ROMA Ultima Ora / IPA – Notte di attacchi tra Kiev e Mosca. I combattimenti a lungo raggio tra Russia e Ucraina si sono intensificati. Nelle ultime ore, Kiev è stata bersaglio di un nuovo attacco missilistico. Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato diverse esplosioni nella capitale, che hanno provocato un incendio in un edificio non residenziale nel quartiere di Obolonsky.
Parallelamente, la Russia ha dichiarato di avere respinto un massiccio attacco di droni diretto verso la propria capitale. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, le forze di difesa aerea russe avrebbero abbattuto circa 28 velivoli senza pilota in avvicinamento.
L’episodio si inserisce in una fase del conflitto caratterizzata dall’aumento dei bombardamenti russi sulle città ucraine – condotti anche con l’impiego di missili balistici nordcoreani – e dalle continue incursioni di droni ucraini contro infrastrutture militari e raffinerie di petrolio in territorio russo.
La capitale ucraina è stata colpita da raid missilistici russi, che hanno provocato incendi. Segnalati un morto e diversi feriti.
Centinaia di droni ucraini sono stati lanciati verso la regione di Mosca. Le forze armate russe affermano di averne abbattuti oltre 130.
Colpito un altro magazzino del colosso del commercio online russo Wildberries.
– foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA.
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Ultime notizie da ultima-ora.com
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Notte di attacchi, missili balistici su Kiev e pioggia di droni su Mosca
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Buon Ferragosto dall’Agenzia Italpress
L’aggiornamento del sito riprenderà domenica 16 agosto. L’agenzia Ultima Ora augura ai lettori un sereno Ferragosto.
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Niente sorprese in Coppa Italia: avanti Fiorentina, Monza, Parma e Cagliari
ROMA Ultima Ora / IPA – Dopo il prologo del turno preliminare, la Coppa Italia torna in scena con i trentaduesimi e le prime squadre di serie A in campo non tradiscono le attese. A partire dalla Fiorentina, che dopo un mercato scoppiettante si presenta al Franchi e liquida la pratica Benevento (4-1), dando appuntamento nei sedicesimi a una fra Pisa ed Empoli. I viola la sbloccano dopo poco più di un minuto: palla recuperata sulla trequarti sannita, Atta mette in mezzo dalla sinistra e Gudmundsson tutto solo stacca di testa. Al 35′ altro cross, stavolta dalla sinistra a firma Joao Mario, e Kean insacca con una bella girata. Nella ripresa Ranieri sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Ndour sull’assist di Brescianini arrotondano il risultato, mentre Lamesta rende solo meno pesante il passivo per i suoi.Avanza anche il nuovo Monza di Juric, che al Brianteo stende 3-0 l’Avellino. Si prende la scena Varela, che prima la sblocca al 23′ con la complicità di una deviazione di un difensore irpino e poi, allo scadere del primo tempo, deve solo appoggiare in rete dopo l’ottimo lavoro di Cutrone. Lo stesso Cutrone nella ripresa ispira il tris di Forson, con un’imbucata centrale che l’inglese finalizza. Ora per i brianzoli la vincente di Torino-Carrarese. Aspettando l’ultimo acquisto Romero, il Parma scopre Simone Lontani. Classe 2008, è lui il grande protagonista del 2-0 al Catania al Tardini, con una doppietta che regala ai ducali il passaggio del turno dove se la vedranno con una fra Cremonese e Sampdoria. Il 18enne attaccante sblocca il risultato al 19′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Troilo prolunga il pallone sul secondo palo e Lontani è bravo a farsi trovare pronto, firmando il suo primo gol con la maglia del Parma. Al 35′ arriva anche il raddoppio. Grande spunto sulla destra di El Bilal Tourè e palla in mezzo dove Lontani colpisce al volo e batte l’ex Rinaldi. Avanti anche il Cagliari, che fatica però più del previsto per piegare la resistenza dell’Arezzo neo promosso in B: 1-0 grazie al rigore trasformato da Deiola al 23′ al secondo tentativo, dopo che il primo era stato parato da Nunziante. Sulla strada dei sardi ora una fra Verona e Virtus Entella.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Dossier Viminale, nel primo semestre 2026 reati e sbarchi in calo, aumentano i rimpatri
ROMA Ultima Ora / IPA – Meno reati, meno omicidi, meno violenza sulle donne, sbarchi dimezzati e rimpatri in crescita. È quanto emerge dal Dossier Viminale presentato dal ministero dell’Interno con i dati aggiornati al 30 giugno.
Secondo il Dossier, nel primo semestre 2026 i reati registrano un calo del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 1.068.240 delitti contro 1.186.268. In flessione tutti gli indicatori a maggiore allarme sociale: gli omicidi volontari scendono del 15,3% (da 163 a 138), i furti dell’11,4%, le rapine del 12,3%, le violenze sessuali del 7,1% e le truffe e frodi informatiche del 9,5%.
Sul fronte antimafia, i beni confiscati in gestione sono 37.576. Dal 22 ottobre 2022 ne sono stati restituiti alla collettività 22.127, per un valore di 864 milioni di euro. Nello stesso periodo sono state adottate 4.722 interdittive antimafia e 38 scioglimenti di enti locali per infiltrazioni mafiose. Erogati inoltre, sempre dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026, 125 milioni di euro alle vittime di mafia e 54,4 milioni a vittime di racket e usura.
Sul fronte della violenza di genere, il dato più significativo riguarda le vittime di sesso femminile: -37% nel primo semestre 2026, da 54 a 34 casi.
Il Viminale ricorda inoltre l’entrata in vigore, dal 17 dicembre 2025, del nuovo reato di femminicidio: nei primi sei mesi dell’anno sono state 26 le vittime di omicidio volontario e 8 quelle di femminicidio. In crescita gli ammonimenti del questore per violenza domestica (+24,1%).
Capitolo immigrazione: gli sbarchi crollano del 52,1% nel primo semestre 2026 (14.388 arrivi contro i 30.060 dello stesso periodo 2025).
