UDINE Ultima Ora / IPA – “La Festa della Mela è una festa di territorio: le diverse realtà locali si incontrano con quelle provenienti da luoghi più lontani, creando un’atmosfera che si è consolidata nel tempo e che testimonia la vitalità di questo tessuto”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, intervenuto oggi a Tolmezzo alla trentesima edizione della Festa della Mela. “Trent’anni rappresentano un traguardo importante per una manifestazione nata attorno a un prodotto e cresciuta fino a diventare espressione di un intero territorio – ha evidenziato Zannier -. Qui produzioni, attività e comunità si incontrano e contribuiscono a raccontare la Carnia attraverso le sue risorse e le persone che la animano”. Organizzata dalla Nuova Pro Loco Tolmezzo, la Festa della Mela è in programma fino al 20 settembre.
Nata per valorizzare il frutto, in particolare nelle sue varietà autoctone, negli anni ha ampliato la propria proposta coinvolgendo produzioni agroalimentari, attività commerciali e artigianali. La precedente edizione ha visto la partecipazione di oltre 170 espositori e quasi 10mila presenze in due giorni. Tra le novità del 2026 figura il coinvolgimento di Agrifood Fvg con alcuni stand dedicati ai prodotti a marchio “Io sono FVG”. L’edizione di quest’anno assume inoltre un significato particolare per il ringraziamento rivolto a quanti hanno operato durante gli incendi che nei mesi scorsi hanno interessato il territorio. “Il mio grazie va agli operatori del Corpo forestale regionale, alla Protezione civile con tutti i suoi volontari, al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e a tutte le persone che hanno lavorato sul campo – ha rimarcato l’assessore -. Hanno affrontato condizioni difficili riuscendo a raggiungere l’obiettivo prioritario: garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone e degli edifici civili e gestire incendi di proporzioni importanti”. “Professionalità, attenzione e dedizione – ha concluso Zannier – hanno permesso di affrontare situazioni particolarmente impegnative e di conseguire il risultato auspicato. A tutte le persone che hanno operato sul territorio va il nostro ringraziamento”.
– foto ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –
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Friuli-Venezia Giulia, Zannier a Tolmezzo “I 30 anni della Festa della Mela un traguardo importante”
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La Russa “Mazzola è la storia del calcio italiano”
PORTOFINO (GENOVA) Ultima Ora / IPA – “Credo che non appartenga solo a noi interisti Sandro Mazzola. Sandro Mazzola è la storia del calcio italiano, perché la famiglia Mazzola è la storia del calcio italiano”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato e tifoso interista, a margine dell’evento Portofino Talks. “Il padre gli morì a 6 anni nella tragedia di Superga – ha ricordato La Russa -. La grandezza di questo grande campione sta nel fatto che avere addosso quel peso terribile non lo ha frenato, anzi, in qualche modo lo ha rafforzato nelle sue capacità atletiche, tecniche e soprattutto umane, perché la grande forza di Sandro è stata quella di dare al calcio passione e amore, e così lo ricordiamo”, ha concluso.
xa8/sat/mca3 -
Rilevamenti satellitari, tra il 1979 e il 2023 Groenlandia e l’Antartide hanno perso 11,3 trilioni di tonnellate di ghiaccio
ROMA Ultima Ora / IPA – Groenlandia e Antartide hanno perso complessivamente 11,3 trilioni di tonnellate di ghiaccio tra il 1979 e il 2023, contribuendo a un innalzamento del livello globale del mare di 31,4 millimetri. È quanto emerge dallo studio “Mass balance of the Greenland and Antarctic ice sheets from the 1970s to 2023”, pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Data di Nature e realizzato da una collaborazione internazionale guidata dalla Northumbria University di Newcastle-upon-Tyne, con il coinvolgimento, tra gli altri, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della NASA.
Il lavoro ha analizzato il più lungo intervallo temporale finora considerato per studi di questo tipo, combinando 42 rilevamenti satellitari indipendenti, basati su 27 missioni, e risalendo fino al 1972 per la Groenlandia e al 1979 per l’Antartide, anche attraverso l’archivio delle prime immagini Landsat.
La perdita complessiva è quantificata in 11.309 miliardi di tonnellate di ghiaccio, con la Groenlandia che ha fornito il contributo maggiore all’innalzamento del livello del mare, mentre l’Antartide ha contribuito con 13,3 millimetri. L’INGV ha partecipato allo studio elaborando modelli numerici della deformazione della superficie terrestre provocata dalle variazioni del carico esercitato dalle masse glaciali.
Un elemento che deve essere considerato nell’analisi dei dati satellitari è infatti il lento sollevamento del letto roccioso su cui poggiano i ghiacciai di Groenlandia e Antartide, iniziato dopo l’ultima deglaciazione, circa 20mila anni fa. Secondo lo studio, l’84% della perdita complessiva di ghiaccio è riconducibile all’accelerazione della fusione dei ghiacciai e al maggiore afflusso di ghiaccio nell’oceano, mentre il restante 16% è dovuto alla fusione superficiale delle calotte polari.
“I dati analizzati mostrano che la perdita di ghiaccio è aumentata vertiginosamente a partire dagli anni ’90”, spiega Daniele Melini, ricercatore dell’INGV e co-autore dello studio. “La Groenlandia, che negli anni ’70 era quasi in equilibrio, ha visto il proprio tasso di perdita di ghiaccio passare da circa 60 miliardi di tonnellate all’anno perse negli anni ’80 a 264 miliardi di tonnellate nei primi dieci anni del Duemila, un decennio caratterizzato da ripetuti episodi di fusione estiva estrema”. Per l’Antartide, aggiunge Melini, “il tasso di perdita è passato da circa 48 miliardi di tonnellate all’anno negli anni ’80 a 202 miliardi di tonnellate negli anni 2010”, con la perdita netta interamente legata alla fusione dei ghiacciai. In particolare, il deflusso di ghiaccio dall’Antartide occidentale, guidato dai ghiacciai Pine Island e Thwaites, è aumentato in ogni decennio per il quale sono disponibili dati. Gli ultimi anni, tra il 2020 e il 2023, hanno registrato un rallentamento temporaneo della perdita di ghiaccio.
Le nevicate record nell’Antartide orientale hanno compensato in parte le perdite registrate in altre aree del continente, mentre una serie di estati più miti in Groenlandia ha ridotto di circa la metà la fusione superficiale. I ricercatori sottolineano tuttavia che questi fenomeni non rappresentano un’inversione della tendenza, ma fluttuazioni di breve periodo all’interno di un andamento di lungo termine.
