Ultima Ora – Momenti di paura su un volo Cagliari-Roma XZ 02340. Un Boeing 737-800 della compagnia Aeroitalia partito alle 12:00, è atterrato a Fiumicino alle 13:45 circa, un’ora in più di quanto previsto dalla tratta, con uno pneumatico squarciato. Che qualcosa non andasse, riferisce il cronista dell’Agi a bordo dell’aeromobile, era apparso chiaro sin da poco dopo il decollo, con il velivolo che appariva traballante e sbilanciato e l’apertura del portello con le mascherine per l’ossigeno su alcune poltrone.
Il volo durato un’ora più del solito
Il segnale di cinture allacciate sarebbe rimasto acceso per l’intero viaggio, durato un’ora e 45 minuti in luogo dei consueti 45 richiesti per la tratta Cagliari-Roma. Una volta giunti sopra Fiumicino, l’aereo ha iniziato a girare in tondo per poi riprendere quota e restare in volo per un’ulteriore ora.
Inquietudine a bordo
Ai passeggeri sempre più inquieti, il personale di bordo aveva spiegato che l’aereo stava lasciando andare carburante perché partito con troppo peso a bordo, tra persone e bagagli. All’avvicinarsi alla pista di atterraggio, i passeggeri hanno però visto numerosi mezzi dei vigili del fuoco e ambulanze venire incontro all’aeromobile che, dopo un turbolento atterraggio, è rimasto fermo sulla pista per oltre mezz’ora in attesa dei bus necessari a condurre i passeggeri spaventati allo scalo di Fiumicino.
Ruota squarciata
Alla discesa dall’aeromobile, è stato possibile vedere una delle ruote del carrello squarciata, come testimonia la foto scattata dal cronista. Una fonte aeroportuale interpellata dall’Agi ha spiegato che probabilmente lo pneumatico si era già rotto in fase di decollo e che il carrello non era stato chiuso per evitare ulteriori danni alla ruota. Il carburante sarebbe stato quindi scaricato per minimizzare i rischi qualora lo pneumatico logoro avesse preso fuoco e causato un incidente in fase di atterraggio. Non è quindi da escludere che la lunga permanenza in aria fosse servita a consentire ai mezzi di soccorso di recarsi sul luogo previsto per l’atterraggio in caso di incendi o esplosioni. Si tratta però al momento solo di un’ipotesi elaborata illustrando la dinamica dell’accaduto a un esperto.
