Il sindaco di Conversano: “Vi spiego perché la pallamano è la nostra punta di diamante”

Ultima Ora – “Conversano è una città che ha diverse realtà sportive che svolgono attività a buoni livelli, dal calcio alla pallavolo. Ma la pallamano è la nostra punta di diamante. Anche chi pratica altri sporti, poi, la domenica si ritrova al palazzetto”. Giuseppe Lovascio, oltre ad avere un passato da giocatore di handball, è da 16 anni il sindaco di Conversano, unica città della provincia di Bari coinvolta nei Giochi del Mediterraneo che si apriranno venerdì 21 agosto allo stadio Iacovone di Taranto.
Conversano, assieme a Fasano (Brindisi), ospiterà infatti il torneo di pallamano. E sabato 22, alle 20, la nazionale italiana femminile farà il suo debutto nel torneo proprio al Pala San Giacomo contro la Tunisia, su un campo storico per l’handball italiana: la Pallamano Conversano maschile, infatti, con 24 trofei (di cui 8 scudetti) è la seconda squadra più titolata in Italia dopo Trieste. Ma grandi soddisfazioni le hanno regalate anche le donne: la Handball femminile Conversano ha infatti vinto 9 trofei (tra cui due scudetti) tra 2014 e 2018 e al termine della scorsa stagione ha riconquistato la promozione in A1. Il che rende la città da poco più di 26mila abitanti una delle poche in Italia ad avere due squadre nella massima serie tra donne e uomini.
La storia della pallamano
“La storia della pallamano a Conversano è quella di un piccolo miracolo sia sportivo che imprenditoriale, perché per mantenere la squadra ad alti livelli ci sono voluti i sacrifici di tanti privati tra imprenditori, appassionati e tifosi che hanno voluto contribuire alla crescita della squadra e della città”, prosegue Lovascio. “Non è stato sempre semplice, soprattutto tra gli anni ’70 e ’80, quando lo sport era appena arrivato a Conversano e, oltre alla prima squadra, c’era anche la società dell’Acr, che pure conquistò una storica promozione in A1. L’ottimo livello raggiunto dalle due squadre convinse i presidenti a unire le forze e fondere le due società, e Conversano da allora non ha mai abbandonato il massimo campionato”. A partire dal 2003, infatti, la società barese ha vinto 8 scudetti, 6 Coppe Italia e 7 Supercoppe Italiane, una crescita di risultati supportata anche da uno sviluppo importante delle infrastrutture.
Dalle origini al palazzetto
“La Pallamano Conversano fu fondata nel 1974, grazie al lavoro di un professore di educazione fisica di Noci, Vittorio Laera, di Gino Laruccia e della famiglia Fanelli. All’inizio si giocava in piazza, poi la squadra si è spostata in un altro campo, anche quello inizialmente all’aperto e poi finalmente coperto”. La svolta vera arrivò nel 1997, proprio in occasione di altri Giochi del Mediterraneo, quelli di Bari. Oltre al capoluogo pugliese e all’imponente stadio San Nicola, inaugurato per i Mondiali di calcio di sette anni prima, tra le altre città ospitanti fu scelta anche Conversano e, per l’occasione, fu costruito un nuovo palazzetto, il Pala San Giacomo, con superficie in parquet e 4mila posti a sedere. “Quella fu una svolta, perché con il nuovo palazzetto la città si trovò a ospitare anche le partite della Nazionale. E da lì a poco iniziò una storia di successi che portò Conversano sulla mappa dello sport italiano, dov’è tutt’ora”.
I lavori per i Giochi
Per i Giochi di Taranto il palazzetto è stato oggetto di lavori per circa un milione e mezzo di euro: “Sono state rifatte le sale dell’accoglienza, sono stati rifatti gli impianti, gli spogliatoi e i bagni per il pubblico, oltre agli ambienti ristoro e alla superficie di gioco, che è del tutto nuova. È un palazzetto che farà fare alla città la sua bella figura, non solo nella partita inaugurale”, dice con orgoglio Lovascio. Nella nazionale femminile che esordirà sabato al Pala San Giacomo, tra l’altro, c’è anche Giada Babbo, di Conversano (ma nata a Putignano) e tesserata con la Brixen Sudtirol di Bressanone. “Con gli anni, oltre alla squadra, Conversano ha contribuito a formare una bella selezione di giocatori che si sono imposti a livello nazionale. E questo per noi è un ulteriore motivo di orgoglio”, spiega il sindaco.
Turismo e sport
Non c’è però solo lo sport, nella città di collina che dall’alto guarda il mare da un lato e la Valle d’Itria dall’altro. “Conversano sta vivendo anni di grande fermento sportivo, culturale e turistico. L’offerta museale e di eventi cresce di anno in anno, e questo è confermato dal fatto che la presenza di turisti in città è sempre in crescendo”. “Non si tratta di un boom occasionale o di una moda, ma di una crescita che è nata e si è consolidata a partire dal patrimonio artistico di cui ci possiamo vantare da sempre. Conversano è una città d’arte che non vive solo d’estate, ma che accoglie turisti e visitatori 12 mesi l’anno e offre sempre qualcosa da vedere. Anche dal punto di vista sportivo, ovviamente. Sono sicuro”, conclude Lovascio, “che questi Giochi del Mediterraneo contribuiranno a rafforzare il brand della Puglia, ormai da anni scelta dai viaggiatori di tutto il mondo come meta. E in questo, Conversano ha e continuerà ad avere un ruolo di primissimo piano”.