di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – La corsa alla successione di António Guterres al vertice delle Nazioni Unite registra una svolta che potrebbe cambiare gli equilibri diplomatici. Nel settimo straw poll del Consiglio di Sicurezza, svoltosi venerdì, la candidata degli Emirati Arabi Uniti Lana Nusseibeh ha ottenuto appena sette voti favorevoli, sei contrari e due astensioni. Un risultato deludente per una candidatura che soltanto pochi giorni fa sembrava destinata a imporsi grazie a un presunto accordo tra Stati Uniti e Russia.
A guidare la classifica resta la costaricana Rebeca Grynspan, che rafforza la propria posizione con 11 voti favorevoli, quattro contrari e nessuna astensione. Sale anche l’argentino Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, con nove consensi, quattro voti contrari e due astensioni. I risultati, non comunicati ufficialmente dalle Nazioni Unite, sono trapelati subito dopo lo scrutinio.
Il primo a divulgarli è stato Colum Lynch, giornalista di Devex ed esperto di diplomazia ONU. Secondo i dati diffusi, Carolyn Rodrigues Birkett della Guyana ha ottenuto otto voti favorevoli, sei contrari e un’astensione. Seguono Nusseibeh (7-6-2), l’ugandese Olara Otunnu (4-11-0), l’ecuadoriana María Fernanda Espinosa (2-10-3) e Ivonne Baki, anch’essa dell’Ecuador (1-14-0).
A confermare pubblicamente lo svolgimento dello scrutinio è stata l’ambasciatrice greca Aglaia Balta, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza per ottobre. Come previsto dalla procedura, Balta non ha reso noti i risultati, già circolati attraverso indiscrezioni diplomatiche. Il dato politicamente più significativo riguarda Nusseibeh. I sei voti contrari rappresentano un ostacolo serio per la candidata emiratina.
Anche ipotizzando che due provengano dai Paesi latinoamericani, contrari a una candidatura esterna alla propria regione, resterebbero altri quattro voti negativi da spiegare. Questa volta, inoltre, lo scrutinio si è svolto senza schede di colore diverso per distinguere i cinque membri permanenti dagli altri dieci. Non è quindi possibile stabilire se tra i contrari a Nusseibeh figurino anche potenze con diritto di veto. Il risultato sembra comunque ridimensionare le indiscrezioni secondo le quali il fatto che Washington e Mosca avrebbero già trovato un’intesa sulla diplomatica emiratina, avrebbero spalancato per la prima volta ad una donna le porte della leadership dell’ONU.
La partita resta aperta anche per Grynspan e Grossi. Entrambi hanno superato la soglia dei nove consensi necessari per una futura raccomandazione del Consiglio, ma nessuno può ancora contare sull’assenza di un veto da parte dei cinque membri permanenti.
Il voto sembra inoltre confermare la forza della rivendicazione latinoamericana: tre candidati della regione hanno ottenuto più consensi di Nusseibeh. I Paesi dell’America Latina e dei Caraibi sostengono che, in base al principio della rotazione geografica, questa volta il Segretario generale debba provenire dalla loro regione. Intanto, all’orizzonte, si profila una nuova candidatura capace di rimescolare le carte.
La Turchia si prepara a proporre Feridun Sinirlioglu, 70 anni, già ministro degli Esteri e ambasciatore di Ankara alle Nazioni Unite (e in Israele), oggi segretario generale dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). La candidatura non è ancora stata formalizzata, ma Ankara avrebbe già avviato consultazioni con le principali capitali e si pensa possa essere ufficializzata tra poche ore.
L’ingresso di Sinirlioglu, diplomatico di grande esperienza e con rapporti consolidati anche con Mosca, potrebbe complicare ulteriormente una selezione nella quale, a due mesi dalla scadenza del mandato di Guterres, manca ancora un candidato di consenso.
Il prossimo straw poll potrebbe dunque diventare decisivo, soprattutto quando torneranno le schede differenziate che permetteranno di individuare le eventuali opposizioni dei membri permanenti. Per ora, Grynspan resta davanti a tutti, ma Grossi avanza e resta pienamente in corsa. Nusseibeh, invece, dopo una partenza accompagnata da grandi aspettative, deve fare i conti con una resistenza diplomatica assai più forte del previsto.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
Onu, Nusseibeh frenata da sei voti contrari. Grynspan allunga, Grossi secondo
- Non manca di certo l’umidità, ovvero quella del del Reno che resta però sulle pietre, mentre facciate color miele brillano sotto un cielo incerto. Inizialmente si presenta così Magonza (Mainz per i tedeschi), perché è un’affascinante città che sorge sulla […]
- Il profilo è unico e inconfondibile, una sorta di fortezza aggrappata alla roccia piena di case in pietra raccolte ai piedi di pareti vertiginose. Sembra incredibile crederci, ma è proprio così che si presenta Alpuente, borgo nell’entroterra della provincia di […]
- Quando si parla di eccellenza nel turismo, la tentazione è quella di associare il concetto a standard di lusso esclusivo, budget elevati e strutture a cinque stelle. Ma è davvero questa la chiave per conquistare il viaggiatore italiano? Se ne […]
