Ultima Ora – Un evento inedito, in mare aperto, per raccontare la persona oltre il personaggio, i sacrifici dietro una carriera di successo: Bruno Barbieri ha presentato il suo nuovo libro “Controluce – Ombre e segreti di una vita”, a bordo di Costa Favolosa in navigazione per una crociera verso la Norvegia. Un libro in cui ripercorre la sua ascesa all’empireo della cucina fatta anche di “ferite e tradimenti”, di delusioni e risalite.
Il 64enne chef emiliano è stato intervistato dal giornalista del ‘Tempo’, Francesco Capozza, che lo ha supportato nella stesura del libro edito da Cairo Editore.
Dalle origini al successo: l’intimità oltre lo schermo
Il volto di ‘MasterChef’ e ‘4 Hotel’ rivela la sua storia a partire dalle umili radici familiari, con la nonna che lo iniziò ai segreti della cucina, la fuga dal padre, la formazione nelle cucine americane e l’affermazione in patria, dal Trigabolo alla tv. “Non c’è un armadio da cui tirare fuori scheletri”, spiega all’AGI, “sono sempre stato una persona riservata ma era giusto anche nei confronti della gente che vedessero un Bruno Barbieri più intimo, un Bruno Barbieri che non si aspettano”.
“C’è l’uomo con le sue fragilità, le sue sofferenze, le sue caratteristiche umane che nessuno conosce”, aggiunge, “poi c’è anche qualche rivincita che sentivo il bisogno di tirare fuori”.
‘Controluce’ è dedicato ai giovani, vuole offrire una ricetta per far capire loro che “nella vita niente è regalato”: “Avere dei sogni e crederci sempre è fondamentale per andare avanti e costruirsi il successo o comunque una vita serena e bella”, rimarca lo chef.
Il rapporto con gli “squali”, i leoni da tastiera e la forza del mare
Un capitolo è dedicato ai ‘leoni da tastiera’, in grado di distruggere una vita nascosti in un vile anonimato, e soprattutto agli ‘squali’. “Sono quelle persone che quando sei popolare ti si avvicinano, ti dicono che sei il migliore e ti riempiono di complimenti, ma aspettano solo il momento propizio per tradirti”, spiega Barbieri, “persone a cui credevo, con cui avevo condiviso successi e dolori. È stato molto difficile ma io sono ancora qui e se mi guardo allo specchio trovo una risposta, loro probabilmente no”.
Il mare fa parte della vita di Barbieri: “La mia storia nasce sulle navi da crociera”, ricorda, “quando ero giovane sognavo che un giorno sarei stato lo chef di una grande nave e ora per me Costa è una famiglia, abbiamo fatto molte cose insieme. A un giovane consiglierei di imbarcarsi per lavorare almeno una volta perché un periodo su una nave fa bene, insegna il rigore e il rispetto”.
Progetti futuri e la passione per la vita
Il grande chef non vede ancora la pensione nel suo orizzonte: “Ho tanti interessi, giro per il mondo a scoprire talenti, mi occupo di moda..ho solo un problema: ho tanta paura di morire perché in questo mondo ci sto bene e vorrei vivere fino a 120 anni….”.
