Categoria: Ultime Notizie

Ultime notizie da ultima-ora.com

  • Partenza falsa dell’Inter in Champions, vince il Real 2-1

    MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Debutto in Champions amaro per l’Inter, che esce dal Bernabeu sconfitta per 2-1. Sono le reti di Mbappè e Valverde a regalare la prima gioia europea della stagione al Real Madrid di Mourinho. Un risultato maturato soprattutto nel primo tempo e causato da due gravi errori in impostazione commessi dai nerazzurri, prima da Jones poi da Martinez: quest’ultimo si è fatto perdonare nella ripresa con diverse parate decisive. Nel finale è stato Carlos Augusto ad accorciare le distanze per i nerazzurri.Avvio di personalità per l’Inter che nei primi minuti domina il possesso palla, costringendo il Real a difendersi con un blocco basso. La prima chance della serata per i nerazzurri arriva al 3′ e nasce da una percussione di Diouf sulla destra: la conclusione di Thuram è potente, ma non abbastanza angolata per superare Courtois. Dopo un rischio autogol di Hujsen, è Lautaro al 13′ a scaldare i guantoni del portiere belga. Sembra procedere tutto per il verso giusto, ma, nel giro di una decina di minuti, i ragazzi di Chivu si rovinano da soli la serata. Al 14′, infatti, una palla sanguinosa di Jones manda in crisi Bisseck che non la controlla e viene bruciato dall’arrivo di Brahim Diaz: Mbappè riceve l’assist dell’ex Milan e sigla l’1-0. Gli orrori, però, non sono finiti qui. Il secondo errore della serata arriva al 23′, quando Martinez riceve il retropassaggio di Pavard: il portiere interista prova a dribblare con la suola Valverde che però capisce tutto e tocca di rapina il pallone per il 2-0. Gli ospiti provano a reagire, ma le ripartenze del Real sono micidiali e tra finale di primo tempo e inizio ripresa Martinez si fa perdonare, negando il tris a Bellingham e Mbappè. L’Inter le prova tutte per riaprire il discorso, ma sbatte a più riprese contro un Courtois in stato di grazia, decisivo sui tentati di Jones, Lautaro e Bastoni. Dall’altra parte, invece, i giocatori del Real in contropiede fanno a gara a chi si mangia più gol. Al 58′ Bellingham decide di controllare il pallone a porta vuota, consentendo il recupero di Martinez: pochi minuti più tardi, il tiro di Diaz da distanza ravvicinata termina di poco a lato. Il Real spreca e trema al 77′, quando Carlos Augusto sigla il 2-1 su assist di Lautaro. Un Inter stremata ha l’ultima chance all’89’, ma Courtois è ancora decisivo, stavolta su Mkhitaryan. Esordio pieno di rimpianti per i ragazzi di Chivu, attesi nel prossimo turno dall’impegno casalingo contro il Bruges.– foto Image –Ultima Ora / IPA.