“I nostri risultati sottolineano inoltre il ruolo centrale delle calotte polari nel futuro innalzamento del livello del mare”, osserva Melini, secondo cui la risposta delle calotte al riscaldamento climatico rappresenta la principale fonte di incertezza nelle proiezioni sul futuro livello marino. Le stime più elevate dell’innalzamento globale del livello del mare entro il 2150 aumentano di 2,6 volte considerando il rischio di instabilità delle calotte glaciali. Per questo, conclude il ricercatore, una serie continua di dati sul comportamento delle calotte polari, raccolta nell’arco di mezzo secolo, è fondamentale per anticipare i rischi per le popolazioni che vivono nelle aree costiere maggiormente esposte alle inondazioni.
– Foto Ipa Agency –
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Fiera del Levante, inaugurata l’89esima edizione della Campionaria: Sud e sviluppo al centro del confronto / Video
BARI Ultima Ora / IPA – Si è svolta a Bari la cerimonia inaugurale dell’89esima edizione della Campionaria Generale Internazionale della Fiera del Levante, che ha aperto ufficialmente i battenti alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. A intervenire dal palco sono stati il sindaco di Bari Vito Leccese, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il presidente di Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli e il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che al termine della cerimonia ha tagliato il nastro tricolore, dando ufficialmente il via alla Campionaria. Al centro degli interventi, il ruolo di Bari e della Puglia nel Mediterraneo, le prospettive di sviluppo del Mezzogiorno, le grandi sfide economiche e sociali del territorio e il futuro della Fiera del Levante, chiamata a rafforzare la propria funzione non soltanto commerciale, ma anche di luogo di dialogo, confronto e incontro tra istituzioni, imprese e culture.
A portare alla cerimonia il punto di vista del Governo è stato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha rivendicato l’attenzione dell’esecutivo per il Mezzogiorno, soffermandosi in particolare sulla ZES unica e sugli investimenti attivati al Sud. “Siamo – ha affermato – un Governo che dimostra giorno dopo giorno attenzione concreta senza precedenti per il Sud e la ZES unica, la zona economica speciale, è lo strumento più evidente con cui abbiamo investito per supportare lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso un focus mirato su otto filiere chiave e tre aree tecnologiche trasversali”. Secondo i dati citati dal ministro, l’intervento ha attivato “oltre 22 miliardi di euro di investimenti e un volume d’affari fino a 60 miliardi”. Mazzi ha poi ricordato il peso del sistema fieristico nazionale: “Siamo la quarta nazione al mondo e la seconda in Europa, dopo la Germania”. Nel 2025, ha aggiunto, le fiere italiane hanno coinvolto 18,5 milioni di visitatori, mentre “il solo turismo fieristico attiva oltre 10 miliardi di euro di indotto”. Numeri ai quali contribuisce anche la Campionaria del Levante, che lo scorso anno ha richiamato, secondo quanto riferito dal ministro, 250mila visitatori e 400 espositori. Il ministro ha infine evidenziato i risultati del turismo pugliese: nei primi sette mesi del 2026, ha spiegato, gli arrivi sono cresciuti del 7,7% e le presenze dell’8,1%, mentre nel primo trimestre dell’anno la spesa turistica internazionale ha raggiunto quota 206 milioni di euro. “I numeri del turismo pugliese e della Fiera del Levante ci presentano un Sud protagonista in un Mediterraneo che, lontano dall’essere un confine, è un autentico spazio di incontro e di dialogo tra imprese, istituzioni, comunità e culture”.
A porre l’accento sulle fragilità della Puglia è stato il presidente della Regione Antonio Decaro, che ha dedicato una parte significativa del suo intervento alla situazione di Taranto. “Noi non possiamo lasciare che Taranto resti indietro. Noi non possiamo lasciare che Taranto e i tarantini siano schiacciati dal peso di decenni di errori, di decisioni mancate, di tentennamenti, di calcoli elettorali”, ha detto, ricordando che “quello che per molti era un disastro annunciato rischia oggi di diventare un dramma compiuto”. Decaro ha chiesto allo Stato di tornare a occuparsi della città con una legge speciale: “Come in un agghiacciante gioco dell’oca, ci ritroviamo a chiedere allo Stato di tornare a Taranto con una legge speciale. E che Taranto e i tarantini possano finalmente scegliere il destino che negli ultimi decenni la storia gli ha sempre negato. Adesso tocca a Taranto. Non c’è più tempo, non ci sono più scuse”. Il presidente ha quindi rivendicato alcuni risultati economici della regione, a partire dall’export delle aziende pugliesi, cresciuto del 15,2%, e ha annunciato che dal prossimo 3 ottobre partiranno dal terminal di Grottaglie i voli cargo destinati a collegare direttamente le produzioni pugliesi con i mercati internazionali. Sul fronte della sanità, Decaro non ha nascosto le difficoltà: “Il disavanzo sanitario ci ha costretti ad aumentare l’Irpef, ma lo abbiamo fatto in modo scaglionato e progressivo, per evitare che pagassero i più fragili”. Tra gli obiettivi indicati, la riduzione delle liste d’attesa, la riorganizzazione dei pronto soccorso e la presa in carico dei pazienti cronici. Sull’autonomia differenziata, infine, ha annunciato che, qualora il Governo non dovesse fermare il percorso, “la Regione Puglia, ancora una volta, farà ricorso alla Corte costituzionale”.