Dal 2023 sono state bloccate, in collaborazione con Libia e Tunisia, 275.463 partenze. Specularmente, i rimpatri totali salgono del 34,3% (4.432 contro 3.301), trainati soprattutto dai rimpatri volontari assistiti (+87,3%). Dal 2023 sono stati 97.553 i rimpatri volontari realizzati con il supporto dell’OIM da Libia, Algeria e Tunisia.
Sul versante del controllo del territorio, le “zone rosse” attivate dal 2024 hanno portato al controllo di oltre 2,3 milioni di persone e all’allontanamento di 12.876 soggetti, di cui il 73,2% stranieri. Le Operazioni ad Alto Impatto, dal 2023, hanno coinvolto 170.973 uomini delle forze di polizia in 4.172 operazioni, con oltre 1,1 milioni di persone controllate, 2.373 arresti e 13.887 denunce.
Capitolo terrorismo: dal 22 ottobre 2022 sono stati 254 i soggetti pericolosi rimpatriati per motivi legati a radicalizzazione ed estremismo. Nel primo semestre 2026 le espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato salgono a 38 (+80,9%), mentre restano 156 i foreign fighters monitorati.
Sul fronte cyber, la Polizia Postale registra un calo del 17% degli attacchi alle infrastrutture critiche, a fronte di un aumento del 71% degli indagati.
Per quanto riguarda l’ordine pubblico, nel primo semestre si sono svolte 7.149 manifestazioni, in calo del 12,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma con un aumento dei feriti tra le forze di polizia nelle manifestazioni di piazza (+61,9%).
Capitolo assunzioni: dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono state 45.977 le nuove unità entrate nelle forze di polizia (17.325 Polizia di Stato, 19.326 Carabinieri, 9.326 Guardia di Finanza), con un saldo positivo di 2.527 unità rispetto al turnover e altre 25.125 assunzioni già programmate entro il 2027.
Per i Vigili del Fuoco le nuove assunzioni sono state 6.897, di cui 5.596 nei ruoli operativi, con un aumento di 2.599 unità rispetto al turn over e 3.367 assunzioni già programmate entro il 2027.
Il Dossier ricorda infine gli accordi internazionali siglati dal 2023 con oltre venti Paesi – tra cui Francia, Kenya, Albania, Qatar e Libia – in materia di sicurezza, cooperazione di polizia, immigrazione e antincendio, oltre al riconoscimento internazionale ottenuto dal contingente dei Vigili del Fuoco italiani, insignito della medaglia “Eroe del Venezuela” per l’intervento dopo il sisma del 24 giugno 2026 nell’area de La Guaira.
“Questo Dossier nasce da una scelta precisa: raccontare la sicurezza in Italia partendo dai numeri. I dati confermano un calo generalizzato dei reati”, scrive il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella prefazione.
“Diminuiscono tutti i delitti a maggior allarme sociale: gli omicidi, e in particolare quelli con vittime di sesso femminile, le violenze sessuali, i furti e le rapine – prosegue il ministro -. Crollano gli sbarchi di migranti irregolari e raddoppiano i rimpatri, a dimostrazione dell’efficacia delle azioni messe in campo dal Governo Meloni. Sul fronte dell’ordine pubblico, si conferma l’impegno degli operatori delle Forze di polizia nel garantire ogni giorno, con equilibrio e professionalità, il diritto di manifestare, nonostante le continue aggressioni da parte di violenti e professionisti del disordine. Diventa sempre più capillare il controllo del territorio, anche grazie alle operazioni ad alto impatto e alle zone rosse, con risultati importanti per numero di soggetti identificati, arresti e sgomberi. Si rafforzano i sequestri di beni alla criminalità organizzata e vengono potenziate le misure per restituire alla collettività i proventi delle attività illecite”.
“Le azioni di prevenzione e contrasto del terrorismo, con particolare attenzione ai fenomeni di estremismo e radicalizzazione, hanno consentito di allontanare un numero crescente di soggetti pericolosi, a tutela della sicurezza nazionale – sottolinea il titolare del Viminale -. Nel loro complesso, tutte le attività di presidio del territorio hanno dimostrato una capacità di prevenire i fenomeni criminali e, parallelamente, le doti dei nostri investigatori hanno reso possibile, nella quasi totalità dei casi, assicurare in breve tempo alla giustizia i responsabili dei più gravi reati. Risultati frutto anche di una precisa scelta di questo Governo, che vanta il più imponente piano di assunzioni delle Forze di polizia mai realizzato negli ultimi anni, e grazie al quale non solo copriremo il turnover ma lasceremo più operatori di quanti ne abbiamo trovati, più giovani e più motivati. Rilevante è stato anche lo sforzo per potenziare gli organici dei Vigili del Fuoco, orgoglio di tutto il Paese, le cui capacità di intervento negli scenari più complessi sono riconosciute e apprezzate anche a livello internazionale”.
“Grazie a questo costante impegno nell’insieme l’Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo, un punto di forza che concorre alla capacità di attrazione del nostro Paese rispetto ai partner internazionali. Sono risultati concreti che confermano l’efficacia delle strategie adottate ma che certamente non ci vedono appagati – conclude Piantedosi -. La sicurezza è la precondizione di ogni libertà personale. E il Ministero dell’interno, con il contributo delle sue articolazioni territoriali e grazie al prezioso lavoro delle nostre Forze di polizia – tra le migliori al mondo – è impegnato ogni giorno per garantire sempre maggiori condizioni di sicurezza e vivibilità ai cittadini”.
– Foto Viminale –
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Trump “Dichiarerò presto lo Stretto di Hormuz territorio Usa”
NEW YORK Ultima Ora / IPA – “Dopo che avremo finito di sconfiggere l’Iran, e questo accadrà molto presto, dichiarerò lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti”. Lo ha detto il presidente statunitense Donald Trump, intervenendo a un comizio elettorale nello Stato di New York. Ha giustificato l’aumento del costo della benzina causato dal conflitto con l’Iran con la necessità che “un paese malvagio non si doti di un’arma nucleare”, sottolineando che non intende scusarsi per aver fatto la cosa giusta. “Ricordatevi che, pagando un pochino di più per la benzina, lo fate affinché un Paese malvagio, che è il principale sponsor statale del terrorismo al mondo, non possa dotarsi di un’arma nucleare”, ha detto Trump, aggiungendo: “Non mi scuserò mai. Ho fatto la cosa giusta”.
