tariffe”. Ucraina, spazio e sicurezza marittima delineano così un’unica esigenza: accelerare la costruzione di capacità europee in grado di proteggere territorio, infrastrutture e libertà di accesso ai domini strategici.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Algeria, incendio in un edificio ad Ain Defla: 20 feriti

    ALGERI (ALGERIA) Ultima Ora / IPA – Venti persone sono rimaste ferite in seguito a un incendio divampato durante la notte in un edificio residenziale nella città di Aïn Defla, nell’omonima provincia dell’Algeria. Secondo quanto riferito dalla Protezione civile algerina, l’incendio è scoppiato alle 1:57 dai contatori elettrici in un edificio di otto piani situato nel complesso residenziale AADL Ech-Challah. Le persone coinvolte, di età compresa tra 4 e 70 anni, si trovavano in stato di shock e sono state soccorse e trasportate all’ospedale locale. Le squadre della Protezione civile sono intervenute con tre ambulanze, un’autopompa e un’autoscala meccanica.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • 22 anni fa la scomparsa di Denise Pipitone, i genitori: “Continuiamo a lottare con amore e speranza”

    MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) Ultima Ora / IPA – “Amore nostro, dal 1° settembre 2004, il giorno in cui sei stata rapita quando avevi quasi 4 anni, la nostra vita è cambiata per sempre.“ È quanto si legge nella nota a firma di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, genitori di Denise Pipitone, rapita 22 anni fa a Mazara del Vallo e mai più ritrovata.
    “Da quel giorno continuiamo a lottare con amore e speranza, con il desiderio più grande di poterti riabbracciare e riportarti a casa” -continua la nota- “Denise, ovunque tu sia, vogliamo che tu sappia che non sei mai stata dimenticata. Il nostro amore per te non ha mai avuto confini e continueremo a cercarti finché non ti troveremo e finché non avremo quella risposta che aspettiamo da tanti anni. Denise, noi ti aspettiamo. Non smetteremo mai di cercarti”. 
    IL SINDACO DI MAZARA DEL VALLO “FERITA ANCORA APERTA E DOLOROSA”
    “Il rapimento di Denise Pipitone, avvenuto il primo settembre di 22 anni fa, è una ferita aperta e dolorosa innanzitutto per la famiglia di Denise ma anche per tutta quella parte sana della nostra comunità, che è la stragrande maggioranza, che è rimasta profondamente scossa dal quel gesto criminale ancora senza giustizia”. Lo scrive in una nota il Sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci nel giorno del 22 anniversario della scomparsa di Denise Pipitone. “Ritrovare un giorno Denise sana e salva, poterla riabbracciare, è il sogno dei suoi cari e tutti noi e la speranza non è mai tramontata nonostante siano trascorsi ben 22 anni” -continua il primo cittadino. “in questo triste giorno rinnoviamo la vicinanza e l’affetto ai genitori, Piera Maggio e Piero Pulizzi, al fratello di Denise, Kevin, ma anche a tutti coloro che con Denise hanno vissuto i quasi 4 anni della sua vita prima del rapimento e che oggi soffrono per la sua scomparsa. Mi riferisco ai nonni, agli zii, ai cuginetti ed anche a Tony Pipitone che pur non essendo il padre naturale di Denise l’ha cresciuta e amata come sua figlia. Del resto Denise è diventata idealmente la figlia di tutti noi. Di quella Mazara del Vallo sana e laboriosa che nulla a che fare con coloro i quali – certamente pochi ed interessati – che forse avrebbero potuto dare un contributo alle indagini ed invece non lo hanno fatto” – conclude – “La comunità di Mazara del Vallo continua a gridare Verità e Giustizia per Denise e spera un giorno di poterla riabbracciare!”. 
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Famiglia del bosco, ok ricongiungimento

    11.10
    Il Tribunale aquilano dei Minori ha dato il via libera al percorso per il ricongiungimento della ‘famiglia del bosco’, marito e moglie e i loro 3 figli.
    Disposto un iter a tappe monitorato dai servizi sociali che dovranno certificare il reinserimento dei minori, portati in casa-famiglia dopo una intossicazione da funghi nel bosco in cui vivevano isolati.
    Inizialmente con loro c’era la madre, poi allontanata perché poco collaborativa con gli operatori della struttura.

  • Caro carburante, la benzina sale ancora

    11.50
    Crescono ancora i prezzi dei carburanti: la benzina self supera i 2,1 euro al litro in autostrada (ieri 2,097) mentre il diesel resta a 2,204.
    Nei dati dell’Osservatorio Mimit sui prezzi dei carburanti, lungo la rete stradale benzina a 2,022 euro al litro (2,017 il prezzo di ieri) e diesel invariato a 2,13 euro al litro.

  • Il primo weekend di Settembre parte col “Super Caldo”: l’alta pressione porta temperature …

    Ultima Ora – Inizia l’autunno meteorologico, ma l’estate non sembra intenzionata a cedere il passo. Nonostante il calendario segni la fine dell’estate meteorologica (conclusasi il 31 agosto), un vasto anticiclone sul Mediterraneo continua a dominare la scena, portando con sé importanti anomalie positive di temperatura su tutto il Paese.
    Previsioni meteo per oggi: dove rischio temporali?
    Nel corso della giornata odierna il tempo sarà prevalentemente asciutto, con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte d’Italia. Tuttavia, durante le ore pomeridiane non mancheranno locali episodi d’instabilità: acquazzoni e temporali di calore potranno interessare:

    Le Alpi centro-orientali;

    L’Appennino settentrionale;

    L’Appennino meridionale, in particolare tra Campania, Basilicata e Calabria.