Il sindaco di Bari Vito Leccese ha invece legato il presente della città alla storica vocazione mediterranea della Fiera. “In un’Italia che per troppo tempo ha guardato solo a Nord e all’Europa continentale”, ha detto, “Bari ha avuto il coraggio di una scelta eretica: ha guardato a Levante intuendo che la propria posizione geografica fosse una straordinaria risorsa strategica”. Una vocazione che oggi, secondo il primo cittadino, deve tradursi anche in una cultura dell’incontro: “In un mare attraversato da conflitti e divisioni, il dialogo è una responsabilità, e la condizione necessaria per immaginare ogni idea di futuro è una sola, e si chiama pace”. Leccese ha poi richiamato i dati sulla capacità di Bari di attrarre giovani, lavoro e innovazione. Il report “Città in crescita 2026” di LinkedIn, ha ricordato, colloca il capoluogo pugliese al secondo posto in Italia per attrattività lavorativa e crescita dell’innovazione, mentre l’analisi dei flussi ferroviari di Trainline mette Bari al primo posto tra le mete dei ragazzi, con un incremento del 94% dei passeggeri nei fine settimana successivi agli esami di Stato. “È un ribaltamento insieme simbolico e materiale: per generazioni il treno verso Nord è stato il simbolo dello sradicamento, della partenza forzata, del talento strappato alla propria terra. Oggi quello stesso binario diventa la direttrice di una scelta consapevole”. Il sindaco ha infine sottolineato come il Pil del Sud cresca da quattro anni oltre la media nazionale e come l’occupazione femminile a Bari abbia raggiunto il 50%, pur ricordando che “c’è un altro 50% di donne ancora fuori dal mercato del lavoro”. Rivolgendosi idealmente anche al Governo, Leccese ha chiarito: “Noi non chiediamo al Governo aiuti o corsie preferenziali. Il Mezzogiorno chiede che l’energia, il lavoro e i risultati che si stanno producendo qui vengano riconosciuti per quello che sono, una componente essenziale del motore del rilancio dell’intero paese”.
A tracciare il presente e il futuro della Fiera è stato infine il presidente di Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli. “In Fiera, oltre a mostrare il nuovo, si vende e si compra: non abbiamo mai perso questa caratteristica. Nel solo periodo della scorsa Campionaria sono stati commercializzati beni e servizi per oltre 70 milioni di euro”, ha sottolineato. Frulli ha ribadito la natura di “fiera di frontiera” del quartiere barese e la disponibilità a diventare luogo di raccordo per le iniziative, le imprese e i progetti legati al Piano Mattei. Lo sguardo è rivolto soprattutto ai prossimi investimenti. Frulli ha annunciato che è pronto lo studio di fattibilità per la costruzione di un nuovo centro congressi, che sorgerà nel padiglione fino a poco tempo fa utilizzato per l’emergenza Covid e sarà dotato di “una sala plenaria di 3000 posti, tra le più grandi di tutto il Paese”. Il progetto, ha spiegato, punta a fare di Bari e della Puglia un punto di riferimento per il turismo congressuale italiano. A questo si aggiunge il nuovo padiglione: “Tre anni fa era soltanto un’idea. Oggi quell’idea è un fatto concreto, con la procedura di gara in fase di partenza”. Frulli ha infine ricordato la crescita della Fiera come spazio per cultura e spettacolo: nell’estate appena trascorsa il quartiere ha ospitato 22 eventi, concerti e spettacoli, con oltre 200 mila spettatori. “La Campionaria barese resiste al tempo perché sa guardare avanti: custodisce la propria storia e continua a interpretare il proprio futuro”.
– foto xa2/Italpress –
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La Giunta regionale della Calabria approva l’aggiornamento del Master Plan della portualità turistica
CATANZARO Ultima Ora / IPA – Per imprime una nuova accelerazione alla programmazione della portualità turistica regionale, la Giunta regionale della Calabria, su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, ha deliberato l’aggiornamento del Master Plan: “Con l’obiettivo – precisa il vicepresidente – di costruire una rete portuale sempre più organica, moderna e capillare, capace di valorizzare la straordinaria risorsa rappresentata dalla costa calabrese e di trasformare la portualità turistica in uno dei fattori strategici per lo sviluppo economico e turistico della regione”.
Con l’approvazione dell’atto si dà, inoltre, indirizzo al Dipartimento regionale Governo del Territorio di avviare la manifestazione di interesse rivolta ai Comuni calabresi finalizzata a raccogliere le proposte e le esigenze provenienti dai territori per procedere, sulla base di queste e delle indicazioni strategiche già contenute negli atti regionali, all’aggiornamento del Master Plan.
“Con l’avvio di questo procedimento – prosegue Mancuso – finalmente si consente ai territori di rispondere alle proprie vocazioni e di creare le condizioni per un reale sviluppo. La manifestazione di interesse consentirà, infatti, di effettuare una ricognizione degli interventi necessari al completamento della rete di primo livello e, contestualmente, di acquisire proposte per la definizione della rete di secondo livello, attraverso l’individuazione di porticcioli, moli e approdi turistici”.
“La nuova programmazione – evidenzia il vicepresidente – nasce dalla consapevolezza che la portualità turistica rappresenta un’infrastruttura strategica per lo sviluppo della Calabria. Il potenziamento della rete degli approdi consentirà innanzitutto di rafforzare il turismo nautico, intercettando i flussi nazionali e internazionali e valorizzando maggiormente la posizione geografica della Calabria nel Mediterraneo. Al tempo stesso, una rete portuale più articolata potrà contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici, favorendo la presenza di visitatori durante tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi. Particolare rilievo assume, inoltre, la possibilità di creare una maggiore integrazione tra la costa e l’entroterra”.
“La realizzazione e il completamento delle infrastrutture potranno generare significative ricadute sul tessuto economico locale, attraverso lo sviluppo dei servizi portuali, della cantieristica, della manutenzione, della ristorazione, del commercio e delle attività turistiche, contribuendo alla creazione di nuove opportunità occupazionali e imprenditoriali. La deliberazione pone, inoltre, particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla tutela del paesaggio costiero, prevedendo criteri guida chiari per l’attuazione degli interventi. In tale quadro – rimarca infine il vicepresidente Mancuso -, dovranno essere affrontate in maniera organica anche le problematiche connesse alla gestione dei sedimenti e alla prevenzione dei fenomeni erosivi costieri, spesso correlati alla realizzazione delle opere marittime”.
– Foto ufficio stampa Regione Calabria –
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Cina: oltre 1.300 espositori alla fiera Food & Catering di Changsha (1)
CHANGSHA (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Un addetto promuove un frullatore da cucina durante una diretta streaming nell’ambito dell’11ª China International Food & Catering Expo a Changsha, nella provincia centrale cinese dello Hunan, il 18 settembre 2026. La fiera ha preso il via venerdì, attirando oltre 1.300 espositori provenienti da più di 30 Paesi e regioni. Con una superficie espositiva complessiva di quasi 70.000 metri quadrati, la manifestazione presenta oltre 7.000 prodotti, tra cui ingredienti alimentari, vini, ceramiche, attrezzature alberghiere e soluzioni per la logistica della catena del freddo.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Cina: oltre 1.300 espositori alla fiera Food & Catering di Changsha (2)
CHANGSHA (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Visitatori assaggiano alcuni snack durante l’11esima China International Food & Catering Expo a Changsha, nella provincia centrale cinese dello Hunan, il 18 settembre 2026. La fiera ha preso il via venerdì, attirando oltre 1.300 espositori provenienti da più di 30 Paesi e regioni. Con una superficie espositiva complessiva di quasi 70.000 metri quadrati, la manifestazione presenta oltre 7.000 prodotti, tra cui ingredienti alimentari, vini, ceramiche, attrezzature alberghiere e soluzioni per la logistica della catena del freddo.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Cina: l’IA incarnata trasforma l’industria dei server AI a Dongguan
L’intelligenza artificiale incarnata applicata all’industria sta trasformando la produzione nel settore dei server AI a Dongguan, nel sud della Cina.