  • Partenza falsa dell’Inter in Champions, vince il Real 2-1

    MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Debutto in Champions amaro per l’Inter, che esce dal Bernabeu sconfitta per 2-1. Sono le reti di Mbappè e Valverde a regalare la prima gioia europea della stagione al Real Madrid di Mourinho. Un risultato maturato soprattutto nel primo tempo e causato da due gravi errori in impostazione commessi dai nerazzurri, prima da Jones poi da Martinez: quest’ultimo si è fatto perdonare nella ripresa con diverse parate decisive. Nel finale è stato Carlos Augusto ad accorciare le distanze per i nerazzurri.Avvio di personalità per l’Inter che nei primi minuti domina il possesso palla, costringendo il Real a difendersi con un blocco basso. La prima chance della serata per i nerazzurri arriva al 3′ e nasce da una percussione di Diouf sulla destra: la conclusione di Thuram è potente, ma non abbastanza angolata per superare Courtois. Dopo un rischio autogol di Hujsen, è Lautaro al 13′ a scaldare i guantoni del portiere belga. Sembra procedere tutto per il verso giusto, ma, nel giro di una decina di minuti, i ragazzi di Chivu si rovinano da soli la serata. Al 14′, infatti, una palla sanguinosa di Jones manda in crisi Bisseck che non la controlla e viene bruciato dall’arrivo di Brahim Diaz: Mbappè riceve l’assist dell’ex Milan e sigla l’1-0. Gli orrori, però, non sono finiti qui. Il secondo errore della serata arriva al 23′, quando Martinez riceve il retropassaggio di Pavard: il portiere interista prova a dribblare con la suola Valverde che però capisce tutto e tocca di rapina il pallone per il 2-0. Gli ospiti provano a reagire, ma le ripartenze del Real sono micidiali e tra finale di primo tempo e inizio ripresa Martinez si fa perdonare, negando il tris a Bellingham e Mbappè. L’Inter le prova tutte per riaprire il discorso, ma sbatte a più riprese contro un Courtois in stato di grazia, decisivo sui tentati di Jones, Lautaro e Bastoni. Dall’altra parte, invece, i giocatori del Real in contropiede fanno a gara a chi si mangia più gol. Al 58′ Bellingham decide di controllare il pallone a porta vuota, consentendo il recupero di Martinez: pochi minuti più tardi, il tiro di Diaz da distanza ravvicinata termina di poco a lato. Il Real spreca e trema al 77′, quando Carlos Augusto sigla il 2-1 su assist di Lautaro. Un Inter stremata ha l’ultima chance all’89’, ma Courtois è ancora decisivo, stavolta su Mkhitaryan. Esordio pieno di rimpianti per i ragazzi di Chivu, attesi nel prossimo turno dall’impegno casalingo contro il Bruges.– foto Image –Ultima Ora / IPA.

  • Onu, Rahman nuovo presidente “Non siamo più nel ’45, dobbiamo cambiare”

