ROMA Ultima Ora / IPA – Una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione di Lancia e, allo stesso tempo, un’iniezione di fiducia per lo stabilimento Stellantis di Melfi. Presentata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Gamma rappresenta il nuovo modello con cui il marchio amplia la propria offerta e torna nel segmento dei Suv medi, il secondo per importanza in Italia e il primo in Europa. Il debutto assume un valore ancora più significativo nel 2026, anno in cui Lancia celebra i suoi 120 anni. Gamma arriva dopo il lancio della nuova Ypsilon e il ritorno del marchio HF e delle competizioni rallistiche, segnato da un anno ricco di successi. La nuova fastback crossover, lunga 4,67 metri e sviluppata sulla piattaforma STLA Medium, sarà disponibile con motorizzazioni Hybrid ed elettriche. La versione Hybrid offrirà oltre 1.000 km di autonomia complessiva, mentre le versioni elettriche arriveranno fino a circa 740 km. Al vertice della gamma arriverà inoltre una versione a trazione integrale da 375CV. Il nuovo modello nasce da competenze italiane che attraversano l’intero processo di creazione della vettura. Il design ha preso forma a Torino, nel Centro Stile Lancia, sotto la guida di Gianni Colonello, Head of Design del marchio. In Italia sono stati curati anche lo sviluppo e l’industrializzazione, mentre la produzione è affidata allo stabilimento Stellantis di Melfi. Nel progetto sono coinvolti circa trenta fornitori, una decina dei quali lucani. Gamma interpreta in chiave contemporanea i valori storicamente legati a Lancia: eleganza italiana, innovazione, comfort, design e attenzione ai dettagli. L’obiettivo è tradurli in una vettura distintiva e concreta, pensata per l’utilizzo quotidiano e capace di combinare raffinatezza, carattere e sostanza, con tecnologia e prestazioni al servizio del comfort e del piacere di viaggiare.L’obiettivo è di ampliare significativamente il proprio pubblico, con un obiettivo di equilibrio tra clienti privati e business, confermando l’Italia come cuore e principale mercato del marchio e affiancandole una chiara ambizione europea.“L’Italia resta il cuore di Lancia e il suo principale mercato, ma Gamma verrà venduta anche negli altri mercati dove Lancia è presente – ha sottolineato Antonella Bruno, Managing Director di Stellantis Italia, oggi al MIMIT per presentare la nuova Lancia Gamma -. Vogliamo trasformare design, competenze e capacità produttive italiane in un elemento di competitività sui mercati internazionali. Gamma è il risultato del lavoro di moltissime persone e rappresenta per Lancia orgoglio, responsabilità e ambizione per il futuro. Gamma ha un ruolo strategico anche perchè permette a Lancia di ampliare significativamente il proprio pubblico. Puntiamo a un equilibrio di circa 50% clienti privati e 50% business. Per aziende, flotte e professionisti saranno fondamentali autonomia, efficienza, comfort e versatilità”. “Non è solamente la presentazione del modello di un’auto, ma è anche un’iniezione di speranza per lo stabilimento di Melfi, che continua nella produzione di auto”, ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. “Credo che sia un segnale importante per far capire come le istituzioni, insieme all’azienda, mettano in atto una serie di iniziative per far sì che il livello occupazionale sia sostenibile”.Per Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, in questo “nuovo modello Made in Italy c’è il simbolo del rilancio dell’auto italiana, che deve essere supportato dalle riforme che noi chiediamo ormai da tanto tempo, da troppo tempo, alla nostra Europa. Sono giorni decisivi, non possiamo più aspettare: è l’ora di riformare la politica industriale europea per tutelare le imprese e il lavoro d’Europa”. Sul futuro dell’industria automobilistica europea è intervenuto anche Emanuele Cappellano, Stellantis COO Enlarged Europe: “Per restituire competitività all’industria automotive è necessario un supporto prezioso sia a Bruxelles, dove il Governo è in prima linea per le sfide decisive del nostro settore, sia in Italia, con interventi concreti per accompagnare la filiera in questa delicata fase di transizione. Credo di poter affermare che Stellantis sta facendo la sua parte e la Lancia Gamma che presentiamo qua oggi lo testimonia in modo tangibile. Dalle regole europee che si definiscono oggi dipende il futuro della nostra industria. Lo ripeto spesso e voglio farlo anche qui. Per restituire competitività al settore, serve agire su tre priorità: veicoli commerciali leggeri, auto compatte e Made in Europe. E serve intervenire con misure che siano efficaci subito, perchè il settore dell’automotive europeo non può più permettersi altro tempo”, ha concluso.
– Foto mec/Italpress –
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Lancia presenta Gamma il Suv dei 120 anni con design italiano e produzione a Melfi
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Cina: Nanchino, giovani da diversi Paesi riuniti per rivitalizzare antiche mura
NANCHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – “È affascinante osservare la peculiare struttura urbana e lo sviluppo delle diverse dinastie attraverso le antiche mura di Nanchino”. Lo ha affermato Daria-Ioana Stanuica dell’Università di Firenze durante un campo giovanile di formazione pratica internazionale della durata di due settimane, tenutosi questo settembre nella Cina orientale.
Quest’anno ricorre il 660esimo anniversario dell’inizio della costruzione delle mura della città di epoca Ming. Costituiscono alcune delle più grandi e meglio conservate antiche mura cittadine al mondo, e un tratto di 25,1 chilometri si trova ancora in buone condizioni.
Allo stesso tempo, in quanto importanti testimonianze storiche delle antiche città di tutto il mondo, queste mura si trovano ad affrontare una sfida globale comune: come integrare le strutture antiche nella vita urbana moderna, preservando la memoria delle città e continuando a generare valore pubblico e vitalità urbana.
Per cercare soluzioni innovative, si è tenuto recentemente a Nanchino un campo giovanile di formazione pratica internazionale, “Futuring Our Wallscapes”. Quasi 60 giovani studiosi dell’Università italiana di Firenze, della Middle East Technical University, in Turchia, della Southeast University e dell’Università di Nanchino, in Cina, si sono riuniti per due settimane di collaborazione interculturale e interdisciplinare, con l’obiettivo di sviluppare proposte progettuali realizzabili per la rivitalizzazione delle mura di Nanchino di epoca Ming e delle aree storiche circostanti.
Durante il programma, i partecipanti provenienti da diversi Paesi hanno condotto un’indagine sistematica sul campo seguendo la struttura difensiva della città articolata su quattro livelli, comprendente la città-palazzo, la città imperiale, la capitale e la città esterna.La composizione interculturale dei gruppi ha permesso a questi giovani provenienti da contesti diversi di crescere attraverso lo scambio creativo e la collaborazione.