(XINHUA/Ultima Ora)
mec/sat
(Fonte video: Xinhua) -
Cina: oltre 1.300 espositori alla fiera Food & Catering di Changsha (3)
CHANGSHA (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Un addetto (primo da sinistra) prepara alcuni snack per i visitatori durante l’11esima China International Food & Catering Expo a Changsha, nella provincia centrale cinese dello Hunan, il 18 settembre 2026. La fiera ha preso il via venerdì, attirando oltre 1.300 espositori provenienti da più di 30 Paesi e regioni. Con una superficie espositiva complessiva di quasi 70.000 metri quadrati, la manifestazione presenta oltre 7.000 prodotti, tra cui ingredienti alimentari, vini, ceramiche, attrezzature alberghiere e soluzioni per la logistica della catena del freddo.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Sequestrati oltre 4 quintali di hashish a Roma, arrestato un 29enne
ROMA Ultima Ora / IPA – Trolley “in viaggio”, un mazzo di chiavi ed una serie di porte dietro le quali si nascondeva una filiera dello stoccaggio della droga per oltre 414 chili di hashish: è il bilancio dell’ultima operazione degli investigatori della VII Sezione della Squadra Antidroga della Squadra Mobile capitolina, che hanno arrestato a Guidonia Montecelio un ventinovenne di origini albanesi. La sostanza stupefacente sequestrata, una volta immessa sul mercato dello spaccio al dettaglio, avrebbe potuto generare profitti illeciti stimati in oltre 4 milioni di euro.
sat/mca3 (fonte video: Polizia di Stato) -
Fondo per lo sviluppo e la coesione, Sicilia prima in Italia per impegni e pagamenti. Schifani “Importante accelerazione”
ROMA Ultima Ora / IPA – Sicilia prima in Italia per pagamenti erogati e spesa programmata nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021-2027. È quanto emerge dall’analisi dell’ultimo bollettino di monitoraggio. L’Accordo di coesione, sottoscritto con il governo nazionale nel maggio 2024 ma reso operativo sostanzialmente alla fine dello stesso anno, assegna alla Sicilia una dotazione complessiva di quasi 5 miliardi di euro, la più consistente in Italia, destinati a infrastrutture, ambiente, risorse idriche, mobilità, competitività delle imprese e servizi.
I dati ufficiali, al 30 giugno 2026, collocano l’Isola al vertice della graduatoria nazionale, davanti a Campania e Calabria, sia per gli impegni sia per i pagamenti.
“Un risultato – commenta il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – che evidenzia l’efficienza della governance regionale nell’avvio concreto degli investimenti stabiliti. Una accelerazione importante, che si è avvalsa del supporto operativo e metodologico di Cassa depositi e prestiti e dell’ottimo lavoro svolto dagli uffici regionali che con impegno e professionalità stanno trasformando le risorse Fsc in cantieri aperti, opere e servizi reali per i cittadini. L’impatto di questi interventi sul territorio è profondo e tangibile, stiamo dando risposte concrete a carenze strutturali dell’Isola. Continueremo su questa strada con la stessa determinazione per garantire lo sviluppo, l’occupazione e il rilancio economico di tutta la Sicilia”.
Nell’ultima annualità, secondo i dati forniti, è stato registrato un forte cambio di passo nella capacità di spesa e di attuazione da parte della Regione Siciliana, con una decisa accelerazione negli ultimi mesi. Al 30 giugno 2026, gli impegni giuridicamente vincolanti hanno raggiunto la cifra di 749 milioni di euro, registrando un incremento di 43 milioni da aprile a giugno. I pagamenti erogati toccano quota 279 milioni di euro con una crescita di 26 milioni rispetto ad aprile. Ambiti maggiormente attivi ad oggi sono: le infrastrutture, settore trainante dell’attuazione del Fondo, con interventi su viabilità, portualità e mobilità urbana già in fase esecutiva; ambiente e risorse naturali, prima area per valore assoluto, cui è destinata oltre la metà delle risorse complessive, con interventi idrogeologici e idrici che hanno segnato una rapida accelerazione; e, infine, competitività delle imprese, con bandi per turismo e industria già in erogazione che stanno facendo registrare ricadute dirette e positive sul tessuto produttivo e sul sistema economico globale dell’Isola.
Nel corso del primo semestre 2026, inoltre, si è assistito a una crescita esponenziale dei cantieri attivi sul territorio regionale: il valore degli interventi con lavori o forniture in corso è quasi raddoppiato rispetto a gennaio 2026, passando da 526 milioni a 857 milioni di euro per un totale di 155 interventi. I lavori già terminati sono raddoppiati e si attestano a 12. Le stime prevedono il raggiungimento di circa 1 miliardo di euro in impegni entro dicembre 2026.