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – “Questo non è il 1945. Il mondo è andato avanti. Anche l’Organizzazione deve andare avanti”. Con queste parole Khalilur Rahman, ministro degli Esteri del Bangladesh, ha inaugurato oggi la sua presidenza dell’81esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, raccogliendo il testimone dalla tedesca Annalena Baerbock e indicando nella ricostruzione della fiducia verso l’ONU la priorità del suo mandato. Rahman ha assunto la guida dell’Assemblea Generale in una fase particolarmente difficile per il multilateralismo, tra guerre, crisi umanitarie, cambiamento climatico e crescenti divisioni fra le grandi potenze.
    Il tema scelto per la nuova sessione è infatti “Restoring trust, managing transformation: A United Nations that delivers for all”: recuperare fiducia, governare la trasformazione e costruire un’ONU capace di produrre risultati per tutti. “Il multilateralismo dell’ONU viene messo alla prova in modi che non abbiamo mai visto prima”, ha detto Rahman nel suo primo incontro con i giornalisti dopo il giuramento. Il nuovo presidente, che arrivò per la prima volta alle Nazioni Unite come delegato nel 1985, ha però ricordato che accanto alle crisi esistono opportunità che quarant’anni fa non c’erano, a cominciare dalle nuove tecnologie e dalla governance dell’intelligenza artificiale.
    La parola chiave sarà “dialogo”. “Non sono così ingenuo da pensare che tutto possa essere risolto rapidamente e amichevolmente”, ha riconosciuto. Alcune questioni resteranno irrisolte e altre richiederanno tempo, “ma questo non deve impedirci di cercare un terreno comune ovunque sia possibile”. La sua presidenza, ha assicurato, resterà completamente fedele alla Carta delle Nazioni Unite. Rahman vuole però anche provare ad “aprire” maggiormente il Palazzo di Vetro. Ha richiamato le prime parole della Carta Onu, “We the peoples”, sottolineando che non dicono “We the States”: “L’Organizzazione è più grande degli Stati membri”.
    Società civile, media, università, imprese e comunità dell’innovazione, secondo il nuovo presidente, continuano troppo spesso a essere trattati dall’ONU come “gli altri”. “Unlocking the UN”, aprire l’ONU alle loro voci, sarà quindi uno degli obiettivi della sua presidenza. Una visione che Rahman collega direttamente alla crisi di credibilità delle Nazioni Unite.
    Interrogato sulla riforma dell’Organizzazione, ha promesso di sostenere il processo UN80 avviato dal Segretario Generale Antonio Guterres, ma ha avvertito che non saranno sufficienti aggiustamenti marginali. “Le riforme devono essere significative” e devono contribuire a recuperare la fiducia dell’opinione pubblica. “Abbiamo una situazione in cui la fiducia è in deficit”, ha aggiunto.
    “L’Organizzazione deve intraprendere riforme più profonde per essere adatta al futuro, non soltanto all’oggi ma al domani. Questo non è il 1945, non stiamo facendo la Conferenza di San Francisco. Siamo all’81esima sessione. Il mondo è andato avanti. L’Organizzazione deve andare avanti e io aiuterò questo processo”.
    Rahman assume però la presidenza con una particolarità: almeno fino ad oggi mantiene formalmente anche l’incarico di ministro degli Esteri del Bangladesh, assunto lo scorso febbraio. Lo ha confermato lui stesso durante lo stakeout quando, a un giornalista che gli chiedeva della politica estera di Dhaka, ha risposto di non voler affrontare questioni nazionali nella sua nuova veste: “Non sono qui nella mia capacità nazionale”. Poi ha precisato: “Sono ancora il ministro degli Esteri. Vi parlerò separatamente”. Una doppia veste particolare per chi ha appena promesso di essere “il presidente di tutti i Paesi”, indipendentemente da chi lo abbia votato.
    Rahman ha comunque tracciato oggi una netta distinzione tra le due funzioni, chiedendo ai giornalisti di rivolgersi a lui, quando si trova all’ONU, nella sua capacità di presidente dell’Assemblea Generale. Il sito ufficiale del governo del Bangladesh continua al momento a indicarlo come ministro degli Esteri. Tra i dossier più delicati che attraverseranno la sua presidenza ci sarà la scelta del successore di Guterres. Alla domanda se il prossimo Segretario Generale debba essere finalmente una donna, Rahman non si è sbilanciato: la Carta, ha ricordato, stabilisce che il Consiglio di Sicurezza raccomandi un candidato e che l’Assemblea Generale lo nomini.
    Ha però promesso di lavorare strettamente con gli Stati membri e con le presidenze del Consiglio affinché si arrivi “a un nome il prima possibile”, garantendo una transizione efficace e senza vuoti nella leadership dell’Organizzazione.
    Rahman, eletto lo scorso 2 giugno con 99 voti contro i 91 ottenuti dal candidato di Cipro Andreas Kakouris, ha una lunga esperienza diplomatica e all’interno delle stesse Nazioni Unite. Prima di diventare ministro degli Esteri era stato consigliere per la sicurezza nazionale e Alto rappresentante per la questione Rohingya. Proprio parlando dei Rohingya ha ribadito oggi che “We the peoples” significa tutti i popoli, compresi quelli senza uno Stato o senza una propria voce all’ONU.
    Rahman ha ricordato la visita di Guterres nei campi che ospitano i Rohingya e la loro richiesta di poter tornare a casa: “Abbiamo portato la loro voce alle Nazioni Unite. Continuerò a farlo”.
    Baerbock, chiudendo l’80esima sessione, ha invece difeso con forza l’istituzione che lascia dopo un anno alla guida dell’Assemblea: nonostante tutti i suoi limiti, ha detto, “non un solo giorno, non un solo Paese starebbe meglio senza le Nazioni Unite”. Rahman raccoglie dunque il martelletto con la sfida di dimostrare che un’Organizzazione nata dalle macerie della Seconda guerra mondiale può ancora adattarsi a un mondo profondamente diverso da quello per cui fu progettata.
    – Foto Onu –
    Ultima Ora / IPA.

  • Automotive, Guidesi “A Bruxelles per esprimere preoccupazione per il settore”

    BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – “Siamo una delegazione di regioni italiane che, tutte come la Lombardia, hanno all’interno del loro ecosistema dal punto di vista produttivo e manifatturiero il settore dell’automotive. È stato il momento per tutti noi di rappresentare tutti insieme in maniera univoca la grande preoccupazione che abbiamo sull’automotive e per cui l’invito alla Commissione europea, al Parlamento europeo e a tutti gli organi che abbiamo incontrato, di poter correggere ciò che la precedente Commissione ha sbagliato, le scelte sbagliate che sono state prese e che stanno provocando conseguenze dal punto di vista sociale ed occupazionale estremamente negative”. Così l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi, a margine della giornata a Bruxelles per portare le istanze del settore automotive.
    xf4/trl/mca3

  • Automotive, Angelilli “Portate a istituzioni europee le istanze del territorio”

    BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – “Abbiamo consegnato un documento congiunto sottoscritto dalle Regioni italiane dell’automotive, dove abbiamo fissato le priorità del territorio, delle aziende, dell’indotto e dei lavoratori, soprattutto guardando al prossimo bilancio comunitario”. Così la vice-presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli in un punto stampa al Parlamento europeo di Bruxelles a termine della giornata che l’ha vista in missione per portare le istanze del settore automotive, insieme alla Conferenza delle Regioni per il Tavolo automotive. La vice-presidente ha tenuto una serie di incontri con il responsabile di unità della Dg Clima della Commissione europea, Edoardo Taruano, con il Rappresentante permanente aggiunto d’Italia presso l’Unione Europea, l’Ambasciatore Marco Canaparo, nonché con il vice-presidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto. Su questo punto specifica: “È stato uno scambio costruttivo anche sul bilancio comunitario. Come Regioni abbiamo chiesto di continuare a essere protagonisti in quanto enti più vicini a cittadini e imprese. Si continuerà a lavorare per un bilancio partecipato con i territori al centro”.
    xf4/trl/mca3

  • Sversamento nel Naviglio, Sala “Valutiamo cosa fare anche a livello legale” / Video

    MILANO Ultima Ora / IPA – “Stiamo vedendo, ci sono anche delle verifiche in corso”. Cosi il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della conferenza stampa di presentazione della Fashion Week, a chi gli chiedeva dell’ipotesi che il Comune di Milano, insieme agli altri Comuni coinvolti nello sversamento di sostanze inquinanti nel Naviglio Grande, si costituiscano parte civile. “Innanzitutto devo ringraziare tutti quelli che ci hanno lavorato, credo che l’assessore Granelli mi abbia fatto otto telefonate da quando è successo all’una di notte – ha sottolineato poi il primo cittadino – . Ma, al di là di Granelli, ringrazio anche la Regione e tutti quelli che si sono dati da fare. Che ci sia un atto doloso è possibile, se non probabile, vanno fatte indagini, dopodiché, nel momento in cui si capiranno le ragioni, vedremo un attimo cosa fare anche a livello legale”.


    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Sassonia, Borchia “Voto è una bocciatura per politiche ambientali di Bruxelles”

    BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – “Innanzitutto si tratta del responso delle urne per quanto riguarda due regioni della Germania dell’Est. È una Germania diversa rispetto a quella dell’Ovest e credo che questo voto rappresenti una forte bocciatura nei confronti del governo federale guidato dal Cancelliere Scholz e, soprattutto, evidenzi come le politiche ambientali portate avanti a Bruxelles abbiano provocato gravi problemi sia dal punto di vista sociale che economico”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato
    della Lega, Paolo Borchia, in un’intervista al Parlamento europeo di Bruxelles, commentando gli esiti delle elezioni regionali in
    Germania.Ultima Ora / IPA
    trl/xf4/azn/

  • Malagò “Mancini e Ranieri valore aggiunto sulla credibilità”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Stiamo lavorando pancia a terra. Tante cose sono già state fatte, tra cui un grande lavoro sui ragazzi con doppio o triplo passaporto. Su quello, Roberto Mancini e Claudio Ranieri sono una garanzia”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ospite di un evento della Lega a Roma. Il numero uno del calcio italiano ha poi aggiunto a margine che “oggi ci sono molti atleti che giocano il campionato italiano o quelli stranieri che possono scegliere dove giocare. Credo che sia importante la credibilità anche di chi fa capire che noi siamo disposti a investire su di loro, che c’è un percorso. In queste settimane ci siamo adoperati, devo dire che su questo la credibilità di Roberto Mancini e Claudio Ranieri è valore aggiunto”.
    mec/gm/gtr

  • Malagò “C’è senso di responsabilità e fiducia per nuovo corso della Nazionale”

    ROMA Ultima Ora / IPA – In vista dell’esordio della nuova Nazionale di Roberto Mancini “c’è attesa e aspettativa. Questo è un bene ma è anche un onore importante in termini di responsabilità. Tra tutte le persone con cui lavoro e collaboro c’è un senso di responsabilizzazione, hanno capito che ognuno deve fare qualcosa”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, a margine di un evento della Lega a Roma. “C’è fiducia per questo nuovo corso – aggiunge -. Credo che i presupposti li stiamo costruendo bene, poi è tutto da vedere quello che succede sul campo”.
    mec/gm/gtr