“In Italia disponiamo di studi approfonditi sul patrimonio culturale e realizziamo numerosi progetti di restauro, ma la nostra attenzione è rivolta principalmente al patrimonio europeo e in particolare a quello italiano”, ha affermato Stanuica. “Per noi è di vitale importanza apprendere come gli studiosi di altri Paesi affrontano le questioni relative al patrimonio e osservare le pratiche di tutela del patrimonio su larga scala in Cina. Collaborare con colleghi provenienti da diversi contesti accademici e culturali ci offre opportunità di apprendimento inestimabili”.
Bao Li, docente presso la Facoltà di Architettura della Southeast University, ha affermato che Italia e Turchia sono entrambe civiltà antiche con una ricca esperienza nella tutela del patrimonio culturale, il che rende il campo una piattaforma di alta qualità per lo scambio accademico internazionale. Ha espresso l’auspicio che le giovani generazioni possano intrattenere scambi efficaci a livello globale, esprimendo le proprie opinioni e diventando custodi ed eredi del patrimonio culturale dell’umanità.
Il professor Roberto Bologna, della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, che ha partecipato per due anni consecutivi, ha sottolineato che il patrimonio non appartiene soltanto al passato, ma anche al presente e, ancor più, alle generazioni future.
Bologna ha inoltre spiegato che condividere il patrimonio significa riconoscere di aver ricevuto qualcosa in custodia dalle generazioni precedenti e di avere la responsabilità di tramandarlo. “È per questo che la cooperazione tra università internazionali è così preziosa”, ha affermato. “Ci incoraggia a lavorare insieme, con le istituzioni e le comunità locali, per comprendere i luoghi e immaginare per loro possibili futuri”.
-Foto Xinhua-
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Gli Stati Uniti restituiscono alla Cina 64 reperti fossili e culturali (1)
WASHINGTON (STATI UNITI) (XINHUA/Ultima Ora) – Alcuni fossili paleontologici restituiti alla Cina fotografati a Washington, D.C., il 16 settembre 2026. Gli Stati Uniti hanno restituito alla Cina 64 reperti culturali e fossili paleontologici cinesi, ha reso noto ieri l’Amministrazione nazionale cinese per il patrimonio culturale (NCHA). Gli oggetti sono stati consegnati in due lotti a Washington e New York, rispettivamente mercoledì e ieri, dall’Homeland Security Investigations (HSI) e dall’Ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan.
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Tg Sport – 18/9/2026
ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
– Juventus, 5-0 al Nec Nijmegen con lo show di Kolo Muani
– Milan, panchina salda per Amorim dopo il ko col Benfica
– La Roma sogna in vetta, Gasperini lancia la sfida all’Inter
– Palladino riparte dal Bologna: “Voglio aprire un ciclo”
– Volley, Italia d’oro: battuta la Slovenia 3-2 agli Europei
– MotoGp, Marquez in Austria da favorito
– Buon compleanno Fenomeno, Ronaldo compie 50 anni
mrv -
Gli Stati Uniti restituiscono alla Cina 64 reperti fossili e culturali (2)
NEW YORK (STATI UNITI) (XINHUA/Ultima Ora) – Un reperto culturale restituito alla Cina fotografato a New York, negli Stati Uniti, il 17 settembre 2026. Gli Stati Uniti hanno restituito alla Cina 64 reperti culturali e fossili paleontologici cinesi, ha reso noto ieri l’Amministrazione nazionale cinese per il patrimonio culturale (NCHA). Gli oggetti sono stati consegnati in due lotti a Washington e New York, rispettivamente mercoledì e ieri, dall’Homeland Security Investigations (HSI) e dall’Ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan.
-Foto Xinhua-
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Il 23 settembre torna su Rai 3 “Chi l’ha visto?”, Griggi: “Mia scelta trasparente, premiata la gavetta”
ROMA Ultima Ora / IPA – Mercoledì 23 settembre torna su Rai3 “Chi l’ha visto?”. Dopo 22 anni a condurlo non ci sarà Federica Sciarelli ma Raffaella Griggi, già da anni nella squadra del programma tanto che, assicura, “in redazioni sono stati tutti contenti della mia scelta. Ci aspettavamo qualche vip, grandi nomi e, invece, la scelta è caduta su una persona interna”.
Anche Sciarelli, racconta, è contenta: “Mi ha inviato un cuore quando ha saputo. L’ho sentita anche recentemente, si gode le giornate e le sue pattinate. Come tutti, mi ha consigliato di essere me stessa”. E lei, dice, lo farà: “Sarò la stessa che avete visto nelle cucine dei familiari negli scomparsi nei collegamenti. A parte le scarpe…”.
A spaventarla non è tanto la pesante eredità quanto l’improvvisa popolarità: “Non se sia il pudore genovese ma non sono abituata a fotografi, telecamere, a questo interesse spasmodico. Lo vivo con stupore e inadeguatezza”. Per la conduzione di “Chi l’ha visto?” si era fatto anche il nome di Francesca Fagnani: “La mia è stata una scelta pulita e anche coraggiosa, non convenzionale, che premia una gavetta fatta sia in Rai sia fuori. Non conosco la Fagnani ma, forse, hanno pensato che un profilo interno potesse andare meglio”.
Il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini conferma: “Nell’azienda ci sono competenze e talenti che meritano di essere valorizzati. Se troviamo figure che hanno vissuto la storia del programma, è naturale guardare prima alle professionalità interne. Fagnani è un talento che abbiamo valutato perché è una risorsa dell’azienda e ha competenze non solo per il suo programma ma anche come giornalista di cronaca”.
Al di là della nuova conduzione, la struttura di “Chi l’ha visto?” è rimasta sostanzialmente la stessa: “È un patrimonio prezioso che sta tutto in quel punto interrogativo” dice Griggi che, però, anticipa un paio di novità: l’attenzione agli “scomparsi digitali”, “giovani e giovanissimi che si perdono nel web e vengono risucchiati” e uno spazio in cui in ogni puntata “uno degli inviati storici del programma racconterà uno dei casi che ha seguito nel tempo”.
A proposito di passato a chi, al netto di “Chi l’ha visto?”, parla della perdita di identità di Rai3, Corsini risponde: “Rai3 è la rete che ha più risentito dei grandi investimenti sull’approfondimento della concorrenza privata. Inquadrare, però, Rai3 solo all’interno di una prospettiva ideologica si è rivelato penalizzante perché non ha concesso all’azienda di cogliere le trasformazioni del mercato”.
“Oggi – prosegue – Rai3 è una rete aperta e plurale in cui si valorizzano programmi già esistenti e se ne sperimentano di nuovi. Ed è questo il percorso su cui si deve continuare. Avere nostalgia delle tre reti con una forte identità politica vuol dire rimanere nel passato”.