– Foto Regione Siciliana –
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Addio a Sandro Mazzola, bandiera della Grande Inter e della Nazionale
ROMA Ultima Ora / IPA – Calcio italiano in lutto. E’ morto a Milano, all’età di 83 anni, Sandro Mazzola, bandiera della Grande Inter di Helenio Herrera e della Nazionale, con cui è stato campione d’Europa nel 1968 e vice-campione del mondo nel 1970. Considerato uno dei migliori calciatori italiani della storia, Mazzola, centrocampista di ruolo e figlio di Valentino, morto con il grande Torino nella tragedia di Superga, è stato inserito per nove volte tra i candidati alla vittoria del Pallone d’oro, arrivando a ricoprire nel 1971 la seconda posizione, subito dietro a Johan Cruijff. A livello individuale si laureò miglior marcatore nella Coppa dei Campioni 1963-1964 e nel campionato italiano nel 1965. Nel 2014 è entrato nella Hall of fame del calcio italiano e nel 2022 in quella dell’Inter. Mazzola, nato a Torino l’8 novembre 1942, ha legato il proprio nome proprio al club nerazzurro, per cui ha giocato dal 1961 al 1977 ben 570 partite, segnando 162 reti e vincendo 4 campionati nazionali, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali, capitano per 7 stagioni (dal 1970 al 1977) succedendo a Mario Corso. Con la Nazionale, dal 1963 al 1974, ha disputato il vittorioso campionato d’Europa 1968, primo successo dell’Italia nella competizione. Ha partecipato a tre edizioni dei Mondiali (Inghilterra 1966, Messico 1970 e Germania Ovest 1974). Celebre fu la rivalità con Gianni Rivera, giocatore simbolo del Milan e suo antagonista per un posto da titolare in azzurro, sebbene tra i due ci sia sempre stato un rapporto di stima reciproca. Terminata la carriera agonistica, Mazzola ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali nel club nerazzurro, ultimo dei quali direttore sportivo dal 1995 al 1999. E’ stato dirigente anche nel Genoa e nel Torino ed ha anche svolto il ruolo di commentatore tecnico e opinionista per Rai Sport, comparendo in varie trasmissioni.
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Russia, Putin “Con la crescita della Nato aumentano le minacce nei confronti di Mosca”
MOSCA (RUSSIA) Ultima Ora / IPA – “Il potere in Ucraina è stato usurpato da un piccolo gruppo di appropriatori e funzionari corrotti che hanno bisogno della guerra per rimanere al potere senza elezioni e continuare a creare le condizioni per derubare il proprio popolo, riempiendosi le tasche con il denaro degli sponsor, anche quelli europei”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo a una riunione della Commissione militare-industriale, secondo quanto riferisce l’agenzia russa Tass. Putin ha quindi accusato la leadership di Kiev di utilizzare il conflitto per mantenere il potere e beneficiare dei finanziamenti provenienti dall’estero.
“Le minacce esterne alla Russia continuano a crescere. La Nato cresce, si espande ed è già entrata in altre regioni del mondo. Alcuni leader europei dichiarano apertamente che si stanno preparando alla guerra con la Russia”, ha aggiunto Putin. Secondo il presidente russo, dunque, “l’espansione dell’Alleanza atlantica rappresenta uno dei fattori alla base dell’aumento delle minacce esterne nei confronti di Mosca”.
Il nuovo programma statale russo per gli armamenti tiene conto dell’evoluzione della situazione internazionale, dell’esperienza maturata durante quella che Mosca definisce la “operazione militare speciale” in Ucraina e delle tendenze globali nello sviluppo delle tecnologie militari. Le principali direttrici del nuovo programma statale per gli armamenti sono state definite tenendo conto dello sviluppo della situazione globale e dell’esperienza dell’operazione militare speciale, così come delle tendenze globali nello sviluppo delle tecnologie militari”, ha affermato Putin.
Il presidente russo ha aggiunto che esercito e apparati di sicurezza dovranno essere in grado di “rispondere rapidamente ed efficacemente a potenziali minacce esterne”. “Diventeranno la base per lo sviluppo e la produzione su larga scala di armi e attrezzature moderne per equipaggiare il nostro esercito e le altre agenzie di sicurezza e di contrasto”, ha concluso Putin.
La triade nucleare resta una priorità nel nuovo programma statale russo per gli armamenti e rappresenta, secondo Vladimir Putin, una garanzia per la sovranità della Russia e per l’equilibrio delle forze a livello globale. “Tra le priorità assolute, come in precedenza, c’è il rafforzamento della triade nucleare, che resta una garanzia della sovranità del nostro Paese e svolge un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio delle forze nel mondo”, ha affermato Putin.
“La leadership ucraina non ha fretta di tenere le elezioni, come è noto, e sta anche cercando di interferire con noi”, ha concluso.
Fonte: IPA
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Trump bandisce dalla Casa Bianca la Cnn, MsNow e Politico
WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – “Sono orgoglioso di annunciare che, con effetto immediato, sto vietando l’accesso alla Casa Bianca a CNN, MSNOW (che di recente ha cambiato nome da MSNBC a causa della mancanza di ascolti e credibilità!) e Politico“. Lo scrive Donald Trump in un messaggio pubblicato su Truth Social, nel quale accusa le tre testate di diffondere “costantemente fake news”.
“I destinatari di un abbonamento illegale e ridicolo da 8 milioni di dollari, un record assoluto, direttamente dal governo degli Stati Uniti, sotto Crooked Joe Biden, al fine di tenerli ‘in vita’. Sembra corruzione”, scrive Trump riferendosi a Politico. “Gli organi di informazione non dovrebbero poter costantemente scrivere o riportare finzioni e bugie quando si occupano del presidente degli Stati Uniti, dell’amministrazione Trump o degli Stati Uniti d’America”, aggiunge.
“Altri organi di informazione Fake News seguiranno. Grazie per la vostra attenzione a questa questione!”, conclude Trump.