-foto Ipa Agency –
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Niente sorprese in Coppa Italia: avanti Fiorentina, Monza, Parma e Cagliari
ROMA Ultima Ora / IPA – Dopo il prologo del turno preliminare, la Coppa Italia torna in scena con i trentaduesimi e le prime squadre di serie A in campo non tradiscono le attese. A partire dalla Fiorentina, che dopo un mercato scoppiettante si presenta al Franchi e liquida la pratica Benevento (4-1), dando appuntamento nei sedicesimi a una fra Pisa ed Empoli. I viola la sbloccano dopo poco più di un minuto: palla recuperata sulla trequarti sannita, Atta mette in mezzo dalla sinistra e Gudmundsson tutto solo stacca di testa. Al 35′ altro cross, stavolta dalla sinistra a firma Joao Mario, e Kean insacca con una bella girata. Nella ripresa Ranieri sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Ndour sull’assist di Brescianini arrotondano il risultato, mentre Lamesta rende solo meno pesante il passivo per i suoi.
Avanza anche il nuovo Monza di Juric, che al Brianteo stende 3-0 l’Avellino. Si prende la scena Varela, che prima la sblocca al 23′ con la complicità di una deviazione di un difensore irpino e poi, allo scadere del primo tempo, deve solo appoggiare in rete dopo l’ottimo lavoro di Cutrone. Lo stesso Cutrone nella ripresa ispira il tris di Forson, con un’imbucata centrale che l’inglese finalizza. Ora per i brianzoli la vincente di Torino-Carrarese. Aspettando l’ultimo acquisto Romero, il Parma scopre Simone Lontani. Classe 2008, è lui il grande protagonista del 2-0 al Catania al Tardini, con una doppietta che regala ai ducali il passaggio del turno dove se la vedranno con una fra Cremonese e Sampdoria. Il 18enne attaccante sblocca il risultato al 19′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Troilo prolunga il pallone sul secondo palo e Lontani è bravo a farsi trovare pronto, firmando il suo primo gol con la maglia del Parma. Al 35′ arriva anche il raddoppio. Grande spunto sulla destra di El Bilal Tourè e palla in mezzo dove Lontani colpisce al volo e batte l’ex Rinaldi. Avanti anche il Cagliari, che fatica però più del previsto per piegare la resistenza dell’Arezzo neo promosso in B: 1-0 grazie al rigore trasformato da Deiola al 23′ al secondo tentativo, dopo che il primo era stato parato da Nunziante. Sulla strada dei sardi ora una fra Verona e Virtus Entella.
– foto Ipa Agency –
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Massimo Boldi cade durante una passeggiata a Forte dei Marmi, ricoverato
FIRENZE Ultima Ora / IPA – Brutta caduta nel centro di Forte dei Marmi per Massimo Boldi, che è stato poi ricoverato in ospedale per accertamenti. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio, mentre Boldi stava facendo una passeggiata con alcuni amici. Non è chiaro se l’attore abbia avuto un malore o meno; fatto sta che è caduto rovinosamente sul marciapiede, battendo la testa. Secondo quanto ricostruito dal sito del quotidiano Il Tirreno, Boldi è stato immediatamente soccorso dal personale di un locale, oltre che dai suoi amici che hanno allertato il 118. Una volta arrivati sul posto, i sanitari hanno deciso di portare l’attore al pronto soccorso dell’ospedale Versilia in codice giallo. Considerata la dinamica dell’accaduto e il fatto che l’attore aveva battuto la testa, è stato deciso successivamente il trasferimento all’ospedale di Livorno. Boldi sarà sottoposto agli accertamenti medici necessari, anche se le sue condizioni al momento non desterebbero preoccupazioni particolari.
-foto Ipa Agency-
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Ferrero acquisisce Purely Elizabeth e rafforza la sua presenza negli Usa
MILANO Ultima Ora / IPA – Il Gruppo Ferrero ha firmato un accordo per l’acquisizione di Purely Elizabeth, marchio di benessere in forte crescita e azienda leader nel settore degli alimenti salutari con sede negli Stati Uniti. L’acquisizione rafforza ulteriormente la presenza di Ferrero sulla tavola della colazione americana grazie all’ingresso di Purely Elizabeth nel proprio portafoglio. A seguito del completamento dell’operazione, Ferrero intende sostenere la prossima fase di crescita di Purely Elizabeth attraverso una continua innovazione di prodotto, il potenziamento delle capacità operative e l’espansione della distribuzione, aiutando il marchio a raggiungere un numero maggiore di consumatori pur preservandone l’identità distintiva e l’impegno per la qualità. Fondata nel 2009 e con sede a Boulder, in Colorado, Purely Elizabeth ha più che raddoppiato il proprio fatturato negli ultimi due anni, trainata dal suo innovativo portafoglio di granola, fiocchi d’avena e cereali, espandendosi più recentemente nel segmento in rapida crescita delle proteine.
“Purely Elizabeth, con il suo eccellente portafoglio di prodotti di qualità e gustosi, rappresenta una grande aggiunta a Ferrero”, ha dichiarato Giovanni Ferrero, presidente di Ferrero International, società holding del Gruppo. “Con questa operazione, Ferrero consolida la sua recente acquisizione di WK Kellogg Co, rafforzando sia la propria presenza nel mercato americano della colazione sia la propria presenza nel segmento dei prodotti salutari”.
“Siamo lieti di dare il benvenuto a Purely Elizabeth nel Gruppo Ferrero”, ha dichiarato Lapo Civiletti, Presidente di Ferrero Ice Cream e WK Kellogg Co. “Questa acquisizione riflette la nostra strategia a lungo termine di investire in categorie in forte crescita e di rafforzare ulteriormente la nostra presenza nell’offerta di prodotti salutari per la colazione e non solo. Purely Elizabeth ha costruito un marchio distintivo, in sintonia con le preferenze in continua evoluzione dei consumatori attraverso prodotti premium, innovativi e deliziosi, il che la rende un’aggiunta altamente complementare al nostro portafoglio. Non vediamo l’ora di supportare la continua crescita del marchio, preservando al contempo lo spirito imprenditoriale che lo ha reso vincente”.