Il pensiero va inevitabilmente a La7 e alla sua crescita: “La7 ha costruito una proposta editoriale riconoscibile ma ha conquistato la parte di pubblico interessato al dibattito politico solo da una certa prospettiva mentre il servizio pubblico deve garantire il pluralismo. I privati ci fanno concorrenza polarizzando il pubblico e, a volte, gli ascolti premiano ma a che prezzo per il pluralismo?”
Fonte: IPA
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Andriani a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con Terre Bradaniche
BARI Ultima Ora / IPA – Dal 24 al 27 settembre Andriani Società Benefit sarà presente a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con Terre Bradaniche, la società del Gruppo che coordina una delle più estese filiere italiane di leguminose. Fondata tra il 2016 e il 2017, Terre Bradaniche coinvolge oggi circa 250 aziende agricole, prevalentemente tra Puglia e Basilicata, e oltre 4.500 ettari coltivati a leguminose, cui si aggiungono le superfici dedicate a riso integrale e mais. La società rappresenta il collegamento tra agricoltura, industria e territorio, presidiando l’intero processo di approvvigionamento della materia prima e accompagnando gli agricoltori in tutte le fasi, dal sopralluogo in campo fino ai controlli qualitativi.Terre Bradaniche, spiega una nota, “promuove un modello agricolo che integra innovazione, ricerca scientifica, tutela del suolo e creazione di valore lungo l’intera filiera. Un approccio fondato su partnership stabili con gli agricoltori, supporto tecnico e digitale, programmazione condivisa delle coltivazioni, tutela della biodiversità e della fertilità del suolo, oltre a elevati standard di tracciabilità e qualità. Ceci, lenticchie e piselli sono al centro della strategia di Terre Bradaniche. Grazie alla capacità di fissare l’azoto atmosferico, queste colture migliorano la fertilità del suolo, favoriscono le rotazioni colturali, arricchiscono l’agrobiodiversità e rendono disponibili proteine vegetali a basso impatto ambientale”.In questo contesto si inseriscono i programmi di agricoltura rigenerativa, sviluppati attraverso attività sperimentali, monitoraggi agronomici, collaborazioni scientifiche e percorsi di certificazione internazionale.Nel 2026 è stato avviato il percorso di certificazione FoodChain ID per l’agricoltura rigenerativa, che coinvolge oltre 110 aziende agricole e più di 2.300 ettari coltivati a leguminose, rafforzando l’impegno della filiera verso pratiche agricole sempre più sostenibili e misurabili.A supporto di questo percorso, continua la nota, è stata sviluppata Andriani Farm, la piattaforma digitale che integra in un unico ecosistema dati di tracciabilità, quaderno di campagna, monitoraggio delle pratiche agricole, stazioni meteorologiche e strumenti di supporto alle decisioni agronomiche. La rete conta oggi oltre 100 sensori distribuiti sul territorio, capaci di raccogliere dati utili a gestire le coltivazioni con maggiore precisione e a monitorarne le performance ambientali.Fondamentale anche la collaborazione con università, centri di ricerca e partner scientifici per sviluppare nuovi modelli produttivi e diffondere pratiche innovative e rigenerative.“Un cibo buono, pulito e giusto nasce prima di tutto dalla terra e da chi la coltiva. Con Terre Bradaniche lavoriamo ogni giorno per costruire una filiera che metta in connessione agricoltori, ricerca e industria, generando valore condiviso e accompagnando concretamente la transizione verso sistemi alimentari più responsabili”, afferma Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani S.p.A. Società Benefit.Venerdì 25 settembre, dalle 16.30 alle 17.30, presso Slow Food Networks in Piazza Castello a Torino, Mattia Caravella, Food Transition & Sustainable Sourcing Specialist di Andriani Società Benefit, interverrà al talk “Più legumi a tavola”. L’incontro sarà dedicato al contributo delle leguminose nella costruzione di sistemi alimentari resilienti, con particolare attenzione alla salute del suolo, all’innovazione agricola e allo sviluppo delle filiere territoriali.Sabato 26 settembre alle ore 10.00, presso l’Auditorium dell’Archivio di Stato di Torino, Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani Società Benefit, parteciperà al talk “Transizione agroecologica, innovazione e nuove filiere: le opportunità economiche per imprese e territori”. L’incontro approfondirà il ruolo delle imprese nella transizione agroecologica e la capacità delle filiere di generare sviluppo economico, valore condiviso e nuove opportunità per i territori.
– news in collaborazione con Andriani –– foto ufficio stampa Andriani –Ultima Ora / IPA. -
Andriani a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con Terre Bradaniche
BARI Ultima Ora / IPA – Dal 24 al 27 settembre Andriani Società Benefit sarà presente a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con Terre Bradaniche, la società del Gruppo che coordina una delle più estese filiere italiane di leguminose. Fondata tra il 2016 e il 2017, Terre Bradaniche coinvolge oggi circa 250 aziende agricole, prevalentemente tra Puglia e Basilicata, e oltre 4.500 ettari coltivati a leguminose, cui si aggiungono le superfici dedicate a riso integrale e mais. La società rappresenta il collegamento tra agricoltura, industria e territorio, presidiando l’intero processo di approvvigionamento della materia prima e accompagnando gli agricoltori in tutte le fasi, dal sopralluogo in campo fino ai controlli qualitativi.Terre Bradaniche, spiega una nota, “promuove un modello agricolo che integra innovazione, ricerca scientifica, tutela del suolo e creazione di valore lungo l’intera filiera. Un approccio fondato su partnership stabili con gli agricoltori, supporto tecnico e digitale, programmazione condivisa delle coltivazioni, tutela della biodiversità e della fertilità del suolo, oltre a elevati standard di tracciabilità e qualità. Ceci, lenticchie e piselli sono al centro della strategia di Terre Bradaniche. Grazie alla capacità di fissare l’azoto atmosferico, queste colture migliorano la fertilità del suolo, favoriscono le rotazioni colturali, arricchiscono l’agrobiodiversità e rendono disponibili proteine vegetali a basso impatto ambientale”.In questo contesto si inseriscono i programmi di agricoltura rigenerativa, sviluppati attraverso attività sperimentali, monitoraggi agronomici, collaborazioni scientifiche e percorsi di certificazione internazionale.Nel 2026 è stato avviato il percorso di certificazione FoodChain ID per l’agricoltura rigenerativa, che coinvolge oltre 110 aziende agricole e più di 2.300 ettari coltivati a leguminose, rafforzando l’impegno della filiera verso pratiche agricole sempre più sostenibili e misurabili.A supporto di questo percorso, continua la nota, è stata sviluppata Andriani Farm, la piattaforma digitale che integra in un unico ecosistema dati di tracciabilità, quaderno di campagna, monitoraggio delle pratiche agricole, stazioni meteorologiche e strumenti di supporto alle decisioni agronomiche. La rete conta oggi oltre 100 sensori distribuiti sul territorio, capaci di raccogliere dati utili a gestire le coltivazioni con maggiore precisione e a monitorarne le performance ambientali.Fondamentale anche la collaborazione con università, centri di ricerca e partner scientifici per sviluppare nuovi modelli produttivi e diffondere pratiche innovative e rigenerative.“Un cibo buono, pulito e giusto nasce prima di tutto dalla terra e da chi la coltiva. Con Terre Bradaniche lavoriamo ogni giorno per costruire una filiera che metta in connessione agricoltori, ricerca e industria, generando valore condiviso e accompagnando concretamente la transizione verso sistemi alimentari più responsabili”, afferma Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani S.p.A. Società Benefit.Venerdì 25 settembre, dalle 16.30 alle 17.30, presso Slow Food Networks in Piazza Castello a Torino, Mattia Caravella, Food Transition & Sustainable Sourcing Specialist di Andriani Società Benefit, interverrà al talk “Più legumi a tavola”. L’incontro sarà dedicato al contributo delle leguminose nella costruzione di sistemi alimentari resilienti, con particolare attenzione alla salute del suolo, all’innovazione agricola e allo sviluppo delle filiere territoriali.Sabato 26 settembre alle ore 10.00, presso l’Auditorium dell’Archivio di Stato di Torino, Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani Società Benefit, parteciperà al talk “Transizione agroecologica, innovazione e nuove filiere: le opportunità economiche per imprese e territori”. L’incontro approfondirà il ruolo delle imprese nella transizione agroecologica e la capacità delle filiere di generare sviluppo economico, valore condiviso e nuove opportunità per i territori.