Fonte: IPA
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Primo successo in campionato per il Monza, Sassuolo battuto 2-1
MONZA Ultima Ora / IPA – Proprio alla vigilia della sosta, arriva la prima vittoria in campionato per il Monza, un successo pesantissimo che rinsalda la già traballante panchina di Ivan Juric. Pochi giorni dopo aver sconfitto la Juventus per 3-2, il Sassuolo va ko col punteggio di 2-1 all’U-Power Stadium in virtù della doppietta di bomber Varela. Juric cambia portiere, il terzo in cinque giornate, per blindare una difesa troppo fragile: undici gol incassati nonostante soli 17 tiri subiti. C’è dunque l’ex comasco Tòrnqvist tra i pali, che viene subito sollecitato da Berardi e Thorstvedt rispondendo presente. Il Monza approccia comunque meglio la gara, con lo scatenato Robinson e le sovrapposizioni dei braccetti difensivi, ma è poco efficace: Cutrone non riesce a servire Varela, poche emozioni per i biancorossi nonostante l’ottimo Birindelli. Il Sassuolo, di contro, si perde nel possesso palla e sbatte sulla difesa rivale: inevitabile, dunque, lo 0-0 al riposo. Nella ripresa il Monza si rende subito pericoloso e, al 51′, passa: incornata di Varela e papera di Muric, che fa passare un pallone prendibilissimo per l’1-0 brianzolo. La rete e il triplice cambio di Juric, che sostituisce lo spento Cutrone, svoltano la gara e propiziano il bis: Esposito stende Mota, Varela non sbaglia dal dischetto e sale a quota 4 gol in Serie A (63′). Sono sei le reti del portoghese, nelle cinque presenze stagionali, e Juric sorride. I suoi sono infatti in pieno controllo della gara, anche se il Sassuolo passa al 4-2-3-1 e spinge a caccia della rete. Tòrnqvist salva ancora su Dominguez, ma non può nulla all’88’: punizione magistrale dell’ex juventino Adzic, ecco il 2-1 che riapre i giochi. I neroverdi lanciano l’assalto e sfiorano il clamoroso pari nel recupero con Bowie, ma vanno ko. U-Power Stadium stregato per Aquilani, che qui perse la finale-promozione alla guida del Catanzaro ed esce battuto 2-1, fermandosi così a 7 punti. Pesano i cambi tardivi e l’esclusione di Adzic dall’undici titolare, mentre esulta Juric: il suo Monza, trascinato da Varela, sale a quota 4. – Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Primo successo in campionato per il Monza, Sassuolo battuto 2-1
MONZA Ultima Ora / IPA – Proprio alla vigilia della sosta, arriva la prima vittoria in campionato per il Monza, un successo pesantissimo che rinsalda la già traballante panchina di Ivan Juric. Pochi giorni dopo aver sconfitto la Juventus per 3-2, il Sassuolo va ko col punteggio di 2-1 all’U-Power Stadium in virtù della doppietta di bomber Varela. Juric cambia portiere, il terzo in cinque giornate, per blindare una difesa troppo fragile: undici gol incassati nonostante soli 17 tiri subiti. C’è dunque l’ex comasco Tòrnqvist tra i pali, che viene subito sollecitato da Berardi e Thorstvedt rispondendo presente. Il Monza approccia comunque meglio la gara, con lo scatenato Robinson e le sovrapposizioni dei braccetti difensivi, ma è poco efficace: Cutrone non riesce a servire Varela, poche emozioni per i biancorossi nonostante l’ottimo Birindelli. Il Sassuolo, di contro, si perde nel possesso palla e sbatte sulla difesa rivale: inevitabile, dunque, lo 0-0 al riposo. Nella ripresa il Monza si rende subito pericoloso e, al 51′, passa: incornata di Varela e papera di Muric, che fa passare un pallone prendibilissimo per l’1-0 brianzolo. La rete e il triplice cambio di Juric, che sostituisce lo spento Cutrone, svoltano la gara e propiziano il bis: Esposito stende Mota, Varela non sbaglia dal dischetto e sale a quota 4 gol in Serie A (63′). Sono sei le reti del portoghese, nelle cinque presenze stagionali, e Juric sorride. I suoi sono infatti in pieno controllo della gara, anche se il Sassuolo passa al 4-2-3-1 e spinge a caccia della rete. Tòrnqvist salva ancora su Dominguez, ma non può nulla all’88’: punizione magistrale dell’ex juventino Adzic, ecco il 2-1 che riapre i giochi. I neroverdi lanciano l’assalto e sfiorano il clamoroso pari nel recupero con Bowie, ma vanno ko. U-Power Stadium stregato per Aquilani, che qui perse la finale-promozione alla guida del Catanzaro ed esce battuto 2-1, fermandosi così a 7 punti. Pesano i cambi tardivi e l’esclusione di Adzic dall’undici titolare, mentre esulta Juric: il suo Monza, trascinato da Varela, sale a quota 4. – Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Mattarella “Teatro indispensabile per la nostra civiltà e crescita nostro Paese”
ROMA Ultima Ora / IPA – L’intenzione è quella di “far diventare questo incontro tradizionale”, che divenga “una ricorrente, annuale occasione di incontro con il teatro per sottolinearne la indispensabile, non soltanto preziosa, presenza per la nostra civiltà, per la crescita del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro al Quirinale per la presentazione del Premio “Le Maschere del Teatro italiano”. Quindi è l’occasione per me per esprimere l’apprezzamento per il premio, per i candidati al premio, per i finalisti, per la giuria che li ha selezionati, e soprattutto per il teatro che interpretano in questo modo così straordinariamente efficace.
mrc/mca2
(Fonte video: Quirinale) -
Robot chirurgici cinesi di ultima generazione arrivati al Policlinico di Milano
ROMA (XINHUA/Ultima Ora) – Al Policlinico di Milano sono arrivati di recente due nuovi sistemi di chirurgia robotica, destinati a essere progressivamente impiegati nella fase di pratica clinica. Questi robot di ultima generazione, provenienti dalla Cina, rappresentano un nuovo modello di cooperazione nel settore tra i due Paesi.
Edge Medical, impresa cinese che ha fornito il robot chirurgico multi-porta al Policlinico, produce diversi modelli di robot del genere. Con sede a Shenzhen, l’azienda vanta una consolidata esperienza nell’innovazione della robotica chirurgica.
Secondo quanto riferito a Xinhua da un responsabile dell’azienda, il sistema offre funzionalità avanzate, tra cui la visione di alta qualità e la fluorescenza intraoperatoria.
Luigi Boni, direttore della Chirurgia Generale e Mininvasiva del Policlinico di Milano, ha spiegato a Xinhua che le nuove piattaforme saranno utilizzate progressivamente nei diversi reparti, tra cui la chirurgia addominale, l’urologia, la ginecologia, la chirurgia toracica e la chirurgia epatica.
“Il loro arrivo consentirà innanzitutto di ampliare la capacità operativa dell’ospedale. La disponibilità di più piattaforme permette di programmare un numero maggiore di interventi robotici, di ridurre i tempi di attesa e di rendere questa tecnologia accessibile a un numero più ampio di pazienti”, ha dichiarato Boni.
Il robot chirurgico costituisce uno strumento di supporto che consente al chirurgo di eseguire procedure mini-invasive con un controllo particolarmente elevato dei movimenti e della visione.
Roni ha spiegato che, durante l’intervento, il sistema traduce i gesti delle mani del chirurgo in movimenti estremamente precisi degli strumenti introdotti nel corpo del paziente attraverso piccole incisioni. Questo permette di operare in spazi ristretti, con una maggiore stabilità e con la possibilità di modulare il gesto chirurgico in modo molto accurato.
Un secondo elemento fondamentale è la visione: grazie al robot, il chirurgo è in grado di osservare il campo operatorio in alta definizione e in tre dimensioni. La tecnologia a fluorescenza può aggiungere ulteriori informazioni, rendendo visibili alcuni dettagli che non sarebbero facilmente identificabili con la sola luce bianca.