“Trasformare Purely Elizabeth da una semplice idea 17 anni fa nel marchio che è oggi è stato uno dei percorsi più gratificanti della mia vita e sono incredibilmente orgogliosa di ciò che il nostro team ha realizzato”, ha dichiarato Elizabeth Stein, fondatrice e CEO di Purely Elizabeth. “Pensando al prossimo capitolo, trovare un partner che comprendesse ciò che rende Purely Elizabeth speciale e condividesse il nostro impegno per la qualità, l’innovazione e la visione a lungo termine era per me di fondamentale importanza. In Ferrero abbiamo trovato un’azienda a conduzione familiare che crede profondamente in ciò che abbiamo costruito e che vede le enormi opportunità che ci attendono. Sono entusiasta di continuare a guidare Purely Elizabeth insieme al nostro team, portando la nostra missione e i nostri prodotti a un numero ancora maggiore di persone”.
L’azienda continuerà a operare come marchio indipendente all’interno del Gruppo Ferrero, con la fondatrice e CEO Elizabeth Stein che manterrà il suo ruolo al fianco dell’attuale team dirigenziale. L’attività beneficerà dell’impegno a lungo termine del Gruppo Ferrero nel supportare lo sviluppo e l’innovazione dei prodotti del marchio, favorendo la continua crescita di Purely Elizabeth e della sua offerta.
-foto screenshot sito Ferrero International –
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Battocletti regina europea del mezzofondo, oro anche nei 10.000
BIRMINGHAM (INGHILTERRA) Ultima Ora / IPA – Nadia Battocletti conquista la medaglia d’oro nei 10.000 metri donne agli Europei di atletica in corso a Birmingham. La mezzofondista trentina, già vincitrice sui 5.000 pochi giorni fa, trionfa in 31’41″17 (personale stagionale), confermandosi campionessa europea a due anni da Roma 2024, difendendo quindi anche il titolo sulla distanza più lunga in pista nella quale è anche argento olimpico in carica. Alle sue spalle si piazza l’olandese Maureen Koster (31’45″76) davanti alla belga Jana van Lent, bronzo (31’47″81). Quinto posto per un’ottima Elisa Palmero (32’00″06), appena davanti a Federica del Buono (32’01″42). “Forse non mi rendo conto ancora del livello a cui sono, dovrei essere un pò meno accondiscendente e dirmi che sono davvero forte – le parole della regina europea del mezzofondo – Sono stata felice perchè ai Mondiali di Tokyo 2025 nei 10.000 mi hanno messo molto più a dura prova. E’ stata una bellissima giornata, mi sono divertita un sacco – aggiunge Battocletti -. Sicuramente il recupero non era così elevato, ma sono felice di aver lavorato bene questo mese. Le altre hanno fatto una gara un pò più importante rispetto ai 5.000 e questo mi ha esaltato. Volevo fare un paio di azioni ma mi hanno preceduto e le ho lasciate fare. La corona a mio padre? Sono a questo livello grazie anche a lui, che ha creato tutto il mio staff. Sono davvero felice che lui mi segua, mi capisce all’istante”. – foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Otto anni fa il crollo del Ponte Morandi, i parenti delle vittime “Oggi serviva presenza forte del Governo”. Meloni “Rinnovare impegno su sicurezza”
GENOVA Ultima Ora / IPA – “14 agosto 2018. Questa data rimarrà nella storia e nel cuore della nostra città. Rimarrà nella memoria delle famiglie delle quarantatré vittime del crollo di ponte Morandi. Rimarrà nella memoria dei seicento sfollati, di chi in mezz’ora ha dovuto prendere tutta la propria roba e lasciare la propria casa senza sapere se e quando sarebbe potuto rientrare. Rimarrà nella memoria di tante aziende e di tante persone che hanno visto compromettere il proprio posto di lavoro, la propria economia”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci è intervenuto questa mattina alle commemorazioni per l’ottavo anniversario del crollo di Ponte Morandi. Alla cerimonia, che si è svolta presso la Radura della Memoria, hanno partecipato anche gli assessori regionali Massimo Nicolò, Alessio Piana, Alessandro Piana e Claudia Morich.
“Genova si è ricomposta, si è rimboccata le maniche, ha lavorato senza risparmiarsi. Non era in ginocchio e non lo è mai stata. Ma oggi non siamo qui per ricordare tutto il lavoro fatto per ricostruire il ponte. Siamo qui per ricordare le vittime e per tenere viva la memoria di una grande tragedia. Questa data rimarrà scolpita nel cuore dei genovesi e nel mio, anche perché l’ho vissuta da sindaco, con il coinvolgimento emotivo e la responsabilità che questo comporta. Ma noi a Genova abbiamo un simbolo che ci indica la strada: la Lanterna. Ecco, io credo che il 14 agosto debba essere per sempre anche questo: un faro, una luce e un monito per coloro che hanno il dovere, il diritto e la capacità di costruire nuove infrastrutture, che siano pubblici o privati, perché hanno la responsabilità di farlo al meglio, per chi ci lavora ma anche e soprattutto per quelli che dovranno utilizzarle nel futuro. Noi crediamo in una società civile capace di realizzare infrastrutture all’altezza delle capacità, del genio e del senso di responsabilità dei nostri cittadini. La memoria di quello che è successo a Genova sia un faro per ricostruire una grande società civile dove tragedie come questa non succedano mai più”, ha concluso il presidente Bucci.
MELONI “RINNOVARE IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI PER LA SICUREZZA”
“Otto anni fa, il crollo del Ponte Morandi ha spezzato 43 vite e ha lasciato una ferita profonda nella città di Genova e nell’intera Nazione. Oggi il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, da quel giorno, portano con sé il dolore di quella tragedia. Ricordare quelle 43 persone significa anche rinnovare l’impegno delle istituzioni affinché sicurezza, responsabilità e cura delle infrastrutture siano sempre una priorità. Genova ha saputo rialzarsi senza dimenticare. L’Italia non dimentica”. Così su X la premier Giorgia Meloni.