– news in collaborazione con Andriani –– foto ufficio stampa Andriani –Ultima Ora / IPA. -
Studente di 13 anni spruzza uno spray urticante e accoltella una professoressa a Roma
ROMA Ultima Ora / IPA – Uno studente di 13 anni ha spruzzato dello spray urticante e accoltellato una professoressa. E’ accaduto questa mattina all’istituto Giovanni Verga al quartiere Collatino di Roma, dove sono intervenuti i carabinieri di Centocelle. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe cercato di riprendere il gesto durante una videochiamata. L’insegnante non sarebbe in pericolo di vita.
VALDITARA SENTE LA PRESIDE “SOLIDARIETA’ ALL’INSEGNANTE”
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha immediatamente sentito la Dirigente scolastica Wanda Giacomini dell’Istituto “Giovanni Verga” di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa accoltellata e a tutta la comunità scolastica. Il giovane aggressore risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche. Dalle prime informazioni, ancora da confermare, il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l’influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi. “Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete, occorre impedire ai minori di 15 anni l’accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell’autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare”, ha dichiarato il Ministro Valditara.
– foto di repertorio IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Schifani “Condividere i temi strategici con le opposizioni”
TAORMINA (MESSINA) Ultima Ora / IPA “Dobbiamo trovare una sintesi e condivisione anche con le opposizioni sulle problematiche per i territori, facendo sintesi per risolvere i problemi. Ho sempre detto che quando le opposizioni si pongono con temi costruttivi, intelligenti e utili a poter essere recepiti, perché bisogna dire no? Quindi ‘No’ a barriere ideologiche e politiche. Ho sempre detto ‘parliamone’”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione, Renato Schifani, a Taormina, al convegno “La Sicilia brucia e la Politica deve agire”, un nuovo modello di gestione del territorio, a salvaguardia dell’ecosistema siciliano, organizzato dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca.
“Confermo l’impegno del governo ad affrontare le emergenze con il massimo sostegno e solidarietà ai sindaci – ha spiegato Schifani -. Già nel 1996 si parlava in Commissione Affari Costituzionali di Federalismo, che doveva essere o cooperativo o competitivo, e nella logica del Federalismo il ruolo del sindaco era essenziale, strategico, primario ed io lo sostenevo che dovesse essere funzionale e centrale ma questo non basta. Il clima che si è determinato, dopo qualche scoppiettio che c’è stato ad inizio legislatura, si è rasserenato e ci consente di lavorare bene. E lavoreremo sicuramente bene. Abbiamo appuntamenti importanti, come la variazione di bilancio, dove saremo chiamati a scelte di grande responsabilità”.
“Faccio un appello ai politici, a Cateno De Luca, e all’Anci, affinché ci diano una mano e si individuino interventi che abbiano una logica di strategia, crescita e tutela del territorio. Non parcellizziamo – nei limiti del possibile – gli interventi che si disperdono, l’occasione è giusta per fare interventi settoriali su alcuni aspetti. Il mio governo si muove su tre direttrici: la crescita, e stiamo crescendo, poi il sociale e qui stiamo impegnando 14 milioni per togliere i ragazzi dalle strade e stiamo erogando tanti bonus palestra pagando noi il costo di quel servizio. E poi ovviamente ci sono le emergenze. Sul sociale, ovviamente, sono prioritari i temi della disabilità e della povertà”.
“La Sicilia – ha concluso Schifani – è cresciuta del 38% nel turismo e qui ha inciso fortemente il collegamento diretto Palermo e Catania con New York. Oggi abbiamo un incremento del turismo americano e arrivano più americani con il volo diretto. Puntiamo a rilanciare anche le Terme di Sciacca e vogliamo destagionalizzare il turismo. La logica vincente è fare sistema. Stesso discorso vale per Comiso, che era inutilizzato e dove non c’erano voli, dove ho visto subito l’esigenza di trasformarlo in aeroporto con un’area cargo. Da lì i prodotti verranno esportati in tutto il mondo”.
– foto xe1/Italpress –
Ultima Ora / IPA. -
Corruzione, arrestato dirigente della Motorizzazione di Palermo
PALERMO Ultima Ora / IPA – Gli agenti della sezione Polizia giudiziaria della Polstrada hanno arrestato Angelo Pizzuto, direttore della Motorizzazione di Palermo, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura del capoluogo siciliano. L’ipotesi di reato contestata è di corruzione. L’indagato sarebbe stato sorpreso dopo avere intascato una presunta tangente, circa 5.500 euro trovati in una busta nel corso di una perquisizione in un immobile di sua pertinenza. Arrestato anche il responsabile di alcune scuole guida.