La chirurgia robotica sta vivendo una fase di profonda evoluzione. Oggi stanno emergendo nuovi produttori, come Edge Medical, che investono in ricerca, sviluppo e ingegneria avanzata, e che stanno attirando l’attenzione del mercato europeo.
Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano, ha spiegato perchè l’ospedale sia interessato ai prodotti robotici cinesi e alla collaborazione nel settore. “La rapidità con cui alcune aziende cinesi riescono a trasformare un progetto in una tecnologia concreta è certamente significativa. In un settore nel quale l’innovazione procede rapidamente, questa capacità rappresenta un elemento di grande interesse”, ha affermato, aggiungendo che l’introduzione dei sistemi robotici cinesi rappresenta un rapporto di mutua collaborazione.
Stocco ha inoltre sottolineato che il livello tecnologico non è l’unico criterio di valutazione. Prima di adottare una piattaforma è necessario verificarne la sicurezza, l’affidabilità, l’efficacia clinica, la semplicità d’uso, la qualità della manutenzione e la presenza di programmi adeguati di formazione.
Grazie alle competenze nel campo dell’innovazione e dei servizi integrati, Edge Medical sta accelerando la propria espansione internazionale e ha stabilito rapporti di cooperazione con diversi ospedali pubblici in Europa.
Secondo il responsabile di Edge Medical, l’azienda continuerà a rafforzare la collaborazione e gli scambi con le principali istituzioni mediche mondiali, trasformando la tecnologia in un ponte per portare nel mondo un numero crescente di soluzioni cinesi di alta qualità.
L’adozione di robot chirurgici cinesi da parte del Policlinico di Milano rappresenta un risultato positivo della collaborazione tra Cina e Italia nel campo delle apparecchiature mediche. Le future collaborazioni potranno essere approfondite nell’ambito della telechirurgia, dell’integrazione digitale, delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, nonchè della formazione e degli scambi clinici.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua- -
Portofino Talks, energia e industria al centro della prima giornata
PORTOFINO (GENOVA) Ultima Ora / IPA – Lo choc energetico e le conseguenze sulla competitività del sistema produttivo italiano, il rischio di una nuova spinta inflazionistica, il futuro dell’industria e dell’ex Ilva, ma anche nucleare e rinnovabili. È stata l’energia il grande filo rosso della prima giornata della seconda edizione dei Portofino Talks, l’evento organizzato da Philia Associates che ha portato nella perla del Tigullio rappresentanti del Governo e delle istituzioni, imprenditori e vertici delle principali aziende italiane.
A lanciare l’allarme più netto è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, intervenuto in video collegamento da Dublino durante i lavori dell’Ecofin. “Lo choc energetico sta diventando un’emergenza economica”, ha dichiarato Giorgetti, sottolineando come l’aumento dei prezzi dei carburanti abbia già iniziato a pesare sulle famiglie e sia destinato, in prospettiva, a riflettersi anche sulle bollette di cittadini e imprese. Una situazione particolarmente delicata per un Paese come l’Italia, nel quale la manifattura continua ad avere un peso determinante. “Non possiamo dimenticare che siamo un Paese manifatturiero e trasformatore, dove l’industria conta ancora molto e serve tanta energia, come in Germania. È un grave problema di competitività ed è un’emergenza economica”, ha spiegato il ministro. A pesare è anche l’incertezza dello scenario internazionale.
“Se le guerre in Ucraina e Medio Oriente continueranno, l’inflazione è inesorabilmente destinata ad aumentare”, ha avvertito Giorgetti, richiamando anche le conseguenze dell’incremento dell’onere sul debito e la necessità di una riflessione sulla politica dei tassi. Sul fronte europeo, il ministro ha ricordato che il Governo ha già chiesto a Bruxelles di poter utilizzare la deroga al Patto con riferimento alle spese energetiche: “L’ammontare massimo che ci spetta è dello 0,6%. Credo che la Commissione sarà aperta a concederci questo spazio”.
L’energia ha attraversato numerosi appuntamenti della giornata, mettendo a confronto politica e industria. La deputata genovese Ilaria Cavo, vicepresidente della Commissione Attività produttive e relatrice della legge sul nucleare, è intervenuta nel panel dedicato a “L’energia del Paese”, mentre sul futuro del mix energetico italiano si sono confrontati Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, Fabrizio Fabbri, amministratore delegato di Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare, e Marco Realfonzo, amministratore delegato e Cco di Optima Italia. A completare il quadro l’intervento dell’amministratore delegato di Terna Pasqualino Monti. Tra i protagonisti della prima giornata anche Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli, e Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e vicepresidente nazionale di Confindustria, che dal palco di Portofino ha legato il tema della competitività a quello della certezza delle regole per chi fa impresa.
Gozzi ha puntato il dito in particolare contro l’ordinanza del Tribunale di Milano sull’ex Ilva: “Lavora contro gli interessi dell’economia e dell’industria. Se un’impresa rispetta i limiti stabiliti dall’Autorizzazione integrata ambientale e un giudice dice che non sono comunque sufficienti, senza indicare quale limite debba essere rispettato, questo non è un Paese di diritto”. “Le imprese hanno bisogno di regole certe, che naturalmente devono essere rispettate, ma non possono cambiare ogni cinque minuti”, ha aggiunto Gozzi, confermando che la cordata italiana interessata agli impianti dell’ex Ilva “è ancora unita e sta facendo tutto quello che deve fare”.
Dopo i sopralluoghi a Taranto, lunedì sarà la volta di Cornigliano. Anche per Gozzi, però, uno dei principali ostacoli alla competitività dell’industria italiana resta proprio l’energia: “Costa troppo. In Italia abbiamo costi altissimi e le imprese energivore fanno miracoli per cercare di rimanere competitive nonostante questo svantaggio”. La prima giornata dei Portofino Talks ha allargato lo sguardo anche alle altre grandi sfide per la crescita del Paese.
Sul turismo è intervenuto in collegamento il ministro Gianmarco Mazzi, mentre il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha affrontato il ruolo degli enti locali. Le nuove frontiere dell’economia del mare e dei cieli hanno visto tra i protagonisti Sandro Pappalardo, presidente di Enav e di Ita Airways.
Il programma ha dedicato spazio anche allo sport, con il ministro Andrea Abodi e Giovanni Malagò in collegamento, e alla Pubblica amministrazione con il ministro Paolo Zangrillo, che nell’occasione dei Portofino Talks ha ricordato i risultati raggiunti dal suo Ministero: “Negli ultimi tre anni e mezzo abbiamo fatto 800 mila assunzioni, con quasi il 65% dei nuovi ingressi sotto i 40 anni”.