  • Sassonia, Ruotolo “L’ascesa dell’onda nera è una ferita per l’Europa”

    BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – “Non è un fatto locale, è una ferita per l’Europa, non c’è ombra di dubbio. Perché quei numeri
    di un’organizzazione che si rifà al nazismo devono preoccupare tutti noi, ma anche i conservatori dell’Europa”. Lo ha dichiarato
    in un’intervista al Parlamento europeo di Bruxelles l’eurodeputato del Partito Democratico, Sandro Ruotolo, commentando
    l’affermazione dell’AfD in Germania.Ultima Ora / IPA
    trl/xf4/azn/

  • Malagò “C’è senso di responsabilità e fiducia per il nuovo corso della Nazionale” / Video

    ROMA Ultima Ora / IPA – In vista dell’esordio della nuova Nazionale di Roberto Mancini “c’è attesa e aspettativa. Questo è un bene ma è anche un onore importante in termini di responsabilità. Tra tutte le persone con cui lavoro e collaboro c’è un senso di responsabilizzazione, hanno capito che ognuno deve fare qualcosa”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, a margine di un evento della Lega a Roma. “C’è fiducia per questo nuovo corso – aggiunge -. Credo che i presupposti li stiamo costruendo bene”.


    “Stiamo lavorando pancia a terra. Tante cose sono già state fatte, tra cui un grande lavoro sui ragazzi con doppio o triplo passaporto. Su quello, Roberto Mancini e Claudio Ranieri sono una garanzia”.

    Il numero uno del calcio italiano ha poi aggiunto a margine che “oggi ci sono molti atleti che giocano il campionato italiano o quello straniero che possono scegliere dove giocare. Credo che sia importante la credibilità anche di chi fa capire che noi siamo disposti a investire su di loro, che c’è un percorso. In queste settimane ci siamo adoperati, devo dire che su questo la credibilità di Roberto Mancini e Claudio Ranieri è valore aggiunto”.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Brennan cala il poker e vince la sedicesima tappa della Vuelta 2026, Mas sempre in rosso

    PALOS DE LA FRONTERA (SPAGNA)Ultima Ora / IPA – Matthew Brennan vince la sedicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Cortegana-Palos de la Frontera di 181.1 km. Quarta vittoria per il britannico che allo sprint ha anticipato Bryan Coquard (Cofidis) e Vito Braet (Lotto Intermarché). La frazione odierna è stata segnata dalle solite fughe da lontano, a metà tappa sono stati cinque gli uomini che hanno preso il largo ovvero Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates-XRG), Valentin Madouas (Groupama-FDJ United), Simon Dalby (Uno-X Mobility), Jasha Sutterlin (Jayco AlUla) e Roland Thalmann (Tudor). La Visma ha però controllato la corsa senza lasciare andare troppo la fuga, a circa 23 km dall’arrivo il gruppo è tornato compatto. La gara si è decisa allo sprint, per la Visma la sesta vittoria in questa Corsa Roja. Domani altra tappa dedicata ai velocisti, la Dos Hermanas-Siviglia di 185 km. Non cambia nulla per quanto riguarda la generale, Enric Mas rimane in maglia rossa.
    L’ORDINE DI ARRIVO
    1. Matthew Brennan (Gbr) Visma | Lease a Bike in 3h56’33”
    2. Bryan Coquard (Fra) Cofidis s.t.
    3. Vito Braet (Bel) (Lotto Intermarché) s.t.
    4. Jordi Meeus (Bel) s.t.
    5. Magnus Cort Nielsen (Dan) s.t.
    6. Wout Van Aert (Bel) s.t.
    7. Hugo Hofstetter (Fra) s.t.
    8. Vincenzo Albanese (Ita) s.t.
    9. Alberto Dainese (Ita) s.t.
    10. Cesar Macias Estrada (Mes) s.t.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: industria tessile e dell’abbigliamento in sviluppo a Yudu (2)