PARENTI VITTIME “COLPE GRAVI STATO, SERVIVA PRESENZA FORTE GOVERNO”
“Sicuramente lo Stato nella nostra vicenda ha avuto delle gravi colpe. Lo sappiamo tutti, l’abbiamo sempre detto. Ci aspettavamo, proprio per questo, per quegli errori madornali che erano stati fatti anche per la concessione, una presenza forte oggi del Governo. C’è ovviamente il viceministro Rixi, che è genovese, che è sempre presente e che ringraziamo sempre per la sua vicinanza, ma oggi avremmo voluto una presenza più forte del Governo”. Lo ha detto Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, a margine della commemorazione nell’ottavo anniversario della tragedia del 14 agosto 2018, la prima dopo la sentenza di primo grado. “Ci sono nei condannati funzionari dello Stato che non hanno vigilato. È stata data in mano ai privati una nostra proprietà, dei cittadini, che è stata fatta crollare. Quindi nessuno ha vigilato, ed è questo il significato anche di queste condanne”, ha aggiunto Possetti. “Per noi oggi è un 14 agosto un po’ diverso. Chiaramente è il giudizio di primo grado, ma si sgombra già un po’ il campo dalle mistificazioni, dalle bugie, da quello che abbiamo sentito in questi otto anni durante il processo”, ha concluso.
– foto ufficio stampa Regione Liguria –
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Immobile si ritira “Scelta difficile ma voglio stare con la mia famiglia”
PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – Ciro Immobile dice basta. L’attaccante italiano classe 1990 ha annunciato, insieme al Paris FC, la decisione di chiudere la sua carriera da calciatore professionista dopo 17 anni ai massimi livelli. Campione d’Europa con la Nazionale nel 2021, Scarpa d’Oro nel 2020 e quattro volte capocannoniere della Serie A, Immobile appende le scarpette al chiodo con un palmares prestigioso: in oltre 650 partite disputate ha realizzato più di 320 gol, conquistando anche il titolo di miglior marcatore dell’Europa League nel 2020. Arrivato al Paris FC nel gennaio 2026, Immobile aveva scelto il club francese per vivere gli ultimi mesi di una carriera straordinaria. “Ciro Immobile è una leggenda, un giocatore eccezionale che ha segnato diverse generazioni”, l’omaggio del club francese nell’annunciarne l’addio al calcio. “E’ un momento difficile per me, è la fine di una bellissima parte della mia vita – le parole con cui Immobile ha comunicato la sua scelta ai compagni di squadra – Amo questo lavoro, davvero. Ho dato tutto il mio cuore. Ma voglio essere onesto con me stesso. Qui mi sono trovato benissimo con tutti, anche col nuovo allenatore, ma ora è il momento di passare un pò più di tempo con la mia famiglia. Mi hanno sempre supportato in questi 17 anni e ora loro hanno bisogno di me. Non siate tristi per me, è l’inizio di una nuova avventura, di nuovi progetti per il futuro”. Per Immobile – che in carriera ha indossato tra le altre le maglie di Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Lazio, Besiktas e Bologna – si apre così un nuovo capitolo.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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La Cina elabora un piano d’azione per migliorare la qualità dell’aria
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina sta elaborando un nuovo piano d’azione per un miglioramento duraturo della qualità dell’aria, ponendo l’accento su standard di qualità più elevati e su politiche più mirate e specifiche per le diverse regioni, secondo quanto dichiarato ieri da un funzionario.
Il piano renderà più stringente il limite di concentrazione del PM2,5, con vincoli più rigidi anche per altri inquinanti, tra cui PM10, anidride solforosa e ossidi di azoto, ha spiegato Xu Bijiu, vice ministro dell’Ecologia e dell’Ambiente, durante un briefing con la stampa tenuto dall’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato.
Il piano mira ad adattare il controllo dell’inquinamento alle condizioni locali. Le aree chiave, tra cui la regione Pechino-Tianjin-Hebei e le zone circostanti, nonchè la regione del delta del fiume Yangtze e la pianura di Fenwei, manterranno controlli rigorosi.
Gli agglomerati urbani lungo il corso medio del fiume Yangtze, la regione Chengdu-Chongqing e alcune aree della regione autonoma dello Xinjiang uiguro saranno designate come aree di intervento intensificato, con misure complessive di controllo dell’inquinamento allineate a quelle adottate nelle regioni chiave.
La Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao, così come le province del Fujian e di Hainan, fungeranno da regioni pioniere, puntando a standard di livello mondiale ed esplorando nuovi approcci per ottenere ulteriori miglioramenti della qualità dell’aria.
Il piano si concentrerà inoltre sull’ottimizzazione delle strutture industriali, energetiche e dei trasporti, sul rafforzamento del controllo dell’inquinamento nei settori chiave e sull’aggiornamento degli standard sulle emissioni e delle politiche di sostegno, secondo Xu.
Negli ultimi anni la Cina ha compiuto progressi significativi nel miglioramento della qualità dell’aria. La concentrazione media annua di PM2,5, un indicatore chiave della qualità dell’aria, è scesa a 28 microgrammi per metro cubo nel 2025, in calo del 59% rispetto al 2013, mentre la percentuale di giorni con forte inquinamento atmosferico è scesa allo 0,9%, con entrambi gli indicatori ai migliori livelli mai registrati.
Nonostante i progressi, permangono delle sfide, poichè i miglioramenti nel controllo dell’inquinamento atmosferico sono ancora “insufficienti, instabili e disomogenei”, ha sottolineato Xu.