Tra i temi affrontati anche la sanità con la ligure Ornella Barra (Chairman of the Board of Directors, The Boots Group) insignita del premio di Confartigianato per i risultati ottenuti come imprenditrice di successo “che ama fare e non dire, come insegna l’ingegnosità dei liguri”.
Sanità che è stata affrontata anche dal punto di vista dell’investimento strategico pubblico e privato, con gli interventi, tra gli altri, di Massimiliano Dalla Via, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo Protezione, e Andrea Pezzi, amministratore delegato e direttore generale di Poste Assicura.
“Portofino non è soltanto glamour e turismo – ha dichiarato il sindaco di Portofino, Matteo Viacava -. Ospitare momenti di confronto come questo è per noi un’importante occasione di crescita. Ascoltare imprenditori e protagonisti del mondo economico, confrontarsi sui grandi temi nazionali e internazionali, può aiutarci a raccogliere nuove idee e a promuovere ancora meglio il nostro territorio”.
-Foto Ufficio stampa Philia Associates-
Ultima Ora / IPA. -
Terna, Monti “Investimenti sulla rete per sicurezza e costi energia più bassi”
GENOVA Ultima Ora / IPA – Al via da oggi i “Portofino Talks 2026 – Una piazzetta sul mondo”, la manifestazione che riunisce rappresentanti delle istituzioni, dell’economia, delle imprese e dello sport per discutere delle principali sfide del Paese.
A Portofino si alterneranno ministri, amministratori delegati e protagonisti del mondo produttivo, in un confronto dedicato a temi come energia, turismo, trasporti, sanità e sviluppo economico. Tra gli interventi della giornata anche quello di Pasqualino Monti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna che, leggendo e spiegando dal palco le voci della bolletta del moderatore del panel, Andrea Ruggieri, ha posto l’attenzione sul ruolo strategico della rete di trasmissione elettrica per la competitività del Paese. “Per una famiglia tipo il costo della trasmissione elettrica vale circa il 4%. Terna incide per una parte limitata della bolletta, ma ha una responsabilità fondamentale sul funzionamento del sistema elettrico, gestendo la rete di trasmissione dell’energia. Gli investimenti che stiamo facendo sulla rete non servono soltanto a rendere il sistema più sicuro. Creano anche le condizioni perchè, nel tempo, il costo dell’energia possa diminuire. L’Italia – ha concluso Pasqualino Monti – dipende ancora molto dall’estero per il proprio fabbisogno energetico. Comunque, nel breve termine, il gas rimane una fonte indispensabile per la sicurezza del sistema”.
– Foto ufficio stampa Terna –
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Costruzioni, luglio in calo ma l’anno resta positivo
ROMA Ultima Ora / IPA – A luglio la produzione nelle costruzioni frena: l’Istat registra un calo dell’1,4% rispetto a giugno, la seconda flessione consecutiva dopo quella registrata nei mesi precedenti. Lo rileva l’Istat nel rapporto sulla produzione nelle costruzioni evidenziando un rallentamento confermato anche allargando lo sguardo al trimestre maggio-luglio, quando il dato scende dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Anche il confronto con lo stesso mese dello scorso anno conferma la tendenza negativa: sia l’indice grezzo sia quello corretto per gli effetti di calendario segnano una flessione dell’1,2%, con lo stesso numero di giornate lavorative rispetto a luglio 2025. Resta invece positivo il bilancio dei primi sette mesi dell’anno: l’indice grezzo mostra una crescita del 2,0% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre quello corretto per gli effetti di calendario sale dell’1,3%. Un settore, dunque, che archivia l’estate con il segno meno, ma che nel computo complessivo dell’anno mantiene ancora un andamento positivo.
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Bankitalia, migliora il saldo dei conti con l’estero
ROMA Ultima Ora / IPA – L’Italia conferma un saldo positivo nei conti con l’estero: nei dodici mesi terminati a luglio il surplus delle partite correnti si attesta quasi a 30 miliardi di euro, pari all’1,3% del Prodotto interno lordo. Lo rende noto Bankitalia, che segnala un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando l’avanzo si fermava intorno all’1% del Pil. A trainare il dato positivo è soprattutto il surplus commerciale, cresciuto ulteriormente grazie al buon andamento dell’export di merci. Un contributo positivo arriva anche dai redditi primari, tornati in territorio positivo dopo il segno negativo registrato un anno prima. A pesare sul risultato complessivo restano invece il disavanzo dei servizi e quello dei redditi secondari, entrambi in lieve peggioramento rispetto ai dodici mesi precedenti. Sul fronte finanziario, l’Italia ha continuato ad accumulare attività nette sull’estero, anche se in misura decisamente più contenuta rispetto a un anno fa. Un segnale che riflette soprattutto il calo degli investimenti di portafoglio verso l’esterno, solo in parte compensato dalla tenuta degli investimenti diretti e degli altri investimenti. Uno scenario che conferma comunque la solidità della posizione italiana verso l’estero, pur in un contesto di flussi finanziari più contenuti rispetto al passato.
gsl -
Il mercato dell’auto cresce ancora
ROMA Ultima Ora / IPA – Il mese di agosto conferma l’andamento positivo del mercato italiano delle autovetture, registrando un aumento del 3,2% con 69 mila auto immatricolate rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo l’analisi realizzata dal Centro Studi e Statistiche UNRAe, il mercato del nuovo nei primi otto mesi dell’anno rimane positiva, con una crescita delle immatricolazioni dell’8,5%. Nella lettura del 2026, tuttavia, risulta evidente la frenata registrata nell’ultimo bimestre, dove la spinta dei primi 6 mesi dell’anno è seguita dal forte rallentamento di luglio e agosto. Sul fronte delle alimentazioni, le elettriche pure restano stabili, fermandosi a una quota ancora modesta: segno che la spinta degli incentivi statali si è ormai esaurita. Continuano invece a correre le ibride plug-in, che toccano il loro massimo storico, sostenute soprattutto dal noleggio a lungo termine, ormai vicino alla metà delle immatricolazioni totali. Tra i motori tradizionali, benzina e diesel perdono terreno, così come il Gpl. A dominare il mercato restano invece le vetture ibride, leader assolute con quasi la metà delle vendite complessive.
gsl