    Evoluzione nei prossimi giorni: lieve flessione ma poca variazione
    Nei prossimi giorni il quadro meteorologico rimarrà sostanzialmente invariato. È prevista soltanto una lieve flessione delle temperature in quota a causa del passaggio di una blanda saccatura verso i Balcani, con brevi fenomeni instabili limitati al pomeriggio.
    Tendenza meteo Primo Weekend di Settembre: temperature fino a +7°C
    Sul finire della settimana gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano confermano un ulteriore rinforzo dell’alta pressione in espansione da ovest verso est. Il primo weekend di settembre trascorrerà quindi con condizioni dal sapore pienamente estivo:

    Tempo stabile e asciutto su quasi tutte le regioni;

    Temperature superiori alla media stagionale di circa 5-7°C.

    Quando cambia il tempo?
    Gli scenari a medio termine non mostrano segnali di svolta significativi: il blocco anticiclonico e il clima caldo dovrebbero proseguire almeno fino alla seconda decade di settembre.

  • Ue: dare a Kiev i missili in scadenza

    10.35
    “Luglio e agosto sono stati i mesi più duri per la popolazione civile in Ucraina dal punto di vista della mortalità, la Russia sta davvero alzando il tiro: gli ucraini hanno bisogno di intercettori, alcuni Paesi Ue li hanno e stanno scadendo”.
    Così l’Alta rappresentante Ue Kallas arrivando al Consiglio informale Difesa “Sarebbe quindi davvero ottimo se venissero forniti all’Ucraina,in modo che siano utilizzati per proteggere la loro popolazione”. “Stiamo chiedendo anche a Paesi extraeuropei, ma è difficile”.

  • Us Open, buona la prima per Berrettini e Darderi: sconfitti Wawrinka e Wendelken

    ROMA Ultima Ora / IPA – Matteo Berrettini e Luciano Darderi hanno superato il primo turno del singolo maschile degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in scena sui campi in cemento del Flushing Meadows Park di New York.
    Il tennista romano, numero 43 del mondo, ha battuto al debutto, proprio come era successo nell’ultimo torneo di Wimbledon, la wild card svizzera, Stan Wawrinka. Berrettini si è imposto col punteggio di 7-6 (4) 7-6 (3) 6-0, annullando all’elvetico un set point nel primo parziale e tre palle set nel corso della seconda frazione. Wawrinka, 41enne, 127 del ranking Atp, ha “salutato” in questo modo le prove Major: era l’ultimo Slam della sua lunga carriera. Al secondo turno il romano sfiderà l’argentino Mariano Navone, 49 del mondo, che al primo turno ha sconfitto, a sorpresa, il serbo Novak Djokovic, quarto favorito del seeding.
    Avanza anche l’italo-argentino Darderi, numero 22 del ranking Atp e 21esima forza del tabellone, che ha sconfitto all’esordio il qualificato britannico Harry Wendelken, 196 del mondo, con lo score di 6-2 3-6 6-2 7-5. Al secondo turno Darderi affronterà un altro qualificato, ovvero il ceco Dalibor Svrcina, 134 della classifica internazionale.
    COCCIARETTO ELIMINATA
    Elisabetta Cocciaretto ha “salutato” al primo turno il torneo di singolar femminile degli Us Open. La tennista azzurra, numero 67 del mondo, ha ceduto al debutto contro la ceca Katerina Siniakova, numero 42 del ranking Wta col punteggio 6-3 6-2. Cocciaretto è apparsa in condizioni fisiche non ottimali e ha giocato il match della scorsa notte italiana con una vistosa fasciatura all’altezza del ginocchio sinistro.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Leonardo, firmato il primo contratto di produzione di Centauro II per l’esercito del Brasile

    ROMA Ultima Ora / IPA – Leonardo, attraverso il Consorzio CIO (IDV – OTO Melara), ha firmato un primo contratto di produzione di serie con l’Esercito Brasiliano, nell’ambito del Programa Estratégico Forças Blindadas, per il progetto Viatura Blindada de Combate de Cavalaria Média sobre Rodas (VBC Cav – MSR 8×8).
    Il contratto prevede la fornitura di sette veicoli ruotati 8×8 Centauro II con armamento principale da 120 mm e rappresenta il primo lotto di produzione di serie di un programma complessivo di 98 unità da completarsi tramite tranche annuali. L’accordo è stato siglato a seguito del positivo completamento dei test operativi e della consegna dei due veicoli del lotto iniziale di valutazione.
    Il Centauro II rappresenta l’evoluzione più avanzata di questo modello di veicolo blindato ruotato, concepito per rispondere alle esigenze dei moderni scenari operativi. Interamente digitalizzato e interoperabile, è progettato per operare con efficacia in un ampio spettro di missioni, sia di sicurezza nazionale sia per operazioni di supporto e mantenimento della pace, fino agli impieghi più complessi nei diversi teatri operativi.
    Equipaggiato con la torre HITFACT MkII, un moderno impianto propulsivo da 720 HP e una trasmissione ad H, questo veicolo coniuga la potenza di fuoco di un carro armato moderno con l’elevata mobilità strategica di una piattaforma ruotata. Le sue prestazioni si distinguono per capacità di osservazione, precisione nella condotta del tiro, qualità delle comunicazioni, ergonomia e un elevato livello di protezione dell’equipaggio.
    Il Centauro II, a oggi, rimane l’unico veicolo in servizio in grado di integrare un armamento da 120 mm su una piattaforma ruotata. Già adottato dall’Esercito Italiano, che ha contrattualizzato 150 esemplari, questo veicolo si afferma come punto di riferimento a livello mondiale nel settore dei veicoli blindati ruotati anticarro con armamento di grande calibro.
    -Foto ufficio stampa Leonardo-
    Ultima Ora / IPA.