Il nuovo piano è stato presentato in un momento in cui la Cina sta intensificando i propri sforzi in materia di sostenibilità ambientale. Un piano pubblicato di recente per la realizzazione di una “Bella Cina” durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030) ha sollecitato un miglioramento complessivo della qualità dell’ambiente ecologico entro il 2030.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua- -
Tg News – 14/8/2026
ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
– Eruzione Etna, dopo Catania stop anche all’aeroporto di Comiso
– Como, incendio nei boschi, 50 sfollati, abitazioni evacuate
– Case di palestinesi assediate da coloni israeliani a Qusra
– Ucraina, bombardamenti russi su Sumy con vittime
– Francia, Corte Costituzionale boccia divieto social per under 15
– Arresto Lavitola, i Pm ora vogliono sentire Ranucci
– Confturismo, a Ferragosto 13 milioni di italiani in vacanza
– Ponte Morandi, primo anniversario dopo la sentenza
– Previsioni 3B Meteo 15 Agosto
azn -
Al via il fondo Scale Up Europe per rendere più competitive le imprese Ue
ROMA Ultima Ora / IPA – La Commissione europea ha completato gli ultimi passaggi giuridici per istituire lo “Scaleup Europe Fund”. Si tratta di un fondo per il sostegno alle scale-up europee affinché possano crescere più rapidamente e competere a livello globale, con un obiettivo di raccolta pari a 5 miliardi di euro. Per la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, “il Fondo garantirà alle nostre scale-up di trovare proprio qui, in Europa, ciò di cui hanno bisogno per trasformarsi in aziende leader a livello mondiale”. Con l’adozione della documentazione giuridica, lo Scaleup Europe Fund è stato istituito nell’ambito del Fondo dell’European Innovation Council. La società di private equity EQT ha assunto il ruolo di gestore degli investimenti ed è ora autorizzata a prendere decisioni di investimento in autonomia e a condizioni di mercato. EQT è stata selezionata attraverso una procedura aperta e competitiva. Il Fondo è ora pienamente operativo e pronto a investire direttamente nelle principali scale-up europee.
/gtr -
Cina: sciame meteorico delle Perseidi illumina il cielo dello Yunnan
Ieri lo sciame meteorico delle Perseidi ha illuminato i cieli notturni della Cina sud-occidentale.
Dalla contea di Yuanjiang, nello Yunnan, al monte Jinfo, a Chongqing, luminose meteore hanno attraversato il cielo, creando uno spettacolo cosmico mozzafiato. (XINHUA/Ultima Ora) mec/lcr (Fonte video: Xinhua) -
Cina: Anhui, treno ad alta velocità sfreccia attraverso un paesaggio pittoresco
Un treno ad alta velocità sfreccia nella foschia lungo le rive del lago Pingtian, a Chizhou, nella provincia orientale cinese dell’Anhui.
Montagne avvolte nella nebbia, acque tranquille e un treno in movimento: un incontro mozzafiato tra la velocità moderna e un paesaggio pittoresco. (XINHUA/Ultima Ora) mec/lcr (Fonte video: Xinhua) -
La Sardegna nella morsa degli incendi, riprende vigore il rogo di Bortigiadas in Gallura
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Grosso spiegamento di mezzi per il Corpo Forestale e tutti gli altri operatori della macchina antincendi sarda quest’oggi. Sono stati segnalati infatti diversi roghi in varie zone dell’Isola, da Nord a Sud, con l’impiego massiccio di mezzi aerei. Il primo intervento riguarda il territorio comunale di Lei, in località Primaghe, dove è intervenuto un elicottero decollato dalla base operativa di Anela. Nell’intervento, oltre al Dos, è presente anche il GAUF, Gruppo di Analisi e Uso del Fuoco, di Nuoro, a supporto delle operazioni.
Riprende poi vigore l’incendio di Bortigiadas, dove nel pomeriggio si è riattivato il focolaio sviluppatosi nella giornata di ieri in località Case La Fronti. Sul posto un elicottero del Corpo Forestale proveniente dalla base di Limbara, mentre a terra il coordinamento delle operazioni è affidato al Dos della Stazione Forestale di Calangianus.
Fiamme alte a Buddusò, in località M. Cucumiau. In questo caso è stato mobilitato un elicottero Super Puma proveniente dalla base di Alà dei Sardi. A Bultei, in località Sa Ucca de Joanne Prune, in azione un elicottero del Corpo Forestale decollato dalla base di Farcana. Il coordinamento delle attività di spegnimento è affidato al DOS della Stazione Forestale di Benetutti. Un incendio è stato segnalato anche nel Sud Sardegna, nel territorio di Villamassargia, in località Ex M. O. de Flumini. Mobilitato l’elicottero regionale della base di Iglesias.
– foto Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna –
Ultima Ora / IPA. -
Cina, ricercatori sviluppano pelle elettronica biomimetica con capacità tattili
Alcuni ricercatori cinesi hanno sviluppato una pelle elettronica biomimetica che imita la percezione tattile umana. Tra gli attuali campi di applicazione figurano moduli di rilevamento tattile per le mani destre dei robot umanoidi, guanti per l’acquisizione di dati tattili e abitacoli intelligenti dei veicoli, secondo i ricercatori. (XINHUA/Ultima Ora) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)
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Etna in eruzione, proseguono i disagi all’aeroporto Catania. Sospese le attività di volo a Comiso fino alle 16
CATANIA Ultima Ora / IPA – Proseguono i disagi nei collegamenti aerei da e per l’aeroporto di Catania a causa dell’attività dell’Etna. I voli in arrivo e partenza nello scalo etneo sono sospesi fino alle 02:00 ora locale del 15 agosto, quando è previsto un nuovo aggiornamento sulle condizioni operative. Lo ha annunciato la Sac, società di gestione dell’aeroporto spiegando che, “a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1 e B3″.
E sono state sospese le attività di volo in arrivo e partenza anche all’aeroporto di Comiso fino alle 16:00 ora locale, “a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale contaminazione dell’infrastruttura da cenere vulcanica”. La Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
SINDACO CATANIA “COMPAGNIE AEREE DEVONO PROVVEDERE A TRASFERIMENTI”
“Sono le compagnie aeree che devono provvedere tanto all’organizzazione dei trasferimenti, quanto allo scalo su cui atterrare: se una compagnia decide di atterrare a Trapani pur potendo atterrare a Comiso è chiaramente un disagio in più che procura ai passeggeri, che non vengono neanche informati preventivamente della possibilità di ristoro rispetto alle spese sostenute per l’emergenza”. Lo sottolinea a TgCom 24 il sindaco di Catania, Enrico Trantino, intervenendo in merito ai disagi nei collegamenti aerei da e per l’aeroporto etneo a causa dell’attività dell’Etna.