    YUDU (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Un lavoratore opera su una linea di produzione di filati di cotone presso un’azienda tessile nella contea di Yudu, nella provincia orientale cinese del Jiangxi, il 3 settembre 2026. Yudu, uno dei punti di partenza della Lunga marcia dell’Armata Rossa Centrale, l’epica marcia del 1934-1936 che ruppe l’accerchiamento del Kuomintang, negli ultimi anni si è concentrata sullo sviluppo dell’industria tessile e dell’abbigliamento, formando una catena industriale completa che comprende filatura, tessitura, stampa, produzione di abbigliamento e vendite tramite e-commerce. I ricavi del settore nella zona hanno superato i 100 miliardi di yuan (circa 14,9 miliardi di dollari statunitensi) nel 2025, creando quasi 200.000 posti di lavoro.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • FederlegnoArredo, Elia Vismara designato alla presidenza per il quadriennio 2026-2030

    MILANO Ultima Ora / IPA – Il Consiglio Generale di FederlegnoArredo, riunitosi oggi a Milano, ha designato Elia Vismara, attuale Presidente di Assobagno di FederlegnoArredo, quale candidato alla Presidenza della Federazione per il prossimo quadriennio, raccogliendo il testimone di Claudio Feltrin, alla guida negli ultimi sei anni.
    “La designazione rappresenta l’esito del percorso di consultazione della base associativa, portato avanti dalla Commissione di Designazione – incaricata di accompagnare il processo che condurrà all’elezione del nuovo presidente – nei mesi di giugno e luglio sul territorio – si legge in una nota -. Un ringraziamento va pertanto ai componenti la commissione, Nicoletta Azzi, Massimiliano Messina e Alberto Scavolini, per essersi messi a disposizione della Federazione e aver portato a termine con serietà e spirito di servizio un compito tanto delicato”.
    Si apre ora la fase conclusiva dell’iter elettivo: in un successivo Consiglio Generale, previsto entro la fine di settembre, il Presidente designato presenterà il programma di mandato e la squadra di Presidenza che lo affiancherà nel prossimo quadriennio. Sarà quindi l’Assemblea di FederlegnoArredo, da convocarsi per il 27 ottobre a Milano, ad eleggere il nuovo Presidente.
    “Accolgo con profondo senso di responsabilità la fiducia che gli associati hanno voluto accordarmi e desidero esprimere a tutti loro il mio più sincero ringraziamento” commenta Vismara. “Qualora l’Assemblea di ottobre mi confermasse alla guida della Federazione, assumerei questo incarico con spirito di servizio e con l’impegno di mettere a disposizione dell’intero sistema associativo le esperienze e le competenze maturate nel corso degli anni all’interno di FederlegnoArredo. Sono al lavoro per la definizione della squadra insieme alla quale tradurre in azioni concrete le linee programmatiche e le priorità che intendo proporre per il futuro della Federazione, con l’obiettivo di valorizzare tutte le espressioni di una filiera lunga e articolata”.
    Elia Vismara, classe 1971, ingegnere gestionale di Mariano Comense (CO), dal 1999 è membro del Consiglio di Amministrazione di Vismaravetro e dal 2025 ricopre la carica di Presidente del Consiglio di amministrazione. Imprenditore appartenente a una delle famiglie storiche dell’industria italiana dell’arredo, ha sviluppato la propria attività professionale all’interno del settore del mobile e del design, maturando una consolidata esperienza associativa nel sistema FederlegnoArredo: dal 2015 al 2017 è stato membro della Giunta della Federazione; dal 2017 ad oggi fa parte del Consiglio di Presidenza di Assobagno e nel 2020 è stato eletto Presidente di Assobagno, l’associazione di FederlegnoArredo che rappresenta le imprese del comparto bagno. Nel 2021 entra anche nel Cda di Federlegno Arredo Eventi spa, mentre da aprile 2025 è Membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Italiano di Normazione (UNI) di cui la Federazione è socio di rappresentanza.
    – Foto ufficio stampa FederlegnoArredo –
    Ultima Ora / IPA.

  • Migrante nascosto in auto muore nel traghetto da Tunisi a Palermo, fermata una donna

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Un giovane tunisino di 25 anni è morto mentre tentava di entrare in Italia. Era nascosto nel vano di un’auto a bordo del traghetto in viaggio da Tunisi a Palermo. Il migrante non aveva documenti. Del caso si occupa la polizia marittima. Ed è stata posta in stato di fermo una donna tunisina sulla cui auto  è stato trovato il corpo senza vita del connazionale. Con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stata accompagnata nel carcere di Pagliarelli di Palermo.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: industria tessile e dell’abbigliamento in sviluppo a Yudu (1)