– foto di repertorio IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
“Uniti dal Calcio – Kick & Unite”, il 20 settembre a Milano il progetto sul calcio di strada come strumento di inclusione
MILANO Ultima Ora / IPA – Il 20 settembre, dalle ore 14.30, il progetto “Uniti dal Calcio – Kick & Unite” farà tappa a Milano, presso il Selinunte Stadium, nell’area pedonale dell’ex mercato comunale in zona Piazza Selinunte. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Milano e da OPES Lombardia, è organizzata da NEXT Salute e Servizi con il supporto dei volontari di Coach di Quartiere, progetto di sport welfare attivo sul territorio.
Riportare i ragazzi a giocare fuori, insieme, negli spazi della città, facendo dello sport un’occasione di incontro, relazione e partecipazione. È questo lo spirito di “Uniti dal Calcio – Kick & Unite”, progetto socio-educativo promosso da Eni Foundation e realizzato da NEXT Salute e Servizi S.r.l. Impresa Sociale, che utilizza lo sport, e in particolare il calcio di strada, come strumento per coinvolgere adolescenti che vivono situazioni di vulnerabilità, isolamento o fragilità emotiva. Al centro della giornata un torneo di calcio di strada, aperto a chi si iscriverà attraverso il form dedicato. Più che una semplice competizione, l’evento vuole essere un momento di comunità capace di coinvolgere ragazzi, famiglie e realtà sportive e sociali del territorio. Il calcio di strada diventa così un linguaggio semplice e accessibile attraverso cui imparare a stare insieme, collaborare, rispettare le regole e gestire emozioni e relazioni.
La tappa milanese punta in particolare a coinvolgere le realtà sportive locali attorno a un messaggio comune: promuovere uno sport per tutti, inclusivo e accessibile, praticato anche nei quartieri e negli spazi urbani. È una visione condivisa da Coach di Quartiere, che porta lo sport nei parchi come strumento di welfare e inclusione. La giornata di Milano è parte di un percorso più ampio che prevede tre eventi territoriali di calcio di strada a Milano, Roma e Bari, pensati come esperienze inclusive e partecipative.
L’obiettivo generale è promuovere il benessere psicofisico e l’inclusione degli adolescenti, favorendo socializzazione, fiducia e partecipazione e contrastando distanze sociali e stigma. Accanto agli eventi, il progetto prevede anche un percorso di formazione online rivolto a coach, tecnici sportivi ed educatori, dedicato al disagio adolescenziale, al valore educativo e inclusivo dello sport e alla gestione delle relazioni e delle dinamiche di gruppo. Una prima fase di incontri formativi si è già conclusa, mentre una nuova parte del percorso prenderà avvio nel nuovo anno.
– foto ufficio stampa NEXT Salute e Servizi –
Ultima Ora / IPA. -
Reggio Calabria capitale del gelato con la quinta edizione di “Scirubetta”
REGGIO CALABRIA Ultima Ora / IPA – Trentaquattro maestri gelatieri, sette Paesi coinvolti e oltre 100 mila presenze sul Lungomare Falcomatà: sono i numeri della quinta edizione di “Scirubetta”, il festival del gelato che ha trasformato Reggio Calabria in un laboratorio internazionale del gusto, dove tecniche, culture e filiere locali si sono intrecciate in un racconto condiviso. Tra premiazioni, degustazioni, talk e momenti istituzionali, è emerso come il comparto del gelato in Italia conti 9.345 laboratori con una spesa familiare annua di 60 milioni di euro. Al termine della kermesse, la Giuria Tecnica ha scelto i suoi campioni: Domenico Penna, Gianluca Montervino e Ghassan Boumellah. La Giuria Popolare ha premiato invece Mirco Errigo, Alessandro Squatrito, e Giorgio Lanza.
fsc/gtr -
Trump e la fine dell’America che conoscevamo
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – La prossima settimana Donald Trump arriverà a New York, al Palazzo di Vetro, per parlare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nessuno sa ancora davvero cosa dirà, ma già si parla degli incontri che potrebbe avere, a cominciare da quello con Delcy Rodríguez, presidente ad interim del Venezuela: un rapporto che Trump potrà presentare come uno dei successi della sua politica estera.
Ma quale politica estera americana arriverà quest’anno alle Nazioni Unite? È la domanda sollevata da Anne Applebaum in una straordinaria e inquietante analisi pubblicata da The Atlantic. La sua tesi è che con Trump non sia cambiato semplicemente il rapporto dell’America con alleati e avversari: starebbe cambiando la natura stessa del potere americano.
Per ottant’anni Washington ha costruito la propria forza anche attraverso alleanze, istituzioni, diplomazia, promozione della democrazia e soprattutto relazioni destinate a durare. Applebaum descrive invece un sistema sempre più informale e transazionale, nel quale i diplomatici di carriera vengono messi da parte per essere sostituiti da miliardari, lobbisti, influencer, aziende e intermediari vicini al mondo MAGA. E soprattutto sostiene che politica, ideologia e interessi economici privati si intreccino ormai in modi un tempo impensabili. Il risultato più profondo potrebbe essere irreversibile: alleati storici, dal Canada all’Europa, stanno cercando alternative commerciali, tecnologiche e persino militari agli Stati Uniti. Anche un futuro presidente democratico potrebbe alla fine scoprire che il mondo costruito dall’America dopo il 1945 non esiste più.
Un piccolo esempio dell’intreccio tra rapporti personali, politica e potere arriva da ProPublica: un’inchiesta ha rivelato che Umar Kremlev, oligarca russo vicino a Vladimir Putin, ha pagato centinaia di migliaia di dollari per i festeggiamenti del matrimonio di Donald Trump Jr. alle Bahamas. Il figlio di Trump e sua moglie hanno confermato il regalo, definendolo un generoso gesto di amicizia. Un democratico della Commissione Oversight della Camera ha aperto un’indagine.
Intanto però Trump scopre che alcune istituzioni continuano a dirgli di no. La Corte Suprema ha bloccato il tentativo dell’amministrazione di cambiare le regole del voto per posta a poche settimane dalle elezioni di midterm. Trump ha reagito attaccando furiosamente persino i tre giudici che aveva nominato lui: Gorsuch, Kavanaugh e Barrett.
Poi la Federal Reserve. Il nuovo presidente Kevin Warsh, scelto proprio da Trump, invece di tagliare i tassi come pretende la Casa Bianca, li ha aumentati di un quarto di punto: l’inflazione è ancora troppo alta, ha spiegato. È il primo aumento dal 2023 e la guerra con l’Iran, facendo salire soprattutto i prezzi dell’energia, ha contribuito alle nuove pressioni inflazionistiche. Trump denuncia invece la decisione come politicamente motivata contro la sua amministrazione.