“La Regione, così come la Sac, hanno fatto tutto quello che potevano mettendo a disposizione anche ulteriori autobus, ma se le compagnie aeree non fanno quello che devono fare secondo il regolamento comunitario mi auguro che intervenga l’Enac, che è l’organo preposto per verificare queste manchevolezze – aggiunge Trantino -. Dovrebbero pretendere dalle compagnie che ci sia più chiarezza in futuro e al contempo che ci siano adeguati risarcimenti per chi ha sofferto una condizione di assoluto disagio da parte di tutti questi passeggeri. Non abbiamo poteri giuridici per imporre una moderazione dei prezzi per i trasferimenti: dovrebbero essere le compagnie a disporre il mezzo per il trasferimento da e per l’aeroporto di Catania e molte di loro si sono ben guardate dal farlo; allo stress dei passeggeri si aggiungono le somme supplementari, ma devono essere le compagnie a risarcirle”.
“Sull’implementazione dell’aeroporto di Catania siamo a meno dell’anno zero: è un tema che si è discusso, ma non si è mai fatto uno studio di fattibilità vero e proprio e non è un argomento all’ordine del giorno”. “Il punto di forza dello scalo è dato dalla vicinanza con il centro – continua Trantino – È inoltre in corso una trattativa per la privatizzazione, che risolverà tanti problemi in quanto consentirà di essere molto più performanti rispetto alle tante criticità di infrastruttura viaria che in questo momento registriamo. Abbiamo da poco terminato un vertice in prefettura, sia sull’Etna che sull’aeroporto: il danno alla città viene in parte compensato dai video di migliaia di turisti che vanno sull’Etna e rimangono estasiati dall’eruzione del vulcano: l’Etna fa e disfa, la natura sta semplicemente esigendo il suo posto da primato. Sulle infrastrutture oggi stiamo recuperando un po’ del terreno perduto grazie all’intervento della Regione e del governo nazionale, ma naturalmente i risultati non si vedranno nell’immediatezza: con lo sviluppo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sarà molto più facile individuare strumenti che intercettino le correnti d’aria e individuino i corridoi di trasporto della cenere vulcanica; questo consentirebbe ai voli di immaginare corridoi di discesa e decollo che permettano allo scalo di funzionare a prescindere dalla cenere vulcanica”.
COMMISSARIO ENAC “COSTANTE VERIFICA AZIONI A TUTELA PASSEGGERI”
“Dalle prime cancellazioni, sono in stretto coordinamento con il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e con l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, per il monitoraggio della situazione”. Lo ha dichiarato il Commissario straordinario Enac, Carlo Mearelli, in merito ai disagi causati dal persistente episodio eruttivo dell’Etna che sta avendo ripercussioni sull’operatività degli aeroporti di Catania, Comiso e Palermo. “La responsabilità di informare e riproteggere i passeggeri – aggiunge – resta in capo ai vettori aerei, come previsto dal Regolamento comunitario di riferimento, con il supporto delle società di gestione aeroportuale. Al fine di verificare le azioni messe in campo per tutelare i diritti dei passeggeri coinvolti, l’Enac, attraverso le sue articolazioni territoriali, sta costantemente verificando che le attività delle compagnie aeree, e dei gestori, siano in linea con i regolamenti europei, in materia di tutela dei diritti dei passeggeri. Esprimo apprezzamento per il contributo offerto da Regione Sicilia sul fronte dei servizi di navettamento dei passeggeri tra gli aeroporti, a supporto della gestione di questa fase complessa”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Cina, mezzo di soccorso anfibio aiuta a evacuare i residenti dopo le alluvioni
Un mezzo di soccorso anfibio sta prestando assistenza nella contea alluvionata di Yushi, nella provincia centrale cinese dello Henan.
Progettato per viaggiare sia sulla terraferma sia in acqua, il veicolo sta dimostrando la propria utilità nell’evacuazione dei residenti rimasti bloccati a causa del tifone Dolphin. (XINHUA/Ultima Ora) mec/lcr (Fonte video: Xinhua) -
Ponte Morandi, Salis: “Genova chiederà i danni senza fare sconti a nessuno”
GENOVA Ultima Ora / IPA – “Il dolore delle famiglie non può essere equiparato a nessun danno e a nessun risarcimento materiale, è un dolore che non verrà mai risarcito. Quello che dico oggi come sindaca è che Genova, come ente, chiederà i danni d’immagine e patrimoniali per quello che ha subito. Quindi il Comune di Genova andrà avanti senza fare sconti a nessuno e tutto quello che otterremo, ogni euro che otterremo, verrà destinato a una grande opera di manutenzione, decoro e messa in sicurezza della città”. Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine della commemorazione del crollo di Ponte Morandi, parlando del maxi risarcimento che il Comune chiederà in sede civile ai responsabili della strage.
xa8/mrc/gtr -
Migranti, la crisi di Ceuta mette a nudo le contraddizioni europee
di Raffaele Bonanni
ROMA Ultima Ora / IPA – Sull’immigrazione l’Europa continua a mettere in scena una disputa falsa: porte aperte o chiuse, accoglienza o rigore. È un alibi. La domanda seria è un’altra: può un continente che invecchia e perde lavoratori affidarsi a flussi che non sa governare?
La risposta più comoda è una formula: mancano braccia? Importiamole. Gli europei non vogliono certi mestieri? Li faranno gli immigrati. Così l’immigrazione diventa la stampella di economie che rinviano investimenti, produttività e salari migliori. Ma reclutare lavoro povero per alimentare altro lavoro povero non è politica: è una resa.
Chi arriva deve trovare lingua, formazione, legalità, doveri. Altrimenti l’integrazione resta una parola da convegno: altrimenti prosperano sommerso e sfruttamento. Il successo si misura dall’integrazione reale.
Intanto è cambiata la natura dei flussi. Non sono più soltanto conseguenza di guerre, miseria o aspirazioni. Sono diventate materia geopolitica. Paesi di origine e transito hanno capito che aprire o chiudere una rotta è una leva diplomatica. La frontiera è ormai un’arma di pressione.
Servono dunque meno prediche e più governo: ingressi regolari legati ai fabbisogni reali, accordi esigenti con i Paesi terzi, controllo delle frontiere e rimpatri effettivi per chi non ha titolo a restare. E bisogna smettere di usare nuova manodopera per rinviare investimenti in competenze, tecnologia e produttività.
