Allarmi bomba in Europa e in Italia. Evacuati 2 giornali a Dublino. “E’ solo l’inizio”

Ultima Ora – La nuova ondata di minacce che ha causato disagi al traffico aereo in tutta Europa non sembra essersi placata. E mentre alla BBC il gruppo estremista russo che si firma ‘Stato Maschile’ nega di essere l’autore della mail inviata giovemattina ad Aeroporti di Roma che ha creato disagi a traffico aereo europeo, in una mail inviata questa mattina a diverse testate irlandesi, a una settimana dai due vertici per i quali l’Irlanda attende una cinquantina di leader europei, tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si legge: “È solo l’inizio. In questo momento stiamo preparando una nuova ondata di attacchi”. La minaccia contenuta nella mail viene riportata dal Financial Times. Il messaggio ha fatto scattare l’evacuazione di alcune redazioni, mentre nuovi allarmi bomba hanno interessato decine di voli in Europa. Il premier irlandese Micheál Martin si è detto fiducioso di poter garantire la sicurezza dei vertici, per i quali è prevista la più grande operazione di sicurezza nella storia del Paese.
L’autore della mail si presenta come “uno dei leader del gruppo responsabile” delle minacce ai voli e sostiene che quanto accaduto questa settimana sia “solo una piccola parte di ciò che attende l’Europa”. Nel messaggio minaccia di far esplodere aerei, navi da crociera, stazioni della metropolitana e treni. Il governo e la polizia irlandesi non hanno attribuito le minacce. Un funzionario ha riferito al quotidiano britannico di “forti sospetti di un coinvolgimento russo”, precisando che mancano conferme.
La mail alle organizzazioni giornalistiche
Secondo un dirigente dell’emittente pubblica RTÉ citato dal Financial Times, la mail sarebbe arrivata a 18 organizzazioni giornalistiche. Tra i destinatari figurano anche la radio Newstalk, Virgin Media e Mediahuis, editore dell’Irish Independent. RTÉ e Newstalk hanno interrotto brevemente le trasmissioni. La radio pubblica ha ripreso a trasmettere da un’unità mobile all’esterno della sede di Dublino, che ospita anche un asilo per i figli dei dipendenti. Il personale ha potuto rientrare quasi quattro ore dopo l’evacuazione, quando la polizia ha accertato che si trattava di un falso allarme.
L’impegno delle autorità
Martin ha assicurato che le autorità faranno ogni sforzo per “individuare i responsabili e chiamarli a rispondere delle loro azioni”.
Le allerte sui voli europei
Gli aerei interessati dalle minacce nei giorni scorsi sono atterrati in sicurezza e le perquisizioni a bordo non hanno portato al ritrovamento di alcun ordigno esplosivo. Le allerte più recenti hanno interessato almeno 18 voli in partenza o in arrivo da Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Ungheria, Cipro, Romania, Regno Unito e Portogallo, stando a un conteggio del Guardian. La polizia danese ha indagato su una minaccia rivolta all’aeroporto di Copenaghen, che ha comunque continuato a operare regolarmente. Tali avvertimenti fanno seguito ad altri episodi, verificatisi ieri e martedì, che hanno costretto a deviare o sottoporre a controlli almeno 35 voli, sollevando interrogativi su un’azione apparentemente coordinata volta a creare caos tra i viaggiatori. Le minacce più recenti, prima della mail di cui dà notizia il Financial Times, hanno riguardato almeno nove voli da o per Praga, quattro voli in transito sulla Francia, due diretti a Sofia e un volo da Lisbona a Roma. Il ministro della Difesa ungherese, Romulusz Ruszin-Szendi, ha reso noto su Facebook che l’Ungheria ha fatto decollare per tre volte dei caccia per scortare voli civili all’interno del proprio spazio aereo.
Le ripercussioni sul traffico aereo
Sebbene i voli coinvolti abbiano subito ripercussioni, si tratta di una percentuale minima, appena lo 0,0674%, rispetto ai 26.709 voli che, secondo l’agenzia per il controllo del traffico aereo Eurocontrol, erano programmati in Europa per la giornata di venerdì. In giornata, una serie di minacce sono state dirette anche verso diversi media irlandesi, causando interruzioni nelle trasmissioni, l’evacuazione del personale e l’intervento della polizia per perquisire uffici e redazioni.
I russi negano di essere coinvolti
Un canale Telegram legato al gruppo estremista e misogino russo “Male State” e al suo fondatore, Vladislav Pozdnyakov, ha negato al servizio russo della Bbc ogni coinvolgimento nei falsi allarmi bomba che hanno interessato i voli in Europa. Il nome del gruppo compare in una mail inviata ieri mattina ad Aeroporti di Roma, in cui il mittente sosteneva che suoi “combattenti” avessero piazzato esplosivi su due aerei diretti nella capitale. “Quale Male State? Dove lo avete visto? Non esiste più da anni”, si legge nella risposta alla Bbc. “Se domani qualcuno firma una lettera di minacce a nome di Putin, cercherete di contattare il nostro presidente per fargli la vostra stupida domanda?”. Il gruppo è stato messo al bando in Russia nel 2021. Pozdnyakov vivrebbe oggi all’estero e alcuni canali legati al movimento hanno adottato il nome “Male Legion”.
La mail a ADR veniva dalla Colombia
La mail in questione è stata inviata giovedì alle 7.21 a diversi uffici e dipendenti di Aeroporti di Roma e a indirizzi dello scalo di Fiumicino. Il testo, scritto in italiano, presentava le minacce come un attacco al “regime femminista” italiano. L’indirizzo del mittente, secondo l’emittente britannica, sembra riconducibile ai servizi sanitari pubblici di Bogotà, in Colombia. Resta da accertare chi abbia effettivamente inviato il messaggio.