Poi c’è l’intelligenza artificiale e i pericoli definiti persino “apocalittici”. Ormai anche i tycoon della Silicon Valley vogliono rallentarne lo sviluppo, mentre cresce una convergenza insolita tra esponenti della sinistra e della destra populista sulla necessità di controllare una tecnologia che potrebbe sconvolgere il lavoro e l’economia. Trump liquida invece tutti questi allarmi come un altro “hoax”. Dietro c’è una logica precisa: rallentare l’AI potrebbe frenare Wall Street e soprattutto, sostiene Trump, regalare alla Cina il vantaggio nella corsa tecnologica.
Intanto al Congresso lo Speaker Mike Johnson ha anticipato la chiusura dei lavori per consentire ai parlamentari di tornare nei loro distretti per la campagna elettorale dei midterm, proprio mentre incombeva il voto sulla richiesta del repubblicano anti-Trump Thomas Massie di mettere in stato d’accusa il segretario alla “Guerra” Pete Hegseth. Johnson nega che le due cose siano collegate. E poi il caso Epstein, che nessuno riesce a tenere a bada, con un giudice federale che continua a chiedere al Dipartimento di Giustizia documenti e spiegazioni sulle redazioni apportate ai file del caso in cui potrebbe essere implicato anche Trump.
E, come se non bastasse, anche l’arte, con il Kennedy Center, diventa terreno di scontro. Dopo che un giudice ha bloccato l’aggiunta del nome Trump alla facciata, il presidente ha evocato la possibilità che l’edificio venga demolito se la sua amministrazione non riceverà “recognition”. Un giudice ha ora imposto almeno trenta giorni di preavviso prima di qualsiasi eventuale demolizione.
Infine, qui all’ONU, arriva a pochi giorni dall’arrivo di Trump un’accusa tremenda: gli investigatori indipendenti delle Nazioni Unite sostengono di avere “ragionevoli motivi” per ritenere che due attacchi americani in Iran, nei quali morirono almeno 178 civili, tra cui moltissimi scolari, possano configurare crimini di guerra. Il Pentagono dice che la propria indagine è ancora in corso.
Tutto questo accade a meno di due mesi dal voto, in cui ormai anche il Texas è diventato competitivo, con il democratico James Talarico che sta costringendo i repubblicani a investire decine di milioni per difendere il seggio del Senato.
Trump è stato eletto una seconda volta promettendo di rendere l’America di nuovo grande. La domanda che arriva con lui la prossima settimana alle Nazioni Unite è ben diversa: alla fine di questa “rivoluzione”, quale America resterà e quale mondo avrà lasciato dietro di sé?
Fonte: IPA
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iSTARE, 45 milioni per servizi essenziali e reti territoriali nelle aree interne della Sardegna
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Entra nella fase operativa la nuova stagione della Programmazione Territoriale iSTARE. Le due delibere approvate dalla Giunta regionale il 13 agosto hanno definito gli indirizzi attuativi delle prime due linee progettuali della Strategia, finanziate attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027: 20 milioni di euro per migliorare i servizi di prossimità e 25 milioni per realizzare una rete regionale di interconnessione sostenibile, con particolare attenzione alla mobilità. “Con queste delibere iSTARE entra nella sua fase operativa e cominciamo a tradurre in scelte e investimenti la nuova stagione della Programmazione Territoriale”, dichiara l’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio Giuseppe Meloni. “Partiamo da due questioni centrali: garantire servizi adeguati indipendentemente dal luogo in cui si vive e costruire reti e progetti che superino i confini dei singoli Comuni. Con iSTARE vogliamo creare le condizioni perché le persone possano restare e costruire qui il proprio futuro, garantendo servizi, accessibilità e opportunità anche nelle aree più fragili e valorizzando gli investimenti già realizzati attraverso una visione territoriale più ampia”.
Il primo provvedimento riguarda l’attivazione di nodi di servizi essenziali nelle aree interne, con una dotazione complessiva di 20 milioni di euro per migliorare l’accesso dei cittadini a servizi sociali e sanitari, digitali e di trasporto. Si finanzieranno interventi per rendere i servizi più funzionali e vicini alle comunità, anche attraverso il potenziamento e la rifunzionalizzazione di strutture già esistenti. Il secondo provvedimento programma 25 milioni di euro per l’interconnessione sostenibile e la ciclabilità, partendo dai percorsi già realizzati con la Programmazione Territoriale e dagli itinerari della Rete ciclabile regionale per integrarli in un sistema unitario. L’obiettivo è completare e collegare le infrastrutture esistenti, costruendo reti di valenza sovracomunale capaci di favorire la mobilità sostenibile, il turismo attivo e nuove opportunità per le economie locali. Saranno valorizzati, tra gli altri, il completamento dei percorsi già finanziati, l’impatto sovracomunale e gli interventi in grado di garantire una mobilità inclusiva. Entrambe le linee saranno sviluppate attraverso un percorso di animazione territoriale e coprogettazione con gli enti locali. Si parte con la misura dedicata all’interconnessione sostenibile e alla ciclabilità. Tre gli incontri territoriali in programma: lunedì 21 settembre, alle 10.30, al Centro Servizi “Nuraghe Losa”, deviazione SS 131, Abbasanta (area territoriale: Provincia di Nuoro, Provincia di Oristano); lunedì 28 settembre, alle 10.30, al Centro Servizi Saccargia, SS 597, Codrongianos (area territoriale: Città Metropolitana di Sassari, Provincia della Gallura Nord Est Sardegna); mercoledì 30 settembre, alle 16.30, a Sa Manifattura, Sala Auditorium, Viale Regina Margherita, 33, Cagliari (area territoriale: Città Metropolitana di Cagliari, Provincia Medio Campidano, Provincia Sulcis Iglesiente, Provincia Ogliastra).
L’assessore Meloni e la struttura tecnica presenteranno la misura agli enti locali, illustrandone contenuti e modalità di attuazione. A questo percorso si affianca il supporto agli enti locali impegnati nella Programmazione Territoriale. Le risorse FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) per rafforzarne la capacità amministrativa saranno affidate all’Unità di Progetto per il sostegno alle politiche territoriali e lo sviluppo delle aree interne, nata per essere più vicina ai territori e sostenerli nell’attuazione degli interventi. In collaborazione con ANCI Sardegna, l’Unità di progetto curerà la ricognizione dei fabbisogni delle amministrazioni locali, con particolare riferimento alle esigenze di personale, formazione e accompagnamento specialistico, al fine di definire e programmare le azioni di supporto da realizzare a beneficio dei territori. “La Programmazione Territoriale deve essere sempre più una politica costruita con i territori e non per i territori”, conclude Meloni. “Questo significa riconoscere agli enti locali un ruolo reale nella definizione delle priorità e mettere anche le amministrazioni più piccole nelle condizioni di esercitarlo. Vogliamo territori capaci di organizzarsi su una dimensione più ampia, servizi che rispondano ai bisogni delle comunità e investimenti che producano effetti duraturi”.