    YUDU (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Un lavoratore opera su una linea di produzione di filati di cotone presso un’azienda tessile nella contea di Yudu, nella provincia orientale cinese del Jiangxi, il 3 settembre 2026. Yudu, uno dei punti di partenza della Lunga marcia dell’Armata Rossa Centrale, l’epica marcia del 1934-1936 che ruppe l’accerchiamento del Kuomintang, negli ultimi anni si è concentrata sullo sviluppo dell’industria tessile e dell’abbigliamento, formando una catena industriale completa che comprende filatura, tessitura, stampa, produzione di abbigliamento e vendite tramite e-commerce. I ricavi del settore nella zona hanno superato i 100 miliardi di yuan (circa 14,9 miliardi di dollari statunitensi) nel 2025, creando quasi 200.000 posti di lavoro.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Ucraina, von der Leyen “Ok dagli Stati Ue alla deroga per l’acquisto di Patriot”

    BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – “Insieme al segretario generaledella Nato Mark Rutte, accolgo con favore l’accordo raggiuntodagli Stati membri sulla deroga che consentirà all’Ucraina diacquistare prodotti cruciali per i sistemi di difesa aereaPatriot”. Così la presidente della Commissione europea Ursula vonder Leyen su X. “Il prossimo stanziamento di 3,2 miliardi di europermetterà all’Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagliattacchi indiscriminati della Russia. Questo si aggiunge agli 8,4miliardi di euro già erogati nell’ambito del prestito di sostegnoall’Ucraina, anche per la difesa aerea”, precisa. “Continueremo alavorare fianco a fianco per sostenere l’Ucraina e rafforzare lapostura di difesa dell’Europa”, conclude.Ultima Ora / IPA.-Foto Ipa Agency-

  • Campi Flegrei, flashmob al Comune di Pozzuoli. Sangiuliano “Chiedere lo stato di emergenza”

    POZZUOLI (NAPOLI) Ultima Ora / IPA – Flashmob a sorpresa da parte dell’opposizione di centrodestra in consiglio regionale sotto il Comune di Pozzuoli per ribadire le proprie posizioni sui Campi Flegrei e chiedere alla Regione di assumersi le proprie responsabilità.
    “Fico è arroccato nel palazzo con vista sul Golfo, noi siamo qui a Pozzuoli fra la gente che soffre e per la gente. Non chiedere lo stato di emergenza per i Campi Flegrei è da irresponsabili, perché solo con questo strumento si possono spendere rapidamente e bene i 100 milioni di euro stanziati dal governo Meloni, contro il misero e singolo milione stanziato dalla Regione Campania. Solo con lo Stato di Emergenza si possono recuperare quegli immobili non pesantemente danneggiati, con procedure rapide e in deroga , e ottenere la sospensione dei mutui e del pagamento dei tributi”, hanno dichiarato il capo dell’Opposizione in Regione Campania Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia e Raffaele Maria Pisacane, con la consigliera Lea Romano. Al flashmob erano presenti delegazioni di cittadini sfollati che hanno esibito cartelli con scritto “Fico!! Sbrigati”, “4000 sfollati: per noi si chiama emergenza”.
    – foto ufficio stampa Sangiuliano –
    Ultima Ora / IPA.

  • Crosetto “La Resistenza dev’essere un patrimonio comune”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “La Resistenza dev’essere ricordata per quello che rappresenta nella sua totalità, una parte fondamentale della storia della nostra libertà, della nostra Repubblica, della nostra essenza. Non deve diventare, non può essere mai un motivo di divisione. Può e deve essere un patrimonio comune, perchè la libertà non è di una parte”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel suo intervento in occasione dell’83° anniversario della difesa di Roma presso Porta San Paolo. “La libertà appartiene a tutti. E’ giusto ricordare, è giusto discutere, è giusto trasmettere alle nuove generazioni la coscienza di ciò che è accaduto. Nel modo più alto di celebrare quegli eventi e fare in modo che la memoria ci avvicini, anzichè allontanarci nei momenti di difficoltà. Questo – ha aggiunto – è lo spirito che vedo a Porta San Paolo, cittadini e militari che davanti al pericolo che riguarda tutti, mettono da parte ciò che li divide e si uniscono per il Paese, per la patria, per la libertà. E’ uno spirito di cui oggi più che mai abbiamo tutti bisogno”.Ultima Ora / IPA.-Foto: Ipa Agency-