Qui emerge l’ipocrisia europea. Abbiamo europeizzato i diritti e nazionalizzato i problemi. Schengen pretende una frontiera comune, ma l’asilo continua a caricare sui Paesi di primo ingresso una parte decisiva dell’onere. Finché regge, tutti celebrano la libera circolazione. Quando la pressione aumenta, ricompaiono controlli e confini.
Ceuta non inventa questa contraddizione: la mette a nudo. La Spagna sceglie una vasta regolarizzazione e, davanti alla pressione dal Marocco, reagisce con respingimenti contestati. Gli altri temono i movimenti secondari. La Germania insiste sui trasferimenti verso i Paesi di primo ingresso. L’Italia conosce il copione: quando chiedeva solidarietà riceveva lezioni; quando la pressione arriva altrove, l’emergenza diventa europea.
Il guasto viene da lontano. Gli Stati hanno conservato il potere di decidere gli ingressi, affidando all’Unione soprattutto regole e tutele. Dublino ha cristallizzato il paradosso: principi europei, fatture nazionali.
Ora l’ambiguità è insostenibile. Germania, Francia, Italia e Spagna hanno interessi diversi, ma nessuna può governare da sola un fenomeno di questa portata. Occorre decidere quanti ingressi servono, per quali lavori, con quali obblighi di integrazione, quali controlli e quali rimpatri.
L’immigrazione non si governa con la bontà esibita né con la paura agitata. Si governa decidendo. Ceuta è lo specchio davanti al quale l’Europa non può più truccarsi: ha voluto frontiere comuni senza costruire una politica migratoria comune. Adesso il conto è arrivato. E non accetta rinvii.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Recuperati dai Carabinieri tre dipinti di Cezanne, Renoir e Matisse
PARMA Ultima Ora / IPA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Parma e del Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato i tre dipinti: “tasse et plat de cerises” matita e acquerello su carta bianca dell’artista post impressionista Paul Cezanne, valore stimato di 6 milioni di euro; “Les Poisson” olio su tela dell’artista impressionista Pierre Auguste Renoir del valore stimato di 3 milioni di euro circa; “Odalisque Sur La Terrasse” acquatinta a colori su carta (velin d’arches) dell’artista modernista Henri Matisse del valore stimato di 20.000 euro. I dipinti erano stati rubati dal museo “Fondazione Magnani Rocca” di Traversetolo, in provincia di Parma, lo scorso 23 marzo.
col5/azn
(Fonte video: Carabinieri) -
Istituita in Veneto un’unità operativa Antimafia per il riuso dei beni confiscati, Stefani “Facciamo la nostra parte”
PADOVA Ultima Ora / IPA – “Abbiamo istituito una specifica unità organizzativa regionale Antimafia. L’obiettivo è potenziare sempre di più il ruolo della Regione del Veneto nella difesa e nella promozione della legalità. In questo modo vogliamo contrastare le infiltrazioni di carattere mafioso nella nostra terra, sostenendo gli enti locali e le organizzazioni del terzo settore con uno strumento omogeneo ed efficace nei percorsi per l’accesso al riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata e nella gestione. Da grandi personaggi come Falcone e Borsellino abbiamo imparato che le mafie sono fenomeni umani quindi destinate ad avere una fine, ma anche che ognuno ha il dovere di fare la propria parte. E noi vogliamo fare la nostra”. A dirlo è il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, annunciando l’avvio del percorso interno agli uffici di Palazzo Balbi per l’istituzione di una specifica struttura che, per quanto di competenza dell’ente regionale, affiancherà i comuni e si occuperà di tutte le azioni che nel contrasto dei fenomeni malavitosi organizzati possano produrre ricadute a beneficio della comunità. Un provvedimento che va di pari passo con l’assunzione da parte dello stesso presidente, alla fine dello scorso maggio, di una specifica delega “antimafia” in seno alla Giunta.
“Anche in un periodo in cui l’economia generale segna il passo, il Veneto si conferma protagonista di un sistema produttivo in grado di attrarre investimenti sia pubblici sia privati – sottolinea Stefani -. Il dinamismo economico, inevitabilmente, è il terreno d’azione delle organizzazioni criminali, come ci insegna anche la cronaca che ha visto il Veneto protagonista di importanti indagini e filoni processuali. La nuova unità organizzativa regionale è una risposta alla necessità di un’azione sempre più coordinata e sinergica nel contrasto della criminalità organizzata e nella costruzione di maggior consapevolezza sul valore della legalità”. “Le organizzazioni mafiose sono un danno per la Comunità che ha diritto ad una forma di restituzione sociale di quanto viene privata – aggiunge il Presidente -. È fondamentale, quindi, mantenere alta la vigilanza, punire i colpevoli ma anche mettere sul tavolo azioni che facciano sentire i cittadini parte attiva in questa battaglia. I rapporti dell’ANBSC segnalano un aumento dei beni confiscati in Veneto tra cui immobili, aziende e terreni. Un dato: da 307 nel 2023, erano già 329 nel settembre dell’anno successivo. Questo mette in risalto i buoni risultati nella lotta contro le organizzazioni di stampo mafioso, ma sottolinea l’importanza strategica del riutilizzo sociale e produttivo di questi beni come risorse per la comunità. La Regione Veneto la condivide appieno e dispone di esperienza, competenze e professionisti per essere di supporto ai progetti sociali di cittadini, volontariato e istituzioni locali. La confisca dei beni sottrae risorse alla criminalità: va affrontata con coraggio e determinazione e a beneficio dei cittadini”.
– foto di repertorio ufficio stampa Regione Veneto –
Ultima Ora / IPA. -
Terremoto Colombia, volontari in campo per l’aiuto agli sfollati
CALI (COLOMBIA) Ultima Ora / IPA – Proseguono le operazioni di soccorso nella Colombia occidentale in seguito al terremoto di magnitudo 7,5 avvenuto lunedì 10 agosto, che ha causato la morte di almeno 281 persone e 3.900 feriti. Molti colombiani si sono mobilitati per prestare aiuto, portando acqua, cibo e rifornimenti alle comunità colpite. Nel video le testimonianze di alcuni volontari.
(Fonte video: CCTV+)