– foto ufficio stampa Regione Sardegna –
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Isybank alla scoperta di nuovi autori cinematografici under 35, al via contest
MILANO Ultima Ora / IPA – Isybank, la banca digitale di Intesa Sanpaolo, assieme a OffiCine- IED, con la collaborazione di Mastercard, ha promosso il “Contest Cinematografico per Nuovi Autori” per offrire a giovani sceneggiatori e autori italiani emergenti un’opportunità concreta di formazione e di accesso al mondo del cinema. L’iniziativa, presentata alla 83^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si rivolge ad aspiranti autori fino a 35 anni, che potranno presentare proprio progetto filmico scegliendo tra due categorie: lungometraggio e cortometraggio d’autore.La giuria è composta da Carolina Crescentini, Matteo Oscar Giuggioli, Edoardo Leo, Doriana Leondeff, Bruno Oliviero e Silvio Soldini. I finalisti saranno annunciati il 30 novembre in occasione di un evento che si svolgerà al Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino durante il 44° Torino Film Festival, mentre i vincitori saranno proclamati a dicembre.Da gennaio 2027, gli autori prescelti accederanno a laboratori di alta formazione guidati dal regista Bruno Oliviero. Per la sezione lungometraggi il percorso si svolgerà con la supervisione artistica del premio Oscar Paolo Sorrentino e avrà come obiettivo la realizzazione di una sceneggiatura professionale da presentare alle case di produzione. Per la sezione cortometraggi, la supervisione artistica sarà affidata a Silvio Soldini, che ha ricevuto importanti riconoscimenti nella sua carriera.Il percorso porterà alla stesura della sceneggiatura e alla successiva produzione del corto da parte di OffiCine-IED.“Isybank è la banca di riferimento per le nuove generazioni e questo si traduce in iniziative che possono sostenerne il talento, le aspirazioni e il percorso professionale, oltre che le scelte di finanza personale – ha dichiarato Antonio Valitutti, amministratore delegato -. Isybank è parte della grande realtà aziendale di Intesa Sanpaolo, che è uno dei maggiori e più riconosciuti datori di lavoro in Italia, con cui condivide l’obiettivo di favorire la connessione tra la formazione e mondo del lavoro. In particolare, grazie a questo progetto innovativo stimoliamo nuove idee nello spettacolo e nel settore audiovisivo, un’industria importante per l’Italia che il Gruppo finanzia da tempo con titoli di grande successo fra le centinaia di produzioni sostenute”. L’iniziativa, infatti, estende ulteriormente l’impegno del Gruppo Intesa Sanpaolo a sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva. Dal 2009 Intesa Sanpaolo ha erogato circa 4 miliardi di euro alle imprese dell’audiovisivo, contribuendo alla realizzazione di oltre 750 opere tra film e serie televisive nazionali e internazionali, oltre a 214 produzioni tra spot pubblicitari, factual e format televisivi, per un totale di 964 contenuti audiovisivi.Isybank raccoglierà le candidature per la partecipazione al “Contest Cinematografico per Nuovi Autori” fino al 15 ottobre sul sito web https://isybank-pre.isybank.com/it/landing/contest-cinematografico-nuovi-autori.html
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –Ultima Ora / IPA. -
En plein dell’Italvolley agli Europei, ora c’è la Danimarca negli ottavi
MODENA Ultima Ora / IPA – L’Italia fa en plein, conquista il quinto e ultimo match della fase a gironi degli Europei di pallavolo maschile contro la Slovenia e grazie al successo per 3-2 (25-19, 25-22, 27-29, 19-25, 15-9) può ora pensare agli ottavi di finale, dove domenica alle 21.05 affronterà la Danimarca, arrivata quarta nella Pool C di Tampere, in Finlandia. La Nazionale azzurra ha chiuso, invece, la Pool A con 5 vittorie e 14 punti. Simone Giannelli e compagni sono stati bravi contro la squadra di Fabio Soli a vincere subito i primi due set e a imporre il proprio gioco, mettendo in mostra una buona pallavolo. La Slovenia da parte sua ha avuto la capacità di reagire e imporsi nei successivi due set. Nel quinto però l’Italia ha condotto dall’inizio alla fine, giocando con lucidità nei momenti chiave. Oggi la Nazionale guidata da Ferdinando De Giorgi lascerà Modena per raggiungere Torino, con il PalaVela sede della fase a eliminazione diretta, in cui nelle giornate del 20 e 21 settembre si disputeranno gli ottavi di finale e successivamente, il 23 settembre, i quarti di finale. In caso di successo contro la Danimarca, poi, l’Italia sfiderebbe nel match valido per un posto in semifinale la vincente dell’ottavo di finale fra Finlandia e Grecia.
Il commissario tecnico azzurro, per questa gara, ha scelto la diagonale Giannelli-Romanò, Lavia e Bottolo i martelli, Galassi e Mati al centro, con Balaso libero. Spazio poi anche al “ritrovato” Michieletto. “Penso che i ragazzi che sono entrati dal terzo set meritavano di giocare questa partita. Tutti si allenano sempre al massimo e sono giocatori incredibili. Sicuramente è stato complicato entrare senza ritmo, ma col passare dei punti abbiamo alzato molto il livello. Questo è sicuramente molto utile per le prossime partite. Ci vediamo a Torino”, ha detto a fine gara capitan Giannelli. A fargli eco, poi, Kamyl Rychlicki: “Credo che abbiamo dimostrato sul campo di essere stati i migliori del gruppo A. Sono contento perché oggi abbiamo dimostrato anche che tutta la squadra è pronta. Ora dobbiamo continuare così. Sappiamo bene che in un torneo così lungo, con tante partite, serve la mano di tutti i giocatori. Siamo molto grati di giocare qui in Italia, con il nostro pubblico, è meraviglioso”.
Fonte: IPA
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Automotive, investimenti e innovazione chiave per un’industria leader in Ue
ROMA Ultima Ora / IPA – “L’automotive sta cambiando pelle. E’ il secondo settore industriale per investimenti di intelligenza artificiale. L’Europa, se perde la leadership nell’innovazione dell’automotive perde un asset indispensabile per il suo futuro industriale”. A dirlo Francesco Zirpoli, professore ordinario all’Università Ca’ Foscari Venezia e direttore del Centro CAMI, nel corso di Focus ESG, format tv dell’Agenzia Italpress.
fsc/gsl -
Colonnine auto elettriche, prezzi in discesa e in arrivo nuove semplificazioni
ROMA Ultima Ora / IPA – “Non bisogna fare un confronto esattamente euro al kWh con euro al litro. Ma bisogna capire quanto costa caricare un’auto a chilometro. Avremo una semplificazione che è fondamentale perché oggi bisogna aiutare le persone a ricaricare più facilmente”. A dirlo Fabio Pressi – Ceo A2A Mobility e presidente di Motus-E, nel corso di Focus ESG, format tv dell’Agenzia Italpress.
fsc/gsl -
Alessandro Di Battista “Sto molto meglio e finalmente sono a casa, grazie ai medici del Gemelli”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Sto molto meglio e finalmente sono a casa! Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno. Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare”. Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista. L’ex deputato M5S si trovava a Cuba quando, il 28 agosto scorso, era stato ricoverato a causa di un forte mal di testa, prima a Santa Clara e poi a L’Avana.
Fonte: IPA
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Salvini “Nel prossimo Cdm rinvio dello stop agli Euro5 per il 2027”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Nel prossimo Cdm presenteremo un decreto dove all’interno c’è il rinvio di questo stop insensato” sugli Euro5 “che rischierebbe di lasciare a piedi chi, secondo Bruxelles, ha il torto di non aver abbastanza soldi per cambiare la macchina. E’ inserito nel decreto scritto al Ministero per dare ossigeno in un momento complicato per centinaia di migliaia di persone che vogliamo lasciare tranquille per tutto il 2027“. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Mattino Cinque su Canale5.
“Il fronte sono decine di migliaia di volontari della Lega, i 540 sindaci, i governatori eccezionali che abbiamo. L’Italia vince se è unita, la Lega vince se è unita. Raccolgo tutti gli stimoli e suggerimenti, lavoro per ampliare e coinvolgere, ma abbiamo delle sfide internazionali talmente importanti che non possiamo pensare di avere dei partiti nei partiti”, ha detto spostando il focus sulla Lega. “Non possiamo perdere tempo su beghe politiche e alchimie, abbiamo un mondo che sta andando in una certa direzione – osserva -, la Lega deve essere protagonista del futuro e non del passato”.
Fonte: IPA
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Pokerissimo della Juventus alla prima in Europa League
TORINO Ultima Ora / IPA – Inizia con un autentico show e gli applausi a scena aperta dello Stadium, l’Europa League della Juventus. I bianconeri hanno infatti la meglio sul NEC Nijmegen, nonostante un massiccio turnover, in un match dominato e vinto per 5-0. Spalletti lancia Woltemade e cambia sistema, tornando alla difesa a tre con Kalulu e Lucumì ai lati di Gatti. McKennie si allarga così sulla corsia sinistra, in un ruolo ibrido che lo vede scambiarsi continuamente di posizione con Nico Gonzalez, schierato sulla trequarti con Alajbegovic. Proprio l’argentino è il migliore in campo, in una sfida che sblocca al 9′ con un grande movimento in profondità sull’assist di Grabara: malissimo Polster in uscita, l’ex viola lo salta e insacca a porta vuota. Lebreton prova a scuotere gli olandesi, ma in campo c’è una Juventus dominante, che schiaccia i rivali: Sarr e Woltemade sfiorano il bis, che arriva al 23′. McKennie buca la difesa dalla sinistra e serve Alajbegovic, che beffa il portiere col destro. Schreuder perde Bischoff per infortunio e i suoi, al 34′, collassano: Almugera Kabar affossa Nico Gonzalez, rigore e 3-0 di Woltemade, che si sblocca.
Nella ripresa la Juventus lascia campo al NEC nei primissimi minuti, per poi riprendere completamente il controllo della sfida dopo i cambi. Rivedono il campo Conceiçao, che sfiora il gol, e soprattutto Kolo Muani. L’ex PSG è scatenato nei venti minuti più recupero che gli vengono concessi, e contribuisce ad arrotondare il risultato con un gol e un assist. Il suo show inizia al 75′, col pallone illuminante per Celik, che insacca da due passi, e prosegue all’81’: gran movimento in profondità, uscita sconsiderata di Polster ed ecco il 5-0 a porta vuota. La partita, di fatto, finisce qui: grande vittoria e manita della Juventus, con molti neoacquisti in gol e tanti buoni segnali per Spalletti. I bianconeri, dopo il turno inaugurale della League Phase di Europa League, hanno tre punti e guardano tutti dall’alto in basso grazie alla differenza reti.
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Cina, portavoce Commercio “Stretti contatti con Usa per riduzione dazi”
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – I team economici e commerciali di Cina e Stati Uniti stanno mantenendo una stretta comunicazione su varie questioni, tra cui la riduzione dei dazi. Lo ha dichiarato oggi il ministero cinese del Commercio.
Il portavoce del ministero He Yadong ha formulato queste osservazioni durante una conferenza stampa, rispondendo a una domanda sugli ultimi progressi nelle consultazioni relative a un’intesa quadro per la riduzione reciproca dei dazi, che riguarderebbe, per ciascuna parte, prodotti per un valore di 30 miliardi di dollari statunitensi.
Ulteriori sviluppi saranno resi noti a tempo debito, ha affermato il portavoce.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua- -
A Vittorio Feltri il Premio alla Carriera: “I giornali hanno perso smalto ma i telefonini non li ammazzeranno”
MILANO Ultima Ora / IPA – “Cazzullo del Corriere della Sera è un fuoriclasse. Riesce a raccontare la realtà con molta profondità”. Lo ha detto Vittorio Feltri, giornalista, editorialista e direttore editoriale de Il Giornale, in occasione della nona edizione del Premio Giovani Comunicatori ICCH a Milano. A Feltri è stato conferito il Premio alla Carriera.
“I giornali hanno perso un po’ di smalto – spiega Feltri – perché la gente ha bisogno della carta stampata. Quando leggi una cosa al giornale pensi che è vera anche se non è così. Quando la senti alla radio pensi ‘boh, sarà così’”. “Non si illudano coloro che pensano di ammazzare i giornali con i telefonini, che restano oggetti che rompono le tasche, e non solo”, conclude il giornalista.
Feltri, nel suo discorso, non ha risparmiato critiche nei confronti di Sigfrido Ranucci e di Report: la Rai “avrebbe fatto meglio a non assumere mai Ranucci”. Nei suoi panni, spiega, “non avrei mai accettato di dirigere un programma del genere, che ha le sue radici nello screditamento degli altri. A me non piace screditare nessuno”. “Mi piace che tutti raccontino la propria e, se ci sono due posizioni contrapposte, mi piace sentirle prima di blaterare”, conclude Feltri.
– Foto Italpress –
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